CETPartnership: in arrivo la Joint Call 2026 su ricerca e innovazione per la transizione energetica

CETPartnership: in arrivo la Joint Call 2026 su ricerca e innovazione per la transizione energetica

La Clean Energy Transition Partnership ha annunciato il lancio della Joint Call 2026 annuale, la quinta edizione del programma dedicato alla ricerca e innovazione per la transizione verso un sistema energetico europeo climaticamente neutro e sostenibile.

La CETPartnership sostiene la transizione verso un sistema energetico europeo sostenibile e a impatto zero sul clima.

Il bando si articola in 11 moduli tematici, che coprono diversi ambiti di ricerca, livelli di maturità tecnologica e tipologie di azione. Questa struttura consente di affrontare in modo mirato le sfide della transizione energetica, favorendo lo sviluppo di soluzioni innovative e la loro applicazione concreta.

La procedura di candidatura prevede un processo in due fasi:

  • nella prima fase i consorzi devono presentare una pre-proposta scegliendo uno specifico modulo;
  • solo i progetti selezionati accedono alla seconda fase, che consiste nella presentazione della proposta completa.

La partecipazione è aperta a consorzi transnazionali, che devono rispettare requisiti comuni a livello europeo, oltre a eventuali condizioni specifiche dei singoli moduli e dei programmi di finanziamento coinvolti.

Il finanziamento sarà gestito direttamente dalle agenzie nazionali o regionali, secondo i rispettivi criteri di ammissibilità

Il calendario prevede il lancio ufficiale il 26 maggio 2026, con apertura della prima fase di candidatura a giugno 2026 e scadenza per la presentazione delle pre-proposte fissata a ottobre 2026.

La seconda fase si svolgerà tra gennaio e marzo 2027, mentre le decisioni di finanziamento saranno comunicate entro giugno 2027. L’avvio dei progetti è previsto tra settembre e dicembre 2027.

Scadenza: indicativamente ottobre 2026

GreenMantis: al via la prima call per progetti innovativi delle PMI verso la transizione green

GreenMantis: al via la prima call per progetti innovativi delle PMI verso la transizione green

È stata aperta la prima call a cascata del progetto europeo GreenMantis per le PMI impegnate nella transizione verde, mettendo a disposizione 1 milione di euro per finanziare progetti collaborativi innovativi.

L’iniziativa, parte di un più ampio Eurocluster finanziato dall’UE, punta a rafforzare l’efficienza energetica e la decarbonizzazione del settore manifatturiero, sostenendo lo sviluppo e l’adozione di tecnologie Net-Zero.

Il bando finanzierà fino a 10 progetti, ciascuno con un contributo massimo di 100.000 euro, destinato a consorzi composti da almeno due PMI di Paesi diversi. Il finanziamento è a fondo perduto (equity-free), ma richiede un cofinanziamento minimo del 20% da parte delle imprese.

Al centro dell’iniziativa vi sono tre ambiti chiave: tecnologie per le reti elettriche intelligentisoluzioni per l’efficienza energetica nei sistemi industriali e tecnologie trasformative per la decarbonizzazione. I progetti dovranno collocarsi in una fase avanzata di sviluppo (TRL 6–8) e includere attività come prototipazione, test pilota, dimostrazione e integrazione tecnologica nei processi produttivi.

Il bando si rivolge principalmente a PMI dei settori manifatturiero ed energetico, ma è aperto anche a realtà attive nell’innovazione tecnologica applicata a questi ambiti. L’obiettivo è favorire collaborazioni transnazionali e cross-settoriali, mettendo in connessione chi sviluppa soluzioni tecnologiche con chi le applica nei processi industriali.

Oltre al finanziamento, GreenMantis offre un pacchetto di supporto che include formazione specialistica sulla transizione verde e digitalemissioni internazionali (Canada e Giappone) e attività di networking, tra cui il GreenMantis Day finale. Questi elementi mirano a rafforzare le competenze delle PMI e ad accompagnarle nell’accesso a nuovi mercati.

