Brevetti+ 2026

Brevetti+ 2026

scott-graham-5fnmwej4taa-unsplash

La misura Brevetti + 2026 è l’intervento che intende favorire lo sviluppo di una strategia brevettuale e l’accrescimento della capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese, attraverso la concessione ed erogazione di incentivi per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

La dotazione finanziaria, riferita all’annualità 2026 e stanziata per l’attuazione dell’intervento, è pari a 20 milioni di euro.

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI, anche di nuova costituzione, aventi sede legale ed operativa in Italia, che si trovino in una delle seguenti condizioni:

  1. siano titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2025 ovvero siano titolari di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2025. In entrambi i casi, i brevetti devono essere in regola con i pagamenti delle tasse di mantenimento in vita, ove dovute, al momento della presentazione della domanda;
  2. siano titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1° gennaio 2024 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
  3. siano titolari di un brevetto concesso dall’EPO e convalidato in Italia successivamente al 1° gennaio 2025 oppure titolari di un brevetto concesso dall’EPO con effetto UNITARIO a partire dal 1° gennaio 2025;
  4. siano titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1° gennaio 2024, con il relativo rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto, purché la domanda nazionale di priorità non sia stata già ammessa alle agevolazioni “Brevetti+” nell’ambito dei precedenti bandi. La domanda di brevetto che rivendica la priorità di una precedente domanda è quella domanda che rivendica, in uno degli stati aderenti alla Convenzione di Unione di Parigi, il diritto di priorità di una precedente domanda nazionale, secondo le disposizioni dell’articolo 4 della citata Convenzione e dell’articolo 4 del Codice della proprietà industriale (decreto legislativo. n. 30 del 2005).

Il contributo è finalizzato all’acquisto di servizi specialistici correlati e strettamente connessi alla valorizzazione economica del brevetto e funzionali alla sua introduzione nel processo produttivo ed organizzativo dell’impresa proponente, al fine di accrescere la capacità competitiva della stessa. Sono ammissibili i costi dei seguenti servizi – esclusa IVA – distinti per Macroarea (di seguito individuate con le lettere A, B e C); ogni Macroarea prevede i seguenti servizi:

  1. Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione (incluso Proof of Concept)
  1. studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali, layout prodotto);
  2. progettazione produttiva;
  3. studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo, anche in un’ottica di incremento del valore del TRL;
  4. progettazione e realizzazione firmware esclusivamente per le macchine a controllo numerico finalizzate al ciclo produttivo;
  5. analisi e definizione dell’architettura software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto, con esclusione della realizzazione del codice stesso;
  6. test di produzione;
  7. certificazioni di prodotto o di processo strettamente connesse al brevetto oggetto della domanda;
  8. servizi di studio, progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione erogati da Università, IRCCS ed enti pubblici di ricerca.
  1. Organizzazione e sviluppo
  1. organizzazione dei processi produttivi;
  2. analisi per la definizione qualitativa e quantitativa dei nuovi mercati geografici e settoriali;
  3. definizione della strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi.
  1. Tutela della proprietà industriale
  1. predisposizione accordi di segretezza;
  2. predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto.

Ai fini dell’ammissibilità del progetto di valorizzazione:

  1. il progetto non può basarsi su un’unica tipologia di servizio;
  2. nel progetto deve essere presente almeno un servizio della Macroarea A;
  3. le spese richieste per i servizi relativi alle Macroaree B e C, complessivamente, non possono superare il 20% (venti percento) del totale del piano richiesto.

È prevista la concessione di un’agevolazione a fondo perduto, ai sensi e nei limiti del regolamento de minimis, del valore massimo di euro 140.000,00 (centoquarantamila/00). Tale agevolazione non può essere superiore all’80% (ottanta percento) dei costi ammissibili. La predetta percentuale di agevolazione può raggiungere l’85% (ottantacinque percento) dei costi ammissibili nel caso di imprese in possesso della certificazione della parità di genere.

