Horizon Europe: aperto il bando MSCA Postdoctoral Fellowships 2026

Horizon Europe: aperto il bando MSCA Postdoctoral Fellowships 2026

Aperto il bando MSCA Postdoctoral Fellowships 2026 con l’obiettivo di valorizzare il potenziale creativo e innovativo dei ricercatori titolari di un dottorato di ricerca, che desiderano acquisire nuove competenze attraverso la formazione avanzata, la mobilità internazionaleinterdisciplinare e intersettoriale.

Il bando è dotato di un budget complessivo pari a 399 milioni di €.

L’invito del 2026 comprende due tipi di borse:

  • le borse post-dottorato europee – European Postdoctoral Fellowships – sono aperte a ricercatori di qualsiasi nazionalità che desiderino partecipare a progetti di R&S, sia trasferendosi in Europa da qualsiasi paese del mondo, sia spostandosi all’interno dell’Europa. La durata standard di queste borse di studio deve essere compresa tra 12 e 24 mesi.
  • le borse post-dottorato mondiali – Global Postdoctoral Fellowships – sono aperte a cittadini europei o a residenti di lungo periodo che desiderino partecipare a progetti di R&S con organizzazioni situate al di fuori degli Stati membri dell’UE e dei Paesi Associati a Horizon Europe. Queste borse richiedono una fase di partenza (outgoing) di minimo 12 e massimo 24 mesi in un Paese Terzo non associato, seguita da una fase di ritorno obbligatoria di 12 mesi presso un’organizzazione ospitante situata in uno Stato membro dell’UE o in un Paese Associato a Horizon Europe.

La call si chiuderà il 9 settembre 2026.

Le borse di studio post-dottorato MSCA sono quindi aperte a ricercatori eccellenti di qualsiasi nazionalità, compresi ricercatori che desiderano reintegrarsi in Europa e ricercatori con un alto potenziale che mirano a una ripresa della propria carriera nella ricerca. Il programma incoraggia inoltre i ricercatori a lavorare su progetti di ricerca e innovazione in settori non accademici.

Scadenza: 9 settembre 2026

Future Women Innovators: dottorande protagoniste dell’Industria 5.0 a SPS Italia

Future Women Innovators: dottorande protagoniste dell’Industria 5.0 a SPS Italia

Sono aperte le candidature per “Future Women Innovators: l’Industria 5.0 raccontata dalle Dottorande dell’Università di Parma”, iniziativa promossa dall’Università di Parma e da ART-ER, in collaborazione con She SPS Italia e She is a Scientist.

Il progetto punta a rafforzare il ruolo delle giovani ricercatrici nei settori scientifico-tecnologici, incentivando una maggiore partecipazione femminile nei contesti dell’innovazione e dell’Industria 5.0.

La call è rivolta alle dottorande dell’Università di Parma impegnate in ambiti legati alla Smart Industry, tra cui robotica, intelligenza artificiale, cybersecurity, big data, IIoT, blockchain e realtà aumentata.

Le partecipanti avranno l’opportunità di presentare la propria ricerca in un contesto internazionale, durante SPS Italia, evento di riferimento per il manifatturiero italiano. L’evento finale si terrà il 27 maggio 2026 alle Fiere di Parma, dove le tre finaliste selezionate presenteranno il proprio progetto con un pitch sul palco dell’Arena Next.

Le candidature sono aperte dal 30 marzo al 24 aprile 2026 e saranno valutate da un comitato dedicato che individuerà i progetti più meritevoli. Il percorso prevede diverse fasi di accompagnamento, tra cui il corso intensivo “StartHER” sull’imprenditoria femminile (23-24 aprile) e un workshop di public speaking per la ricerca (28 aprile), fondamentale per accedere alla selezione finale.

Le tre finaliste accederanno inoltre a sessioni di mentoring e formazione avanzata, grazie al supporto del network She is a Scientist, attivo nella promozione della presenza femminile nella scienza.

