Sensibilizzazione sul valore della proprietà intellettuale e sui danni provocati dalla contraffazione e dalla pirateria

Sensibilizzazione sul valore della proprietà intellettuale e sui danni provocati dalla contraffazione e dalla pirateria

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Far conoscere il valore e i vantaggi della proprietà intellettuale e i danni causati dalla violazione della PI, in particolare sensibilizzando i giovani sull’importanza della PI, allo scopo di promuovere il rispetto dei diritti di PI e modificare il comportamento delle persone affinché riducano l’acquisto di prodotti contraffatti e l’accesso a contenuti digitali da fonti illegali.

Obiettivi specifici:

– accrescere la conoscenza del valore della PI quale strumento di tutela della creatività e dell’innovazione, fornendo informazioni concrete e obiettive sulla PI in questo contesto e sensibilizzando sui danni causati dalla violazione dei diritti di PI;

– coinvolgere in tali questioni un pubblico prioritario (giovani, blogger, artisti e altri soggetti come docenti ed esperti accademici o moltiplicatori quali i media, le autorità pubbliche o le associazioni di consumatori), tenendo conto delle possibilità di creare un effetto leva adeguato, nell’ottica di modificare i comportamenti e ridurre l’interesse verso la contraffazione e la pirateria.

Azioni:

Filone 1 – Progetti rivolti a bambini, giovani e/o insegnanti/futuri insegnanti mediante attività educative in ambienti di apprendimento accademici e non

Specifiche:

– azioni educative all’interno o al di fuori dell’ambito scolastico rivolte a bambini/giovani tra i 6 e i 18 anni, nonchè a giovani nell’istruzione terziaria e/o a professionisti dell’istruzione che lavorano o lavoreranno direttamente con bambini e giovani (formazione dei formatori);

– le attività proposte devono essere in linea con le nuove “competenze chiave per l’apprendimento permanente” (approvate dal Consiglio a maggio 2018) e con il nuovo Piano d’azione UE per l’istruzione digitale (2021-2027) ed evidenziare in particolare l’importanza della PI per sostenere la creatività, l’innovazione e l’imprenditorialità;

– coinvolgimento ufficiale di attori istituzionali, quali un ministero dell’Istruzione o altri responsabili politici/parti interessate, per approvare il programma e divulgarlo;

– partecipazione di insegnanti e/o esperti accademici allo sviluppo di materiali o attività didattiche;

– comprovata esperienza nello sviluppo di programmi o materiali didattici per scuole o università da parte del proponente.

Filone 2 – Progetti rivolti ai consumatori, in particolare i giovani.

Specifiche:

– attività di sensibilizzazione rivolte ai consumatori, in particolare quelli giovani, che siano transfrontaliere e coinvolgano diversi Stati UE (devono essere attuate in almeno 3 Stati membri);

– coinvolgimento di partner pertinenti per la diffusione e il contatto con il pubblico (influencer quali blogger o artisti e moltiplicatori quali media, autorità pubbliche, organizzazioni di consumatori, ecc.);

– saranno privilegiati l’originalità e gli approcci moderni/creativi, in particolare quelli digitali.

Attività ammissibili per entrambi i Filoni (elenco non esaustivo)

– attività mediatiche e sui social media;

– produzione e diffusione di materiali audiovisivi o pubblicazioni;

– eventi, fiere, esposizioni o attività di formazione che fanno parte del progetto specifico;

–  infotainment (dibattiti, programmi educativi per i giovani, quiz, videogiochi o programmi musicali, ecc.);

– strumenti, attività e soluzioni basati sul web.

Beneficiari del bando sono organismi pubblici e privati registrati in uno dei Paesi UE da almeno 2 anni.

Non possono partecipare al bando enti pubblici che ricevono fondi o sostegno da parte di EUIPO attraverso altre misure di finanziamento, come i programmi di cooperazione, che perseguono gli stessi obiettivi del bando (ad esempio, gli Uffici nazionali e regionali di PI).

