Bando nazionale 2021: assistenza socio-sanitaria per i bambini

Bando nazionale 2021: assistenza socio-sanitaria per i bambini

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Attraverso il Bando Nazionale, Fondazione Just Italia intende operare a favore di progetti:

  • che operino nel campo dell’assistenza socio-sanitaria specificatamente indirizzati ai bambini (0-18 anni), ovvero tutte le attività che mirano a soddisfare bisogni di salute dei minori che richiedono prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire, nel lungo periodo, la continuità della cura e della riabilitazione e la partecipazione attiva alla vita sociale;
  • a rilevanza nazionale e interesse generale e che siano svolti prevalentemente in Italia;
  • la cui durata massima sia di 3 anni a partire dall’anno di erogazione del contributo.

I progetti devono dimostrare un potenziale di produzione di valore sociale condiviso e sono scelti in base a:

  • affidabilità ed esperienza dell’organizzazione richiedente;
  • potenziale impatto sociale del progetto;
  • sostenibilità e solidità del progetto.

Possono accedere al Bando Nazionale le organizzazioni non profit:

  • aventi i requisiti previsti dall’Art. 4 del Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, anche se non ancora iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo settore e/o in corso di modifica di statuto (ivi comprese le Onlus fino a modifica dello statuto);
  • che svolgano attività documentata da almeno 5 anni;
  • che abbiano sede legale e operativa in Italia.

L’erogazione del contributo, il cui importo minimo è fissato in euro 200.000, è prevista in tre tranches, rispettivamente iniziale, intermedia e finale: la prima tranche è erogata a conclusione dell’operazione di ”Vendita Speciale benefica” collegata e realizzata in collaborazione con Just Italia, le altre due sono erogate a fronte delle rendicontazioni di progetto le cui modalità sono concordate attraverso un apposito Protocollo di Intesa.

La candidatura avviene dal 15 settembre. Ogni organizzazione non profit può presentare anche più di una candidatura, purché relativa a progetti differenti, compilando il format per ciascuno dei progetti che intende candidare.

La scelta del vincitore sarà comunicata entro e non oltre il 31 marzo dell’anno successivo alla chiusura del bando.

Scadenza: 31 ottobre 2021

Fondazione Just Italia: BANDO NAZIONALE 2021-2022

Fondazione Just Italia: BANDO NAZIONALE 2021-2022

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La Fondazione Just Italia, attraverso il Bando Nazionale, intende operare a favore di progetti di rilevanza nazionale e interesse generale che operino nel campo dell’assistenza socio-sanitaria specificatamente indirizzati ai bambini e della durata massima di 3 anni.

Nell’area socio-sanitaria intendiamo tutte le attività che mirano a soddisfare bisogni di salute dei minori che richiedono prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire, nel lungo periodo, la continuità della cura e della riabilitazione e la partecipazione attiva alla vita sociale. Con il termine “bambini” Fondazione Just Italia fa riferimento alla definizione istituzionale compresa nella Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza che include tutti i minorenni da 0 a 18 anni. Il bando mette a disposizione un finanziamento per attività di solidarietà oggetto di un’apposita campagna di cause related marketing.

Ogni organizzazione non profit potrà presentare la propria candidatura dal 15 settembre 2021 al 31 ottobre dello stesso anno.

Bando per la selezione di Enti del Terzo Settore con cui co-progettare iniziative nelle scuole

Bando per la selezione di Enti del Terzo Settore con cui co-progettare iniziative nelle scuole

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Il bando è diretto a selezionare Enti del Terzo Settore con cui attivare una co-progettazione ai sensi dell’art.55, comma 3 del D.Lgs. n. 177/2017 volta alla realizzazione di progetti nelle scuole.

A tale realizzazione provvederanno, in una fase successiva e in collaborazione con gli ETS selezionati, le Istituzioni scolastiche individuate dal Ministero mediante un’ulteriore procedura di selezione.