Tra gli impatti attesi figurano miglioramenti concreti nell’efficienza energetica (almeno +5%)riduzione delle emissioni di CO₂, sviluppo di nuovi prodotti o servizi innovativi e ottimizzazione dei processi aziendali grazie all’adozione tecnologica.

La scadenza per partecipare è fissata al 20 maggio 2026.

Scadenza: 20 maggio 2026

Aiuti alle MPMI sarde per la transizione digitale

Aiuti alle MPMI sarde per la transizione digitale

Il presente Avviso, inserito nell’ambito dell’Azione 2.2.1 del PR FESR 2021-2027, mira a consolidare la capacità innovativa del tessuto produttivo regionale attraverso l’adozione di tecnologie avanzate. L’iniziativa è specificamente rivolta a sostenere la transizione digitale delle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), in piena coerenza con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) regionale. Il bando punta a rimuovere i “colli di bottiglia” tecnologici che frenano le imprese tradizionali, favorendo l’evoluzione verso modelli di business digitali. Particolare attenzione è riservata alle realtà operanti nei settori prioritari individuati dalla S3, dove l’innovazione può generare il massimo impatto competitivo. Il programma si concretizza attraverso il cofinanziamento di Piani di Digitalizzazione, che prevedono interventi tecnologici innovativi, spese per il personale e servizi di consulenza avanzati e qualificati finalizzati a favorire l’impiego di tecnologie che migliorino l’automazione, l’interconnessione e l’analisi dei dati nei processi produttivi.

Dotazione finanziaria complessiva: euro 22.002.856,00 – Lo strumento opera con procedura valutativa a sportello, nei limiti della dotazione finanziaria.

Dimensione dell’Aiuto: Il contributo richiesto deve essere compreso tra un minimo di € 50.000 e un massimo di € 200.000.

Beneficiari: Micro, Piccole e Medie imprese.

Settori ammissibili: Tutti, eccetto i Settori disciplinati dal Regolamento (UE) 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio europeo e quelli esclusi dal Regolamento De-Minimis (UE) 2023/2831, esclusi dal Regolamento (UE) 651/2014 e ss.mm.ii., dall’art. 9 del Reg. (UE) 2021/1056 e quelli indicati dalla Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente approvata con Circolare MEF RGS n. 32/2021 (Scheda 26).

Forma dell’aiuto: sovvenzione (aiuto) a fondo perduto calcolato sulle spese ammissibili del piano approvato.

Scadenza: 31 marzo 2027

Aiuti a sportello per progetti di ricerca e sviluppo per la transizione energetica delle MPMI – Area di specializzazione Reti Intelligenti per la gestione efficiente dell’energia – Tecnologie per la transizione energetica

Aiuti a sportello per progetti di ricerca e sviluppo per la transizione energetica delle MPMI - Area di specializzazione Reti Intelligenti per la gestione efficiente dell’energia - Tecnologie per la transizione energetica

Il bando sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati da micro, piccole e medie imprese in Sardegna, con l’obiettivo di promuovere l’innovazione tecnologica per la transizione energetica. Rientra nell’ambito dell’area di specializzazione “Reti Intelligenti per la gestione efficiente dell’energia” della Strategia di Specializzazione Intelligente regionale (S3). L’iniziativa mira a rafforzare l’ecosistema regionale della ricerca, incentivando la collaborazione tra imprese e organismi di ricerca per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi innovativi.

Possono beneficiare degli aiuti le Micro, Piccole e Medie Imprese e i liberi professionisti ad esse equiparati, in forma singola o aggregata con un unico Organismo di Ricerca che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  1. nel caso di imprese, siano iscritte e attive nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio territorialmente competente, con le seguenti esclusioni: pesca e acquacoltura; produzione primaria dei prodotti agricoli; attività contrarie al rispetto del principio DNSH;
  2. nel caso di liberi professionisti, siano iscritti all’albo/elenco di appartenenza, titolari di partita IVA attiva e senza che siano in corso sospensioni;
  3. abbiano sede o unità locale in Sardegna alla data di presentazione della domanda o assumano l’impegno ad aprirne una prima dell’avvio delle attività del progetto di Ricerca e Sviluppo.

