Al via il secondo bando i4Trust per servizi innovativi applicati a catene di dati in vari settori

Al via il secondo bando i4Trust per servizi innovativi applicati a catene di dati in vari settori

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Sono aperte le candidature per il secondo bando aperto di i4Trust, per lo sviluppo di servizi innovativi riguardo catene di dati di valore in molteplici ambiti.

L’obiettivo è la costruzione di un ecosistema sostenibile dove le imprese siano in grado di creare servizi innovativi rompendo i data silos tramite la condivisione, il riutilizzo e il trasferimento di asset di dati.

Il bando è volto a selezionare fino a 19 esperimenti bottom-up per:

  • mobilitare Hub Digitali d’Innovazione (DIH) e imprese europee, così da meglio comprendere la domanda di dati, stabilire partnership per la loro condivisione e identificare concreti casi d’uso fondati su condivisioni di dati affidabili
  • sostenere tali enti nell’adozione di tecnologie user-friendly per la condivisione dei dati, basate sulle tecnologie i4Trust Building Blocks ISHARE e FIWARE, compatibili con CEF.

Possono partecipare PMI e DIH riuniti in consorzi di quattro componenti (un DIH e tre imprese) stabiliti in uno dei Paesi Membri UE o in Stati associati e in Regno Unito.

Gli esperimenti selezionati saranno parte di un programma di formazione personalizzato di 9 mesi, con un sostegno finanziario disponibile fino a 120 mila euro ciascuno e supporto nella definizione del caso d’uso proposto e nell’uso delle tecnologie i4Trust.

Scadenza: 12 settembre 2022

Mobility as a Service for Italy – fondo complementare al PNRR

Mobility as a Service for Italy - fondo complementare al PNRR

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Il paradigma MaaS (Mobility as a service) mira a integrare più modalità di trasporto (es. autobus, bike sharing, car sharing) attraverso piattaforme di intermediazione che forniscono agli utenti finali una varietà di servizi che vanno dalla pianificazione del viaggio alla prenotazione e ai pagamenti. Questi servizi digitali dovranno essere pensati in modo da facilitare l’accesso alle modalità di trasporto anche per le fasce più deboli della popolazione, nel contesto dei sistemi di trasporto già presenti all’interno della città, a favore di una maggiore accessibilità, multimodalità e sostenibilità degli spostamenti.
Fino al 6 giugno 2022 possono mandare proposte progettuali i seguenti Comuni ammissibili: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Palermo, Reggio Calabria, Torino, Venezia.
L’importo finanziabile è destinato a supportare tre progetti pilota che verranno selezionati mediante il presente Avviso ed è pari a: a) fino a € 2.500.000,00 per le sperimentazioni MaaS; b) fino a € 800.000,00 per la digitalizzazione del trasporto pubblico locale. c) solo per uno dei tre progetti pilota selezionati, fino a € 7.000.000,00 per la realizzazione di un living lab di tipo Cooperative, connected and automated mobility all’interno di una delle tre città selezionate.
La documentazione deve essere trasmessa con un unico messaggio di Posta Elettronica Certificata (PEC), entro e non oltre le ore 23:59 del giorno 6 giugno 2022, all’indirizzo dtd.pnrr@pec.governo.it avendo cura di riportare nell’oggetto l’identificativo: “AVVISO 2022 – PROGETTO MAAS4ITALY – Piano Nazionale Complementare PNC-A.1-N1”.

Scadenza: 6 giugno 2022

Progetti per la continuità dei presidi territoriali e per la realizzazione di azioni orientative che facilitino l’accesso ai servizi per il biennio 2022/2023

Progetti per la continuità dei presidi territoriali e per la realizzazione di azioni orientative che facilitino l’accesso ai servizi per il biennio 2022/2023

 

L’Invito, riconoscendo il valore che i Comuni, attraverso la loro partecipazione diretta ai Centri di formazione, creano nel territorio, intende proseguire, anche per il biennio 2022/2023, nell’impegno assunto di dare continuità ai presidi territoriali, rendendo così disponibili una pluralità di interventi e di azioni orientative finalizzate all’educazione, alla scelta, alla conoscenza di sé e delle proprie vocazioni, alla conoscenza delle opportunità del territorio e delle nuove frontiere dello sviluppo, quali condizioni per garantire le migliori opportunità di crescita culturale, economica e sociale delle comunità.

I progetti devono essere finalizzati a dare continuità, ampliare, innovare, qualificare e consolidare i servizi e le azioni volte a favorire l’accesso ai servizi e alle opportunità.

I progetti devono essere articolati prevedendo, pena la non ammissibilità, le due Azioni di seguito specificate:

Azione 1 – Presidi territoriali;

Azione 2 – Azioni di rete e animazione territoriale.

I progetti possono inoltre prevedere, quale Azione aggiuntiva:

Azione 3 – Azioni e interventi volti a rafforzare il dialogo e la piena partecipazione delle imprese dei sistemi di produzione e di servizi territoriali.