Le idee progettuali dovranno avere ad oggetto i seguenti ambiti tematici:

  1. a) contrasto alle mafie e legalità;
  2. b) inclusione percorsi educativi finalizzati alla partecipazione e al coinvolgimento di tutti gli studenti, per valorizzare al meglio il potenziale di apprendimento di ciascun alunno ed elaborare strategie a supporto degli allievi che si trovino in situazioni di svantaggio socio-culturale, anche con background migratorio, degli allievi che presentino difficoltà di apprendimento tali da comportare il rischio di insuccesso formativo e di abbandono, degli alunni con bisogni educativi speciali e degli alunni con disabilità;
  3. c) sostenibilità e transizione ecologica, per sensibilizzare la comunità scolastica all’acquisizione di stili di vita sostenibili;
  4. d) promozione dell’internazionalizzazione dei percorsi formativi;
  5. e) promozione del libro e della lettura.

Le iniziative dovranno prevedere lo svolgimento, nella fase successiva di realizzazione, di attività progettuali in almeno 2 Regioni, nonché il coinvolgimento di almeno 10 scuole.

Il Ministero, una volta selezionati i migliori progetti, avvierà una co-progettazione con gli Enti selezionati. Il progetto finale, frutto di una elaborazione condivisa col Ministero, sarà oggetto di una Convenzione che verrà stipulata tra ciascun soggetto selezionato e il Ministero, della durata di 12 mesi.

Il Ministero pubblicherà un avviso rivolto alle scuole, che potranno candidarsi per realizzare, insieme agli Enti, le attività proposte: le risorse stanziate infatti non vanno direttamente all’Ente di Terzo settore ma saranno successivamente assegnate alle Istituzioni scolastiche, che saranno responsabili della realizzazione delle attività progettuali. A questo punto le scuole selezionate e beneficiarie del finanziamento stipuleranno apposita convenzione con ciascun ETS/ATS: in questa sede sarà possibile prevedere adeguamenti dei Progetti, sulla base delle caratteristiche e delle necessità specifiche e di contesto che si intendono soddisfare, in coerenza con il Piano triennale dell’Offerta formativa delle medesime Istituzioni scolastiche.

Sono ammessi a partecipare alla Procedura gli Enti del Terzo Settore di cui all’art. 4 del D.Lgs. n. 117/2017, in forma singola o in Associazione Temporanea di Scopo, costituita o costituenda, in possesso dei requisiti di seguito indicati:

  • idoneità morale e professionale a stipulare Convenzioni con la Pubblica Amministrazione, ai sensi dell’art. 80 del D.Lgs. 50/2016;
  • iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Nelle more dell’operatività del RUNTS, il requisito deve intendersi soddisfatto da parte degli Enti attraverso la loro iscrizione a uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore; sono ammessi altresì gli Enti che risultano in corso di iscrizione presso uno dei suddetti registri al momento della presentazione della propria candidatura;
  • sussistenza di apposita previsione, nel proprio Atto costitutivo e/o Statuto, relativa al perseguimento di finalità e/o svolgimento di attività coerenti con l’oggetto dell’Avviso;
  • aver realizzato nel quinquennio precedente almeno un numero pari a 3 iniziative con soggetti pubblici e/o privati, concernenti l’ambito per il quale si presenta la proposta progettuale, svolti a titolo gratuito o finanziati con fondi nazionali o comunitari;
  • aver realizzato nel quinquennio precedente alla pubblicazione del presente Avviso almeno un’iniziativa con soggetti pubblici e/o privati, concernente l’ambito per il quale si presenta la proposta progettuale, finanziata con fondi nazionali o comunitari per un importo di finanziamento pari almeno a € 50.000,00.

N.B. Non è ammessa la partecipazione di un Ente contestualmente in forma singola e associata, a pena di esclusione del Partecipante e della relativa ATS. Non è ammessa, inoltre, la partecipazione di un Ente come componente di più ATS, a pena di esclusione delle medesime ATS.

Il Ministero stanza 5 milioni di euro, ripartiti tra gli ambiti come segue:

  1. a) contrasto alle mafie e legalità: € 1.800.000
  2. b) inclusione: € 1.800.000
  3. c) sostenibilità e transizione ecologica: € 800.000
  4. d) promozione dell’internazionalizzazione dei percorsi formativi: € 300.000
  5. e) promozione del libro e della lettura: € 300.000,00.