Il contributo UE sarà compreso tra:

–  € 20.000 e € 60.000 per i progetti relativi al filone 1

–  € 40.000 e € 100.000 per progetti relativi al filone 2

Diversamente dai precedenti bandi, in cui il finanziamento dei progetti era basato sui costi, per questo bando vige un meccanismo di finanziamento semplificato basato sul raggiungimento dei risultati (Financing Not Linked to the Costs (FNLC) option). I progetti dovranno prevedere un budget in linea con gli importi sopra indicati. Per tutti i dettagli si vedano le Guidelines for applicants.

È possibile presentare progetti per tutte e due i filoni (1 progetto per filone) e ottenere una sovvenzione per ciascuno dei due filoni.

I progetti proposti devono avere durata massima di 12 mesi, indicativamente con inizio da luglio-agosto 2021.

La scadenza del bando è l’08/06/2021, ore 13.00 (CET)

Fondo per l’assistenza a bambini affetti da malattia oncologica – anno 2021

Fondo per l’assistenza a bambini affetti da malattia oncologica – anno 2021

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La Legge 27 dicembre 2017 n. 205 ha istituito un fondo a sostegno dei bambini affetti da malattia oncologica e delle loro famiglie e con Decreto del 9 ottobre 2019, n.175 è stato adottato il Regolamento che definisce le modalità di utilizzo del contributo a valere sul fondo.

Per l’anno 2021, con il Decreto direttoriale n. 159 del 19 aprile 2021 e l’allegato Avviso 1/2021 sono stati individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande di finanziamento.

I progetti finanziabili con il fondo devono prevedere lo svolgimento di una o più delle seguenti azioni:

  • segretariato sociale in favore dei nuclei familiari;
  • attività strutturate di sostegno psicologico sia ai bambini che ai loro familiari;
  • accoglienza integrata temporanea per i periodi di cura;
  • accompagnamento verso e dai luoghi di cura;
  • attività di ludoterapia e clownterapia presso i reparti ospedalieri onco-ematologici pediatrici;
  • riabilitazione psicomotoria dei bambini;
  • attività ludiche e didattiche presso le strutture di accoglienza, compreso il sostegno scolastico;
  • sostegno al reinserimento sociale dei bambini e dei loro familiari.

I progetti finanziati non possono avere una durata inferiore a 12 mesi e superiore a 18 mesi.

Al fondo possono accedere – singolarmente o in partenariato – le associazioni che svolgono, in conformità alle proprie finalità statutarie, attività di assistenza psicologica, psicosociologica e sanitaria in tutte le forme a favore dei bambini affetti da malattia oncologica e delle loro famiglie.

Le risorse finanziarie complessivamente disponibili per il 2021 ammontano ad € 5.000.000,00.

Il finanziamento richiesto per ciascun progetto, a pena di esclusione, non potrà essere inferiore ad € 250.000,00 né superiore ad € 1.000.000,00. La quota di finanziamento statale non può eccedere l’80% del costo totale del progetto presentato.

Il costo totale del progetto presentato deve comunque essere inferiore al volume complessivo delle entrate iscritte nell’ultimo bilancio consuntivo approvato dagli organi statutari dell’associazione proponente (in caso di partenariato il calcolo viene effettuato sulla somma dei totali delle entrate di tutti i soggetti partecipanti al partenariato).

La documentazione redatta secondo le indicazioni contenute nell’avviso utilizzando la modulistica dovrà pervenire entro le 13:00 di lunedì 7 giugno.

Bando “Per le Comunità educanti”

Bando “Per le Comunità educanti”

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CON I BAMBINI Impresa sociale è Soggetto Attuatore del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”, nato da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da ACRI, il Forum Nazionale del Terzo Settore ed il Governo. Il Fondo sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.

