Bando EAC/S12/2019: Progetto pilota per le industrie culturali e creative – FLIP for CCIs 2

Bando EAC/S12/2019: Progetto pilota per le industrie culturali e creative - FLIP for CCIs 2

creativity-70192__340

La Commissione europea ha pubblicato il bando “Pilot project – Finance, Learning, Innovation and Patenting for Cultural and Creative Industries – FLIP for CCIs 2”.

La call costituisce la seconda fase dell’azione pilota FLIP for CCI, che è stata lanciata lo scorso anno con il bando EAC/S11/2018. L’obiettivo di FLIP è definire e testare politiche e azioni per sostenere lo sviluppo delle ICC e generare benefici trasversali ed effetti spill-over nei settori con i quali le ICC si interfacciano. La prima fase di FLIP si è concentrata sui seguenti aspetti che interessano le industrie culturali e creative: Finanza, Apprendimento, Innovazione e Brevetti (Finance, Learning, Innovation e Patenting). Poiché le aree Finanza e Brevetti sono state ampiamente trattate nella prima fase, la seconda fase di FLIP si concentrerà sulle aree Apprendimento e Innovazione.

L’obiettivo principale in questa fase è esplorare attività che mirano a colmare il divario tra educazione al patrimonio culturale e sviluppo delle competenze, da un lato, e mercato del lavoro, dall’altro, e incoraggiare una più forte interazione del settore del patrimonio culturale con le industrie creative e realtà quali hub creativi, maker space, fab lab, centri e comunità culturali.

Il bando intende pertanto finanziare 1 progetto focalizzato sul settore del patrimonio culturale e sullo sviluppo delle competenze professionali per le ICC in questo settore, considerando anche quelle aree correlate al patrimonio culturale dei settori dell’industria dei contenuti, della moda, del design. Il progetto dovrebbe inoltre mostrare in che modo le regioni possono promuovere la creazione di posti di lavoro attraverso approcci innovativi per lo sviluppo delle competenze e la mobilità geografica e professionale nelle ICC correlate al patrimonio culturale.

Possono partecipare al bando persone giuridiche pubbliche e private stabilite in uno degli Stati UE. Può trattarsi di organizzazioni non-profit, organizzazioni internazionali, autorità pubbliche (a livello nazionale, regionale, locale), università, istituti di istruzione, centri di ricerca, enti a scopo di lucro.

Le proposte possono essere presentate singolarmente o da un consorzio: più precisamente, applicant di progetto può essere una singola entità coinvolta nel supporto strategico – relativo agli aspetti fondamentali del progetto – alle ICC, in particolare PMI e microimprese, attiva nei settori culturali e creativi, o un consorzio di cui la maggior parte dei partner siano attivi nei settori culturali

Il progetto da finanziare dovrà coprire almeno 3 Paesi UE e dovrà avere una durata di 28 mesi con inizio nel 2020.

Lo stanziamento complessivo a disposizione del bando è pari a 1.050.000 euro. Il progetto proposto potrà essere cofinanziato fino all’80% dei costi totali ammissibili.

La scadenza per presentare candidature è il 12 agosto 2019.

COSME – Finanziamenti per le industrie creative

COSME - Finanziamenti per le industrie creative

creativity-70192__340

Invito a presentare proposte della Direzione Generale Imprese e industria della Commissione europea rivolto ai designers, professionisti, freelancer, laboratori e start-up, makers, artigiani e PMI, startup e aziende tecnologiche, innovatori, laboratori tecnici, tech providers.

Obiettivo del presente bando è quello di supportare lo sviluppo di nuovi prodotti e idee promuovendo nuovi modi di creare e di collaborare adottando tecniche, processi e modelli di business innovativi nei seguenti settori: moda, tessile, calzature, arredamento/decorazione della casa, pelle/pelliccia, gioielleria e accessori.

Le partnership devono coinvolgere almeno due partner con profili diversi (massimo 3 partner per proposta) che vogliono sviluppare prodotti innovativi nel settore del design, provenienti da almeno due paesi partecipanti al programma COSME.