L’importo massimo finanziabile per ciascun progetto va da 60.000 a 300.000 euro a seconda dell’ambito. Ciascun Ente potrà partecipare su uno o più dei suddetti ambiti, ma potrà essere finanziato solo per un ambito.

Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 12.00 del 31 agosto 2021.

Call for Projects 2021 – Infanzia e Adolescenza

Call for Projects 2021 – Infanzia e Adolescenza

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UniCredit Foundation, fondazione d’impresa del gruppo Unicredit, sostiene progetti realizzati da organizzazioni non profit su scala territoriale, nazionale e internazionale (con riferimento in particolare ai paesi in cui opera UniCredit).

La Fondazione ha lanciato la “Call for projects 2021”, con l’obiettivo di contribuire a creare condizioni maggiormente favorevoli per tutti i minori che si trovino in situazioni di malattia, disabilità, disagio, isolamento, discriminazione o ineguaglianza.

I progetti dovranno essere indirizzati esclusivamente al sostegno dell’infanzia e dell’adolescenza (0-18 anni) e avere come focus uno dei seguenti ambiti:

  • Educazione
  • inclusione sociale
  • disabilità
  • salute
  • ricerca scientifica pediatrica.

I progetti dovranno inoltre presentare una valenza nazionale ovvero locale ma scalabile, fornendo un’adeguata analisi del contesto e dell’area geografica d’intervento ed essere realizzati entro 12 mesi dall’avvio.

La Call è riservata esclusivamente a Enti del Terzo Settore e costituiti in data antecedente al 31 dicembre 2019. La Fondazione ha destinato complessivamente € 400.000 all’iniziativa.

Per la realizzazione di ogni progetto che risulterà vincitore della Call verrà corrisposto un contributo liberale massimo di € 40.000.

La presentazione dei progetti dovrà avvenire entro il 30 settembre 2021.

Sensibilizzazione sul valore della proprietà intellettuale e sui danni provocati dalla contraffazione e dalla pirateria

Sensibilizzazione sul valore della proprietà intellettuale e sui danni provocati dalla contraffazione e dalla pirateria

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Far conoscere il valore e i vantaggi della proprietà intellettuale e i danni causati dalla violazione della PI, in particolare sensibilizzando i giovani sull’importanza della PI, allo scopo di promuovere il rispetto dei diritti di PI e modificare il comportamento delle persone affinché riducano l’acquisto di prodotti contraffatti e l’accesso a contenuti digitali da fonti illegali.

Obiettivi specifici:

– accrescere la conoscenza del valore della PI quale strumento di tutela della creatività e dell’innovazione, fornendo informazioni concrete e obiettive sulla PI in questo contesto e sensibilizzando sui danni causati dalla violazione dei diritti di PI;

– coinvolgere in tali questioni un pubblico prioritario (giovani, blogger, artisti e altri soggetti come docenti ed esperti accademici o moltiplicatori quali i media, le autorità pubbliche o le associazioni di consumatori), tenendo conto delle possibilità di creare un effetto leva adeguato, nell’ottica di modificare i comportamenti e ridurre l’interesse verso la contraffazione e la pirateria.

Azioni:

Filone 1 – Progetti rivolti a bambini, giovani e/o insegnanti/futuri insegnanti mediante attività educative in ambienti di apprendimento accademici e non

Specifiche:

– azioni educative all’interno o al di fuori dell’ambito scolastico rivolte a bambini/giovani tra i 6 e i 18 anni, nonchè a giovani nell’istruzione terziaria e/o a professionisti dell’istruzione che lavorano o lavoreranno direttamente con bambini e giovani (formazione dei formatori);

– le attività proposte devono essere in linea con le nuove “competenze chiave per l’apprendimento permanente” (approvate dal Consiglio a maggio 2018) e con il nuovo Piano d’azione UE per l’istruzione digitale (2021-2027) ed evidenziare in particolare l’importanza della PI per sostenere la creatività, l’innovazione e l’imprenditorialità;

– coinvolgimento ufficiale di attori istituzionali, quali un ministero dell’Istruzione o altri responsabili politici/parti interessate, per approvare il programma e divulgarlo;

– partecipazione di insegnanti e/o esperti accademici allo sviluppo di materiali o attività didattiche;

– comprovata esperienza nello sviluppo di programmi o materiali didattici per scuole o università da parte del proponente.

