Prorogato al 11 febbraio 2027 lo sportello della Misura ‘Attrazione e Sostegno Investimenti’

Prorogato al 11 febbraio 2027 lo sportello della Misura 'Attrazione e Sostegno Investimenti'

C’è più tempo per le imprese interessate a investire o a consolidare la propria presenza in Piemonte.
Con la Determinazione Dirigenziale n. 331 del 22 luglio 2026, la Regione Piemonte ha infatti disposto la proroga dello sportello per i Bandi A e B fino alle ore 12:00 dell’11 febbraio 2027.

La decisione è stata assunta per garantire la piena continuità operativa alla misura e favorire l’utilizzo delle risorse ancora disponibili, a fronte di una dotazione finanziaria complessiva che per questa edizione è pari a 40 milioni di euro per il Bando A e 5 milioni di euro per il Bando B.

Gli obiettivi della Misura

Inserita nel Programma Regionale FESR 21-27, la misura punta a rilanciare la competitività del tessuto produttivo locale attraverso tre direttrici principali:

  • Attrarre nuove imprese non ancora attive sul territorio regionale o che intendono reinsediarsi dopo aver delocalizzato
  • Consolidare le realtà già presenti, sostenendo nuovi investimenti produttivi
  • Riqualificare i siti industriali dismessi

Bando A: Sostegno agli investimenti produttivi

Rivolto a PMI e Imprese a Media Capitalizzazione, il bando finanzia progetti di acquisto macchinari, impianti, software e interventi su edifici (costruzione o ristrutturazione) per importi compresi tra 150.000 euro e 3 milioni di euro

L’agevolazione può coprire fino al 100% dei costi ammissibili ed è composta da:

  • Un finanziamento agevolato (70% a tasso zero su fondi PR FESR e 30% su fondi bancari)
  • Un contributo a fondo perduto (riservato esclusivamente alle PMI)

Per accedere al sostegno, le imprese devono obbligatoriamente garantire un incremento occupazionale minimo rapportato alla propria dimensione.

Bando B: Incentivi per la nuova occupazione

Le PMI che presentano domanda sul Bando A possono accedere contestualmente al Bando B, che offre una sovvenzione a fondo perduto per sostenere i costi delle nuove assunzioni generate dall’investimento.
L’incentivo prevede un contributo fino a 25.000 euro per ogni nuova Unità Lavorativa Annua (ULA), fino a un massimo complessivo di 200.000 euro in regime “de minimis”.

Le istanze devono essere inviate esclusivamente tramite la procedura telematica disponibile sul portale FINDOM della Regione Piemonte. Ricordiamo che la domanda per il Bando B deve essere presentata entro massimo 7 giorni dall’invio di quella relativa al Bando A.

Scadenza: 11 febbraio 2027

Energie rinnovabili nelle Imprese 2026

Energie rinnovabili nelle Imprese 2026

Il Bando, rivolto alle imprese piemontesi, promuove esclusivamente la diffusione delle fonti rinnovabili.
Le agevolazioni messe a disposizione offriranno alle imprese, di qualsiasi dimensione, la possibilità di rendere più efficienti dal punto di vista energetico le attività connesse ai cicli di produzione e i propri edifici e di ridurre le emissioni di CO2, attraverso l’installazione di impianti a fonti rinnovabili per la produzione di energia termica ed elettrica, in conitinuità con gli Sportelli 2023 e 2024.
L’agevolazione, che può coprire fino al 100% dei costi ammissibili dell’investimento, è costituita da un finanziamento agevolato e da una quota di sovvenzione a fondo perduto. Per la definizione delle percentuali in funzione della dimensione d’impresa si rimanda al Bando.
Gli aiuti sono concessi ai sensi del PR FESR 2021-2027 della Regione Piemonte e del Regolamento (UE) 651/2014, modificato dal Reg. 1315/2023, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato.

Possono richiedere le agevolazioni di cui al presente Bando:

  • le Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI);
  • le Grandi Imprese (GI).

A differenza delle edizioni degli Sportelli 2023 e 2024, questo Bando promuove esclusivamente l’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese da realizzarsi entro 18 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione, oltre che riportare al suo interno i necessari adeguamenti conseguenti all’emanazione del “Codice Incentivi”.

Il presente Bando prevede quale procedura valutativa il procedimento “a sportello”. Le domande verranno istruite in ordine di presentazione.

Ogni Destinatario Finale (Beneficiario dell’agevolazione) può presentare una sola domanda di agevolazione.

Il Bando pertanto finanzia i medesimi interventi FER previsti dai precedenti sportelli 2023 e 2024.