La misura agevola progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati a nuovi prodotti, processi o servizi, oppure al miglioramento di quelli esistenti, nell’ambito della S3 regionale – “Reti intelligenti per la gestione efficiente dell’energia”, con focus su tecnologie per la transizione energetica.

Dimensione finanziaria dei progetti: minimo € 50.000,00 – massimo € 150.000,00.

I Progetti di ricerca e sviluppo dovranno avere una durata minima di 12 mesi e massima di 24 mesi dalla data di avvio, salvo eventuali proroghe. In ogni caso, il termine ultimo di conclusione dei progetti non potrà superare la data del 31 marzo 2029.

Le attività del Progetto non devono essere state avviate in data anteriore alla presentazione della domanda.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, concesso ai sensi del regime di esenzione, di intensità pari a:

  • Micro e Piccola Impresa: 80% Ricerca Industriale. 60% Sviluppo Sperimentale
  • Media Impresa: 75% Ricerca Industriale. 50% Sviluppo Sperimentale
  • Organismo di Ricerca: 80% Ricerca Industriale. 60% Sviluppo Sperimentale

Spese ammissibili

Le spese per i progetti di ricerca e sviluppo, congrue e pertinenti, devono essere imputate a una specifica categoria di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale e rientrare in una delle seguenti tipologie di spesa:

  1. Spese per il personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario attribuito alla sede o unità locale di svolgimento del Progetto, nella misura in cui è impiegato nello stesso coerentemente con il profilo ricoperto.
  2. Costi relativi a strumentazione e attrezzature conformi a quanto prescritto per il rispetto del principio di non arrecare un danno significativo (DNSH), nella misura e per il periodo in cui sono utilizzate per il Progetto.
  3. Costi per servizi: costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del Progetto. Il costo totale per servizi non può superare il 30% dei costi totali ammissibili del Progetto e, in caso di A.T.I., dei costi totali ammissibili di competenza di ciascun partner.
  4. Spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto calcolati sulla base di un approccio semplificato in materia di costi, sotto forma di una percentuale forfettaria applicata al totale dei costi ammissibili del Progetto di ricerca e sviluppo di cui alle lettere da a) a c). La percentuale forfettaria applicabile al totale dei costi ammissibili del Progetto varia in relazione alla modalità di rendicontazione delle spese del personale dipendente scelta dalla singola impresa proponente o da ciascun partner dell’A.T.I.. In particolare, essa è stabilita nel:
    1. 7%, nel caso di rendicontazione a costi standard;
    2. 20%, nel caso di rendicontazione a costi reali.

Le spese possono essere sostenute a partire dal giorno successivo la presentazione della domanda di accesso al Programma.

Scadenza: 31 marzo 2027

Public Sector Loan Facility: nuovi bandi nell’ambito del Just Transition Mechanism

Public Sector Loan Facility: nuovi bandi nell'ambito del Just Transition Mechanism

Sono aperte due nuove call del Just Transition Mechanism (JTM) nell’ambito del Public Sector Loan Facility (PSLF) per una transizione climatica ed energetica equa.

Il bando mira a sostenere progetti in grado di generare un impatto concreto e misurabile nel fronteggiare le sfide economiche, sociali e ambientali legate al raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici dell’UE per il 2030 e dell’obiettivo di neutralità climatica per il 2050, a beneficio dei territori inclusi nei Piani territoriali per la transizione giusta approvati dagli Stati membri.

La call si articola in due topic:

  1. Standalone projects (JTM-2026-PSLF — STANDALONE PROJECTS): il primo bando finanzia singoli progetti in grado di contribuire agli obiettivi della transizione giusta nei territori designati. Le proposte devono dimostrare un impatto misurabile nella riduzione delle emissioni di gas serra, nella creazione di occupazione sostenibile e nel rafforzamento della coesione territoriale, secondo la metodologia della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per la valutazione delle emissioni.
  2. Framework Loans (JTM-2026-PSLF — FRAMEWORK LOANS): il secondo topic è rivolto a progetti collegati a un prestito quadro con la Banca Europea per gli Investimenti. Questi interventi devono essere coerenti con gli obiettivi generali del Meccanismo per la transizione giusta e rispondere alle esigenze dei territori più colpiti dal cambiamento del modello produttivo legato alla decarbonizzazione.