La dotazione di bilancio finanzierà 150 collaborazioni attraverso un programma di incubazione del valore di 60.000,00 euro.

I progetti selezionati riceveranno:

– finanziamento fino a 10.000 euro per ogni progetto;

– coaching e consigli;

– posizionamento del prodotto nel mercato;

– partecipazione a due eventi internazionali;

– networking e collaborazione intersettoriale;

– sviluppo del prodotto.

Scadenza: 31/10/2019

Call per i partecipanti al Forum Giovani leader dell’industria

Call per i partecipanti al Forum Giovani leader dell’industria

DSC_0691(2)

La Commissione europea sta ora accettando le domande per il suo primo Forum Giovani leader dell’industria che si svolgerà nell’ambito della manifestazione annuale “Giornate dell’industria dell’UE”, il 5-6 febbraio 2019 a Bruxelles.

Il Forum giovani leader dell’industria mira ad attirare giovani e talenti verso carriere industriali e ad impegnarsi in discussioni sul futuro dell’industria europea.

Il Forum dei giovani leader dell’industria sarà composto da 2 parti principali:

1 ° giorno: un forum interattivo relativo a una serie di temi chiave per il futuro dell’industria europea (globalizzazione, sostenibilità, digitalizzazione e innovazione), in cui si avrà l’opportunità di impegnarsi in discussioni con colleghi partecipanti e leader di settore di alto profilo.

2 ° giorno: Un attacco di innovazione, in cui i partecipanti verranno suddivisi in squadre per deliberare quali dovrebbero essere le principali missioni dell’industria europea oggi in relazione all’economia, alla società e alle comunità locali. Tutti i team avranno quindi l’opportunità di presentare le loro conclusioni ai principali partecipanti alla Festa dell’Industria.

Cosa offre:

  • Alloggio e spese di viaggio coperte dalla Commissione europea
  • La possibilità di presentare le idee ai partecipanti del principale evento Industry Days dell’UE
  • Networking con rinomati professionisti del settore
  • Preziose nuove esperienze, conoscenze e abilità che saranno utili per i futuri successi imprenditoriali

Chi può partecipare:

Verranno selezionati fino a 30 partecipanti in base ai seguenti criteri:

  • Conoscenze di base e risultati rilevanti nell’industria, nella ricerca, nella comunicazione, negli affari, nell’economia sostenibile, nell’innovazione, nella leadership ecc., Compresi studenti e ricercatori eccellenti con profili relativi all’industria / alle imprese
  • Cittadino dell’UE di età compresa tra 21 e 30 anni
  • Ottima conoscenza dell’inglese (la lingua di lavoro del forum sarà l’inglese)
  • Chiara motivazione e voglia di contribuire con idee innovative alle discussioni tematiche
  • Buone capacità di presentazione

Come partecipare:

Compilare il modulo di domanda online

Inviare un breve video (massimo 2 minuti) rispondendo alla seguente domanda (in inglese): “Come può l’industria del futuro contribuire a una società e un ambiente migliori?”

Scadenza: 30 novembre 2018

Progetti di ricerca industriale strategica rivolti agli ambiti prioritari S3

Progetti di ricerca industriale strategica rivolti agli ambiti prioritari S3

Con il bando la Regione Emilia-Romagna intende rinnovare il sostegno a progetti strategici di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale utili a determinare significativi avanzamenti tecnologici per le filiere produttive regionali.

In continuità con il bando precedente (delibera n.774/2015), la finalità del nuovo bando è promuovere progetti di ricerca industriale strategica per il rafforzamento dei sistemi produttivi chiave individuati nella Strategia regionale di Specializzazione Intelligente S3, a seguito dei Forum S3 che hanno focalizzato le priorità tecnologiche per le esigenze di innovazione di sistema in ciascun ambito produttivo: agroalimentare, edilizia e costruzioni, meccatronica e motoristica, industrie della salute e del benessere, industrie culturali e creative, innovazione nei servizi, energia e sviluppo sostenibile.

