Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri

Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri

fear-981384_1280

La Fondazione CON IL SUD lancia il nuovo Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri, mettendo a disposizione 2 milioni di euro per sostenere progetti di contrasto e prevenzione di sfruttamento e caporalato in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. In particolare, il bando interessa i lavoratori stranieri nei settori agricolo, industriale (es. edilizia, comparto tessile) e terziario (es. consegne domiciliari, lavoro domestico, settore della ricettività, trasporti, logistica), promuovendo il lavoro regolare come strumento di integrazione sociale, anche con il coinvolgimento diretto delle aziende.

Le proposte progettuali dovranno prevedere interventi dedicati ai lavoratori stranieri che vivono situazioni di difficoltà e sfruttamento lavorativo e, se presenti in Italia, delle loro famiglie, favorendone il protagonismo attivo, l’autonomia, l’inclusione sociale e la possibilità di trovare un lavoro che garantisca condizioni dignitose, offrendo protezione e assistenza. Sarà possibile prevedere percorsi formativi e di conoscenza dei diritti, di orientamento professionale, servizi di prima assistenza sanitaria e orientamento socio-legale, soluzioni abitative e condizioni di accesso e trasporto ai luoghi di lavoro dignitosi, occasioni di incontro e condivisione per favorire l’integrazione tra culture e il legame con il territorio, attività di sensibilizzazione e orientamento al lavoro legale dedicate alle aziende, azioni di advocacy per incidere sulle politiche nazionali e locali di contrasto a caporalato e sfruttamento lavorativo.

Le partnership di progetto dovranno essere composte da almeno tre organizzazioni, di cui una organizzazione di terzo settore come soggetto responsabile. Oltre al mondo non profit potranno partecipare anche quello economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca.

Il bando si svilupperà in fasi: la prima sarà finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio, mentre la successiva, di rimodulazione, avrà l’obiettivo di ridefinire eventuali criticità rilevate nella fase di valutazione.

Il Bando scade il 17 settembre.

Bando per progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio Rivolto ad Enti locali, Associazioni di Promozione Sociale, Organizzazioni di Volontariato e Onlus

Bando per progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio Rivolto ad Enti locali, Associazioni di Promozione Sociale, Organizzazioni di Volontariato e Onlus (art. 11 del d.lgs. 460/1997)

 

violence-against-women-1169348_640

Con Deliberazione di Giunta regionale n. 869 del 14 giugno 2021 «Bando per la presentazione di progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale finalizzati al work-life balance e al miglioramento della qualità della vita delle persone – annualità 2021/2022» è stato approvato il bando per la presentazione di progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio.

Il bando, a carattere biennale, mette a disposizione 1 milione e 900.000 euro per progetti finalizzati a:

  • realizzare iniziative che si prefiggano di intervenire, in modo diretto o indiretto, in favore dell’accesso e qualificazione dell’attività lavorativa delle donne (dipendente, autonoma, imprenditoriale o professionale) nel territorio dell’Emilia-Romagna, perseguendo, in particolare, le finalità specifiche di favorire la riduzione del differenziale salariale di genere e la diffusione della cultura di impresa tra le donne e di rafforzare il ruolo delle donne nell’economia e nella società;
  • promuovere ed incrementare progetti di welfare aziendale e welfare di comunità che migliorino l’organizzazione del lavoro e incidano favorevolmente sulla qualità della vita delle persone, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’AGENDA 2030.

Il bando è rivolto agli Enti locali, alle Associazioni di Promozione Sociali, alle Organizzazioni di Volontariato e Onlus (art. 11 del d.lgs. 460/1997).

Saranno fortemente valorizzati i progetti territoriali che prevedono l’attivazione di sinergie e collaborazioni tra soggetti pubblici e privati.

I progetti dovranno essere avviati nel 2021 e realizzati e conclusi entro il 31 dicembre 2022. Ciascun soggetto proponente può presentare un solo progetto.

La domanda potrà essere presentata dalle ore 10.00 del 16 giugno 2021 fino alle ore 13.00 del 9 luglio 2021.

Contributi a sostegno del lavoro agile o smart working

Contributi a sostegno del lavoro agile o smart working

marketing-board-strategy

La Regione Piemonte ha previsto negli artt. 37 e 38 della Legge Regionale 29 maggio 2020, n. 13. “Interventi di sostegno finanziario e di semplificazione per contrastare l’emergenza da Covid-19”, in attuazione della L.81/2017 “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, di favorire e sostenere lo sviluppo, il potenziamento e la qualificazione del lavoro agile o smart working negli Enti pubblici e nelle imprese, nonché forme di welfare aziendale finalizzate alla conciliazione tra vita professionale e vita lavorativa e flessibilità organizzativa, per le mansioni compatibili a tale modalità di esecuzione del rapporto lavorativo.

