L’UE per i Comuni albanesi: sostegno di IPA II per aiutare i comuni albanesi a sviluppare le loro potenzialità

L'UE per i Comuni albanesi: sostegno di IPA II per aiutare i comuni albanesi a sviluppare le loro potenzialità

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La Commissione europea, servizio EuropeAid, ha pubblicato un bando nel quadro di IPA II per sostenere lo sviluppo delle potenzialità dei comuni albanesi e migliorare l’ambiente e le condizioni socio-economiche delle loro comunità locali.

Una proposta progettuale deve essere volta a realizzare (entrambi) i seguenti obiettivi:

– Aumentare gli standard delle infrastrutture municipali per consentire servizi pubblici di qualità e sviluppare il potenziale economico locale,

– Supportare i comuni nell’attuazione dei loro obiettivi di sviluppo strategico e dei loro piani strategici, compreso l’assorbimento dei fondi dell’UE e nel rispetto delle norme dell’UE.

Settori/temi di intervento:

  1. a) decentramento e rafforzamento delle capacità dei governi locali,
  2. b) sviluppo economico locale e creazione di posti di lavoro,
  3. c) accesso e qualità di servizi pubblici come istruzione, ambiente, cultura, sport,
  4. d) responsabilizzazione dei giovani,

Priorità: sostenere i comuni nei seguenti settori: creazione di posti di lavoro e sviluppo economico locale, empowertment dei giovani, istruzione, sport, ambiente, cultura e altre infrastrutture municipali di base.

Il soggetto proponente deve aver sede in uno Stato UE e rientrare in una delle seguenti categorie: ONG, associazioni regionali o locali di autorità locali, enti pubblici o enti delegati competenti di un dipartimento governativo di uno Stato membro UE. Il proponente deve presentare la proposta progettuale assieme a almeno un co-proponente con sede in Albania (i co-proponenti possono essere al massimo due ed è richiesto che almeno uno dei due sia stabilito in Albania).

Il progetto deve avere una durata prevista compresa fra i 30 e i 42 mesi; le azioni del progetto devono realizzarsi in Albania.

Il bando finanzierà un solo progetto. Il contribuito potrà coprire fino al 95% dei costi ammissibili per un massimo di 2,5 milioni di euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 2 milioni di euro (il contributo richiesto deve in ogni caso essere superiore o pari ad almeno il 75% dei costi ammissibili di progetto).

La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è il 7 gennaio 2020.

WiFi4EU

WiFi4EU -terzo bando

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Giovedì 19 settembre aprirà il terzo bando WiFi4EU. L’iniziativa è finanziata dal Meccanismo per collegare l’Europa – settore Telecomunicazioni ed è creata per offrire connettività WiFi gratuita per cittadini e visitatori delle città europee in luoghi pubblici come piazze, edifici pubblici, biblioteche, parchi, centri sanitari ecc.

 

Attraverso questo bando, come con i due precedenti, vengono erogate sovvenzioni per l’installazione di hotspot WiFi nei comuni (o enti equivalenti) dell’UE, oltre che di Islanda e Norvegia, per una connettività gratuita che contribuirà a colmare il digital divide, in particolare nelle comunità in ritardo in termini di alfabetizzazione digitale (comprese zone rurali e comunità remote), e a migliorare l’accesso ai servizi online, come quelli della sanità elettronica, promuovendo così anche lo sviluppo di PMI locali che puntano sull’innovazione di prodotti e servizi digitali.

 

Le sovvenzioni saranno erogate in forma di voucher del valore di 15.000 euro. Per farne richiesta i comuni interessati devono registrarsi sul portale WiFi4EU e inviare la richiesta nei tempi di apertura del bando. La richiesta deve essere accompagnata dalla “prova dell’approvazione”, da parte del rappresentante legale del comune, dalla copia dell’atto di nomina dello stesso e della sua carta d’identità. Le domande di finanziamento saranno selezionate in base all’ordine di presentazione ma sarà garantita un’equa distribuzione territoriale: in particolare ad ogni Stato ammissibile saranno garantiti almeno 15 voucher e inoltre per nessuno Stato il numero totale di voucher può superare l’8% del budget del bando.

