BiodivFuture: aperto il bando sui nuovi ecosistemi e la biodiversità

BiodivFuture: aperto il bando sui nuovi ecosistemi e la biodiversità

Biodiversa+, la partneship di Horizon Europe dedicata alla salvaguardia della biodiversità per la ricerca, la tutela degli ecosistemi e l’adozione di nature-based solutions, ha aperto BiodivFuture – Novel ecosystems: biodiversity, socio-ecological consequences and future trajectories, il sesto bando annuale di ricerca cofinanziato dalla Commissione europea.

Il bando sostiene attività di ricerca e innovazione orientate al futuro per approfondire la biodiversità e i nuovi ecosistemi, le loro dinamiche socio-ecologiche e le conseguenze associate ai percorsi di cambiamento. L’obiettivo è migliorare la comprensione delle cause, delle risposte biologiche e degli effetti delle trasformazioni attuali e future degli ecosistemi, considerando opportunità, rischi e trade-off.

Le attività di ricerca possono interessare ecosistemi terrestri, di acqua dolce, marini e costieri in tutte le regioni del mondo. Le conoscenze prodotte dovranno contribuire allo sviluppo di azioni capaci di sostenere ecosistemi resilienti, interconnessi, diversificati ed ecologicamente funzionali, con potenziali ricadute a livello sociale e politico.

Il bando individua tre temi di ricerca, che possono essere affrontati singolarmente o congiuntamente:

  • il funzionamento dei nuovi ecosistemi e i legami con le dinamiche socio-culturali e socio-economiche;
  • i possibili percorsi verso nuovi ecosistemi e le relative dinamiche socio-ecologiche;
  • la condivisione equa dei benefici della biodiversità e i percorsi inclusivi verso trasformazioni socio-ecologiche positive per la natura.

I progetti dovranno avere un significativo valore aggiunto transnazionale e sono chiamati ad adottare approcci interdisciplinari, coinvolgendo, quando necessario, discipline delle scienze naturali e tecniche, delle scienze sociali, delle discipline umanistiche e artistiche. È inoltre fortemente incoraggiato il coinvolgimento di stakeholder non accademici nella co-produzione di conoscenze rilevanti per la società.

Per essere ammissibili, i consorzi di ricerca devono comprendere gruppi provenienti da almeno 3 paesi che partecipano finanziariamente al bando, tra cui almeno due diversi Stati membri dell’UE o paesi associati a Horizon Europe.

Non tutti gli Stati membri dell’UE o i paesi associati a Horizon Europe partecipano finanziariamente al presente bando. Per l’Italia partecipa solo la Provincia Autonoma di Bolzano, con regole di ammissibilità specifiche.

Il bando dispone di un budget complessivo di € 40.000.000 e finanzierà progetti di ricerca della durata di tre anni.

La scadenza per la presentazione delle pre-proposte è il 10 novembre 2026. La seconda fase, riservata alla presentazione delle proposte complete, si chiuderà il 16 aprile 2027.

Scadenza: 10 novembre 2026 (pre-proposte); 16 aprile 2027 (proposte definitive)

Biodiversa+: in arrivo la Joint Transnational Call 2026-2027 sulla biodiversità

Biodiversa+: in arrivo la Joint Transnational Call 2026-2027 sulla biodiversità

Sarà ufficialmente lanciata il 9 settembre 2026 la Joint Transnational Call 2026-2027 di Biodiversa+, intitolata “Novel ecosystems: biodiversity, socio-ecological consequences and future trajectories (BiodivFuture)”, dedicata a sostenere progetti di ricerca e innovazione sugli ecosistemi emergenti e sul loro ruolo nella tutela della biodiversità.

La call, cofinanziata dalla Commissione europea, intende promuovere la produzione di conoscenze scientifiche utili a sostenere il cambiamento trasformativo necessario per arrestare e invertire il declino della biodiversità, contribuendo agli obiettivi del Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework.

Le proposte progettuali potranno riguardare uno o più dei seguenti temi:

  • Theme A – Novel Ecosystem Functioning: studio del funzionamento degli ecosistemi emergenti e delle loro interazioni con le dinamiche socio-culturali e socio-economiche;
  • Theme B – Pathways to Novel Ecosystems: analisi delle traiettorie di cambiamento che conducono agli ecosistemi emergenti e delle relative dinamiche socio-ecologiche;
  • Theme C – Biodiversity Benefits and Equity in the Context of Novel Ecosystems: ricerca sulla distribuzione equa dei benefici della biodiversità e sullo sviluppo di percorsi inclusivi per la trasformazione socio-ecologica.

