LIFE – Bandi 2019 per progetti integrati e progetti di assistenza tecnica

LIFE - Bandi 2019 per progetti integrati e progetti di assistenza tecnica

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Assieme a quello per progetti tradizionali la Commissione europea ha pubblicato anche i bandi 2019 per progetti integrati e per progetti di assistenza tecnica relativi al programma LIFE.

I progetti integrati sono progetti finalizzati ad attuare su una vasta scala territoriale (regionale, multi-regionale, nazionale o transnazionale) piani/strategie ambientali o climatici previsti dalla legislazione UE, sviluppati sulla base di altri atti dell’UE o degli Stati membri principalmente nei settori della natura (compresa la gestione della rete Natura 2000), dell`acqua, dei rifiuti, dell`aria (sottoprogramma Ambiente) o del clima, principalmente nei settori della mitigazione e dell’adattamento al cambiamento climatico (sottoprogramma Azione per il clima), garantendo la partecipazione delle parti interessate e promuovendo il coordinamento e la mobilitazione di almeno un`altra fonte di finanziamento (UE, nazionale o privata) pertinente.

I progetti di assistenza tecnica hanno la funzione di aiutare i richiedenti a elaborare progetti integrati e, in particolare, garantire che essi siano conformi alle tempistiche e ai requisiti tecnici e finanziari del programma LIFE in coordinamento con: FSE, FESR, FEASR FEAMP e Fondo di coesione.

Possono candidare una proposta progettuale relativa a un progetto integrato gli enti pubblici e le organizzazioni private commerciali e non commerciali (comprese le ONG) con sede nell’UE. Questi progetti devono prevedere il coinvolgimento delle autorità competenti incaricate dell’attuazione dei piani/strategie relative al tema oggetto del progetto possibilmente come leader di progetto oppure almeno come partner.

Per i progetti di assistenza tecnica possono essere proponenti enti privati e pubblici oppure organizzazioni internazionali

Il contributo di LIFE potrà coprire fino al 60% dei costi ammissibili di progetto per i progetti integrati; fino al 55% per i progetti di assistenza tecnica.

I progetti integrati devono avere una dimensione piuttosto importante (il valore medio indicativo di contributo è di 10 milioni). Per i progetti di assistenza tecnica il contributo massimo è di 100.000 euro.

Il processo di presentazione delle proposte progettuali varia in relazione al tipo di progetto: i progetti integrati seguono il regime di presentazione a due fasi (diverso da quello dei progetti tradizionali): nella prima fase i proponenti interessati dovranno inviare il concept note del progetto, che comprende una descrizione di massima del progetto, con riferimenti precisi al piano o strategia da attuare, e il piano finanziario. Tutti i concept note arrivati entro la scadenza fissata saranno valutati e i proponenti delle proposte risultate ammissibili a saranno invitati a partecipare a una fase di chiarimento, durante la quale potranno ricevere risposte alle loro domande riguardanti la preparazione della proposta dettagliata. Successivamente la Commissione pubblicherà tali domande e relative risposte, integrandole eventualmente con risposte ad altre criticità tipicamente riscontrate. Tutti i proponenti i cui concept note sono stati riconosciuti ammissibili potranno presentate le loro proposte complete di progetto. La scadenza per l’invio dei concept note è il 5 settembre 2019. La Commissione prevede di notificare i risultati della valutazione dei concept note nel novembre 2019. I proponenti ammessi alla seconda fase saranno quindi invitati a inviare le loro proposte complete indicativamente a marzo 2020. La firma degli accordi di finanziamento è prevista indicativamente a ottobre 2020. I progetti di assistenza tecnica seguono il regime di presentazione classico a una sola fase, che prevede la preparazione e presentazione della proposta completa di progetto. La scadenza per la presentazione dei progetti di assistenza tecnica è il 12 giugno 2019 (le attività dovranno iniziare non prima del 1° novembre 2019)

Budget:

Progetti integrati:

