Meccanismo unionale di protezione civile: bando 2019 per esercitazioni di vasta scala

Meccanismo unionale di protezione civile: bando 2019 per esercitazioni di vasta scala

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La Commissione, DG Aiuto umanitario e protezione civile ha lanciato un invito a presentare proposte 2019 per esercitazioni di vasta scala sul Meccanismo unionale di protezione civile.

Il bando ha l’obiettivo di migliorare la preparazione e la risposta della protezione civile a tutti i tipi di catastrofi, compreso l’inquinamento marino, i disastri chimici, biologici, radiologici, nucleari, così come i disastri combinati negli Stati partecipanti e al di fuori, fornendo un ambiente di verifica per idee operative e procedure consolidate e/o nuove, in uno scenario multinazionale e un’opportunità di apprendimento per tutti gli attori coinvolti negli interventi di soccorso di protezione civile nell’ambito del Meccanismo.

Per realizzare tale obiettivo il bando sosterrà esercitazioni volte a pianificare, preparare, implementare e guidare diverse attività di protezione civile, compresa una esercitazione di vasta scala in uno scenario multinazionale (che è la principale attività del progetto).

Le esercitazioni considerate inizieranno con esercitazioni tabletop, conosciute anche con il nome di discussion based exercise (esercitazioni in cui viene simulata un’emergenza e affrontata una discussione sulla stessa) seguite dalla esercitazione su vasta scala. A queste operazioni dovranno poi fare seguito attività quali meeting, workshop, seminari e conferenze.

Sono ammissibili a presentare una proposta gli organismi pubblici o privati in possesso di personalità giuridica stabiliti negli Stati partecipanti al Meccanismo.

Il partenariato richiesto è di almeno 3 membri di 3 diversi Paesi (= 1 applicant/coordinatore e almeno 2 co-applicant):

– per i progetti finanziati a titolo del bilancio UE i partner devono essere stabiliti in 3 diversi Paesi partecipanti (oltre ai 28 Stati membri UE partecipano a questo strumento anche Islanda, Norvegia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia). Al partenariato possono partecipare, in qualità di partner aggiuntivi rispetto al minimo previsto, anche enti pubblici/privati e istituzioni dei Paesi e territori d’oltremare (PTOM): la loro partecipazione è soggetta alle stesse regole e accordi validi per lo Stato membro al quale il Paese è collegato.

– per i progetti finanziati dai fondi del bilancio per l’azione esterna, uno (o più) membri del partenariato devono aver sede in uno degli altri paesi dell’allargamento non partecipanti al programma (Albania, Bosnia-Erzegovina e Kosovo) o nei paesi della politica europea di vicinato. L’applicant/coordinatore deve in ogni caso essere stabilito in uno Stato partecipante.

Ai progetti possono partecipare anche le organizzazioni internazionali, in qualità di partner aggiuntivi rispetto al partenariato minimo richiesto.

Il budget totale a disposizione del bando è di 4 milioni di euro dei quali 3 milioni riservati alle esercitazioni che coinvolgono solo gli Stati partecipanti al Meccanismo e 1 milione per le esercitazioni che coinvolgono anche soggetti di altri Paesi.

Il co-finanziamento può coprire fino all’85% dei costi ammissibili per un massimo di 1 milione di euro.

Scadenza: 15 maggio 2019

Meccanismo unionale di protezione civile: bando 2017 per esercitazioni

Meccanismo unionale di protezione civile: bando 2017 per esercitazioni

Il bando ha l’obiettivo di migliorare la preparazione e la risposta della protezione civile a tutti i tipi di catastrofi, compreso l’inquinamento marino, i disastri chimici, biologici, radiologici, nucleari, così come i disastri combinati e quelli che coinvolgono contemporaneamente un certo numero di paesi (fra gli Stati partecipanti al meccanismo e al di fuori di essi), fornendo un ambiente di verifica per idee operative e procedure del meccanismo prestabilite e/o nuove, e l’opportunità di apprendimento per tutti gli attori coinvolti negli interventi di soccorso di protezione civile nell’ambito del Meccanismo unionale di protezione civile.
Per realizzare tale obiettivo sosterrà azioni volte a pianificare, condurre e valutare esercitazioni con scenari che simulano la situazione e le condizioni di tutti i tipi di catastrofi che richiedono l’attivazione del Meccanismo, compreso l’inquinamento marino e le catastrofi CBRN (chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari), nonché disastri combinati e catastrofi che colpiscono simultaneamente più paesi. I piani per le esercitazioni dovrebbero tener conto anche dei risultati delle valutazioni di esercizi precedenti e delle lezioni apprese dalle azioni di protezione civile e dovrebbero prendere in considerazione anche i bisogni dei gruppi vulnerabili, comprese le persone con disabilità.
Le esercitazioni si propongono di:
a) migliorare la capacità di risposta degli Stati membri, in particolare per quanto riguarda le squadre e altre risorse messe a disposizione degli interventi di assistenza nell’ambito del Meccanismo;
b) migliorare e verificare le procedure e definire un approccio comune per il coordinamento degli interventi di assistenza nel quadro del Meccanismo e per ridurre i tempi di risposta alle emergenze gravi;
c) potenziare la cooperazione tra i servizi di protezione civile degli Stati membri, la Commissione e altri attori rilevanti;
d) individuare e condividere gli insegnamenti tratti;
e) testare l’attuazione degli insegnamenti tratti”.
Le esercitazioni possono essere: discussion based exercise (DBX), definite anche tabletop, esercizi per posti di comando e esercitazioni di vasta scala. Una loro combinazione in un unico progetto rappresenterà un punto di forza.
Per progetti finanziati a titolo del bilancio UE sono ammissibili a presentare una proposta gli organismi pubblici o privati in possesso di personalità giuridica con sede in uno dei Paesi partecipanti al Meccanismo unionale di protezione civile (oltre agli Stati membri UE sono Stati partecipanti: Islanda, Norvegia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia), riuniti in partenariati di almeno 3 membri di 3 diversi Paesi partecipanti (= 1 applicant/coordinatore e almeno 2 co-applicant). Per progetti finanziati dai fondi del bilancio per l’azione esterna uno (o più) membri del partenariato deve aver sede in uno degli altri paesi dell’allargamento non partecipanti al programma (Albania, Bosnia-Erzegovina e Kosovo) o nei paesi della politica europea di vicinato. L’applicant/coordinatore deve in ogni caso essere stabilito in uno degli Stati partecipanti. Ai progetti possono partecipare anche le organizzazioni internazionali, che possono ricoprire il ruolo di applicant/coordinatore ma devono essere aggiuntivi rispetto al partenariato minimo richiesto.
Il budget totale a disposizione del bando è di 4.900.000 euro dei quali 3.600.000 euro riservati alle esercitazioni che coinvolgono solo gli Stati partecipanti al Meccanismo (e le organizzazioni internazionali) e 1.300.000 euro per le esercitazioni che coinvolgono uno o più paesi dell’allargamento non partecipanti al Meccanismo o i paesi della politica europea di vicinato.
Il co-finanziamento può coprire fino all’85% dei costi ammissibili per un massimo di 1 milione di euro.
Scadenza: 7 giugno 2017