Possono partecipare consorzi di ricerca transnazionali composti da almeno tre partner provenienti da tre Paesi finanziatori, di cui almeno due Stati membri dell’UE o Paesi associati a Horizon Europe. I progetti dovranno adottare approcci interdisciplinari e coinvolgere, ove possibile, stakeholder non accademici.

La call dispone di un budget provvisorio di circa € 40.000.000, messo a disposizione da 32 Paesi insieme alla Commissione europea.

La procedura di candidatura si articolerà in due fasi: la scadenza per la presentazione delle pre-proposte è prevista all’inizio di novembre 2026, mentre le proposte complete dovranno essere presentate all’inizio di aprile 2027.

Scadenza: bando in pubblicazione

BlueActionAA – Transition Agenda Call 1: un milione di euro per la transizione blu nell’Atlantico e nell’Artico

BlueActionAA – Transition Agenda Call 1: un milione di euro per la transizione blu nell’Atlantico e nell’Artico

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È aperta la BlueActionAA – Transition Agenda Call 1, la nuova call europea che sostiene lo sviluppo di Transition Agendas, ovvero roadmap strategiche e piani d’azione multi-annuali finalizzati a contribuire in modo concreto agli obiettivi della Missione UE su Oceani e Acque.

Il bando mette a disposizione un budget complessivo di 1.000.000 di euro, con contributi a fondo perduto fino a 100.000 euro per progetto, attraverso il meccanismo dei cascade grants gestiti dalla European Science Foundation.

La call è rivolta ad attori pubblici e privati attivi nei bacini Atlantico e Artico e punta a rafforzare la capacità dei territori di pianificare, scalare e rendere sostenibili nel lungo periodo soluzioni innovative per la tutela degli ecosistemi marini e delle acque interne, la riduzione dell’inquinamento e lo sviluppo di una blue economy sostenibile.

Le Transition Agendas finanziate dovranno configurarsi come strumenti operativi e concreti: roadmap strategiche, raccomandazioni di policy o proposte di innovazione regolatoria, capaci di indicare priorità, azioni, risultati attesi, impatti, modelli di governance e percorsi di finanziamento futuri, con un forte orientamento alla scalabilità e all’implementazione post-progetto.

Ogni proposta dovrà contribuire ad almeno uno degli obiettivi della Missione Oceani, tra cui la protezione e il ripristino degli ecosistemi, la riduzione dell’inquinamento (plastiche, microplastiche, nutrienti) e la decarbonizzazione delle attività marittime e acquatiche.

Possono candidarsi enti pubblici locali e regionali, ONG, fondazioni, associazioni della società civile, PMI e grandi imprese, organizzazioni culturali ed educative, enti di ricerca e università. Sono ammesse sia candidature singole sia consorzi fino a un massimo di sei partner, purché almeno uno dei soggetti coinvolti abbia un legame diretto con le comunità locali o regionali interessate dalla Transition Agenda.

Particolare attenzione è riservata ai contesti territoriali dell’area atlantica e artica, con un incoraggiamento specifico alla partecipazione di soggetti provenienti, tra gli altri, da Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Norvegia, Islanda e Regno Unito.

I progetti dovranno avere una durata compresa tra 6 e 18 mesi e saranno finanziati tramite lump sum.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 29 maggio 2026 alle ore 14:00.

Scadenza: 29 maggio 2026

JPI Oceans: lanciata la Joint Call su Offshore Freshened Groundwater

JPI Oceans: lanciata la Joint Call su Offshore Freshened Groundwater

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È aperta la Joint Call on Offshore Freshened Groundwater, promossa da JPI Oceans, con l’obiettivo di colmare le principali lacune conoscitive sulle risorse di acqua dolce sotterranea presenti in ambiente offshore e di fornire basi scientifiche utili alla loro futura gestione sostenibile e alla definizione di quadri di governance a livello nazionale e internazionale.

L’iniziativa intende validare i sistemi di offshore freshened groundwater attraverso analisi idrogeologiche e geochimiche, test di pompaggio e attività di monitoraggio, generando dati critici su distribuzione, proprietà, meccanismi di ricarica e sostenibilità a lungo termine di queste risorse.

La call ha anche una forte valenza di “proof of concept” e mira a valutare la fattibilità ambientale, tecnologica ed economica di un eventuale utilizzo delle risorse, nonché a fornire elementi utili allo sviluppo di linee guida normative e regolamentari. Particolare attenzione è rivolta alla comprensione della connettività tra acquiferi onshore e offshore, agli impatti ambientali potenziali e agli ecosistemi associati alle aree di seep.