Lo sportello potrà essere sospeso anticipatamente rispetto alla data di chiusura sopra indicata, nel caso in cui la dotazione risulti esaurita/in fase di esaurimento.

Scadenza: 27 novembre 2026

Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, dal 31 agosto 2026 riparte l’incentivo

Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, dal 31 agosto 2026 riparte l’incentivo

Dal 31 agosto 2026 riparte il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, l’incentivo che sostiene gli investimenti delle imprese in alcune aree di Lazio e Marche.

Gestito da Invitalia per conto del Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si rivolge alle imprese del settore manifatturiero che realizzano investimenti per il potenziamento o la riqualificazione di insediamenti produttivi già esistenti nei territori comunali di competenza di alcuni consorzi o che prevedono di insediare nuove unità produttive nei territori comunali di competenza degli stessi consorzi.

Il fondo ha una dotazione finanziaria complessiva di 120 milioni di euro, così suddivisa:

  • 100 milioni di euro per il Consorzio industriale del Lazio, di cui:
    • 20 milioni per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio Meridionale
    • 20 milioni per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Sud Pontino
    • 20 milioni per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale Roma-Latina
    • 20 milioni per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone
    • 20 milioni per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Rieti
  • 20 milioni di euro per il Consorzio Piceno Consind

Nei limiti del Regolamento de minimis, alle imprese può essere concesso un contributo in conto capitale di importo non superiore al 100% delle spese ammesse e di 300.000 euro per impresa.

Sono ammesse alle agevolazioni le spese sostenute tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028.

Le domande possono essere presentate solo tramite la piattaforma informatica dedicata dalle 12.00 del 31 agosto 2026 alle 12.00 del 30 ottobre 2026. La registrazione online delle imprese può essere effettuata già dalle ore 12.00 del 31 luglio 2026.

Scadenza: 30 ottobre 2026

Gal del Ducato – Azione B) Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali – Attività artigianali (DU SRD14A) seconda edizione

Gal del Ducato - Azione B) Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali – Attività artigianali (DU SRD14A) seconda edizione

Beneficiari: Micro e piccole imprese extra-agricole secondo la definizione di cui all’allegato I del Reg.to UE 2472/2022, in forma singola, già costituite al momento della presentazione della domanda.

I beneficiari devono possedere uno dei codici ATECO tra quelli indicati nel Bando.

I beneficiari non possono esercitare attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del Codice civile. Per impresa extra-agricola si intende l’impresa che non esercita le attività previste all’art. 2135 del Codice civile.

In particolare, in caso di esercizio di una pluralità di attività, l’esercizio di attività agricola non dovrà essere praticata neppure quale attività secondaria.

Gli interventi devono essere realizzati, ai fini dell’ammissibilità, esclusivamente nel territorio del GAL del DUCATO.

Risorse: 812.417,71 euro

Spese ammissibili:

  • opere murarie e impiantistiche necessarie all’adeguamento, ampliamento, miglioramento e/o rinnovo di strutture in cui si esercita l’attività, inclusi gli interventi finalizzati al contenimento dei consumi energetici;
  • macchinari, attrezzature funzionali al processo di sviluppo aziendale, impianti di lavorazione/trasformazione, a condizione che il processo produttivo non riguardi prodotti, in entrata ed uscita, ricompresi all’Allegato 1 del Trattato che istituisce la Comunità Europea (TFUE);
  • dotazioni e arredi, inventariabili, inclusa la messa in opera, per l’allestimento interno degli immobili oggetto dell’intervento;
  • sistemazione, adeguamento e miglioramento delle aree esterne di stretta pertinenza degli immobili oggetto di intervento, limitatamente agli interventi necessari a rendere idoneo e fruibile l’immobile, nel limite massimo del 15% delle spese ammissibili di cui al precedente punto 1);
  • software e attrezzature informatiche funzionali all’attività finanziata;
  • veicoli industriali (mezzi con una portata totale a terra (P.T.T.) superiore ai 35 quintali) con relativi loro allestimenti;
  • veicoli non industriali solo se strettamente funzionali alle attività di impresa oggetto dell’intervento quali ad esempio: pulmini, minivan, furgoni, camion, mezzi per il trasporto merci, taxi pubblici, noleggio con conducente, bus, autonegozi entro il tetto di spesa di euro 30.000. Non sono ammissibili le autovetture fino a 5 posti anche se immatricolati come autocarri.
  • spese di promozione, entro il limite massimo del 10% delle spese di investimento materiale.
  • spese generali unicamente se collegate alle spese di investimento come specificato nel bando.

