Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto

Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto

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La Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, con il presente Bando, riceve e regola le richieste di contributi per  progetti da realizzare esclusivamente nei seguenti settori di intervento: Arte, attività e beni culturali; Istruzione e formazione; Sviluppo Locale. Le risorse a disposizione da assegnare con il presente Bando sono pari ad Euro 170.000,00, ripartiti nei sei settori di intervento nel seguente modo: Arte, attività e beni culturali Euro 90.000,00; Istruzione e formazione Euro 40.000,00; Sviluppo locale Euro 40.000,00.

Possono proporre iniziative soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro, dotati di personalità giuridica, imprese strumentali, imprese sociali, cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero, altri soggetti di carattere privato senza scopo di lucro, privi di personalità giuridica, che promuovono lo sviluppo economico o perseguono scopi di utilità sociale nel territorio di competenza della Fondazione, per iniziative o progetti riconducibili ad uno dei settori di intervento.

I richiedenti possono presentare un progetto in maniera autonoma in quanto la costituzione di un partenariato non è obbligatoria per il presente Bando, ma costituisce un elemento positivo in fase di valutazione. Non è prevista l’obbligatorietà del cofinanziamento; ad ogni modo eventuali cofinanziamenti da parte del soggetto proponente e/o di partner costituiscono un elemento positivo in fase di valutazione. La Fondazione, a proprio insindacabile giudizio, potrà accogliere integralmente o parzialmente le richieste di contributo specificando, in quest’ultimo caso, i costi coperti dall’erogazione della Fondazione.

I progetti e le iniziative presentate non potranno avere una durata superiore a 12 mesi dalla comunicazione della concessione del contributo. L’erogazione dei contributi, di norma, è effettuata a consuntivo, sulla base della presentazione della documentazione comprovante la spesa sostenuta e di una relazione dettagliata sulla realizzazione del progetto e sui risultati ottenuti

La modalità di presentazione delle domande di contributo prevede l’accreditamento da parte del Legale Rappresentante alla piattaforma ROL, raggiungibile tramite il sito internet della fondazione, nella sezione Bandi e Contributi. L’accreditamento dovrà avvenire, qualora non già effettuato, entro e non oltre le ore 24.00 del 20 aprile 2019. Le richieste dovranno pervenire entro e non oltre il 31 maggio 2019.

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2019 – Operazione 19.3.01 “Cooperazione interterritoriale e trasnazionale”

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2019 - Operazione 19.3.01 "Cooperazione interterritoriale e trasnazionale"

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La Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, con decreto n. 3735 del 20 marzo 2019, pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (BURL) serie ordinaria n. 13 del 25 marzo 2019, in riferimento alla Misura 19 “Sostegno allo Sviluppo Locale Leader”, ha approvato le disposizioni attuative per la presentazione delle domande a valere sull’Operazione 19.3.01 del PSR Lombardia 2014-2020, stabilendo che la dotazione finanziaria complessiva per l’applicazione delle disposizioni attuative è pari a € 1.700.000,00.

Il bando intende stimolare la cooperazione tra Gruppi di Azione locale (GAL) e intende rafforzare la capacità gestionali, progettuali e gestionali dei partenariati locali, attraverso la realizzazione di progetti che valorizzano gli aspetti e i temi locali.

L’obiettivo del progetto di cooperazione deve essere perseguito attraverso interventi che prevedono la realizzazione di un’azione comune e di specifiche azioni locali realizzate dai singoli partner sul loro territorio. Le attività devono essere legate ad obiettivi pertinenti con la strategia promossa dai Piani di Sviluppo locale (PSL) dei GAL che partecipano al progetto di cooperazione.

L’Operazione finanzia le iniziative dei GAL lombardi che partecipano a progetti di cooperazione interterritoriale e/o transnazionale in qualità di capofila o di partner.

I soggetti beneficiari sono i GAL ammessi a finanziamento da regione Lombardia per l’attuazione dei Piani di Sviluppo locale nell’ambito del PSR 2014 2020 della Regione Lombardia.

Il contributo è erogato in conto capitale ed è pari al 100% della spesa ammessa a finanziamento. La spesa minima ammissibile per progetto è pari a 40.000,00 €. La spesa massima ammissibile per progetto è pari a 400.000,00 €.

Spesa massima per singolo GAL:

– 200.000,00 € nel caso di GAL capofila

– 100.000,00 € nel caso di GAL partner.

Spese di pre-sviluppo del progetto: max 10% del contributo pubblico riconosciuto al GAL.

