European museum collaboration and innovation space

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Il 30 novembre si terrà l’evento gratuito nazionale relativo al bando Societal Challenges 6 “European museum collaboration and innovation space”. L’evento ha l’obiettivo di informare sui contenuti del solo topic DT-TRANSFORMATIONS-24-2020 “European museum collaboration and innovation space” pubblicato nell’ambito della Societal Challenge 6 di Horizon 2020.

Durante l’evento verranno affrontati i principali dubbi, chiarite le modalità di partecipazione e fornite le informazioni sul contesto europeo del settore. La giornata è dedicata a tutti coloro che sono già in fase di preparazione di una proposta da presentare in tale topic che scadrà il 12 gennaio 2021

Per maggiori informazioni sul topic è possibile consultare la pagina sul Funding & Tender Portal della Commissione europea: link al topic.

Gli interventi riguarderanno:

  • Presentazione e anailisi del topic “European museum collaboration and innovation space”
  • Il contesto europeo: le politiche e le iniziative
  • Cosa è e come integrare il “financial support to third parties (FSTP)” nella proposta

Per maggiori informazioni, si prega di consultare la pagina web APRE.

HORIZON 2020 – Bando DT-TRANSFORMATIONS-24-2020: European Museum Collaboration and Innovation Space

HORIZON 2020 - Bando DT-TRANSFORMATIONS-24-2020: European Museum Collaboration and Innovation Space

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Fino al 12 gennaio 2021 è possibile presentare proposte per il topic DT-TRANSFORMATIONS-24-2020: European Museum Collaboration and Innovation Space, un nuovo topic che rientra nel quadro del bando “Socioeconomic and cultural transformations in the context of the fourth industrial devolution” del programma Horizon 2020.

Il topic promuove la collaborazione e l’innovazione nel settore museale a livello europeo. Offre ai musei, in particolare a quelli di piccole e medie dimensioni, l’opportunità di sfruttare al meglio le tecnologie e i servizi digitali per innovare le loro funzioni e processi quotidiani, migliorare la loro presenza digitale, offrire esperienze trasformative al pubblico o testare nuovi modelli di business per la loro ripresa post-crisi.

Le proposte dovranno attuare una serie di progetti sperimentali in musei selezionati di piccola e media dimensione, con un buon equilibrio geografico in tutta Europa, che lavoreranno insieme e con partner creativi e tecnologici al fine di applicare le tecnologie digitali in modo innovativo e sviluppare soluzioni che potenzino la loro dimensione digitale. I musei partecipanti possono scegliere di sperimentare in qualsiasi area che desiderano, ma è incoraggiata la varietà delle aree tra i musei coinvolti.

I risultati, le conoscenze e le buone pratiche dei singoli progetti saranno condivisi attraverso uno spazio innovativo e collaborativo basato sul cloud, che fungerà da riferimento e fonte di know-how per il settore museale.

Le proposte dovrebbero prevedere l’utilizzo del sostegno finanziario a terzi per sostenere i musei per i progetti sperimentali. Si prevede che almeno il 60% del budget sia dedicato al sostegno finanziario a terzi e che l’importo massimo di tale sostegno, in forma di sovvenzione, sia pari a 30.000 euro per soggetto terzo.

L’arte che accoglie: inclusione nei musei attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative

L’arte che accoglie: inclusione nei musei attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative

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In Italia ci sono circa 4.889 musei, uno straordinario patrimonio artistico che però non risulta accessibile alle persone con difficoltà percettive e sensoriali. Ecco perché Fondazione TIM ha lanciato un bando volto a diffondere soluzioni innovative per rendere fruibili a tutti – in particolare persone sorde e cieche (parziali o totali), sordocieche, sordomute e pluriminorate psicosensoriali – le opere d’arte all’interno dei musei.
Per essere definito “accessibile”, infatti, un ambiente deve essere sicuro, confortevole e fruibile da tutti esattamente allo stesso modo e per farlo, è fondamentale scegliere l’approccio conosciuto come “Design for all”, cioè una tipologia di progettazione in grado di ideare strumenti di fruizione adatti a tutti.
L’obiettivo di Fondazione TIM quindi è individuare un progetto innovativo e facilmente replicabile che possa essere diffuso nei musei italiani e garantire così una visita soddisfacente e indipendente a un pubblico decisamente più vasto.
Le tecnologie di riferimento per i progetti da proporre sono, a titolo di esempio: algoritmi di intelligenza artificiale, esperienze immersive, stampa 3D, vocal search/sistemi vocali, augmented and virtual reality, percorsi multisensoriali tattili. Le soluzioni dovranno essere sviluppate con approcci e tecnologie realmente replicabili e scalabili (in logica Open Source).
Possono presentare domanda soggetti sia pubblici che privati che non abbiano finalità di lucro, in particolare:
• Fondazioni ed Associazioni riconosciute;
• Musei nazionali appartenenti al MIBAC e agli enti locali;
• Fondazioni museali di diritto privato e pubblico;
• Onlus;
• Organizzazioni di volontariato;
• Associazioni di Promozione Sociale;
• Cooperative Sociali;
• Università;
• Enti di ricerca.
Ogni soggetto può partecipare con un solo progetto, singolarmente o in qualità di capofila o partner.
Il contributo massimo stanziato è di euro 300.000, che non potrà superare l’80% del costo complessivo del progetto. Il cofinanziamento, obbligatorio, dovrà essere pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto e potrà essere reso disponibile dallo stesso ente richiedente o da altri soggetti finanziatori.
Per partecipare bisognerà inviare domanda online, previa registrazione, attraverso il sistema predisposto sul sito entro le ore 13:00 del 3 settembre 2019.