Sostegno:

Il sostegno in forma di contributo in conto capitale sarà pari:

  • 50% della spesa ammissibile per gli interventi posti nella Zona C – Aree rurali intermedie;
  • 60% della spesa ammissibile per gli interventi posti nella Zona D – Aree rurali con problemi di sviluppo.

Scadenza: 30 novembre 2026

Riconoscimento “Qualità Artigiana” 2026

Riconoscimento 'Qualità Artigiana' 2026

Regione Lombardia, con la Legge Regionale 6 marzo 2026, n. 7 (“Politiche regionali in materia di artigianato” – art. 14), promuove l’artigianato di qualità.

Il Riconoscimento di “Qualità artigiana” tiene conto della qualità delle materie prime, dei processi di lavorazione, della peculiarità dei prodotti e della sostenibilità ambientale delle pratiche di produzione.

Alle imprese in possesso dei requisiti viene assegnato il Riconoscimento “Qualità artigiana 2026”, che prevede: l’iscrizione nel rispettivo elenco, la consegna del Kit “Qualità artigiana” ed il coinvolgimento in azioni di promozione e comunicazione istituzionale con modalità che saranno comunicate in seguito alle stesse.

Il bando si rivolge alle imprese (ai sensi dell’Allegato I del Regolamento UE 651/2014) artigiane ai sensi della L.R. n. 7/2026, aventi come attività prevalente la produzione di beni (anche semilavorati) o la prestazione di servizi, con sede legale o operativa attiva in Lombardia.

Non sono previsti contributi a fondo perduto ma la sola concessione del Riconoscimento “Qualità artigiana”.

Le domande di riconoscimento devono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 3 giugno 2026 fino alle ore 12.00 del 30 settembre 2026 a Unioncamere Lombardia.

L’assegnazione avviene con procedura “a sportello” secondo l’ordine cronologico di invio. Ogni impresa può presentare una sola richiesta.

La domanda non è soggetta all’imposta di bollo.

Scadenza: 30 settembre 2026 

Bando Rinnova Veicoli 2026-2027

Bando Rinnova Veicoli 2026-2027

Regione Lombardia e il Sistema camerale lombardo nell’ambito degli impegni assunti con l’Accordo di collaborazione per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo tra Regione Lombardia e Sistema Camerale Lombardo 2024-2028 (d.G.R. n 1536 del 18.12.2023) attivano il Bando “Rinnova Veicoli 2026-2027” in attuazione della D.G.R. n. XII/5989 del 13/04/2026.

La misura consegue la finalità di velocizzare la sostituzione del parco veicolare regionale circolante più obsoleto e inquinante per il miglioramento della qualità dell’aria, in attuazione del Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (PRIA) e degli Accordi di bacino padano. L’intervento è finalizzato a supportare le micro, piccole e medie imprese, le imprese sociali e degli enti del terzo settore iscritti al registro Unico Nazionale terzo settore (RUNTS) e al Repertorio Economico Amministrativo (REA) aventi sede operativa in Lombardia, in un percorso di innovazione con lo scopo di incentivare la radiazione di un veicolo inquinante, benzina e/o a gas fino ad Euro 3/III incluso o diesel fino ad Euro 5/V incluso, con conseguente acquisto, anche nella forma del leasing finanziario, di un nuovo veicolo a zero o bassissime emissioni.

I soggetti beneficiari sono:

  • le Micro, Piccole e Medie Imprese (secondo la definizione di cui all’Allegato I del Regolamento UE 651/2014 del 17 giugno 2014);
  • le Imprese Sociali iscritte al Registro delle Imprese e al Registro Unico Nazionale Terzo Settore (RUNTS) istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in attuazione degli artt. 45 e segg. del Codice del Terzo Settore (Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117);
  • gli Enti del terzo settore iscritti al Registro Unico Nazionale Terzo Settore (RUNTS), istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in attuazione degli artt. 45 e segg. del Codice del Terzo Settore (Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, e iscritti al Repertorio Economico Amministrativo (REA), gestito dalle Camere di Commercio.

La dotazione finanziaria complessiva destinata alla presente misura ammonta a € 3.940.000 per il biennio 2026/2027 ripartiti nelle due annualità:

  • Linea di finanziamento 2026: 2.970.000 euro;
  • Linea di finanziamento 2027: 970.000 euro

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto variabile in base alla categoria e alla classe emissiva dei veicoli acquistati secondo le tabelle riportate nel bando.

