Bando nazionale 2022: assistenza socio-sanitaria per i bambini

Bando nazionale 2022: assistenza socio-sanitaria per i bambini

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Attraverso il Bando Nazionale, Fondazione Just Italia intende operare a favore di progetti:

  • che operino nel campo dell’assistenza socio-sanitaria specificatamente indirizzati ai bambini (0-18 anni), ovvero tutte le attività che mirano a soddisfare bisogni di salute dei minori che richiedono prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire, nel lungo periodo, la continuità della cura e della riabilitazione e la partecipazione attiva alla vita sociale;
  • a rilevanza nazionale e interesse generale e che siano svolti prevalentemente in Italia;
  • la cui durata massima sia di 3 anni a partire dall’anno di erogazione del contributo.

I progetti devono dimostrare un potenziale di produzione di valore sociale condiviso e sono scelti in base a:

  • affidabilità ed esperienza dell’organizzazione richiedente;
  • potenziale impatto sociale del progetto;
  • sostenibilità e solidità del progetto.

Possono accedere al Bando Nazionale le organizzazioni non profit:

  • aventi i requisiti previsti dall’Art. 4 del Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, anche se non ancora iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo settore e/o in corso di modifica di statuto (ivi comprese le Onlus fino a modifica dello statuto);
  • che svolgano attività documentata da almeno 5 anni;
  • che abbiano sede legale e operativa in Italia.

L’erogazione del contributo, il cui importo minimo è fissato in euro 200.000, è prevista in tre tranches, rispettivamente iniziale, intermedia e finale: la prima tranche è erogata a conclusione dell’operazione di ”Vendita Speciale benefica” collegata e realizzata in collaborazione con Just Italia, le altre due sono erogate a fronte delle rendicontazioni di progetto le cui modalità sono concordate attraverso un apposito Protocollo di Intesa.

Scadenza: 31 ottobre 2022.

Bando “Tutti inclusi” per favorire l’inclusione sociale dei minori con disabilità e bisogni educativi speciali

Bando “Tutti inclusi” per favorire l’inclusione sociale dei minori con disabilità e bisogni educativi speciali

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CON I BAMBINI Impresa sociale è Soggetto Attuatore del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”, nato da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da ACRI, il Forum Nazionale del Terzo Settore ed il Governo. L’istituzione del Fondo costituisce un’importante sperimentazione per rendere operante una strategia complessiva nazionale, alimentata e ispirata dalle migliori esperienze territoriali, di lotta alla povertà educativa dei minori, con effetti di lungo periodo.

Il bando “Spazi aggregativi di prossimità“ si propone di garantire la piena partecipazione alla vita sociale e scolastica dei minori con disabilità in condizioni di povertà educativa. Il bando intende sostenere interventi innovativi e sperimentali che rimuovano o riducano le barriere, sia fisiche che culturali, nell’accesso a opportunità educative e ludiche, garantendo la piena inclusione dei minori in povertà che rientrino nella categoria della disabilità vera e propria (sensoriale, motoria, psichica ex L.104/92) o che presentino importanti disturbi evolutivi specifici.

Saranno sostenute iniziative, integrate e multidimensionali, che:

  • prevedano di rispondere adeguatamente ai bisogni di socializzazione e di integrazione con azioni che garantiscano pari dignità e opportunità ai minori con disabilità, agendo anche sull’eliminazione delle barriere fisiche e culturali, in contesti caratterizzati da povertà educativa;
  • stimolino il protagonismo dei minori con disabilità nella costruzione del proprio progetto di vita, favorendone lo sviluppo personale in ottica funzionale, e la partecipazione alla comunità di coetanei;
  • prevedano la presa in carico personalizzata, precoce e tempestiva, dei minori con disabilità, in ambito scolastico ed extrascolastico, incentivandone la motivazione, il coinvolgimento attivo e l’autodeterminazione;
  • supportino e potenzino le famiglie, specie quelle in condizioni di vulnerabilità socio-economica, nel loro complesso ruolo di accompagnamento e di sostegno, valorizzando il ruolo dei siblings;
  • intervengano nei contesti informali, attraverso attività culturali, ludiche e ricreative (es. parchi gioco, sport), per potenziare le competenze relazionali e l’autonomia dei beneficiari coinvolti ed anche nei contesti scolastici, tramite la sperimentazione di metodologie e pratiche didattiche ed educative;
  • promuovano una diffusa sensibilizzazione sulle tematiche dell’inclusione dei minori con disabilità, anche attraverso il coinvolgimento delle comunità educanti;
  • prevedano attività finalizzate al capacity building, coordinamento, riflessione formativa e supervisione degli operatori, educatori e docenti.

