MAECI: nuovo bando per progetti di ricerca congiunti Italia-Cina

MAECI: nuovo bando per progetti di ricerca congiunti Italia-Cina

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È online la call congiunta Italia-Cina 2026-2028 per la presentazione di progetti di ricerca bilaterali nel campo delle scienze naturali, pubblicata nell’ambito del Memorandum d’intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e la Fondazione Nazionale della Scienza Naturale della Cina (NSFC).

L’iniziativa mira a rafforzare la cooperazione scientifica bilaterale, promuovendo l’integrazione di competenze e la realizzazione di ricerche di eccellenza con impatto internazionale, in particolare nei settori della transizione energetica, della salute, della sostenibilità ambientale e della digitalizzazione scientifica.

In particolare, le proposte dovranno riguardare una delle seguenti aree tematiche prioritarie:

  • ambiente ed energia, con particolare attenzione all’idrogeno, alle celle a combustibile e alla produzione e distribuzione di energia rinnovabile;
  • biodiversità, inclusa la biodiversità marina e l’uso di tecnologie avanzate per il monitoraggio e la conservazione di specie ed ecosistemi;
  • agroalimentare, per la sicurezza e qualità alimentare tramite modelli scientifici innovativi;
  • scienze della salute, con focus su immunoterapia oncologica, vaccini contro il cancro e terapie geniche per malattie rare;
  • progetti interdisciplinari su grandi infrastrutture di ricerca, tra cui astronomia, fisica, scienze della vita e ricerca polare e marina.

Ogni progetto deve essere presentato congiuntamente da un team italiano e uno cinese ed è possibile coinvolgere fino a un massimo di cinque partner per parte, inclusi giovani ricercatori e organismi di ricerca. Nello specifico, per la parte italiana, possono presentare proposte istituzioni di ricerca pubbliche o private senza scopo di lucro, con sede in Italia o in uno Stato membro dell’UE.

Il contributo finanziario del MAECI a ciascun progetto è di circa 30.000 € per ogni anno di progetto.

La scadenza per l’invio delle proposte è fissata al 6 dicembre 2025.

Scadenza: 6 dicembre 2025

Accordi per l’innovazione 2025: in arrivo nuovo bando per ricerca industriale e sviluppo tecnologico

Accordi per l’innovazione 2025: in arrivo nuovo bando per ricerca industriale e sviluppo tecnologico

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato il decreto che stanzia nuove risorse e che ridefinisce le procedure relative alle agevolazioni previste negli accordi per l’innovazione.

Gli accordi per l’innovazione sostengono interventi di ricerca e sviluppo di rilevante impatto tecnologico realizzati nell’ambito di accordi stipulati dalle imprese con il Ministero e con le regioni, le province autonome e altre amministrazioni pubbliche eventualmente interessate. L’intervento mira quindi a sostenere la competitività tecnologica delle imprese e a rafforzare la collaborazione tra settore pubblico e privato nel campo della ricerca e innovazione.

In particolare, saranno finanziate attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla creazione o al miglioramento significativo di prodotti, processi o servizi nei settori manifatturiero, digitale e delle telecomunicazioni tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (vedi Allegato 1: Materiali avanzati e nanotecnologia – Fotonica e micro/nano elettronica – Sistemi avanzati di produzione – Tecnologie delle scienze della vita – Intelligenza artificiale – Connessione e sicurezza digitale).

I progetti possono essere presentati, anche in forma congiunta fino a cinque co-proponenti, dai seguenti soggetti:

  • imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati, attive in ambito industriale o artigianale;
  • centri di ricerca;
  • per alcune aree specifiche, imprese di servizi.

Inoltre, devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi.

Complessivamente il decreto mette a disposizione 731 milioni di euro, suddivisi in:

  • 530 milioni per le iniziative di ricerca e sviluppo nelle aree di intervento dell’allegato 2 (ovvero: Automotive e competitività industriale nel settore dei trasporti – Materiali avanzati – Robotica – Semiconduttori);
  • 201 milioni per le aree indicate nell’allegato 3 (ovvero: Tecnologie quantistiche – Reti di telecomunicazione – Cavi sottomarini – Realtà virtuale e aumentata).

