Contributi per attività internazionali 2020

Contributi per attività internazionali 2020

Training

La Fondazione Europea per la Gioventù è stata fondata dal Consiglio d’Europa nel 1972 per fornire sostegno economico e formativo alle organizzazioni europee attive nell’ambito giovanile. La fondazione offre supporto alle organizzazioni giovanili attraverso differenti tipologie di bandi che finanziano iniziative, progetti pilota o le attività ordinarie delle organizzazioni.

Le aree prioritarie di intervento valide per il biennio 2020-2021 comprendono:

  • Accesso ai diritti per i giovani, ovvero attività che prevedano la rimozione delle barriere legali, politiche e sociali. Ad esempio, corsi di alfabetizzazione mediatica per giovani e bambini, e identificazione e rimedi degli effetti del restringimento dello spazio civico su giovani e organizzazioni giovanili.
  • Partecipazione e lavoro giovanile: attività che rafforzano la consapevolezza politica dei giovani, la cittadinanza attiva e la partecipazione a livello locale e regionale in collaborazione con le autorità locali, nonché l’importanza del lavoro giovanile e dell’educazione non formale.
  • Società inclusive e pacifiche: attività che promuovano l’inclusione sociale, la partecipazione attiva, l’uguaglianza di genere e combattano le forme di discriminazione con un’attenzione specifica alle minoranze LGBTQ+, Rom Sinti Camminanti, giovani rifugiati, giovani donne; attività che permettano ai giovani di avere un ruolo attivo per la promozione di società pacifiche.

Le attività internazionali sono incontri di giovani volti all’apprendimento interculturale, quali seminari, festival, laboratori o conferenze. Contribuiscono al lavoro del settore giovani del Consiglio d’Europa per argomenti e metodologia, tenendo sempre in considerazione la dimensione europea. Le attività devono:

  • collegarsi chiaramente alle aree prioritarie definite al momento dello svolgimento;
  • rappresentare tra i partecipanti almeno 7 stati membri del Consiglio d’Europa;
  • essere organizzato da un team internazionale (almeno 4 nazionalità devono essere rappresentate nel team di progetto);
  • avere il 75% dei partecipanti sotto i 30 anni;
  • assicurare un bilanciamento di genere e geografico;
  • adottare una prospettiva di genere per tutta la durata dell’attività;
  • prevedere principi di educazione non formale: se l’attività dura meno di quattro giorni, l’organizzazione dovrà spiegare come questa si basi su un approccio non formale.
  • Non possono essere richiesti fondi per incontri statutari o interni, per finanziare i quali si può richiedere un finanziamento strutturale.

Possono presentare progetti:

  • Organizzazioni giovanili internazionali
  • Reti internazionali di associazioni giovanili
  • Reti regionali di associazioni giovanili
  • Organizzazioni giovanili nazionali se l’attività è preparata in partnership con con minimo 3 altre organizzazioni nazionali o network di differenti paesi con almeno una organizzazione o network internazionale.
  • Rispondendo alle domande del questionario preliminare è possibile valutare se si rientra tra i soggetti ammissibili.

ENTITÀ DEI CONTRIBUTI

Il contributo massimo stanziato per le attività internazionali è di 20.000 euro. L’importo può andare a coprire massimo i due terzi del costo dell’attività, e verrà elargito per l’80% prima dell’inizio e per il 20% alla consegna del report finale. Possono rientrare nei costi finanziabili: viaggio e alloggio dei partecipanti, cibo, pagamenti agli esperti, produzione di materiali e affitto di stanze e strumenti. Il contributo di tempo dei volontari può essere incluso fino al 10% del budget.

PER PRESENTARE UN PROGETTO occorre registrarsi e utilizzare il sistema online.

I moduli online vanno compilati in lingua inglese o francese, entro il 1° ottobre 2019. La Fondazione non accetterà la registrazione di nuove Organizzazioni a due settimane di distanza dalla scadenza di ottobre.

Scadenza: 01/10/2019

Sportello Lavoro Carcere 2019-2021

Sportello Lavoro Carcere 2019-2021

Training

La misura finanziata dal suddetto bando è denominata “Progetti speciali di inclusione socio-lavorativa per persone in condizione di particolare svantaggio.