– Sottoprogramma Ambiente: 97.000.000 euro

– Sottoprogramma Azione per il clima: 26.000.000 euro

Progetti di assistenza tecnica:

Sottoprogramma Ambiente:

– settore Ambiente: 400.000 euro

– settore Natura: 580.000 euro

Sottoprogramma Azione per il clima:

– settore Adattamento: 130.000 euro

– settore Mitigazione: 130.000 euro

LIFE: aperti i bandi 2018

LIFE: aperti i bandi 2018

3-Energia

La Commissione europea ha pubblicato la Call for proposals 2018 per le diverse tipologie di progetti dei due sottoprogrammi di LIFE: il Sottoprogramma Ambiente e il Sottoprogramma Azione per il Clima.

In particolare, per il Sottoprogramma Ambiente, l’invito riguarda le sovvenzioni di azioni dei progetti “Tradizionali” (buone pratiche, pilota, dimostrativi, informazione, sensibilizzazione e divulgazione), Preparatori, Integrati e di Assistenza dei progetti integrati. Per il Sottoprogramma Azione per il Clima, si tratta delle sovvenzioni di azione dei progetti “Tradizionali” (buone pratiche, pilota, dimostrativi, informazione, sensibilizzazione e divulgazione), Integrati e di Assistenza tecnica dei progetti integrati.

Fra questi, anche la possibilità di presentare progetti “Close to market” che propongono nuove soluzioni in grado di portare evidenti, ambiziosi e credibili vantaggi ambientali o sul clima e che abbiano un livello di maturità della tecnologia tale da poter essere attuati su scala industriale e commerciale. La scala tecnica scelta per questi progetti dovrebbe essere quella che consente di valutare la fattibilità tecnica ed economica della soluzione innovativa proposta in condizioni vicine all’immissione nel mercato già nel corso del progetto. Sono invitati a presentare proposte “C2M” per i settori prioritari “Ambiente ed uso efficiente delle risorse” (Sottoprogramma Ambiente) e “Mitigazione dei cambiamenti climatici” (Sottoprogramma Azione per il Clima) sia le piccole che le grandi imprese del settore clean-tech.

In generale, i candidati possono rientrare in tre diverse categorie di beneficiari: 1) enti pubblici; 2) aziende private; 3) organizzazioni non a scopo di lucro, comprese le ONG.

La principale novità di quest’anno riguarda la metodologia di presentazione a due fasi adottata per i progetti del Sottoprogramma Ambiente. La descrizione della procedura in due fasi è contenuta nel Programma di Lavoro Pluriennale 2018-2020 e nelle Linee Guida per i Candidati (Guidelines for Applicants) dei candidati dei progetti Ambiente ed uso efficiente delle risorse, Natura e Biodiversità e Governance e Informazione.

Scadenze

12/06/2018: Progetti tradizionali del Sottoprogramma Ambiente – Natura e Biodiversità

12/06/2018: Progetti tradizionali del Sottoprogramma Ambiente – Ambiente ed uso efficiente delle risorse

14/06/2018: Progetti tradizionali del Sottoprogramma Ambiente – Governance e Informazione

05/09/2018: Progetti integrati

12/09/2018: Progetti tradizionali del Sottoprogramma Azione per il Clima

Nuovo bando del programma INTERREG Adrion

Nuovo bando del programma INTERREG Adrion

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È uscito il nuovo atteso bando del programma di cooperazione territoriale Interreg ADRION, dedicato all’area adriatica. Questo secondo invito a presentare proposte è indirizzato all’Asse prioritario 2 – Regione sostenibile ed è dedicato ad alcuni argomenti e sotto-argomenti predefiniti a livello di programma anche in linea con alcune priorità di EUSAIR.

