Rafforzamento della competitività delle imprese e delle filiere tramite l’ottenimento di sistemi di certificazione di processo, servizio, gestione aziendale

Rafforzamento della competitività delle imprese e delle filiere tramite l’ottenimento di sistemi di certificazione di processo, servizio, gestione aziendale

Con delibera di Giunta regionale n. 428 del 23 marzo 2026, la Regione Emilia-Romagna intende promuovere il percorso di individuazione, pianificazione e ottenimento di una o più certificazioni di processo, servizio, sistemi di gestione aziendale, quali strumenti abilitanti per profilare la competitività delle imprese e del sistema economico e territoriale, supportarle nella capacità di competere ed ampliare la presenza sui mercati, rafforzare le filiere appartenenti ai settori produttivi individuati nella Strategia di Specializzazione Intelligente 2021 2027.

Possono presentare domanda tutti i soggetti che svolgono un’attività economica e che risultano iscritti nel REA della Camera di Commercio territorialmente competente, ed i liberi professionisti ordinistici e non ordinistici. I soggetti che svolgono l’attività con le forme giuridiche tipiche delle imprese devono possedere le dimensioni di micro, piccola e media impresa. Sono invece esclusi tutti i soggetti pubblici e quelli a partecipazione pubblica.

Sono ammissibili gli interventi finalizzati a pianificare e ottenere uno o più sistemi di certificazione. Ogni intervento potrà prevedere il finanziamento finalizzato ad ottenere una singola certificazione, un sistema di certificazione integrato, una serie di certificazioni riferite ad uno o più processi, servizi, sistemi di gestione aziendale. Tali interventi devono essere riferiti alle attività imprenditoriali svolte nelle sedi aziendali situate in Emilia-Romagna

Il contributo previsto nel presente bando verrà concesso a fondo perduto nella misura massima pari al 50% della spesa ritenuta ammissibile, incrementata di 15 punti percentuali nel caso in cui ricorrano una o più premialità secondo le modalità previste nel bando. Il contributo massimo concedibile non potrà superare l’importo complessivo di 30.000,00 euro

Presentazione domanda

I termini di apertura per la presentazione delle domande, tramite l’applicativo Sfinge 2020, sono ricompresi nell’arco temporale che va dalle ore 13 di giovedì 16 aprile 2026 alle ore 13 di venerdì 15 maggio 2026.

Scadenza: 15 maggio 2026

Bando Isi 2025

Bando Isi 2025

Spin-off universitario

Dal 13 aprile fino al 28 maggio 2026 le imprese potranno presentare la domanda di partecipazione al bando Isi 2025, 16esima edizione dell’iniziativa con cui l’Inail a partire dal 2010 ha stanziato oltre 4,7 miliardi di euro a fondo perduto per contribuire alla realizzazione di interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le domande per l’accesso ai 600 milioni del nuovo bando, pubblicato lo scorso 18 dicembre, potranno essere presentate esclusivamente online, tramite il servizio disponibile sul portale dell’Istituto.

Incentivata l’adozione di tecnologie avanzate e soluzioni innovative. Il bando 2025 presenta elementi di novità, in linea con il quadro strategico dell’Unione europea e con le priorità nazionali in tema di innovazione tecnologica, sostenibilità e adattamento climatico, promuovendo un approccio integrato alla tutela dei lavoratori. Le risorse, suddivise in cinque assi di finanziamento differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati, sono orientate verso interventi volti a mitigare profili di rischio nuovi ed emergenti, favorendo l’adozione di dispositivi di protezione individuale caratterizzati da tecnologie innovative e sistemi intelligenti, in grado di interagire con il lavoratore e l’ambiente circostante, e soluzioni per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e migliorare l’efficienza energetica, incidendo non solo sulla tutela dei lavoratori ma anche sulla continuità operativa e sulla competitività del tessuto produttivo.