L’istruttoria dei progetti presentati è effettuata dal Responsabile di Operazione che può avvalersi di un Gruppo tecnico di valutazione e saranno valutati dal Gruppo tecnico in base ai requisiti di cui ai paragrafi 4, 5, 6 e 9 e ai criteri di valutazione del paragrafo 17. Per l’accesso al finanziamento le domande sono ordinate in una graduatoria sulla base del punteggio attribuito.

Il progetto deve essere presentato dal GAL lombardo capofila o dal GAL lombardo partner, nel caso il capofila non sia un GAL lombardo.

Data apertura domande:

1 aprile 2019

Le scadenze entro le quali devono essere presentati i progetti sono le seguenti:

31 maggio 2019 ore 16

– 30 settembre 2019 ore 16

– 31 dicembre 2019 ore 16

“Coltivare valore”

“Coltivare valore”

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È fissata per aprile la scadenza della prima fase del bando della Fondazione Cariplo dal titolo “Coltivare valore” finalizzato alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo economico locale attraverso pratiche di agricoltura sostenibile e sociale. Il bando intende sostenere pratiche di agricoltura sostenibile in ottica agroecologica e sociale, come strumento di presidio e risposta ai rischi territoriali di carattere ambientale e come occasione di sviluppo economico locale attivando opportunità di inserimento lavorativo di soggetti in condizione di svantaggio. Il budget a disposizione ammonta a 2,7 milioni di euro, la richiesta di contributo non potrà essere superiore al 60% dei costi totali e dovrà essere compresa tra 50.000 e 350.000 euro.

Agendo contemporaneamente su aspetti ambientali e sociali, il bando mira a:

  • incidere positivamente sulla tutela della biodiversità negli ambiti agricoli e sulla diversificazione del paesaggio agricolo e degli ecosistemi;
  • rafforzare il ruolo dell’agricoltura nelle strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e ad altri rischi di carattere ambientale, tra cui il rischio idrogeologico;
  • incentivare l’adozione di sistemi di produzione dal ridotto impatto ambientale e meno dipendenti da input esterni, in grado di conservare le risorse naturali, tra cui il suolo e la sua fertilità;
  • contrastare i fenomeni di abbandono delle aree coltivabili e di frammentazione dei paesaggi agrari;
  • stimolare la fruizione sostenibile dei territori, valorizzando l’accoglienza e le produzioni tipiche e di qualità;
  • rafforzare il carattere multifunzionale dell’agricoltura favorendo un suo maggior ruolo nel rispondere ai bisogni sociali del territorio e al contempo nel contribuire al rilancio socioeconomico delle aree rurali;
  • promuovere la creazione di nuove opportunità occupazionali per le fasce deboli;
  • promuovere percorsi specifici di inserimento lavorativo con definizione dei compiti e delle mansioni delle persone inserite il più possibile qualificati e compatibili con il grado di svantaggio.

I progetti potranno essere presentati, in qualità di capofila, esclusivamente da organizzazioni private senza scopo di lucro, singolarmente o in partenariato con enti pubblici e/o altri privati non profit ammissibili.

Saranno ritenute ammissibili iniziative che prevedano attivazione, rafforzamento o ampliamento di produzioni agricole sostenibili con ricaduta diretta sull’inserimento lavorativo (possibilmente stabile) di persone in condizione di svantaggio. Oltre alla produzione, le iniziative potranno prevedere interventi in altre fasi della filiera agricola (trasformazione, distribuzione, commercializzazione dei prodotti, etc.) o attività legate alla multifunzionalità agricola.

La richiesta di contributo dovrà essere compresa tra 50.000 e 350.000€ e non potrà superare il 60% dei costi totali e tenendo presente che eventuali costi ammortizzabili non potranno essere superiori al 50% dei costi totali di progetto.

Entro il 04/04/2019 dovranno essere inviate le idee progettuali.

I progetti definitivi dovranno essere inviati entro il 26 settembre 2019.

Horizon 2020 –Sfide sociali e arte – Pilastro Sfide Sociali

Horizon 2020 –Sfide sociali e arte Pilastro Sfide Sociali

 

Mentre l’arte ha valore in sé e per sé, le arti si sono anche impegnate direttamente con le sfide sociali quali disuguaglianze, migrazione, cambiamenti climatici e ambientali, giustizia sociale, conflitti e violenza. Tuttavia, vi è una sostanziale frammentazione in quanto gli artisti e le organizzazioni artistiche che condividono preoccupazioni comuni spesso non interagiscono o si collegano tra generi artistici o posizioni geografiche. Sono ancora necessari migliori metodi multidisciplinari per catturare, valutare e sfruttare l’impatto sociale delle arti. Inoltre, il potenziale delle arti e della ricerca artistica per generare soluzioni alternative o non convenzionali alle sfide sociali attuali ed emergenti rimane in gran parte inutilizzato.