Possono partecipare al bando le autorità pubbliche e gli enti privati con funzioni di servizio pubblico, legalmente stabiliti in uno degli Stati membri dell’Unione Europea. Le proposte dovranno riferirsi a territori coperti da un Piano territoriale per la transizione giusta approvato e allinearsi ai settori prioritari e alle aree tematiche previsti dal piano nazionale di riferimento.

Le call dispongono complessivamente di un budget di 630 milioni di euro.

Sono previste quattro scadenze:

  • 27 gennaio 2026
  • 16 aprile 2026
  • 17 settembre 2026
  • 16 febbraio 2027

Per aiutare i potenziali candidati a orientarsi tra i requisiti e le procedure del bando, il 14 novembre 2025 si terrà un Info Day online. La sessione tratterà i dettagli relativi alle componenti di sovvenzione e prestito, al processo di presentazione delle domande e al supporto disponibile.

Scadenze: 27 gennaio 2026; 16 aprile 2026; 17 settembre 2026; 16 febbraio 2027

C4T GROUNDWORK: nuovo bando per rafforzare la transizione verde nelle regioni europee

C4T GROUNDWORK: nuovo bando per rafforzare la transizione verde nelle regioni europee

Il programma Cohesion for Transitions (C4T) GROUNDWORK continua a sostenere le regioni e le autorità locali dell’UE nell’accelerare la transizione verde, offrendo assistenza tecnica mirata per trasformare gli investimenti della Politica di Coesione in azioni concrete di sostenibilità.

La call che si è chiusa recentemente ha raccolto 20 candidature da 11 Paesi, con 12 selezionate per ricevere supporto tecnico personalizzato. I progetti provengono da Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Italia, Polonia, Portogallo e Romania e affrontano temi cruciali legati all’Obiettivo di Politica 2 (PO2), tra cui adattamento ai cambiamenti climatici, energie rinnovabili, economia circolare, protezione della biodiversità ed efficienza energetica.

Il nuovo bando resterà aperto dal 1° ottobre al 17 novembre 2025, offrendo a regioni e autorità locali l’opportunità di candidarsi per ricevere supporto personalizzato e accelerare i propri percorsi di transizione sostenibile. È inoltre disponibile il catalogo di C4T, che raccoglie esempi di incarichi già realizzati.

L’iniziativa è rivolta alle autorità di gestione e attuazione dei programmi FESR e Fondo di Coesione, nonché ad altre autorità pubbliche coinvolte in investimenti legati al PO2, con un supporto che copre ambiti strategici come:

  • efficienza energetica
  • energie rinnovabili
  • adattamento climatico
  • reti intelligenti
  • gestione delle risorse idriche
  • economia circolare
  • natura e biodiversità.

I beneficiari ricevono un’assistenza che spazia dal rafforzamento delle capacità delle autorità pubbliche allo sviluppo di pipeline di progetti, dal monitoraggio delle strategie alla messa a punto dell’attuazione, confermando il valore concreto di C4T GROUNDWORK nel tradurre gli investimenti della Politica di Coesione in transizioni sostenibili ed efficaci.

Il 27 ottobre 2025 si terrà una sessione informativa online, destinata ai potenziali candidati, dalle 15:00 alle 16:00. Durante la sessione i rappresentanti della Commissione europea e del segretariato C4T forniranno ulteriori dettagli sulla call e risponderanno alle domande.

Scadenza: 17 novembre 2025

C4T GROUNDWORK: aperto il bando per l’assistenza agli investimenti della Politica di Coesione

C4T GROUNDWORK: aperto il bando per l'assistenza agli investimenti della Politica di Coesione

La piattaforma C4T GROUNDWORK ha lanciato un nuovo bando, aperto fino al 4 aprile 2025, per fornire assistenza tecnica alle autorità pubbliche nell’attuazione degli investimenti della Politica di Coesione in settori strategici come energia, adattamento climatico, gestione delle risorse idriche ed economia circolare.

