Bando Sport “L’importante è partecipare”

Bando Sport "L’importante è partecipare"

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La Fondazione con il Sud intende sostenere interventi da attivare nel 2021 capaci di mettere al centro l’attività sportiva come strumento di inclusione, partecipazione e integrazione tra persone che vivono in uno stesso, circoscritto, territorio (quartiere, rione, borgo, paese) del Sud Italia.

L’iniziativa si rivolge agli enti di Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le partnership di progetto dovranno essere composte da un minimo di tre organizzazioni: almeno due non profit, a cui potranno aggiungersi realtà del mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca. E’ auspicabile, inoltre, il coinvolgimento di organizzazioni sportive.

L’iniziativa prevede due fasi: la prima, finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio e la seconda, di progettazione esecutiva, con l’obiettivo di ridefinire eventuali criticità rilevate nella fase di valutazione. Le proposte potranno puntare sullo sviluppo di un’offerta sportiva multidisciplinare e inclusiva, la rigenerazione di spazi in un’ottica di condivisione e cura del bene comune, la diffusione di valori educativi e culturali, la promozione del benessere psicofisico attraverso stili di vita sani e attivi, le relazioni basate sulla gratuità e sul dono.

Sono considerate ammissibili le proposte di progetto che richiedano un contributo da parte della Fondazione non superiore a €300.000; prevedano una quota di co-finanziamento, costituita interamente da risorse finanziarie pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto; prevedano una durata complessiva del progetto non inferiore ai 24 mesi e non superiore ai 48 mesi.

Le proposte dovranno essere presentate online, attraverso la piattaforma Chàiros www.chairos.it.

SCADENZA: 17/07/2020

Iniziative in cofinanziamento per il contrasto alla povertà educativa minorile

Iniziative in cofinanziamento per il contrasto alla povertà educativa minorile

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Il Comitato di Indirizzo Strategico del “Fondo per il Contrasto della Povertà educativa Minorile” ha di sperimentare la formula delle “Iniziative in cofinanziamento”. L’obiettivo è attrarre risorse supplementari per gli obiettivi del Fondo promuovendo iniziative in cofinanziamento con enti erogatori privati. Le risorse impegnate nei primi mesi di apertura della linea di intervento sono state accordate a progetti nelle regioni del Centro e Nord Italia. Per favorire una più equa distribuzione sul territorio nazionale, i residui dell’iniziativa verranno dedicati alle regioni del Centro-Sud: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Il presente Avviso prevede due distinte fasi di attuazione:
I° FASE – Il cofinanziatore e l’idea: nella prima fase, si procederà alla ricezione delle idee progettuali da parte di enti erogatori privati (detti “soggetti cofinanziatori”).
Le idee progettuali dovranno:
riguardare sperimentazioni relative al tema del contrasto della povertà educativa minorile, a favore di bambini e ragazzi di una o più fasce d’età tra gli 0 e i 17 anni.
essere riferite a un ambito tematico specifico e/o territorialmente limitato.
NON potranno essere presentati progetti a uno stato avanzato di definizione o programmi già realizzati, ma idee da discutere, verificare e, solo successivamente, attuare.
II° FASE – La scelta del Soggetto Attuatore: nella seconda fase si procederà alla scelta dei soggetti attuatori, o attraverso percorsi di progettazione partecipata (in particolare nel caso di interventi riferiti a territori circoscritti), o attraverso specifici bandi ad evidenza pubblica promossi congiuntamente dai cofinanziatori e dall’impresa sociale.
La scadenza della I Fase è stata prorogata fino ad esaurimento delle risorse residue che ammontano a circa €1,7 milioni, unicamente per gli interventi realizzati nelle regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
CON I BAMBINI metterà a disposizione fino ad un massimo del 50% delle risorse finanziarie complessivamente previste per gli interventi, sostenendone la realizzazione con un contributo minimo di €250.000 e fino ad un massimo di €1.500.000.
Scadenza: Prorogata fino ad esaurimento fondi

Bando per la valorizzazione dei Beni Confiscati alle mafie 2019

Bando per la valorizzazione dei Beni Confiscati alle mafie 2019

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La FONDAZIONE CON IL SUD e la FONDAZIONE PEPPINO VISMARA invitano a presentare proposte di progetti esemplari nelle regioni del Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia). L’obiettivo generale del presente Bando è quello di valorizzare i beni confiscati alle mafie con iniziative sostenibili nel tempo di natura sociale, culturale ed economica, in grado di contribuire sia allo sviluppo socio-economico del territorio circostante e sia alla riappropriazione del bene da parte della comunità di riferimento, sul piano simbolico oltre che in termini di produzione di servizi utili alla collettività.