Le agevolazioni comprendono contributi diretti alla spesa e, per le imprese, finanziamenti agevolati fino al 20% dei costi ammissibili. Le percentuali massime di contributo sono:

  • 45% per piccole imprese;
  • 35% per medie imprese;
  • 25% per grandi imprese.

Per gli Organismi di ricerca, il contributo sarà:

  • 50% per attività di ricerca industriale;
  • 25% per sviluppo sperimentale.

Con successivo provvedimento saranno definiti i termini di apertura, le modalità per la presentazione delle domande e ulteriori elementi utili.

Laboratorio di Nanobiotecnologie del JRC: aperta la call 2025 per la formazione avanzata

Laboratorio di Nanobiotecnologie del JRC: aperta la call 2025 per la formazione avanzata

Il Laboratorio di Nanobiotecnologie del Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea ha aperto una nuova call per offrire a ricercatori e giovani scienziati l’accesso a infrastrutture di eccellenza e a programmi di formazione pratica su tecnologie e materiali di frontiera.

Il laboratorio, con sede a Ispra (Varese), è uno dei centri più avanzati d’Europa per la caratterizzazione di nanomateriali, nanomedicine, materiali avanzati e micro(nano)plastiche. La struttura promuove la ricerca interdisciplinare e la cooperazione tra scienziati provenienti da chimica, fisica, biologia e scienze dei materiali, favorendo lo scambio di conoscenze nel campo delle nanoscienze applicate.

L’iniziativa è rivolta in particolare a ricercatori all’inizio della carriera e offre sessioni pratiche (hands-on training) su quattro aree chiave:

  • Topic 1 – Detection and Characterisation of Micro(nano)plastics: il primo modulo si concentra sulle tecniche di rilevamento e caratterizzazione in matrici ambientali e alimentari, con utilizzo di strumenti avanzati come SEMµRamanGC-MS e TOC;
  • Topic 2 – Detection and Characterisation of Innovative Nanomaterials in Food: questo modulo è dedicato all’estrazione, analisi e studio di materiali come biossido di titanio, nanocellulosa e IHAT, oltre alla valutazione dei contaminanti da processi alimentari;
  • Topic 3 – Synthesis and Advanced Characterisation of Nanomedicines: il terzo modulo si concentrerà sulla sintesi e sulla caratterizzazione di liposomi e nanoparticelle lipidiche mRNA, con analisi mediante DLS, cromatografia liquida e cryo-TEM, e approfondimenti sul quadro regolatorio europeo;
  • Topic 4 – 3D Bioprinting and Imaging Techniques: l’ultimo modulo si concentra sulla formazione su preparazione di cellule e polimeri, stampa 3D e tecniche di imaging tramite microscopia elettronica e confocale, con possibilità di moduli aggiuntivi su imaging in vitro.

La settimana di formazione si terrà dal 23 al 27 marzo 2026 presso la sede JRC di Ispra e comprenderà anche una sessione dedicata alle opportunità di accesso aperto alle infrastrutture di ricerca europee CERIC-ERIC.

L’accesso è gratuito e basato sul sistema degli User Stay Days (giornate di presenza effettiva nel laboratorio). Sono previste 100 giornate totali per questa call, con una media di 25 giornate per progetto. I ricercatori provenienti dai paesi Widening o associati a Horizon Europe potranno beneficiare di contributi per viaggio e soggiorno, compatibilmente con le risorse disponibili.

Possono partecipare università, enti di ricerca pubblici e PMI provenienti da Stati membri UE o Paesi associati a Horizon Europe.

Scadenza: 28 novembre 2025

EUP OHAMR: in arrivo un bando per nuove terapie contro la resistenza antimicrobica

EUP OHAMR: in arrivo un bando per nuove terapie contro la resistenza antimicrobica

La EUP OHAMR, partnership europea di Horizon Europe focalizzata sulla resistenza antimicrobica (“AMR” – Antimicrobial Resistance), lancerà il 18 novembre 2025 il bando congiunto transnazionale “New treatments to tackle AMR”: Treatments and adherence to treatment protocols.

L’obiettivo è sostenere progetti di ricerca e innovazione orientati a:

  • lo sviluppo di nuove combinazioni terapeutiche (antimicrobici + trattamenti aggiuntivi) per estendere l’efficacia dei farmaci esistenti e contrastare la resistenza.
  • lo sviluppo di strumenti e metodi per migliorare l’adesione ai protocolli di trattamento in ambito umano, animale e vegetale
  • la valutazione dell’impatto dell’uso veterinario e agricolo degli antimicrobici sulla trasmissione della resistenza verso gli esseri umani e l’ambiente

Il budget stimato per il bando supera i 28 milioni di euro, e sono coinvolte 36 organizzazioni di finanziamento provenienti da 28 paesi.