Si raccomanda di promuovere il raccordo fra scuola, servizi territoriali, famiglia, bambini e ragazzi con disabilità e fra tutti gli attori della comunità educante, anche al fine di costruire il ‘progetto di vita’ del minore.

I progetti devono includere, nel piano delle azioni, risorse specifiche per la valutazione di impatto, nonché prevedere la localizzazione dell’intervento in un’unica regione e che la durata complessiva sia non inferiore ai 36 e non superiore ai 48 mesi.

Le proposte dovranno essere presentate da partenariati composti da un minimo di 3 organizzazioni, di cui minimo 2 del Terzo settore (una con ruolo di “soggetto responsabile”).

Il soggetto responsabile, alla data di pubblicazione dell’iniziativa, deve essere un Ente del Terzo settore, essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata e avere la sede legale e/o operativa nella regione di intervento.

Gli altri soggetti della partnership possono appartenere, oltre che al mondo del terzo settore e della scuola, anche a quello delle istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese. Ogni organizzazione potrà presentare una sola proposta, in qualità di soggetto responsabile, o prendere parte ad una sola proposta in qualità di partner. Fanno eccezione unicamente le amministrazioni locali e territoriali (comuni, regioni, uffici scolastici regionali e provinciali, ecc.), le università e i centri di ricerca che possono partecipare, in qualità di partner, a più proposte.

Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di 15 milioni di euro Il contributo richiesto deve essere compreso tra 250 mila e 1 milione di euro e garantire un cofinanziamento monetario di almeno il 10% del totale. Saranno considerati ammissibili progetti che prevedano che nessun soggetto della partnership gestisca una quota superiore al 50% del contributo richiesto e che almeno il 65% delle risorse sia gestito da enti del terzo settore.

Scadenza: 30 settembre 2022.

Il futuro a portata di mano – call for Education di BPER Banca

Il futuro a portata di mano – call for Education di BPER Banca

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Con il suo quinto bando BPER Banca intende sostenere 5 progetti educativi, sociali e culturali inediti che abbiano come target bambini/e e ragazzi/e dai 3 ai 19 anni.

Possono partecipare al bando le organizzazioni del Terzo settore che rispettino i seguenti requisiti:

  1. abbiano sede in Italia;
  2. possiedano i requisiti degli Enti del Terzo Settore necessari per l’iscrizione al RUNTS e gli Enti già iscritti;
  3. svolgano attività da almeno due anni.

I progetti selezionati (5), di importo massimo di €15.000 potranno partecipare al programma di crowdfunding di BPER Banca finalizzato alla raccolta delle risorse finanziarie necessarie all’effettiva realizzazione del progetto; quelli che raggiungeranno almeno il 30% del traguardo fissato, potranno essere co-finanziati per il restante 70%. BPER Banca, per questa iniziativa, ha stanziato un plafond di 50.000 euro.

Scadenza: 17 Giugno 2022.

Fondazione Just Italia: Bando Nazionale 2022

Fondazione Just Italia: Bando Nazionale 2022

 

Fondazione Just Italia, attraverso il Bando Nazionale, intende operare a favore di progetti di rilevanza nazionale e interesse generale che operino nel campo dell’assistenza socio-sanitaria specificatamente indirizzati ai bambini e della durata massima di 3 anni.

  • Nell’area socio-sanitaria intendiamo tutte le attività che mirano a soddisfare bisogni di salute dei minori che richiedono prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire, nel lungo periodo, la continuità della cura e della riabilitazione e la partecipazione attiva alla vita sociale.
  • Con il termine “bambini” Fondazione Just Italia fa riferimento alla definizione istituzionale compresa nella Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza che include tutti i minorenni da 0 a 18 anni.

Il bando mette a disposizione un finanziamento per attività di solidarietà oggetto di un’apposita campagna di cause related marketing.

Possono accedere al Bando Nazionale gli enti non profit:

  • aventi i requisiti previsti dall’Art. 4 del Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 1171, anche se non ancora iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo settore e/o in corso di modifica di statuto (ivi comprese le ONLUS fino a modifica dello statuto).
  • che svolgano attività documentata da almeno 5 anni;
  • che abbiano sede legale e operativa in Italia.

