POR FESR 2014-2020 – AZIONE I.1.B.1.1 BANDO BREVETTI 2021

POR FESR 2014-2020 – AZIONE I.1.B.1.1 BANDO BREVETTI 2021

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Il bando sostiene le MPMI (imprese e liberi professionisti) per favorire l’ottenimento di nuovi brevetti o estensioni degli stessi sia a livello europeo che internazionale relativamente a invenzioni industriali.

La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a € 1.000.000,00.

Agevolazione a fondo perduto così distinto:

Tipologia brevetto Costi su base forfettaria Importo fisso di contributo concedibile pari all’80% dei costi forfettari
a1) nuovo brevetto europeo

 

a2) estensione di brevetto europeo

7.100,00 euro 5.680,00 euro

 

b1) nuovo brevetto internazionale

b2) estensione brevetto internazionale

 

9.000,00 euro 7.200,00 euro

 

 

I costi su base forfettaria, definiti dalla DGR n. XI/2276 del 21/10/2019 “2014IT16RFOP012. Semplificazione in materia di costi a valere sul POR FESR LOMBARDIA 2014- 2020. approvazione della nota metodologica per il calcolo di una somma forfettaria e degli elementi essenziali dell’iniziativa INNODRIVER S3 EDIZIONE 2019 – MISURA C A VALERE SULL’AZIONE I.1.B.1.1”, sono stati determinati sulla base della metodologia per il calcolo di una somma forfettaria ai sensi dell’art. 67, par. 1, lett. C del Reg. UE 1303/2013, basato su un metodo di calcolo giusto, equo e verificabile in linea con art. 67, par. 5, lett. a, sub-lettera i) dello stesso Regolamento.

L’agevolazione prevede un’unica tranche di erogazione a saldo.

La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata, a pena di inammissibilità, sulla piattaforma regionale Bandi Online disponibile all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

Il soggetto richiedente dovrà presentare:

  1. a) relazione tecnica di progetto secondo il format reso disponibile su Bandi Online;
  2. b) copia della/e domanda/e di brevetto se già depositata/e a partire dal 29 marzo 2021 presso gli organi competenti, EPO e WIPO, o in caso di domanda/e di estensione, copia della/e domanda/e di brevetto depositata/e presso l’UiBM a partire dal 29 marzo 2020;
  3. c) solo nel caso dei liberi professionisti:

copia del modello dell’Agenzia delle Entrate “Dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA” o ultimo documento di modifica aggiornato rilasciato dall’Agenzia delle Entrate;

copia del documento attestante l’iscrizione alla sezione relativa alla regione Lombardia (qualora già presenti in Lombardia al momento della presentazione della domanda) dell’albo professionale, dell’ordine o del collegio professionale di riferimento per l’attività professionale svolta o l’adesione alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della L. 14 gennaio 2013, n. 4 che rilasciano l’attestazione di qualità ai sensi della medesima legge;

in caso di soggetto richiedente iscritto a altri Enti previdenziali o casse (diversi da INPS, INAIL, Cassa Edile) copia del documento rilasciato dal soggetto competente attestante la regolarità della posizione contributiva del richiedente valida al momento della presentazione della domanda e con l’esplicitazione del periodo di validità;

modulo ai fini della dichiarazione “de minimis” secondo il fac-simile reso disponibile su Bandi Online;

  1. d) eventuale certificazione ambientale (EMAS, ISO 14001) e/o energetica (ISO 50001), per l’attribuzione del relativo criterio di premialità previsto nella griglia di valutazione di merito dei progetti di cui all’art. C.3.c.;
  2. e) eventuale lettera di endorsement del Cluster Tecnologico Lombardo qualora il soggetto richiedente appartenga ad uno dei predetti Cluster, per l’attribuzione del relativo criterio di premialità previsto nella griglia di valutazione di merito dei progetti di cui all’art. C.3.c.;
  3. f) modulo per la verifica della dimensione d’impresa secondo il format reso disponibile su Bandi Online.