 

Il voucher copre i costi delle attrezzature e delle installazioni degli hot-spot WiFi che soddisfano i requisiti richiesti fino a un massimo di 15.000 euro: se i costi sopportati sono superiori, la differenza è a carico del comune beneficiario. Attrezzature e installazione possono essere destinate a realizzare una nuova rete WiFi pubblica oppure a potenziare o estenderne una esistente.

 

Il budget di questo terzo bando ammonta a 26,7 milioni di euro e consentirà l’erogazione di 1.780 voucher. I comuni che risulteranno assegnatari di un voucher avranno un anno e mezzo per installare e mettere in funzione gli hot-spot, selezionando i centri della vita pubblica da coprire con il WiFi e appaltando a uno o più fornitori l’installazione delle apparecchiature. Dopo la messa in funzione i Comuni dovranno garantire la connessione WiFi gratuita per almeno 3 anni (i costi di abbonamenti internet ed eventuali costi di manutenzione sono a carico del Comune).

 

Sul portale WiFi4EU devono essere registrati anche i fornitori di servizi, indicando dove operano, così i comuni potranno consultarne l’elenco ed eventualmente avvalersene per le proprie procedure d’appalto; dovranno in ogni caso essere registrati al termine dell’esecuzione dei lavori per poter riscattare il buono, dopo che saranno state fatte le opportune verifiche di operatività della rete locale. Il voucher assegnato a un comune deve essere incassato da un solo fornitore (non può essere frazionato fra più fornitori).

 

Le registrazioni già fatte –sia dai comuni sia dai fornitori- in occasione dei bandi precedenti restano valide e, in caso di cambiamenti del legale rappresentante, è possibile aggiornare la documentazione già inviata.

Il bando resterà aperto fino al 20 settembre alle 17.

Gli organizzatori sottolineano che nel bando precedente, pubblicato lo scorso aprile, per i 3.400 voucher da assegnare sono arrivate 10.000 domande, e che il 98% dei voucher disponibili sono stati assegnati nei primi 60 secondi di apertura del bando.

Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto

Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto

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La Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, con il presente Bando, riceve e regola le richieste di contributi per  progetti da realizzare esclusivamente nei seguenti settori di intervento: Arte, attività e beni culturali; Istruzione e formazione; Sviluppo Locale. Le risorse a disposizione da assegnare con il presente Bando sono pari ad Euro 170.000,00, ripartiti nei sei settori di intervento nel seguente modo: Arte, attività e beni culturali Euro 90.000,00; Istruzione e formazione Euro 40.000,00; Sviluppo locale Euro 40.000,00.

Possono proporre iniziative soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro, dotati di personalità giuridica, imprese strumentali, imprese sociali, cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero, altri soggetti di carattere privato senza scopo di lucro, privi di personalità giuridica, che promuovono lo sviluppo economico o perseguono scopi di utilità sociale nel territorio di competenza della Fondazione, per iniziative o progetti riconducibili ad uno dei settori di intervento.

I richiedenti possono presentare un progetto in maniera autonoma in quanto la costituzione di un partenariato non è obbligatoria per il presente Bando, ma costituisce un elemento positivo in fase di valutazione. Non è prevista l’obbligatorietà del cofinanziamento; ad ogni modo eventuali cofinanziamenti da parte del soggetto proponente e/o di partner costituiscono un elemento positivo in fase di valutazione. La Fondazione, a proprio insindacabile giudizio, potrà accogliere integralmente o parzialmente le richieste di contributo specificando, in quest’ultimo caso, i costi coperti dall’erogazione della Fondazione.

I progetti e le iniziative presentate non potranno avere una durata superiore a 12 mesi dalla comunicazione della concessione del contributo. L’erogazione dei contributi, di norma, è effettuata a consuntivo, sulla base della presentazione della documentazione comprovante la spesa sostenuta e di una relazione dettagliata sulla realizzazione del progetto e sui risultati ottenuti

La modalità di presentazione delle domande di contributo prevede l’accreditamento da parte del Legale Rappresentante alla piattaforma ROL, raggiungibile tramite il sito internet della fondazione, nella sezione Bandi e Contributi. L’accreditamento dovrà avvenire, qualora non già effettuato, entro e non oltre le ore 24.00 del 20 aprile 2019. Le richieste dovranno pervenire entro e non oltre il 31 maggio 2019.