Il programma C4T GROUNDWORK sostiene gli Stati membri dell’UE, le regioni e le autorità locali nella realizzazione degli investimenti previsti dall’Obiettivo di Politica 2 (PO2): “Una transizione più verde e a basse emissioni di carbonio verso un’economia a impatto zero e un’Europa resiliente”.

L’assistenza tecnica si concentra su aree tematiche chiave della transizione sostenibile:

  • efficienza energetica: supporto per imprese, processi produttivi ed edifici a basso consumo;
  • energie rinnovabili: sviluppo di comunità energetiche e miglioramento della distribuzione;
  • adattamento climatico: prevenzione del rischio di disastri naturali e aumento della resilienza;
  • reti intelligenti e stoccaggio energetico: miglioramento delle infrastrutture e delle capacità di accumulo;
  • gestione delle risorse idriche: potenziamento dell’approvvigionamento di acqua potabile e trattamento delle acque reflue;
  • economia circolare: innovazione nella gestione dei rifiuti e nel riciclo;
  • natura e biodiversità: tutela dei siti Natura 2000, riduzione dell’inquinamento e soluzioni basate sulla natura.

I servizi di supporto includono sviluppo di strategie, monitoraggio dei progetti, coinvolgimento degli stakeholder, individuazione di finanziamenti, preparazione di bandi e rafforzamento delle capacità per la transizione sostenibile.

Possono partecipare al bando:

  • autorità responsabili della gestione e attuazione dei programmi Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e Fondo di Coesione;
  • altre autorità pubbliche coinvolte negli investimenti legati al PO2.

Le domande devono essere presentate tramite il questionario EU Survey, disponibile in inglese o in qualsiasi lingua ufficiale dell’UE.

Scadenza: 4 aprile 2025

Pubblicato il bando Vinnovate 2024 per un’industria più digitalizzata, sostenibile e autonoma

Pubblicato il bando Vinnovate 2024 per un'industria più digitalizzata, sostenibile e autonoma

È stato lanciato l’8 maggio VInnovate, un nuovo strumento di finanziamento ideato dalla Vanguard Initiative e promosso da undici regioni europee tra cui la regione Emilia-Romagna.

Lo strumento VInnovate punta all’implementazione di soluzioni per la transizione verso un’industria più digitalizzata, più sostenibile e/o autonoma attraverso il finanziamento di progetti ad alto TRL (6-8) ovvero riguardanti le attività relative alla fase di post-prototipazione.

Lo strumento co-finanzierà progetti di collaborazione interregionale tra centri di ricerca e imprese, di cui almeno una PMI.

Il bando della Regione Emilia-Romagna per accedere allo strumento VInnovate sarà disponibile a breve.

La Vanguard Initiative è un network che riunisce 38 delle regioni industriali più avanzate d’Europa, orientata a stimolare l’innovazione industriale e la costruzione di catene del valore europee basate sulla complementarità nelle strategie regionali di specializzazione intelligente.

Scadenza: 30 ottobre 2024

LIFE – Bando per progetti del sottoprogramma Transizione all’energia pulita

LIFE – Bando per progetti del sottoprogramma Transizione all’energia pulita

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Resterà aperto fino al 19 settembre il bando LIFE per i topic del sottoprogramma Transizione all’energia pulita (CET), che facilita la transizione verso un’economia efficiente dal punto di vista energetico, basata sull’energia rinnovabile, climaticamente neutra e resiliente.

Il bando finanzia progetti che rientrano in gran parte nella categoria di Azioni di coordinamento e di sostegno (CSA) e, in un solo topic, nella categoria Progetti d’azione standard.

Azioni di coordinamento e di sostegno (CSA)

Le CSA, che rientrano nella categoria “Altre azioni i sovvenzione (OAGs)” di LIFE, finanziano progetti incentrati sulla transizione all’energia rinnovabile e sull’aumento dell’efficienza energetica attraverso l’abbattimento delle barriere di mercato; in particolare sostengono attività quali lo sviluppo di capacità, la diffusione di informazioni e conoscenze e la sensibilizzazione.