Il primo intervento di attuazione dei predetti articoli riguarda gli Interventi regionali finalizzato al sostegno del lavoro agile o smart working a favore delle MPMI, tenuto conto:

che il welfare aziendale sta, di fatto, diventando sempre più strategico in quanto può stimolare un miglioramento delle condizioni generali di benessere della popolazione ed in particolare determinare concreti vantaggi per i lavoratori:

riduzione dei tempi e costi di trasferimento dal luogo di residenza a quello di lavoro;
conciliazione dei tempi di vita e di lavoro;
aumento della motivazione e della soddisfazione professionale;
che da recenti studi condotti dall’Osservatorio smart working del Politecnico di Milano, che significativi sono anche i vantaggi per le imprese che ne fanno uso:

l’incremento di produttività stimato è di circa il 15%;
riduzione del 20% dell’assenteismo;
consistenti risparmi per quanto riguarda la gestione degli spazi fisici aziendali che diventano oggetto di un profondo ripensamento;
che lo smart working, infine, consente di produrre benefici misurabili anche per l’ambiente ad esempio in termini di:

riduzione delle emissioni di CO2;
riduzione del traffico;
migliore utilizzo dei trasporti pubblici.
Nella Misura denominata: Interventi regionali finalizzato al sostegno del lavoro agile o smart working a favore delle MPMI, che abbiano una sede operativa in Piemonte si prevede il riconoscimento di contributi a fondo perduto destinati alla realizzazione:

di investimenti, acquisto di hardware e software e personalizzazione di applicazioni e integrazione con altri sistemi informativi aziendali, attivazione o adeguamento di impianti tecnici e dei locali necessari per l’esercizio dell’attività in smart working;
di formazione professionale e manageriale per i dipendenti, gli amministratori e soci; i corsi devono essere strettamente funzionali all’esercizio dell’attività in smart working e devono essere forniti da operatori accreditati per l’erogazione di attività di formazione professionale dalla Direzione regionale competente.
Bando a sportello.

Bando Isi 2020

Bando Isi 2020

health-2082630_960_720

Il presente Avviso ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti.

L’iniziativa è rivolta a tutte le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura e gli Enti del terzo settore, ad esclusione delle micro e piccole imprese agricole operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli; queste ultime destinatarie dell’iniziativa ISI agricoltura 2019-2020, pubblicata il 6 luglio 2020.

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 4 Assi di finanziamento:

  • Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale – Asse di finanziamento 1 (sub Assi 1.1 e 1.2)
  • Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) – Asse di finanziamento 2
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto – Asse di finanziamento 3
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività – Asse di finanziamento 4

Le risorse finanziarie destinate dall’Inail, ai progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.

Di tale ripartizione è data evidenza nell’allegato “Isi 2020 – risorse economiche” che costituisce parte integrante degli Avvisi pubblici regionali/provinciali pubblicati.

Il finanziamento, in conto capitale, è calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’IVA, come di seguito riportato.

Per gli Assi 1, 2 e 3 il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale fino al 65% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA, sostenute e documentate, per la realizzazione del progetto. Il progetto da finanziare deve essere tale da comportare un contributo compreso tra un minimo di Euro 5.000,00 ed un massimo di Euro 130.000,00. Il limite minimo di spesa non è previsto per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

Per i progetti di cui all’asse 4 il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale fino al 65% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA, sostenute e documentate, per la realizzazione del progetto. Il progetto da finanziare deve essere tale da comportare un contributo compreso tra un minimo di Euro 2.000,00 ed un massimo di Euro 50.000,00.

Apertura della procedura informatica per la compilazione della domanda: 1 giugno 2021

Chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda: 15 luglio 2021 entro le ore 18:00

Formazione permanente a sostegno della transizione verde e digitale

Formazione permanente a sostegno della transizione verde e digitale

ict

L’Invito intende rendere disponibile un’offerta formativa modulare e flessibile finalizzata a qualificare/aggiornare le competenze delle persone per sostenerle nell’inserimento, reinserimento e permanenza nel mercato del lavoro e per rispondere alla richiesta delle imprese di competenze funzionali ad attivare e sostenere processi di innovazione, verde e digitale, dei processi produttivi, delle modalità di accesso ai mercati, dei modelli gestionali e organizzativi delle imprese di produzione di beni e servizi.