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2019 – Operazione 19.3.01 “Cooperazione interterritoriale e trasnazionale”

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2019 - Operazione 19.3.01 "Cooperazione interterritoriale e trasnazionale"

Training

La Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, con decreto n. 3735 del 20 marzo 2019, pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (BURL) serie ordinaria n. 13 del 25 marzo 2019, in riferimento alla Misura 19 “Sostegno allo Sviluppo Locale Leader”, ha approvato le disposizioni attuative per la presentazione delle domande a valere sull’Operazione 19.3.01 del PSR Lombardia 2014-2020, stabilendo che la dotazione finanziaria complessiva per l’applicazione delle disposizioni attuative è pari a € 1.700.000,00.

Il bando intende stimolare la cooperazione tra Gruppi di Azione locale (GAL) e intende rafforzare la capacità gestionali, progettuali e gestionali dei partenariati locali, attraverso la realizzazione di progetti che valorizzano gli aspetti e i temi locali.

L’obiettivo del progetto di cooperazione deve essere perseguito attraverso interventi che prevedono la realizzazione di un’azione comune e di specifiche azioni locali realizzate dai singoli partner sul loro territorio. Le attività devono essere legate ad obiettivi pertinenti con la strategia promossa dai Piani di Sviluppo locale (PSL) dei GAL che partecipano al progetto di cooperazione.

L’Operazione finanzia le iniziative dei GAL lombardi che partecipano a progetti di cooperazione interterritoriale e/o transnazionale in qualità di capofila o di partner.

I soggetti beneficiari sono i GAL ammessi a finanziamento da regione Lombardia per l’attuazione dei Piani di Sviluppo locale nell’ambito del PSR 2014 2020 della Regione Lombardia.

Il contributo è erogato in conto capitale ed è pari al 100% della spesa ammessa a finanziamento. La spesa minima ammissibile per progetto è pari a 40.000,00 €. La spesa massima ammissibile per progetto è pari a 400.000,00 €.

Spesa massima per singolo GAL:

– 200.000,00 € nel caso di GAL capofila

– 100.000,00 € nel caso di GAL partner.

Spese di pre-sviluppo del progetto: max 10% del contributo pubblico riconosciuto al GAL.

L’istruttoria dei progetti presentati è effettuata dal Responsabile di Operazione che può avvalersi di un Gruppo tecnico di valutazione e saranno valutati dal Gruppo tecnico in base ai requisiti di cui ai paragrafi 4, 5, 6 e 9 e ai criteri di valutazione del paragrafo 17. Per l’accesso al finanziamento le domande sono ordinate in una graduatoria sulla base del punteggio attribuito.

Il progetto deve essere presentato dal GAL lombardo capofila o dal GAL lombardo partner, nel caso il capofila non sia un GAL lombardo.

Data apertura domande:

1 aprile 2019

Le scadenze entro le quali devono essere presentati i progetti sono le seguenti:

31 maggio 2019 ore 16

– 30 settembre 2019 ore 16

– 31 dicembre 2019 ore 16

“Coltivare valore”

“Coltivare valore”

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È fissata per aprile la scadenza della prima fase del bando della Fondazione Cariplo dal titolo “Coltivare valore” finalizzato alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo economico locale attraverso pratiche di agricoltura sostenibile e sociale. Il bando intende sostenere pratiche di agricoltura sostenibile in ottica agroecologica e sociale, come strumento di presidio e risposta ai rischi territoriali di carattere ambientale e come occasione di sviluppo economico locale attivando opportunità di inserimento lavorativo di soggetti in condizione di svantaggio. Il budget a disposizione ammonta a 2,7 milioni di euro, la richiesta di contributo non potrà essere superiore al 60% dei costi totali e dovrà essere compresa tra 50.000 e 350.000 euro.