Le proposte dovrebbero identificare e studiare le produzioni artistiche che hanno generato nuove riflessioni, coinvolgimento e possibilmente azioni riguardanti le sfide sociali contemporanee vissute in Europa. In tal modo, dovrebbero acquisire e analizzare motivazioni, filosofie, modalità di coinvolgimento e impatto da una prospettiva comparativa, geograficamente equilibrata e multidisciplinare. Dovrebbero identificare e analizzare i progetti e le azioni che sono riusciti a mobilitare membri delle nostre società per una causa comune, comprese le parti della società che potrebbero non essere raggiunte da tali iniziative e identificare i loro fattori di successo come base per le raccomandazioni ai responsabili politici.

Un’attenzione particolare dovrebbe essere rivolta alle produzioni artistiche, comprese quelle partecipative, che danno voce a gruppi e individui emarginati o disimpegnati. La penetrazione della comunità e i meccanismi di diffusione, compreso il ruolo delle tecnologie digitali per fornire accesso alle arti, dovrebbero essere studiati così come gli ostacoli al coinvolgimento. Dovrebbe essere affrontata la relazione tra arte e democrazia e tra arte e resilienza individuale o comunitaria. Le proposte dovrebbero anche prendere in considerazione il ruolo delle identità e delle tradizioni locali, regionali e nazionali, delle tendenze intellettuali globali ed europee e dei movimenti sociali nella formazione delle rappresentazioni artistiche. L’analisi storica e altri approcci pertinenti delle scienze sociali e umanistiche potrebbero essere utilizzati come rilevanti. Anche l’imprenditorialità artistica e i collegamenti con le industrie culturali e creative potrebbero essere affrontati. Ove pertinente, potrebbe essere preso in considerazione l’impatto delle politiche, dei finanziamenti, delle politiche nazionali e regionali o locali sulle arti.

Sono incoraggiate ricerche e risultati basati sulla pratica sotto forma di produzione artistica (ad esempio mostre, spettacoli, arti performative e visive, media digitali, arti della comunità).

DESTINATARI: Artisti, professionisti culturali, operatori della cultura, vasto pubblico, decisori politici, stakeholders, rappresentanti della società civile.

Scadenza: 14 marzo 2019

Horizon 2020 –Approcci collaborativi al patrimonio culturale per la coesione sociale- Pilastro Sfide Sociali

Horizon 2020 –Approcci collaborativi al patrimonio culturale per la coesione sociale- Pilastro Sfide Sociali

Mentre una missione chiave del settore dei beni culturali è fornire un accesso inclusivo, alcuni gruppi socio-culturali non sono ancora sufficientemente integrati nelle esperienze del patrimonio culturale. La sfida consiste nel migliorare la progettazione di esperienze culturali migliorando gli approcci partecipativi e collaborativi e promuovendo la comprensione culturale reciproca e le strategie resilienti.

Le proposte dovrebbero sviluppare strategie per promuovere approcci collaborativi e partecipativi agli incontri culturali attraverso canali di comunicazione come piattaforme di social media, approcci partecipativi, arte e attività in co-design. Le proposte dovrebbero considerare il patrimonio sia tangibile che intangibile, ricercando nuove applicazioni e strumenti che consentano un approccio più inclusivo come la codifica digitale degli oggetti o la co-creazione di memorie sociali e basate sul luogo. Dovrebbe essere promosso il coinvolgimento attivo e l’impegno con diversi gruppi o comunità, come migranti e altre comunità a rischio di esclusione. Le proposte dovrebbero progettare opzioni per questi gruppi sociali per rivedere o modellare contenuti sia contemporanei che storici, contribuire con nuovo materiale o personalizzare il patrimonio culturale e il contenuto delle materie umanistiche digitali in modo significativo ed efficace. Gli strumenti e le applicazioni collaborativi dovrebbero aiutare i settori del turismo culturale e le istituzioni del patrimonio culturale, le ONG, le organizzazioni di comunità, ecc. in Europa e oltre, per migliorare l’analisi e la comprensione delle culture e delle comunità.

La Commissione ritiene che le proposte che richiedono un contributo dell’UE tra 3 e 4 milioni di euro consentirebbero di affrontare adeguatamente questa specifica sfida. Ciò nonostante, ciò non preclude la presentazione e la selezione di proposte che richiedono altri importi.