In particolare, sono eleggibili i seguenti sotto-temi:

Obiettivo specifico 2.1: Promuovere la valorizzazione sostenibile e la conservazione di beni naturali e culturali come beni di crescita nell’area Adriatico-Ionica

Topic 1: Preserve, capitalise and innovate cultural and natural heritage

Topic 2: Monitor, evaluate and mitigate environmental and social pressure for and by tourism

Topic 3: Develop sustainable tourism by reducing pollutant agents

Obiettivo specifico 2.2: Migliorare la capacità di affrontare in maniera transnazionale la vulnerabilità ambientale, la frammentazione e la salvaguardia dei servizi eco-sistemici nell’area adriatico-ionica

Topic 1: Implement research and evaluation activities to protect and managing terrestrial and maritime landscapes and habitats including awareness raising and environmental education

Topic 2: Manage and prevent pollution diffusion

Topic 3: Manage and prevent natural and manmade hazards

Le proposte di progetto deve affrontare un topic. Solo in casi debitamente giustificati, è possibile trattare fino a 2 ambiti all’interno dello stesso obiettivo specifico.

Scadenza: 26/06/2018

Italia-USA: nuovo bando per progetti congiunti di ricerca

Italia-USA: nuovo bando per progetti congiunti di ricerca

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Nell’ambito del Programma di Cooperazione Scientifica e Tecnologica tra Italia e gli Stati Uniti d’America per il periodo 2019-2021, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI) ha pubblicato il nuovo bando per la raccolta di progetti congiunti di ricerca di Grande Rilevanza tra Italia e Stati Uniti.

Il bando punta sostenere progetti di grande rilevanza nei seguenti ambiti:

  • salute e scienze della vita (in particolare: medicina di precisione in oncologia e biotecnologie; tecnologie innovative per la salute e per l’invecchiamento, inclusa robotica)
  • fisica e astrofisica
  • resilienza ai disastri naturali
  • ICT (limitatamente ai materiali avanzati e al manufacturing, smart cities, cyber security e quantum communications)

Il bando prevede un co-finanziamento annuale da parte del Governo italiano esclusivamente per progetti di grande rilevanza per i due Paesi. Per gli interessati, la scadenza per presentare le proposte progettuali è fissata al 22 maggio 2018.

INTERREG V-A ITALIA-SLOVENIA

Lanciato il bando INTERREG V-A ITALIA-SLOVENIA n. 5/2018 per progetti strategici

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È stato pubblicato il quinto bando del programma di Cooperazione territoriale Interreg V-A ITALIA-SLOVENIA. Si tratta del primo bando per progetti strategici.

Il bando mette a disposizione 27 milioni di euro di fondi FESR a finanziamento di 10 progetti strategici a valere sulle sei Priorità d’investimento del Programma e sui temi strategici approvati dal Comitato di Sorveglianza nel mese di febbraio 2017.

I temi sono:

Asse 1: Promozione delle capacità d’innovazione per un’area più competitiva

  • NANOTECNOLOGIE
  • INDUSTRIA CREATIVA

Asse 2: Cooperazione per la realizzazione di strategie per la riduzione delle emissioni di carbonio

  • SECAP (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima)
  • MOBILITA’ E INTERMODALITA’

Asse 3: Protezione e promozione delle risorse naturali e culturali

  • ECCELLENZA NEL TURISMO
  • PRIMA GUERRA MONDIALE
  • MINORANZE E MULTICULTURALITA’
  • NATURA 2000 E INFRASTRUTTURE VERDI
  • DIRETTIVA ALLUVIONI

Asse 4: Rafforzare la capacità istituzionale e la “governance” transfrontaliera

  • PROTEZIONE CIVILE

L’area del programma comprende: per l’Italia le province di Udine, Pordenone, Gorizia, Trieste e Venezia; per la Slovenia le regioni di Notranjsko-primorska, Osrednjeslovenska, Gorenjska, Obalno-kraška e Goriška.

La dimensione raccomandata del partenariato è dai 4 ai 10 partner progettuali.

Il termine per la presentazione dei progetti scade il 28/03/2018 alle ore 15:00.