Le attività di ricerca dovranno includere preferibilmente il Mar Adriatico settentrionale, con focus sull’offshore del Friuli Venezia Giulia, ma potranno estendersi anche ad altri bacini marini europei, come il Mediterraneo, il Mare del Nord e il Mar Baltico.

Il progetto dovrà coinvolgere partner eleggibili che richiedano finanziamento presso tutti gli enti finanziatori partecipanti, nel rispetto delle regole nazionali e regionali previste. Ogni partner sarà finanziato dal proprio organismo nazionale o regionale di riferimento.

Il bando mette a disposizione 2 milioni di euro, stanziati da partner di finanziamento di Italia, Malta, Germania e Grecia, e sostiene la realizzazione di un unico progetto integrato basato su una campagna pionieristica di perforazione scientifica.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 6 marzo 2026.

Scadenza: 6 marzo 2026

Bando JPI Oceans per le riserve sottomarine di acqua dolce e la conoscenza idrogeologica

Bando JPI Oceans per le riserve sottomarine di acqua dolce e la conoscenza idrogeologica

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JPI Ocean ha lanciato un nuovo bando nell’ambito della cooperazione scientifica internazionale, volto allo studio delle risorse idriche marine.

L’obiettivo è avviare una campagna integrata di ricerca scientifica per comprendere meglio la formazione, la dinamica, la quantità disponibile e la sostenibilità delle risorse di acqua dolce presenti sotto il fondo marino, con particolare attenzione alle implicazioni per la gestione delle risorse idriche costiere e la sicurezza idrica futura.

Le priorità del bando congiunto sono i seguenti temi:

  1. Caratterizzazione, convalida e valutazione dei corpi di acque sotterranee rinfrescati offshore, attraverso una campagna di perforazione. Domande scientifiche originate da lacune di conoscenza:
    • Funzionamento dei sistemi OFG e connettività onshore-offshore
    • Età di collocazione dell’OFG
    • Proprietà idrauliche e idrogeologiche
    • Potenziali impatti ambientali derivanti dall’uso di OFG
  2. Valutazione ambientale delle insedi di acque sotterranee defreshate offshore (sviluppo di linee di base ambientali)
    • Caratterizzazione della infiltrazione (funzionamento della infiltrazione)
    • Caratterizzazione degli ecosistemi correlati alla perezione (aspetti bio-geochimici)
    • Monitoraggio

Possono partecipare al bando i seguenti soggetti con sede stabile nel territorio del Friuli Venezia Giulia:

  • università, enti di ricerca, organismi di ricerca
  • imprese (PMI e grandi)

Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) è l’ente finanziatore per la partecipazione italiana al bando e ha destinato un budget di 300.000 euro.

La scadenza per la presentazione delle proposte è prevista per il 6 marzo 2026.

Scadenza: 6 marzo 2026

Mission Ocean: tre bandi per il ripristino degli ecosistemi marini e d’acqua dolce nel Mediterraneo, Atlantico e Artico

Mission Ocean: tre bandi per il ripristino degli ecosistemi marini e d’acqua dolce nel Mediterraneo, Atlantico e Artico

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Sono ufficialmente aperti tre bandi Horizon Europe dedicati alla Missione “Restore our Ocean and Waters by 2030”, con opportunità di finanziamento rivolte a enti pubblici, organizzazioni della società civile, imprese, ONG, centri di ricerca e attori territoriali impegnati nella tutela degli ecosistemi marini e delle acque interne.

Le call interessano il bacino del Mediterraneo e le regioni Atlantiche e Artiche, con focus distinti su governance, sviluppo di Agende di Transizione e azioni operative su scala comunitaria.

Mediterranean Sea Basin – Transition Agendas (TASC-RestoreMed)

Questa call sostiene lo sviluppo di Transition Agendas capaci di identificare barriere normative, gap di governance e condizioni politiche necessarie per accelerare la diffusione di soluzioni innovative nel bacino Mediterraneo.

I progetti selezionati potranno:

  • analizzare barriere normative;
  • individuare gap di governance;
  • formulare raccomandazioni operative per favorire la diffusione di soluzioni innovative, operando sempre nel contesto territoriale del bacino mediterraneo.

La call mette a disposizione un massimo di 100.000 euro per progetto, con candidature possibili da parte di un singolo ente o di piccoli consorzi. Le proposte saranno valutate da esperti esterni sulla base dei criteri di eccellenza, impatto e qualità dell’implementazione.