Agendo contemporaneamente su aspetti ambientali e sociali, il bando mira a:

  • incidere positivamente sulla tutela della biodiversità negli ambiti agricoli e sulla diversificazione del paesaggio agricolo e degli ecosistemi;
  • rafforzare il ruolo dell’agricoltura nelle strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e ad altri rischi di carattere ambientale, tra cui il rischio idrogeologico;
  • incentivare l’adozione di sistemi di produzione dal ridotto impatto ambientale e meno dipendenti da input esterni, in grado di conservare le risorse naturali, tra cui il suolo e la sua fertilità;
  • contrastare i fenomeni di abbandono delle aree coltivabili e di frammentazione dei paesaggi agrari;
  • stimolare la fruizione sostenibile dei territori, valorizzando l’accoglienza e le produzioni tipiche e di qualità;
  • rafforzare il carattere multifunzionale dell’agricoltura favorendo un suo maggior ruolo nel rispondere ai bisogni sociali del territorio e al contempo nel contribuire al rilancio socioeconomico delle aree rurali;
  • promuovere la creazione di nuove opportunità occupazionali per le fasce deboli;
  • promuovere percorsi specifici di inserimento lavorativo con definizione dei compiti e delle mansioni delle persone inserite il più possibile qualificati e compatibili con il grado di svantaggio.

I progetti potranno essere presentati, in qualità di capofila, esclusivamente da organizzazioni private senza scopo di lucro, singolarmente o in partenariato con enti pubblici e/o altri privati non profit ammissibili.

Saranno ritenute ammissibili iniziative che prevedano attivazione, rafforzamento o ampliamento di produzioni agricole sostenibili con ricaduta diretta sull’inserimento lavorativo (possibilmente stabile) di persone in condizione di svantaggio. Oltre alla produzione, le iniziative potranno prevedere interventi in altre fasi della filiera agricola (trasformazione, distribuzione, commercializzazione dei prodotti, etc.) o attività legate alla multifunzionalità agricola.

La richiesta di contributo dovrà essere compresa tra 50.000 e 350.000€ e non potrà superare il 60% dei costi totali e tenendo presente che eventuali costi ammortizzabili non potranno essere superiori al 50% dei costi totali di progetto.

Entro il 04/04/2019 dovranno essere inviate le idee progettuali.

I progetti definitivi dovranno essere inviati entro il 26 settembre 2019.

Horizon 2020 –Sfide sociali e arte – Pilastro Sfide Sociali

Horizon 2020 –Sfide sociali e arte Pilastro Sfide Sociali

 

Mentre l’arte ha valore in sé e per sé, le arti si sono anche impegnate direttamente con le sfide sociali quali disuguaglianze, migrazione, cambiamenti climatici e ambientali, giustizia sociale, conflitti e violenza. Tuttavia, vi è una sostanziale frammentazione in quanto gli artisti e le organizzazioni artistiche che condividono preoccupazioni comuni spesso non interagiscono o si collegano tra generi artistici o posizioni geografiche. Sono ancora necessari migliori metodi multidisciplinari per catturare, valutare e sfruttare l’impatto sociale delle arti. Inoltre, il potenziale delle arti e della ricerca artistica per generare soluzioni alternative o non convenzionali alle sfide sociali attuali ed emergenti rimane in gran parte inutilizzato.

Le proposte dovrebbero identificare e studiare le produzioni artistiche che hanno generato nuove riflessioni, coinvolgimento e possibilmente azioni riguardanti le sfide sociali contemporanee vissute in Europa. In tal modo, dovrebbero acquisire e analizzare motivazioni, filosofie, modalità di coinvolgimento e impatto da una prospettiva comparativa, geograficamente equilibrata e multidisciplinare. Dovrebbero identificare e analizzare i progetti e le azioni che sono riusciti a mobilitare membri delle nostre società per una causa comune, comprese le parti della società che potrebbero non essere raggiunte da tali iniziative e identificare i loro fattori di successo come base per le raccomandazioni ai responsabili politici.

Un’attenzione particolare dovrebbe essere rivolta alle produzioni artistiche, comprese quelle partecipative, che danno voce a gruppi e individui emarginati o disimpegnati. La penetrazione della comunità e i meccanismi di diffusione, compreso il ruolo delle tecnologie digitali per fornire accesso alle arti, dovrebbero essere studiati così come gli ostacoli al coinvolgimento. Dovrebbe essere affrontata la relazione tra arte e democrazia e tra arte e resilienza individuale o comunitaria. Le proposte dovrebbero anche prendere in considerazione il ruolo delle identità e delle tradizioni locali, regionali e nazionali, delle tendenze intellettuali globali ed europee e dei movimenti sociali nella formazione delle rappresentazioni artistiche. L’analisi storica e altri approcci pertinenti delle scienze sociali e umanistiche potrebbero essere utilizzati come rilevanti. Anche l’imprenditorialità artistica e i collegamenti con le industrie culturali e creative potrebbero essere affrontati. Ove pertinente, potrebbe essere preso in considerazione l’impatto delle politiche, dei finanziamenti, delle politiche nazionali e regionali o locali sulle arti.