Scadenza: 24 aprile 2026

Tech4Health: nuovo bando per progetti innovativi per la sanità digitale ad alto impatto sociale

Tech4Health: nuovo bando per progetti innovativi per la sanità digitale ad alto impatto sociale

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È stato pubblicato un nuovo Avviso pubblico dedicato alla digital health e al biomedicale, con l’obiettivo di finanziare progetti di ricerca e sviluppo sperimentale ad alto impatto sociale, capaci di innovare profondamente i servizi sanitari attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali.

L’iniziativa mira in particolare a migliorare diagnosi, monitoraggio, riabilitazione e gestione delle patologie croniche, favorendo al contempo una maggiore accessibilità alle cure e una riduzione dei costi e dei tempi di presa in carico dei pazienti.

Il bando è promosso nell’ambito delle politiche nazionali per la trasformazione digitale e vede come soggetto attuatore la Fondazione Ugo Bordoni, in collaborazione con il Dipartimento per la trasformazione digitale. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 18,9 milioni di euro, erogati sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto e assegnati tramite procedura valutativa a graduatoria. L’avviso è rivolto a imprese organismi di ricerca.

Gli interventi finanziabili riguardano lo sviluppo di soluzioni digitali avanzate applicate alla sanità, articolate in diverse macro-aree. Tra queste, assumono particolare rilievo le tecnologie per l’assistenza domiciliare e il telemonitoraggio dei pazienti, con l’impiego di dispositivi indossabili, sensori IoT e sistemi basati su Intelligenza Artificiale per la prevenzione e la gestione delle patologie croniche. Un secondo ambito riguarda la diagnostica avanzata e collaborativa, con piattaforme digitali e strumenti di analisi dati che migliorano accuratezza e tempestività delle diagnosi. Infine, il bando sostiene soluzioni per l’area critica ospedaliera, come il supporto remoto agli interventi chirurgici e l’uso di realtà estesa e AI nei contesti clinici complessi.

La scadenza per partecipare è fissata al 31 maggio 2026.

Scadenza: 31 maggio 2026

COST: in arrivo la Open Call 2026 per le reti di ricerca europee

COST: in arrivo la Open Call 2026 per le reti di ricerca europee

Si aprirà il 31 luglio 2026 la nuova COST Open Call, iniziativa chiave per sostenere le COST Actions, reti di ricerca interdisciplinari della durata di quattro anni, aperte a tutti i settori scientifici e costruite secondo un approccio bottom-up.

Il programma continua a puntare sul rafforzamento della cooperazione europea, finanziando attività di networking come eventi, missioni scientifiche, scuole di formazione e strumenti di collaborazione, con un budget di circa 150.000 euro nel primo anno e 180.000 euro annui nei successivi tre anni.

Tra le principali novità della call 2026 emerge un deciso rafforzamento dell’inclusività e del coinvolgimento dei giovani: oltre al requisito minimo di sette membri COST, con almeno il 50% proveniente da Paesi target per l’inclusività, viene introdotto l’obbligo che almeno il 40% dei proponenti sia composto da giovani ricercatori e innovatori. Una misura che mira a favorire il ricambio generazionale e a valorizzare nuove competenze.

Cambia anche la partecipazione individuale: ogni candidato potrà prendere parte a una sola proposta per call, scegliendo tra il ruolo di proponente principale o secondario, per garantire maggiore equità nel processo.

Importanti semplificazioni riguardano infine la procedura di candidatura tramite la piattaforma e-COST: il Technical Annex viene integrato direttamente nel sistema e non sarà più un documento separato, mentre controlli automatici impediranno l’invio di proposte che non rispettano i limiti formali.

La call, a fase unica, prevede il finanziamento di fino a 80 nuove COST Actions, con valutazione basata su eccellenza scientifica e di networking, impatto e qualità dell’implementazione, in linea con le politiche COST di apertura e diffusione della conoscenza.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 28 ottobre 2026.

Scadenza: 28 ottobre 2026

Ricerca: la Regione Emilia-Romagna apre un bando da 4 milioni per talenti

Ricerca: la Regione Emilia-Romagna apre un bando da 4 milioni per talenti

La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un nuovo bando da 4 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca e sviluppo realizzati dalle imprese attraverso l’inserimento di talenti altamente qualificati.