Quanto alla composizione dei consorzi: è richiesto un minimo di 3 partner da 3 paesi diversi (almeno 2 membri UE o associati).

La scadenza per la presentazione delle pre-proposte è prevista per il 2 febbraio 2026.

Scadenza: 2 febbraio 2026

In arrivo il bando ERA4Health “Prevent-OO” per contrastare sovrappeso e obesità in chiave preventiva

In arrivo il bando ERA4Health “Prevent-OO” per contrastare sovrappeso e obesità in chiave preventiva

L’iniziativa europea ERA4Health, partnership europea di Horizon Europe, ha annunciato la prossima pubblicazione del bando “Prevent-OO: Understanding and Preventing Overweight and Obesity”, dedicato al sostegno di progetti di ricerca collaborativa volti a comprendere le cause del sovrappeso e dell’obesità e a individuare soluzioni efficaci di prevenzione. L’apertura ufficiale è prevista per il 13 novembre 2025, mentre la scadenza per la presentazione delle pre-proposte è fissata al 21 gennaio 2026 e quella per le proposte complete al 10 giugno 2026.

Il bando, che si inserisce nell’ambito delle azioni di cooperazione transnazionale promosse da ERA4Health, intende finanziare progetti in grado di approfondire i meccanismi biologici, genetici e ambientali che favoriscono l’insorgenza del sovrappeso e dell’obesità, ma anche di sviluppare strategie preventive innovative mirate a specifici momenti della vita – come la gravidanza, la menopausa o il passaggio alla pensione – in cui il rischio di aumento di peso può essere più elevato.

Particolare attenzione sarà riservata ai determinanti socio-economici, comportamentali e culturali legati allo stile di vita, con l’obiettivo di proporre approcci integrati che combinino scienza, prevenzione e salute pubblica. È inoltre incoraggiata la collaborazione tra discipline diverse – medicina, nutrizione, psicologia, economia, scienze sociali – per favorire una visione olistica del fenomeno.

Scadenze: 21 gennaio 2026 Scadenza pre-proposte; 10 giugno 2026 Scadenza proposte complete

Salute digitale: aperto il primo bando UNITE per progetti interregionali

Salute digitale: aperto il primo bando UNITE per progetti interregionali

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È aperta la prima call del programma europeo UNITE – European Digital Health Valleys, per sostenere progetti congiunti di innovazione interregionale nel campo della salute digitale.

L’iniziativa mira a creare un ecosistema europeo della salute digitale senza confini, favorendo la collaborazione tra regioni ad alta e media capacità innovativa. I progetti selezionati avranno una durata di 18 mesi e dovranno coinvolgere almeno tre organizzazioni di tre diverse regioni UNITE, tra cui un fornitore di soluzioni, un ente di ricerca e un utilizzatore finale.

Le sfide di innovazione previste dal bando si concentrano su due priorità strategiche:

  1. soluzioni digitali per una sanità remota più personalizzata e centrata sulla persona, attraverso tecnologie predittive e preventive basate sui principi della medicina P4;
  2. sviluppo e interoperabilità degli European Health Data Spaces, per favorire l’uso sicuro e condiviso dei dati sanitari tra regioni e Stati membri.

I candidati devono essere legalmente stabiliti e rispettare i requisiti delle seguenti regioni partecipanti UNITE:

  • Regione Zelanda, Danimarca
  • Paesi Bassi settentrionali, Paesi Bassi
  • Macedonia centrale, Grecia
  • Regione Lombardia, Italia
  • Regione dell’Estremadura, Spagna
  • Scozia, Regno Unito
  • Romania (ambito nazionale)

Possono partecipare consorzi che includano almeno 3 organizzazioni provenienti da 3 diverse regioni UNITE:

  • almeno 1 azienda o altro fornitore di soluzioni vicino al mercato
  • almeno 1 entità di ricerca che supporta l’azienda da qualsiasi prospettiva
  • almeno 1 organizzazione di utenti finali che dimostra la soluzione in contesti di vita reale

Inoltre, ogni consorzio deve rispettare l’equilibrio regionale e includere:

  • almeno 1 organizzazione di una regione di forte innovazione (Zelanda, Paesi Bassi settentrionali, Scozia)
  • almeno 1 organizzazione di una regione moderata o emergente (Macedonia centrale, Romania, Lombardia, Estremadura)

Il budget complessivo di 4 milioni di euro, con un finanziamento massimo di 1 milione per progetto.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 15 gennaio 2026.

