Bando per l’erogazione di finanziamenti ad organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale impegnate nell’emergenza Covid-19

Bando per l’erogazione di finanziamenti ad organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale impegnate nell’emergenza Covid-19

In ragione della particolare situazione venutasi a determinare a causa dell’emergenza Covid-2019, le risorse sono finalizzate a sostenere le attività svolte da OdV e APS con particolare riguardo alle realtà che gestiscono un presidio fisico sul territorio e attenzione alle seguenti attività specifiche:

  • Interventi per rispondere ai bisogni fondamentali e alle esigenze straordinarie della popolazione e in particolare delle persone fragili, a seguito dell’emergenza creatasi sul territorio a causa del diffondersi del Covid-19
  • Riavvio e mantenimento sul territorio delle iniziative culturali, sportive, ricreative, educative, etc.
  • Prosecuzione attività dei centri sociali, aggregativi e ricreativi
  • Attività estive rivolte a bambini e ragazzi nel rispetto del DPCM 11 giugno 2020
  • Azioni di sostegno alle persone in condizione di fragilità e di svantaggio
  • Promozione e sviluppo del recupero dei beni alimentari e non, a fini di solidarietà sociale
  • Promozione di azioni per combattere il cambiamento climatico, per la tutela dell’ambiente e il benessere degli animali

Le attività dichiarate devono comunque essere coerenti con le finalità indicate nello statuto del soggetto richiedente e rientrare fra quelle di cui all’art. 5 del D.Lgs. n.117/2017.

Destinatari del presente bando sono:

  • Organizzazioni di volontariato (OdV) iscritte da almeno un anno nel registro regionale di cui alla L.R. n.12/2005 e con almeno 30 soci aderenti
  • Associazioni di promozione sociale (APS) iscritte da almeno un anno nel registro regionale di cui alla L.R. n.34/2002 e con almeno 100 soci aderenti
  • Associazioni di promozione sociale (APS) con sede in regione Emilia-Romagna non iscritte nel registro regionale ma iscritte da almeno un anno nel registro nazionale di cui all’art.7 della Legge n.383/2000 in qualità di enti affiliati e con almeno 100 soci aderenti

I requisiti di iscrizione devono essere accertati alla data di approvazione del bando (13 luglio 2020).

È possibile presentare la domanda per via telematica dalle ore 9:00 del 3 agosto 2020

Scadenza: 11/09/2020, ore 13:00

Iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario: bando 2020 per la mobilitazione di volontari

Iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario: bando 2020 per la mobilitazione di volontari

Nel quadro dell’Iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, l’audiovisivo e la cultura (EACEA), ha lanciato l’invito a presentare proposte 2020 riguardante progetti per la mobilitazione dei volontari per l’aiuto umanitario che fornirà finanziamenti per sostenere la mobilitazione di Volontari dell’UE per l’aiuto umanitario a supporto e integrazione delle azioni di aiuto umanitari avviate nei paesi terzi per migliorare la resilienza delle comunità vulnerabili e colpite da calamità, o a supporto di azioni di collegamento tra aiuto, risanamento e sviluppo (LRRD).

Saranno finanziati progetti che prevedano la selezione, la preparazione e la mobilitazione di Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario, junior e senior, al fine di migliorare la capacità dell’Unione di prestare aiuto umanitario in risposta ai bisogni, per rafforzare la capacità e la resilienza di comunità vulnerabili e colpite da calamità in paesi terzi attraverso la preparazione alle catastrofi e la riduzione del rischio che si verifichino e rafforzando il legame tra soccorso, riabilitazione e sviluppo. Saranno inoltre sostenute azioni finalizzate al capacity building delle organizzazioni di invio e di accoglienza che partecipano o intendono partecipare all’iniziativa.

Un progetto DEVE prevedere le seguenti attività:

– selezione, preparazione e mobilitazione di Volontari senior e junior dell’UE per progetti di aiuto umanitario nel campo della preparazione ai disastri, della riduzione del rischio che si verifichino e di LRRD (collegamento tra le attività di aiuto, risanamento e sviluppo) in paesi terzi vulnerabili e comunità colpite da disastri,

– attività di comunicazione, nel rispetto del piano di comunicazione dell’Iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario.

