Efetto ECCO

Efetto ECCO

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Il bando è emesso dall’Area Ambiente di Fondazione Cariplo nell’ambito  dell’Obiettivo  Strategico  2 “Cambiamento climatico,  tutela  dell’ambiente  e della  biodiversità:  affrontare  le  sfide  ambientali come leva per lo sviluppo sostenibile e la resilienza delle comunità e  in  particolare  del Progetto  ECO: Economia di Comunità.

Il    bando intende sostenere le    organizzazioni non profit attive    in    campo    ambientale nella realizzazione di percorsi di transizione ecologica che coinvolgano la     pubblica     amministrazione, le imprese, la società civile e la cittadinanza. Tali percorsi, in particolare, saranno mirati a:

  • rafforzare le competenze   della   pubblica amministrazione e promuovere l’adozione di buone prassi e politiche locali legate alla sostenibilità ambientale;
  • favorire l’ecosostenibilità delle  imprese e promuovere l’adozione  di modelli    di business più circolari
  • aumentare il coinvolgimento della  società civile e l’attivismo dei    cittadini nella risoluzione    collettiva    e    concertata    di problematiche ambientali localmente individuate.

Inoltre,  il   bando può essere  l’occasione  per le organizzazioni private   non profit di innovare   e sperimentare nuovi ruoli e funzioni, anche grazie a forme di co-progettazione  e  ingaggio coni diversi stakeholder

La richiesta di contributo dovrà essere compresa tra 20.000 € e 50.000€ e non potrà superare l’80% dei costi totali di progetto. Scadenza 21.07.2021 ore 17.00

Bando per le PMI del settore dell’economia blu

Bando per le PMI del settore dell’economia blu

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Invito a presentare proposte nel quadro del FEAMP (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) per progetti nel settore dell’Economia Blu presentati da PMI tesi a far progredire verso il mercato nuovi prodotti, servizi o processi nel settore dell’economia blu che contribuiscano alla ripresa post-pandemia, al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo e all’aumento di posti di lavoro di alto livello

Obiettivo

  1. a) Portare sul mercato nuovi prodotti, servizi, processi e modelli di business nelle catene del valore dell’economia blu e aiutarli ad avanzare verso la commerciabilità
  2. b) Sviluppare un’economia blu sostenibile e innovativa nei bacini marittimi europei
  3. c) Ridurre il rischio degli investimenti in questi progetti e facilitare così il loro accesso ad altri meccanismi di finanziamento per le fasi successive delle loro attività.

Saranno finanziate proposte progettuali tese a:

– stabilire nuovi prodotti, servizi, processi o modelli di business nelle catene del valore dell’economia blu competitivi su scala globale che contribuiscano a una o più priorità politiche della Commissione, e in particolare al Green Deal europeo (biodiversità, economia circolare, digital earth e strategia “dai campi alla tavola”, ecc.) e alla transizione verso un’economia climaticamente neutra;

– spostare i prodotti, servizi, processi, modelli di business esistenti nelle catene del valore dell’economia blu verso gli obiettivi e le priorità politici sopra menzionati.

Le proposte dovrebbero proporsi di sviluppare ulteriormente una idea commerciale in un prodotto, servizio o processo pronto per il mercato in linea con la strategia di crescita dell’economia blu del proponente; ci si aspetta che i progetti raggiungano un livello di maturità tecnologica 6-8.

Settori di intervento (elenco non esaustivo):

– bioeconomia blu: coltivazione, allevamento o cattura di organismi viventi, di acqua dolce o salata, e attività basate sull’uso o sulla lavorazione di questi organismi;

– trasformazione digitale delle attività oceaniche e costiere;

– energia rinnovabile, compresa l’energia da vento, sole (galleggiante), dalle maree, delle onde e gradienti termici;

– tecnologie abilitanti quali sensori, materiali o rivestimenti resistenti alla corrosione o alle incrostazioni, digitalizzazione, apparecchiature di trasmissione dell’elettricità, piattaforme multiuso;

– produzione di nuovi prodotti da risorse viventi o non viventi che altrimenti verrebbero scartate e buttate;

– spedizioni più pulite;