Il bando “Per le comunità educanti” ha l’obiettivo di identificare, riconoscere e valorizzare le comunità educanti, intese come comunità locali di attori (famiglie, scuola, singoli individui, reti sociali, soggetti pubblici e privati) che hanno, a diverso titolo, ruoli e responsabilità nell’educazione e nella cura di bambini e bambine, ragazzi e ragazze che vivono nel proprio territorio.

Il bando concentra l’attenzione non sui progetti, ma sui processi di creazione e potenziamento di presidi di comunità educante, sostenendo il sistema di relazioni e di collaborazioni tra le diverse componenti e gli attori della comunità in un contesto territoriale definito, che riesca a individuare e valorizzare processi virtuosi già in atto nel territorio di riferimento, per quanto ancora non pienamente strutturati.

Si sottolinea l’opportunità che venga definito chiaramente il territorio di riferimento della comunità educante, tenendo conto dell’esigenza di un pieno e non generico coinvolgimento degli attori locali.

Sarà inoltre possibile prevedere, a titolo esemplificativo, non esaustivo e non in ordine di importanza, ma in coerenza con gli obiettivi sopra definiti:

  • momenti di formazione che aiutino gli operatori formali, ma anche quelli informali;
  • campagne di informazione e sensibilizzazione, eventi/dibattito sui territori e gruppi di valutazione territoriale per coinvolgere direttamente minori e famiglie;
  • attività di co-progettazione e/o co-progettate con minori e famiglie, che li coinvolgano non solo come destinatari dei servizi, ma come protagonisti;
  • protocolli e tavoli di lavoro per coordinare e programmare il lavoro comune con le istituzioni pubbliche
  • realizzazione di patti educativi di comunità, ovvero di alleanze formalizzate tra istituzioni scolastiche e istituzioni del territorio per favorire la presa in carico di minori che versano in condizioni di fragilità, accentuata in questa fase anche dall’emergenza sanitaria in corso;
  • collegamenti (trasversali) con ‘altre’ comunità educanti (di altri territori).

I progetti devono prevedere che l’intervento si realizzi in una sola regione e che la durata complessiva sia non inferiore ai 24 e non superiore ai 30 mesi.

Potranno presentare la candidatura per la presente iniziativa i partenariati costituiti da almeno tre soggetti, che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nella realizzazione del progetto.

Il soggetto responsabile, alla data di pubblicazione dell’iniziativa, deve essere un Ente del Terzo settore, essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata e avere la sede legale e/o operativa nella regione di intervento. Oltre al soggetto responsabile, la partnership dovrà essere composta da:

  • almeno un altro ente di terzo settore;
  • soggetti appartenenti, oltre che al mondo del terzo settore e della scuola, anche a quello delle istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese. La partecipazione di enti for profit in qualità di soggetti della partnership non dovrà essere finalizzata alla ricerca del profitto, ma all’apporto di competenze e risorse per la crescita e lo sviluppo del territorio e della comunità locale).

N.B. Ogni soggetto potrà presentare un solo progetto, in qualità di soggetto responsabile, o prendere parte a un solo progetto, in qualità di partner, pena l’esclusione di tutti i progetti in cui esso è presente. Fanno eccezione unicamente le università, i centri di ricerca e le amministrazioni locali che possono partecipare, in qualità di partner, a più progetti.

 

Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di 20 milioni di euro, ripartiti tra le regioni sul territorio nazionale come riportato nella tabella all’art. 1.6 Risorse.

Il contributo richiesto deve essere compreso tra 40 mila e 100 mila euro e garantire un cofinanziamento monetario di almeno il 5% del totale.

Saranno considerati ammissibili progetti che prevedano che nessun soggetto della partnership gestisca una quota superiore al 50% del contributo richiesto e che almeno il 65% delle risorse sia gestito da enti del terzo settore.

I progetti, corredati di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilati entro le ore 13:00 del 30 aprile 2021.