Sono soggetti beneficiari gli operatori accreditati per i servizi al lavoro ai sensi della D.G.R. n. 30-4008 del 2012 ss.mm.ii., e della DGR 66-3576 del 19 marzo 2012 selezionati mediante bando approvato con D.D. n. 293 del 26.03.2019.

I servizi di identificazione e validazione delle competenze saranno erogati da soggetti iscritti nell’elenco regionale degli Enti titolati all’erogazione dei servizi di individuazione, validazione e certificazione approvato con D.D. 17 del 15 gennaio 2018 con relativo Esperto in Tecniche di Certificazione.

Importo in €: 3.000.000

Scadenza: 07/05/2019

FAMI – Progetti di formazione professionale e civico linguistica

FAMI - Progetti di formazione professionale e civico linguistica

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Il Ministero dell’Interno ha recentemente pubblicato un bando che ha l’obiettivo di fornire sostegno ai migranti candidati all’ingresso in Italia per motivi di lavoro o di ricongiungimento familiare con progetti di formazione professionale e civico linguistica. Potranno essere realizzate di iniziative mirate pre-partenza in linea con i bisogni rilevati nei differenti gruppi di destinatari dei paesi di origine, nonché la produzione di materiale informativo ed orientativo, finalizzato a rispondere alle specifiche esigenze conoscitive identificate. Il bando ha una dotazione di 3 milioni di euro e la scadenza per la presentazione dei progetti è fissata per il 15 maggio 2019.

In funzione della tipologia di ingresso in Italia, le attività progettuali saranno articolate nelle seguenti Linee d’azione:

  • Azione 01- Formazione pre-partenza per ricongiungimento familiare;
  • Azione 02- Formazione pre-partenza per motivi di lavoro subordinato o di formazione professionale mirata a favorire l’ingresso in Italia di lavoratori qualificati e in possesso di adeguate competenze linguistiche.

Ciascuna proposta progettuale potrà prevedere la realizzazione di attività a valere su una o su entrambe le linee di azione, coerentemente con le specificità dei paesi terzi in cui verranno realizzate le attività.

Verrà attribuito un punteggio premiale alle candidature per le quali il Soggetto Proponente preveda di realizzare interventi a valere su entrambe le linee di azione e per le quali si vincoli a mettere a disposizione, nei paesi dallo stesso identificati, adeguate strutture organizzative e logistiche per l’espletamento delle attività programmate nell’intera durata del progetto.

Sono destinatari finali della proposta progettuale cittadini di paesi terzi che si trovano nei territori dei paesi terzi selezionati e soddisfano le specifiche misure e/o condizioni antecedenti alla partenza previste dall’ordinamento italiano e in conformità al diritto dell’Unione Europea, secondo quanto disposto dall’art. 8 del Regolamento (UE) n. 516 del 16.04.2016.

Ciascuna proposta progettuale dovrà prevedere un numero minimo di destinatari non inferiore a 350 unità.

ll budget complessivo di ciascuna proposta progettuale, a pena di esclusione, non potrà essere inferiore a € 500.000 né superiore né superiore alla dotazione finanziaria del bando.

Prevenzione e contrasto del lavoro irregolare e dello sfruttamento nel settore agricolo

Prevenzione e contrasto del lavoro irregolare e dello sfruttamento nel settore agricolo

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Avviso volto a promuovere condizioni di regolarità lavorativa, contrastando il fenomeno del caporalato: con questa finalità finanzieranno progetti integrati, finalizzati alla presa in carico delle vittime o potenziali vittime di sfruttamento e al loro inserimento/reinserimento socio lavorativo, attraverso percorsi di accompagnamento e di riqualificazione che consentano l’acquisizione di competenze spendibili nel settore dell’agricoltura. I progetti, in particolare, dovranno favorire il coinvolgimento di soggetti che valorizzino la funzione sociale dell’agricoltura.

AZIONI FINANZIABILI: L’Avviso è suddiviso in due lotti, il primo a valere su risorse FAMI e il secondo su risorse FSE:

  • Lotto 1 – FAMI: Interventi di integrazione socio lavorativa per prevenire e contrastare il caporalato, anche tramite attività di agricoltura sociale, per mantenere condizioni di regolarità lavorativa;
  • Lotto 2 –  FSE: Azioni di prevenzione e supporto, di integrazione e accompagnamento al lavoro di cittadini di paesi terzi vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo Sotto Azione III – Prevenzione e contrasto del lavoro irregolare e dello sfruttamento nel settore agricolo.