– monitoraggio, bonifica o gestione dell’inquinamento;

– nuove facilities a supporto della diversificazione o dell’efficienza energetica dei porti;

– turismo sostenibile che mira a ridurre la sua impronta di carbonio o a migliorare la biodiversità, o a gestire in modo efficiente le risorse (acqua, cibo, rifiuti, ecc.) o flussi turistici (ad esempio diversificare l’offerta, affrontare la stagionalità e la sicurezza)

Il concetto di Economia Blu copre le attività economiche che si svolgono nell’ambiente marino o che utilizzano come fattori le risorse marittime, così come le attività economiche esterne ai settori citati ma che sono coinvolte nella produzione di beni o nella fornitura di servizi che contribuiranno a tali attività. Possono anche essere attività a terra, come produzione e trasformazione di microalghe, l’acquacoltura terrestre o simili.

Beneficiari del bando sono PMI e micro imprese a scopo di lucro stabilite in uno Stato UE (compresi i Paesi e territori d’Oltremare).

Il contributo potrà coprire fino al 70% dei costi ammissibili; le sovvenzioni saranno comprese indicativamente fra 700.000 e 2.500.000 euro.

In generale una proposta progettuale può essere presentata da un consorzio (partnership) o da un singolo proponente.

La durata dei progetti sarà di massimo 36 mesi.

Le proposte progettuali devono essere presentate in formato elettronico attraverso l’ Electronic Sumission Service (ESS) seguendo le indicazioni presenti sulle pagine web di riferimento.

La procedura di valutazione dei progetti avverrà in due fasi: nella prima fase si procederà ad una valutazione dei requisiti formali di ammissibilità, e a seguire tutti i progetti ammissibili saranno valutati rispetto alla capacità operativa e ai criteri di aggiudicazione: questa valutazione darà luogo ad una classifica dei progetti in ordine decrescente di punteggio. Fra i progetti inseriti in tale classifica passano alla fase 2 le proposte classificate coi punteggi più alti fino al punto in cui le sovvenzioni richieste ammontano complessivamente all’incirca al doppio del budget disponibile per il bando.

I proponenti delle proposte passate alla fase 2 saranno quindi invitati a Bruxelles nella settimana 26-30 aprile 202i per un colloquio in cui dovranno illustrare ed eventualmente chiarire il loro progetto e su questo otterranno un punteggio che, sommato al punteggio ottenuto nella fase 1, determinerà il punteggio finale e quindi la classifica dei progetti da finanziare fino a esaurimento del budget.

Il bando scade il 16/02/2021.

10.1.09 – Gestione dei collegamenti ecologici dei siti Natura 2000 e conservazione di spazi naturali e seminaturali e del paesaggio agrario -10.1.10 – Ritiro dei seminativi dalla produzione per venti anni per scopi ambientali e gestione dei collegamenti ecologici dei siti Natura 2000

10.1.09 – Gestione dei collegamenti ecologici dei siti Natura 2000 e conservazione di spazi naturali e seminaturali e del paesaggio agrario -10.1.10 – Ritiro dei seminativi dalla produzione per venti anni per scopi ambientali e gestione dei collegamenti ecologici dei siti Natura 2000

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Beneficiari del bando sono imprenditori agricoli sia in forma individuale che associata, incluse le cooperative; altri gestori del territorio, incluse le Proprietà Collettive, limitatamente alle superfici agricole.

Il termine per la presentazione domande di sostegno è fissato entro il 26 febbraio 2021.

Il valore di sostegno finanziario erogato per 10 anni, per superficie oggetto di impegno di pianura è pari a:

  • 0,08 Euro/mq/anno per i sottotipi di operazione A) Conservazione di piantate e/o di alberi isolati o in filare e B) Conservazione di siepi e/o boschetti;
  • 0,10 Euro/mq/anno per i sottotipi di operazione C) Conservazione di stagni, laghetti e D) Conservazione di maceri, risorgive e fontanili.