Horizon 2020: pubblicato il bando Rural Renaissance

Horizon 2020: pubblicato il bando Rural Renaissance

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Pubblicata ufficialmente la call Rural Renaissance nell’ambito del Programma di lavoro Food security, sustainable agriculture and forestry, marine, maritime and inland water research and the bioeconomy di Horizon 2020.

Il bando Rural Renaissance mira a rafforzare il potenziale naturale, sociale, culturale ed economico delle zone rurali e a supportare la coerenza delle politiche a sostegno.

Al momento sono stati pubblicati i seguenti topic:

CE-RUR-08-2018-2019-2020: Closing nutrient cycles
DT-RUR-12-2018: ICT Innovation for agriculture – Digital Innovation Hubs for Agriculture
RUR-01-2018-2019: Building modern rural policies on long-term visions and societal engagement (CSA e RIA)
RUR-02-2018: Socio-economic impacts of digitisation of agriculture and rural areas
RUR-03-2018: Contracts for effective and lasting delivery of agri-environmental public goods
RUR-04-2018-2019: Analytical tools and models to support policies related to agriculture and food
RUR-09-2018: Realising the potential of regional and local bio-based economies
RUR-13-2018: Enabling the farm advisor community to prepare farmers for the digital age
RUR-14-2018: Digital solutions and e-tools to modernise the CAP
RUR-15-2018-2019-2020: Thematic networks compiling knowledge ready for practice
Data chiusura: 13 febbraio 2018

Data apertura: 16 ottobre 2018
CE-RUR-08-2018-2019-2020: Closing nutrient cycles
CE-RUR-10-2019: Circular bio-based business models for rural communities
LC-RUR-11-2019-2020: Sustainable wood value chains
RUR-01-2018-2019: Building modern rural policies on long-term visions and societal engagement
RUR-04-2018-2019: Analytical tools and models to support policies related to agriculture and food
RUR-15-2018-2019-2020: Thematic networks compiling knowledge ready for practice
RUR-16-2019: Fuelling the potential of advisors for innovation
Data chiusura: 23 gennaio 2019

Anticipazioni sul 3° bando Interreg Central Europe

 

Anticipazioni sul 3° bando Interreg Central Europe

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Si aprirà il 21 settembre e resterà aperto fino al 25 gennaio 2018 il terzo bando del programma Interreg CENTRAL EUROPE che mette a disposizione 60 milioni di euro per progetti in tema di innovazione, energia, risorse naturali e culturali e trasporti che hanno l’obiettivo di migliorare la vita e il lavoro nelle città e regioni dell’Europa centrale coinvolte dal programma.

I progetti riguardano tutti gli assi del programma ma per alcuni saranno ammissibili solo progetti su temi specifici, e precisamente:

Obiettivi completamente aperti:

Obiettivo specifico 2.2: migliorare le strategie territoriali di pianificazione energetica a basso tenore di carbonio e le politiche che sostengono la mitigazione dei cambiamenti climatici

Obiettivo specifico 3.1: migliorare la capacità di gestione ambientale integrata per la protezione e l’uso sostenibile del patrimonio e delle risorse naturali

Obiettivo specifico 3.3: migliorare la gestione ambientale delle aree urbane funzionali per renderle luoghi più vivibili

Obiettivo specifico 4.1: migliorare la pianificazione e il coordinamento dei sistemi regionali di trasporto passeggeri per migliorare i collegamenti alle reti di trasporto nazionali ed europee

Obiettivo specifico 4.2: migliorare il coordinamento tra gli stakeholder del trasporto merci per aumentare le soluzioni multimodali eco-compatibili

Obiettivi aperti solo per alcuni temi:

Obiettivo specifico 1.1: migliorare relazioni sostenibili fra gli attori del sistema dell’innovazione per rafforzare le capacità di innovazione regionale nell’area geografica de programma

Saranno finanziati esclusivamente progetti che riguardino l’implementazione bottom-up di strategie di specializzazione intelligenti; approcci a tripla e quadrupla elica, che rafforzano la partecipazione del pubblico e della società civile; pratiche innovative come approcci di co-creazione e azioni che avvicinano l’innovazione al mercato.