Possono fare domanda i laboratori di ricerca aggregati in associazioni temporanee di scopo (ATS) fra minimo 3 e massimo 5 soggetti, di cui almeno 2 laboratori di ricerca accreditati dalla Regione Emilia-Romagna (DGR n.762/2014). Il capofila deve essere un laboratorio di ricerca industriale accreditato. Ogni capofila può gestire al massimo 2 progetti. Altri organismi di ricerca non accreditati possono partecipare al progetto per un massimo del 30% del budget.

Il bando ha una dotazione finanziaria di 30 milioni di euro per le annualità 2019 e 2020. Per ciascun progetto è erogabile un contributo a fondo perduto pari a un massimo di 800.000 euro, fatta eccezione per le Industrie culturali e creative, sul quale è previsto un massimo 600.000 euro. Gli organismi di ricerca potranno ricevere un sostegno pari al 70% del valore del progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, mentre per gli altri soggetti pubblici e privati il contributo sarà pari al 50%. Per la diffusione e valorizzazione dei risultati è previsto invece un contributo pari al 100% della spesa, per un massimo di 60 mila euro.

I progetti dovranno chiaramente identificare le ricadute industriali dei risultati in uno degli ambiti S3 e la loro valorizzazione a favore delle imprese regionali. A questo scopo è necessario che i laboratori assicurino, soprattutto nella fase realizzativa finale del progetto, il concreto coinvolgimento di almeno 2 imprese. Dovrà inoltre essere definito, in accordo con gli uffici regionali, un piano di diffusione e valorizzazione di quanto realizzato. I progetti dovranno concludersi entro 24 mesi dalla sottoscrizione della convenzione con la Regione.

Sono ammesse spese per il personale destinato alla ricerca, per attrezzature e strumentazioni utili al progetto, incluso software specialistico, per consulenze e altre spese dirette come componentistica per prototipi e diffusione dei risultati, a esclusione di materiali di consumo e missioni.

Presentazione della domanda

Le domande di partecipazione possono essere presentate tramite applicativo informatico Sfinge 2020 dalle ore 10.00 del giorno 10 settembre 2018 alle ore 17.00 del giorno 5 ottobre 2018.

Prima “Open call” del progetto 5GINFIRE: Esperimenti iniziali, funzionalità aggiuntive e infrastrutture per la sperimentazione

Prima “Open call” del progetto 5GINFIRE: Esperimenti iniziali, funzionalità aggiuntive e infrastrutture per la sperimentazione

printer-1455169_1280-1

L’obiettivo principale del progetto 5GinFIRE è quello di costruire e gestire un ecosistema di riferimento 5F NFV (Open5G-NFV) aperto e estensibile di strutture sperimentali che non integri solo le strutture FIRE esistenti con nuove specifiche verticali, ma ponga anche le basi per creare architetture completamente softwarizzate di industrie verticali e sperimentarle.

In linea con gli obiettivi generali del progetto, 5GINFIRE ha aperto una call competitiva rivolta a organizzazioni esterne, tra cui industria, PMI ed enti di ricerca interessati a condurre esperimenti sull’infrastruttura fornita da 5GinFIRE.

Al fine di migliorare ulteriormente l’ecosistema 5GinFIRE e aggiungere nuove funzionalità necessarie per gli sperimentatori, il bando viene utilizzato per coinvolgere terze parti, che sono in grado di fornire le necessarie infrastrutture e funzionalità aggiuntive. Pertanto questa call aperta 5GinFIRE si rivolge ai seguenti tipi di soggetti:

  • Categoria 1 (identificativo call: 5ginfire-1-exp-2): proponenti che possono utilizzare le strutture sperimentali 5GINFIRE, sfruttando le funzionalità di testbed fornite, quali SDN, NFV e VxF per testare le applicazioni verticali
  • Categoria 2: sviluppatori open source che possono fornire funzionalità mancanti necessarie per la gestione del ciclo di vita dei componenti dell’infrastruttura che abilitano le infrastrutture virtualizzate (identificativo call: 5ginfire-1-inf-a-2); progettisti e fornitori di strutture di altri settori verticali che possono trarre vantaggio dagli strumenti, dalle strutture e dalle migliori pratiche di 5GinFIRE e integra nuove infrastrutture / banchi di sperimentazione nel portafoglio 5GINFIRE (identificativo call: 5ginfire-1-inf-b-2).