La scadenza fissata per la presentazione delle proposte è il 27 maggio 2026.

Mediterranean Sea Basin – Community-Led Actions (TASC-RestoreMed)

La seconda call mira a finanziare azioni guidate dalle comunità locali per la dimostrazione e il dispiegamento operativo di soluzioni innovative nel Mediterraneo.

I progetti dovranno essere presentati da consorzi composti almeno da un provider tecnologico e un adopter che ne garantisca l’applicazione in un contesto reale, come:

  • porti
  • autorità locali
  • industrie della blue economy
  • enti di conservazione
  • istituti di ricerca.

Il finanziamento può variare da 200.000 euro a oltre 1 milione di euro, con un massimo di 500.000 euro per singola organizzazione (salvo eccezioni motivate). L’obiettivo è generare impatti tangibili sulla riduzione dell’inquinamento, sul ripristino degli ecosistemi acquatici e sul consolidamento di modelli di economia blu sostenibile.

La scadenza fissata per la presentazione delle proposte è il 27 maggio 2026.

Atlantic & Arctic – Community-Led Actions (Basin BlueActionAA)

Diversamente dai primi due bandi, entrambi parte dell’iniziativa TASC-RestoreMed e focalizzati sul Mediterraneo, la call BlueActionAA si rivolge alle comunità dell’area Atlantica e Artica e sostiene azioni capaci di produrre impatti duraturi sugli ecosistemi marini e d’acqua dolce.

I progetti devono contribuire concretamente agli obiettivi della Mission Ocean, ad esempio migliorando la biodiversità, riducendo l’inquinamento o favorendo la transizione verso un’economia blu climaticamente neutra.

Le candidature devono essere presentate da consorzi con almeno due partner appartenenti a gruppi diversi (autorità locali, associazioni, imprese, enti di ricerca, ecc.), stabiliti in Paesi idonei delle regioni atlantiche o artiche.

Il budget complessivo disponibile è di 7 milioni di euro, con progetti attesi tra 200.000 e 2 milioni di euro e una durata compresa tra 6 e 24 mesi. Le proposte vengono valutate attraverso un processo strutturato che include check di eleggibilità, valutazione tecnica, panel di revisione e verifica della copertura geografica.

Per questa call la scadenza di presentazione delle proposte è prevista per il 29 maggio 2026.

Scadenze: 27 maggio 2026; 29 maggio 2026

Aperto il bando Interconnected Innovation Ecosystems 2026 di Horizon Europe

Aperto il bando Interconnected Innovation Ecosystems 2026 di Horizon Europe

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Pubblicato e ufficialmente aperto il bando Interconnected Innovation Ecosystems (2026.1) di Horizon Europe contenuto nel Work Programme 2025 di European Innovation Ecosystems, che contiene i seguenti 3 topic:

  • HORIZON-EIE-2026-01-CONNECT-01: European network of national competence centers for innovation procurement (CSA)
  • HORIZON-EIE-2026-01-CONNECT-02: Expanding Investment Ecosystems (CSA)
  • HORIZON-EIE-2026-01-CONNECT-03: Scaling up deep tech ecosystems (RIA)

I bandi, a cui è destinato un budget di 14,50 milioni di euro, si sono aperti il 10 settembre 2025 e hanno scadenza 20 gennaio 2026.

I bandi sono compresi nella destination CONNECT e si concentrano sulla costruzione di ecosistemi di innovazione interconnessi e inclusivi in tutta l’UE. Attingendo ai punti di forza esistenti di ecosistemi nazionali, regionali e locali e incoraggiando il coinvolgimento di tutti gli attori e dei territori, questa destination mira a rafforzare le connessioni del network per la crescita sostenibile delle imprese e a definire e raggiungere obiettivi collettivi ambiziosi a beneficio della società, comprese le transizioni verdi, digitali e sociali. Sostiene le azioni faro per accelerare e rafforzare l’innovazione negli ecosistemi europei dell’innovazione in tutta l’UE e affrontare il divario dell’innovazione, il finanziamento per le scale-up deep tech e per consentire l’innovazione deep tech attraverso spazi di sperimentazione e appalti pubblici nell’ambito della Nuova agenda europea per l’innovazione.

Il programma di lavoro sugli Ecosistemi Europei dell’Innovazione mira a creare ed espandere ecosistemi dell’innovazione più connessi, inclusivi ed efficienti, che sostengano la scalabilità delle imprese e stimolino l’innovazione al fine di affrontare le sfide principali in modo olistico e responsabile, come stabilito nella New European Innovation Agenda.