Filone 2 – Progetti rivolti ai consumatori, in particolare i giovani.

Specifiche:

– attività di sensibilizzazione rivolte ai consumatori, in particolare quelli giovani, che siano transfrontaliere e coinvolgano diversi Stati UE (devono essere attuate in almeno 3 Stati membri);

– coinvolgimento di partner pertinenti per la diffusione e il contatto con il pubblico (influencer quali blogger o artisti e moltiplicatori quali media, autorità pubbliche, organizzazioni di consumatori, ecc.);

– saranno privilegiati l’originalità e gli approcci moderni/creativi, in particolare quelli digitali.

Attività ammissibili per entrambi i Filoni (elenco non esaustivo)

– attività mediatiche e sui social media;

– produzione e diffusione di materiali audiovisivi o pubblicazioni;

– eventi, fiere, esposizioni o attività di formazione che fanno parte del progetto specifico;

–  infotainment (dibattiti, programmi educativi per i giovani, quiz, videogiochi o programmi musicali, ecc.);

– strumenti, attività e soluzioni basati sul web.

Beneficiari del bando sono organismi pubblici e privati registrati in uno dei Paesi UE da almeno 2 anni.

Non possono partecipare al bando enti pubblici che ricevono fondi o sostegno da parte di EUIPO attraverso altre misure di finanziamento, come i programmi di cooperazione, che perseguono gli stessi obiettivi del bando (ad esempio, gli Uffici nazionali e regionali di PI).

Il contributo UE sarà compreso tra:

–  € 20.000 e € 60.000 per i progetti relativi al filone 1

–  € 40.000 e € 100.000 per progetti relativi al filone 2

Diversamente dai precedenti bandi, in cui il finanziamento dei progetti era basato sui costi, per questo bando vige un meccanismo di finanziamento semplificato basato sul raggiungimento dei risultati (Financing Not Linked to the Costs (FNLC) option). I progetti dovranno prevedere un budget in linea con gli importi sopra indicati. Per tutti i dettagli si vedano le Guidelines for applicants.

È possibile presentare progetti per tutte e due i filoni (1 progetto per filone) e ottenere una sovvenzione per ciascuno dei due filoni.

I progetti proposti devono avere durata massima di 12 mesi, indicativamente con inizio da luglio-agosto 2021.

La scadenza del bando è l’08/06/2021, ore 13.00 (CET)

Fondo per l’assistenza a bambini affetti da malattia oncologica – anno 2021

Fondo per l’assistenza a bambini affetti da malattia oncologica – anno 2021

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La Legge 27 dicembre 2017 n. 205 ha istituito un fondo a sostegno dei bambini affetti da malattia oncologica e delle loro famiglie e con Decreto del 9 ottobre 2019, n.175 è stato adottato il Regolamento che definisce le modalità di utilizzo del contributo a valere sul fondo.

Per l’anno 2021, con il Decreto direttoriale n. 159 del 19 aprile 2021 e l’allegato Avviso 1/2021 sono stati individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande di finanziamento.

I progetti finanziabili con il fondo devono prevedere lo svolgimento di una o più delle seguenti azioni:

  • segretariato sociale in favore dei nuclei familiari;
  • attività strutturate di sostegno psicologico sia ai bambini che ai loro familiari;
  • accoglienza integrata temporanea per i periodi di cura;
  • accompagnamento verso e dai luoghi di cura;
  • attività di ludoterapia e clownterapia presso i reparti ospedalieri onco-ematologici pediatrici;
  • riabilitazione psicomotoria dei bambini;
  • attività ludiche e didattiche presso le strutture di accoglienza, compreso il sostegno scolastico;
  • sostegno al reinserimento sociale dei bambini e dei loro familiari.

