ERDERA – JTC 2026

ERDERA – JTC 2026

Il 10 dicembre 2025, ERDERA lancerà la Joint Transnational Call 2026, “Resolving unsolved cases in rare genetic and non-genetic diseases”. ERDERA rappresenta il più grande partenariato cofinanziato nell’ambito della ricerca sulle malattie rare.

L’obiettivo della Call è di risolvere le malattie genetiche rare non diagnosticate e di affrontare le malattie rare non genetiche complesse e multifattoriali, identificando le varianti causali nei pazienti senza diagnosi molecolare dopo precedenti test genetici o genomici e fornendo chiarezza diagnostica per condizioni di patogenesi sconosciuta o mista.
La procedura di presentazione delle domande congiunte si articolerà in due distinte fasi consecutiveproposte preliminari (Pre-proposal) e proposte complete (Full-proposal).

  • Apertura del sistema di presentazione delle pre-proposals: 10 dicembre 2025
  • Termine per la presentazione delle pre-proposals: 12 febbraio 2026
  • Termine per l’invito alla presentazione delle full-proposals: 8 luglio 2026

Un webinar informativo per i potenziali candidati si terrà il 16 dicembre, dalle 15:00 alle 17:00

Scadenza: 8 luglio 2026

Trials4Health: nuovo bando europeo per studi clinici multi-paese su malattie cardiovascolari, metaboliche e autoimmuni

Trials4Health: nuovo bando europeo per studi clinici multi-paese su malattie cardiovascolari, metaboliche e autoimmuni

La Commissione Europea, attraverso la partnership europea ERA4Health, ha pubblicato il nuovo il bando Trials4Health per sostenere studi clinici multi-paese nel campo delle malattie cardiovascolari, metaboliche e autoimmuni (Multi-country Investigator-Initiated Clinical Trials in Cardiovascular, Autoimmune and Metabolic diseases).

L’iniziativa mira a finanziare studi clinici randomizzati di fase III, progettati come trial comparativi di efficacia pragmatica o studi di riposizionamento di farmaci già approvati fuori brevetto, esclusivamente con finalità non commerciali.

Il bando promuove la collaborazione transnazionale tra ospedali, enti sanitari e istituzioni di ricerca pubblica, valorizzando l’innovazione clinica e la rilevanza per la salute pubblica.

Le proposte possono riguardare singole malattie condizioni comorbide e devono dimostrare il potenziale impatto sanitario, economico o politico, oltre al valore aggiunto della cooperazione internazionale.

Sono escluse dal finanziamento le sperimentazioni cliniche con finalità commerciali, studi in aree diverse da quelle indicatetrial di fase I o IIstudi osservazionali o di laboratorio, sviluppo di nuovi interventi sanitari o farmaci non autorizzati in Europa.

Per gli studi comparativi, le terapie confrontate devono essere già approvate e in uso nella pratica clinica europea; per i trial di riposizionamento, il farmaco deve essere off-patent e destinato a nuove indicazioni.

I consorzi candidati devono garantire il rispetto dei principi etici fondamentali e della responsible research and innovation (RRI), inclusa la partecipazione di rappresentanti dei pazienti, la parità di genere e la diversità nella popolazione reclutata.

Le proposte devono inoltre descrivere chiaramente il disegno clinico, le strategie di reclutamento e analisi statistica, evidenziando la complementarità dei partner e l’alto potenziale di implementazione per i benefici dei pazienti.

Per quanto riguarda l’Italia, il bando viene finanziato dal Ministero della salute e dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB) della Regione Lombardia. I finanziamenti del Ministero sono destinati soloamente a ricercatori di Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), mentre quelli della Fondazione sono per IRCSS, ASST, ATS, AREU, Università e Centri di ricerca lombardi.

La scadenza per la presentazione delle pre-proposte è fissata al 27 gennaio 2026, mentre quella per le proposte complete valutate positivamente è fissata al 17 giugno 2026.

Scadenza: 27 gennaio 2026 (pre-proposte); 17 giugno 2026 (proposte complete)

In arrivo il bando JTC 2026 a sostegno della ricerca europea per un accesso equo alle cure

In arrivo il bando JTC 2026 a sostegno della ricerca europea per un accesso equo alle cure

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Il 21 novembre 2025, la Partnership europea per la trasformazione dei sistemi di salute e cura (THCS) pubblicherà il quarto bando congiunto transnazionale dedicato al tema Access to Care, con l’obiettivo di garantire un accesso equo ai servizi sanitari e assistenziali.