“Educare in comune”

"Educare in comune"

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L’avviso pubblico mira a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale dei bambini e dei ragazzi, in un momento in cui l’emergenza sanitaria da COVID-19 ha acuito le disuguaglianze, le fragilità e i divari socioeconomici: un avviso pubblico per promuovere l’attuazione di interventi progettuali, anche sperimentali, per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali, formative ed educative dei minori, volti a potenziare le capacità d’intervento dei comuni in tali ambiti.

L’avviso, rivolto ai comuni italiani, propone azioni di intervento per restituire importanza e protagonismo agli attori locali della “comunità educante”, per sperimentare, attuare e consolidare, sui territori, modelli e servizi di welfare di comunità nei quali le persone di minore età e le proprie famiglie diventino protagonisti sia come beneficiari degli interventi, sia come strumenti d’intervento.

I comuni, in qualità di unici beneficiari del finanziamento, potranno partecipare singolarmente o in forma associata, nelle modalità individuate dal decreto legislativo n. 267/2000, recante “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”, anche in collaborazione con enti pubblici e privati.

Le proposte progettuali promosse dai comuni dovranno valorizzare lo sviluppo delle potenzialità fisiche, cognitive, emotive e sociali dei bambini e degli adolescenti, al fine di renderli individui attivi e responsabili all’interno delle proprie comunità di appartenenza, promuovendo il rispetto delle differenze culturali, linguistiche, religiose, etniche e di genere esistenti. Le proposte progettuali dovranno, inoltre, prevedere interventi e azioni in linea con gli obiettivi della Child Guarantee e dovranno essere volti a contrastare gli effetti negativi prodotti dalla pandemia su bambini e ragazzi, tenendo conto degli aspetti relativi al genere, all’età e alle provenienze culturali, nonché alle diverse abilità dei bambini e adolescenti coinvolti.

 

Tre sono le aree tematiche oggetto di finanziamento:

  • famiglia come risorsa;
  • relazione e inclusione;
  • cultura, arte e ambiente.

Le risorse finanziarie dedicate all’avviso sono pari a € 15 milioni. Ciascuna proposta progettuale potrà beneficiare di un finanziamento minimo di € 50 mila o massimo di € 350 mila.

I progetti ammessi a finanziamento dovranno avere una durata di 12 mesi.

La scadenza dei termini di presentazione delle proposte progettuali è fissata al 1° marzo 2021.

Bando MLAC 2021

Bando MLAC 2021

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La XV edizione del Concorso delle idee in movimento per il lavoro e la pastorale del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica Italiana si pone l’obiettivo di seminare idee per progetti ispirati alla Dottrina Sociale della Chiesa, attraverso lo strumento della progettazione sociale ed ha le seguenti finalità:

  • Promuovere la cultura della progettualità
  • Promuovere reti nella comunità
  • Promuovere la cultura dell’umanesimo integrale.

 

Il Concorso di idee accoglie progetti in uno dei seguenti ambiti:

  • Promozione di percorsi di educazione non formale;
  • Promozione di reti innovative per la coesione sociale;
  • Promozione di percorsi di tutela di economia creativa (della biodiversità, della sostenibilità, dell’economia circolare).

 

Il bando è rivolto a gruppi formali o informali che ne condividano le finalità, realizzando il progetto in un’ottica di reciproca e costante collaborazione con l’Azione Cattolica diocesana e, dove presente, con il Movimento Lavoratori di AC.

Il soggetto proponente individua al suo interno il referente del progetto.

Ai progetti selezionati verrà assegnato un contributo massimo di € 3.000 cosi ripartito:

  • 1/3 immediatamente a titolo di acconto, 1/3 in itinere (in relazione al monitoraggio trimestrale) e 1/3 a rendicontazione.

Il finanziamento dovrà essere usato esclusivamente per le attività programmate all’interno del progetto; l’acquisto di beni durevoli (computer, suppellettili, macchinari, ecc.) dovrà essere limitato al 30% massimo del contributo richiesto.