Scadenza: 31 ottobre 2022.

E-STATE INSIEME

E-STATE INSIEME

 

Il Bando E-STATE INSIEME 4 sollecita la presentazione di proposte per la realizzazione di centri estivi ludico-educativi rivolti a minori di 8-13 anni residenti sul territorio della Città metropolitana di Firenze e delle Province di Arezzo e Grosseto. Tra le finalità generali rientrano l’acquisizione del metodo di studio e delle strategie più adatte al proprio stile di apprendimento; la consapevolezza delle proprie difficoltà e l’acquisizione di strumenti compensativi per farvi fronte e per migliorare la motivazione all’apprendimento; lo stimolo alla socializzazione e ad uno stile di vita attivo offrendo un luogo accogliente e protetto. Nella formulazione delle progettualità, i soggetti proponenti dovranno prestare particolare attenzione a quegli studenti che, per difficoltà/handicap certificato, hanno vissuto con estrema sofferenza il periodo pandemico.

Le risorse complessivamente a disposizione del bando ammontano a € 350.000. Ciascun progetto potrà ricevere un contributo massimo di € 25.000. Richieste di contributo superiori al massimale indicato potranno essere valutate nel caso in cui i progetti coinvolgano partecipanti con disabilità fisica e/o cognitiva e presentino al contempo una progettazione particolarmente articolata e congeniale alla tipologia dei destinatari ai quali è rivolta.

Sono ammissibili – sia in qualità di ente richiedente che di ente partner – i soggetti che abbiano una delle forme giuridiche di seguito elencate e che alla data di scadenza del Bando dimostrino di avere la sede legale e/o operativa nella Città metropolitana di Firenze o nelle Province di Arezzo e Grosseto:

  • i soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro, dotati di personalità giuridica, nonché le imprese strumentali, costituite ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. h) del d.lgs. 17 maggio 1999, n. 153;
  • le cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991 n. 381 e successive modifiche;
  • le imprese sociali di cui al d.lgs. 24 marzo 2006 n.155;
  • le cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero;
  • altri soggetti di carattere privato senza scopo di lucro, privi di personalità giuridica, che promuovono lo sviluppo economico o perseguono scopi di utilità sociale nel territorio di competenza della Fondazione, per iniziative o progetti riconducibili ad uno dei settori di intervento.

Possono presentare proposte in qualità di capofila unicamente gli enti privati senza scopo di lucro. Le proposte devono essere presentate da un partenariato di almeno due soggetti ammissibili – un ente privato senza scopo di lucro ed uno o più Istituti Comprensivi.

Le proposte devono prevedere un insieme coordinato di interventi da realizzare esclusivamente nel periodo estivo di sospensione delle attività didattiche e comunque al di fuori del calendario scolastico, che includano le seguenti attività:

  • coordinamento con la Scuola di provenienza dei minori e con la rete dei servizi pubblici e privati nel territorio della Scuola per l’individuazione dei minori;
  • un progetto educativo della durata di almeno 60 ore centrato sugli ambiti: . didattico (obbligatorio) per l’apprendimento della lingua italiana e delle competenze matematico-logiche e digitali; e . ludico-ricreativo, a scelta tra sportivo-motorio, culturale, creativo, ambientale etc.;
  • supporto didattico e di orientamento finalizzato al passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria inferiore;
  • eventuale disponibilità di una struttura ricettiva per il campus residenziale;
  • test in entrata ed in uscita per misurare l’effettiva ricaduta delle attività erogate sul benessere ed il profitto scolastico dei bambini coinvolti;
  • almeno 2 incontri di “Scuola per genitori”, nelle quali coinvolgere ed attivare gli adulti/genitori delle famiglie dei minori.

Scadenza: 16 marzo 2022, ore 17.00.