Destinatari del bando sono persone che hanno assolto l’obbligo d’istruzione e il diritto-dovere all’istruzione e formazione e che, indipendentemente dalla condizione nel mercato del lavoro, necessitano di azioni formative per acquisire conoscenze e competenze necessarie a rafforzare la propria occupabilità e adattabilità a fronte dei processi di transizione di tutti i settori produttivi, delle filiere manifatturiere e dei servizi connessi e delle filiere del terziario. Non possono essere destinatari delle opportunità formative i dipendenti pubblici a tempo indeterminato.

Le operazioni devono avere a riferimento un numero minimo di 3 ambiti territoriali provinciali, pena la non ammissibilità. Alle operazioni candidate deve essere allegata la Dichiarazione di impegno alla realizzazione, nella quale indicare gli ambiti territoriali provinciali di riferimento e, per ciascuno, l’indicazione di almeno una sede di erogazione delle opportunità formative.

Le operazioni candidate devono avere a riferimento una delle seguenti 8 azioni definite con riferimento a una delle filiere/sistemi di produzione di beni e servizi:

Azione 1. Agroalimentare;

Azione 2. Meccanica, Meccatronica e Motoristica;

Azione 3. Edilizia e costruzioni;

Azione 4. Moda, Tessile e abbigliamento;

Azione 5. Servizi ICT;

Azione 6. Servizi avanzati alle imprese;

Azione 7. Servizi alle persone: commercio e distribuzione;

Azione 8. Servizi alle persone: turismo e ristorazione.

Ciascuna operazione, riferita a una specifica azione e pertanto filiera/sistema di produzione di beni e servizi, deve avere a riferimento tutti i macro processi/aree/funzioni aziendali previsti per ciascuna azione così come indicati al punto E. dell’Invito e pertanto ricomprendere almeno un progetto per ciascun macro processo/area/funzione aziendale della filiera/sistema di produzione di riferimento.

Ogni misura, ovvero ogni macro processo/area/funzione aziendali, può essere articolata in progetti di cui alla tipologia “C03 Formazione permanente” riferiti a uno o più livelli di competenze (a. base e/o b. intermedio e/o c. avanzato) e – per ciascun livello di competenze – in funzione di una o più durate (32 ore e/o 48 ore e/o 64 ore).

Può essere previsto un solo progetto avente a riferimento una specifica misura, un singolo livello e una determinata durata. Il numero massimo di progetti per ciascuna misura è pari a 9 ovvero 3 per ciascun livello di competenze e per ogni livello 3 possibili durate.

Pertanto, ciascuna operazione, riferita a una sola azione, può essere articolata in termini di misure come da tabella Allegato A dell’Invito.

Possono candidare operazioni, in qualità di soggetti attuatori, organismi accreditati per l’ambito della Formazione continua e permanente ai sensi della normativa regionale vigente o che abbiano presentato domanda di accreditamento per tale ambito al momento della presentazione dell’operazione.

Le risorse pubbliche disponibili sono pari a 5.000.000,00 euro del Fondo sociale europeo 2014/2020, obiettivo tematico 10, priorità di investimento 10.4

Ciascuna operazione candidata deve avere un costo totale e un finanziamento pubblico richiesto pari a:

  • euro 80.000,00 se candidata avendo a riferimento un numero minimo di 3 ambiti territoriali provinciali;
  • euro 200.000,00 se candidata avendo a riferimento un numero minimo di 5 ambiti territoriali provinciali.

Le operazioni devono essere compilate esclusivamente attraverso l’apposita procedura applicativa web e devono essere inviate alla Pubblica Amministrazione per via telematica entro e non oltre le ore 12.00 del 17/03/2021 pena la non ammissibilità.

“Unlocking Youth Potential”

“Unlocking Youth Potential”

paper-3213924_640

Si chiama “Unlocking Youth Potential” il nuovo bando lanciato recentemente dal fondo internazionale “EEA and Norway Grants” costituito da Norvegia, Islanda e Liechtenstein per trovare nuove forme per affrontare la disoccupazione giovanile in tutta l’Unione Europea. In linea con la strategia Europa 2020 e la politica di coesione europea questo fondo ha l’obiettivo di finanziare consorzi transnazionali che lavorino insieme su sfide comuni attraverso il dialogo e lo scambio di buone pratiche.