Il programma, sostenuto da 32 agenzie di finanziamento, mira a sostenere progetti di ricerca e innovazione capaci di ridurre le disuguaglianze e migliorare l’efficienza delle politiche sanitarie europee. Nello specifico, i progetti dovranno dimostrare proof of concept, validare modelli o soluzioni e fornire risultati applicabili in ecosistemi sanitari reali. Saranno finanziate attività di ricerca applicataimplementazionetest pilota e scaling-up, anche attraverso il trasferimento di soluzioni già sperimentate in altri contesti.

Le iniziative selezionate dovranno fornire a decisori e autorità pubbliche strumenti e conoscenze per favorire una riallocazione delle risorse in un contesto di transizione dei sistemi di cura, sempre più sollecitati da sfide nuove e persistenti. Saranno promossi modelli finanziari sostenibili, servizi sanitari integrati e programmi di assistenza interdisciplinare orientati all’inclusione e alla sostenibilità.

Saranno ammissibili consorzi composti da almeno tre partner di tre Paesi diversi, tra università, centri di ricerca, imprese, organizzazioni sanitarie e soggetti operativi come enti locali o associazioni di pazienti.

La scadenza per la presentazione delle proposte preliminari il 2 febbraio 2026, mente le proposte complete saranno da presentare entro il 30 giugno 2026.

L’Italia partecipa attraverso il Ministero della SaluteAReSS PugliaRegione Toscana e la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB).

Scadenza: 2 febbraio 2026 (proposte preliminari); 30 giugno 2026 (proposte complete)

Accordi per l’innovazione 2025: bando per ricerca industriale e sviluppo tecnologico

Accordi per l’innovazione 2025: bando per ricerca industriale e sviluppo tecnologico

Dal 14 gennaio 2026 sarà possibile presentare le domande di agevolazione per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati nell’ambito degli Accordi per l’innovazione tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), dopo aver pubblicato il decreto che stanzia nuove risorse e che ridefinisce le procedure relative alle agevolazioni previste negli accordi per l’innovazione, ha anche pubblicato il decreto che stabilisce i termini di apertura dello sportello agevolativo e le modalità di presentazione delle domande.

Gli accordi per l’innovazione sostengono interventi di ricerca e sviluppo di rilevante impatto tecnologico realizzati nell’ambito di accordi stipulati dalle imprese con il Ministero e con le regioni, le province autonome e altre amministrazioni pubbliche eventualmente interessate. L’intervento mira quindi a sostenere la competitività tecnologica delle imprese e a rafforzare la collaborazione tra settore pubblico e privato nel campo della ricerca e innovazione.

In particolare, saranno finanziate attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla creazione o al miglioramento significativo di prodotti, processi o servizi nei settori manifatturiero, digitale e delle telecomunicazioni tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (vedi Allegato 1: Materiali avanzati e nanotecnologia – Fotonica e micro/nano elettronica – Sistemi avanzati di produzione – Tecnologie delle scienze della vita – Intelligenza artificiale – Connessione e sicurezza digitale).

I progetti possono essere presentati, anche in forma congiunta fino a cinque co-proponenti, dai seguenti soggetti:

  • imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati, attive in ambito industriale o artigianale;
  • centri di ricerca;
  • per alcune aree specifiche, imprese di servizi.

Inoltre, devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi.

Complessivamente il decreto mette a disposizione 731 milioni di euro, suddivisi in:

  • 530 milioni per le iniziative di ricerca e sviluppo nelle aree di intervento dell’allegato 2 (ovvero: Automotive e competitività industriale nel settore dei trasporti – Materiali avanzati – Robotica – Semiconduttori);
  • 201 milioni per le aree indicate nell’allegato 3 (ovvero: Tecnologie quantistiche – Reti di telecomunicazione – Cavi sottomarini – Realtà virtuale e aumentata).

Inoltre, il 34% delle risorse sarà riservata ai progetti interamente svolti nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le agevolazioni comprendono contributi diretti alla spesa e, per le imprese, finanziamenti agevolati fino al 20% dei costi ammissibili. Le percentuali massime di contributo sono:

  • 45% per piccole imprese;
  • 35% per medie imprese;
  • 25% per grandi imprese.