Obiettivo specifico 1.2: migliorare le competenze tecniche e imprenditoriali per far progredire l’innovazione economica e sociale nell’area del programma

Saranno finanziati esclusivamente progetti che riguardino l’innovazione sociale e l’integrazione di gruppi e regioni svantaggiate attraverso il rafforzamento delle infrastrutture, dei servizi e dei sistemi di sostegno oppure lo sviluppo di competenze imprenditoriali per rafforzare l’innovazione sociale.

Obiettivo specifico 2.1: sviluppare e implementare soluzioni per aumentare l’efficienza energetica e l’uso di energie rinnovabili nelle infrastrutture pubbliche

Saranno finanziati esclusivamente progetti che riguardino l’efficienza energetica delle infrastrutture pubbliche diverse dagli edifici pubblici e dall’illuminazione stradale (ad esempio le infrastrutture per i trasporti, l’acqua, i rifiuti o le TIC), compresi i loro aspetti finanziari e l’integrazione delle fonti energetiche rinnovabili.

Obiettivo specifico 3.2: migliorare le capacità per l’uso sostenibile del patrimonio e delle risorse culturali

Saranno finanziati esclusivamente progetti che riguardino le industrie culturali e creative (ICC) quali l’imprenditorialità delle CCI, le politiche delle CCI, la cooperazione trans-settoriale e i legami delle CCI con altri settori e tecnologie innovative.

I progetti dovranno essere realizzati da una partnership di almeno 3 organizzazioni provenienti da 3 diversi Paesi, di cui almeno 2 devono provenire dai territori ammissibili al programma. Il tasso di cofinanziamento dei progetti varia fra l’80 e l’85%; per i partner italiani è dell’80% (per i soli soggetti pubblici il restante 20% è messo a disposizione dal Fondo di rotazione).

L’area programma comprende alcune regioni di 9 Stati UE, e precisamente: l’intero territorio di Austria, Croazia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia e Ungheria; 8 land della Germania (Baden-Württemberg, Bayern, Berlin, Brandenburg, Mecklenburg, Vorpommern, Sachsen, Sachsen-Anhalt, Thüringen) e 9 regioni dell’Italia (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano).

INTERREG ITALIA-SVIZZERA

INTERREG ITALIA-SVIZZERA

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Il primo Bando per la presentazione dei progetti a valere sul Programma Interreg V-A Italia Svizzera 2014-2020 aprirà il prossimo 3 luglio a partire dalle ore 12.00.
Il bando costituisce il secondo “step” del percorso avviato con l’Avviso per la presentazione delle Manifestazioni di Interesse dello scorso anno.
Potranno presentare progetti i soggetti proponenti di almeno una Manifestazione di Interesse e che abbiano partecipato al processo formativo dei “Laboratori per lo sviluppo delle progettualità”.
Il bando aprirà contemporaneamente su tutti gli Assi del Programma:
Asse 1 – Competitività delle Imprese;
Asse 2 – Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale;
Asse 3 – Mobilità integrata e sostenibile;
Asse 4 – Servizi per l’integrazione delle comunità;
Asse 5 – Rafforzamento della Governance transfrontaliera.
Il bando riguarderà le seguenti tipologie progettuali e tempistiche:
Progetti di durata non superiore ai 18 mesi: dalle ore 12.00 di lunedì 3 luglio alle ore 12.00 di venerdì 29 settembre 2017;
Progetti di durata compresa tra 18 mesi + un giorno e 36 mesi: dalle ore 12.00 di lunedì 3 luglio alle ore 12.00 di martedì 31 ottobre 2017.
Il Comitato di Sorveglianza ha deliberato che la dotazione finanziaria complessiva del primo bando ammonta all’80% delle risorse di Programma, di cui € 86.621.000,00 per parte italiana e CHF 17.185.000,00 per parte svizzera.