I progetti finanziati non possono avere una durata inferiore a 12 mesi e superiore a 18 mesi.

Al fondo possono accedere – singolarmente o in partenariato – le associazioni che svolgono, in conformità alle proprie finalità statutarie, attività di assistenza psicologica, psicosociologica e sanitaria in tutte le forme a favore dei bambini affetti da malattia oncologica e delle loro famiglie.

Le risorse finanziarie complessivamente disponibili per il 2021 ammontano ad € 5.000.000,00.

Il finanziamento richiesto per ciascun progetto, a pena di esclusione, non potrà essere inferiore ad € 250.000,00 né superiore ad € 1.000.000,00. La quota di finanziamento statale non può eccedere l’80% del costo totale del progetto presentato.

Il costo totale del progetto presentato deve comunque essere inferiore al volume complessivo delle entrate iscritte nell’ultimo bilancio consuntivo approvato dagli organi statutari dell’associazione proponente (in caso di partenariato il calcolo viene effettuato sulla somma dei totali delle entrate di tutti i soggetti partecipanti al partenariato).

La documentazione redatta secondo le indicazioni contenute nell’avviso utilizzando la modulistica dovrà pervenire entro le 13:00 di lunedì 7 giugno.

Bando “Per le Comunità educanti”

Bando “Per le Comunità educanti”

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CON I BAMBINI Impresa sociale è Soggetto Attuatore del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”, nato da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da ACRI, il Forum Nazionale del Terzo Settore ed il Governo. Il Fondo sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.

Il bando “Per le comunità educanti” ha l’obiettivo di identificare, riconoscere e valorizzare le comunità educanti, intese come comunità locali di attori (famiglie, scuola, singoli individui, reti sociali, soggetti pubblici e privati) che hanno, a diverso titolo, ruoli e responsabilità nell’educazione e nella cura di bambini e bambine, ragazzi e ragazze che vivono nel proprio territorio.

Il bando concentra l’attenzione non sui progetti, ma sui processi di creazione e potenziamento di presidi di comunità educante, sostenendo il sistema di relazioni e di collaborazioni tra le diverse componenti e gli attori della comunità in un contesto territoriale definito, che riesca a individuare e valorizzare processi virtuosi già in atto nel territorio di riferimento, per quanto ancora non pienamente strutturati.

Si sottolinea l’opportunità che venga definito chiaramente il territorio di riferimento della comunità educante, tenendo conto dell’esigenza di un pieno e non generico coinvolgimento degli attori locali.

Sarà inoltre possibile prevedere, a titolo esemplificativo, non esaustivo e non in ordine di importanza, ma in coerenza con gli obiettivi sopra definiti:

  • momenti di formazione che aiutino gli operatori formali, ma anche quelli informali;
  • campagne di informazione e sensibilizzazione, eventi/dibattito sui territori e gruppi di valutazione territoriale per coinvolgere direttamente minori e famiglie;
  • attività di co-progettazione e/o co-progettate con minori e famiglie, che li coinvolgano non solo come destinatari dei servizi, ma come protagonisti;
  • protocolli e tavoli di lavoro per coordinare e programmare il lavoro comune con le istituzioni pubbliche
  • realizzazione di patti educativi di comunità, ovvero di alleanze formalizzate tra istituzioni scolastiche e istituzioni del territorio per favorire la presa in carico di minori che versano in condizioni di fragilità, accentuata in questa fase anche dall’emergenza sanitaria in corso;
  • collegamenti (trasversali) con ‘altre’ comunità educanti (di altri territori).

I progetti devono prevedere che l’intervento si realizzi in una sola regione e che la durata complessiva sia non inferiore ai 24 e non superiore ai 30 mesi.

Potranno presentare la candidatura per la presente iniziativa i partenariati costituiti da almeno tre soggetti, che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nella realizzazione del progetto.