Scadenza: 15 gennaio 2026

Accordi per l’innovazione – 2025

Accordi per l’innovazione - 2025

Con decreto ministeriale 4 settembre 2025 sono state ridefinite le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni, previste dal decreto 31 dicembre 2021, in favore di interventi di ricerca e sviluppo di rilevante impatto tecnologico realizzati nell’ambito di accordi stipulati dalle imprese con il Ministero e con le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche eventualmente interessate.

Con il decreto ministeriale 4 settembre 2025 sono state rese disponibili risorse pari a 731 milioni di euro, di cui:

  • 530 milioni di euro per il sostegno delle iniziative di ricerca e sviluppo relative alle aree di intervento indicate nell’allegato n. 2 al decreto;
  • 201 milioni di euro per il sostegno delle iniziative di ricerca e sviluppo relative alle aree di intervento indicate nell’allegato n. 3 al decreto.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda di agevolazioni, che esercitano attività industriali, ivi comprese quelle artigiane, i Centri di ricerca e, limitatamente alle aree di intervento di cui all’allegato n. 3 al decreto, le imprese di servizi.

I citati soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro e con Organismi di ricerca, fino ad un massimo di cinque soggetti co-proponenti.

Progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti nell’ambito di specifiche aree di intervento individuate all’allegato n. 2 ed all’allegato n. 3 al decreto ministeriale 4 settembre 2025, riconducibili al comparto manufatturiero ed al settore digitale e delle telecomunicazioni.

Le iniziative agevolabili devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, ove richiesto, del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto, comprensive delle eventuali maggiorazioni, stabilite dagli articoli 4 e 25 del regolamento GBER, a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni sottoscrittrici dell’Accordo per l’innovazione, nei limiti di una intensità d’aiuto calcolata sul totale dei costi e delle spese ammissibili di progetto, articolata sulla base della dimensione del soggetto proponente:

  • 45 per cento per le imprese di piccola dimensione;
  • 35 per cento per le imprese di media dimensione;
  • 25 per cento per le imprese di grande dimensione.

Il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese e nel limite massimo del 20 per cento del totale dei costi ammissibili di progetto.

Per gli Organismi di ricerca, le agevolazioni sono concesse esclusivamente nella forma di contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale pari al 50 per cento dei costi e delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e pari al 25 per cento dei costi e delle spese ammissibili di sviluppo sperimentale.

Le intensità di aiuto possono, inoltre, essere aumentate per ciascun soggetto proponente, di 15 punti percentuali se è soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:

  • il progetto di ricerca e sviluppo prevede la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è una PMI e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70 (settanta) per cento dei costi ammissibili;
  • il progetto di ricerca e sviluppo è interamente realizzato nei territori delle regioni meno sviluppate;
  • il progetto di ricerca e sviluppo prevede la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più Organismi di ricerca e di diffusione delle conoscenze, nell’ambito del quale tali Organismi di ricerca sostengono almeno il 10 (dieci) per cento dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca.

Con successivo provvedimento direttoriale saranno definiti i termini di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazioni, nonché gli eventuali ulteriori elementi utili a definire la corretta attuazione dell’intervento agevolativo.

Scadenza: in fase di pubblicazione

EIT Food Proof-of-Concept: bando a sostegno delle startup agrifood innovative

EIT Food Proof-of-Concept: bando a sostegno delle startup agrifood innovative

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EIT Food ha lanciato il nuovo Proof-of-Concept Co-Financing Instrument, un’iniziativa pensata per ridurre il rischio finanziario dei progetti di collaborazione tra startup e grandi imprese nel settore agrifood.

L’obiettivo è sostenere la fase di sperimentazione e validazione di tecnologie, prodotti e servizi innovativi che contribuiscano a rendere il sistema alimentare europeo più sostenibile e competitivo e ad accelerare la transizione verso un’economia alimentare più innovativa e resiliente, favorendo la diffusione di soluzioni concrete e scalabili in tutta Europa.