Per gli Organismi di ricerca, il contributo sarà:

  • 50% per attività di ricerca industriale;
  • 25% per sviluppo sperimentale.

Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 10.00 del 14 gennaio 2026 e fino alle ore 18.00 del 18 febbraio 2026 allo sportello online gestito da Mediocredito Centrale S.p.A.

Scadenza: 18 febbraio 2026.

EuroHPC JU lancia la Quantum Grand Challenge per startup in ambito quantistico

EuroHPC JU lancia la Quantum Grand Challenge per startup in ambito quantistico

La EuroHPC Joint Undertaking, nell’ambito del progetto HORIZON-JU-EUROHPC-2026-QGC-02, ha aperto la call “Quantum Grand Challenge”, rivolta a startup europee operanti nel settore quantistico, con l’obiettivo di promuovere soluzioni integrate di hardware-software di quantum computing e rafforzare la posizione competitiva dell’Europa nel settore.

La call si articola in due fasi distinte:

  • Fase 1 – grazie al finanziamento Horizon Europe, le startup selezionate riceveranno sostegno per un periodo di quattro mesi per elaborare una roadmap tecnico-finanziaria, accompagnata da prototipi preliminari;
  • Fase 2 – le migliori iniziative saranno invitate a presentare proposte alla European Investment Bank (EIB) tramite il programma InvestEU, con la possibilità di accedere a finanziamenti a lungo termine per spingere progetti verso applicazioni industriali.

Tra i criteri preferenziali darà ulteriore premialità l’integrazione con i centri di supercomputing europei, per garantire interoperabilità con le infrastrutture HPC già esistenti nella UE.

Le startup selezionate potranno contare anche a servizi di consulenza finanziaria da parte della EIB per valutare la sostenibilità economica e prepararsi a eventuali investimenti privati.

Con un budget complessivo indicativamente previsto per la Fase 1 di 4 milioni di euro, le candidature devono essere presentate entro le 17:00 dell’8 gennaio 2026 tramite il portale EU Funding & Tenders.

Scadenza: 8 gennaio 2026

MAECI: nuovo bando per progetti di ricerca congiunti Italia-Cina

MAECI: nuovo bando per progetti di ricerca congiunti Italia-Cina

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È online la call congiunta Italia-Cina 2026-2028 per la presentazione di progetti di ricerca bilaterali nel campo delle scienze naturali, pubblicata nell’ambito del Memorandum d’intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e la Fondazione Nazionale della Scienza Naturale della Cina (NSFC).

L’iniziativa mira a rafforzare la cooperazione scientifica bilaterale, promuovendo l’integrazione di competenze e la realizzazione di ricerche di eccellenza con impatto internazionale, in particolare nei settori della transizione energetica, della salute, della sostenibilità ambientale e della digitalizzazione scientifica.

In particolare, le proposte dovranno riguardare una delle seguenti aree tematiche prioritarie:

  • ambiente ed energia, con particolare attenzione all’idrogeno, alle celle a combustibile e alla produzione e distribuzione di energia rinnovabile;
  • biodiversità, inclusa la biodiversità marina e l’uso di tecnologie avanzate per il monitoraggio e la conservazione di specie ed ecosistemi;
  • agroalimentare, per la sicurezza e qualità alimentare tramite modelli scientifici innovativi;
  • scienze della salute, con focus su immunoterapia oncologica, vaccini contro il cancro e terapie geniche per malattie rare;
  • progetti interdisciplinari su grandi infrastrutture di ricerca, tra cui astronomia, fisica, scienze della vita e ricerca polare e marina.

Ogni progetto deve essere presentato congiuntamente da un team italiano e uno cinese ed è possibile coinvolgere fino a un massimo di cinque partner per parte, inclusi giovani ricercatori e organismi di ricerca. Nello specifico, per la parte italiana, possono presentare proposte istituzioni di ricerca pubbliche o private senza scopo di lucro, con sede in Italia o in uno Stato membro dell’UE.

Il contributo finanziario del MAECI a ciascun progetto è di circa 30.000 € per ogni anno di progetto.

La scadenza per l’invio delle proposte è fissata al 6 dicembre 2025.

Scadenza: 6 dicembre 2025

Accordi per l’innovazione 2025: in arrivo nuovo bando per ricerca industriale e sviluppo tecnologico

Accordi per l’innovazione 2025: in arrivo nuovo bando per ricerca industriale e sviluppo tecnologico

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato il decreto che stanzia nuove risorse e che ridefinisce le procedure relative alle agevolazioni previste negli accordi per l’innovazione.