Le domande di contributo devono essere presentate:

  • per la linea di finanziamento 2026 a partire dalle ore 10.00 del 3 giugno 2026 fino alle ore 16.00 del 31 ottobre 2026 (salvo esaurimento anticipato delle risorse).
  • per la linea di finanziamento 2027 a partire dalle ore 10.00 del 2 marzo 2027 fino alle ore 16.00 del 30 settembre 2027 (salvo esaurimento anticipato delle risorse).

Scadenze: 31 ottobre 2026; 30 settembre 2027

‘Aiuti per progetti di collaborazione per l’innovazione’ Obiettivo specifico Os1.i): Sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione e l’introduzione di tecnologie avanzate – Azione: 1.1.2.

'Aiuti per progetti di collaborazione per l’innovazione' Obiettivo specifico Os1.i): Sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione e l'introduzione di tecnologie avanzate - Azione: 1.1.2.

Il presente avviso rientra nell’ambito dell’Azione 1.1.2 (“Sviluppo di reti di collaborazione tra imprese e il sistema della conoscenza”.), Priorità 1 – Competitività intelligente, del Programma Regionale Sardegna FESR 2021-202.

L’intervento ha l’obiettivo di supportare sia le aggregazioni di imprese sia le imprese che aderiscono ai “Progetti di innovazione collaborativa” ad accedere a Progetti di innovazione orientati all’aumento delle competenze e all’introduzione di innovazione di processo, di prodotto e/o di mercato. Lo strumento opera con una procedura valutativa a sportello nei limiti della dotazione finanziaria. Dotazione finanziaria complessiva: euro 7.000.000,00.

Dimensione progetti:

  • Per i progetti presentati da imprese singole che hanno aderito al progetto PIC ammesso a finanziamento, la dimensione del progetto varia da un minimo € 25.000,00 sino ad un massimo di € 100.000,00;
  • Per progetti presentati da aggregazioni di imprese, la dimensione del progetto varia da un minimo di € 150.000 sino ad un massimo di € 300.000,00

Beneficiari: Aggregazioni di MPMI costituite con “Contratto di Rete”, nella forma della rete soggetto secondo quanto previsto dall’articolo 3 comma 4 ter e ss del decreto-legge n. 5/2009 convertito con Legge n. 33/2009 e successive modificazioni e integrazioni; MPMI in forma singola che hanno aderito al bando PIC ammesso a finanziamento.

Settori ammissibili: Settori riconosciuti come prioritari dalla Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) definita dalla Regione Sardegna con Delibera G.R. N. 30/36 del 30/09/2022.

Forma dell’aiuto: L’aiuto consiste in un contributo a fondo perduto, pari al 100% dei costi ammissibili se il beneficiario è un’aggregazione di imprese e pari all’80% se il beneficiario è un’impresa singola. Tipologia di aiuto: Gli aiuti sono concessi nel rispetto del Regolamento (UE) n. 2023/2831 della Commissione, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”.

Compilazione della domanda: a partire dalle ore 9:00 del 01/09/2026 il proponente può, accedendo al sistema SIPES, compilare la domanda on-line e allegare la documentazione prevista dal bando. Attivando la convalida della domanda registrata, il proponente riceve una PEC con un codice di convalida che dovrà conservare per la successiva trasmissione al momento dell’apertura del bando; Apertura del bando: a partire dalle ore 12:00 del 15/10/2026 il proponente, accedendo alla pagina dedicata, deve trasmettere il codice ricevuto e, solo in quel momento, la domanda è considerata correttamente presentata.

Scadenza dei termini per la presentazione delle domande: le domande possono essere presenta sino al 30.11.2026.

Scadenza: 30 novembre 2026

MIMIT: al via le manifestazioni d’interesse per IPCEI CIC sulle infrastrutture di calcolo

MIMIT: al via le manifestazioni d’interesse per IPCEI CIC sulle infrastrutture di calcolo

Il MIMIT, su indicazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha pubblicato l’avviso pubblico rivolto alle imprese italiane relativo alle manifestazioni d’interesse per la selezione di proposte progettuali nell’ambito dell’Importante Progetto di Comune Interesse Europeo dedicato alla catena del valore delle infrastrutture di calcolo (IPCEI CIC – Compute Infrastructure Continuum).

Con IPCEI CIC, si completa la serie dei 3 nuovi IPCEI Digital lanciati dal MIMIT, che potrà dare notevole impulso per la leadership italiana nel settore. Infatti, lo scorso dicembre, erano già stati pubblicati gli Avvisi per IPCEI Intelligenza Artificiale e IPCEI Tecnologie Semiconduttori Avanzati.