Sono incoraggiate ricerche e risultati basati sulla pratica sotto forma di produzione artistica (ad esempio mostre, spettacoli, arti performative e visive, media digitali, arti della comunità).

DESTINATARI: Artisti, professionisti culturali, operatori della cultura, vasto pubblico, decisori politici, stakeholders, rappresentanti della società civile.

Scadenza: 14 marzo 2019

Horizon 2020 –Approcci collaborativi al patrimonio culturale per la coesione sociale- Pilastro Sfide Sociali

Horizon 2020 –Approcci collaborativi al patrimonio culturale per la coesione sociale- Pilastro Sfide Sociali

Mentre una missione chiave del settore dei beni culturali è fornire un accesso inclusivo, alcuni gruppi socio-culturali non sono ancora sufficientemente integrati nelle esperienze del patrimonio culturale. La sfida consiste nel migliorare la progettazione di esperienze culturali migliorando gli approcci partecipativi e collaborativi e promuovendo la comprensione culturale reciproca e le strategie resilienti.

Le proposte dovrebbero sviluppare strategie per promuovere approcci collaborativi e partecipativi agli incontri culturali attraverso canali di comunicazione come piattaforme di social media, approcci partecipativi, arte e attività in co-design. Le proposte dovrebbero considerare il patrimonio sia tangibile che intangibile, ricercando nuove applicazioni e strumenti che consentano un approccio più inclusivo come la codifica digitale degli oggetti o la co-creazione di memorie sociali e basate sul luogo. Dovrebbe essere promosso il coinvolgimento attivo e l’impegno con diversi gruppi o comunità, come migranti e altre comunità a rischio di esclusione. Le proposte dovrebbero progettare opzioni per questi gruppi sociali per rivedere o modellare contenuti sia contemporanei che storici, contribuire con nuovo materiale o personalizzare il patrimonio culturale e il contenuto delle materie umanistiche digitali in modo significativo ed efficace. Gli strumenti e le applicazioni collaborativi dovrebbero aiutare i settori del turismo culturale e le istituzioni del patrimonio culturale, le ONG, le organizzazioni di comunità, ecc. in Europa e oltre, per migliorare l’analisi e la comprensione delle culture e delle comunità.

La Commissione ritiene che le proposte che richiedono un contributo dell’UE tra 3 e 4 milioni di euro consentirebbero di affrontare adeguatamente questa specifica sfida. Ciò nonostante, ciò non preclude la presentazione e la selezione di proposte che richiedono altri importi.

L’azione contribuirà a promuovere la diversità culturale e la coesione sociale e il riconoscimento di molteplici identità e voci. Avrà anche un impatto positivo sulle istituzioni culturali attirando contributi e promuovendo il coinvolgimento di nuovi pubblici. Inoltre, l’azione fornirà discipline come l’informatica, il design e le scienze sociali e umanistiche con nuovi strumenti di ricerca.

Possono partecipare:

  • Agenzie di sviluppo
  • Amministrazioni locali
  • Amministrazioni Regionali
  • Amministrazioni nazionali
  • Organizzazioni non profit
  • Organizzazioni culturali
  • Società private
  • Associazioni
  • Fondazioni
  • Associazioni e Istituzioni culturali
  • Istituti di statistica
  • Industrie culturali e creative

Scadenza: 14 marzo 2019.

Bando OSC 2018

Bando OSC 2018

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Il bando AICS è dedicato alle iniziative nei paesi partner della società civile. Confermata la dotazione finanziaria complessiva pari a 70 milioni che si riferisce all’intero importo dei progetti come già approfondito nel precedente post. La ripartizione in 3 lotti (1 paesi prioritari Africa, 2 altri paesi prioritari, 3 paesi non prioritari) che assegnano di fatto il grosso delle risorse all’Africa. Ogni progetto potrà contenere una richiesta di contributo non superiore a 1,8 milioni e richiedere un contributo non superiore al 90% del costo totale dell’iniziativa. Ogni OSC iscritta all’elenco AICS potrà presentare un massimo di 2 progetti nel ruolo di capofila e 4 come partner. Il termine finale per la presentazione della proposta è stabilito alle ore 12:00 del 19 dicembre 2018.