I progetti devono essere presentati, pena l’inammissibilità, entro il 28 febbraio 2020.

I progetti vincitori devono avviare le attività entro il mese di maggio 2021 e chiudere le attività entro il 31 gennaio 2022.

Contributi per interventi socio-educativi diretti a contrastare la povertà

Contributi per interventi socio-educativi diretti a contrastare la povertà

 

Si tratta di un’azione prevista dal Piano Sud 2030 che viene affidata in attuazione diretta all’Agenzia per la Coesione territoriale e prevede la concessione di contributi per interventi socio-educativi diretti a contrastare la povertà educativa in luoghi circoscritti delle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) o delle regioni Lombardia e Veneto (in quanto più colpite dalla pandemia), caratterizzati da disagio socio-economico e difficoltà nell’accesso, adeguata fruizione o permanenza in percorsi educativi di minori, per motivi di contesto sociale, familiare e fragilità individuale.

Per dare attuazione alla misura, sono stati predisposti due distinti avvisi, riferiti rispettivamente alle regioni del Mezzogiorno (16 milioni) e alle regioni Lombardia e Veneto (4 milioni).

Le proposte dovranno essere formulate da partnership costituite e coordinate da Enti del Terzo Settore (ETS), anche insieme ad altri ETS e soggetti pubblici, che abbiano capacità e esperienza in tale ambito di intervento sociale e radicati nella comunità di riferimento in cui gli interventi si realizzeranno.

È previsto un contributo minimo di 250.000 euro ed uno massimo di 500.000 per ciascun progetto, ai quali si aggiunge un contributo privato pari ad un minimo del 5% del costo del progetto.

I progetti, della durata di almeno 2 anni, dovranno essere presentati da partnership costituite da un minimo di tre soggetti (di cui almeno due appartenenti ad Enti del III Settore) e, in qualità terzo o ulteriore partner, oltre agli Enti appartenenti al III Settore, anche soggetti della Scuola, delle Istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’Università, della Ricerca e del mondo delle imprese.

Gli interventi socio educativi proposti dovranno rientrare in uno solo dei tre ambiti distinti per fascia di età (0-6 anni; 5-14 anni; 11 – 17 anni). Sono finanziabili sia progetti diretti all’ampliamento e al potenziamento dei servizi educativi e di cura, che attività volte alla prevenzione di varie forme di disagio, in particolare abbandono scolastico e bullismo, anche attraverso azioni congiunte “dentro e fuori la scuola” che favoriscano il riavvicinamento di quelli che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione.

Per entrambi i bandi le domande possono essere presentate entro il 12 gennaio 2021.

Call For the Regions 2020 per progetti locali a favore dell’infanzia

Call For the Regions 2020 per progetti locali a favore dell’infanzia

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Dalla sua nascita nel 2003 UniCredit Foundation ha come obiettivo quello di contribuire allo sviluppo della solidarietà e della filantropia in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera. Il nuovo ambito strategico dell’attività della Fondazione nel sociale è il supporto all’infanzia e dell’adolescenza realizzato attraverso modalità e strumenti diversi.

A tal fine la Fondazione a luglio ha lanciato la “Call for the Regions 2020 – Iniziativa rivolta a sostenere progetti a favore dell’infanzia attraverso le Region di UniCredit”, con l’obiettivo di sostenere progetti in favore dell’infanzia di carattere prevalentemente locale.

I progetti dovranno presentare le seguenti caratteristiche:

  • avere come principale obiettivo il sostegno all’infanzia (0-18 anni)
  • rappresentare appieno le sensibilità e le priorità della comunità territoriale di riferimento;
  • avere elevate capacità di generare un impatto sociale positivo nel medio-lungo periodo.

Possono presentare domanda le organizzazioni non profit costituite prima del 31 dicembre 2018.

La Fondazione ha destinato complessivamente € 350.000 all’iniziativa.