Tipologie di attività: Entrambi i lotti prevedono la realizzazione di interventi di rete che fanno riferimento alle seguenti tipologie di azione:

  • Azioni di supporto all’emersione, al riconoscimento della protezione per sfruttamento lavorativo, anche attraverso la creazione di presidi mobili per assicurare interventi di informazione negli insediamenti informali;
  • Azioni di orientamento dei destinatari su procedure amministrative, legali, tutele disponibili, opportunità formative e occupazionali;
  • Azioni formative volte a favorire la fuoriuscita dai “ghetti” attraverso l’inserimento in programmi di integrazione lavorativa, abitativa e linguistica (consolidamento competenze civico linguistiche, orientamento al lavoro, educazione e sicurezza stradale, salute e sicurezza sul lavoro, ecc.);
  • Azioni volte a creare, in collaborazione con i servizi per il lavoro, validi servizi di intermediazione volti a favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro ed agevolare le assunzioni regolari dei lavoratori;
  • Azioni volte a favorire la complementarietà fra la stagionalità della domanda di lavoro nella filiera agroindustriale e le possibilità di occupazione e formazione professionale offerte dall’agricoltura sociale;
  • Attività di inclusione attiva, ovvero azioni di assistenza e integrazione sociale finalizzata ad accompagnare le persone vittime di grave sfruttamento in un percorso personalizzato di secondo livello.

DESTINATARI: Cittadini di paesi terzi regolarmente soggiornanti sul territorio italiano, vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo.

BENEFICIARI:

Sono ammessi a partecipare in qualità di Capofila/Soggetto unico proponente/Partner:

  1. a) Regioni/Province autonome
  2. b) Enti locali
  3. c) Enti del Terzo settore operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso
  4. d) Associazioni senza scopo di lucro o altri soggetti privati (enti, fondazioni, cooperative sociali, onlus ecc.) iscritti al Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati
  5. e) Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura
  6. f) Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti ai sensi dell’art. 7 della Legge n. 222/1985
  7. g) Associazioni di categoria dei lavoratori e/o dei datori di lavoro operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso (partner obbligatorio)
  8. h) Patronati ed Enti bilaterali costituiti dalle organizzazioni dei lavoratori e datoriali di categoria
  9. i) Società Cooperative, Società Consortili e imprese sociali operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso
  10. j) Operatori pubblici e privati accreditati per lo svolgimento di servizi al lavoro
  11. k) Organismi accreditati dalle singole Regioni/Province autonome per lo svolgimento di attività di formazione professionale e servizi al lavoro ai sensi del Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 25 maggio 2001 n. 166
  12. l) Università, Istituti di Ricerca, Istituti scolastici (istruzione superiore), CPIA e CFP
  13. m) Organismi e organizzazioni internazionali o intergovernativi inseriti nella lista delle organizzazioni internazionali pubblicata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO: ll budget complessivo di ciascuna proposta progettuale, a pena di esclusione, non potrà essere inferiore a € 1.000.000.

Scadenza: 15/04/2019

Dote ritorno al lavoro

Dote ritorno al lavoro

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L’intervento ha lo scopo di favorire lo sviluppo di strumenti che promuovano il rientro dei lavoratori e delle lavoratrici con ridotte capacità lavorative a seguito di cure oncologiche o altre patologie invalidanti anche attraverso lo smartworking.

In particolare la misura denominata Dote Ritorno al Lavoro ha l’obiettivo di consolidare le competenze della persona nella fase di rientro sul posto di lavoro, ovvero:

  • rinforzare le competenze necessarie per recuperare l’eventuale gap di conoscenze a seguito dell’assenza dal lavoro, acquisire nuove competenze trasversali e l’eventuale sostegno psicologico utili ad affrontare il rientro nel mondo lavorativo;
  • essere accompagnato nell’eventuale percorso di riconversione professionale nei casi ove il rientro al lavoro si caratterizzi per la necessità di modificare la mansione precedentemente ricoperta.

Con il presente Avviso, Regione Lombardia riconosce una dote/voucher a persone per la fruizione di servizi al lavoro e alla formazione erogati da operatori accreditati all’albo regionali ai servizi al lavoro.