Lotto n. 1 riservato alle iniziative proposte dalle OSC da realizzare nei Paesi prioritari dell’Africa (Egitto, Tunisia, Burkina Faso, Senegal, Niger, Etiopia, Kenya, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Mozambico)

Valore complessivo erogabile pari a Euro 35.000.000 (pari al 50% del totale);

Lotto n. 2 riservato alle iniziative proposte dalle OSC da realizzare nei Paesi prioritari secondo la seguente ripartizione:

  • Medio Oriente (Libano, Palestina, Giordania);
  • Balcani (Albania, Bosnia-Erzegovina);
  • America Latina e Caraibi (Bolivia, Cuba, El Salvador);
  • Asia (Afghanistan, Myanmar, Pakistan)

Valore complessivo erogabile pari a Euro 21.000.000 (pari al 30% del totale), come di seguito ripartito:

  • Medio Oriente: Euro 10.500.000 (pari al 15% del totale);
  • Balcani: Euro 1.750.000 (pari al 2,5% del totale);
  • America Latina e Caraibi: Euro 1.750.000 (pari al 2,5% del totale);
  • Asia: Euro 7.000.000 (pari al 10% del totale).

Lotto n. 3 riservato alle iniziative proposte dalle OSC da realizzare nei Paesi non Prioritari, in particolare africani (nella misura del 10%), in linea anche con la centralità che l’Africa ha assunto nell’agenda europea e internazionale.

Valore complessivo erogabile pari a Euro 14.000.000 (pari al 20% del totale). Il 10% della dotazione finanziaria del lotto sarà riservato ai paesi africani.

Con riferimento ai settori, ferme restando le priorità fissate nel Documento triennale, saranno valutati con un elemento di premialità i progetti nei seguenti settori prioritari:

  • Africa: sviluppo economico, incluso il sostegno alla micro imprenditoria e alla formazione professionale; sviluppo rurale, sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile; servizi di base (salute, istruzione e WASH); uguaglianza di genere e protezione dei minori, con riferimento alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù; la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni; migrazione e sviluppo; ambiente ed energie rinnovabili; servizi di registrazione anagrafica e attività afferenti al pieno esercizio della cittadinanza.
  • Medio Oriente: sviluppo economico, salute, tutela del patrimonio culturale e turismo sostenibile, questioni di genere, con particolare riguardo alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù; la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni.
  • Balcani: sviluppo economico, ambiente, sviluppo rurale, tutela del patrimonio culturale e questioni di genere, con particolare riguardo alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù, la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni.
  • America Latina e Caraibi: ambiente e turismo sostenibile, giustizia, prevenzione e resilienza alle calamità naturali e questioni di genere, con particolare riguardo alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù; la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni.
  • Asia: sviluppo rurale, servizi e protezione sociale, ambiente, formazione professionale e questioni di genere, con particolare riguardo alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù; la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni.

 

DCI II – Organizzazioni della società civile e Autorità locali: bando DEAR 2018 – attività di sensibilizzazione ed educazione allo sviluppo

DCI II – Organizzazioni della società civile e Autorità locali: bando DEAR 2018 – attività di sensibilizzazione ed educazione allo sviluppo

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Obiettivo del bando è quello di garantire l’impegno per lo sviluppo da parte dei cittadini europei e contribuire a rendere i loro stili di vita sostenibili attraverso misure tese a:

– sviluppare nei cittadini la consapevolezza e la comprensione critica di un mondo interdipendente, del loro ruolo e della loro responsabilità in riferimento a due fra i quattro temi del nuovo Consensus europeo, ovvero People e Planet

–  incoraggiare l’impegno attivo dei cittadini nel tentativo di affrontare questi temi e al contempo promuovere i valori fondamentali dell’UE

Le proposte progettuali devono rientrare in uno (uno solo) dei seguenti lotti:

Lotto 1. Campagne strategiche paneuropee guidate da OSC o associazioni di OSC di tutti gli Stati membri UE mirate a portare più vicine ai cittadini la politica di sviluppo e la risposta dell’UE alle sfide globali

Le azioni del progetto devono svolgersi sul territorio di almeno 8 Stati membri UE.