Per ognuna delle 7 Region (Nord Ovest, Lombardia, Nord Est, Centro Nord, Centro, Sud, Sicilia) saranno selezionati 3 progetti che riceveranno un contributo di € 50.000 complessivo per Region.

Gli enti non profit che desiderano partecipare alla Call dovranno presentare il proprio progetto alla Region di riferimento entro il 15 ottobre 2020. Saranno infatti le 7 Region a raccogliere e presentare a Unicredit Foundation i progetti meritevoli di sostegno.

Colmare il divario di genere lungo l’arco della vita

Colmare il divario di genere lungo l’arco della vita

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Una delle questioni fondamentali da affrontare per raggiungere la parità di genere è la persistenza degli stereotipi di genere. Sin dalla più tenera età, i bambini sono esposti a ruoli di genere che modellano la loro percezione di sé e influenzano le loro scelte accademiche e professionali, nonché le aspettative dei loro ruoli di donne e uomini per tutta la vita. Inoltre, gli stereotipi di genere continuano a influenzare le scelte in materia di occupazione e combinazione di lavoro e vita privata.  Per tali motivi il bando si concentra su azioni volte a sensibilizzare e affrontare gli stereotipi di genere nell’istruzione, in particolare nell’educazione e cura della prima infanzia e nelle scuole e nelle scelte educative e professionali in un mondo digitalizzato.

Il bando mira a sensibilizzare l’opinione pubblica in materia di uguaglianza di genere fin dalla tenera età, a combattere il trattamento differenziato di ragazze e ragazzi e di donne e uomini in base ai presupposti di genere al fine di superare gli stereotipi collegati al ruolo di donna e uomo a casa, al lavoro e nella società.

AZIONI FINANZIABILI

Priorità 1 – Affrontare gli stereotipi di genere nell’istruzione e nella cura della prima infanzia, concentrandosi su misure come quelle che mirano a cambiare atteggiamenti, comportamenti e pratiche che ostacolano il progresso verso l’uguaglianza e limitano il potenziale di ragazze e ragazzi. Le azioni devono essere rivolte in modo specifico agli ambienti dell’infanzia (asili, scuole materne e scuole), nei messaggi veicolati, nelle scelte di strumenti, materiale pedagogico o nella progettazione di ambienti, ecc.

Attività:

  • attività che affrontano atteggiamenti e stereotipi negativi riguardo ai ruoli di genere nei sistemi di istruzione e cura della prima infanzia e nelle scelte educative e di carriera;
  • attività di sensibilizzazione, formazione e responsabilizzazione; in particolare attività di sensibilizzazione per i professionisti della scuola materna e dei sistemi scolastici verso un’istruzione, un lavoro e una vita privi di stereotipi, compresi i ruoli e gli atteggiamenti di genere nei confronti del lavoro domestico, dell’assistenza, del lavoro e della vita pubblica.

Priorità 2 – Affrontare gli stereotipi di genere nelle scelte educative e di carriera in un mondo digitalizzato, concentrandosi sulle opportunità e le sfide della digitalizzazione sulla lotta agli stereotipi di genere. In particolare, il modo in cui la digitalizzazione può apportare vantaggi a tutti gli studenti e lavoratori / dipendenti (ad esempio nuove forme di lavoro, miglioramento delle competenze professionali), incidere positivamente sull’uguaglianza di genere e contribuire a rompere gli stereotipi. Inoltre, le proposte devono affrontare come mitigare i rischi di riproduzione degli stereotipi di genere attraverso la digitalizzazione (es. algoritmi, intelligenza artificiale).

Attività:

  • attività incentrate sull’impatto della digitalizzazione sulla carriera e sulle scelte professionali, evidenziando le sue opportunità e affrontando i potenziali ostacoli, nonché attenuando i rischi che determinati strumenti digitali comportano nell’intensificare gli stereotipi di genere (ad esempio la distorsione di genere attraverso l’uso di algoritmi per le procedure di assunzione);
  • scambio di buone pratiche, apprendimento reciproco, seminari, in particolare attività che promuovono esempi di buone pratiche;
  • attività di formazione per professionisti dell’assistenza all’infanzia nel settore dell’istruzione e nel mondo del lavoro o per quanto riguarda il superamento di stereotipi e ruoli di genere negli ambienti della prima infanzia in un mondo digitalizzato.