Il bando 2024 finanzia CSA su 14 topic, raggruppati attorno ai 5 temi in cui è articolato il sottoprogramma.

TEMA 1: Definire un quadro politico nazionale, regionale e locale a sostegno della transizione verso l’energia pulita

Capacity building nelle PA

Topic 1 – Piani e strategie di transizione verso l’energia pulita nei comuni e nelle regioni (ID: LIFE-2024-CET-LOCAL)
I progetti dovrebbero fornire supporto tecnico a un numero significativo di enti locali e regionali e sviluppare le loro capacità di realizzare e attuare ambiziosi piani CET a breve e medio termine e strategie per il 2030, con potenzialità per spianare la strada all’obiettivo della neutralità del carbonio per il 2050.
Contributo indicativo per progetto: fino a € 1,75 milioni
Budget: € 7 milioni

Sostenere le disposizioni attuative della legislazione dell’UE e sostenere l’elaborazione delle politiche dell’UE

Topic 2 – Verso un’efficace attuazione della legislazione chiave nel campo dell’energia sostenibile (ID: LIFE-2024-CET-POLICY)
Questo topic comprende 3 ambiti (Scope):
A: la direttiva sull’efficienza energetica
B: la direttiva sulle energie rinnovabili
C: la direttiva sulle performance energetiche degli edifici
Contributo indicativo per progetto: fino a € 1,75 milioni
Budget: € 6 milioni

Topic 3 – Consumo energetico reale dei prodotti legati all’energia (ID: LIFE-2024-CET-PRODUCTS)
Le proposte dovrebbero istituire e implementare campagne di misurazione in situ per catturare il consumo energetico effettivo (o l’efficienza energetica) nelle famiglie dell’UE e comprendere meglio i determinanti del consumo energetico nei prodotti selezionati.
Contributo indicativo per progetto: fino a € 2 milioni
Budget: € 2 milioni

TEMA 2: Accelerare la diffusione delle tecnologie, la digitalizzazione, nuovi servizi e modelli commerciali rafforzando le relative competenze professionali sul mercato

Sostenere l’ondata di ristrutturazioni e la transizione energetica negli edifici

Topic 4 – Prestazioni energetiche degli edifici – Creare le condizioni per rendere le ristrutturazioni più rapide, profonde, intelligenti, orientate ai servizi e ai dati (ID: LIFE-2024-CET-BETTERRENO)
Questo topic comprende 2 ambiti:
A: Agevolare la ristrutturazione profonda su larga scala
B: Dati e servizi energetici per gli edifici
Contributo indicativo per progetto: fino a € 1,75 milioni
Budget: € 6 milioni

Supportare la transizione energetica nell’industria e nel terziario

Topic 5 – Sostenere la transizione verso l’energia pulita delle imprese europee (ID: LIFE-2024-CET-BUSINESS)
Questo topic comprende 2 ambiti:
A. Un balzo in avanti verde per le imprese
B. Promuovere la cooperazione energetica tra le imprese
Contributo indicativo per progetto: fino a € 1,75 milioni
Budget: € 5,250 milioni

Garantire le giuste competenze sul mercato per la transizione energetica

Topic 6 – BUILD UP Skills – Interventi di aggiornamento e riqualificazione per la decarbonizzazione degli edifici (ID: LIFE-2024-CET-BUILDSKILLS)
Questo topic comprende 2 ambiti:
A. Interventi di upskilling e reskilling che consentano un patrimonio edilizio decarbonizzato e l’integrazione del sistema energetico
B. Comunità di pratiche dell’iniziativa BUILD UP Skills