Il bando apre il 03/06/2021 alle ore 12.00 e chiude il 31/12/2021 alle ore 14.00.

Riapertura termini per la presentazione delle domande di contributo a valere sui bandi Marchi +3, Disegni +4 e Brevetti +

Riapertura termini per la presentazione delle domande di contributo a valere sui bandi Marchi +3, Disegni +4 e Brevetti +

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha adottato i decreti di riapertura dei bandi Marchi+3, Disegni+4 e Brevetti+, che erano stati chiusi per esaurimento delle risorse finanziarie nei mesi scorsi.

Dopo aver anticipato l’emanazione del decreto di programmazione delle risorse per l’anno 2020, con il quale sono stati messi a disposizione ulteriori 43 milioni di euro, a partire dal 30 settembre si potranno presentare le domande per Marchi+3 (con una dotazione aggiuntiva di 4 milioni di euro), dal 14 ottobre per Disegni +4 (ulteriori 14 milioni di euro) e dal 21 ottobre per Brevetti+ (con 25 milioni di euro).

In dettaglio il bando Marchi +3 prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto alle imprese che hanno sostenuto spese per la registrazione di marchi dell’Unione Europea e internazionali.

Il bando Disegni +4, invece, mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli sui mercati nazionale e internazionale, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto.

Infine, il bando Brevetti + prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto a favore delle PMI che sostengono costi per la valorizzazione economica dei brevetti.

BREVETTI+

BREVETTI+

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Brevetti+ è l’incentivo per la valorizzazione economica dei brevetti, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da Invitalia.

È rivolto alle micro, piccole e medie imprese, comprese le startup innovative, alle quali è riservato il 15% delle risorse stanziate.

Brevetti+ ha una dotazione di 21,8 milioni di euro.

Le agevolazioni sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese, anche appena costituite, con sede legale e operativa in Italia, che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti:

  • titolari o licenziatari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2017
  • titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1 gennaio 2016 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”
  • titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1 gennaio 2016, con un rapporto di ricerca con esito “non negativo” che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto
  • in possesso di una opzione o di un accordo preliminare che abbia per oggetto l’acquisto di un brevetto o l’acquisizione in licenza di un brevetto per invenzione industriale, rilasciato in Italia successivamente al 1 gennaio 2017, con un soggetto, anche estero, che ne detenga la titolarità
  • imprese neo-costituite in forma di società di capitali, a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici.

Brevetti+ è finalizzato all’acquisto di servizi specialistici per la valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

L’incentivo può finanziare l’acquisto di servizi specialistici relativi a:

  • industrializzazione e ingegnerizzazione
  • organizzazione e sviluppo
  • trasferimento tecnologico.

Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 140.000 euro che non può superare l’80% dei costi ammissibili.

Per gli spin-off accademici e per le iniziative con sede operativa in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia le agevolazioni possono arrivare al 100% dei costi ammissibili.

Gli incentivi sono concessi nel regime de minimis.

Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 30 gennaio 2020, fino ad esaurimento delle risorse disponibili, esclusivamente on line sulla piattaforma dedicata.

 

POR FESR 2014-2020: Bando INNODRIVER-S3 edizione 2019-MISURA C

POR FESR 2014-2020: Bando INNODRIVER-S3 edizione 2019-MISURA C

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Il bando sostiene le MPMI per favorire l’ottenimento di nuovi brevetti o estensioni degli stessi sia a livello europeo che internazionale relativamente a invenzioni industriali.

L’agevolazione consiste nell’erogazione di un contributo a fondo perduto, distinto in base alla tipologia di brevetto.

Sarà possibile presentare domande a partire dal 23/01/2020.

Scadenza: 31/03/2020

Bando PoC – PROOF OF CONCEPT

Bando PoC - PROOF OF CONCEPT

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Invitalia gestisce il bando PoC, per conto della Direzione Generale per la Tutela della proprietà industriale – Ufficio italiano Brevetti e Marchi del Mise, con l’obiettivo di finanziare programmi di valorizzazione di brevetti. Nello specifico, il bando ha l’obiettivo di sostenere un percorso di innalzamento del livello di maturità tecnologica di brevetti appartenenti al mondo della ricerca.