L’azione contribuirà a promuovere la diversità culturale e la coesione sociale e il riconoscimento di molteplici identità e voci. Avrà anche un impatto positivo sulle istituzioni culturali attirando contributi e promuovendo il coinvolgimento di nuovi pubblici. Inoltre, l’azione fornirà discipline come l’informatica, il design e le scienze sociali e umanistiche con nuovi strumenti di ricerca.

Possono partecipare:

  • Agenzie di sviluppo
  • Amministrazioni locali
  • Amministrazioni Regionali
  • Amministrazioni nazionali
  • Organizzazioni non profit
  • Organizzazioni culturali
  • Società private
  • Associazioni
  • Fondazioni
  • Associazioni e Istituzioni culturali
  • Istituti di statistica
  • Industrie culturali e creative

Scadenza: 14 marzo 2019.

Bando OSC 2018

Bando OSC 2018

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Il bando AICS è dedicato alle iniziative nei paesi partner della società civile. Confermata la dotazione finanziaria complessiva pari a 70 milioni che si riferisce all’intero importo dei progetti come già approfondito nel precedente post. La ripartizione in 3 lotti (1 paesi prioritari Africa, 2 altri paesi prioritari, 3 paesi non prioritari) che assegnano di fatto il grosso delle risorse all’Africa. Ogni progetto potrà contenere una richiesta di contributo non superiore a 1,8 milioni e richiedere un contributo non superiore al 90% del costo totale dell’iniziativa. Ogni OSC iscritta all’elenco AICS potrà presentare un massimo di 2 progetti nel ruolo di capofila e 4 come partner. Il termine finale per la presentazione della proposta è stabilito alle ore 12:00 del 19 dicembre 2018.

Lotto n. 1 riservato alle iniziative proposte dalle OSC da realizzare nei Paesi prioritari dell’Africa (Egitto, Tunisia, Burkina Faso, Senegal, Niger, Etiopia, Kenya, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Mozambico)

Valore complessivo erogabile pari a Euro 35.000.000 (pari al 50% del totale);

Lotto n. 2 riservato alle iniziative proposte dalle OSC da realizzare nei Paesi prioritari secondo la seguente ripartizione:

  • Medio Oriente (Libano, Palestina, Giordania);
  • Balcani (Albania, Bosnia-Erzegovina);
  • America Latina e Caraibi (Bolivia, Cuba, El Salvador);
  • Asia (Afghanistan, Myanmar, Pakistan)

Valore complessivo erogabile pari a Euro 21.000.000 (pari al 30% del totale), come di seguito ripartito:

  • Medio Oriente: Euro 10.500.000 (pari al 15% del totale);
  • Balcani: Euro 1.750.000 (pari al 2,5% del totale);
  • America Latina e Caraibi: Euro 1.750.000 (pari al 2,5% del totale);
  • Asia: Euro 7.000.000 (pari al 10% del totale).

Lotto n. 3 riservato alle iniziative proposte dalle OSC da realizzare nei Paesi non Prioritari, in particolare africani (nella misura del 10%), in linea anche con la centralità che l’Africa ha assunto nell’agenda europea e internazionale.

Valore complessivo erogabile pari a Euro 14.000.000 (pari al 20% del totale). Il 10% della dotazione finanziaria del lotto sarà riservato ai paesi africani.

Con riferimento ai settori, ferme restando le priorità fissate nel Documento triennale, saranno valutati con un elemento di premialità i progetti nei seguenti settori prioritari:

  • Africa: sviluppo economico, incluso il sostegno alla micro imprenditoria e alla formazione professionale; sviluppo rurale, sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile; servizi di base (salute, istruzione e WASH); uguaglianza di genere e protezione dei minori, con riferimento alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù; la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni; migrazione e sviluppo; ambiente ed energie rinnovabili; servizi di registrazione anagrafica e attività afferenti al pieno esercizio della cittadinanza.
  • Medio Oriente: sviluppo economico, salute, tutela del patrimonio culturale e turismo sostenibile, questioni di genere, con particolare riguardo alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù; la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni.
  • Balcani: sviluppo economico, ambiente, sviluppo rurale, tutela del patrimonio culturale e questioni di genere, con particolare riguardo alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù, la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni.
  • America Latina e Caraibi: ambiente e turismo sostenibile, giustizia, prevenzione e resilienza alle calamità naturali e questioni di genere, con particolare riguardo alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù; la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni.
  • Asia: sviluppo rurale, servizi e protezione sociale, ambiente, formazione professionale e questioni di genere, con particolare riguardo alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù; la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni.