La domanda di finanziamento può essere presentata da persone che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei requisiti di seguito specificati:

  • residenza o domicilio in Lombardia
  • occupate in una sede operativa in Lombardia
  • che rientrano sul posto di lavoro a seguito di cure oncologiche o invalidanti:
    • dopo 6 mesi continuativi di calendario di assenza per malattia
    • dopo un periodo di assenza per malattia di 6 mesi anche non continuativi negli ultimi 12 mesi (almeno 126 gg lavorative)
    • dopo un periodo di assenza per malattia anche non continuativo negli ultimi 6 mesi, tale da comportare una presenza sul posto di lavoro inferiore al 60% delle giornate lavorative (almeno 76 gg lavorative)
  • in possesso dell’invalidità civile pari o superiore al 70%

La “Dote ritorno al lavoro” ha un valore massimo di 2.000 euro e viene richiesta dal destinatario che sceglie l’operatore cui rivolgersi e concorda a quali servizi accedere.

La domanda di partecipazione può essere presentata esclusivamente dalle persone in possesso dei requisiti a partire dal 21 marzo 2019 ore 12, e fino ad esaurimento risorse.

POR FSE 2014-2020: Dote Unica Lavoro

POR FSE 2014-2020: Dote Unica Lavoro

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Dote Unica Lavoro conferma la centralità del sistema dotale e intende rispondere alle esigenze delle persone nelle diverse fasi della propria vita professionale attraverso un’offerta integrata e personalizzata di servizi.

Le risorse disponibili per Dote Unica ai sensi della DGR 4526/2015 e successivi decreti attuativi ammontano complessivamente ad € 180.740.027,58:

€ 174.000.000,00 a valere sul POR FSE 2014-2020 Asse 1

€ 6.740.027,58 a valere sulle risorse nazionali ex L. 53/2000;

BUDGET DI SOSTITUZIONE € 11.000.000,00.

In sede di prima applicazione, le risorse a valere sul POR FSE 2014-2020 sopra indicate fanno riferimento all’Asse I, risultato atteso 8.5 azione 8.5.1 8.5.5 e Risultato atteso 8.6 Azione 8.6.1.

L’avviso è rivolto alle persone che, alla presentazione della domanda di Dote, siano in possesso dei requisiti di seguito specificati:

  • giovani disoccupati, residenti o domiciliati in Lombardia, dai 15 ai 29 anni compiuti, a condizione che abbiano precedentemente concluso o rinunciato ad una dote attivata a valere sull’Avviso Garanzia Giovani di cui al d.d.u.o. 9619 del 17/10/2014. Tale target può fruire direttamente di Dote Unica Lavoro esclusivamente per la fruizione, in fascia 4, di specifici Moduli Master Universitari di I e/o II livello;
  • disoccupati, residenti o domiciliati in Regione Lombardia, dai 30 anni compiuti, indipendentemente dalla categoria professionale posseduta prima della perdita del lavoro, compresi – ove applicabile – i dirigenti:
  • in mobilità in deroga alla normativa vigente o che abbiano presentato domanda ad INPS;
  • iscritti o in attesa d’iscrizione nelle liste di mobilità ordinaria ex l. 223/91;
  • iscritti nelle liste di mobilità ordinaria ex l.236/93 licenziati al 30.12.2012;
  • percettori di indennità di disoccupazione (NASPI, ASpI, MINI Aspi, DISCOLL);
  • percettori di altre indennità;
  • non percettori d’indennità. iscritti ad un Master universitario di I° e II° livello per partecipare, esclusivamente ad una Dote in fascia 4 dedicata a singoli moduli di Master universitario di I° e II° livello;
  • occupati, dai 16 anni compiuti:
  • lavoratori sospesi da aziende ubicate in Lombardia percettori di cassa integrazione guadagni in deroga alla normativa vigente (CIGD) e cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS)
  • iscritti ad un Master universitario di I° e II° livello per partecipare, esclusivamente ad una Dote in fascia 4 dedicata a singoli moduli di Master universitario di I° e II° livello;
  • militari congedandi previsti dal protocollo d’Intesa sottoscritto tra la Regione ed il Comando Militare Esercito Lombardia in data 23 ottobre 2012;
  • personale delle Forze dell’ordine, militare civile, operante sul territorio lombardo e facente capo ai relativi Comandi Regionali o analoghe strutture di riferimento di livello regionale o, nel caso della Polizia di Stato, alle relative Questure, o, nel caso della Polizia Penitenziaria, al relativo Provveditorato regionale.
  • I destinatari “non occupati” (coloro che non intendono rilasciare la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro – art. 19 comma 7 d.lgs 150/2015) possono partecipare unicamente ai percorsi di formazione relativi ai Master universitari di I° e II° livello soprarichiamati.
  • Come previsto dalla Circolare direttoriale del 11.12.2015 Nota_prot. E1.2015.0447567 “Prime indicazioni sulla Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro, stipula del Patto di Servizio Personalizzato e accesso alle Politiche attive del lavoro in Lombardia” i seguenti target di destinatari, prima dell’attivazione della Dote Unica Lavoro, devono aver rilasciato la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro ed aver stipulato un Patto di Servizio Personalizzato:
  • disoccupati non percettori di sostegno al reddito
  • disoccupati percettori di strumenti di sostegno al reddito
  • occupati sospesi ai sensi dell’art.22 del d.lgs 150/2015.

