MIMIT: al via le manifestazioni d’interesse per IPCEI CIC sulle infrastrutture di calcolo

MIMIT: al via le manifestazioni d’interesse per IPCEI CIC sulle infrastrutture di calcolo

Il MIMIT, su indicazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha pubblicato l’avviso pubblico rivolto alle imprese italiane relativo alle manifestazioni d’interesse per la selezione di proposte progettuali nell’ambito dell’Importante Progetto di Comune Interesse Europeo dedicato alla catena del valore delle infrastrutture di calcolo (IPCEI CIC – Compute Infrastructure Continuum).

Con IPCEI CIC, si completa la serie dei 3 nuovi IPCEI Digital lanciati dal MIMIT, che potrà dare notevole impulso per la leadership italiana nel settore. Infatti, lo scorso dicembre, erano già stati pubblicati gli Avvisi per IPCEI Intelligenza Artificiale e IPCEI Tecnologie Semiconduttori Avanzati.

L’iniziativa, che si inserisce nel quadro della politica industriale europea, è volta ad assicurare all’Italia e all’Unione Europea la realizzazione di un’infrastruttura strategica di calcolo di grande importanza per l’Unione, basata su un’architettura multiprovider, capace di garantire indipendenza tecnologica, prevenire fenomeni di lock-in e assicurare elevati standard di sicurezza, sostenibilità energetica e protezione dei dati, supportando in tal modo la competitività nel panorama internazionale.

Elemento centrale dell’iniziativa è la dimensione transnazionale: le imprese partecipanti saranno chiamate a collaborare con partner di altri Stati membri, favorendo l’integrazione delle competenze e lo sviluppo di sinergie lungo l’intera filiera.

Le proposte progettuali dovranno contribuire allo sviluppo di una filiera digitale europea: dalla costruzione di data center, alla fornitura di servizi cloud e AI, nonché alla capacità di elaborare ed eseguire modelli di intelligenza artificiale direttamente nei luoghi in cui i dati vengono generati e conservati.

I programmi dovranno focalizzarsi, in particolare, su: Infrastructure deployment; Federation and connection in a network of sovereign EU-wide cross-border interconnected infrastructures that act as a compute continuum.

Per lo sviluppo delle infrastrutture è prevista la realizzazione di un’infrastruttura scalabile di tipo Infrastructure-as-a-Service (IaaS), altamente agile e composta da piattaforme cloud ed edge distribuite su scala europea.
Le infrastrutture saranno distribuite a livello regionale e integrate in una rete europea sovrana. Tale rete garantirà interoperabilità e accesso aperto, equo e non discriminatorio, sia in termini di utilizzo che di condizioni economiche e operative, a tutti i soggetti interessati.

Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate dai soggetti interessati via PEC entro il 7 maggio 2026.

Scadenza: 7 maggio 2026

Competenze digitali: oltre 9 milioni per la nuova edizione del cofinanziamento del Fondo per la Repubblica Digitale

Competenze digitali: oltre 9 milioni per la nuova edizione del cofinanziamento del Fondo per la Repubblica Digitale

L’Impresa sociale Fondo per la Repubblica Digitale rilancia il proprio impegno sulle competenze digitali con la seconda edizione del canale di cofinanziamento, per sostenere progetti congiunti dedicati a formazione, inclusione sociale e inserimento lavorativo.

L’iniziativa, prevista dal Piano Strategico 2025–2026, punta a rafforzare la collaborazione tra soggetti for profit e non profit, favorendo modelli di coprogettazione capaci di amplificare l’impatto degli interventi sui territori.

Grazie a un nuovo stanziamento di 5 milioni di euro, la dotazione complessiva raggiunge circa 9,5 milioni di Euro, confermando il ruolo strategico dello strumento nel valorizzare competenze, risorse ed esperienze condivise.

Il programma sostiene iniziative formative in ambito digitale, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione, promuovendo percorsi che facilitino l’accesso al lavoro e l’inclusione economica.

Le progettualità potranno svilupparsi attraverso bandi congiunti, proposte avanzate da enti non profit sostenute da cofinanziatori privati, oppure interventi individuati e costruiti insieme dai partner coinvolti.

Il canale è aperto a enti erogatori privati e organizzazioni senza scopo di lucro su tutto il territorio nazionale.

Le candidature potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Scadenza: 31 dicembre 2026

PSN/PAC 2023-2027 “Benessere animale” – Sviluppo Rurale/bando 2026

PSN/PAC 2023-2027 "Benessere animale" - Sviluppo Rurale/bando 2026

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INTERVENTO SRA30. Dotazione finanziaria di € 5.000.000,00. Presentazione domande dal 15 marzo al 15 maggio 2026. Possono partecipare: allevatori singoli o associati, enti e altri soggetti di diritto pubblico, titolari di allevamenti.

Possono presentare domanda allevatori singoli o associati, enti e altri soggetti di diritto pubblico, titolari di allevamenti.

’intervento SRA30 promuove il miglioramento delle condizioni di benessere degli animali in allevamento o, se del caso, il mantenimento di alti livelli di benessere già raggiunti. Il bando regola l’applicazione dell’intervento SRA30 relativamente alla presentazione delle domande di sostegno/pagamento per la campagna 2026.

La dotazione finanziaria complessiva dell’intervento SRA30 per le domande presentate nell’anno 2026 è pari a 5.000.000,00 €.

È concesso un premio annuale per UBA.

Scadenza: 15 maggio 2026

Aiuti alle MPMI sarde per la transizione digitale

Aiuti alle MPMI sarde per la transizione digitale

Il presente Avviso, inserito nell’ambito dell’Azione 2.2.1 del PR FESR 2021-2027, mira a consolidare la capacità innovativa del tessuto produttivo regionale attraverso l’adozione di tecnologie avanzate. L’iniziativa è specificamente rivolta a sostenere la transizione digitale delle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), in piena coerenza con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) regionale. Il bando punta a rimuovere i “colli di bottiglia” tecnologici che frenano le imprese tradizionali, favorendo l’evoluzione verso modelli di business digitali. Particolare attenzione è riservata alle realtà operanti nei settori prioritari individuati dalla S3, dove l’innovazione può generare il massimo impatto competitivo. Il programma si concretizza attraverso il cofinanziamento di Piani di Digitalizzazione, che prevedono interventi tecnologici innovativi, spese per il personale e servizi di consulenza avanzati e qualificati finalizzati a favorire l’impiego di tecnologie che migliorino l’automazione, l’interconnessione e l’analisi dei dati nei processi produttivi.

Dotazione finanziaria complessiva: euro 22.002.856,00 – Lo strumento opera con procedura valutativa a sportello, nei limiti della dotazione finanziaria.

Dimensione dell’Aiuto: Il contributo richiesto deve essere compreso tra un minimo di € 50.000 e un massimo di € 200.000.

Beneficiari: Micro, Piccole e Medie imprese.

Settori ammissibili: Tutti, eccetto i Settori disciplinati dal Regolamento (UE) 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio europeo e quelli esclusi dal Regolamento De-Minimis (UE) 2023/2831, esclusi dal Regolamento (UE) 651/2014 e ss.mm.ii., dall’art. 9 del Reg. (UE) 2021/1056 e quelli indicati dalla Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente approvata con Circolare MEF RGS n. 32/2021 (Scheda 26).

Forma dell’aiuto: sovvenzione (aiuto) a fondo perduto calcolato sulle spese ammissibili del piano approvato.

Scadenza: 31 marzo 2027