Bando Equilibri. Una sfida per le reti territoriali: lavoro delle donne e percorsi educativi di bambine e bambini

Bando Equilibri. Una sfida per le reti territoriali: lavoro delle donne e percorsi educativi di bambine e bambini

 

La Compagnia di San Paolo, con questo nuovo bando, intende sollecitare la proposta di idee progettuali da parte di sistemi territoriali attivi in Piemonte interessati a definire e sperimentare azioni integrate per promuovere il lavoro femminile, ripensare i servizi di conciliazione e di cura e rafforzare i servizi educativi al fine di:

  • favorire l’ingresso e la permanenza al lavoro di donne a rischio o in situazione di svantaggio, con figli minori, disoccupate e/o inattive, o occupate (anche con Partita IVA, microimprenditrici) con bisogni di conciliazione;
  • garantire la fruizione da parte dei loro figli/e (0-17 anni) di percorsi educativi di qualità e misure di contrasto della povertà educativa (formali e informali) flessibili, multidimensionali e personalizzate;
  • sperimentare azioni collaborative di welfare aziendale e welfare di comunità che coinvolgano servizi, aziende e attori anche non convenzionali, a favore di pratiche di conciliazione della vita privata, sociale e lavorativa delle donne con figli.

Possono presentare le idee progettuali i sistemi territoriali (partenariati che coinvolgano almeno un ente pubblico e almeno due enti no profit con competenze nell’area dei servizi lavorativi, di educazione e conciliazione) attivi in Piemonte, su territori con una popolazione complessiva preferibilmente compresa tra 80.000 e 150.000 abitanti. È escluso il territorio della Città di Torino, già interessato da linee di intervento similari della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Il bando prevede due fasi. Nella prima fase (call for action) i partenariati presenteranno una prima idea progettuale.

Prima scadenza: 21 Febbraio 2022.

Dal PNRR 30 milioni per combattere la povertà educativa

Dal PNRR 30 milioni per combattere la povertà educativa

 

È stato pubblicato a fine anno il bando rivolto agli Enti del terzo settore (Ets) per la presentazione di proposte di intervento per la realizzazione di progetti socio educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno. L’ente di riferimento è l’Agenzia per la Coesione Sociale Territoriale mentre le risorse destinate al finanziamento dei progetti ammontano a 30 milioni di euro, nell’ambito della Missione 5 – Componente 3 – Investimento 3 del PNRR. Si tratta di fatto di una nuova edizione di un bando già aperto a fine 2020 nell’ambito del Piano Sud 2030 che erogava 16 milioni per progetti sulla povertà educativa nel mezzogiorno e 4 milioni per le regioni Veneto e Lombardia. Gli esiti di queste procedure sono stati pubblicati recentemente e vedono il finanziamento di 35 iniziative nel Sud Italia e 8 in Veneto e Lombardia.

Obiettivi e destinatari.

I progetti che gli Ets presenteranno dovranno prevedere uno specifico riferimento ai servizi assistenziali per la fascia 0-6 anni e a quelli di contrasto alla dispersione scolastica e di miglioramento dell’offerta educativa per la fascia 5-10 e 11-17 anni. Ciascuna proposta progettuale dovrà riguardare soltanto uno dei tre ambiti individuati ovvero interventi rivolti a:

  • bambini di età compresa tra 0-6 anni e alle loro famiglie, con l’obiettivo di ampliare e potenziare i servizi educativi e di cura; migliorare la qualità, l’accesso, la fruibilità, l’integrazione e l’innovazione dei servizi esistenti e contribuire a raggiungere il benessere dei bambini e delle loro famiglie;
  • bambini di età compresa tra 5-10 anni, con l’obiettivo di promuovere il loro benessere e la loro crescita armonica;
  • ragazzi di età compresa tra 11-17 anni, con l’obiettivo di contrastare l’abbandono scolastico ed il fenomeno del NEET.

In estrema sintesi, i beneficiari ultimi delle iniziative messe in campo sono individuati nei minori che versano in situazione di disagio o a rischio di devianza e potranno essere individuati anche dai servizi territoriali.

Soggetti beneficiari. La presentazione dei progetti, che dovrà avvenire secondo le modalità contemplate nell’articolo 11 dell’Avviso, dovrà essere fatta da partnership costituite da un minimo di tre soggetti con ruolo attivo nella ideazione e realizzazione delle operazioni, ed il soggetto proponente dovrà essere esclusivamente un Ets (Art. 4).

Nella composizione della partnership, oltre al soggetto proponente, deve essere presente almeno un altro Ets in qualità di partner e potranno partecipare anche soggetti appartenenti al mondo della scuola, delle istituzioni, degli enti locali e dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università e della ricerca.

Risorse e durata.