Il valore di sostegno finanziario erogato per 20 anni, per superficie oggetto di impegno è pari a:

  • superfici di pianura per la gestione di prati umidi 1.500 €/ettaro;
  • superfici di pianura per la gestione di complessi macchia-radura 1.000 € e per le tipologie di intervento F2 1.000 €/ettaro;
  • superfici di collina e montagna per le tipologie di interventi F2 e per i complessi macchia-radura 500 €/ettaro.

La modalità di presentazione delle domande di sostegno è on line compilando la specifica modulistica prodotta dal SIAG – Sistema Informativo Agricolo di AGREA, previo accreditamento con procedura Agrea.

Redazione dei Piani di gestione dei siti della Rete Natura 2000

Redazione dei Piani di gestione dei siti della Rete Natura 2000

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La Regione Abruzzo, con il presente Avviso, disciplina le procedure per l’accesso al sostegno per la redazione dei piani di gestione dei siti della Rete Natura 2000; l’iniziativa è finalizzata a promuovere la salvaguardia, il ripristino ed il miglioramento della biodiversità e l’assetto paesaggistico nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, nell’agricoltura ad alto valore naturalistico.

Obiettivi specifici della misura sono: Conservazione e valorizzazione della biodiversità animale e vegetale; Salvaguardia della qualità ecologica e paesaggistica del territorio rurale.

Possono presentare la domanda gli Enti e gli organismi gestori dei siti della Rete Natura 2000.

La dotazione finanziaria complessiva è di 300 mila euro. È previsto un contributo pubblico, concesso nella misura del 100% della spesa ammessa e sostenuta. L’entità minima del costo ammissibile per la redazione di ciascun piano di gestione è fissata in euro 30.000,00, quella massima in euro 90.000,00. I costi ammissibili sono: A. servizi di consulenza tecnico-scientifica; B. elaborazione e produzione di dati, testi normativi e/o tecnico-scientifici e cartografie ed eventuali beni immateriali.

L’elaborato finale del piano di gestione deve essere prodotto entro 12 mesi dalla concessione del beneficio. Le domande di sostegno devono essere compilate ed inoltrate alla Regione Abruzzo, Dipartimento Agricoltura esclusivamente per via telematica utilizzando il portale SIAN. Il termine ultimo per la presentazione della domanda di sostegno è fissato al 31.12.2021.

LIFE – Bandi 2020 per progetti integrati e progetti di assistenza tecnica

LIFE - Bandi 2020 per progetti integrati e progetti di assistenza tecnica

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Assieme a quello per progetti tradizionali la Commissione europea ha pubblicato anche i bandi 2020 per progetti integrati e per progetti di assistenza tecnica relativi al programma LIFE.

I progetti integrati sono progetti finalizzati ad attuare su una vasta scala territoriale (regionale, multi-regionale, nazionale o transnazionale) piani/strategie ambientali o climatici previsti dalla legislazione UE, sviluppati sulla base di altri atti dell’UE o degli Stati membri principalmente nei settori della natura (compresa la gestione della rete Natura 2000), dell`acqua, dei rifiuti, dell`aria (sottoprogramma Ambiente) o del clima, principalmente nei settori della mitigazione e dell’adattamento al cambiamento climatico (sottoprogramma Azione per il clima), garantendo la partecipazione delle parti interessate e promuovendo il coordinamento e la mobilitazione di almeno un`altra fonte di finanziamento (UE, nazionale o privata) pertinente. Hanno una durata indicativa di 6-10 anni.

I progetti di assistenza tecnica hanno la funzione di aiutare i richiedenti a elaborare un progetto integrato e, in particolare, garantire che esso sia conforme alle tempistiche e ai requisiti tecnici e finanziari del programma LIFE in coordinamento con: FSE, FESR, FEASR FEAMP e Fondo di coesione. Il beneficiario di un progetto di assistenza tecnica dovrà candidare una proposta per un progetto integrato entro la fine del progetto stesso.