Scadenze: 12/09/2018: Feasibility check; 19/09/2018: Invio proposte

ENI – Voices of Culture

ENI – Voices of Culture

Bando per il sostegno a progetti culturali in Egitto nel quadro dello strumento per la politica di vicinato ENI.

I progetti devono concentrarsi sui seguenti aspetti:

– creazione e promozione di iniziative culturali e artistiche di alta qualità in grado di promuovere una cultura accessibile e inclusiva;

– patrimonio culturale immateriale;

– settori culturali e creativi;

– economia e innovazione creative;

– promozione della diversità culturale.

Dovrebbero anche facilitare l’accesso alla cultura in spazi pubblici, aree informali e luoghi culturalmente svantaggiati. Le azioni del progetto dovranno essere in grado di stimolare l’interesse per la creatività culturale promuovendo dibattiti all’interno delle comunità che mettano a fuoco i bisogni culturali e dovranno contribuire ad aumentare la consapevolezza della storia e dei valori che Ue ed Egitto hanno in comune rafforzando il senso di appartenenza a uno spazio culturale comune europeo-egiziano. Dovranno inoltre elaborare e trovare le modalità migliori per promuovere il dialogo e riunire le persone, ad esempio attraverso il teatro, la danza, la musica, la poesia, le arti visive, il patrimonio immateriale, i film, la letteratura e ogni altro linguaggio e genere artistico.

Azioni ammissibili:

– creazioni ed iniziative artistiche,

– produzioni culturali (di qualsiasi tipo),

– iniziative che possono illustrare l’importanza del coinvolgimento delle comunità locali nel costruire un’agenda culturale nel settore pubblico,

– proposte che vanno oltre la semplice produzione artistica promuovendo anche dibattiti pubblici sui bisogni culturali della comunità,

– iniziative che dimostrano come la cultura e il patrimonio culturale immateriale possano essere un potente motore per la rigenerazione, lo sviluppo sostenibile e la crescita economica nelle aree urbane e rurali.

Il focus delle proposte progettuali dovrebbe essere sulle iniziative economiche e imprenditoriali trainate dalla cultura, comprese la produzione/artigianato e la creazione di turismo nazionale e internazionale.

Attività ammissibili (elenco non esaustivo):

– produzioni culturali e artistiche di alta qualità nei seguenti campi: teatro, danza, musica, poesia, arti visive, patrimonio immateriale, film, letteratura e qualsiasi altro linguaggio e genere artistico;

– valorizzazione sostenibile, riabilitazione di spazi pubblici alternativi che possono incoraggiare produzioni culturali locali;

– creazione di “industrie culturali” basate su produzioni artistiche che toccano le produzioni culturali moderne e artistiche del patrimonio culturale immateriale;

– promozione di dibattiti pubblici sui bisogni culturali e accesso alla cultura attraverso workshop, seminari o spettacoli artistici;

– produzioni artistiche che promuovono la diversità culturale e l’inclusione.

Persone giuridiche che rientrano nelle seguenti categorie: ONG, operatori del settore pubblico, attori non statali, autorità locali, organizzazioni (intergovernative) internazionali, operatori economici del settore della cultura, del patrimonio culturale, della ricerca e sviluppo applicate alla promozione delle attività culturali, dello sviluppo di servizi, dell’ambiente, dell’integrazione economica e sociale e del turismo.

Il contribuito per progetto può coprire fino al 90% dei costi ammissibili, per un massimo di 30.000 euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 15.000 euro. (il contributo richiesto deve in ogni caso essere superiore o pari ad almeno il 30% dei costi ammissibili di progetto).

Il proponente può presentare una proposta progettuale da solo o in partenariato con altri soggetti ammissibili. In ogni caso il proponente (in assenza di partenariato) oppure un co-proponente deve essere registrato in base alla legge egiziana oppure deve avere un accordo bilaterale con il governo egiziano.

Le attività previste dalle proposte progettuali devono avere una durata compresa fra 2 e 15 mesi e devono svolgersi in Egitto. Le proposte progettuali devono essere scritte in inglese.

