Imprese: incentivi per le società benefit

Imprese: incentivi per le società benefit

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A partire dal 19 maggio e fino al 15 giugno 2022 le imprese presenti sul territorio nazionale che intendono costituirsi o trasformarsi in società benefit potranno presentare domanda per richiedere il credito d’imposta messo a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico.
Le società benefit sono attività imprenditoriali che, oltre a perseguire finalità economiche, operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori, ambiente, beni, attività culturali, sociali, enti, associazioni e altri portatori di interesse.
Le risorse stanziate per finanziare il credito d’imposta sono pari a 7 milioni di euro e il contributo potrà essere concesso nella misura del 50% dei costi di costituzione o trasformazione in società benefit, compresi quelli notarili e di iscrizione nel registro delle imprese nonché le spese inerenti all’assistenza professionale e alla consulenza.

Scadenza: 15 giugno 2022

Imprese agricole: Mise, al via Fondo investimenti innovativi

Imprese agricole: Mise, al via Fondo investimenti innovativi

A partire dal 23 maggio e fino al 23 giugno 2022, le micro, piccole e medie imprese agricole potranno richiedere le agevolazioni del Fondo per gli investimenti innovativi relative alle attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti.

È quanto prevede il decreto del Ministero dello sviluppo economico che disciplina le modalità di presentazione delle domande della misura, resa operativa dal ministro Giancarlo Giorgetti, che mette a disposizione 5 milioni di euro.

Gli incentivi saranno concessi nella forma di contributo a fondo perduto per l’acquisto e l’installazione di nuovi beni strumentali, materiali e immateriali, che dovranno essere utilizzati esclusivamente nelle sedi o negli stabilimenti delle imprese situate sul territorio nazionale.

Scadenza: 23 giugno 2022

Cultura Crea 2.0: anche in Sicilia finanziato lo sviluppo d’impresa per le PMI del settore culturale, turistico e creativo

Cultura Crea 2.0: anche in Sicilia finanziato lo sviluppo d’impresa per le PMI del settore culturale, turistico e creativo

 

Da gennaio 2022 anche in Sicilia saranno attivati gli incentivi Cultura Crea per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale e turistica” (Titolo III).

Si tratta di incentivi per lo sviluppo e il consolidamento d’impresa, in favore di tutte le micro, piccole e medie imprese, incluse le cooperative, costituite da oltre trentasei mesi, che appartengono all’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e del settore manifatturiero tipico locale.

Invitalia, l’Agenzia che gestisce gli incentivi previsti dal PON Cultura e Sviluppo 2014-2020 Asse II, attiverà la piattaforma per la presentazione delle domande nei primi giorni del nuovo anno.

La novità è stata introdotta a seguito della modifica dell’Accordo Operativo tra Regione Sicilia e Ministero della Cultura, con decreto del MIC del 21 dicembre 2021.

Sono finanziabili programmi di spesa fino a 500.000 euro nelle seguenti aree di intervento:

  • servizi per la fruizione turistica e culturale
  • promozione finalizzata alla valorizzazione delle risorse culturali
  • recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono congiuntamente:

  1. finanziamento agevolato a tasso zero fino al 60% della spesa ammessa, elevabile al 65% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità
  2. contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa ammessa, elevabile al 25% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità

Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.

Per le imprese che ne fanno richiesta, è disponibile anche un servizio di tutoring, fino a un valore massimo di 10.000 euro.

Manovra 2022: misure per le imprese

Manovra 2022: misure per le imprese

 

Nella legge di bilancio 2022 approvata dal Parlamento sono state introdotte numerose misure per favorire la competitività del sistema produttivo del Paese. Dal sostegno alle imprese attraverso investimenti legati alla transizione digitale e green alle norme antidelocalizzazioni che puntano a tutelare i lavoratori senza penalizzare gli imprenditori.

A queste misure si affiancano una serie di ulteriori interventi voluti dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti per le imprese che intendono investire in Italia o comunque assumere lavoratori dalle aree di crisi.

In manovra sono stati inoltre rifinanziati, il Bonus tv con una nuova agevolazione in favore degli anziani over 70 che potranno ricevere a casa il decoder, i Contratti di sviluppo, la Nuova Sabatini, il Fondo di garanzia. Riformata anche la misura agevolativa Patent box, finanziato l’intervento per contrastare il rincaro delle bollette e istituito il fondo per la transizione industriale.

  • Incentivi e norma antidelocalizzazioni

Sono state introdotte misure per i lavoratori di aziende in crisi: un fondo speciale di 100 milioni di euro per favorire il prepensionamento ma anche la decontribuzione totale per chi assume a tempo indeterminato questi lavoratori. Previste inoltre agevolazioni per l’acquisto di immobili da imprese in crisi.

Un’altra misura che si rivolge alle imprese, già operativa, è la direttiva del ministro Giorgetti del 6 agosto 2021, indirizzata a tutte le Direzioni del Ministero per dare priorità, nella richiesta di incentivi di vario tipo, alle aziende che investono in aree già dichiarate di crisi e che si impegnano ad assumere i percettori di sostegno al reddito, i disoccupati e i lavoratori per i quali è attivo un tavolo di crisi al Mise.