La novità degli interventi aggiuntivi. La novità più rilevante rispetto alle edizioni precedenti, introdotta in via sperimentale, è la possibilità di finanziare, in affiancamento al progetto principale, anche un intervento aggiuntivo selezionabile tra quelli previsti per ciascun asse, secondo le modalità indicate negli allegati tecnici. Gli interventi aggiuntivi sono finalizzati alla gestione delle emergenze meteoclimatiche, alla protezione dei lavoratori dallo stress termico, attraverso l’acquisto di moduli prefabbricati per la protezione dai rischi meteoclimatici, la realizzazione di coperture a verde e l’acquisto e installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia, e all’adozione di dispositivi di protezione individuale intelligenti, per una prevenzione dinamica e di tipo predittivo.

Il contributo massimo per ogni progetto è di 130mila euro. Il contributo massimo erogabile per ciascun progetto ammesso al finanziamento è pari a 130mila euro e può coprire fino al 65% delle spese sostenute, percentuale che sale all’80% per i progetti relativi all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale dell’asse 1.2 e per quelli presentati dai giovani agricoltori nell’ambito dell’asse 5.2. L’intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del relativo valore, per un importo massimo di 20mila euro, nel rispetto del massimale complessivo di 130mila euro. Possono accedere ai fondi le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura e, limitatamente ai progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone dell’asse 1.1, gli enti del terzo settore.

Punteggio soglia e requisiti. Come nelle edizioni precedenti, il punteggio soglia per poter inviare la domanda di partecipazione è fissato a 130 punti. Alla sua definizione concorrono, oltre ai requisiti soggettivi dell’impresa beneficiaria, anche il possesso di specifiche certificazioni o attestazioni. Per il raggiungimento del punteggio soglia è possibile anche condividere i progetti con le parti sociali e con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza a livello aziendale (Rls) e territoriale (Rlst), al fine di rafforzare l’efficacia degli interventi. A livello regionale, inoltre, i Comitati regionali di coordinamento hanno individuato i settori Ateco ai quali è assegnato un punteggio bonus.

Premiate le aziende con elevati standard di qualità e sicurezza. Inoltre, quale ulteriore elemento innovativo, il bando Isi 2025 rafforza il sistema di premialità per le imprese virtuose dotate di certificazioni anche ambientali e per la sicurezza stradale. Un’attenzione particolare è rivolta al settore primario: un punteggio bonus sarà riconosciuto alle imprese agricole iscritte alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità (RLAQ), per premiare chi opera nel rigoroso rispetto delle normative lavorative, previdenziali e fiscali e adotta soluzioni orientate al miglioramento continuo.

Scadenza: 28 maggio 2026

PSN/PAC 2023-2027 “Insediamento giovani agricoltori” – Sviluppo Rurale/bando 2026

PSN/PAC 2023-2027 “Insediamento giovani agricoltori” - Sviluppo Rurale/bando 2026

Concessione di premio per il primo insediamento in qualità di titolare di un’impresa agricola o legale rappresentante di una società agricola nell’ambito di applicazione del Piano Strategico della PAC 2023 – 2027 della Lombardia.

Possono partecipare:

  • Titolare di una impresa agricola individuale;
  • Legale rappresentante di una società agricola di persone, di capitali o cooperativa.

L’aiuto è concesso sotto forma di premio di primo insediamento ai giovani agricoltori come pagamento forfettario in due rate. L’importo del premio, in relazione all’Area dove è ubicata l’azienda in cui avviene il primo insediamento, è di: – € 50.000,00 in Aree svantaggiate di montagna; – € 40.000,00 in Altre aree.

La tipologia di procedura di selezione delle domande è valutativa a graduatoria. L’istruttoria è di competenza delle Strutture Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca (AFCP), della U.O. – Competitività, investimenti per ambiente e clima, agroenergia, Servizio agricoltura, foreste, caccia e pesca – Monza e città metropolitana Milano e della Provincia di Sondrio L’attribuzione del punteggio avviene valutando nell’ordine:

  • Requisiti qualitativi degli interventi programmati e illustrati nel Piano aziendale;
  • Caratteristiche dell’impresa o della società in cui il giovane agricoltore si insedia.