Il bando “Unlocking Youth Potential” si concentra in particolare sui cosiddetti NEET (Not in Education, Employment or Training), quella quota di popolazione di età compresa tra i 15 e i 29 anni che non è né occupata né inserita in un percorso di istruzione o di formazione. Una dotazione finanziaria di 11,5 milioni di euro da assegnare a progetti compresi tra 1 e 2 milioni. Il consorzio che presenta il progetto è tenuto a fornire un cofinanziamento del 15% (per le ONG il cofinanziamento può essere sotto forma di contributo in natura/volontariato).

Gli obietti specifici della call sono:

  • Migliorare la situazione occupazionale dei NEET
  • Aumentare la partecipazione all’istruzione e alla formazione di ex NEET
  • Aumentare la sperimentazione di esperienze sociali di inclusione
  • Sviluppare approcci innovativi per ridurre la disoccupazione giovanile
  • Migliorare la cooperazione transnazionale sulle questioni del mercato del lavoro
  • Migliorare le capacità di valutazione degli effetti delle iniziative per NEET
  • Facilitare l’utilizzo di studi di impatto tra i responsabili politici

I progetti devono coinvolgere entità di almeno due paesi, sono ammissibili gli enti, pubblici o privati, commerciali o non commerciali. Ogni progetto deve includere un partner capofila e almeno un partner beneficiario. È un capofila idoneo qualsiasi entità ammissibile stabilita in Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Slovenia. Sono Partner beneficiario ammissibile tutte le entità stabilita in Irlanda, Italia o Spagna.

La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è fissata per il 5 gennaio 2021.

EU – US: promuovere una miglior conoscenza dell’Europa negli USA e creare partenariati sul futuro del lavoro

EU – US: promuovere una miglior conoscenza dell’Europa negli USA e creare partenariati sul futuro del lavoro

Training

Il bando intende promuovere, alla prossima generazione di americani, una maggiore conoscenza e comprensione dell’Unione Europea, del suo ruolo internazionale, delle sue politiche, della sua cultura e del valore e significato del partenariato transatlantico UE-USA.

Il bando è suddiviso in tre lotti distinti e una proposta progettuale può riguardare un solo lotto.

Lotto 1: Conoscere l’Europa

Questo lotto mira a preservare e rafforzare per il futuro le relazioni transatlantiche e a sostenere l’UE nell’aprire il dialogo e coinvolgere su valori, politiche e culture dell’UE la prossima generazione di cittadini statunitensi che hanno meno legami storici con l’Europa.

Obiettivi specifici:

– sviluppare la prossima generazione di americani favorevoli alle relazioni transatlantiche, anche tra i leader di comunità minoritarie.

– promuovere e aumentare la visibilità negli Stati Uniti del ruolo internazionali dell’UE, delle sue politiche, dei suoi valori e delle sue culture;

– costruire piattaforme e campagne digitali efficaci per divulgare informazioni sull’UE ai giovani e dare ai funzionari dell’UE della delegazione di Washington e delle sedi centrali l’opportunità di coinvolgere il pubblico dei giovani,

– aumentare l’apprezzamento per il valore e il significato delle relazioni e dei partenariati transatlantici UE-USA da parte dei giovani americani.

Settori/temi:

– commercio, investimenti e un’economia che funziona per tutti

– riservatezza dei dati, digitalizzazione e giustizia e affari interni (GAI)

– economia digitale

– futuro della mobilità

– sicurezza e difesa

– azione per il clima, ambiente ed energia

– ricerca, innovazione, spazio

Tipi di attività

– concorsi (ad es. saggi, quiz, simulazioni del modello UE, concorsi d’arte), presentazioni, giochi di ruolo, simulazioni, dibattiti o mostre,

– programmi culturali collegati alle politiche e ai valori dell’UE attraverso attività quali proiezioni di film, concerti, mostre, spettacoli, programmi letterari, festival, forme interdisciplinari di pratiche culturali in diverse località del paese,

– programmi di formazione e sessioni di briefing per organizzazioni/associazioni giovanili locali e regionali o altri gruppi moltiplicatori che desiderano diventare sostenitori pubblici dell’UE,

– campagne di comunicazione tradizionali e digitali, coinvolgimento dei media e materiali sull’UE e le relazioni UE-USA,

– viaggi di studio (generali o tematici),

– conferenze extra-curriculari, seminari, workshop, webinar o lezioni tenute da esperti, responsabili delle politiche, rappresentanti delle imprese e rappresentanti dell’UE  o dei suoi Stati membri, comprese le delegazione dell’UE, le rappresentanze degli Stati membri e i Consolati.