Il suddetto limite è elevato al 100% (cento percento) per le imprese beneficiarie che al momento della presentazione della domanda risultavano contitolari – con un Ente Pubblico di ricerca (Università, Enti di Ricerca e IRCCS) – della domanda di brevetto o di brevetto rilasciato, ovvero titolari di una licenza esclusiva avente per oggetto un brevetto rilasciato ad uno dei suddetti enti pubblici, già trascritta all’UIBM, senza vincoli di estensione territoriali.

Le agevolazioni di cui al presente regolamento sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

Le domande di agevolazioni devono essere compilate esclusivamente tramite la procedura informatica e secondo le modalità e gli schemi pubblicati nell’apposita sezione del sito web del Soggetto Competente e possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 25 novembre 2026 e fino alle ore 18.00 del medesimo giorno nonché, in caso di disponibilità finanziarie residue, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 dei successivi giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Scadenza: bando a sportello con apertura il 25 novembre 2026

Fondo sociale europeo: aperto un bando per confrontarsi sulle condizioni di povertà

Fondo sociale europeo: aperto un bando per confrontarsi sulle condizioni di povertà

La Commissione europea ha aperto il bando “Structured dialogue with people with lived experience of poverty“, finanziato nell’ambito dello European Social Fund (ESF), con l’obiettivo di rafforzare il coinvolgimento delle persone che hanno vissuto direttamente condizioni di povertà o esclusione sociale nel dialogo sulle politiche di contrasto alla povertà e di promozione dell’inclusione sociale.

L’iniziativa intende creare le condizioni per un dialogo strutturato e continuativo tra decisori politici e persone con esperienza diretta della povertà, garantendo a queste ultime una partecipazione effettiva alle discussioni sulle politiche che incidono sulle loro condizioni di vita. Particolare attenzione sarà dedicata all’empowerment dei partecipanti, attraverso strumenti, competenze e spazi che consentano loro di intervenire in modo consapevole nei processi decisionali, favorendo al contempo la costruzione di fiducia tra istituzioni e comunità marginalizzate.

Il bando pone inoltre l’accento sull’approccio intersezionale, con l’obiettivo di dare maggiore spazio alle persone appartenenti ai gruppi più marginalizzati e tenere conto delle diverse e sovrapposte forme di vulnerabilità legate alla povertà e all’esclusione sociale.

La call finanzierà un consorzio di organizzazioni dotate di competenze ed esperienza comprovate, anche a livello europeo e/o internazionale, nella facilitazione della partecipazione di persone con esperienza diretta della povertà ai processi di elaborazione delle politiche. 

I partner dovranno essere in grado di sviluppare approcci partecipativi attivi e contribuire concretamente al coinvolgimento delle persone interessate nel dialogo strutturato promosso dalla Commissione europea.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 29 ottobre 2026.

Scadenza: 29 ottobre 2026 

MIMIT: 32 milioni di euro per la proprietà industriale delle PMI

MIMIT: 32 milioni di euro per la proprietà industriale delle PMI

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto direttoriale del MIMIT che dispone il rifinanziamento per l’annualità 2026 delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, mettendo a disposizione complessivamente 32 milioni di euro.

Le risorse sono destinate a sostenere le piccole e medie imprese italiane nella tutela e valorizzazione della proprietà industriale, favorendo l’innovazione, il design e la protezione dei marchi e contribuendo a rafforzarne la competitività sui mercati.

La dotazione finanziaria è così ripartita:

  • 20 milioni di euro per Brevetti+, a sostegno della valorizzazione economica dei brevetti e del loro utilizzo nei processi produttivi e sul mercato;
  • 10 milioni di euro per Disegni+, destinati alla valorizzazione di disegni e modelli, dalla messa in produzione alla commercializzazione;
  • 2 milioni di euro per Marchi+, per sostenere la tutela dei marchi italiani nell’Unione europea e sui mercati internazionali.

La riapertura dei tre strumenti garantisce continuità alle misure previste per il triennio 2024-2026, accompagnando le imprese nello sviluppo e nello sfruttamento economico dei propri asset immateriali.