Una volta verificati i requisiti della persona, l’operatore supporta il richiedente per la profilazione nel sistema informativo, che sulla base delle caratteristiche del destinatario (stato occupazionale/distanza dal mercato del lavoro, titolo di studio, genere, età) definisce in automatico l’appartenenza ad una delle fasce di intensità d’aiuto specificate nel bando.

La persona, a seconda della fascia di intensità d’aiuto cui accede, ha a disposizione una dote ossia uno specifico budget, entro i limiti del quale concorda con l’Operatore i servizi funzionali alle proprie esigenze di inserimento lavorativo e/o qualificazione.

La persona in possesso dei requisiti per l’accesso a Dote Unica Lavoro può rivolgersi:

agli operatori accreditati da Regione Lombardia per l’erogazione dei servizi al lavoro e agli operatori accreditati alla formazione sez. A e B in relazione al target ed alla fascia d’aiuto;

alle Università del sistema universitario lombardo legalmente riconosciute esclusivamente per l’erogazione di servizi formativi nell’ambito di Master Universitari di primo e secondo livello.

Scadenza: 30/12/2018

Progetti di sicurezza 2019

Progetti di sicurezza 2019

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La Fondazione AiFOS opera sul territorio nazionale e, nella sua qualità di realtà filantropica, persegue, attraverso bandi annuali, finalità di sostegno sociale e di sensibilizzazione nel settore della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, promuove e sostiene la cultura della prevenzione, nei settori dell’istruzione e della formazione, con particolare attenzione allo sviluppo e all’uso di buone prassi.

L’obiettivo del bando è quello di fornire supporto economico alla realizzazione di progetti a scopo sociale, culturale, sportivo, educativo, di prevenzione diretti a giovani e adulti, con un particolare focus sul terzo settore, sulla protezione civile e sulle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

I progetti finanziabili devono riguardare interventi promossi da enti del terzo settore o da istituzioni scolastiche, orientati alla promozione della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e lavoro. I progetti dovranno essere diretti a:

  • Accrescere la cultura dei giovani e degli adulti nell’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di vita e lavoro, attraverso progetti formativi ed informativi (esclusi quelli obbligatori ai sensi di legge), pensati appositamente per accrescere la consapevolezza ed il patrimonio di conoscenze in materia.
  • Migliorare le condizioni di salute e sicurezza all’interno delle comunità suddette con interventi di miglioramento degli ambienti di vita e lavoro, mediante l’implementazione delle strutture, dei sistemi, delle procedure di salute e sicurezza e di benessere, introduzione di nuovi materiali o strumentazioni volti al perfezionamento delle condizioni lavorative.

Destinatari del presente Bando saranno le istituzioni scolastiche e gli enti del terzo settore le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi (Art. 4, decreto legislativo n. 117 del 2017).

La Fondazione sostiene la realizzazione dei progetti con le risorse messe a disposizione per un importo massimo complessivo di € 40.000,00. L’importo totale del progetto o di fase del progetto per cui viene richiesto il finanziamento, non deve essere inferiore a € 1.000,00 e non può superare € 5.000,00. Il contributo erogato dalla Fondazione non potrà superare il 50% dell’importo del progetto medesimo o di fase dello stesso, fino ad un massimo di € 2.500,00.