Proponenti (lead applicant) ammissibili: ONG, istituzioni senza scopo di lucro comprese scuole secondarie, federazioni di insegnanti, college pubblici, gruppi di giovani, università, think tank, fondazioni, associazioni professionali (compresi i sindacati / federazioni), gruppi di comunità locali, istituzioni culturali, associazioni locali che promuovono scambi socioculturali attraverso l’Atlantico e altri centri di formazione professionale; altre organizzazioni della società civile come le camere di commercio stabilite negli USA.

NB: le università sono ammissibili ma le attività progettuali dovrebbero coinvolgere ed essere indirizzate esclusivamente ai membri della comunità locale o regionale (non facoltà e/o studenti) in quanto il bando non supporta attività accademiche.

Per questo lotto il proponente può presentare una proposta progettuale senza partner.

Lotto 2: Dialoghi transatlantici della società civile

Questo lotto prevede la cooperazione fra le OSC europee e statunitensi per attività basate sul dialogo, sulla cooperazione e sullo scambio di competenze e migliori pratiche. I dialoghi, che integrano il dialogo politico formale a livello ufficiale/governativo, mirano anche a raggiungere la convergenza di opinioni tra i rappresentanti della società civile partecipanti e a fornire raccomandazioni unificate ai responsabili politici.

Obiettivi specifici:

– stimolare il dialogo e la cooperazione tra ONG, associazioni e gruppi di interesse, che rappresentano una vasta gamma di collegi elettorali nell’UE e negli USA;

– migliorare la comprensione da parte della società civile e dei moltiplicatori rilevanti degli impegni transatlantici comuni;

– migliorare il circuito di feedback tra i responsabili politici e gli attori della società civile nell’UE e negli USA.

Settori/temi:

– cambiamenti climatici, in particolare il Green Deal europeo (compresa la strategia “Farm to Fork”),

– energia,

– economia circolare, biodiversità,

– economia digitale,

– commercio e investimenti,

– democrazia e trasparenza,

– cooperazione normativa.

Tipi di attività:

– organizzazione di eventi/incontri/conferenze e sviluppo di una piattaforma online che convoglierà gli attori/gruppi di base della società civile dell’UE e degli USA e faciliterà lo scambio di conoscenze, esperienze e buone pratiche nei settori indicati. Se del caso, gli eventi/incontri/conferenze dovrebbero essere organizzati a margine di rilevanti eventi su larga scala o di accordi fra governi, così da poter catalizzare ulteriori sforzi di cooperazione transatlantica in questi settori;

– rafforzamento della cooperazione e dello scambio di informazioni tra UE e USA identificando lacune e aree di miglioramento;

– contributo alle discussioni nei rilevanti dialoghi transatlantici e nelle aree di discussione affrontate nei dialoghi transatlantici;

– elaborazione/pubblicazione di raccomandazioni politiche comuni che dovrebbero essere divulgate il più ampiamente possibile nell’UE e negli USA;

– scambi e divulgazione di competenze, conoscenze e migliori pratiche su questioni politiche rilevanti per UE e USA.

Lotto 3: Creazione di partnership sul futuro del lavoro

Questo lotto ha l’obiettivo di condividere le migliori pratiche politiche al fine di fornire analisi e raccomandazioni, oltre a promuovere alleanze strategiche. I dialoghi che ne scaturiscono integrano altri dialoghi politici formali come il gruppo di lavoro USA-UE su questioni relative all’occupazione e al lavoro.

Obiettivi specifici:

– stimolare la cooperazione, l’apprendimento reciproco e lo scambio delle migliori pratiche di politica tra amministrazioni e responsabili politici, ONG, associazioni, ricercatori, accademici, parti sociali, lavoratori, imprese e PMI nell’UE e negli USA;

– costruire o rafforzare partenariati strategici tra i principali stakeholder;

– promuovere il dialogo tra i responsabili politici, la società civile e altri attori chiave nell’UE e negli USA.

Settori/temi:

– digitalizzazione (impatto delle nuove tecnologie sull’occupazione, compreso il lavoro su piattaforma),

– mercato del lavoro, dialogo sociale, protezione sociale e catene di approvvigionamento globali in un mondo del lavoro in evoluzione,

– cambiamento demografico e invecchiamento,

– competenze, istruzione, formazione professionale e apprendimento permanente per le transizioni del mercato del lavoro.