A sostegno all’azione principale un progetto PUO’ prevedere inoltre le seguenti attività (elenco non esaustivo):

– periodi di apprendistato per volontari junior presso organizzazione di invio dell’UE,

– opportunità di volontariato online, tramite la piattaforma per i volontari dell’Unione per l’Aiuto gestita dalla Commissione, a sostegno delle azioni dei volontari;

– supporto per operazioni di risposta all’emergenza;

– capacity building per le comunità vulnerabili e colpite da catastrofi e le organizzazioni locali,

– capacity building per le organizzazione di invio

Le attività di progetto possono comprendere inoltre:

– informazione, comunicazione e sensibilizzazione del pubblico,

– analisi dei pericoli e dei rischi e allarme rapido,

– pianificazione della contingenza e preparazione alla risposta

– protezione dei mezzi di sussistenza, dei beni e delle attività di soccorso su scala ridotta.

Gli organizzatori attraverso il bando contano di mobilitare 500 volontari senior/junior inviandoli in comunità vulnerabili e colpite da catastrofi in paesi terzi. Per circa 100 junior ci sarà inoltre l’opportunità di svolgere un tirocinio n Europa prima di partire per la destinazione assegnata

Potranno partecipare alle attività di mobilitazione come volontari persone di almeno 18 anni che siano cittadini dell’UE (o di paesi terzi ma residenti di lungo periodo in uno Stato membro). I volontari potranno rientrare nella categoria di giovani professionisti (neolaureati con meno di cinque anni di esperienza professionale e meno di cinque anni di esperienza in iniziative umanitarie) o di professionisti esperti (con almeno cinque anni di esperienza professionale in posizioni di responsabilità o in qualità di esperti).

Il periodo di mobilitazione può variare da un minimo di 1 mese a un massimo di 18 mesi.

Ai candidati volontari junior prima della mobilitazione sarà chiesto di intraprendere un apprendistato nell’UE: questo tipo di apprendistato deve essere realizzato in una delle organizzazioni di invio per una durata massima di 6 mesi (la durata non può superare la durata prevista del dislocamento presso il paese terzo).

Un progetto deve essere presentato da almeno due organizzazioni di invio di due diversi paesi (oppure una organizzazione di invio assieme alla Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa) e due organizzazioni di accoglienza riunite in un consorzio.

Le organizzazioni che partecipano al consorzio, in qualità di organizzazioni di invio o di accoglienza, devono possedere la certificazione dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario o devono averne fatto richiesta entro l’11 giugno 2020 (maggiori dettagli qui)  Le proposte di progetto che coinvolgono organizzazioni di invio/accoglienza che hanno fatto richiesta di certificazione potranno affrontare le fasi di controllo di ammissibilità e di valutazione ma saranno effettivamente finanziate solo se il processo di certificazione avrà esito positivo. Il diniego di certificazione può far saltare l’intera candidatura se la mancanza di quel partner fa venir meno i requisiti minimi di partenariato.

Il budget disponibile per il bando ammonta a 13.500.000 euro.

L’importo massimo di un sovvenzione è di 1.400.000 euro; non saranno prese in considerazione per il finanziamento richieste di sovvenzioni inferiori a 60.000 euro. Saranno finanziati indicativamente 12 progetti. Il cofinanziamento può coprire fino all’85% dei costi ammissibili di progetto.

I progetti devono avere una durata massima prevista di 24 mesi.