Scadenza: 30 aprile 2026

PSN/PAC 2023-2027 “Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale” – Sviluppo Rurale/bando 2025

PSN/PAC 2023-2027 "Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale" - Sviluppo Rurale/bando 2025

Possono partecipare:

  • imprenditore agricolo individuale
  • società agricola di persone, di capitali o cooperativa

L’intervento SRD02 “Investimenti produttivi agricoli per ambiante, clima e benessere animale” è finalizzato a potenziare le performance climatico-ambientali delle aziende agricole ed il miglioramento del benessere animale negli allevamenti. L’Azione C – Investimenti irrigui, prevede il sostegno per investimenti mirati ad un uso efficiente e sostenibile delle risorse irrigue a livello aziendale finalizzato al miglioramento, rinnovo e ripristino di impianti irrigui aziendali che comportino un risparmio nell’utilizzo di risorse idriche nonché investimenti che promuovono lo stoccaggio e il riuso di tali risorse, anche nell’ottica di garantire l’irrigazione di soccorso in periodi di scarsa disponibilità.

In contributo è espresso in percentuale della spesa ammessa, del 60%, 70%, oppure 80%, in relazione al tipo e all’ubicazione dell’impresa o della società agricola condotta dal beneficiario.

I richiedenti possono presentare una sola domanda esclusivamente per via telematica tramite la compilazione della domanda informatizzata presente nel Sistema Informatico delle Conoscenze della Regione Lombardia (Sis.Co.), previa apertura e/o aggiornamento del fascicolo aziendale informatizzato. Alla domanda di aiuto deve essere allegata la documentazione prevista al paragrafo 13.5 delle presenti disposizioni attuative.

Scadenza: 26 novembre 2025

BEFuture Acceleration

BEFuture Acceleration

Il programma BEFuture Acceleration cerca soluzioni innovative per trasformare il settore degli eventi aziendali europei verso la sostenibilità, l’inclusività e la resilienza. Finanziato dall’Unione Europea, offre un supporto finanziario che va dai 20.000 ai 30.000 € per i progetti, oltre a mentorship, opportunità di networking e visibilità globale. Con l’obiettivo di plasmare un futuro rigenerativo e innovativo per il settore, il programma si rivolge a PMI e partnership provenienti da sei paesi europei, mettendo l’accento sull’integrazione digitale, le tecnologie immersive e i modelli di business rigenerativi per creare un impatto duraturo nel settore degli eventi aziendali.

Più nello specifico:

  • Francia, Germania, Catalogna (Spagna) e Fiandre (Belgio) hanno ciascuno un budget di 450.000 €, con ogni paese che si prevede sostenga un minimo di 8 progetti e un massimo di 15 progetti.
  • Paesi Bassi e Italia hanno un budget di 300.000 €, con un minimo di 8 progetti e un massimo di 10 progetti.

La durata prevista della partecipazione al programma BEFuture Acceleration è di 8 mesi, dal 1° aprile 2025 al 30 novembre 2025. I partecipanti prenderanno parte ad attività strutturate, tra cui mentorship e formazione, e presenteranno i loro progetti durante l’evento finale di presentazione a IBTM World 2025 a Barcellona. I partecipanti devono presentare un rapporto finale entro il 31 dicembre 2025, dettagliando i risultati e gli obiettivi raggiunti.

I dettagli sul programma BEFuture Acceleration, le domande frequenti e le risorse per la candidatura sono disponibili sul sito ufficiale di BEFuture.
Il programma BEFuture Acceleration supporta lo sviluppo di progetti innovativi nel settore degli eventi aziendali europei attraverso aiuti finanziari che includono accesso alla mentorship e visibilità. I progetti devono affrontare o trattare sfide relative a uno dei seguenti ambiti: cambiamento climatico e circolarità, talento e inclusione, governance e impatto, e esperienza del cliente.