I nuovi bandi saranno pubblicati entro i prossimi 30 giorni e definiranno termini e modalità per la presentazione delle domande di agevolazione.

Gal Valli Marecchia e Conca – SRD03 “Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole” – Tipologia di azione d) Trasformazione di prodotti agricoli

Gal Valli Marecchia e Conca - SRD03 “Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole” – Tipologia di azione d) Trasformazione di prodotti agricoli

 

Beneficiari del bando sono imprenditori agricoli ai sensi dell’art. 2135 del Codice civile, singoli o associati.

Gli interventi devono essere realizzati, ai fini dell’ammissibilità, esclusivamente nel territorio del GAL Valli Marecchia e Conca.

Risorse: 200.000 euro (importo condizionato all’approvazione della modifica della strategia, in corso) euro.

L’intervento sostiene investimenti per la creazione, la valorizzazione e lo sviluppo della trasformazione di prodotti agricoli prevalentemente in prodotti non compresi nell’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), richiamato dall’articolo 38 del TFUE, e loro lavorazione e commercializzazione in punti vendita aziendali. I prodotti agricoli oggetto di trasformazione devono provenire dall’attività agricola dell’impresa richiedente il sostegno per almeno il 70% (in termini quantitativi).

A titolo non esaustivo, sono ammesse le seguenti spese per la creazione e/o l’allestimento di spazi idonei da destinare alla lavorazione e conseguente trasformazione della materia prima:

  • interventi di costruzione, ristrutturazione, ampliamento di fabbricati aziendali;
  • acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e dotazioni strettamente legate alla trasformazione, e all’eventuale confezionamento e etichettatura dei prodotti;
  • costruzione, ristrutturazione, ampliamento di fabbricati aziendali per la creazione di punti vendita aziendali nel limite massimo del 30% della spesa complessiva ammissibile relativa agli investimenti di cui ai punti a) e b);
  • allestimento di punti vendita aziendali, attrezzature informatiche (solo se beni inventariabili) e relativo software per la gestione anche on-line della vendita dei prodotti nel limite massimo del 5% della spesa complessiva ammissibile relativa agli investimenti di cui ai punti a) e b);
  • spese generali e tecniche.

Il sostegno, in forma di contributo in conto capitale, sarà pari: al 50% in Zona D “Aree rurali con problemi di sviluppo” ed al 40% in zona B “Aree ad agricoltura intensiva e specializzata”. Spesa minima ammissibile € 20.000.

Scadenza: 16 giugno 2026

Gal Valli Marecchia e Conca – SRD03 “Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole” – Tipologia di azione b) Agricoltura sociale

Gal Valli Marecchia e Conca - SRD03 “Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole” – Tipologia di azione b) Agricoltura sociale

Beneficiari del bando sono imprenditori agricoli ai sensi dell’art. 2135 del Codice civile, singoli o associati.

Gli interventi devono essere realizzati, ai fini dell’ammissibilità, esclusivamente nel territorio del GAL Valli Marecchia e Conca.

Risorse: 200.000 euro (importo condizionato all’approvazione della modifica della strategia, in corso) euro.

Sono ammesse al sostegno le seguenti tipologie di intervento relative ad investimenti per l’adeguamento delle aziende agricole al fine di realizzare o ampliare attività di agricoltura sociale.

A titolo non esaustivo:

  • interventi di recupero e riuso del patrimonio edilizio dell’azienda agricola e di nuova costruzione da destinare all’attività di agricoltura sociale;
  • sistemazioni esterne a servizio dei fabbricati agricoli utilizzati per l’agricoltura sociale;
  • allestimento di locali e spazi esterni utilizzati per l’attività di agricoltura sociale;
  • spese generali e tecniche;
  • acquisto di attrezzature informatiche e relativo software per la gestione dell’attività oggetto di sostegno. Il software può essere di base o specifico per uso di agricoltura sociale.