Tipi di attività

– scambi e disseminazione di competenze, conoscenze e migliori pratiche su questioni politiche pertinenti nell’area del futuro del lavoro nei settori elencati;

– organizzazione di eventi/incontri/conferenze e misure per facilitare lo scambio di conoscenze, esperienze e buone pratiche in tema di futuro del lavoro nei settori elencati;

– produzione/pubblicazione di analisi e raccomandazioni politiche che possano essere divulgate il più ampiamente possibile nell’UE e negli USA;

– contributo alle discussioni nei pertinenti dialoghi transatlantici.

Proponenti (lead applicant) ammissibili per i lotti 2 e 3: ONG, istituzioni senza scopo di lucro compresi think tank, associazioni professionali (compresi i sindacati / federazioni), associazioni di imprese e altri centri di formazione professionale, altre organizzazioni della società civile come le camere di commercio stabiliti nell’UE o negli USA.

Per i lotti 2 e 3 una proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato comprendete almeno un soggetto ammissibile stabilito nell’UE e uno negli USA.

Le azioni devono svolgersi prevalentemente sul territorio degli USA e marginalmente dell’UE. I progetti devono avere una durata prevista di 24 mesi.

Il bando beneficia di un budget di 1.600.000 euro così ripartiti:

– lotto 1: 1.000.000 euro

– lotto 2: 400.000 euro

– lotto 3: 200.000 euro

Il contributo del programma può coprire fino all’80% dei costi ammissibili di progetto, per un massimo corrispondente all’ammontare del finanziamento assegnato al lotto (indicativamente per il lotto 1 saranno finanziati due progetti, per i lotti 2 e 3 uno progetto ciascuno).

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti i cui concept note siano stati valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto. Le proposte complete devono essere CONFORMI CON QUELLE PRESENTATE ATTRAVERSO IL CONCEPT NOTE (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa; in particolare il partenariato non può essere modificato, salvo situazioni di particolare criticità e in accordo con la Commissione).

La scadenza per la presentazione delle proposte di progetto è il 22 luglio 2020.

Piano di Innovazione Family friendly nelle PMI

Piano di Innovazione Family friendly nelle PMI

business-561387__340

La regione Puglia ha pubblicato il nuovo avviso “Attivazione di un Piano di Innovazione Family friendly nelle PMI” finalizzato a sostenere la promozione del welfare aziendale e di nuove forme di organizzazione del lavoro family friendly. L’obiettivo è favorire l’adozione, da parte delle imprese, di modelli di organizzazione del lavoro improntati alla destandardizzazione degli orari, attraverso strumenti come la flessibilità in entrata e in uscita, gli orari a menù, la banca delle ore, ecc., e/o delle modalità di lavoro, ad es. telelavoro, smart working.

L’Avviso finanzia la redazione e l’implementazione di un Piano di Innovazione volto al miglioramento della produttività aziendale e della conciliazione vita-lavoro. Il Piano, della durata di 18 mesi; il Piano dovrà essere redatto sulla base dell’analisi dei fabbisogni di conciliazione vita-lavoro e di benessere organizzativo rilevati fra le lavoratrici e i lavoratori dell’impresa e potrà prevedere l’implementazione: a) di misure di flessibilità oraria e/o organizzativa; b) di attività propedeutiche all’introduzione delle misure di flessibilità.

Ogni proposta progettuale non potrà superare l’importo complessivo di € 100.000,00. Il contributo regionale, aiuto de minimis, finanzia fino all’80% della spesa per la redazione e l’implementazione del Piano di Innovazione Family friendly e fino al 100% della spesa per la formazione, propedeutica alla realizzazione del Piano. Le risorse complessive sono pari a €14.500.000,00. La modalità di presentazione delle domande è sportello, fino a esaurimento della dotazione finanziaria.

Possono presentare domanda le PMI con sede legale e operativa in Puglia. Tutta la documentazione deve essere indirizzata alla pec: servizisociali_pariopportunita@pec.rupar.puglia.it indicando come oggetto: Candidatura per Avviso Pubblico: “Attivazione di un Piano di Innovazione Family Friendly nelle PMI” POR Puglia 2014-2020 – Sub-Azione 8.6.b.

SCADENZA: FINO AD ESAURIMENTO RISORSE

Nuovo bando per sviluppare progetti di innovazione sul posto di lavoro

Nuovo bando per sviluppare progetti di innovazione sul posto di lavoro

business-561387__340

Start at Best è un progetto finanziato da Horizon 2020 che si pone l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dell’importanza dell’innovazione sul posto di lavoro. In particolare, Start at Best ritiene l’innovazione nel posto di lavoro una leva per aumentare la competitività delle imprese.