Scadenza: ore 12.00 del 31/12/2018

INAIL: pubblicato il bando Bric per progetti di ricerca

INAIL: pubblicato il bando Bric per progetti di ricerca

L’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro – INAIL ha pubblicato il bando Bric 2018 per l’affidamento di ricerche in collaborazione finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di ricerca programmati dall’Istituto nel Piano di attività 2016-2018 e in una prospettiva integrata con la prossima pianificazione operativa triennale.

In particolare, con il bando Bric 2018 Inail intende valorizzare e implementare la propria rete scientifica, mediante l’affidamento di progetti in collaborazione di durata biennale, per lo sviluppo di tematiche di ricerca in tre ambiti:

  • reinserimento lavorativo
  • tutela assicurativa
  • prevenzione

I destinatari del bando sono gli Enti di ricerca pubblici, le Università e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.

Per l’attivazione del sistema di collaborazioni è previsto un finanziamento pari ad 4.550.000€. La domanda di partecipazione deve essere inviata entro e non oltre il 3 agosto 2018

EaSI: Sostegno al dialogo sociale

EaSI: Sostegno al dialogo sociale

 

 

Invito a presentare proposte (VP/2018/001) della Direzione generale Occupazione, Affari sociali e Inclusione della Commissione europea rivolto alle organizzazioni delle parti sociali rappresentative dei datori di lavoro, ai partner sociali, alle organizzazioni non profit, alle università, ai centri di ricerca, agli enti pubblici e alle organizzazioni internazionali. Obiettivi generali:

– Promuovere il dialogo sociale tra le organizzazioni delle parti sociali rappresentative sia dei datori di lavoro sia dei lavoratori;

– cercare di sviluppare il dialogo sociale nelle sue diverse dimensioni di scambio di informazioni,  consultazioni, negoziazioni e di azione congiunta.

 

Obiettivi specifici

– affrontare e cogliere le sfide occupazionali, sociali ed economiche identificate dal Pilastro europeo dei diritti sociali;

– adeguare il dialogo sociale alle variazioni dell’ occupazione e del lavoro, attraverso:

1) modernizzazione del mercato del lavoro, creazione di posti di lavoro e abbinamento di posti di lavoro;

2) miglioramento della qualità del lavoro, anticipazione, preparazione e gestione del cambiamento e ristrutturazione;

3) digitalizzazione dell’economia e della società – compresa l’intelligenza artificiale -, la green economy , la flexicurity (fusione di flexibility e di security), come modello di uno stato sociale basato su una politica pro-attiva di gestione del mercato del lavoro e delle competenze e le skills;

4) mobilità del lavoro (intra-UE), migrazione, occupazione giovanile, salute e sicurezza sul lavoro, modernizzazione dei sistemi di protezione sociale.

 

Attività:

– misure per preparare il dialogo sociale europeo, come indagini preparatorie, riunioni e conferenze;

–  misure considerate come parte del dialogo sociale ai sensi degli articoli 154 e 155 del TFUE, come negoziazioni, riunioni preparatorie per negoziazioni o attività relative all’attuazione di accordi di negoziati e altri risultati negoziati;

– misure per diffondere, promuovere, monitorare e valutare le attività e i risultati del Dialogo sociale europeo, ad es. attraverso eventi europei o nazionali, apprendimento tra pari o riviste, studi (in formato cartaceo o elettronico) e pubblicazioni (compresa la traduzione);

– misure per migliorare il coordinamento, il funzionamento e l’efficacia del sistema del Dialogo sociale europeo, anche attraverso l’identificazione e lo sviluppo di approcci congiunti da parte dei comitati del dialogo sociale, come lo scambio di buone pratiche e i relativi eventi di formazione congiunta;

– misure da parte delle parti sociali che contribuiscano all’occupazione e alla dimensione sociale e a quella economica della Strategia Europa 2020, compreso il monitoraggio e analisi del suo impatto sui mercati del lavoro;

– misure per sostenere le parti sociali europee e i comitati del Dialogo sociale europeo riguardo al loro contributo alla valutazione dell’impatto delle dimensioni occupazionali e sociali delle iniziative dell’UE. I progetti devono avere una durata compresa tra i 12 e i 24 mesi.