Bando OSC 2017

Bando OSC 2017

L’Africa resta il focus geografico principale del bando con un sostanzioso aumento delle risorse per progetti nei paesi non prioritari. Possono presentare proposte progettuali tutte le organizzazioni iscritte all’elenco dell’art. 26 della legge 125 (massimo due proposte come proponenti e quattro come partner). La scadenza per l’invio dei concept note è fissata per il 29 giugno 2017. Ecco di seguito gli elementi principali del bando.
Nell’ambito delle risorse disponibili, sono individuati i seguenti lotti:
a) 18.000.000,00 euro (45 % del totale) per i Paesi prioritari dell’Africa Sub-Sahariana;
b) 10.000.000,00 euro (25 % del totale) per i Paesi prioritari del Bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente;
c) 5.000.000,00 euro (12,5 % del totale) per i Paesi prioritari dei Balcani, dell’America Latina e Caraibi e dell’Asia;
d) 7.000.000,00 euro (17,5 % del totale) per i Paesi non prioritari, con particolare riferimento ai Least Developed Countries.
Tematiche:
a) migrazione e sviluppo, con interventi che contribuiscano a migliorare le condizioni di vita nei Paesi di provenienza, al fine di migliorare la gestione dei flussi migratori, e interventi di contrasto alla tratta di esseri umani (in riferimento, ad esempio all’SDG 10 T 7);
b) innovazione sociale, con riferimento alla sperimentazione di pratiche che promuovano una crescita sostenibile e inclusiva in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 (in settori quali: salute, occupazione con particolare riferimento all’occupazione giovanile, istruzione, protezione sociale e servizi sociali, tutela dell’ambiente, valorizzazione del patrimonio culturale, etc.), anche favorendo lo sviluppo di tecnologie, soluzioni e componenti ICT;
c) sviluppo rurale, sicurezza alimentare e corretta e sana nutrizione delle popolazioni (in riferimento, ad esempio all’SDG 2);
d) tutela e corretta gestione delle risorse naturali, anche attraverso approcci ecosistemici e l’utilizzo di energie rinnovabili e sostenibili (in riferimento, ad esempio agli SDGs 13, 14, 15);
e) rafforzamento della società civile locale e tutela e promozione dei diritti umani, in particolar modo promuovendo il ruolo delle organizzazioni della società civile come attori dei processi di sviluppo e la loro capacità di influire sui processi di policy making e di contribuire al dialogo interetnico e interreligioso (in riferimento, ad esempio all’SDG 16).
Il termine per la presentazione delle concept note all’AICS è stabilito alle ore 12:00 del trentesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (GURI).

LIFE – Progetti preparatori per il ricorso al Corpo Europeo di Solidarietà

LIFE – Progetti preparatori per il ricorso al Corpo Europeo di Solidarietà in attività di protezione ambientale