Contributo indicativo per progetto: fino a € 2 milioni
Budget: € 6,5 milioni

Supportare la decarbonizzazione del riscaldamento e del raffreddamento

Topic 7 – Sostenere l’implementazione di installazioni di pompe di calore di alta qualità (ID: LIFE-2024-CET-HEATPUMPS)
Questo topic comprende 2 ambiti:
A: Modelli commerciali e di fornitura alternativi
B: Collaborazione tra settori industriali e fornitori di tecnologia per pompe di calore industriali
Contributo indicativo per progetto: fino a € 1,75 milioni
Budget: € 5,750 milioni

Topic 8 – Sostenere il teleriscaldamento e il teleraffreddamento (ID: LIFE-2024-CET-DHC)
Le proposte dovrebbero operare in uno dei seguenti modi o con gli operatori/proprietari di sistemi di teleriscaldamento esistenti, fornendo loro il supporto tecnico necessario per l’elaborazione di piani di investimento per la commutazione del combustibile nei sistemi di teleriscaldamento esistenti, oppure con i comuni o i principali satakeholder attivi nello sviluppo di piani di investimento per le nuove reti di teleriscaldamento e/o di teleraffreddamento.
Contributo indicativo per progetto: fino a € 1,75 milioni
Budget: € 4 milioni
TEMA 3: Attrarre finanziamenti privati per l’energia sostenibile

Topic 9 – Crowding nella finanza privata (ID: LIFE-2024-CET-PRIVAFIN)
Le proposte dovrebbero concentrarsi su soluzioni su misura e orientate al mercato per attirare finanziamenti privati su larga scala per investimenti energetici sostenibili, intesi come investimenti nell’efficienza energetica e/o in fonti di energia rinnovabile e stoccaggio su piccola scala.
Contributo indicativo per progetto: fino a € 1,75 milioni
Budget: € 5,250 milioni
TEMA 4. Sostenere lo sviluppo di progetti di investimento a livello locale e regionale

Sviluppare offerte innovative di servizi integrati

Topic 10 – One-Stop-Shops – Servizi integrati per la transizione energetica pulita negli edifici (ID: LIFE-2024-CET-OSS)
Questo topic comprende 2 ambiti:
A: Servizi integrati di ristrutturazione della casa
B: Servizi integrati per la riqualificazione energetica degli alloggi privati in affitto
Contributo indicativo per progetto: fino a € 1,5 milioni
Budget: € 7 milioni

Topic 11 – Strutture che agevolano la ristrutturazione degli edifici pubblici (ID: LIFE-2024-CET-RENOPUB)
I progetti dovrebbero istituire e gestire strutture di agevolazione regionali/nazionali, ad esempio sportelli unici, per accelerare l’ondata di ristrutturazioni nel settore pubblico (ad esempio edifici per uffici, alloggi sociali, scuole, strutture ricreative, ecc.) coprendo un territorio più ampio e offrendo alle autorità pubbliche un servizio completo e onnicomprensivo, dalla consulenza tecnica, finanziaria a quella legale, agli appalti e alla garanzia della qualità dei lavori.
Contributo indicativo per progetto: fino a € 1,5 milioni
Budget: € 3,5 milioni

Topic 12: – Assistenza allo sviluppo di progetti (PDA) per investimenti energetici sostenibili (ID: LIFE-2024-CET-PDA)
Questo tipo di assistenza supporterà i promotori dei progetti nella preparazione e nel lancio di canali di investimento per progetti di energia sostenibile. Il topic mira a sviluppare le competenze tecniche, economiche e legali dei promotori del progetto necessarie per il successo dello sviluppo e dell’attuazione del progetto.
Contributo indicativo per progetto: fino a € 1,75 milioni
Budget: € 6 milioni

TEMA 5: Coinvolgere e responsabilizzare i cittadini nella transizione verso l’energia pulita

Affrontare la povertà energetica

Topic 13 – Alleviare la povertà energetica delle famiglie in Europa (ID: LIFE-2024-CET-ENERPOV)
I progetti dovrebbero contribuire ad alleviare attivamente la povertà energetica e basarsi sugli strumenti, sugli indicatori e sulle risorse delle iniziative esistenti, come l’Energy Poverty Advisory Hub o il pilastro sulla povertà energetica del Patto dei sindaci.
Contributo indicativo per progetto: fino € 1,75 milioni
Budget: € 6 milioni