La norma antidelocalizzazione si applicherà alle aziende con più di 250 dipendenti che non risultano in crisi ma che decidono di chiudere una sede, licenziando più di 50 dipendenti. In questo caso l’azienda dovrà darne comunicazione tre mesi prima a sindacati, regioni interessate, ministero del Lavoro, Mise, Anpal e presentare un piano per gestire la cessazione delle attività che tuteli i lavoratori.

  • Contratti di sviluppo

È stato rifinanziato con 450 milioni di euro lo strumento di politica industriale dei Contratti di sviluppo per agevolare i progetti di investimento a sostegno della competitività.

  • Patent box

Presente anche la modifica della misura agevolativa Patent box: l’incentivo passa dal 90% al 110%, escludendo dall’ambito dei beni agevolabili i marchi di impresa e limitandolo quindi ai brevetti o ai beni comunque giuridicamente tutelati. Allo stesso tempo, elimina il divieto di cumulo tra il Patent box e il credito di imposta per ricerca e sviluppo e ridisegna il regime transitorio.

  • Riduzione costi bollette elettriche e gas

Finanziato l’intervento per contrastare il rincaro delle bollette con 3,8 miliardi di euro per ridurre i costi delle utenze elettriche e gas. Previsto anche 1 miliardo per consentire piani di rateizzazione fino a 10 mesi delle bollette per i clienti domestici.

  • Nuova Sabatini e Fondo di Garanzia

A sostegno delle imprese sono state rifinanziate anche la Nuova Sabatini con 900 milioni di euro complessivi dal 2022 al 2026 e il Fondo di garanzia con un incrementato complessivo di ulteriori 3 miliardi fino al 2027.

  • Fondo transizione industriale

È stato istituito al Mise il fondo per la transizione industriale con una dotazione di 150 milioni di euro dal 2022, che ha l’obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo nazionale alle politiche europee in materia di lotta ai cambiamenti climatici attraverso agevolazioni alle imprese finalizzate alla realizzazione di investimenti per l’efficientamento energetico, per il riutilizzo e l’impiego produttivo di materie prime e di materie riciclate.

  • Investimenti 4.0 e per internazionalizzazione

Previsto anche un incremento delle risorse a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese e la proroga dei crediti d’imposta per investimenti 4.0 in ricerca e sviluppo, transizione ecologica e innovazione tecnologica.

  • Sgravio contributivo per contratti apprendistato

Via libera allo sgravio contributivo al 100% per tre anni a favore delle micro imprese per i contratti di apprendistato di primo livello per giovani under 25. La norma prevede un’esenzione per tre anni per i contratti di apprendistato di primo livello firmati nel 2022 dalle piccole imprese fino a 9 dipendenti.

  • Credito d’imposta per collocamento in Borsa Pmi

Prorogato a fine 2022 il credito d’imposta pari al 50% delle spese di consulenza per le piccole e medie imprese che si collocano in Borsa in un paese dell’Unione europea. La norma riduce il massimale del beneficio da 500 mila e 200 mila euro.

  • Riforma Irpef e cancellazione Irap per autonomi e professionisti

Oltre alla riforma dell’Irpef (le aliquote passano da cinque a quattro), per cui sono stati messi in campo 8 miliardi di euro per il taglio delle tasse, è stata approvata la cancellazione dell’Irap per le ditte individuali, gli autonomi e i professionisti. La misura riguarderà 835 mila autonomi e professionisti con partita Iva, pari al 41,2% della platea complessiva (2 milioni circa), e avrà un costo stimato di poco più di un miliardo nel 2022 e di 1,2 miliardi dal 2023.

  • Rinvio sugar e plastic tax

Rinviato al 1 gennaio 2023 l’entrata in vigore della sugar e plastic tax.

  • Rinvio entrata in vigore Iva terzo settore

Viene rinviata di due anni l’entrata in vigore del regime Iva per il terzo settore e il mondo dello spettacolo.

  • Rinvio pagamento cartelle esattoriali ed esenzione Tosap/Cosap

Rinvio fino a sei mesi per il pagamento, senza interessi di mora, delle cartelle esattoriali notificate dal primo gennaio al 31 marzo 2022. Infine è stata prorogata per tre mesi l’esenzione Tosap/Cosap per esercenti e ambulanti.

Avviso ‘Formare per assumere – Incentivi occupazionali e voucher per l’adeguamento delle competenze’

Avviso 'Formare per assumere - Incentivi occupazionali e voucher per l’adeguamento delle competenze'

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La nuova misura, approvata da Regione Lombardia con delibera di Giunta Regionale n. 4922 del 21 giugno 2021, si propone di superare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, permettendo alle imprese di colmare il gap di profili e competenze in fase di assunzione, attraverso il finanziamento di percorsi formativi abbinati ad incentivi occupazionali.

In tal senso, focalizzandosi sui bisogni delle imprese, la misura costituisce un’opportunità ulteriore rispetto agli interventi in corso di politica attiva e si inserisce nella strategia europea e nazionale di ripresa e di contrasto alla crisi occupazionale.