L’iniziativa, finanziata nell’ambito del Programma FESR 2021-2027, punta a rafforzare il legame tra sistema produttivo e ricerca, contrastando la fuga di competenze e favorendo la permanenza sul territorio di dottori di ricerca, assegnisti e ricercatori formati negli atenei regionali.

Il bando prevede contributi a fondo perduto fino a €300.000 per progetto, con intensità variabile in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di attività (ricerca industriale o sviluppo sperimentale).

Possono partecipare imprese singole di qualsiasi dimensione (PMI e grandi imprese), costituite come società di capitali e con sede operativa in Emilia-Romagna.

I progetti dovranno essere realizzati sul territorio regionale, prevedere una spesa minima di €100.000 e includere l’assunzione a tempo pieno di nuovo personale di ricerca, con contratto a tempo indeterminato o determinato di almeno due anni.

Le domande potranno essere presentate dal 15 aprile al 18 maggio 2026 esclusivamente online tramite la piattaforma regionale Sfinge 2020.

Scadenza: 18 maggio 2026 

Digital Europe: in arrivo il bando per l’uso dell’Intelligenza Artificiale nell’imaging medico

Digital Europe: in arrivo il bando per l’uso dell’Intelligenza Artificiale nell’imaging medico

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La Commissione europea aprirà il 21 aprile 2026 il bando DIGITAL-2026-AI-PILOTING-10-SCREENING — Apply AI: Piloting AI-based image screening in medical centres, finanziato nell’ambito del Digital Europe Programme, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo e la sperimentazione di sistemi di Intelligenza Artificiale per l’analisi delle immagini mediche.

Tra gli obiettivi principali della call figurano:

  • il miglioramento dell’efficienza dei processi diagnostici;
  • la riduzione della pressione sui servizi di radiologia;
  • il supporto alla gestione delle priorità nei casi clinici più urgenti.

Le soluzioni sviluppate potranno inoltre contribuire a migliorare l’accesso ai servizi di screening, in particolare nelle aree meno servite. I centri sanitari coinvolti nei progetti entreranno a far parte della European Network of AI-Powered Advanced Screening Centres, una rete europea dedicata allo scambio di esperienze e alla diffusione di buone pratiche nell’uso dell’IA in ambito sanitario.

L’iniziativa prevede un finanziamento complessivo di 9 milioni di euro per sostenere due progetti pilota su larga scala basati su soluzioni di IA GenAI in cloud, applicate a contesti clinici reali, con un cofinanziamento al 50%. Le tecnologie sviluppate saranno utilizzate per supportare l’analisi di immagini diagnostiche, tra cui MRI, TAC, radiografie, PET ed ecografie, aiutando i professionisti sanitari a individuare più rapidamente anomalie e casi critici.

Il bando aprirà il 21 aprile 2026 e le proposte potranno essere presentate fino al 1° ottobre 2026.

Scadenza: 1° ottobre 2026

Horizon Europe: call 2026 a sostegno di ricerca, prevenzione e innovazione per la salute europea

Horizon Europe: call 2026 a sostegno di ricerca, prevenzione e innovazione per la salute europea

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Sono state pubblicate le nuove call del programma Horizon Europe che sostengono la ricerca e l’innovazione in ambito salute delineando le priorità strategiche per il 2026, con l’obiettivo di rafforzare prevenzionequalità dell’assistenzainnovazione tecnologica e competitività industriale.

Tutte le call prevedono come scadenza il 16 aprile 2026.

Destination: Staying healthy in a rapidly changing society

  • HORIZON-HLTH-2026-01-STAYHLTH-02 – Interventi comportamentali per la prevenzione primaria delle malattie Non-Communicable Diseases (NCDs) tra i giovani
  • HORIZON-HLTH-2026-01-STAYHLTH-03 – Rafforzamento della fiducia pubblica e delle attività di divulgazione nelle scienze della vita

Destination: Living and working in a health-promoting environment

  • HORIZON-HLTH-2026-01-ENVHLTH-01 – Comprendere e anticipare gli impatti del cambiamento climatico sulla salute
  • HORIZON-HLTH-2026-01-ENVHLTH-04 – Popolazioni e sistemi sanitari resilienti e a basse emissioni
  • HORIZON-HLTH-2026-01-ENVHLTH-05 – Supporto a un’iniziativa multilaterale su clima e ricerca sanitaria