I progetti selezionati potranno usufruire di un contributo compreso tra 125mila e 250mila euro che potrà coprire fino al 95% del costo del progetto, mentre il rimanente 5% sarà a carico dei soggetti della partnership proponente. I progetti avranno una durata compresa tra 1 e 2 anni e l’ambito territoriale di esecuzione (Mezzogiorno) contempla in dettaglio le seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Scadenza: 01 marzo 2022

Bando nazionale 2021: assistenza socio-sanitaria per i bambini

Bando nazionale 2021: assistenza socio-sanitaria per i bambini

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Attraverso il Bando Nazionale, Fondazione Just Italia intende operare a favore di progetti:

  • che operino nel campo dell’assistenza socio-sanitaria specificatamente indirizzati ai bambini (0-18 anni), ovvero tutte le attività che mirano a soddisfare bisogni di salute dei minori che richiedono prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire, nel lungo periodo, la continuità della cura e della riabilitazione e la partecipazione attiva alla vita sociale;
  • a rilevanza nazionale e interesse generale e che siano svolti prevalentemente in Italia;
  • la cui durata massima sia di 3 anni a partire dall’anno di erogazione del contributo.

I progetti devono dimostrare un potenziale di produzione di valore sociale condiviso e sono scelti in base a:

  • affidabilità ed esperienza dell’organizzazione richiedente;
  • potenziale impatto sociale del progetto;
  • sostenibilità e solidità del progetto.

Possono accedere al Bando Nazionale le organizzazioni non profit:

  • aventi i requisiti previsti dall’Art. 4 del Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, anche se non ancora iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo settore e/o in corso di modifica di statuto (ivi comprese le Onlus fino a modifica dello statuto);
  • che svolgano attività documentata da almeno 5 anni;
  • che abbiano sede legale e operativa in Italia.

L’erogazione del contributo, il cui importo minimo è fissato in euro 200.000, è prevista in tre tranches, rispettivamente iniziale, intermedia e finale: la prima tranche è erogata a conclusione dell’operazione di ”Vendita Speciale benefica” collegata e realizzata in collaborazione con Just Italia, le altre due sono erogate a fronte delle rendicontazioni di progetto le cui modalità sono concordate attraverso un apposito Protocollo di Intesa.

La candidatura avviene dal 15 settembre. Ogni organizzazione non profit può presentare anche più di una candidatura, purché relativa a progetti differenti, compilando il format per ciascuno dei progetti che intende candidare.

La scelta del vincitore sarà comunicata entro e non oltre il 31 marzo dell’anno successivo alla chiusura del bando.

Scadenza: 31 ottobre 2021

Fondazione Just Italia: BANDO NAZIONALE 2021-2022

Fondazione Just Italia: BANDO NAZIONALE 2021-2022

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La Fondazione Just Italia, attraverso il Bando Nazionale, intende operare a favore di progetti di rilevanza nazionale e interesse generale che operino nel campo dell’assistenza socio-sanitaria specificatamente indirizzati ai bambini e della durata massima di 3 anni.

Nell’area socio-sanitaria intendiamo tutte le attività che mirano a soddisfare bisogni di salute dei minori che richiedono prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire, nel lungo periodo, la continuità della cura e della riabilitazione e la partecipazione attiva alla vita sociale. Con il termine “bambini” Fondazione Just Italia fa riferimento alla definizione istituzionale compresa nella Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza che include tutti i minorenni da 0 a 18 anni. Il bando mette a disposizione un finanziamento per attività di solidarietà oggetto di un’apposita campagna di cause related marketing.

Ogni organizzazione non profit potrà presentare la propria candidatura dal 15 settembre 2021 al 31 ottobre dello stesso anno.

Bando per la selezione di Enti del Terzo Settore con cui co-progettare iniziative nelle scuole

Bando per la selezione di Enti del Terzo Settore con cui co-progettare iniziative nelle scuole

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Il bando è diretto a selezionare Enti del Terzo Settore con cui attivare una co-progettazione ai sensi dell’art.55, comma 3 del D.Lgs. n. 177/2017 volta alla realizzazione di progetti nelle scuole.

A tale realizzazione provvederanno, in una fase successiva e in collaborazione con gli ETS selezionati, le Istituzioni scolastiche individuate dal Ministero mediante un’ulteriore procedura di selezione.