Possono partecipare le organizzazioni delle parti sociali rappresentative dei datori di lavoro, i partner sociali, le  organizzazioni non profit, le università, i centri di ricerca, gli enti pubblici e le organizzazioni internazionali.

Finanziamento massimo dell’UE: 90% dei costi ammissibili. Cofinanziamento minimo richiesto ai beneficiari: 10% dei costi ammissibili. Il finanziamento massimo richiesto può essere compreso indicativamente tra i 150.000 e i 650.000 euro.

Scadenza- 25/09/2018

Azione preparatoria Reactivate

Azione preparatoria Reactivate

Per il terzo anno consecutivo la Commissione europea (DG Occupazione, Affari sociali, Inclusione) ha pubblicato un bando per l’Azione preparatoria “Reactivate”, volta a testare la fattibilità di un programma di mobilità professionale intra-UE per disoccupati over 35.

L’obiettivo del bando è garantire la continuità di questa Azione e quindi della messa a punto di un programma che offra opportunità di lavoro o di tirocinio in Paesi Ue diversi da quello di residenza per adulti di età superiore a 35 anni, con focus sui disoccupati, in particolare se di lungo periodo.

Reactivate trae ispirazione da “Your first EURES Job”, il programma mirato di mobilità professionale finalizzato a favorire la mobilità lavorativa dei giovani (18-35 anni) all`interno dell`UE, e intende divenire un’iniziativa innovativa di ampliamento di tale regime.

I progetti da finanziare dovranno pertanto concentrarsi sul collocamento lavorativo e il tirocinio.

I progetti dovranno includere le seguenti azioni:

– attività di informazione rivolte ai gruppi target, in particolare ai datori di lavoro e ad altri stakeholder interessati a condividere opportunità e offerte di lavoro con il consorzio del progetto;

– fornitura di informazioni sulle opportunità professionali di “Reactivate” e l’assistenza disponibile per i cittadini UE over 35;

– cooperazione con altre organizzazioni che intendano agire come moltiplicatori di informazione su “Reactivate” (sindacati, associazioni dei lavoratori, Camere di commercio, enti di formazione professionale);

– sviluppo e fornitura di un pacchetto completo e su misura di servizi per la mobilità, combinando misure di attivazione personalizzate con un sostegno finanziario diretto sia al gruppo target (cittadini dell’UE over 35) sia ai datori di lavoro (in particolare PMI);

– fra le misure di attivazione all’interno del pacchetto, (siano previsti) almeno servizi di informazione e assistenza sulle opportunità di lavoro, di incontro domanda-offerta e di preparazione del collocamento/assunzione in un certo numero di Stati membri che contemplano posti di lavoro e/o tirocini;

– sostegno finanziario diretto sia al gruppo target che ai datori di lavoro relativamente a voci specifiche (allegato I del bando);

– testare la fattibilità dei servizi e delle misure di sostegno di cui sopra anche per il collocamento in tirocini in un altro Paese, tenendo conto della diversità (o mancanza) di quadri normativi a livello nazionale.

Possono partecipare al bando persone giuridiche stabilite in uno degli Stati membri UE. Più in particolare, possono essere lead applicant di progetto servizi per l’impiego (pubblici e privati) o organizzazioni specializzate di collocamento la cui attività principale consista nella fornitura di informazioni, nel reclutamento, nell’incontro domanda-offerta e nell’assistenza pre e post assunzione a chi cerca/cambia lavoro, ai tirocinanti e ai datori di lavoro. Co-applicant di progetto possono essere, invece, organizzazioni pubbliche e private, incluso le parti sociali, che forniscono servizi come quelli del lead applicant e/o servizi complementari orientati all’utenza in altri ambiti, quali la formazione, l’orientamento professionale, il mentoring, la consulenza legale, il sostegno all’integrazione o altro equivalente.I progetti devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 2 partner (il lead applicant + 1 co-applicant) stabiliti in 2 diversi Stati UE.

La durata dei progetti deve essere di 24 mesi, indicativamente con inizio tra novembre e dicembre 2018.

Il budget a disposizione del bando è pari a 5 milioni di euro con i quali la Commissione Ue vorrebbe finanziare da 2 a 6 progetti.Per ciascun progetto il contributo UE potrà coprire fino al 95% dei costi totali ammissibili. Indicativamente la sovvenzione UE per progetto dovrebbe essere almeno di 500mila euro.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 5 settembre 2018.

 

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