La Fondazione sosterrà interventi volti all’avvio di nuove attività di imprenditorialità sociale, o comunque economicamente sostenibili, basate sull’utilizzo di beni confiscati di nuova o recente assegnazione, privi di ipoteche o altri vincoli, da parte di enti del terzo settore con consolidata esperienza nello specifico settore di intervento proposto. Le proposte dovranno dimostrarsi idonee a garantire agli interventi ‘continuità operativa’ (oltre il termine del finanziamento) e a configurare una gestione auto sostenibile nel tempo. Non verranno sostenute, pertanto, iniziative singole ed eventi, ma interventi caratterizzati da una progettualità integrata, strutturata e di lungo periodo, in grado di sviluppare un processo virtuoso e duraturo di sviluppo locale.

Possono partecipare organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di associazione (riconosciuta o non riconosciuta), cooperativa sociale o loro consorzi, ente ecclesiastico, fondazione, impresa sociale.

Il soggetto proponente dovrà dimostrare l’assegnazione definitiva del bene confiscato oggetto di intervento attraverso apposito atto scritto di assegnazione recante data certa, con durata residua di almeno 10 anni dalla data di scadenza del presente Bando, da cui risulti che il bene sia nella piena e legittima disponibilità del soggetto assegnatario.

Le domande dovranno esser inviate, esclusivamente on line, alla Fondazione entro le ore 13:00 del 22 maggio 2019; il proponente deve prevedere una quota di co-finanziamento pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto ed una durata complessiva del progetto non inferiore ai 24 mesi e non superiore ai 48 mesi.

Il contributo della Fondazione verrà erogato in quattro diversi momenti: anticipo, pari al 30% del contributo assegnato; acconto in due diverse tranche non superiori al 25%; saldo, sulla base delle spese effettivamente sostenute e quietanzate.

Dotazione della misura: 4 milioni di euro

Progetti di cooperazione

Progetti di cooperazione

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Il Servizio Rapporti internazionali della Presidenza della Regione Sardegna ha aperto i termini per la presentazione di proposte per la selezione di interventi di cooperazione allo sviluppo. Si tratta di un bando che prevede un finanziamento complessivo pari a 383.000 euro ripartiti in un primo lotto per l’erogazione di contributi agli Enti delle Amministrazioni Locali per l’attuazione degli interventi in materia di cooperazione internazionale (capofilato con Enti locali e Università pubbliche) e un secondo lotto per l’erogazione di contributi agli Enti no profit operanti nella Regione (capofilato con Associazioni di volontariato e ONG).

L’obiettivo del bando è promuovere la realizzazione di iniziative di cooperazione dirette a:

  • fornire assistenza e protezione alle popolazioni più vulnerabili;
  • favorire uno sviluppo socio-economico sostenibile di lungo periodo sui territori di intervento;
  • sostenere le politiche di decentramento, il rafforzamento della governance a livello locale e la democratizzazione delle autonomie locali dei Paesi partner;
  • favorire la creazione di intese istituzionali tra i territori, la complementarietà e le sinergie con l’azione di cooperazione internazionale attuata dal Governo italiano nelle medesime aree geografiche e tematiche nonché la promozione di possibili percorsi di rientro nei Paesi di provenienza degli immigrati;
  • promuovere l’istruzione e l’educazione alla cittadinanza mondiale.

Possono presentare domanda di partecipazione i seguenti soggetti:

  • Comuni del territorio regionale o altre forme associative tra i medesimi;
  • Associazioni di volontariato e/o Organizzazioni non governative riconosciute dal Ministero degli Affari Esteri.

Dotazione finanziaria:
€ 183.000 (lotto 1 – iniziative a bando)
€ 200.000 (lotto 2 – iniziative a bando)

Il partenariato di progetto dovrà assicurare un cofinanziamento minimo pari al 30% del costo totale del progetto. La somma complessiva dei cofinanziamenti apportati dovrà essere, conseguentemente, pari o superiore al 30% del costo del progetto. Il cofinanziamento richiesto potrà essere corrisposto anche da un solo soggetto. Il contributo regionale non potrà eccedere il 70% del costo totale del progetto. Il contributo erogabile ammonta a: € 40.000.

Le domande di partecipazione dovranno essere trasmesse esclusivamente via Pec entro il 17 settembre 2018.

Nuovo bando per progetti di ricerca e sviluppo nel settore agroindustria

Nuovo bando per progetti di ricerca e sviluppo nel settore agroindustria

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Sardegna Ricerche ha pubblicato il programma per finanziare progetti di ricerca e sviluppo nel settore “Agroindustria” nell’ambito del POR FESR Sardegna 2014-2020.

Il programma favorisce gli investimenti delle imprese del territorio in attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, rafforzando i rapporti di collaborazione tra gli attori del sistema regionale della ricerca e sostenendo lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi innovativi. Si tratta dell’elemento principale di un più ampio progetto complesso da realizzare nell’ambito dell’area di specializzazione “Agroindustria” della S3 (Smart Specialization Strategy) regionale.

Possono beneficiare degli aiuti le aggregazioni di imprese e di organismi di ricerca costituite da almeno:

  • tre imprese tra loro indipendenti, operanti nei seguenti settori della classificazione Ateco 2007: attività manifatturiere (sezione C, settore 10 industrie alimentari; settore 11 industrie delle bevande); produzione di software, consulenza informatica e attività connesse (sezione J, settore 62); ricerca scientifica e sviluppo (sezione M, settore 72);
  • due organismi di ricerca.