 

DCI II – Organizzazioni della società civile e Autorità locali: bando DEAR 2018 – attività di sensibilizzazione ed educazione allo sviluppo

DCI II – Organizzazioni della società civile e Autorità locali: bando DEAR 2018 – attività di sensibilizzazione ed educazione allo sviluppo

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Obiettivo del bando è quello di garantire l’impegno per lo sviluppo da parte dei cittadini europei e contribuire a rendere i loro stili di vita sostenibili attraverso misure tese a:

– sviluppare nei cittadini la consapevolezza e la comprensione critica di un mondo interdipendente, del loro ruolo e della loro responsabilità in riferimento a due fra i quattro temi del nuovo Consensus europeo, ovvero People e Planet

–  incoraggiare l’impegno attivo dei cittadini nel tentativo di affrontare questi temi e al contempo promuovere i valori fondamentali dell’UE

Le proposte progettuali devono rientrare in uno (uno solo) dei seguenti lotti:

Lotto 1. Campagne strategiche paneuropee guidate da OSC o associazioni di OSC di tutti gli Stati membri UE mirate a portare più vicine ai cittadini la politica di sviluppo e la risposta dell’UE alle sfide globali

Le azioni del progetto devono svolgersi sul territorio di almeno 8 Stati membri UE.

Lotto 2. Campagne strategiche paneuropee guidate da OSC o associazioni di OSC dei 13 nuovi Stati membri UE mirate a portare più vicine ai cittadini la politica di sviluppo e la risposta dell’UE alle sfide globali

Le azioni del progetto devono svolgersi sul territorio di almeno 5 (nuovi) Stati membri UE.

Lotto 3. Campagne strategiche paneuropee guidate da AL o associazioni di AL mirate a portare più vicine ai cittadini la politica di sviluppo e la risposta dell’UE alle sfide globali.

Le azioni del progetto devono svolgersi sul territorio di almeno 5 Stati membri UE.

Le attività principali di una proposta progettuale devono essere: campagne, misure di sensibilizzazione, attività di divulgazione e comunicazione e apprendimento globale nel quadro di una strategia di comunicazione e divulgazione forte e innovativa; le attività di apprendimento globale all’interno o al di fuori del sistema di istruzione formale non possono essere la parte principale delle azioni proposte; eventuali azioni di educazione formale, dovrebbero essere sviluppate in complementarità con gli sforzi degli Stati membri nell’educazione allo sviluppo.

Le azioni devono rientrare in (almeno) uno dei due temi del bando, che sono: migrazione e cambiamento climatico e devono rivolgersi in particolare, come target, ai giovani (anche se non in modo esclusivo) e coinvolgere i cittadini in attività concrete.

  • Le campagne e le azioni di sensibilizzazione/comunicazione devono proporsi dei cambiamenti concreti nei comportamenti a livello individuale e collettivo e utilizzare strategie orientate ai risultati. Devono agevolare e supportare un impegno pubblico informato e il sostegno di politiche, strutture politiche/economiche e comportamenti e pratiche individuali più giuste e sostenibili. Le campagne dovrebbero avere una chiara dimensione paneuropea, dovrebbero cercare di produrre risultati a livello europeo e dovrebbero comportare un’azione coordinata e un approccio coerente in vari Stati membri.
  • Le azioni di apprendimento globale si concentreranno sull’educazione allo sviluppo nel sistema di istruzione formale (come lo sviluppo dei curricula, la formazione degli insegnanti, i programmi di educazione allo sviluppo nella scuola, il lavoro con le associazioni genitori-insegnanti ecc.) e su azioni al di fuori del sistema di istruzione formale. Questa parte del progetto è volta a migliorare le competenze dei gruppi target nell’affrontare le questioni dello sviluppo globale.

I progetti dovranno implementare un approccio basato sui diritti e dovranno affrontare temi quali la parità di genere e l’emancipazione delle donne. Le proposte progettuali che non riguardano il tema del cambiamento climatico, devono affrontare anche le questioni ambientali più ampie e le strette relazioni tra i cambiamenti climatici e la sostenibilità ambientale. Dovranno inoltre contribuire a promuovere i valori fondamentali su cui è basata l’UE, come definiti dall’art. 2 del Trattato di Lisbona. Dovrebbero infine essere innovativi e basati su dati concreti (il mondo accademico e la ricerca possono svolgervi un ruolo importante).