Il soggetto responsabile, alla data di pubblicazione dell’iniziativa, deve essere un Ente del Terzo settore, essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata e avere la sede legale e/o operativa nella regione di intervento. Oltre al soggetto responsabile, la partnership dovrà essere composta da:

  • almeno un altro ente di terzo settore;
  • soggetti appartenenti, oltre che al mondo del terzo settore e della scuola, anche a quello delle istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese. La partecipazione di enti for profit in qualità di soggetti della partnership non dovrà essere finalizzata alla ricerca del profitto, ma all’apporto di competenze e risorse per la crescita e lo sviluppo del territorio e della comunità locale).

N.B. Ogni soggetto potrà presentare un solo progetto, in qualità di soggetto responsabile, o prendere parte a un solo progetto, in qualità di partner, pena l’esclusione di tutti i progetti in cui esso è presente. Fanno eccezione unicamente le università, i centri di ricerca e le amministrazioni locali che possono partecipare, in qualità di partner, a più progetti.

 

Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di 20 milioni di euro, ripartiti tra le regioni sul territorio nazionale come riportato nella tabella all’art. 1.6 Risorse.

Il contributo richiesto deve essere compreso tra 40 mila e 100 mila euro e garantire un cofinanziamento monetario di almeno il 5% del totale.

Saranno considerati ammissibili progetti che prevedano che nessun soggetto della partnership gestisca una quota superiore al 50% del contributo richiesto e che almeno il 65% delle risorse sia gestito da enti del terzo settore.

I progetti, corredati di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilati entro le ore 13:00 del 30 aprile 2021.

“Educare in comune”

"Educare in comune"

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L’avviso pubblico mira a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale dei bambini e dei ragazzi, in un momento in cui l’emergenza sanitaria da COVID-19 ha acuito le disuguaglianze, le fragilità e i divari socioeconomici: un avviso pubblico per promuovere l’attuazione di interventi progettuali, anche sperimentali, per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali, formative ed educative dei minori, volti a potenziare le capacità d’intervento dei comuni in tali ambiti.

L’avviso, rivolto ai comuni italiani, propone azioni di intervento per restituire importanza e protagonismo agli attori locali della “comunità educante”, per sperimentare, attuare e consolidare, sui territori, modelli e servizi di welfare di comunità nei quali le persone di minore età e le proprie famiglie diventino protagonisti sia come beneficiari degli interventi, sia come strumenti d’intervento.

I comuni, in qualità di unici beneficiari del finanziamento, potranno partecipare singolarmente o in forma associata, nelle modalità individuate dal decreto legislativo n. 267/2000, recante “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”, anche in collaborazione con enti pubblici e privati.

Le proposte progettuali promosse dai comuni dovranno valorizzare lo sviluppo delle potenzialità fisiche, cognitive, emotive e sociali dei bambini e degli adolescenti, al fine di renderli individui attivi e responsabili all’interno delle proprie comunità di appartenenza, promuovendo il rispetto delle differenze culturali, linguistiche, religiose, etniche e di genere esistenti. Le proposte progettuali dovranno, inoltre, prevedere interventi e azioni in linea con gli obiettivi della Child Guarantee e dovranno essere volti a contrastare gli effetti negativi prodotti dalla pandemia su bambini e ragazzi, tenendo conto degli aspetti relativi al genere, all’età e alle provenienze culturali, nonché alle diverse abilità dei bambini e adolescenti coinvolti.

 

Tre sono le aree tematiche oggetto di finanziamento:

  • famiglia come risorsa;
  • relazione e inclusione;
  • cultura, arte e ambiente.

Le risorse finanziarie dedicate all’avviso sono pari a € 15 milioni. Ciascuna proposta progettuale potrà beneficiare di un finanziamento minimo di € 50 mila o massimo di € 350 mila.

I progetti ammessi a finanziamento dovranno avere una durata di 12 mesi.

La scadenza dei termini di presentazione delle proposte progettuali è fissata al 1° marzo 2021.