Il programma prevede una procedura valutativa “a graduatoria”. Il contributo alla spesa sarà non inferiore a 400.000 euro e non superiore a 1.150.000 euro. Le domande possono essere presentate online dalle ore 12:00 del 20 aprile e sino alle ore 12:00 del 15 giugno 2018.

Bando start-up agricoltura

Bando start-up agricoltura ISMEA 2018

agriculture

La misura è dotata di risorse per € 70.000.000 di cui € 35.000.000 destinato ad agevolare le iniziative da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il bando ha l’obiettivo di sostenere le operazioni fondiarie promosse da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra 18 e 41 anni non compiuti che si insediano per la prima volta in aziende agricole in qualità di capo azienda.

Gli aiuti concedibili consistono nell’erogazione di un contributo a fondo perduto fino a € 70.000,00 a copertura della quota interessi dovuta dall’impresa per operazioni di finanziamento fondiario di durata compresa tra 15 e 30 anni.

L’agevolazione è riservata ai giovani imprenditori agricoli sia in forma di ditta individuale che da società agricole partecipate, in maggioranza assoluta delle quote da soci di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 41 anni non compiuti ed amministrate da soggetti età compresa tra i 18 anni compiuti e i 41 anni non compiuti. Requisito essenziale per il richiedente è il possesso della qualifica di I.A.P.

Il contributo erogabile sostiene operazioni fondiarie così strutturate:

1.ISMEA rileva la struttura fondiaria agricola e poi la rivende all’impresa agricola interessata prevedendo nel contratto il patto di riservato dominio per l’intera durata dell’ammortamento del mutuo col quale è pagato il prezzo di acquisto della struttura fondiaria. L’intera operazione deve avere valore stimato compreso tra € 250.000,00 euro ed un massimo di € 2.000.000,00;

2.nei casi di operazioni fondiarie aventi valore stimato superiore € 2.000.000, l’operazione si realizza attraverso la concessione di un mutuo ipotecario dell’importo di € 2.000.000 a garanzia del quale ISMEA acquisisce ipoteca sul terreno oggetto dell’operazione e, ove necessario, su altri beni fino a concorrenza del valore richiesto. Tuttavia, la differenza tra il prezzo di vendita del terreno ed il mutuo erogato da ISMEA deve essere coperta dal richiedente con mezzi propri, ai fini della stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni previste dal bando;

3.per domande di ammissione alle agevolazioni, per operazioni fondiarie il cui importo richiesto è compreso tra 100.000 euro e 250.000 euro, qualora si inseriscano in un contesto di arrotondamento fondiario, l’operazione è realizzata attraverso la concessione di un mutuo ipotecario a garanzia del quale ISMEA acquisisce ipoteca sul terreno oggetto dell’operazione ovvero su altri beni del richiedente. L’arrotondamento fondiario deve essere dimostrato con terreni da condurre con contratti di affitto registrati di durata almeno di 15 anni, da formalizzare prima della stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni.

La procedura di accesso all’agevolazione prevede il procedimento valutativo a sportello mediante presentazione dell’istanza direttamente a ISMEA – tramite il portale istituzionale www.ismea.it – seguita da un’istruttoria svolta secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Lo sportello ISMEA per la presentazione delle domande è aperto dalle ore 12:00 del 28 marzo 2018 e fino alle ore 12,00 del giorno 11 maggio 2018.

Ricerca di base

Ricerca di base

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Pubblicato dalla Regione Sardegna il bando per la presentazione delle proposte per interventi di sostegno alla ricerca.

La finalità del bando è la promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in Sardegna attraverso “progetti di ricerca di base e fondamentale”.

I progetti dovranno far riferimento alle seguenti aree tematiche:

area 1 – Scienze matematiche e informatiche

area 2 – Scienze fisiche

area 3 – Scienze chimiche

area 4 – Scienze della terra

area 5 – Scienze biologiche

area 6 – Scienze mediche

area 7 – Scienze agrarie e veterinarie

area 8 – Ingegneria civile e Architettura

area 9 – Ingegneria industriale e dell’informazione

area 10 – Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche

area 11 – Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche e Scienze psicologiche

area 12 – Scienze giuridiche

area 13 – Scienze economiche e statistiche

area 14 – Scienze politiche e sociali

Possono presentare le proposte:

  • docenti o ricercatori delle due Università Sarde;
  • personale strutturato di Enti pubblici di ricerca con sede operativa in Sardegna;
  • personale strutturato delle Aziende sanitarie e ospedaliere della Sardegna.

Saranno finanziati al 100% dei costi ammissibili 60 progetti della durata massima di 24 mesi.  Le domande, presentate esclusivamente in modalità telematica, potranno pervenire a partire dalle ore 12:00 dell’11 dicembre 2017 fino alle ore 16:00 del 31 gennaio 2018.