Lotti 1 e 2: persone giuridiche senza scopo di lucro rientranti nella categoria di OSC, anche riuniti in associazione; per il lotto 1 il proponente deve ver sede in uno qualsiasi degli Stati UE mentre per il lotto 2 deve aver sede in uno dei 13 Paesi UE di più recente appartenenza (quelli entrati nell’UE dopo il 1° maggio 2004).

Lotto 3: persone giuridiche rientranti nella categoria di AL (anche riunite in associazione).

Le OSC sono attori non statali, che non perseguono scopi di lucro e operano in modo indipendente e responsabile. Nella categoria sono comprese: ONG, organizzazioni rappresentative di popolazioni indigene, di minoranze nazionali e/o etniche, organizzazioni per la diaspora, associazioni dei migranti nei paesi partner, associazioni professionali e gruppi d’iniziativa locali, cooperative, associazioni di datori di lavoro e associazioni sindacali (parti sociali), organizzazioni che rappresentano interessi economici e sociali, organizzazioni che combattono la corruzione e la frode e promuovono il buon governo, organizzazioni per i diritti civili e organizzazioni che combattono le discriminazioni, organizzazioni locali (comprese le reti) attive nella cooperazione e nell’integrazione regionali decentralizzate, associazioni di consumatori, associazioni femminili e giovanili, organizzazioni ambientali, di insegnanti, culturali, di ricerca e scientifiche, università, chiese e associazioni o comunità religiose, mass media e qualsiasi associazione non governativa e fondazione indipendente, comprese le fondazioni politiche indipendenti, che possono contribuire a realizzare gli obiettivi del programma

Le associazioni che comprendono sia OSC che AL saranno considerate associazioni di OSC o di LA in relazione al loro status legale o di quello della maggioranza dei membri che le compongono.

Il proponente deve essere in grado di dimostrare di aver regolarmente portato a termine attività nel settore dello sviluppo del tipo di quelle previste dal bando per almeno 3 anni.

Nella proposta progettuale dovrebbe essere coinvolto un esperto in comunicazione, come co-proponente, associato o libero professionista esterno.

Il contributo comunitario copre fino al 95% dei costi totali ammissibili nel rispetto dei seguenti massimali:

lotto 1: il contributo massimo ammonta a 12.000.000 euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 7.000.000 euro.

lotto 2: il contributo massimo ammonta a 7.000.000 euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 2.000.000 euro

lotto 3: il contributo massimo ammonta a 7.000.000 euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 3.000.000 euro

Le proposte progettuali devono essere presentate da un proponente in partnership assieme ad almeno altri due soggetti eleggibili di due diversi Stati membri.

I progetti devono essere scritti in inglese e avere una durata compresa fra 24 e 48 mesi. Devono inoltre svolgersi sul territorio di più Stati membri (come specificato per ogni lotto). Eccezionalmente, e se giustificato dalla natura del progetto, alcune attività minoritarie possono svolgersi anche nei Paesi partner.

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto. Le proposte complete devono essere CONFORMI CON QUELLE PRESENTATE ATTRAVERSO IL CONCEPT NOTE (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa).

Sia il proponente sia i partner devono essere registrati nel sistema PADOR: il proponente deve esserlo già al momento della presentazione del concept note, mentre i partner è sufficiente che lo siano al momento della presentazione della proposta completa del progetto.

La presentazione dei concept note deve essere fatta esclusivamente attraverso il sistema PROSPECT.

Scadenza: 25/09/2018

Piemonte&Africa sub-sahariana- Anno 2017

Piemonte&Africa sub-sahariana- Anno 2017

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Finanziamento finalizzato ai progetti di cooperazione decentrata  delle Autorità Locali piemontesi  impegnate nella cooperazione allo sviluppo  in Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Mali, Niger e Senegal attraverso il cofinanziamento di iniziative che contribuiscano a promuovere lo sviluppo locale sostenibile dei contesti territoriali dei Paesi dell’Africa Sub – sahariana, migliorare le condizioni di vita delle popolazioni locali e ridurre la povertà, le ineguaglianze e l’insicurezza alimentare.

Tali iniziative dovranno, inoltre, mirare a facilitare le relazioni tra le comunità partner, piemontesi e africane e a migliorare la percezione del contesto africano e reciprocamente del contesto piemontese, favorendo in particolare un’approfondita conoscenza delle realtà nelle quali si originano i flussi migratori.

