ENI SUD- Studi politici ed economici nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo

ENI SUD- Studi politici ed economici nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo

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Bando nel quadro dello strumento ENI per il sostegno a studi economici e politici nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo volti a contribuire a una elaborazione delle politiche più consapevole e basata su prove da parte degli attori regionali e nazionali in settori rilevanti per la Politica di vicinato nella regione del Mediterraneo meridionale.

I Paesi beneficiari del bando, dove dovrà svolgersi in modo prevalente il progetto, sono i Paesi della sponda Sud del Mediterraneo, destinatari del sostegno di ENI (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria e Tunisia).

Scopo del bando è promuovere il dialogo politico sulla ricerca basata su prove e la ricerca stessa nelle aree dello sviluppo economico, della sicurezza e della migrazione. Ogni azione dovrebbe avere la flessibilità necessaria per adattarsi all’emergere questioni regionali.

– Costruire nei paesi beneficiari le competenze e le capacità analitiche e di ricerca basandosi sul lavoro peer-to-peer. Ogni azione dovrebbe cercare di rafforzare la cooperazione tra le reti di ricerca, i think tanks, le università, i responsabili politici, la società civile, le ONG e il settore privato.

– Stimolare il dibattito politico con i responsabili delle politiche nazionali, le istituzioni dell’UE e altre parti interessate attraverso una forte componente di sensibilizzazione e un’ampia diffusione dei risultati della ricerca.

Una proposta progettuale si concretizza in azioni di dialogo politico e ricerca applicata oppure di cooperazione tra le reti di ricerca, i think tanks, le università, i responsabili politici, la società civile, le ONG e il settore privato riguardanti almeno 2 delle seguenti priorità:

  1. Sviluppo economico: commercio e investimenti, da un lato come fattori di integrazione regionale e dall’altro per l’impatto che hanno sull’occupazione; tendenze e politiche tese ad una maggiore integrazione del Nord Africa nel continente africano; sviluppo del settore privato e creazione di posti di lavoro, in particolare per i giovani; il ruolo del digitale nella nuova economia; il ruolo dei settori informali/paralleli nelle economie e nelle politiche locali, per arrivare ad una loro formalizzazione; prospettive e politiche volte a migliorare i nuovi modelli economici nella regione del vicinato meridionale, rispettosi delle sue fondamenta sociali e dell’ambiente, anche guardando a temi come la finanza inclusiva, l’economia circolare e sociale.
  1. Sicurezza: modernizzazione dei settori della sicurezza nazionale (chiamata anche Security Sector Reform – SSR), terrorismo e altre forme di estremismo violento (compresa la prevenzione), criminalità organizzata transnazionale, criminalità informatica, ciclo completo di gestione delle crisi e delle catastrofi (prevenzione, preparazione e risposta).
  1. Migrazione: migrazione e mobilità economica regolare; asilo e protezione; migrazione irregolare; contrabbando di migranti; gestione delle frontiere; impatto economico della migrazione nei paesi di origine, di transito e di destinazione; modi per garantire un ruolo positivo della diaspora nello sviluppo socioeconomico

Tipologia di attività:

– ricerca applicata, documenti politici, relazioni politiche e studi politici;

– dialogo politico;

– conferenze annuali per discutere questioni chiave di interesse generale per la regione;

– diffusione dei risultati.

Beneficiari sono ONG, enti pubblici, autorità locali con sede nell’UE o nei Paesi beneficiari. Organizzazioni (intergovernative) internazionali.

Il contributo comunitario può coprire fino all’80% delle spese ammissibili per un contributo massimo di 2,5 milioni di euro. Non saranno considerati per la valutazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 1,6 milioni di euro e/o inferiore al 50% dei costi ammissibili.

La proposta progettuale deve essere presentata dal proponente in partenariato con almeno quattro co-proponenti di almeno tre Stati beneficiari.

I progetti devono svolgersi in modo preponderante sul territorio dei Paesi beneficiari, essere scritti in inglese e avere una durata compresa fra 36 e 48 mesi.

Il bando è qualificato come “aperto”, che implica la presentazione in un’unica soluzione del concept note e della proposta completa di progetto. La Commissione procederà prima alla valutazione concept note e solo per quelli che passeranno questa prima fase sarà valutata anche la proposta completa di progetto.

Le proposte progettuali devono essere presentate alla Commissione in formato elettronico attraverso il sistema PROSPECT.