I partecipanti devono partecipare a IBTM World 2025, avere il supporto di un mentore dal BEFuture Pool of Mentors e presentare rapporti periodici per il monitoraggio e la valutazione.

Scadenza: 5 febbraio 2025

PSN/PAC 2023-2027 “Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale” – Sviluppo Rurale/bando 2024

PSN/PAC 2023-2027 “Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale” - Sviluppo Rurale/bando 2024

Possono partecipare al bando imprenditori agricoli individuali; società agricola di persone, di capitali o cooperativa.

L’intervento è finalizzato a potenziare le performance climatico-ambientali delle aziende agricole ed il miglioramento del benessere animale negli allevamenti.

La dotazione finanziaria complessiva dell’Intervento, per l’applicazione delle presenti disposizioni attuative, è di € 61.000.000,00.

L’agevolazione è sotto forma di contributo, espresso in percentuale della spesa ammessa, del 60%, 70%, oppure 80%, in relazione al tipo e all’ubicazione dell’impresa o della società agricola condotta dal beneficiario.

I richiedenti possono presentare domanda esclusivamente per via telematica tramite la compilazione della domanda informatizzata presente nel Sistema Informatico delle Conoscenze della Regione Lombardia (Sis.Co.), previa apertura e/o aggiornamento del fascicolo aziendale informatizzato.

Scadenza: 30 aprile 2025

 

Deep tech: al via la seconda Open Call call per il programma D2XCEL Scaling

Deep tech: al via la seconda Open Call call per il programma D2XCEL Scaling

È online il bando per la 2a coorte del programma D2XCEL Scaling sul deep tech, con scadenza al 16 dicembre 2024.

L’obiettivo della call è individuare 50 imprese digitali e deep tech da coinvolgere in un programma di scaling su misura, fornendo un sostegno che favorisca la crescita e le opportunità di investimento delle imprese con l’obiettivo finale di renderle leader di spicco nell’innovazione deep tech in Europa. 

Le soluzioni proposte dalle imprese dovranno avere un elevato potenziale di mercato e scalabilità e un TRL5-8, operando in uno dei cinque settori elencati:

  • Gestione della catena di approvvigionamento e Finanza commerciale
  • Mobilità sostenibile
  • Produzione di energia rinnovabile
  • Modelli circolari per città e regioni
  • Gestione dei servizi alimentati da IA per città intelligenti e sostenibili

La call si rivolge ad aziende che abbiano già ricevuto finanziamenti da programmi europei o un round di investimenti in una delle opportunità di mercato descritte e abbiano raggiunto un market-product fit, alla ricerca di finanziamenti da Serie A a Serie A+. Esse devono appartenere ai Paesi membri UE e partecipanti al Programma Horizon Europe.

Il bando offre servizi e formazione per la scalabilità delle aziende grazie a un network di oltre 300 investitori specializzati, mentori, clienti principali e grandi aziende.

La call prevede di attirare un minimo di 125 proposte (25 in ognuno dei 5 settori evidenziati) e ne selezionerà 50 (10 in ciascuna opportunità di mercato) come beneficiari dei servizi D2XCEL forniti dai partner del consorzio e mentori esperti.

Scadenza: 16 dicembre 2024

Aperta la seconda call per progetti di trasformazione digitale aziendale nel settore illuminazione e arredamento

Aperta la seconda call per progetti di trasformazione digitale aziendale nel settore illuminazione e arredamento

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Supporting the recovery and business transformation of lighting & furniture SMEs for the Europe Industry of Tomorrow (SILEO) ha lanciato la seconda edizione della “Call for Business Digital Transformation Projects”, con scadenza il 25 marzo 2024.