I beneficiari possono essere università, enti pubblici di ricerca ed istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS). I soggetti ammissibili possono presentare un programma di valorizzazione che si traduce in un piano di azioni/interventi finalizzato alla valorizzazione di uno o più brevetti o domande di brevetto attraverso progetti di PoC. In particolare, il programma di valorizzazione dovrà contenere: 1) una descrizione degli obiettivi che si intendono perseguire e dei risultati attesi nella valorizzazione dei brevetti che saranno selezionati; 2) una descrizione degli elementi essenziali della procedura di selezione dei brevetti che si intende adottare e della successiva gestione dei progetti di PoC selezionati.  I programmi di valorizzazione saranno valutati da un’apposita Commissione di valutazione.

I costi ammissibili sono: spese di personale non strutturato; materiali, attrezzature e licenze software; servizi di consulenza specialistica tecnologica. L’importo del finanziamento da destinare a ciascun progetto di PoC non può essere superiore al 70% del totale dei costi ammissibili, entro il limite massimo di finanziamento di € 40.000,00 (euro quarantamila/00); l’importo massimo del finanziamento da parte della Direzione generale per ciascun programma di valorizzazione non può essere superiore ad euro 320.000,00 (trecentoventimila/00).

I programmi di valorizzazione devono essere presentati a partire dal 13 gennaio 2020 ed entro e non oltre il 27 febbraio 2020. I programmi devono essere trasmessi esclusivamente tramite PEC al seguente indirizzo: poc2020@postacert.invitalia.it, indicando nell’oggetto “BANDO MISE POC 2020”

SCADENZA: 27.02.2020

Bando COSME: Pre-diagnosi della proprietà intellettuale e miglioramento dell’accesso alla protezione brevettuale per le PMI innovative dell’UE

Bando COSME: Pre-diagnosi della proprietà intellettuale e miglioramento dell’accesso alla protezione brevettuale per le PMI innovative dell’UE

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Le piccole e medie imprese (PMI) fanno un uso minimo del sistema di proprietà intellettuale (IP). La stragrande maggioranza delle PMI – 99% – non possiede alcun brevetto, il 91% non possiede alcun marchio registrato e solo lo 0,7% possiede un design registrato. Nove su 10 PMI non possiedono nessuno dei suddetti diritti di proprietà industriale. Un numero ancora minore di PMI possiede titoli per i diritti di proprietà intellettuale su scala europea. Ciò significa che le PMI in tutta l’UE e in tutti i diversi settori dell’attività economica mancano di sostanziali opportunità di crescita e sviluppo. Sebbene non sia possibile stabilire con certezza l’effetto causa, le PMI che utilizzano l’IP generano entrate del 32% in più rispetto ai loro colleghi che non utilizzano l’IP.

Le PMI sottolineano che non ne hanno la conoscenza e non vedono i benefici della proprietà intellettuale. Un servizio di consulenza individuale che esamina tutti i prodotti e i servizi della PMI e la sua futura strategia commerciale per suggerire una strategia di IP corrispondente è una risposta a questa situazione. Sviluppato in alcuni Stati membri dell’UE, la pre-diagnosi IP o l’audit IP, è lo strumento esatto che può aiutare le PMI a vedere i benefici dell’IP nel loro contesto individuale e mostrare loro come possano integrare l’IP nella loro strategia aziendale.

Le PMI devono inoltre affrontare costi relativamente elevati del sistema di IP, che comprende non solo le tasse di iscrizione/registrazione, ma anche i costi della consulenza legale esterna. Il consiglio e la competenza specifica di un consulente in brevetti nella stesura di domande di brevetto è un passo necessario per garantire la protezione che soddisferà le esigenze delle PMI.