Destination: Tackling diseases and reducing disease burden

  • HORIZON-HLTH-2026-01-DISEASE-02 – Prevenzione degli effetti delle tecnologie digitali sulla salute mentale dei giovani
  • HORIZON-HLTH-2026-01-DISEASE-03 – Ricerca su prevenzione, diagnosi e gestione delle condizioni post-infettive a lungo termine
  • HORIZON-HLTH-2026-01-DISEASE-04 – Sviluppo di nuovi vaccini per patogeni virali con potenziale epidemico
  • HORIZON-HLTH-2026-01-DISEASE-09 – Approcci multisettoriali alle malattie croniche non trasmissibili
  • HORIZON-HLTH-2026-01-DISEASE-11 – Meccanismi specifici legati a sesso e genere nelle patologie cardiovascolari
  • HORIZON-HLTH-2026-01-DISEASE-15 – Diffusione su larga scala dell’innovazione nella salute cardiovascolare

Destination: Ensuring equal access to innovative, sustainable, and high-quality healthcare

  • HORIZON-HLTH-2026-01-CARE-01 – Appalti pubblici per soluzioni innovative che migliorano l’accesso alle cure
  • HORIZON-HLTH-2026-01-CARE-03 – Identificazione e riduzione delle pratiche sanitarie a basso valore

Destination: Developing and using new tools, technologies and digital solutions for a healthy society

  • HORIZON-HLTH-2026-01-TOOL-03 – Integrazione di nuove metodologie per la ricerca biomedica e la sperimentazione regolatoria
  • HORIZON-HLTH-2026-01-TOOL-05 – Azioni pilota per valorizzare la ricerca collaborativa sulla medicina rigenerativa
  • HORIZON-HLTH-2026-01-TOOL-06 – Accelerazione delle metodologie innovative per la ricerca e la sperimentazione di farmaci e dispositivi medici
  • HORIZON-HLTH-2026-01-TOOL-07 – Creazione di una rete europea di centri di eccellenza per terapie avanzate

Destination: Maintaining an innovative, sustainable, and competitive EU health industry

  • HORIZON-HLTH-2026-01-IND-03 – Scienza regolatoria per sostenere lo sviluppo di tecnologie sanitarie centrate sul paziente

Sanità e IA: verso la rete europea per screening avanzati e diagnosi precoce

Sanità e IA: verso la rete europea per screening avanzati e diagnosi precoce

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La Commissione europea ha pubblicato una nuova manifestazione d’interesse per promuovere la creazione di una rete dedicata agli screening avanzati basati su Intelligenza Artificiale, la European Network of AI-Powered Advanced Screening Centres.

La rete rappresenta uno dei pilastri della strategia europea per l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale e punta a favorire lo scambio di esperienze tra centri medici impegnati nella valutazione degli strumenti digitali nei flussi clinici. L’obiettivo è produrre evidenze su usabilitàsicurezza ed efficacia, promuovendo allo stesso tempo il confronto strutturato con comunità scientifica, sistema industriale e altri attori del settore sanitario.

L’iniziativa mira a sostenere l’integrazione responsabile dell’Intelligenza Artificiale nelle pratiche di screening e diagnosi, rafforzando la cooperazione tra strutture sanitarie e contribuendo alla diffusione di modelli operativi condivisi a livello europeo.

L’invito è rivolto a strutture che già utilizzano soluzioni di IA o che stanno pianificando di introdurle a breve nei propri percorsi assistenziali.

Le organizzazioni che entreranno nella rete potranno accedere a:

  • programmi di rafforzamento delle competenze e formazione specialistica sull’uso dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario, con particolare attenzione a validazione, etica, interoperabilità e gestione dei dati;
  • accesso anticipato ai risultati delle principali iniziative europee dedicate all’analisi delle immagini oncologiche e alla ricerca cardiovascolare;
  • riconoscimento come centri di riferimento europei per l’IA applicata alla sanità.

Le organizzazioni interessate possono manifestare la propria adesione entro aprile 2026.