I datori di lavoro possono presentare domanda di contributo dalle ore 12.00 del 26 luglio 2021, con le modalità indicate nell’Avviso approvato.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande di liquidazione è il 30 settembre 2023, ore 12.00.

PSR 2014-2020, Operazione 2.1.1- Servizi di consulenza aziendale agricola

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2019 - Operazione 2.1.01 "Incentivi per l’attività di consulenza aziendale”

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Possono partecipare organismi di consulenza aziendale costituiti in forma di imprese, le società e i soggetti costituiti nelle altre forme associative consentite per l’esercizio dell’attività professionale.

L’azione è volta al riconoscimento dell’idoneità per l’iscrizione nell’”Elenco regionale dei Prestatori dei servizi di consulenza aziendale agricola” degli Organismi di consulenza agricola ed al finanziamento dei progetti di consulenza eventualmente presentati dagli stessi.

Con Determinazione Dirigenziale n. 180 dell’8 aprile 2020, si è preso atto dell’applicazione dell’art. 103 del D.L. n. 23/2020 ai termini per la presentazione delle domande di riconoscimento/sostegno per cui il termine per la presentazione delle domande è individuato al 22 luglio 2020.

Alla luce dei nuovi fabbisogni emersi dall’emergenza COVID ed al fine di favorire l’accesso delle aziende agricole alle consulenze rivolte alle tematiche della competitività, con Deliberazione in data 26/06/2020 la Giunta regionale ha introdotto due nuovi strumenti attivati con la DD n. 492 del 20.7.2020.

Scadenza: 30/09/2020

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2020 – Operazione 2.1.01 “Incentivi per l’attività di consulenza aziendale”

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2019 - Operazione 2.1.01 "Incentivi per l’attività di consulenza aziendale”

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La Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, ha approvato le disposizioni attuative per la presentazione, da parte degli Organismi di Consulenza riconosciuti dalle Regioni, dalle Provincie autonome, dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e dal Ministero della Salute, nelle more della costituzione del Registro Unico Nazionale, delle domande relative all’Operazione 2.1.01 «Incentivi per l’attività di consulenza aziendale» del Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 della Lombardia.

Si tratta di disposizioni attuative che finanziano servizi di consulenza intesi come l’insieme delle prestazioni tecniche di carattere specialistico, articolate in un progetto, realizzate da tecnici qualificati (consulenti), finalizzate ad aiutare gli imprenditori agricoli, i silvicoltori nella gestione aziendale, per migliorare i risultati economici (es. aumentare la redditività, ridurre i costi, rendere più professionale la gestione), la sostenibilità ambientale, il rispetto del clima e la resilienza climatica della loro azienda o investimento, la diffusione dell’innovazione e la crescita delle competenze professionali. I Beneficiari del finanziamento sono gli Organismi di Consulenza riconosciuti ai sensi dell’art.1 ter (Istituzione del sistema di consulenza aziendale in agricoltura) della L. 116/2014, con sede operativa in regione Lombardia, che tramite propri consulenti erogano servizi di consulenza alle PMI agricole e forestali. Le attività di consulenza devono essere svolte entro 12 mesi dalla data di pubblicazione sul BURL del decreto di concessione dell’aiuto.

Possono presentare domanda di finanziamento gli Organismi di consulenza riconosciuti ed iscritti nell’Elenco regionale in esito alle procedure di riconoscimento di cui al decreto n. 16219 del 9 novembre 2018 (decreto n. 6811 del 15/5/2019; Decreto n. 13643 del 26/09/2019; Decreto n. 5404 del 6/05/2020). Possono altresì presentare domanda di finanziamento i soggetti iscritti al Registro Unico Nazionale degli Organismi di Consulenza, istituito presso il MIPAAF, con sede operativa in Regione Lombardia.

Nelle more della attivazione del Registro Unico Nazionale possono altresì presentare domanda i soggetti, con sede operativa in Regione Lombardia, riconosciuti da altre Regioni, Provincie autonome, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e Ministero della Salute ai fini dell’iscrizione nel Registro Unico Nazionale.

L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale pari all’80% della spesa ammissibile per progetto di consulenza a fronte della dimostrazione dell’avvenuto pagamento del restante 20% da parte dei destinatari della consulenza stessa. In ogni caso, l’importo dell’aiuto è limitato a Euro 1.500 per consulenza e fino a un massimo di tre consulenze per ciascun destinatario. La spesa ammissibile sulla quale si applicano le condizioni sopra riportate, è calcolata sulla base dello studio metodologico elaborato da Ismea “Metodologia per l’individuazione delle unità di costo standard (UCS) per i servizi di consulenza finanziati dalla sottomisura 2.1 del PSR”, ai sensi del paragrafo 1, lettera b) e paragrafo 5, lettera a), punto i) dell’articolo 67 del Regolamento UE n. 1303/2013. Lo studio di cui sopra individua un unico valore UCS per l’identificazione della spesa ammissibile del servizio di consulenza pari a 54 euro/ora. La spesa prevista per ogni domanda di aiuto non può essere inferiore a 20.000 Euro.

Scadenza: 16/11/2020