Lotto 2. Campagne strategiche paneuropee guidate da OSC o associazioni di OSC dei 13 nuovi Stati membri UE mirate a portare più vicine ai cittadini la politica di sviluppo e la risposta dell’UE alle sfide globali

Le azioni del progetto devono svolgersi sul territorio di almeno 5 (nuovi) Stati membri UE.

Lotto 3. Campagne strategiche paneuropee guidate da AL o associazioni di AL mirate a portare più vicine ai cittadini la politica di sviluppo e la risposta dell’UE alle sfide globali.

Le azioni del progetto devono svolgersi sul territorio di almeno 5 Stati membri UE.

Le attività principali di una proposta progettuale devono essere: campagne, misure di sensibilizzazione, attività di divulgazione e comunicazione e apprendimento globale nel quadro di una strategia di comunicazione e divulgazione forte e innovativa; le attività di apprendimento globale all’interno o al di fuori del sistema di istruzione formale non possono essere la parte principale delle azioni proposte; eventuali azioni di educazione formale, dovrebbero essere sviluppate in complementarità con gli sforzi degli Stati membri nell’educazione allo sviluppo.

Le azioni devono rientrare in (almeno) uno dei due temi del bando, che sono: migrazione e cambiamento climatico e devono rivolgersi in particolare, come target, ai giovani (anche se non in modo esclusivo) e coinvolgere i cittadini in attività concrete.

  • Le campagne e le azioni di sensibilizzazione/comunicazione devono proporsi dei cambiamenti concreti nei comportamenti a livello individuale e collettivo e utilizzare strategie orientate ai risultati. Devono agevolare e supportare un impegno pubblico informato e il sostegno di politiche, strutture politiche/economiche e comportamenti e pratiche individuali più giuste e sostenibili. Le campagne dovrebbero avere una chiara dimensione paneuropea, dovrebbero cercare di produrre risultati a livello europeo e dovrebbero comportare un’azione coordinata e un approccio coerente in vari Stati membri.
  • Le azioni di apprendimento globale si concentreranno sull’educazione allo sviluppo nel sistema di istruzione formale (come lo sviluppo dei curricula, la formazione degli insegnanti, i programmi di educazione allo sviluppo nella scuola, il lavoro con le associazioni genitori-insegnanti ecc.) e su azioni al di fuori del sistema di istruzione formale. Questa parte del progetto è volta a migliorare le competenze dei gruppi target nell’affrontare le questioni dello sviluppo globale.

I progetti dovranno implementare un approccio basato sui diritti e dovranno affrontare temi quali la parità di genere e l’emancipazione delle donne. Le proposte progettuali che non riguardano il tema del cambiamento climatico, devono affrontare anche le questioni ambientali più ampie e le strette relazioni tra i cambiamenti climatici e la sostenibilità ambientale. Dovranno inoltre contribuire a promuovere i valori fondamentali su cui è basata l’UE, come definiti dall’art. 2 del Trattato di Lisbona. Dovrebbero infine essere innovativi e basati su dati concreti (il mondo accademico e la ricerca possono svolgervi un ruolo importante).

Lotti 1 e 2: persone giuridiche senza scopo di lucro rientranti nella categoria di OSC, anche riuniti in associazione; per il lotto 1 il proponente deve ver sede in uno qualsiasi degli Stati UE mentre per il lotto 2 deve aver sede in uno dei 13 Paesi UE di più recente appartenenza (quelli entrati nell’UE dopo il 1° maggio 2004).

Lotto 3: persone giuridiche rientranti nella categoria di AL (anche riunite in associazione).