Biodiversa+: in arrivo la Joint Transnational Call 2026-2027 sulla biodiversità

Biodiversa+: in arrivo la Joint Transnational Call 2026-2027 sulla biodiversità

Sarà ufficialmente lanciata il 9 settembre 2026 la Joint Transnational Call 2026-2027 di Biodiversa+, intitolata “Novel ecosystems: biodiversity, socio-ecological consequences and future trajectories (BiodivFuture)”, dedicata a sostenere progetti di ricerca e innovazione sugli ecosistemi emergenti e sul loro ruolo nella tutela della biodiversità.

La call, cofinanziata dalla Commissione europea, intende promuovere la produzione di conoscenze scientifiche utili a sostenere il cambiamento trasformativo necessario per arrestare e invertire il declino della biodiversità, contribuendo agli obiettivi del Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework.

Le proposte progettuali potranno riguardare uno o più dei seguenti temi:

  • Theme A – Novel Ecosystem Functioning: studio del funzionamento degli ecosistemi emergenti e delle loro interazioni con le dinamiche socio-culturali e socio-economiche;
  • Theme B – Pathways to Novel Ecosystems: analisi delle traiettorie di cambiamento che conducono agli ecosistemi emergenti e delle relative dinamiche socio-ecologiche;
  • Theme C – Biodiversity Benefits and Equity in the Context of Novel Ecosystems: ricerca sulla distribuzione equa dei benefici della biodiversità e sullo sviluppo di percorsi inclusivi per la trasformazione socio-ecologica.

Possono partecipare consorzi di ricerca transnazionali composti da almeno tre partner provenienti da tre Paesi finanziatori, di cui almeno due Stati membri dell’UE o Paesi associati a Horizon Europe. I progetti dovranno adottare approcci interdisciplinari e coinvolgere, ove possibile, stakeholder non accademici.

La call dispone di un budget provvisorio di circa € 40.000.000, messo a disposizione da 32 Paesi insieme alla Commissione europea.

La procedura di candidatura si articolerà in due fasi: la scadenza per la presentazione delle pre-proposte è prevista all’inizio di novembre 2026, mentre le proposte complete dovranno essere presentate all’inizio di aprile 2027.

Scadenza: bando in pubblicazione

MSCA MaRaThoN 2026: a Padova il training intensivo per candidarsi alle Postdoctoral Fellowships

MSCA MaRaThoN 2026: a Padova il training intensivo per candidarsi alle Postdoctoral Fellowships

L’Università di Padova lancia la nuova edizione di MSCA MaRaThoN@Unipd, il percorso formativo intensivo dedicato ai ricercatori che intendono candidarsi alla Call 2026 delle Marie Skłodowska-Curie Actions Postdoctoral Fellowships (MSCA-PF), nell’ambito di Horizon Europe.

Il corso, in programma a Padova dal 20 al 22 maggio 2026, è rivolto a 50 candidati pronti a presentare una proposta MSCA-PF scegliendo l’Università di Padova come Host Institution.

Due posti sono riservati a candidati di nazionalità africana. L’iniziativa, interamente in lingua inglese, offrirà una presentazione dettagliata dello schema MSCA-PF e un supporto pratico alla scrittura della proposta, con il contributo di esperti ed ex valutatori MSCA che forniranno consigli mirati su come strutturare e comunicare al meglio il progetto.

Possono candidarsi ricercatori in possesso di PhD entro il 9 settembre 2026, con un massimo di 8 anni di esperienza di ricerca post-dottorale (salvo eccezioni previste dalle regole MSCA). È obbligatoria una lettera di accettazione firmata da un Supervisor dell’Ateneo.

Le candidature devono essere inviate entro il 9 marzo 2026 alle ore 13:00.

Ai partecipanti ammessi saranno coperti costi di viaggio e alloggio (fino a tre notti) secondo le modalità organizzative centralizzate dell’Ateneo. Inoltre, per i candidati che dovessero ottenere il MSCA Seal of Excellence senza finanziamento europeo, l’Università di Padova prevede un’opportunità alternativa di sostegno attraverso il proprio programma dedicato.

Scadenza: 9 marzo 2026

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