Scadenza: 20 gennaio 2026

Nuovo bando per progetti sui bacini fluviali e marini

Nuovo bando per progetti sui bacini fluviali e marini UE

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E’ aperto fino al 24 maggio 2024 il bando per progetti di Assistenza tecnica per i bacini faro della Missione UE sul ripristino degli Oceani e delle Acque entro il 2030. 

L’obiettivo del bando è sostenere i candidati selezionati nello sviluppo e nel rafforzamento delle loro azioni che contribuiscono a uno o più obiettivi della Missione, ossia il rafforzamento degli ecosistemi e della biodiversità, la prevenzione ed eliminazione dell’inquinamento e l’economia a neutralità carbonica e circolare.

I progetti selezionati otterranno accesso a valutazioni tecniche e studi di fattibilità su misura per i partecipanti da realizzarsi nei bacini marini atlantico, artico, baltico, del Nord e del fiume Danubio.

Possono partecipare al bando enti, imprese, autorità locali, associazioni, ricercatori e altre tipologie di persone legali e fisiche di porti, luoghi di pesca o isole appartenenti ai Paesi UE.

Scadenza: 24 maggio 2024

MISURA PER IL RAFFORZAMENTO DELLE FILIERE PRODUTTIVE E DEGLI ECOSISTEMI INDUSTRIALI

MISURA PER IL RAFFORZAMENTO DELLE FILIERE PRODUTTIVE E DEGLI ECOSISTEMI INDUSTRIALI

La Misura intende agevolare e sostenere il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali regionali nelle catene globali del valore per accrescere, anche in coerenza con la strategia industriale UE, la capacità di innovazione, produzione e investimento delle imprese, in particolare PMI. Nello specifico, la Misura riguarda l’innovazione, il miglioramento tecnologico e il rafforzamento competitivo delle filiere e degli ecosistemi industriali, nonché il sostegno alla costituzione e allo sviluppo di nuove filiere attraverso la realizzazione di progetti di filiera, anche integrati con attività di sviluppo sperimentale svolta da una grande impresa facente parte del raggruppamento di imprese.

Possono presentare domanda di partecipazione alla presente Misura, le Filiere rappresentate da raggruppamenti di imprese legate insieme da un Accordo di Filiera composti da almeno 5 imprese di qualsiasi dimensione, in maggioranza PMI ai sensi dell’Allegato 1 del Regolamento GBER, che abbiano i seguenti requisiti:

  • siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese (come risultante da visura camerale) alla data di presentazione della domanda di partecipazione al Bando attuativo;
  • abbiano una o più sedi operative, oggetto dell’intervento, in Lombardia (rilevabile nella visura camerale) alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando attuativo o che intendano costituire una sede operativa in Lombardia entro la stipula del contratto di agevolazione o nel caso della Grande impresa al momento della presentazione della rendicontazione per l’erogazione del contributo.

L’agevolazione per le PMI e le MidCap si compone di: – un finanziamento a tasso agevolato, a copertura fino al 60% dell’investimento; – un contributo a fondo perduto nel limite massimo del 10% dell’investimento a seconda del regime di aiuto applicato. L’Agevolazione sotto forma di Contributo sarà, in ogni caso, concessa sino al concorrere dell’intensità di aiuto massima concedibile dal regime di aiuto applicato (intesa come sommatoria del Contributo e dell’ESL relativo al Finanziamento a tasso agevolato) senza che questo comporti un aumento della percentuale del Finanziamento.

Il Partner capofila, come individuato nell’Accordo di Filiera, presenterà la Domanda per nome e per conto della Filiera esclusivamente online sulla piattaforma Bandi e Servizi a partire dalle ore 15:00 del 28 marzo 2024.

Scadenza: 31 dicembre 2027

Science for Policy in Europe: building better science for policy ecosystems

Science for Policy in Europe: building better science for policy ecosystems

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Il 10 e l’11 ottobre 2023 la Commissione europea ha organizzato a Bruxelles e online la conferenza “Science for Policy in Europe: building better science for policy ecosystems ” .

L’evento riunirà responsabili politici, consulenti scientifici, ricercatori, esperti di etica e altri professionisti negli ecosistemi science-for-policy per sviluppare e potenziare gli ecosistemi dedicati all’interazione tra la scienza e le decisioni politiche.

Per partecipare all’evento, è necessario registrarsi al link.

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