L’iniziativa, che si inserisce nel quadro della politica industriale europea, è volta ad assicurare all’Italia e all’Unione Europea la realizzazione di un’infrastruttura strategica di calcolo di grande importanza per l’Unione, basata su un’architettura multiprovider, capace di garantire indipendenza tecnologica, prevenire fenomeni di lock-in e assicurare elevati standard di sicurezza, sostenibilità energetica e protezione dei dati, supportando in tal modo la competitività nel panorama internazionale.

Elemento centrale dell’iniziativa è la dimensione transnazionale: le imprese partecipanti saranno chiamate a collaborare con partner di altri Stati membri, favorendo l’integrazione delle competenze e lo sviluppo di sinergie lungo l’intera filiera.

Le proposte progettuali dovranno contribuire allo sviluppo di una filiera digitale europea: dalla costruzione di data center, alla fornitura di servizi cloud e AI, nonché alla capacità di elaborare ed eseguire modelli di intelligenza artificiale direttamente nei luoghi in cui i dati vengono generati e conservati.

I programmi dovranno focalizzarsi, in particolare, su: Infrastructure deployment; Federation and connection in a network of sovereign EU-wide cross-border interconnected infrastructures that act as a compute continuum.

Per lo sviluppo delle infrastrutture è prevista la realizzazione di un’infrastruttura scalabile di tipo Infrastructure-as-a-Service (IaaS), altamente agile e composta da piattaforme cloud ed edge distribuite su scala europea.
Le infrastrutture saranno distribuite a livello regionale e integrate in una rete europea sovrana. Tale rete garantirà interoperabilità e accesso aperto, equo e non discriminatorio, sia in termini di utilizzo che di condizioni economiche e operative, a tutti i soggetti interessati.

Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate dai soggetti interessati via PEC entro il 7 maggio 2026.

Scadenza: 7 maggio 2026

Competenze digitali: oltre 9 milioni per la nuova edizione del cofinanziamento del Fondo per la Repubblica Digitale

Competenze digitali: oltre 9 milioni per la nuova edizione del cofinanziamento del Fondo per la Repubblica Digitale

L’Impresa sociale Fondo per la Repubblica Digitale rilancia il proprio impegno sulle competenze digitali con la seconda edizione del canale di cofinanziamento, per sostenere progetti congiunti dedicati a formazione, inclusione sociale e inserimento lavorativo.

L’iniziativa, prevista dal Piano Strategico 2025–2026, punta a rafforzare la collaborazione tra soggetti for profit e non profit, favorendo modelli di coprogettazione capaci di amplificare l’impatto degli interventi sui territori.

Grazie a un nuovo stanziamento di 5 milioni di euro, la dotazione complessiva raggiunge circa 9,5 milioni di Euro, confermando il ruolo strategico dello strumento nel valorizzare competenze, risorse ed esperienze condivise.

Il programma sostiene iniziative formative in ambito digitale, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione, promuovendo percorsi che facilitino l’accesso al lavoro e l’inclusione economica.

Le progettualità potranno svilupparsi attraverso bandi congiunti, proposte avanzate da enti non profit sostenute da cofinanziatori privati, oppure interventi individuati e costruiti insieme dai partner coinvolti.

Il canale è aperto a enti erogatori privati e organizzazioni senza scopo di lucro su tutto il territorio nazionale.

Le candidature potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Scadenza: 31 dicembre 2026

PSN/PAC 2023-2027 “Benessere animale” – Sviluppo Rurale/bando 2026

PSN/PAC 2023-2027 "Benessere animale" - Sviluppo Rurale/bando 2026

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INTERVENTO SRA30. Dotazione finanziaria di € 5.000.000,00. Presentazione domande dal 15 marzo al 15 maggio 2026. Possono partecipare: allevatori singoli o associati, enti e altri soggetti di diritto pubblico, titolari di allevamenti.

Possono presentare domanda allevatori singoli o associati, enti e altri soggetti di diritto pubblico, titolari di allevamenti.

’intervento SRA30 promuove il miglioramento delle condizioni di benessere degli animali in allevamento o, se del caso, il mantenimento di alti livelli di benessere già raggiunti. Il bando regola l’applicazione dell’intervento SRA30 relativamente alla presentazione delle domande di sostegno/pagamento per la campagna 2026.

La dotazione finanziaria complessiva dell’intervento SRA30 per le domande presentate nell’anno 2026 è pari a 5.000.000,00 €.

È concesso un premio annuale per UBA.

Scadenza: 15 maggio 2026

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