Scadenza – 03/09/2018.

 

 

CloudiFacturing

CloudiFacturing – 1° bando per esperimenti applicativi di CloudiFacturing

 

Il 1° bando di CloudiFacturing è alla ricerca di casi di utilizzo innovativi nel contesto della tecnologia CloudiFacturing.I casi devono dimostrare chiaramente un impatto industriale per le imprese coinvolte, in base ai vantaggi attesi dallo sfruttamento dell’ingegneria computazionale e dei servizi di produzione e dei flussi di lavoro basati sulla tecnologia CloudiFacturing. Il bando è particolarmente adatto a casi, tra gli altri, che simulino i processi di fabbricazione o gli strumenti di fabbricazione o che ottimizzino i processi produttivi e/o la produzione delle merci.

I casi d’utilizzo devono essere guidati dall’utente finale; in altre parole, un’azienda manifatturiera, preferibilmente una PMI.Il finanziamento massimo possibile per proposta è 100.000 Euro e la durata attesa degli esperimenti di 12 mesi.Il bando scade il 30 settembre 2018.

 

 

Accelerare la modernizzazione industriale attraverso il sostegno alla stampa 3D

Accelerare la modernizzazione industriale attraverso il sostegno alla stampa 3D

printer-1455169_1280-1

La Commissione – DG Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI, ha pubblicato un bando mirato ad accelerare la modernizzazione industriale attraverso il sostegno a impianti di dimostrazione pan-europei, in particolare sostenendo e promuovendo la “produzione additiva” (Additive Manufactoring), ovvero la stampa 3D, attraverso l’istituzione di una piattaforma di supporto virtuale per collegare le strutture relative allo stampaggio-3D situate in paesi UE diversi, migliorare i servizi destinati alle PMI innovative e testare e validare una selezione di progetti industriali basati sulla stampa 3D.

Concretamente il bando sosterrà le seguenti misure:

–  sviluppo di una piattaforma paneuropea delle strutture esistenti (comprese le infrastrutture disponibili e i relativi servizi) utilizzate in particolare dalle PMI per testare, validare ed infine integrare le nuove soluzioni di stampa 3D nei loro prodotti e processi,

– identificare e supportare (attraverso la piattaforma) 10 casi di utenti industriali per testare e convalidare soluzioni di stampa 3D in diversi campi di applicazione,

– formulare raccomandazioni concrete su come garantire la sostenibilità di questa piattaforma a livello europeo in futuro e condurre un’analisi del divario dei servizi di supporto disponibili per la stampa 3D a livello nazionale.

Beneficiari del bando sono gli enti pubblici o privati, in possesso di personalità giuridica, con sede negli Stati UE. Una proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato di almeno tre enti di tre diversi Stati UE.

I progetti devono avere una durata massima di 36 mesi e devono essere avviati a partire dal 1° dicembre 2018.

Il budget disponibile ammonta a 800.000 euro. I contributi comunitari potranno coprire fino all’80% dei costi di progetto.

Sarà finanziato un solo progetto.

Scadenza: 02/08/2018

MIUR: nuovo bando per verificare il potenziale industriale di progetti di ricerca fondamentale

MIUR: nuovo bando per verificare il potenziale industriale di progetti di ricerca fondamentale

Training

Pubblicato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) il nuovo avviso per la presentazione di Progetti di Ricerca di Proof of Concept.

In coerenza con quanto previsto dal PNR 2015-2020, il MIUR intende assistere e sostenere i ricercatori attivi in Italia e localizzati nel Mezzogiorno per consentire loro di verificare il potenziale industriale della conoscenza sviluppata e delle innovazioni sviluppate.

In particolare, il bando si rivolge a professori, ricercatori universitari, personale di ricerca dipendente, dottorandi di ricerca e titolari di assegni di ricerca che abbiano ricevuto finanziamenti europei o nazionali o regionali per progetti di ricerca fondamentale, offrendo loro la possibilità di verificare, con il supporto delle istituzioni pubbliche di afferenza, il potenziale innovativo delle idee e delle conoscenze sviluppate nell’ambito dei predetti progetti.