Il sostegno, in forma di contributo in conto capitale, sarà pari al 60%. Spesa minima ammissibile € 20.000.

Scadenza: 16 giugno 2026

Fondo indotto ILVA

Fondo indotto ILVA

brooke-cagle-g1kr4ozfoac-unsplash

Il Fondo a sostegno delle imprese dell’indotto della società ILVA in amministrazione straordinaria è stato istituito dall’articolo 1, comma 201, della legge 30 dicembre 2024, n. 207.

La misura sostiene le PMI che operano a supporto delle attività degli impianti siderurgici della società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, attraverso la concessione di un contributo a fondo perduto in regime de minimis.

Per poter beneficiare del contributo a fondo perduto, i soggetti richiedenti devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere operanti sull’intero territorio nazionale e aver registrato, nell’esercizio 2024, oltre il 50% del fatturato derivante da rapporti con le imprese che gestiscono gli impianti siderurgici della ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, mediante la fornitura di beni o servizi connessi al risanamento ambientale o funzionali alla prosecuzione dell’attività degli impianti stessi;
  • avere sede legale o operativa ubicata nel territorio nazionale;
  • non essere in liquidazione volontaria né essere sottoposti a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non rientrare tra le imprese che abbiano ricevuto aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea e che non li abbiano successivamente rimborsati o depositati in un conto bloccato;
  • non incorrere nelle cause di esclusione di cui all’art. 4, comma 3, del Decreto interministeriale 6 novembre 2025.

Il contributo è erogato a sostegno della continuità operativa delle imprese dell’indotto ILVA che hanno subito impatti economici rilevanti a causa della situazione aziendale.

Il contributo a fondo perduto composto da:

  • una quota fissa pari a 20.000 euro per impresa, quale importo massimo complessivo riconoscibile sull’intero triennio di erogazione, nel rispetto del plafond de minimis disponibile;
  • quota variabile, funzionale all’utilizzo delle eventuali risorse non assegnate in quota fissa, commisurata al rapporto tra il fatturato medio registrato dal singolo soggetto beneficiario nel biennio 2023-2024 nei confronti delle imprese che gestiscono gli impianti siderurgici della società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria e la sommatoria dei predetti fatturati medi registrati dalla totalità dei soggetti beneficiari.

Il contributo:

  • è concesso in regime de minimis;
  • non può superare 300.000 euro per impresa unica nell’arco di tre anni;
  • è cumulabile con altri aiuti ai sensi e nei limiti di quanto previsto dal regolamento de minimis.

Le istanze possono essere presentate dal 23 marzo 2026 al 20 maggio 2026.

Scadenza: 20 maggio 2026

Sostegno e valorizzazione del sistema museale piemontese

Sostegno e valorizzazione del sistema museale piemontese

scott-graham-5fnmwej4taa-unsplash

Il bando ha l’obiettivo di dare sostegno e valorizzare i musei aventi sede nel territorio piemontese attraverso interventi edilizi, di conservazione, di adeguamento e allestimento con l’obiettivo di incrementare la sostenibilità dei musei piemontesi attraverso due prerequisiti fondamentali che riguardano l’accessibilità e la sicurezza del patrimonio conservato o musealizzato e dei fruitori, favorendo interventi integrati con il territorio.

I soggetti pubblici e privati che intendono presentare istanza di assegnazione del contributo ai sensi del presente avviso, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Essere soggetti ammissibili ai sensi della L.r. 11/2018, che abbiano la proprietà o la gestione di un museo:
    – enti locali singoli o associati;
    – pubbliche amministrazioni non statali;
    – istituzioni culturali e formative;
    – enti e istituzioni religiose;
    – associazioni e fondazioni;
    – altri enti che operano senza fini di lucro
  • non essere soggetti che vedano la partecipazione in qualità di socio/associato/fondatore della Regione Piemonte con corresponsione di un sostegno economico annuale;
  • essere soggetti legalmente costituiti;
  • essere in possesso di codice fiscale o partita IVA;
  • non trovarsi nella condizione di dover restituire a Finpiemonte o alla Regione Piemonte somme derivanti da altre agevolazioni/contributi precedentemente concessi; tale obbligo
    riguarda le restituzioni derivanti da provvedimenti di revoca e/o dal mancato rispetto dei piani di ammortamento.
  • garantire, con risorse eccedenti il contributo richiesto, la copertura di almeno il 20% delle spese effettivamente previste.