Nell’ambito delle sue attività, il progetto ha pubblicato un bando dedicato a PMI e singoli imprenditori che vogliano sperimentare innovazioni nel loro posto di lavoro. I progetti ammessi al finanziamento dovranno riguarda una delle seguenti attività:

  1. Jobs, Teams and Technology
  2. Organisational Structures, Management and Processes
  3. Employee Driven Improvement and Innovation
  4. Co-Created Leadership and Employee Voice

Il bando, gestito in Italia da ART-ER, mette a disposizione per i progetti selezionati sovvenzioni individuali pari a 7.500€. Gli interessati possono candidarsi entro il 6 maggio 2020.

Scadenza: 06/05/2020

Salute 2014-2020 – Bando 2020 per il sostegno alle riforme nel campo della forza lavoro sanitaria

Salute 2014-2020 - Bando 2020 per il sostegno alle riforme nel campo della forza lavoro sanitaria

media-2082641_640

Invito a presentare proposte per nel quadro del programma Salute 2014-2020 per l’assegnazione di un contributo finanziario a progetti riguardanti la riforma della forza lavoro sanitaria necessaria per affrontare le sfide che il sistema sanitario sta attraversando, causate dall’invecchiamento della popolazione, con modifiche dei modelli di assistenza primaria, dalle carenze di personale sanitario e dai c.d. deserti medici, che sono zone con scarsa popolazione rimaste prive di assistenza sanitaria.

Il programma Salute 2014-2020 ha lo scopo di integrare, sostenere e aggiungere valore alle politiche degli Stati membri per migliorare la salute dei cittadini e ridurre le disuguaglianze fra gli stessi, promuovendo la salute, incoraggiando l’innovazione in ambito sanitario, accrescendo la sostenibilità dei sistemi sanitari e proteggendo i cittadini dalle gravi minacce sanitarie transfrontaliere.

Annualmente finanzia misure specifiche che contribuiscono alla realizzazione di questo obiettivo generale.

Questo bando ha l’obiettivo di fornire supporto agli Stati membri per progettare e attuare le loro politiche relative alla conservazione della forza lavoro sanitaria, al trasferimento di compiti e ai deserti medici regionali.

Misure relative alla riforma della forza lavoro sanitaria. Il bando prevede 3 topic (temi), ciascuno con uno specifico budget e formulari specifici dedicati:

– Iniziative sulle politiche di conservazione- Id: PJ-01-2020-1

Questa azione finanzierà iniziative sulle politiche di conservazione della forza lavoro sanitaria attuate dalle autorità pubbliche incaricate di prestare assistenza sanitaria e, in particolare, di assicurare la presenza di forza lavoro sanitaria sufficientemente numerosa e adeguatamente qualificata. Ciò può concretizzarsi in lavoro pratico e analitico e di ricerca necessari alle autorità pubbliche a livello nazionale o regionale per sviluppare da un lato politiche di conservazione e dall’altro politiche volte ad affrontare la sfida dei deserti medici (aree isolate o spopolate e aree urbane e rurali con una bassa concentrazione di servizi sanitari) e le crescenti preoccupazioni legate all’accesso all’assistenza sanitaria per le persone che vivono in queste aree.

Attività da svolgere (elenco non esaustivo):

– lavorare sulla comprensione dei determinanti della forza lavoro (ad esempio: i livelli minimi di personale per l’erogazione ottimale dell’assistenza sanitaria, il funzionamento del sistema sanitario, la sicurezza e la garanzia della qualità dell’assistenza) e sulle modifiche necessarie da implementare;

– incentivi monetari: valutazione delle dimensioni e della natura degli incentivi richiesti per la conservazione della forza lavoro, basandosi anche sui dati disponibili relativi ai modelli di mobilità storica derivati ​​dalla banca dati della Commissione (riconoscimento delle qualifiche professionali) e dall’indagine con gli operatori sanitari;

– incentivi non monetari: valutazione delle dimensioni e della natura degli incentivi richiesti per il mantenimento della forza lavoro: indagine con operatori sanitari, scambio di migliori pratiche tra Stati membri;

– esercizio di costruzione del consenso sul mix ottimale di misure di politica di conservazione: analisi a criteri multipli, con gruppi di stakeholder mirati;

– raccomandazioni su come mantenere in attività la forza lavoro in età pensionabile.

– Iniziative sui deserti medici – Id: PJ-01-2020-2

Questa azione finanzierà iniziative sui deserti medici svolte dalle autorità pubbliche.