A seguito della risposta ricevuta alla call dello scorso 7 dicembre, la Commissione ha deciso di pubblicare un secondo invito a presentare proposte per progetti preparatori LIFE relativi al Corpo Europeo di Solidarietà da coinvolgere in attività di protezione ambientale.
Il Corpo Europeo di Solidarietà è stato creato con l’obiettivo di dare ai giovani l’opportunità di prendere parte a una serie di attività solidali riguardanti situazioni difficili in tutta l’UE, nella convinzione che tale partecipazione non solo sarà di aiuto ai giovani coinvolti, ma contribuirà anche agli sforzi delle autorità nazionali e locali, delle ONG e delle imprese per affrontare varie sfide e crisi.
L’attuazione del Corpo Europeo di Solidarietà si avvarrà di diversi programmi di finanziamento dell’UE (Erasmus+, EaSi, LIFE ed il Fondo agricolo per lo sviluppo rurale).
Questo secondo bando nel quadro di LIFE è molto simile al precedente, dal quale si differenzia per alcuni particolari ma non per la struttura generale. Il suo obiettivo resta quello di sviluppare le potenzialità dell’uso del lavoro volontario per attività di protezione ambientale (con priorità per i siti Natura2000 e per le specie protette dalle Direttive Habitat e Uccelli). Per fare ciò la Commissione selezionerà alcune organizzazioni che si occupino di organizzare il collocamento di volontari.
Sono ammissibili a presentare una proposta di progetto gli enti pubblici, le organizzazioni private commerciali e le organizzazioni private non commerciali (incluse le ONG), con sede negli Stati UE (le organizzazioni devono rispettare gli standard qualitativi richiesti per sottoscrivere la Carta del Corpo Europeo di Solidarietà).
Una volta selezionate le organizzazioni dovranno:
– registrarsi sul portale European Solidarity Corps
– valutare i bisogni e le opportunità per le mansioni dei volontari e definire le caratteristiche di base di ciascun collocamento assieme alle organizzazioni coinvolte nella protezione ambientale, nella conservazione della natura e nel ripristino delle aree naturali e degli ecosistemi;
– selezionare i volontari da impiegare tra quelli registrati sul database del portale che hanno espresso interesse per il tipo di attività proposte;
– confrontarsi con i volontari in merito alla loro assegnazione (obiettivi, attività, modalità, ecc.) e concludere il contratto specificando tutti gli aspetti del collocamento (durata, programma, sostegno individuale, costi di viaggio, soluzioni di alloggio, organizzazione dei pagamenti, ecc.);
– fornire a ciascun volontario un “pacchetto minimo” che includa almeno il sostegno finanziario individuale (il servizio deve essere svolto senza costi a carico del volontario), i costi di viaggio e alloggio (se necessario), l’assicurazione, i servizi di mentoring, i compiti e le attività da svolgere (nel rispetto dei principi qualitativi sanciti nella Carta dei Corpi europei di Solidarietà), un supporto personale e amministrativo per tutta la durata dell’esperienza;
– fornire a ciascun volontario altri servizi idonei ad assicurare un ottimale svolgimento del servizio;
– monitorare le condizioni di lavoro e fornire una certificazione per le attività svolte
– a un anno dall’inizio del progetto, fornire alla Commissione i dati sul numero di volontari impiegati e sulla durata del loro sevizio, sulle attività intraprese, sui risultati ottenuti attraverso il lavoro dei volontari in termini di conservazione delle aree naturali e protezione ambientale, sulla soddisfazione dei volontari e delle organizzazioni coinvolte, ecc.
Ogni organizzazione dovrà gestire il collocamento di almeno 100 volontari nei paesi di loro residenza (volontariato In-country) che saranno coinvolti in attività centrate sulla protezione ambientale, sulla conservazione della natura o sul ripristino delle aree naturali e degli ecosistemi, in particolare i siti Natura2000 e le specie protette dalle direttive Habitat e Uccelli selvatici, a tutti i livelli (NB: le organizzazioni che intendono coinvolgere un numero maggiore di volontari avranno maggiori probabilità di essere selezionati).
I giovani partecipanti devono avere un’età compresa fra i 18 e i 30 anni e possono essere coinvolti in progetti di durata 2-12 mesi (anche non continuativi, per esempio nei soli week end o nelle vacanze estive).
Il partenariato non è indispensabile: i progetti possono essere presentati anche da un solo ente (definito: coordinating beneficiary); la presenza di un eventuale partner associato è condizionata al fatto che il partenariato rappresenti effettivamente un valore aggiunto del progetto.
Il budget del bando è identico al precedente: ammonta a 3.300.000 euro (2 milioni da LIFE e 1,3 milioni dal FEASR). Il contributo europeo può coprire fino al 60% dei costi totali ammissibili del progetto (ma il rimborso del sostegno individuale ai volontari e dei costi di viaggio sarà coperto fino al 75%).
I progetti si devono svolgere sul territorio UE e non possono avere inizio prima del il 1° dicembre 2017; la loro durata massima è di 36 mesi.
Le attività dei volontari possono andare da 2 mesi (42 giorni lavorativi) a 12 mesi.
Scadenza: 25/08/2017

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