In particolare:

  • il Lotto n. 1 – Partenariati territoriali per un futuro sostenibile intende sostenere le iniziative di cooperazione decentrata sviluppate dalle Autorità Locali piemontesi nell’ambito di partenariati territoriali già attivati con omologhe istituzioni dei Paesi africani;
  • il Lotto n. 2 – Avvio di azioni di cooperazione decentrata intende sostenere le Autorità Locali piemontesi nella fase di avvio di processi di cooperazione decentrata in Africa sub-sahariana.

Il contributo erogabile per ciascun progetto non potrà superare il limite del 75% del costo totale del progetto ammesso a finanziamento.

La domanda deve essere trasmessa entro il 31 ottobre 2017.

ENI CBC MED – Primo bando per progetti standard

ENI CBC MED – Primo bando per progetti standard

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È stato pubblicato il 1° bando per progetti standard relativi a ENI CBC MED, il programma di cooperazione transfrontaliera per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo, sia dal lato UE sia dal lato del Nord-Africa, nel quadro di ENI, finalizzato a promuovere uno sviluppo economico, sociale e territoriale giusto, equo e sostenibile, favorevole all’integrazione transfrontaliera e che valorizzi i territori e i valori dei paesi partecipanti.
Le aree destinatarie del programma sono le regioni che si affacciano sul Mediterraneo dei seguenti Stati: Algeria, Cipro, Egitto, Francia Grecia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Malta, Marocco, Palestina, Portogallo, Spagna, Siria, Tunisia, Turchia, Gran Bretagna (Gibilterra). Per l’Italia sono ammissibili: Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana. Altre regioni sono ammissibili in qualità di Adjoining Regions. Per l’Italia si tratta di: Molise, Abruzzo, Marche, Umbria, Emilia-Romagna, Piemonte.
La partecipazione effettiva dei Paesi ENI è subordinata alla sottoscrizione da parte loro di un accordo finanziario; alla data del 19 luglio hanno sottoscritto accordi finanziari Giordania, Palestina e Tunisia.
Il bando finanzierà i progetti standard relativi a tutte le 11 priorità de programma, che sono:
A.1. Imprese e sviluppo delle PMI
A.1.1. Supporto alle start-up innovative e alle imprese di recente costituzione
A.1.2. Rafforzamento e supporto delle reti, dei distretti, dei consorzi e delle catene di valore
A.1.3. Promozione di azioni e iniziative per il turismo sostenibile
A.2. Sostegno all’istruzione, alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione
A.2.1. Supporto al trasferimento tecnologico e alla commercializzazione dei risultati della ricerca
A.2.2. Supporto alle PMI nell’accesso alla ricerca e all’innovazione, anche attraverso i cluster
A.3. Promozione dell’inclusione sociale e lotta contro la povertà
A.3.1. Fornire ai giovani, in particolare appartenenti alle categorie “NEETS” e alle donne, delle competenze utili alla loro partecipazione al mercato del lavoro
A.3.2. Supporto agli attori economici attivi nel campo del sociale e della solidarietà
B.4. Protezione ambientale, adattamento e mitigazione del cambiamento climatico
B.4.1. Supporto a soluzioni tecnologiche e innovative per incrementare l’efficienza idrica e sostenere l’uso di risorse idriche non convenzionali
B.4.2. Riduzione della generazione di rifiuti urbani e promozione della raccolta differenziata e dell’utilizzo ottimale dei rifiuti organici
B.4.3. Supporto alla riabilitazione energetica innovativa ed efficiente, appropriata per tipologia di edificio e per zona climatica, con focus sugli edifici pubblici
B.4.4. Misure per incorporare l’approccio di gestione basato sugli ecosistemi nella gestione integrata delle zone costiere (ICZM), all’interno della pianificazione dello sviluppo locale.
I progetti standard sono progetti a carattere dimostrativo e consistono in azioni pilota e di verifica che contribuiscono alla realizzazione del programma.
Ogni progetto deve riguardare una sola priorità e deve essere innovativo per il territorio considerato; deve inoltre assicurare un ampio coinvolgimento degli stakeholder e dei principali attori chiave. I progetti devono avere un “valore aggiunto ENI CBC”, cioè devono dimostrare un’esigenza effettiva di cooperazione transfrontaliera e affrontare esigenze territoriali comuni, fornendo vantaggi concreti per i gruppi target identificati; i risultati attesi devono essere realizzabili e sostenibili solo attraverso azioni congiunte.
I progetti devono prevedere azioni “people to people” al fine di rafforzare la ownership dei soggetti coinvolti e incoraggiare la partecipazione attiva della società civile lungo le sponde del Mediterraneo; devono inoltre promuovere la creazione di capacità istituzionali in modo da rafforzare il ruolo delle istituzioni locali nella formazione delle economie locali e come catalizzatori per uno sviluppo equo e inclusivo, assicurando il benessere delle comunità.
Una proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato che coinvolga almeno 3 Stati ammissibili, dei quali almeno un Paese partner del Mediterraneo (MPC) e almeno un Paese UE. Il partenariato non può comprendere più di 3 partner di uno stesso Stato e non può prevedere in totale più di 7 soggetti.
Il bando beneficia di un budget complessivo di 84.668.413,86 euro, che saranno così ripartiti per priorità: circa 6,773 milioni per ciascuna delle priorità relative all’obiettivo tematico A1; circa 7,620 milioni per ciascuna delle priorità relative agli obiettivi tematici A2 e A3; circa 8,466 milioni per ciascuna delle priorità relative all’obiettivo tematico B4.
Il contribuito per progetto può coprire fino al 90% dei costi ammissibili, per un massimo di 3.000.000 euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 1.000.000 euro. Il valore massimo di una proposta progettuale sarà di 3,5 milioni di euro. L’allocazione delle risorse per progetto deve essere equilibrata fra le due sponde del Mediterraneo (almeno il 50% del budget deve essere allocato per attività da svolgersi sul territorio degli MPC).
Una parte delle attività (fino a un massimo del 20% del valore del progetto) può essere realizzata al di fuori dell’area del programma, per esempio nelle Adjoining Regions a condizione che tali attività siano necessarie per il raggiungimento degli obiettivi del progetto e che la loro attuazione rappresenti un contributo all’attuazione del programma stesso.
Un progetto deve avere una durata prevista di 24/36 mesi.
Scadenza: 24/01/2018