DESTINATARI: Donne, uomini, datori di lavoro, insegnanti, studenti, genitori, decisori politici, consigliere di parità.

BENEFICIARI: Enti pubblici e organizzazioni private stabiliti in uno dei Paesi ammissibili. Il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali. I beneficiari non devono avere scopo di lucro. Le organizzazioni profit possono partecipare solo come partner e non come proponenti.

È fortemente incoraggiata la partecipazione attiva di un’autorità pubblica, comprese le autorità regionali e locali.

Tali autorità pubbliche possono essere: ministeri e/o agenzie responsabili per i minori (ad es. agenzie e servizi di protezione dei minori), ministeri per i minori, protezione dei minori, servizi sociali, protezione sociale, giustizia, difensori civici dei minori e/o istituti nazionali per i diritti umani dei minori, autorità regionali responsabili, ecc.

Nel quadro del Programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza le entità affiliate a un beneficiario non sono considerate come partecipanti al progetto ed i loro costi non sono ammissibili.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta per il progetto non può essere inferiore ai 75.000 euro.

Scadenza: 01/04/2020

Bando Nuovi Orizzonti ZeroSei

Bando Nuovi Orizzonti ZeroSei

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In continuità con la precedente edizione, il bando “ Nuovi Orizzonti Zerosei ” si propone di:

  • potenziare la diffusione della cultura della prima infanzia a livello regionale
  • stimolare il consolidamento di pratiche e politiche innovative per l’educazione e la cura dei bambini di 0-6 anni, in una prospettiva multidimensionale, valorizzando le potenzialità e cercando di rispondere in maniera integrata e innovativa alle situazioni problematiche e di criticità che vanno affrontate in modo tempestivo e in un’ottica preventiva.

L’obiettivo è contribuire a produrre un cambiamento sul territorio coinvolto, non solo in termini di incremento di offerta e di utilizzo dei servizi, ma anche, e soprattutto, nella capacità della comunità di interagire, lavorare sinergicamente, mettere a sistema abilità, competenze e risorse, per prendersi cura dei propri bambini, delle loro famiglie e dei soggetti che con loro interagiscono, in modo sostenibile, efficace, partecipato e duraturo.

Il bando promuove interventi in grado di favorire questo tipo di cambiamenti che richiedono:

  • l’attivazione di nuove modalità di confronto e dialogo con gli attori coinvolti a vario titolo nell’educazione e nella cura della prima infanzia,
  • il coinvolgimento attivo del bambino e della sua famiglia in ciascuna fase del percorso educativo e di sviluppo di competenze cognitive e non cognitive.

In particolare, il presente bando intende capitalizzare le sperimentazioni avviate in seno alla prima edizione, promuovendo la diffusione e il trasferimento delle buone pratiche emerse attraverso il metodo della twin partnership: le nuove iniziative sostenute saranno il risultato di progettualità congiuntamente presentate dai nuovi enti proponenti selezionati e dagli enti beneficiari della prima edizione che hanno aderito al presente percorso, il cui esito è favorire lo sviluppo di una comunità educante.

Attraverso il metodo della twin partnership si mira a raggiungere i seguenti obiettivi:

  • consolidare le sperimentazioni avviate con la prima edizione del bando Orizzonti ZeroSei condividendo competenze con il nuovo proponente twin abbinato;
  • coinvolgere nuovi territori con strumenti e pratiche sperimentate nella prima edizione del bando Orizzonti Zerosei, che hanno dimostrato la loro validità ed efficacia;
  • ampliare la rete di soggetti attivi avviando partenariati locali dalla cui interazione potranno condividersi responsabilità rispetto agli obiettivi comuni definiti.