Scadenza:02/09/2019

Bando OSC 2018

Bando OSC 2018

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Il bando AICS è dedicato alle iniziative nei paesi partner della società civile. Confermata la dotazione finanziaria complessiva pari a 70 milioni che si riferisce all’intero importo dei progetti come già approfondito nel precedente post. La ripartizione in 3 lotti (1 paesi prioritari Africa, 2 altri paesi prioritari, 3 paesi non prioritari) che assegnano di fatto il grosso delle risorse all’Africa. Ogni progetto potrà contenere una richiesta di contributo non superiore a 1,8 milioni e richiedere un contributo non superiore al 90% del costo totale dell’iniziativa. Ogni OSC iscritta all’elenco AICS potrà presentare un massimo di 2 progetti nel ruolo di capofila e 4 come partner. Il termine finale per la presentazione della proposta è stabilito alle ore 12:00 del 19 dicembre 2018.

Lotto n. 1 riservato alle iniziative proposte dalle OSC da realizzare nei Paesi prioritari dell’Africa (Egitto, Tunisia, Burkina Faso, Senegal, Niger, Etiopia, Kenya, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Mozambico)

Valore complessivo erogabile pari a Euro 35.000.000 (pari al 50% del totale);

Lotto n. 2 riservato alle iniziative proposte dalle OSC da realizzare nei Paesi prioritari secondo la seguente ripartizione:

  • Medio Oriente (Libano, Palestina, Giordania);
  • Balcani (Albania, Bosnia-Erzegovina);
  • America Latina e Caraibi (Bolivia, Cuba, El Salvador);
  • Asia (Afghanistan, Myanmar, Pakistan)

Valore complessivo erogabile pari a Euro 21.000.000 (pari al 30% del totale), come di seguito ripartito:

  • Medio Oriente: Euro 10.500.000 (pari al 15% del totale);
  • Balcani: Euro 1.750.000 (pari al 2,5% del totale);
  • America Latina e Caraibi: Euro 1.750.000 (pari al 2,5% del totale);
  • Asia: Euro 7.000.000 (pari al 10% del totale).

Lotto n. 3 riservato alle iniziative proposte dalle OSC da realizzare nei Paesi non Prioritari, in particolare africani (nella misura del 10%), in linea anche con la centralità che l’Africa ha assunto nell’agenda europea e internazionale.

Valore complessivo erogabile pari a Euro 14.000.000 (pari al 20% del totale). Il 10% della dotazione finanziaria del lotto sarà riservato ai paesi africani.

Con riferimento ai settori, ferme restando le priorità fissate nel Documento triennale, saranno valutati con un elemento di premialità i progetti nei seguenti settori prioritari:

  • Africa: sviluppo economico, incluso il sostegno alla micro imprenditoria e alla formazione professionale; sviluppo rurale, sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile; servizi di base (salute, istruzione e WASH); uguaglianza di genere e protezione dei minori, con riferimento alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù; la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni; migrazione e sviluppo; ambiente ed energie rinnovabili; servizi di registrazione anagrafica e attività afferenti al pieno esercizio della cittadinanza.
  • Medio Oriente: sviluppo economico, salute, tutela del patrimonio culturale e turismo sostenibile, questioni di genere, con particolare riguardo alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù; la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni.
  • Balcani: sviluppo economico, ambiente, sviluppo rurale, tutela del patrimonio culturale e questioni di genere, con particolare riguardo alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù, la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni.
  • America Latina e Caraibi: ambiente e turismo sostenibile, giustizia, prevenzione e resilienza alle calamità naturali e questioni di genere, con particolare riguardo alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù; la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni.
  • Asia: sviluppo rurale, servizi e protezione sociale, ambiente, formazione professionale e questioni di genere, con particolare riguardo alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù; la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni.

 

Bando AMIF-2018-AG-INTE – Progetti transnazionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi

Bando AMIF-2018-AG-INTE – Progetti transnazionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi

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Nell’ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) è stato pubblicato il bando per il 2018 per progetti nel campo dell’integrazione di cittadini di Paesi terzi.