Gli accordi per l’innovazione sostengono interventi di ricerca e sviluppo di rilevante impatto tecnologico realizzati nell’ambito di accordi stipulati dalle imprese con il Ministero e con le regioni, le province autonome e altre amministrazioni pubbliche eventualmente interessate. L’intervento mira quindi a sostenere la competitività tecnologica delle imprese e a rafforzare la collaborazione tra settore pubblico e privato nel campo della ricerca e innovazione.

In particolare, saranno finanziate attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla creazione o al miglioramento significativo di prodotti, processi o servizi nei settori manifatturiero, digitale e delle telecomunicazioni tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (vedi Allegato 1: Materiali avanzati e nanotecnologia – Fotonica e micro/nano elettronica – Sistemi avanzati di produzione – Tecnologie delle scienze della vita – Intelligenza artificiale – Connessione e sicurezza digitale).

I progetti possono essere presentati, anche in forma congiunta fino a cinque co-proponenti, dai seguenti soggetti:

  • imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati, attive in ambito industriale o artigianale;
  • centri di ricerca;
  • per alcune aree specifiche, imprese di servizi.

Inoltre, devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi.

Complessivamente il decreto mette a disposizione 731 milioni di euro, suddivisi in:

  • 530 milioni per le iniziative di ricerca e sviluppo nelle aree di intervento dell’allegato 2 (ovvero: Automotive e competitività industriale nel settore dei trasporti – Materiali avanzati – Robotica – Semiconduttori);
  • 201 milioni per le aree indicate nell’allegato 3 (ovvero: Tecnologie quantistiche – Reti di telecomunicazione – Cavi sottomarini – Realtà virtuale e aumentata).

Le agevolazioni comprendono contributi diretti alla spesa e, per le imprese, finanziamenti agevolati fino al 20% dei costi ammissibili. Le percentuali massime di contributo sono:

  • 45% per piccole imprese;
  • 35% per medie imprese;
  • 25% per grandi imprese.

Per gli Organismi di ricerca, il contributo sarà:

  • 50% per attività di ricerca industriale;
  • 25% per sviluppo sperimentale.

Con successivo provvedimento saranno definiti i termini di apertura, le modalità per la presentazione delle domande e ulteriori elementi utili.

Laboratorio di Nanobiotecnologie del JRC: aperta la call 2025 per la formazione avanzata

Laboratorio di Nanobiotecnologie del JRC: aperta la call 2025 per la formazione avanzata

Il Laboratorio di Nanobiotecnologie del Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea ha aperto una nuova call per offrire a ricercatori e giovani scienziati l’accesso a infrastrutture di eccellenza e a programmi di formazione pratica su tecnologie e materiali di frontiera.

Il laboratorio, con sede a Ispra (Varese), è uno dei centri più avanzati d’Europa per la caratterizzazione di nanomateriali, nanomedicine, materiali avanzati e micro(nano)plastiche. La struttura promuove la ricerca interdisciplinare e la cooperazione tra scienziati provenienti da chimica, fisica, biologia e scienze dei materiali, favorendo lo scambio di conoscenze nel campo delle nanoscienze applicate.

L’iniziativa è rivolta in particolare a ricercatori all’inizio della carriera e offre sessioni pratiche (hands-on training) su quattro aree chiave:

  • Topic 1 – Detection and Characterisation of Micro(nano)plastics: il primo modulo si concentra sulle tecniche di rilevamento e caratterizzazione in matrici ambientali e alimentari, con utilizzo di strumenti avanzati come SEMµRamanGC-MS e TOC;
  • Topic 2 – Detection and Characterisation of Innovative Nanomaterials in Food: questo modulo è dedicato all’estrazione, analisi e studio di materiali come biossido di titanio, nanocellulosa e IHAT, oltre alla valutazione dei contaminanti da processi alimentari;
  • Topic 3 – Synthesis and Advanced Characterisation of Nanomedicines: il terzo modulo si concentrerà sulla sintesi e sulla caratterizzazione di liposomi e nanoparticelle lipidiche mRNA, con analisi mediante DLS, cromatografia liquida e cryo-TEM, e approfondimenti sul quadro regolatorio europeo;
  • Topic 4 – 3D Bioprinting and Imaging Techniques: l’ultimo modulo si concentra sulla formazione su preparazione di cellule e polimeri, stampa 3D e tecniche di imaging tramite microscopia elettronica e confocale, con possibilità di moduli aggiuntivi su imaging in vitro.