Promozione dei Partenariati Territoriali 2017

Promozione dei Partenariati Territoriali 2017
connect-20333_1280Al seguente bando nazionale potranno inoltrare domanda Regioni, Province Autonome di Trento e Bolzano, Enti locali, purché abbiano comprovata, pluriennale esperienza operativa nell’ambito delle attività oggetto del bando.

Verranno favoriti i partenariati con le Organizzazioni della società civile e gli altri soggetti senza finalità di lucro. Saranno ammessi anche i soggetti con finalità di lucro qualora aderiscano agli standard comunemente adottati sulla responsabilità sociale e alle clausole ambientali, nonché rispettino le norme sui diritti umani per gli investimenti internazionali.

Le iniziative proposte dovranno fare riferimento ai settori prioritari definiti nel Documento triennale di programmazione e di indirizzo 2016-2018. Saranno tuttavia considerate di prevalente interesse le iniziative che, partendo dall’analisi dei bisogni locali, afferiscano, in particolar modo, i settori di:

*Sviluppo economico locale, in particolare delle PMI;

*Servizi socio-sanitari e Disabilità;

*Migrazioni e sviluppo;

*Rafforzamento delle strutture decentrate e servizi del territorio;

*Istruzione e Formazione professionale;

Le azioni finanziabili, da realizzare nei predetti Paesi, dovranno perseguire i seguenti obiettivi:

-Sostenere l’istituzione e il rafforzamento dei sistemi di gestione dei territori e dei servizi di ‘governance’ in favore degli enti locali omologhi nei Paesi partner attraverso il trasferimento delle esperienze e migliori pratiche degli enti territoriali italiani;

-Promuovere il trasferimento di competenze, conoscenze, capacità professionali e finanziarie della diaspora per contribuire allo sviluppo dei rispettivi Stati di origine;

-Promuovere la creazione di opportunità di lavoro, in particolar modo per i giovani e le donne, favorire lo sviluppo socio-economico e sostenere la promozione dello sviluppo economico e del miglioramento del tessuto produttivo economico locale, in particolare nel settore delle PMI.

Saranno seguite le seguenti modalità:

-Verrà concesso un importo fino a 250.000,00 Euro per singola iniziativa co-finanziata dall’Ue;

-Un numero massimo di due iniziative per singolo ente come soggetto proponente e/o in qualità di partner;

-Al momento di presentazione della domanda le attività dell’iniziativa approvata dall’Ue dovranno risultare in corso di esecuzione, ovvero in fase di avvio.

Si ritengono presentate in tempo utile, tutte le proposte ricevute al seguente indirizzo di posta bando.rel@pec.aics.gov.it  entro le ore 23:00 del 28/07/2017.

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