Possono candidare una proposta progettuale relativa a un progetto integrato gli enti pubblici e le organizzazioni private commerciali e non commerciali (comprese le ONG) con sede nell’UE. Questi progetti devono prevedere il coinvolgimento delle autorità competenti incaricate dell’attuazione dei piani/strategie relative al tema oggetto del progetto, possibilmente come leader di progetto oppure almeno come partner.
Per i progetti di assistenza tecnica possono essere proponenti enti privati e pubblici oppure organizzazioni internazionali

Il contributo di LIFE potrà coprire fino al 60% dei costi ammissibili di progetto per entrambe e categorie di progetto.
I progetti integrati devono avere una dimensione piuttosto importante (il valore medio indicativo di contributo è di 10 milioni). Per i progetti di assistenza tecnica il contributo massimo è di 100.000 euro.

Il processo di presentazione delle proposte progettuali varia in relazione al tipo di progetto: i progetti integrati seguono il regime di presentazione a due fasi: nella prima fase i proponenti interessati dovranno inviare il concept note del progetto. Tutti i concept note arrivati entro la scadenza fissata saranno valutati e i proponenti delle proposte risultate ammissibili a saranno invitati presentate le loro proposte complete di progetto. La scadenza per l’invio dei concept note è il 6 ottobre 2020. La Commissione prevede di notificare i risultati della valutazione dei concept note nel novembre 2020. I proponenti ammessi alla seconda fase saranno quindi invitati a inviare le loro proposte complete indicativamente a fine marzo 2021. I progetti di assistenza tecnica seguono il regime di presentazione classico a un fase unica, che prevede la preparazione e presentazione in un’unica soluzione della proposta completa di progetto. La scadenza per la presentazione dei progetti di assistenza tecnica è il 16 luglio 2020 (le attività dovranno iniziare non prima del 1° novembre 2021).

Budget:
Progetti integrati:
– Sottoprogramma Ambiente: 103.000.000 euro
– Sottoprogramma Azione per il clima: 35.000.000 euro

Progetti di assistenza tecnica:
Sottoprogramma Ambiente:
– settore Ambiente: 440.000 euro
– settore Natura: 580.000 euro

Sottoprogramma Azione per il clima:
– settore Adattamento: 135.000 euro
– settore Mitigazione: 219.000 euro

LIFE Infoday 2020

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L’infoday e brokerage event relativo al bando 2020 del programma LIFE si terrá online il 30 aprile 2020. Inizialmente previsto a Bruxelles, l’infoday avverrà invece virtualmente in seguito all’emergenza sanitaria Covid-19.

L’evento è dedicato a tutte le parti interessate a presentare proposte progettuali inerenti alla tecnologia verde, la protezione della natura e azioni per il clima nel prossimo bando del programma LIFE.

La giornata sará divisa in due sessioni: in mattinata verrà dato spazio alla presentazione del nuovo bando e delle novità rispetto agli anni precedenti, mentre al pomeriggio verrá data la possibilità di fare networking tra i partecipanti con incontri virtuali bilaterali con esperti EASME.

Gli argomenti principali che faranno parte del nuovo bando 2020 saranno i seguenti:

  • Environmental technologies and solutions
    including water, waste, air quality, soil, forest, health
  • Climate change adaptation
  • Climate change mitigation
  • Nature conservation and biodiversity
  • Climate and environmental governance and information initiatives

Per maggiori informazioni, si prega di fare riferimento al sito dell’evento LIFE Info Day 2020.

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2020, Misura 12-sottomisura 12.1 – “Pagamento compensativo per zone agricole Natura 2000”

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2020, Misura 12-sottomisura 12.1 – “Pagamento compensativo per zone agricole Natura 2000”

La Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi ha approvato, con dgr n. 2808 di martedì 3 marzo 2020 ha pubblicato il bando anno 2020 della Misura 12 sottomisura 12.1 «Pagamento compensativo per le zone agricole Natura 2000» per una spesa complessiva a pari a € 1.000.000,00.

Il bando ha l’obiettivo di compensare gli svantaggi determinati dal rispetto dei vincoli contenuti nei Piani di Gestione e/o nelle Misure di conservazione delle aree Natura 2000 che si traducono in maggiori costi e in minori ricavi rispetto alle analoghe imprese agricole poste al di fuori dei siti che non devono sottostare alle stesse regole.

Possono partecipare imprenditori agricoli individuali o Società agricole di persone, capitali o cooperative; società cooperative agricole iscritte all’albo.