Sono esclusi dalla partecipazione al presente avviso, ai sensi dell’art. 39 l.r. n. 11/2018, in quanto disciplinati da apposite norme, gli ecomusei, le società di mutuo soccorso, gli
istituti storici della Resistenza in Piemonte e archivio nazionale cinematografico della Resistenza in Torino, i luoghi della lotta di liberazione in Piemonte. Sono altresì esclusi dalla partecipazione i musei statali, i musei di proprietà di privati cittadini e/o di imprese, i musei i cui enti titolari siano partecipati dalla Regione Piemonte con corresponsione di sostegni economici o abbiano convenzioni attive o in fase di rinnovo che prevedano interventi finanziari su musei.

Nel caso di strutture a carattere nazionale, devono svolgere la loro attività nel territorio regionale tramite una loro sezione operativa. I musei composti da più sezioni e/o sedi sono considerati come unico istituto.

Sono ammessi alla fase istruttoria i progetti che prevedono interventi edilizi e di conservazione, di adeguamento e allestimento dei musei.

Gli interventi possono essere avviati dal 15/07/2025 e devono concludersi entro il 31/12/2026.

Il contributo massimo concedibile non potrà essere superiore all’80% delle spese complessive di progetto ritenute ammissibili, fermi restando i seguenti tetti di contribuzione:

  • contributo massimo richiedibile e assegnabile: euro 40.000,00
  • contributo minimo richiedibile e assegnabile: euro 5.000,00.

Tale proporzione dovrà essere rispettata anche in sede di rendicontazione.

Scadenza: 13 marzo 2026

Alfabetizzazione mediatica in Europa: lanciato il bando “NEWS – Media Literacy 2026” di Europa Creativa

Alfabetizzazione mediatica in Europa: lanciato il bando “NEWS – Media Literacy 2026” di Europa Creativa

L’Agenzia esecutiva europea per l’Istruzione e la Cultura (EACEA) ha lanciato il nuovo bando “NEWS – Media Literacy”, nell’ambito della sezione Cross-Sectoral (Transettoriale) del programma Europa Creativa.

Il bando punta a rafforzare la capacità critica dei cittadini europei nei confronti della disinformazione e della manipolazione dei contenuti online, promuovendo un ambiente informativo libero, pluralistico e inclusivo.

Le principali linee d’azione riguardano:

  • lo sviluppo di soluzioni innovative per riconoscere e contrastare la disinformazione e altre minacce digitali;
  • la valorizzazione delle buone pratiche esistenti, promuovendo la cooperazione tra Paesi e culture diverse;
  • la promozione dell’inclusione, della cittadinanza attiva e della resilienza democratica, anche contro possibili interferenze nei processi decisionali dei cittadini.

I progetti dovranno basarsi su un’analisi dei bisogni dei Paesi e dei gruppi coinvolti, potendo collaborare con i nodi regionali dell’European Digital Media Observatory (EDMO).

Tra le attività finanziabili rientrano:

  • creazione e diffusione di contenuti multilingue e interattivi per migliorare le competenze digitali;
  • sviluppo di strumenti e percorsi di formazione per cittadini, insegnanti, giornalisti e creatori di contenuti;
  • progetti pilota e soluzioni innovative, anche basate su intelligenza artificiale, accompagnate da valutazioni etiche e di trasparenza;
  • eventi pubblici, workshop e scambi di buone pratiche a livello europeo.