Le idee progettuali dovranno avere ad oggetto i seguenti ambiti tematici:

  1. a) contrasto alle mafie e legalità;
  2. b) inclusione percorsi educativi finalizzati alla partecipazione e al coinvolgimento di tutti gli studenti, per valorizzare al meglio il potenziale di apprendimento di ciascun alunno ed elaborare strategie a supporto degli allievi che si trovino in situazioni di svantaggio socio-culturale, anche con background migratorio, degli allievi che presentino difficoltà di apprendimento tali da comportare il rischio di insuccesso formativo e di abbandono, degli alunni con bisogni educativi speciali e degli alunni con disabilità;
  3. c) sostenibilità e transizione ecologica, per sensibilizzare la comunità scolastica all’acquisizione di stili di vita sostenibili;
  4. d) promozione dell’internazionalizzazione dei percorsi formativi;
  5. e) promozione del libro e della lettura.

Le iniziative dovranno prevedere lo svolgimento, nella fase successiva di realizzazione, di attività progettuali in almeno 2 Regioni, nonché il coinvolgimento di almeno 10 scuole.

Il Ministero, una volta selezionati i migliori progetti, avvierà una co-progettazione con gli Enti selezionati. Il progetto finale, frutto di una elaborazione condivisa col Ministero, sarà oggetto di una Convenzione che verrà stipulata tra ciascun soggetto selezionato e il Ministero, della durata di 12 mesi.

Il Ministero pubblicherà un avviso rivolto alle scuole, che potranno candidarsi per realizzare, insieme agli Enti, le attività proposte: le risorse stanziate infatti non vanno direttamente all’Ente di Terzo settore ma saranno successivamente assegnate alle Istituzioni scolastiche, che saranno responsabili della realizzazione delle attività progettuali. A questo punto le scuole selezionate e beneficiarie del finanziamento stipuleranno apposita convenzione con ciascun ETS/ATS: in questa sede sarà possibile prevedere adeguamenti dei Progetti, sulla base delle caratteristiche e delle necessità specifiche e di contesto che si intendono soddisfare, in coerenza con il Piano triennale dell’Offerta formativa delle medesime Istituzioni scolastiche.

Sono ammessi a partecipare alla Procedura gli Enti del Terzo Settore di cui all’art. 4 del D.Lgs. n. 117/2017, in forma singola o in Associazione Temporanea di Scopo, costituita o costituenda, in possesso dei requisiti di seguito indicati:

  • idoneità morale e professionale a stipulare Convenzioni con la Pubblica Amministrazione, ai sensi dell’art. 80 del D.Lgs. 50/2016;
  • iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Nelle more dell’operatività del RUNTS, il requisito deve intendersi soddisfatto da parte degli Enti attraverso la loro iscrizione a uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore; sono ammessi altresì gli Enti che risultano in corso di iscrizione presso uno dei suddetti registri al momento della presentazione della propria candidatura;
  • sussistenza di apposita previsione, nel proprio Atto costitutivo e/o Statuto, relativa al perseguimento di finalità e/o svolgimento di attività coerenti con l’oggetto dell’Avviso;
  • aver realizzato nel quinquennio precedente almeno un numero pari a 3 iniziative con soggetti pubblici e/o privati, concernenti l’ambito per il quale si presenta la proposta progettuale, svolti a titolo gratuito o finanziati con fondi nazionali o comunitari;
  • aver realizzato nel quinquennio precedente alla pubblicazione del presente Avviso almeno un’iniziativa con soggetti pubblici e/o privati, concernente l’ambito per il quale si presenta la proposta progettuale, finanziata con fondi nazionali o comunitari per un importo di finanziamento pari almeno a € 50.000,00.

N.B. Non è ammessa la partecipazione di un Ente contestualmente in forma singola e associata, a pena di esclusione del Partecipante e della relativa ATS. Non è ammessa, inoltre, la partecipazione di un Ente come componente di più ATS, a pena di esclusione delle medesime ATS.

Il Ministero stanza 5 milioni di euro, ripartiti tra gli ambiti come segue:

  1. a) contrasto alle mafie e legalità: € 1.800.000
  2. b) inclusione: € 1.800.000
  3. c) sostenibilità e transizione ecologica: € 800.000
  4. d) promozione dell’internazionalizzazione dei percorsi formativi: € 300.000
  5. e) promozione del libro e della lettura: € 300.000,00.

L’importo massimo finanziabile per ciascun progetto va da 60.000 a 300.000 euro a seconda dell’ambito. Ciascun Ente potrà partecipare su uno o più dei suddetti ambiti, ma potrà essere finanziato solo per un ambito.

Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 12.00 del 31 agosto 2021.

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