Il programma finanzia progetti di proof-of-concept o pilota su piccola scala che dimostrino un chiaro potenziale di successo commerciale. Le attività ammissibili includono test di funzionalità, sperimentazioni sul campo, sviluppo di prototipi e valutazioni di efficienza.

Sono ancora disponibili due cut-off dates per presentare la propria candidatura:

  • 31 ottobre 2025
  • 30 novembre 2025

Le startup selezionate riceveranno fino a 100 mila euro di finanziamento, completamente coperti da EIT Food.

L’iniziativa è riservata esclusivamente a collaborazioni tra startup e imprese di medie o grandi dimensioni (no PMI).

Scadenze: 31 ottobre 2025, 30 novembre 2025

ESA lancia il bando per innovare il retail attraverso le tecnologie spaziali

ESA lancia il bando per innovare il retail attraverso le tecnologie spaziali

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L’Agenzia Spaziale Europea (ESA), nell’ambito del programma ESA Space Solutions, ha aperto la Call “Future of Retail”, una nuova opportunità di finanziamento dedicata allo sviluppo di servizi commerciali innovativi che integrano tecnologie e dati spaziali nel settore del retail.

L’obiettivo è favorire la nascita di soluzioni digitali e sostenibili capaci di trasformare il retail attraverso l’uso di satelliti e tecnologie spaziali, migliorando l’efficienza, la resilienza e l’esperienza d’acquisto.

Tra i temi principali della call:

  • Immersive Retail: esperienze d’acquisto personalizzate e navigazione in-store tramite AR/VR;
  • Supply Chain Transparency and Resilience: tracciabilità dei prodotti, previsioni sui tempi di consegna e sensori per il controllo qualità;
  • Autonomous Retail: servizi senza cassa, gestione autonoma dell’inventario e consegne con robot o droni;
  • Connected Retail: soluzioni connesse e assistenza ai clienti tramite posizionamento indoor.

La call è aperta fino al 24 novembre 2025 e sostiene attività di Kick-Start della durata di sei mesi, con un finanziamento fino al 75% dei costi (massimo 75.000 euro) per ciascun progetto selezionato.

Le proposte potranno fare leva su tecnologie satellitari quali Satellite Navigation (SatNav), Earth Observation (SatEO) e Satellite Communications (SatCom) per sviluppare servizi commercialmente competitivi.

Possono partecipare team e imprese con sede in uno dei Paesi membri partecipanti, tra cui Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Svezia, Svizzera e altri. I partecipanti devono ottenere una lettera di autorizzazione dal proprio delegato nazionale, salvo per i team con sede in Germania e Lussemburgo, già pre-autorizzati.

Scadenza: 24 novembre 2025

Al via la call MSCA Choose Europe for Science 2025 per rafforzare le carriere dei ricercatori

Al via la call MSCA Choose Europe for Science 2025 per rafforzare le carriere dei ricercatori

Spin-off universitario

È aperta la call MSCA Choose Europe for Science 2025, nell’ambito di Horizon Europe, con l’obiettivo di affrontare il problema della fuga di cervelli e della precarietà nel settore della ricerca, rendendo l’Europa una destinazione sempre più attrattiva per i giovani talenti scientifici.

La call sostiene programmi di reclutamento rivolti a ricercatori con dottorato, offrendo opportunità di crescita in ambito accademico, gestionale e di innovazione. I progetti selezionati saranno articolati in due fasi:

  • una prima fase di 24-36 mesi cofinanziata dall’UE, con copertura salariale minima,
  • una seconda fase di 24 mesi in cui gli enti ospitanti dovranno garantire contratti competitivi e fondi propri.

I programmi dovranno garantire condizioni di lavoro eccellenti, inclusi percorsi di sviluppo professionale, formazione trasversale, corsi linguistici e prospettive concrete di stabilità, fino a contratti a tempo indeterminato.

Possono candidarsi tutti i soggetti giuridici con sede in uno degli Stati europei, nei Paesi e territori d’oltremare (PTOM) e nei paesi associati a Horizon Europe.

Il budget complessivo della call è di € 22.500.000.

La call è aperta dal 1° ottobre al 3 dicembre 2025.

Scadenza: 3 dicembre 2025

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