La settimana di formazione si terrà dal 23 al 27 marzo 2026 presso la sede JRC di Ispra e comprenderà anche una sessione dedicata alle opportunità di accesso aperto alle infrastrutture di ricerca europee CERIC-ERIC.

L’accesso è gratuito e basato sul sistema degli User Stay Days (giornate di presenza effettiva nel laboratorio). Sono previste 100 giornate totali per questa call, con una media di 25 giornate per progetto. I ricercatori provenienti dai paesi Widening o associati a Horizon Europe potranno beneficiare di contributi per viaggio e soggiorno, compatibilmente con le risorse disponibili.

Possono partecipare università, enti di ricerca pubblici e PMI provenienti da Stati membri UE o Paesi associati a Horizon Europe.

Scadenza: 28 novembre 2025

EUP OHAMR: in arrivo un bando per nuove terapie contro la resistenza antimicrobica

EUP OHAMR: in arrivo un bando per nuove terapie contro la resistenza antimicrobica

La EUP OHAMR, partnership europea di Horizon Europe focalizzata sulla resistenza antimicrobica (“AMR” – Antimicrobial Resistance), lancerà il 18 novembre 2025 il bando congiunto transnazionale “New treatments to tackle AMR”: Treatments and adherence to treatment protocols.

L’obiettivo è sostenere progetti di ricerca e innovazione orientati a:

  • lo sviluppo di nuove combinazioni terapeutiche (antimicrobici + trattamenti aggiuntivi) per estendere l’efficacia dei farmaci esistenti e contrastare la resistenza.
  • lo sviluppo di strumenti e metodi per migliorare l’adesione ai protocolli di trattamento in ambito umano, animale e vegetale
  • la valutazione dell’impatto dell’uso veterinario e agricolo degli antimicrobici sulla trasmissione della resistenza verso gli esseri umani e l’ambiente

Il budget stimato per il bando supera i 28 milioni di euro, e sono coinvolte 36 organizzazioni di finanziamento provenienti da 28 paesi.

Quanto alla composizione dei consorzi: è richiesto un minimo di 3 partner da 3 paesi diversi (almeno 2 membri UE o associati).

La scadenza per la presentazione delle pre-proposte è prevista per il 2 febbraio 2026.

Scadenza: 2 febbraio 2026

In arrivo il bando ERA4Health “Prevent-OO” per contrastare sovrappeso e obesità in chiave preventiva

In arrivo il bando ERA4Health “Prevent-OO” per contrastare sovrappeso e obesità in chiave preventiva

L’iniziativa europea ERA4Health, partnership europea di Horizon Europe, ha annunciato la prossima pubblicazione del bando “Prevent-OO: Understanding and Preventing Overweight and Obesity”, dedicato al sostegno di progetti di ricerca collaborativa volti a comprendere le cause del sovrappeso e dell’obesità e a individuare soluzioni efficaci di prevenzione. L’apertura ufficiale è prevista per il 13 novembre 2025, mentre la scadenza per la presentazione delle pre-proposte è fissata al 21 gennaio 2026 e quella per le proposte complete al 10 giugno 2026.

Il bando, che si inserisce nell’ambito delle azioni di cooperazione transnazionale promosse da ERA4Health, intende finanziare progetti in grado di approfondire i meccanismi biologici, genetici e ambientali che favoriscono l’insorgenza del sovrappeso e dell’obesità, ma anche di sviluppare strategie preventive innovative mirate a specifici momenti della vita – come la gravidanza, la menopausa o il passaggio alla pensione – in cui il rischio di aumento di peso può essere più elevato.

Particolare attenzione sarà riservata ai determinanti socio-economici, comportamentali e culturali legati allo stile di vita, con l’obiettivo di proporre approcci integrati che combinino scienza, prevenzione e salute pubblica. È inoltre incoraggiata la collaborazione tra discipline diverse – medicina, nutrizione, psicologia, economia, scienze sociali – per favorire una visione olistica del fenomeno.

Scadenze: 21 gennaio 2026 Scadenza pre-proposte; 10 giugno 2026 Scadenza proposte complete

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