Possono partecipare enti pubblici e privati, organizzazioni non profit, università, media, istituti di ricerca, ONG e autorità pubbliche dei Paesi aderenti a Europa Creativa. Ogni proposta dovrà essere presentata da un consorzio di almeno tre organizzazioni indipendenti provenienti da tre diversi Paesi eleggibili.

Il bando mette a disposizione un budget complessivo di 3 milioni di euro, con un contributo massimo di 500.000 euro per progetto e una copertura fino al 70% dei costi ammissibili.

La scadenza per partecipare al bando è fissata all’11 marzo 2026.

Scadenza: 11 marzo 2026

COMHOM: bando per la trasformazione digitale dei fornitori di servizi per senzatetto

COMHOM: bando per la trasformazione digitale dei fornitori di servizi per senzatetto

marco-bianchetti-vzftmxtl0dq-unsplash

Il progetto COMHOM, finanziato dal bando ESF-2023-HOMELESS – Social innovation practices to combat homelessness, ha lanciato una subgranting call con cui stanzia 1,5 milioni di euro per creare una rete europea di fornitori di servizi per i senzatetto, tutti inseriti in una cultura del monitoraggio e della valutazione (M&E) e che integrino strumenti digitali nella loro fornitura di servizi.

La call punta, infatti, a selezionare 25 enti attivi nei servizi per le persone senza fissa dimora che potranno beneficiare di una sovvenzione tra i 40.000 e i 60.000 euro per rafforzare le loro capacità digitali e incorporare una cultura del M&E all’interno delle loro organizzazioni, testando e implementando strumenti e metodologie sviluppati nel corso del progetto COMHOM e partecipando a percorsi di capacity building. La sovvenzione supporterà i beneficiari fino a dicembre 2027.

La call è aperta a organizzazioni non profit, pubbliche o private, con sede negli Stati membri dell’UE o nei Paesi associati al FSE+. I candidati devono offrire servizi diretti alle persone senza dimora (accoglienza, housing, centri diurni, ecc.), possedere un livello base di digitalizzazione, una struttura di raccolta dati e avere almeno due membri con buona padronanza dell’inglese

Le candidature devono essere presentate entro il 15 luglio 2025.

Scadenza: 15 luglio 2025

Expo Osaka 2025: lanciato il bando dedicato all’internazionalizzazione dell’Emilia-Romagna

Expo Osaka 2025: lanciato il bando dedicato all’internazionalizzazione dell'Emilia-Romagna

Dal 17 marzo al 27 giugno 2025, la Regione Emilia-Romagna apre il bando per sostenere la partecipazione delle imprese locali alle collettive organizzate dall’ICE in occasione di Expo Osaka 2025.

L’Esposizione Universale di Osaka, in programma dal 13 aprile al 13 ottobre 2025, rappresenta un’occasione per consolidare i rapporti commerciali con il Giappone e il Sud-Est asiatico, una delle aree economiche più dinamiche al mondo. La Regione parteciperà attivamente attraverso il Padiglione Italia, offrendo alle imprese emiliano-romagnole una vetrina internazionale per valorizzare i propri prodotti e competenze.

Il bando regionale prevede il sostegno alla partecipazione delle imprese alle collettive ICE organizzate nelle seguenti manifestazioni fieristiche:

  • Japan Health, Osaka (giugno 2025): dedicata all’innovazione nel settore sanitario e biomedicale
  • Moda Italia, Tokyo (luglio 2025): evento di riferimento per il settore moda e design

Possono partecipare le imprese aventi almeno un’unità operativa in Emilia-Romagna, a condizione di aderire alle collettive ICE attraverso gli specifici avvisi pubblicati dall’Agenzia.

Il bando prevede un finanziamento a fondo perduto pari al 100% delle spese ammissibili, fino a un massimo complessivo di 80.000 euro per l’annualità 2025.

Le richieste dovranno essere inviate tramite PEC all’indirizzo sportelloestero@postacert.regione.emilia-romagna.it, con l’oggetto: “Bando Voucher Collettive per Expo Osaka”.

Scadenza: 27 giugno 2025

1 2 3 … 5