Scadenza: 01/07/2020

 

Misure a favore delle organizzazioni di invio e di accoglienza dei volontari

Misure a favore delle organizzazioni di invio e di accoglienza dei volontari


Nel quadro dell’iniziativa dei Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario la Commissione europea attraverso l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, l’audiovisivo e la cultura (EACEA) ha lanciato un bando riguardante il rafforzamento delle organizzazioni di invio e di accoglienza dei volontari.
Il bando intende finanziare due categorie di azioni:
– Rafforzamento delle capacità: azioni rivolte alle potenziali organizzazioni d’accoglienza dei volontari, per rafforzare le loro capacità in termini di preparazione e reazione alle crisi umanitarie,
– Assistenza tecnica: azioni rivolte alle potenziali organizzazioni di invio dei volontari, per rafforzarne la capacità tecnica.
L’obiettivo del bando è di migliorare le capacità delle organizzazioni di invio e di accoglienza dei volontari intenzionate a partecipare all’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario e garantire la conformità alle norme e alle procedure relative ai candidati volontari e ai volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario al fine di richiedere la certificazione necessaria per la mobilitazione dei volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario.
Concretamente la Commissione prevede di ottenere il rafforzamento delle capacità di circa 110 organizzazioni, fra invio e accoglienza, nei seguenti ambiti:
– gestione del rischio di catastrofi, preparazione e reazione alle catastrofi,
– collegamento tra le attività di soccorso, riabilitazione e sviluppo;
– rafforzamento del volontariato locale nei paesi terzi,
– capacità di certificazione, anche dal punto di vista amministrativo,
– capacità di fornire allarmi rapidi alle comunità locali.
Attività ammissibili:
– visite di studio/studio esplorativo per rifinire e finalizzare la valutazione delle necessità dell’azione,
– attività di sviluppo/rafforzamento delle capacità,
– seminari e workshop,
– visite di osservazione sul lavoro,
– gemellaggi e scambio di personale,
– scambio di conoscenze, apprendimento organizzativo e buone prassi;
– visite di studio,
– attività per promuovere la creazione di partenariati.
– attività di assistenza alle organizzazioni ai fini dell’adempimento delle norme umanitarie essenziali (Core Humanitarian Standards);
– attività di rafforzamento della cooperazione regionale;
– sviluppo e gestione di opportunità online per volontari.
Per i progetti di assistenza tecnica possono essere proponenti/partner di una proposta progettuale le seguenti categorie di soggetti:
– ONG senza scopo di lucro;
– organismi di diritto pubblico a carattere civile;
– la Federazione internazionale delle Società nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa
Le proposte progettuali devono essere presentate da un consorzio transnazionale a cui partecipano enti di almeno 3 diversi Paesi UE.
I proponenti (coordinatori del consorzio proponente) devono essere attivi da almeno 3 anni nell’ambito dell’aiuto umanitario
Per i progetti di assistenza tecnica possono essere proponenti/partner di una proposta progettuale le seguenti categorie di soggetti:
– ONG senza scopo di lucro;
– organismi di diritto pubblico a carattere civile;
– agenzie e organizzazioni internazionali con sede fuori dall’UE
Le proposte progettuali devono essere presentate da un partenariato transnazionale a cui partecipano enti provenienti da almeno 2 diversi Paesi UE e almeno 2 Paesi terzi in cui si sono svolte attività e interventi di aiuto umanitario. Inoltre per ciascun progetto, l’organizzazione coordinatrice e almeno un proponente proveniente da un paese partecipante al programma devono essere attivi da non meno di tre anni nell’ambito dell’aiuto umanitario e almeno un proponente proveniente dai paesi terzi in cui sono svolte attività e interventi di aiuto umanitario deve essere attivo nell’ambito dell’aiuto umanitario. Infine almeno l’organizzazione coordinatrice o un proponente proveniente da un paese partecipante al programma devono essere attivi da non meno di tre anni nell’ambito della gestione dei volontari.
Il bando beneficia di 7.607.000 euro. La sovvenzione massima sarà di 700.000 euro e non saranno prese in considerazione proposte progettuali che chiedano un contributo inferiore a 100.000 euro. Saranno finanziati all’incirca 22 progetti.
La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è il 3 luglio 2017.