Sono ammessi alla partecipazione al bando gli enti così come indicati in dettaglio nel documento “Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali”.

Sono peraltro esclusi dalla partecipazione a questo bando le persone fisiche, gli enti aventi fini di lucro e le imprese commerciali (con eccezione delle imprese strumentali, delle imprese sociali, delle cooperative sociali come disciplinate dalla normativa tempo per tempo vigente, oltreché delle cooperative operanti nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero).

Si precisa che, coerentemente con le finalità e le caratteristiche del presente bando, incardinate sulla sperimentazione di iniziative innovative e sul trasferimento delle buone pratiche emerse nella prima edizione del bando Orizzonti ZeroSei, non è prevista la presentazione delle idee da parte degli enti beneficiari di contributo all’interno della suddetta prima edizione.

Si sottolinea che i soggetti privati profit possono partecipare attivamente al progetto, ma non possono essere beneficiari di contributi approvati nell’ambito del presente bando.

Scadenza: 31/05/2019

Bando 5/2019 “Tra 0 e 18 anni: dare opportunità al futuro”

Bando 5/2019 “Tra 0 e 18 anni: dare opportunità al futuro”

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La Fondazione Cassa Risparmio Perugia intende sostenere, con il presente avviso, progetti finalizzati a contrastare le fragilità che colpiscono bambini e giovani a causa delle crescenti difficoltà economiche delle famiglie, nel tentativo di arginare le conseguenze che vivere in un contesto di più basso livello socio-economico può avere sullo sviluppo del loro bagaglio culturale.

Il progetto dovrà essere presentato dal soggetto richiedente all’interno di una partnership composta da almeno 3 soggetti, compreso il richiedente stesso. Il soggetto richiedente dovrà esclusivamente essere un Ente del Terzo Settore, mentre gli altri 2 partner obbligatori non hanno alcun vincolo sulla loro natura giuridica.

Gli interventi potranno rivolgersi ad una o più delle seguenti tipologie di bambini e relative famiglie: bambini 0/6 anni, bambini 6/13 anni, ragazzi 13/18 anni. Le azioni proposte dovranno mirare ai seguenti obiettivi: promuovere il protagonismo delle famiglie, sostenere la riattivazione di relazioni e legami capaci di generare comunità maggiormente accoglienti e solidali; promuovere progettualità e interventi non solo riparativi, ma preventivi e generative di valori; progettare e realizzare spazi e processi di ascolto e partecipazione; sperimentare nuove forme di collaborazione e integrazione tra scuola, servizi educativi e sociali, associazioni del territorio, istituzioni pubbliche e private; promuovere esperienze e pratiche di genitorialità diffusa.

Il progetto potrà avere una durata massima di 18 mesi dalla data di avvio. Il contributo richiesto alla Fondazione non potrà superare l’importo di € 80.000,00, tenuto conto che la Fondazione finanzierà il progetto fino ad una concorrenza massima dell’80%. Pertanto, l’autofinanziamento/cofinanziamento obbligatorio non dovrà essere inferiore al 20% del costo complessivo.

I soggetti beneficiari potranno presentare una richiesta di anticipo del contributo concesso dalla Fondazione nella misura del 20%; successivamente si potrà presentare una rendicontazione intermedia (con spese debitamente quietanziate), alla quale seguirà un saldo finale

La modalità di presentazione delle domande di contributo prevede l’accreditamento del soggetto richiedente al portale ROL (Richieste e Rendicontazione On Line) presente sul sito della fondazione. Qualora non già effettuato, l’accreditamento dovrà avvenire entro e non oltre le ore 24.00 di venerdì 26 aprile 2019. I progetti dovranno pervenire improrogabilmente entro e non oltre le ore 13 di venerdì 10 maggio 2019.

STANZIAMENTO: 1.000.000,00

SCADENZA: 10/05/2019

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