 

Con una dotazione complessiva di oltre 16 milioni di euro, il bando intende finanziare progetti transnazionali riguardanti le seguenti priorità. Ciascun progetto deve focalizzarsi su una sola priorità:

 

– Priorità 1. Reti locali e regionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi (budget: 6.000.000 euro)

 

– Priorità 2. Progetti in materia di migrazione legale con Paesi terzi (budget: 6.000.000 euro)

 

– Priorità 3. Integrazione dei cittadini di Paesi terzi vittime della tratta (budget: 2.500.000 euro)

 

– Priorità 4. Assistenza ai minori migranti, compresi i minori non accompagnati (budget: 1.200.000 euro)

 

– Priorità 5: Coinvolgimento delle comunità della diaspora sulla sensibilizzazione (budget: 500.000 euro)

 

Il bando è rivolto ad enti pubblici (tra cui autorità locali, servizi pubblici per l’impiego, servizi per la gioventù, istituti di istruzione) e ad enti non-profit stabiliti in uno degli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo), nonché ad organizzazioni internazionali.

 

I progetti riferiti alle priorità 1 e 2 devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno tre diversi enti ammissibili stabiliti in almeno due diversi Stati UE. Per i progetti relativi alle priorità 3, 4 e 5 si richiede, invece, che la partnership sia costituita da almeno due diversi enti ammissibili di due diversi Stati UE. Per la priorità 5, almeno uno dei due enti deve essere un’organizzazione della diaspora.

 

Il contributo UE per i progetti selezionati potrà coprire fino al 90% dei loro costi totali ammissibili, ma la sovvenzione richiesta deve essere compresa tra:

– € 1.000.000 e € 2.000.000 per i progetti relativi alla priorità 1

– € 750.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi alla priorità 2

– € 250.000 e € 400.000 per i progetti relativi alla priorità 3

– € 250.000 e € 600.000 per i progetti relativi alla priorità 4

– € 250.000 e € 500.000 per i progetti relativi alla priorità 5

 

I progetti proposti devono prevedere una durata massima di 36 mesi (priorità 1 e 2) o di 24 mesi (priorità 3, 4 e 5).

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 gennaio 2019, ore 17.00.

MORE THAN PINK – SALUTE E MIGRANTI

MORE THAN PINK – SALUTE E MIGRANTI

Susan G. Komen Italia e Italia Camp lanciano per il secondo anno l’iniziativa More than Pink per sostenere lo sviluppo e la valorizzazione di progettualità e pratiche innovative nell’ambito della salute e del benessere della donna.L’iniziativa 2018 si sviluppa attraverso 3 call for ideas e la presente scheda è dedicata all’ambito “Salute e Migranti”

La call vuole sostenere progetti che promuovano la sensibilizzazione e l’informazione per la prevenzione e la tutela della salute e per l’accesso ai servizi sanitari da parte dei migranti, anche attraverso interventi che coinvolgano il settore pubblico, il settore privato e il Terzo Settore.

I progetti devono essere già stati realizzati o in fase di realizzazione e sono valutati in base ai seguenti criteri:

– Innovatività

– Realizzabilità

– Stato di avanzamento

– Sostenibilità economico/finanziaria

– Competenze del team

– Scalabilità in prospettiva nazionale

– Impatto sociale e in termini di prevenzione e cura della salute, di sviluppo aziendale, di crescita formativa.

Al miglior progetto identificato viene assegnato un premio pari a 30.000,00 Euro di cui 15.000,00 Euro in denaro e 15.000,00 Euro in servizi di mentoring e coaching. Scadenza: 31 ottobre 2018

 

 

Horizon 2020: pubblicato il bando Migration

Horizon 2020: pubblicato il bando Migration
cooperativa sociale

L’obiettivo dell’invito è quello di produrre raccomandazioni basate su elementi di prova per la governance globale e europea della migrazione di cittadini di paesi terzi, nonché soluzioni innovative (ICT) per la riuscita integrazione dei migranti nelle società europee in cui vengono accolti.

Al momento sono stati pubblicati i seguenti topic:

MIGRATION-02-2018: Towards forward-looking migration governance: addressing the challenges, assessing capacities and designing future strategies
MIGRATION-05-2018-2020: Mapping and overcoming integration challenges for migrant children
DT-MIGRATION-06-2018-2019: Addressing the challenge of migrant integration through ICT-enabled solutions
MIGRATION-08-2018: Addressing the challenge of forced displacement

Data chiusura: 13 marzo 2018

Data apertura: 6 novembre 2018
MIGRATION-01-2019: Understanding migration mobility patterns: elaborating mid and long-term migration scenarios
MIGRATION-03-2019: Social and economic effects of migration in Europe and integration policies
DT-MIGRATION-06-2018-2019: Addressing the challenge of migrant integration through ICT-enabled solutions
MIGRATION-07-2019: International protection of refugees in a comparative perspective

Data chiusura: 14 marzo 2019