Bando MLAC 2021

Bando MLAC 2021

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La XV edizione del Concorso delle idee in movimento per il lavoro e la pastorale del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica Italiana si pone l’obiettivo di seminare idee per progetti ispirati alla Dottrina Sociale della Chiesa, attraverso lo strumento della progettazione sociale ed ha le seguenti finalità:

  • Promuovere la cultura della progettualità
  • Promuovere reti nella comunità
  • Promuovere la cultura dell’umanesimo integrale.

 

Il Concorso di idee accoglie progetti in uno dei seguenti ambiti:

  • Promozione di percorsi di educazione non formale;
  • Promozione di reti innovative per la coesione sociale;
  • Promozione di percorsi di tutela di economia creativa (della biodiversità, della sostenibilità, dell’economia circolare).

 

Il bando è rivolto a gruppi formali o informali che ne condividano le finalità, realizzando il progetto in un’ottica di reciproca e costante collaborazione con l’Azione Cattolica diocesana e, dove presente, con il Movimento Lavoratori di AC.

Il soggetto proponente individua al suo interno il referente del progetto.

Ai progetti selezionati verrà assegnato un contributo massimo di € 3.000 cosi ripartito:

  • 1/3 immediatamente a titolo di acconto, 1/3 in itinere (in relazione al monitoraggio trimestrale) e 1/3 a rendicontazione.

Il finanziamento dovrà essere usato esclusivamente per le attività programmate all’interno del progetto; l’acquisto di beni durevoli (computer, suppellettili, macchinari, ecc.) dovrà essere limitato al 30% massimo del contributo richiesto.

I progetti devono essere presentati, pena l’inammissibilità, entro il 28 febbraio 2020.

I progetti vincitori devono avviare le attività entro il mese di maggio 2021 e chiudere le attività entro il 31 gennaio 2022.

Contributi per interventi socio-educativi diretti a contrastare la povertà

Contributi per interventi socio-educativi diretti a contrastare la povertà

 

Si tratta di un’azione prevista dal Piano Sud 2030 che viene affidata in attuazione diretta all’Agenzia per la Coesione territoriale e prevede la concessione di contributi per interventi socio-educativi diretti a contrastare la povertà educativa in luoghi circoscritti delle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) o delle regioni Lombardia e Veneto (in quanto più colpite dalla pandemia), caratterizzati da disagio socio-economico e difficoltà nell’accesso, adeguata fruizione o permanenza in percorsi educativi di minori, per motivi di contesto sociale, familiare e fragilità individuale.

Per dare attuazione alla misura, sono stati predisposti due distinti avvisi, riferiti rispettivamente alle regioni del Mezzogiorno (16 milioni) e alle regioni Lombardia e Veneto (4 milioni).

Le proposte dovranno essere formulate da partnership costituite e coordinate da Enti del Terzo Settore (ETS), anche insieme ad altri ETS e soggetti pubblici, che abbiano capacità e esperienza in tale ambito di intervento sociale e radicati nella comunità di riferimento in cui gli interventi si realizzeranno.

È previsto un contributo minimo di 250.000 euro ed uno massimo di 500.000 per ciascun progetto, ai quali si aggiunge un contributo privato pari ad un minimo del 5% del costo del progetto.

I progetti, della durata di almeno 2 anni, dovranno essere presentati da partnership costituite da un minimo di tre soggetti (di cui almeno due appartenenti ad Enti del III Settore) e, in qualità terzo o ulteriore partner, oltre agli Enti appartenenti al III Settore, anche soggetti della Scuola, delle Istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’Università, della Ricerca e del mondo delle imprese.

Gli interventi socio educativi proposti dovranno rientrare in uno solo dei tre ambiti distinti per fascia di età (0-6 anni; 5-14 anni; 11 – 17 anni). Sono finanziabili sia progetti diretti all’ampliamento e al potenziamento dei servizi educativi e di cura, che attività volte alla prevenzione di varie forme di disagio, in particolare abbandono scolastico e bullismo, anche attraverso azioni congiunte “dentro e fuori la scuola” che favoriscano il riavvicinamento di quelli che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione.

Per entrambi i bandi le domande possono essere presentate entro il 12 gennaio 2021.

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