La dotazione finanziaria complessiva della Misura 12 – Sottomisura 12.1 per l’anno 2020 è pari a € 1.000.000,00.

È concesso un aiuto a compensazione dei maggiori costi e dei minori ricavi connessi all’adozione degli obblighi previsti alle diverse operazioni.

Le domande sono istruite da Regione Lombardia. L’istruttoria è tesa a verificare la sussistenza dei requisiti di ammissibilità previsti da ogni operazione. Le domande per cui la verifica dei requisiti da esito positivo vengono ammesse con decreto della Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi. Non sono previsti punteggi di selezione.

Scadenza: 15/05/2020

Bando Restauro Ambientale Sostenibile

Bando Restauro Ambientale Sostenibile

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La Compagnia di San Paolo con il bando Restauro Ambientale Sostenibile intende sollecitare progetti concreti e sostenibili per la rigenerazione, la protezione e la valorizzazione del patrimonio naturale delle aree maggiormente antropizzate dei territori di Piemonte e Liguria. Il particolare il bando intende perseguire i seguenti obiettivi:

  • aumentare la dotazione naturale dei centri urbani/periurbani di Piemonte e Liguria
  • incentivare la cultura della tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale locale
  • rafforzare il ruolo del capitale naturale nelle strategie di pianificazione e sviluppo territoriale
  • favorire la consapevolezza pubblica e individuale riguardo ai benefici dell’investimento in capitale naturale
  • supportare i processi di inclusione sociale, sviluppo economico e valorizzazione culturale mediante l’investimento in capitale naturale
  • favorire la responsabilizzazione dei cittadini rispetto al patrimonio naturale dei loro territori
  • rafforzare i legami di cooperazione e solidarietà nella comunità
  • promuovere l’educazione ambientale.

Le proposte di progetto sottomesse dovranno orientarsi il più possibile alla maggior parte dei suddetti obiettivi.

Sono ammessi alla partecipazione al bando gli enti così come indicati in dettaglio nel documento “Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali”. I soggetti proponenti dovranno dimostrare di avere pieno titolo giuridico ad operare sull’area oggetto dell’intervento (anche attraverso comodato o convenzione o patto di collaborazione) e dovranno garantire la manutenzione dell’area per un arco di tempo non inferiore a 5 anni. In fase di presentazione della domanda saranno ammesse anche manifestazioni di intenti contenenti l’impegno, da parte dei soggetti interessati a perfezionare in tempi certi gli atti giuridici necessari alla realizzazione del progetto in caso di selezione positiva di quest’ultimo.

Il contributo potrà andare da un minimo di € 75.000 ad un massimo di € 350.000. Il contributo non potrà comunque essere superiore al 75% dei costi. Alla copertura del restante 25% sono ammesse risorse proprie del capofila e dei partner, contributi pubblici e/o privati, valorizzazioni di beni e servizi forniti in natura, etc.; non potrà essere valorizzata l’attività di volontariato non riconducibile a una prestazione professionale pro bono.Il termine di presentazione delle domande è previsto tassativamente alle ore 17 del giorno 28 febbraio 2020.

Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP): Bando per le PMI del settore dell’economia blu

Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP): Bando per le PMI del settore dell’economia blu

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Invito a presentare proposte nel quadro del FEAMP (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) per progetti nel settore dell’economia blu volti ad accelerare lo sviluppo sostenibile delle PMI del settore dell’economia blu in tutta Europa.

Obiettivo

  1. a) Sostenere le tecnologie innovative e/o i servizi marittimi perchè si preparino al mercato e fare avanzamenti verso l’ingresso nel mercato
  2. b) Agevolare la crescita dei modelli di business e delle soluzioni di servizio nel settore dell’economia blu
  3. c) Ridurre il rischio degli investimenti in questi progetti e facilitare così il loro accesso ad altri meccanismi di finanziamento per le fasi successive delle loro attività.

Saranno finanziate proposte progettuali tese a:

– contribuire alla creazione di un prodotto e/o un servizio nell’economia blu;

– contribuire a uno o più obiettivi politici dell’UE, compresa la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, un’economia più circolare, la sicurezza energetica, l’adattamento ai cambiamenti climatici, l’inclusione delle comunità costiere, la creazione di posti di lavoro di elevato valore nell’economia blu, una migliore protezione, un uso sostenibile del capitale naturale o culturale;

– spostare le attività esistenti verso questi obiettivi.