Progetti di mobilitazione per volontari senior e junior

Progetti di mobilitazione per volontari senior e junior


Scadrà il 6 Giugno 2017 il termine ultimo dell’Invito a presentare proposte – EACEA 08/2017 – Iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario, progetti di mobilitazione per volontari senior e junior dell’Unione europea a sostegno e integrazione dell’aiuto umanitario nei Paesi terzi, con particolare riguardo al rafforzamento della capacità e della resilienza delle comunità vulnerabili e colpite da catastrofi e delle organizzazioni incaricate dell’attuazione dei progetti.
Compito dello stesso sarà quello di sostenere progetti che comportino la mobilitazione di Volontari dell’Unione europea per l’Aiuto Umanitario. Tali idee contribuiranno a rafforzare la capacità dell’Unione di fornire aiuti umanitari in base alle esigenze, volti a rafforzare la capacità e la resilienza delle comunità vulnerabili e colpite da catastrofi in Paesi terzi, concentrandosi sulla preparazione in caso di tali eventi, sulla riduzione del relativo rischio e sul miglioramento del collegamento tra le attività di soccorso, riabilitazione e sviluppo.
Inoltre tali progetti potranno altresì rafforzare le capacità di attuazione delle organizzazioni di invio e di accoglienza che partecipano o intendono partecipare all’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario, anche nell’ambito di strumenti e metodi di allarme rapido in relazione a catastrofi.
La disponibilità di bilancio complessiva destinata al co-finanziamento dei progetti sarà pari a 12.600.000,00 Euro.

Capacity Building nel settore della gioventù 2017

Capacity Building nel settore della gioventù 2017

I progetti di costruzione di capacità sono progetti di cooperazione transnazionale sulla base di partenariati multilaterali tra le organizzazioni attive nel settore della gioventù in programma e i Paesi partner. Possono coinvolgere anche le organizzazioni dei settori dell’istruzione e della formazione, nonché di altri settori socio-economici.
Progetti di costruzione delle capacità giovanili mirano a:
– promuovere la cooperazione e gli scambi nel settore della gioventù tra i Paesi partecipanti al programma e i Paesi partner provenienti da diversi regioni del mondo;
– migliorare la qualità e riconoscimento del lavoro giovanile, l’apprendimento non formale e il volontariato nei Paesi partner e migliorare le loro sinergie e complementarità con altri sistemi di istruzione, il mercato del lavoro e nella società;
– favorire lo sviluppo, la sperimentazione e il lancio di schemi e programmi di mobilità per l’apprendimento non formale a livello regionale (ad esempio all’interno e tra le regioni del mondo);
– promuovere la mobilità dell’apprendimento non formale transnazionale tra i Paesi partecipanti al programma e i Paesi partner, in particolare per quelli rivolti ai giovani con minori opportunità, al fine di migliorarne il livello di competenze e promuovere la loro partecipazione attiva nella società.
Le domande vanno presentate entro le ore 12.00 (mezzogiorno ora di Bruxelles) del 8 marzo 2017.

EU Aid Volunteers

EU Aid Volunteers

Il 30 settembre 2020 scade la call per candidarsi per la certificazione di organizzazioni mittenti e ospitanti che vogliono partecipare all’EU Aid Volunteers initiative.
La call è basata sulla normativa UE No 375/20141 che ha istituito un Corpo Volontario Europeo di Aiuto Umanitario (“the EU Aid Volunteers initiative”) come struttura per contributi comuni dei volontari europei per supportare l’aiuto umanitario in Paesi terzi.
L’obiettivo generale della call è quello di contribuire a supportare l’implementazione dell’ EU Aid Volunteers iniziative attraverso l’istituzione di un meccanismo di certificazione per le organizzazioni mittenti e ospitanti assicurando che rispettino gli standards e le procedure dell’articolo 9 della normativa 375/2014, il programma legale base.
L’obiettivo specifico della call è di redigere una lista delle organizzazioni mittenti e ospitanti.
Un meccanismo di certificazione del genere è basato sui principi di semplificazione e non duplicazione, differenziazione tra sending e hosting organisations, efficienza dei costi, trasparenza e imparzialità, incoraggiando la diversità e l’accessibilità.