La creazione di brevetti unitari è concepita per offrire alle PMI maggiori opportunità di garantire una protezione della loro proprietà intellettuale a costi più bassi a livello europeo. Ciò consentirà un più facile buy-in del sistema unitario di brevetti da parte delle PMI.

Questa azione intende facilitare l’accesso delle PMI ad un’efficace protezione e applicazione della loro proprietà intellettuale informandole sui vantaggi derivanti dall’uso dei diritti di proprietà intellettuale e sulle opportunità legate a questo nuovo brevetto unitario e rimborsando parte dei costi associati all’uso del nuovo brevetto unitario.

Al fine di massimizzare l’impatto, questa azione si concentrerà su PMI altamente innovative, come ad esempio i titolari del Seal of Excellence (SoE) di Horizon 2020, che sono considerati come aziende con un potenziale particolarmente elevato di sfruttamento dei loro diritti di proprietà intellettuale. In alcuni Stati membri in cui le imprese Seal of Excellence non sono abbastanza numerose può essere utilizzato un altro metodo di selezione di aziende innovative.

L’obiettivo specifico del presente invito a presentare proposte è garantire la fornitura di servizi amministrativi e di rimborso necessari in relazione all’attuazione delle azioni di sostegno da offrire alle imprese.

Queste azioni di supporto, la cui fornitura non è oggetto di questo invito, in particolare dovranno:

  • fornire servizi di “pre-diagnosi IP” alle PMI innovative, come quelle che detengono il Seal of excellence (nei paesi in cui non ci sono abbastanza titolari di SoE si possono utilizzare altri metodi di selezione, identificati a livello nazionale)
  • aiutare queste PMI innovative a richiedere i brevetti europei, accedendo ai servizi di IP in relazione a tali richieste.

Le attività che devono essere svolte dal beneficiario devono coprire tutte e sei le aree elencate di seguito:

  • Impostazione di un Centro di Coordinamento
  • Configurazione di un sito web
  • Pubblicazione, coordinamento e gestione di inviti a manifestare interesse
  • Misurazione dell’impatto delle azioni
  • Gestione, controllo qualità e valutazione
  • Segnalazione

Il Centro di Coordinamento sarà responsabile della preparazione e pubblicazione di inviti a presentare candidature per le PMI per esprimere interesse a ricevere i servizi di pre-diagnosi IP o essere rimborsati per le azioni di sostegno ricevute. Queste azioni di supporto (che sono fornite al di fuori del framework di questo bando) includono:

  • consulenza gratuita alle PMI sul potenziale della proprietà intellettuale per lo sviluppo delle loro attività – servizi di pre-diagnostica IP (azione di tipo 1). Sono disponibili Euro 1.500 per l’azione di sostegno ed è variabile per paese. La Commissione europea ha fissato gli importi del sostegno finanziario per paese nei documenti ufficiali;
  • supporto alle PMI innovative coprendo parte dei costi relativi al deposito di brevetti in più di due paesi presso l’Ufficio europeo dei brevetti (EPO) (azione di tipo 2). Il costo cofinanziato da questo tipo di azione di sostegno riguarda le tasse di pre-concessione addebitate dall’Ufficio europeo dei brevetti e copre il 75% della tassa di brevetto europeo (fino a un massimo di 2.500 EUR per PMI ammissibili);
  • sostegno alle PMI innovative cofinanziando i costi della consulenza legale esterna degli avvocati della PI per effettuare la preparazione delle domande di brevetto (azione di tipo 3). Il cofinanziamento coprirà il 50% dei costi esterni della consulenza legale relativa alla concessione di un brevetto europeo (fino a un massimo di 2.000 EUR per PMI ammissibili).

La Commissione europea e l’EASME si aspettano che l’azione finanzi:

  • almeno 700 azioni di supporto di tipo 1 e
  • almeno 500 azioni di supporto di tipo 2 e
  • almeno 500 azioni di supporto di tipo 3

Scadenza: 04/09/2018