 

I progetti dovrebbero avere il livello di maturità tecnologica 6-8. Il livello di maturità tecnologica (Technology Readiness Level – TRL) è una scala applicata da molti stakeholder del settore pubblico e dell’industria per valutare la maturità delle tecnologie/applicazioni in evoluzione in termini di fattibilità e potenziale commerciale. TRL 6 indica una tecnologia dimostrata in un ambiente pertinente; ambiente rilevante a livello industriale nel caso di tecnologie abilitanti fondamentali; TRL 8 indica una sistema completo e qualificato.

Settori di intervento (elenco non esaustivo):

– bioeconomia blu: coltivazione, allevamento o cattura di organismi viventi, di acqua dolce o salata, e attività basate sull’uso o sulla lavorazione di questi organismi;

– trasformazione digitale delle attività oceaniche e costiere;

– energia rinnovabile, compresa l’energia da vento, sole (galleggiante), dalle maree, delle onde e gradienti termici;

– tecnologie abilitanti quali sensori, materiali o rivestimenti resistenti alla corrosione o alle incrostazioni, digitalizzazione, apparecchiature di trasmissione dell’elettricità, piattaforme multiuso;

– produzione di nuovi prodotti da risorse viventi o non viventi che altrimenti verrebbero scartate e buttate;

– spedizioni più pulite;

– monitoraggio, bonifica o gestione dell’inquinamento;

– nuove facilities a supporto della diversificazione o dell’efficienza energetica dei porti;

– turismo che contribuisce alla protezione o alla conservazione del capitale naturale.

 

Il concetto di economia blu copre le attività economiche che si svolgono nell’ambiente marino o che utilizzano come input le risorse marittime, così come le attività economiche esterne ai settori citati ma che sono coinvolte nella produzione di beni o nella fornitura di servizi che contribuiranno a tali attività. Possono anche essere attività a terra, come produzione e trasformazione di microalghe, l’acquacoltura terrestre o simili.

Il contributo potrà coprire fino al 70% dei costi ammissibili; le sovvenzioni saranno comprese indicativamente fra 700.000 e 2.500.000 euro.

In generale una proposta progettuale può essere presentata da un consorzio (partnership) o da un singolo proponente.La durata dei progetti sarà di massimo 36 mesi.

I proponenti delle proposte passate alla fase 2 saranno quindi invitati a Bruxelles nella settimana 11-15 maggio 2020 per un colloquio in cui dovranno illustrare ed eventualmente chiarire il loro progetto e su questo otterranno un punteggio che, sommato al punteggio ottenuto nella fase 1, determinerà il punteggio finale e quindi la classifica dei progetti da finanziare fino a esaurimento del budget.

Scadenza- 27/02/2020

Ripristino di Habitat Naturali Marini e Costieri

Ripristino di Habitat Naturali Marini e Costieri

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La presente misura è finalizzata a realizzare interventi di ripristino di habitat naturali costieri e marini dell’Alto Salento sottoposti a forte pressione turistica balneare, o interessati da degrado per la presenza di insediamenti residenziali o industriali.  Sono ritenuti ammissibili interventi: a) di riqualificazione naturalistica e adeguamento di aree marine e costiere; b) di riqualificazione, restauro e adeguamento di strutture prospicienti aree marine e costiere.

La dotazione finanziaria complessiva prevista dal presente Avviso è la seguente: € 450.000,00; l’investimento massimo ammissibile per singolo progetto è fissato in euro 150.000,000 e l’intervento prevede un’intensità massima dell’aiuto pubblico pari al 100% delle spese ammesse a finanziamento.

Beneficiari dell’intervento sono: Enti pubblici, Comuni singoli o associati, Enti di gestione delle aree naturali protette.

Il soggetto interessato deve presentare la domanda di sostegno al GAL Alto Salento 2020 srl entro il termine ultimo del 25/11/2019.

SCADENZA: 25 NOVEMBRE 2019

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