Le OSC sono attori non statali, che non perseguono scopi di lucro e operano in modo indipendente e responsabile. Nella categoria sono comprese: ONG, organizzazioni rappresentative di popolazioni indigene, di minoranze nazionali e/o etniche, organizzazioni per la diaspora, associazioni dei migranti nei paesi partner, associazioni professionali e gruppi d’iniziativa locali, cooperative, associazioni di datori di lavoro e associazioni sindacali (parti sociali), organizzazioni che rappresentano interessi economici e sociali, organizzazioni che combattono la corruzione e la frode e promuovono il buon governo, organizzazioni per i diritti civili e organizzazioni che combattono le discriminazioni, organizzazioni locali (comprese le reti) attive nella cooperazione e nell’integrazione regionali decentralizzate, associazioni di consumatori, associazioni femminili e giovanili, organizzazioni ambientali, di insegnanti, culturali, di ricerca e scientifiche, università, chiese e associazioni o comunità religiose, mass media e qualsiasi associazione non governativa e fondazione indipendente, comprese le fondazioni politiche indipendenti, che possono contribuire a realizzare gli obiettivi del programma

Le associazioni che comprendono sia OSC che AL saranno considerate associazioni di OSC o di LA in relazione al loro status legale o di quello della maggioranza dei membri che le compongono.

Il proponente deve essere in grado di dimostrare di aver regolarmente portato a termine attività nel settore dello sviluppo del tipo di quelle previste dal bando per almeno 3 anni.

Nella proposta progettuale dovrebbe essere coinvolto un esperto in comunicazione, come co-proponente, associato o libero professionista esterno.

Il contributo comunitario copre fino al 95% dei costi totali ammissibili nel rispetto dei seguenti massimali:

lotto 1: il contributo massimo ammonta a 12.000.000 euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 7.000.000 euro.

lotto 2: il contributo massimo ammonta a 7.000.000 euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 2.000.000 euro

lotto 3: il contributo massimo ammonta a 7.000.000 euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 3.000.000 euro

Le proposte progettuali devono essere presentate da un proponente in partnership assieme ad almeno altri due soggetti eleggibili di due diversi Stati membri.

I progetti devono essere scritti in inglese e avere una durata compresa fra 24 e 48 mesi. Devono inoltre svolgersi sul territorio di più Stati membri (come specificato per ogni lotto). Eccezionalmente, e se giustificato dalla natura del progetto, alcune attività minoritarie possono svolgersi anche nei Paesi partner.

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto. Le proposte complete devono essere CONFORMI CON QUELLE PRESENTATE ATTRAVERSO IL CONCEPT NOTE (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa).

Sia il proponente sia i partner devono essere registrati nel sistema PADOR: il proponente deve esserlo già al momento della presentazione del concept note, mentre i partner è sufficiente che lo siano al momento della presentazione della proposta completa del progetto.

La presentazione dei concept note deve essere fatta esclusivamente attraverso il sistema PROSPECT.

Scadenza: 25/09/2018

Piemonte&Africa sub-sahariana- Anno 2017

Piemonte&Africa sub-sahariana- Anno 2017

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Finanziamento finalizzato ai progetti di cooperazione decentrata  delle Autorità Locali piemontesi  impegnate nella cooperazione allo sviluppo  in Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Mali, Niger e Senegal attraverso il cofinanziamento di iniziative che contribuiscano a promuovere lo sviluppo locale sostenibile dei contesti territoriali dei Paesi dell’Africa Sub – sahariana, migliorare le condizioni di vita delle popolazioni locali e ridurre la povertà, le ineguaglianze e l’insicurezza alimentare.

Tali iniziative dovranno, inoltre, mirare a facilitare le relazioni tra le comunità partner, piemontesi e africane e a migliorare la percezione del contesto africano e reciprocamente del contesto piemontese, favorendo in particolare un’approfondita conoscenza delle realtà nelle quali si originano i flussi migratori.

In particolare:

  • il Lotto n. 1 – Partenariati territoriali per un futuro sostenibile intende sostenere le iniziative di cooperazione decentrata sviluppate dalle Autorità Locali piemontesi nell’ambito di partenariati territoriali già attivati con omologhe istituzioni dei Paesi africani;
  • il Lotto n. 2 – Avvio di azioni di cooperazione decentrata intende sostenere le Autorità Locali piemontesi nella fase di avvio di processi di cooperazione decentrata in Africa sub-sahariana.

Il contributo erogabile per ciascun progetto non potrà superare il limite del 75% del costo totale del progetto ammesso a finanziamento.

La domanda deve essere trasmessa entro il 31 ottobre 2017.

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