Comunità energetiche e altre iniziative

Topic 14 – Sviluppare meccanismi di sostegno per le Comunità Energetiche (ID: LIFE-2024-CET-ENERCOM)
I progetti possono riguardare una delle seguenti azioni :
• Creare comunità energetiche guidate o sostenute dalle autorità pubbliche competenti con l’obiettivo di sostenere il raggiungimento degli obiettivi di politica energetica locale e regionale e coinvolgere attivamente e democraticamente i cittadini negli investimenti e nel processo decisionale. .
• Sviluppare servizi di supporto per le comunità energetiche (ad esempio One-Stop-Shop o altre strutture di facilitazione) fornendo supporto tecnico ai progetti delle comunità energetiche riducendo la complessità del processo, semplificando il processo decisionale e stimolando l’esecuzione dei progetti. Questi servizi dovrebbero a loro volta portare a canali di investimento per le comunità energetiche locali.

Contributo indicativo per progetto: fino a € 1,75 milioni
Budget: € 7 milioni
Progetti d’azione standard (SAP)

Topic 15 – LIFE Transizione all’energia pulita – progetti d’azione standard (ID: LIFE-2024-CET-SAP)

Questo topic integra le CSA degli altri topic con il sostegno ad azioni volte a contribuire all’attuazione della politica e della legislazione dell’UE sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili e dimostrare il loro contributo positivo alla transizione energetica. Sosterrà le azioni dei principali attori, commerciali e non commerciali, nella transizione all’energia pulita, coinvolgendo le autorità locali e regionali, le agenzie per l’energia, le società di servizi energetici (ESCO), le istituzioni finanziarie e i produttori dell’UE di tecnologie energetiche a zero emissioni.

Contributo indicativo per progetto: fino a € 1,5 milioni
Budget: € 4 milioni

I contenuti e i requisiti stabiliti per i singoli topic sono dettagliati nel testo della call

Per la gran parte dei topic una proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato di almeno 3 beneficiari di 3 diversi Stati ammissibili. Fanno eccezione i topic: LIFE-2024-CET-BUILDSKILLS, LIFE-2024-CET-OSS, LIFE-2024-RENOPUB, LIFE-2024-CET-PDA E LIFE-2024-CET-sap per i quali una proposta progettuale può essere presentata dal solo proponente.

Le proposte progettuali devono essere inviate utilizzando la documentazione specifica del topic di riferimento.

Per i topic che prevedono più ambiti di intervento, una proposta progettuale deve concentrarsi su uno solo degli ambiti.

Per le CSA il contributo UE può coprire fio al 95% dei costi del progetto (per i diversi topic è precisato il valore indicativo dell’ammontare del finanziamento che la Commissione si aspetta di erogare per progetto); per i SAP il contribuito può coprire fino al 60%.

Scadenza: 19 settembre 2024

Bando per la cooperazione internazionale 2024

Bando per la cooperazione internazionale 2024

È possibile presentare domanda di contributo per progetti di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e in via di transizione. Le risorse complessive a disposizione sono 1.354.000 euro, che saranno distribuite per intervenire nei Paesi prioritari, ovvero Burundi, Burkina Faso, Camerun, Campi profughi Saharawi e Territori liberati, Costa D’Avorio, Etiopia, Kenya, Libano, Marocco, Mozambico, Senegal, Tunisia. Per ogni Paese sono stati individuati specifici obiettivi di sviluppo sostenibile prioritari, con tipologie di iniziative collegate, e un ammontare di risorse.

L’avviso è rivolto a enti locali, organizzazioni non governative (ONG), organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e associazioni di promozione sociale dell’Emilia-Romagna, enti del terzo settore non commerciali.

Il progetto potrà avere una durata massima di un anno, minima di sei mesi. Il contributo riconosciuto ai singoli progetti sarà pari al massimo al 70% della spesa.   

La domanda deve essere trasmessa dal legale rappresentante del soggetto proponente entro le ore 16 del 29 maggio 2024.

Scadenza: 29 maggio 2024

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