Il “Proof of Concept” dovrà quindi essere realizzato attraverso la predisposizione di un progetto di ricerca industriale, nelle tematiche delle 12 Aree della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente che sia diretta e conseguente prosecuzione delle ricerche predette. La sede dei beneficiari e le attività del progetto proposto dovranno essere localizzate nei territori del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).

Il bando ha un budget complessivo pari a 10 milioni di euro; le proposte progettuali potranno essere presentate a partire dal 3 maggio 2018 ed entro e non oltre le ore 12,00 del 5 luglio 2018.

Bando VP/2018/004 – Migliorare le competenze nel campo delle relazioni industriali

Bando VP/2018/004 – Migliorare le competenze nel campo delle relazioni industriali

world-1264062_1280

Obiettivo del seguente bando è migliorare le competenze e le conoscenze sulle relazioni industriali attraverso l’analisi e la ricerca, a livello UE e in termini comparativi, contribuendo in questo modo allo sviluppo e al rafforzamento della qualità e dell’efficacia delle strutture e dei processi di relazioni industriali negli Stati membri e in Europa.

Sostegno alle seguenti azioni:

– Attività per approfondire ulteriormente l’analisi su argomenti/risultati chiave che sono stati esaminati nei Rapporti della Commissione europea sulle Relazioni Industriali in Europa e/o nei capitoli sul dialogo sociale contenuti nella relazione ESDE (Occupazione e Sviluppi Sociali in Europa);

– Attività di ricerca sulle relazioni industriali e il dialogo sociale, quali studi, sondaggi e altre forme di raccolta di dati, monitoraggio, ricerca-azione;

– Misure per migliorare la raccolta e l’uso di informazioni (comparative) sui sistemi di relazioni industriali negli Stati membri UE e nei Paesi candidati, e sugli sviluppi a livello europeo;

– Iniziative per promuovere la sensibilizzazione riguardo a pratiche di relazioni industriali efficaci, sia a livello nazionale che europeo, anche riunendo attori pertinenti come accademici, parti sociali e responsabili politici;

– Misure per identificare e scambiare informazioni nel settore delle relazioni industriali, anche attraverso le attività di reti che coinvolgono stakeholder delle relazioni industriali e/o esperti;

– Azioni per divulgare i risultati, in particolare pubblicazioni, tavole rotonde, seminari, conferenze, misure e strumenti di formazione.

Sono ritenute di particolare interesse azioni che affrontano le seguenti tematiche:

1) Il ruolo e il contributo delle relazioni industriali, compreso il dialogo sociale a diversi livelli:

– nel rispondere alle principali sfide /opportunità determinate dalla digitalizzazione, dalla globalizzazione, dall’evoluzione demografica, dai cambiamenti climatici e tecnologici, compresa l’intelligenza artificiale;

– nell’affrontare le sfide occupazionali, sociali ed economiche tracciate dal Pilastro europeo dei diritti sociali;

– nel contesto del Semestre Europeo e dell’Unione Economica e Monetaria;

– nel raggiungere risultati economici e sociali in termini di crescita economica e competitività; inclusione sociale ed equità; creazione di posti di lavoro e qualità del lavoro.

2) Funzionamento ed effetti del coordinamento della contrattazione collettiva a diversi livelli e territori.

Le azioni devono essere realizzate nei Paesi UE o nei Paesi candidati.

Beneficiari di questo bando sono: Università, istituti di ricerca, parti sociali, autorità pubbliche, organizzazioni internazionali.

Il contributo UE può coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta deve essere compresa tra € 150.000 e € 500.000.

I progetti possono essere presentati da:

– un singolo proponente, che può essere unicamente un’organizzazione internazionale;

– un consorzio, che deve coinvolgere almeno una università o un istituto di ricerca come lead o co-applicant (questa condizione non si applica se lead applicant è un’organizzazione internazionale). Il lead applicant deve essere stabilito in uno degli Stati membri UE, mentre i co-applicant possono essere stabiliti anche in uno dei Paesi candidati.

I progetti devono prevedere una durata di 24 mesi.

Scadenza: 15/06/2018

1 2