L’obiettivo è sostenere progetti di trasformazione digitale aziendale nei settori dell’illuminazione e dell’arredamento. In particolare, il progetto rafforzerà un servizio di consulenza per esplorare il potenziale dei processi di digitalizzazione delle PMI e l’adozione di pratiche sostenibili per sostenere la transizione verde e digitale delle imprese.

Le seguenti tecnologie avanzate sono state individuate come di fondamentale importanza per le PMI dell’illuminazione e del mobile:

  • Augmented and Virtual Reality (VR)
  • Big Data & Analytics
  • Cybersecurity
  • Robotics
  • Intelligenza artificiale
  • Digitalisation of marketing and online trading
  • Image scripting technologies
  • Web-based Augmented Reality (WebAR)
  • Machine learning

Possono partecipare le PMI del settore illuminazione e dell’ecosistema di mobili con sede in uno degli Stati membri dell’Unione Europea, nei paesi associati al Single Market Programme o con i paesi che sono in corso negoziati per l’associazione.

I 27 progetti selezionati otterranno fino a € 5.000 di importi forfettari ciascuno, oltre all’accesso a uno dei seguenti servizi di esperti attraverso la collaborazione con uno o più fornitori di tecnologia:

  1. consulenza generale di esperti sui processi di digitalizzazione dell’azienda;
  2. consulenza specialistica specifica su tecnologie avanzate e processi di digitalizzazione per esplorare concretamente la sua potenziale adozione a livello aziendale, la sua procedura di attuazione nelle operazioni aziendali e la portata degli investimenti;
  3. consulenza generale di esperti per la trasformazione aziendale e l’analisi di mercato, come supporto nell’analisi delle informazioni di mercato.

Scadenza: 25 marzo 2024

Interventi integrati per l’acquisizione di aziende in crisi, di impianti produttivi chiusi o a rischio di chiusura L.R.34/04 – Fondo Sviluppo e Coesione 2021/2027

Interventi integrati per l’acquisizione di aziende in crisi, di impianti produttivi chiusi o a rischio di chiusura L.R.34/04 - Fondo Sviluppo e Coesione 2021/2027

Per contrastare i processi di deindustrializzazione in atto, recuperare a fini produttivi i siti industriali dismessi o a rischio di dismissione, salvaguardare il patrimonio di conoscenze e competenze professionali presente nei centri di ricerca e sviluppo del territorio, per favorire il mantenimento, il miglioramento e/o il recupero dei livelli occupazionali, il Bando intende agevolare l’acquisizione (intesa come acquisizione degli attivi, materiali ed immateriali, direttamente connessi all’attività) di un’azienda in crisi, di un ramo d’azienda o di un impianto, di uno stabilimento produttivo o di un centro di ricerca localizzati in Piemonte già chiusi o che, se non fossero acquisiti, chiuderebbero per cessazione dell’attività. Può inoltre agevolare l’affitto, esclusivamente se finalizzato alla successiva acquisizione e le acquisizioni di singoli lotti funzionali relativi alle fattispecie sopra indicate, proposte eventualmente da diversi soggetti imprenditoriali beneficiari.

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal Bando le imprese:

  • di qualsiasi dimensione (PMI e Grandi Imprese). Per la definizione relativa alla dimensione aziendale si rimanda all’allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • che siano iscritte al Registro delle Imprese oppure, nel caso di imprese estere, ad analogo registro del Paese di provenienza; in ogni caso i beneficiari devono avere l’unità operativa localizzata in Piemonte al momento della erogazione del contributo;
  • che abbiano un codice ATECO 2007 prevalente compreso tra quelli elencati in Allegato I al Bando, oppure acquisiscano attività con uno dei codici compresi tra quelli elencati in Allegato I al Bando e, al termine dell’investimento, mantengano un codice di attività ammissibile ai sensi del presente Bando. Per quanto attiene il soggetto acquirente, il codice ATECO 2007 verrà verificato mediante visura camerale con riferimento all’attività prevalente svolta dall’impresa nel suo complesso. In relazione all’impresa/stabilimento/centro di ricerca oggetto di acquisizione, il codice ATECO 2007 verrà verificato mediante visura camerale con riferimento all’attività prevalente svolta dall’impresa/centro di ricerca nel suo complesso oppure svolta nello stabilimento oggetto di acquisizione. Qualora le suddette verifiche si rendessero difficoltose o non esaustive, l’attività prevalente dovrà essere dimostrata attraverso dati contabili e/o mediante il numero di U.L.A. dedicate all’attività stessa; per coloro che operano sia nei settori esclusi (art. 1, par. 3 del Regolamento (UE) n. 651/2014) sia in quelli che rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (UE) n. 651/2014, è necessario garantire “tramite mezzi adeguati quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi” che le attività esercitate nei settori esclusi non beneficiano degli aiuti concessi ai sensi del presente bando (art. 1, par. 3, secondo comma del Regolamento (UE) n. 651/2014);
  • che non abbiano violato il cosiddetto “Impegno Deggendorf”;
  • che non siano considerate “imprese in difficoltà” ai sensi dell’art. 2, punto 18 del Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • (requisito specifico per accedere alle agevolazioni relative agli Incentivi all’occupazione) che rispettino i requisiti previsti nel Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 150, all’art. 31, recante “Principi generali di fruizione degli incentivi”.

L’ammontare disponibile complessivo delle risorse assegnate al presente Bando è pari a € 4.144.424,79 di cui:

  • € 3.423.964,70 per la parte Investimenti;
  • € 720.460,09 per la parte Incentivi all’occupazione.

Sarà possibile presentare domanda a partire dal 5 settembre 2023.

 

Scadenza: 29 settembre 2023

Attivazione di piani di welfare aziendale e territoriale nel tessuto imprenditoriale piemontese

Attivazione di piani di welfare aziendale e territoriale nel tessuto imprenditoriale piemontese

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Obiettivo del bando è favorire l’implementazione di esperienze virtuose di welfare aziendale di secondo livello, da parte di aziende private, in risposta alla domanda di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, sviluppare e/o ottimizzare i servizi per il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori, dei loro familiari nonché della cittadinanza in generale.

L’intervento si rivolge prioritariamente alle Piccole e Medie imprese, anche incoraggiando la collaborazione inter-aziendale, ed è finalizzata all’attivazione e implementazione, soprattutto condivisa, di servizi di welfare aziendale. Le grandi imprese possono presentare proposte progettuali purché fortemente condivise con il territorio, anche in ATI con PMI del territorio stesso.

L’intervento finanzierà, con obbligo di cofinanziamento, progetti di Imprese singole o di Associazioni Temporanee di Imprese – ATI che sviluppino sistemi di welfare destinati al loro personale dipendente ed, eventualmente, ad altri/e lavoratori o lavoratrici del territorio di riferimento.

In particolare, saranno finanziate le attività inerenti la definizione e l’avvio dei Piani di welfare finalizzati all’erogazione di servizi nelle macro-aree “conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”, “politiche per le pari opportunità”, “sostegno alla cultura di benessere globale delle lavoratrici e dei lavoratori” e “sviluppo sostenibile”, nonché azioni di volontariato aziendale.

Possono partecipare:

  • Piccole e medie imprese, singole o raggruppate in Associazioni Temporanee di Imprese costituende o già costituite;
  • Grandi imprese, a condizione che venga adottato un nuovo Piano di welfare territoriale oppure che un Piano di welfare aziendale esistente venga ampliato e messo a disposizione del territorio di riferimento. In entrambi i casi dovrà avere una forte condivisione con Enti o altri soggetti locali, e/o si dovrà configurare come forma di integrazione/sinergia con iniziative di welfare locale e di comunità già esistenti o fase di definizione.

Scadenza: 29 dicembre 2022

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