Attività da svolgere (elenco non esaustivo):

– definizione e tassonomia del concetto di deserti medici che tengano conto dei fattori distintivi rilevanti come il lato della domanda (invecchiamento demografico), il lato dell’offerta (attrarre e trattenere il personale sanitario), i progressi nell’adozione delle soluzioni di sanità elettronica, la mappatura consolidata di deserti medici, se disponibili, e fornendo una serie di strumenti con parametri “diagnostici”;

– fattibilità del quadro di misurazione: come identificare e monitorare i deserti medici, anche considerando la possibilità di utilizzare i dati disponibili e le modalità di applicazione in contesti  nazionali e subnazionali tenendo conto dei diversi modelli di erogazione dell’assistenza sanitaria;

– analisi delle cause profonde dei fattori alla base della desertificazione per Stato membro, tenendo conto delle specificità subnazionali e delle modalità di ottimizzazione della copertura territoriale degli operatori sanitari;

– esercizio di costruzione del consenso su un mix ottimale di misure politiche, affrontando anche in modo esplicito possibili compromessi (ad esempio tra qualità della cura e distanza di viaggio del paziente);

– dati aggiornati e previsioni sulla carenza di personale sanitario e sull’impatto che ha sui sistemi sanitari;

– possibili approcci per mitigare i deserti medici che potrebbero essere introdotti attraverso un adeguato mix di competenze o dall’uso di sistemi di sanità elettronica o tecnologie dell’informazione.

– Iniziative sul task-shifting- Id: PJ-01-2020-3

Questa azione finanzierà iniziative sul task-shifting (trasferimento di compiti) svolte da ospedali e altri fornitori di assistenza sanitaria a livello di comunità; potrebbero assumere la forma di lavoro pratico e analitico necessario agli ospedali e agli altri fornitori di assistenza sanitaria per l’ideazione,  l’implementazione e la valutazione dei loro progetti di task-shifting, nonché qualsiasi altra forma di supporto nell’attuazione di questi progetti, ad esempio il teambuilding, i gemellaggi, le proposte di revisione dei curricula, creando l’accesso a opportunità di apprendimento permanente per gli operatori sanitari al fine di aggiornare/migliorare/integrare le proprie competenze.

Attività da svolgere (elenco non esaustivo):

– aggiornamento o aggiornabilità degli strumenti di pianificazione della forza lavoro esistenti per incorporare possibili modifiche basate sul task-shifting e sull’automazione;

– buone pratiche per l’introduzione del task-shifting dal punto di vista delle prestazioni del sistema sanitario e della di sicurezza dei pazienti;

– sviluppare curricola per le competenze digitali / interpersonali / gestionali per medici, infermieri, farmacisti, altri operatori sanitari, sociali e similari;

– raccomandazioni relative all’impatto delle nuove competenze (ovvero strumenti digitali, prevenzione delle malattie e individuazione dei rischi); riqualificazione degli operatori sanitari e delle nuove professioni sanitarie per il futuro dell’assistenza sanitaria e della sua forza lavoro; gli effetti del cambiamento delle competenze e delle combinazioni di competenze trasversali ai settori ai gruppi professionali;

– raccomandazioni relative alle competenze future degli operatori sanitari per adattarsi ai nuovi sviluppi (ad esempio competenze di alto livello degli infermieri, competenze digitali degli operatori sanitari, nuovi tipi di specialisti IT nell’area medica).

Beneficiari: Organizzazioni legalmente stabilite, autorità pubbliche, fornitori di assistenza sanitaria, associazioni di operatori sanitari, enti del settore pubblico, in particolare, istituti di ricerca e sanità, università e istituti di istruzione superiore negli Stati membri e negli altri stati partecipanti al programma.

Il contribuito comunitario di norma coprirà fino al 60% dei costi ammissibili di progetto. Per progetti “di utilità eccezionale” il contributo può essere aumentato fino all`80%.

La Commissione si aspetta richieste di contributi indicativamente di 400.000 euro a progetto.

Un progetto deve avere una durata prevista indicativamente di 36 mesi e deve essere realizzato in almeno tre diversi Stati partecipanti. Oltre agli Stati UE sono Stati partecipanti al programma: Islanda, Norvegia, Serbia, Bosnia-Erzegovina e Moldova (eventuali ulteriori Stati che dovessero sottoscrivere accordi bilaterali prima della scadenza del bando saranno da verificare sul sito web della CHAFEA).

Scadenza: 10/06/2020

1 2