Soggetti ammessi alla presentazione della candidatura

Comuni, in forma singola o associata, che partecipano a enti di formazione professionale, a totale partecipazione pubblica, accreditati ai sensi di quanto previsto dalla deliberazione di Giunta regionale 177/2013 e ss.mm.ii. aventi quale attività prevalente la formazione professionale.

Ciascun Comune può candidare, pena la non ammissibilità, un solo progetto, in forma singola ovvero come capofila referente e responsabile di tutti i Comuni che partecipano al medesimo ente di formazione professionale accreditato.

Le risorse regionali destinate al finanziamento dei progetti, aventi a riferimento il biennio 2022/2023, sono allocate nel capitolo del bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2022/2024 e sono complessivamente pari a euro 2.800.000,00 di cui euro 1.400.000,00 anno 2022 ed euro 1.400.000,00 anno 2023.

I progetti devono essere redatti esclusivamente utilizzando la modulistica disponibile nella sezione Presentazione candidatura della presente pagina.

Scadenza: 28 aprile 2022.

FSC Residuo 2014/2020 e Anticipazione 2021/2027 – Interventi infrastrutturali Servizi alla famiglia – Avviso Pubblico

FSC Residuo 2014/2020 e Anticipazione 2021/2027 – Interventi infrastrutturali Servizi alla famiglia – Avviso Pubblico

 

Il Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali pubblica il DDG. n. 2875 del 30/12/2021 di AVVISO A SPORTELLO PER IL FINANZIAMENTO IN FAVORE DEI COMUNI ANCHE ASSOCIATI PER REALIZZARE “INTERVENTI INFRASTRUTTURALI SISTEMICI E INTEGRATI CON I RELATIVI SERVIZI IN FAVORE DELLA FAMIGLIA PER  NUOVE INFRASTRUTTURE O RECUPERARE QUELLE ESISTENTI (ASILI NIDO E SERVIZI INTEGRATIVI PRIMA INFANZIA, CENTRI LUDICI E CENTRI DIURNI PER MINORI, COMUNITÀ SOCIO EDUCATIVE, COMUNITÀ ALLOGGIO PER ANZIANI E DISABILI, CASE FAMIGLIA, CONSULTORI FAMILIARI POLIFUNZIONALI) CONFORMI ALLE NORMATIVE REGIONALI DI RIFERIMENTO, che prevede l’assegnazione di risorse in anticipazione per la realizzazione di interventi di immediato avvio dei lavori, giusta comunicazione del Ministro per il Sud, nelle more della definizione del Piano di sviluppo e coesione 2021–2027, a valere sulle risorse “FSC Residuo 2014-2020 e Anticipazione 2021-2027”da sottoporre all’approvazione del CIPESS.

Il presente Avviso è rivolto ai Comuni siciliani in qualità di Enti Locali, i predetti Comuni possono partecipare anche in forma associata con altri Comuni (Associazioni/Consorzi/Unioni) e/o con altri enti pubblici.

La dotazione finanziaria del presente Avviso è di € 29.120.000,00, pari alla quota proposta a valere sui Fondi “FSC Residuo 2014-2020 e Anticipazione 2021-2027” (Deliberazione della Giunta Regionale n. 289 dell’1 luglio 2021).

Scadenza: 4 febbraio 2022 (entro 15 giorni dalla pubblicazione del provvedimento di approvazione nella GURS).

PSR 2014-2020 (FEASR): Incentivi per lo sviluppo di infrastrutture e di servizi turistici locali

PSR 2014-2020 (FEASR): Incentivi per lo sviluppo di infrastrutture e di servizi turistici locali

 

L’Operazione sostiene gli investimenti pubblici e privati per la realizzazione e l’ammodernamento di infrastrutture informative e ricreative di piccola scala e di servizi turistici per migliorare la qualità delle offerte e gestire al meglio i flussi turistici in termini di ricettività e di accoglienza, favorendo nuove iniziative imprenditoriali, crescita dell’occupazione, in particolare dei giovani e delle donne, e valorizzazione dei prodotti locali.

Possono partecipare: enti pubblici, associazioni, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato; gli Organismi responsabili delle strade dei vini e dei sapori in Lombardia e le loro associazioni; le associazioni agrituristiche operanti sul territorio regionale.

La percentuale di contribuzione è pari al 90% della spesa ammissibile.

Domande dal: 08/11/2021, ore 11:00.

Scade il: 15/02/2022, ore 12:00.

Nuova misura per rinnovare le strutture ricettive

Nuova misura per rinnovare le strutture ricettive

 

In arrivo una nuova Misura per interventi di potenziamento dell’ospitalità turistica, a favore delle imprese piemontesi. I contributi a fondo perduto saranno destinati all’acquisto di materiali per ampliare i servizi di accoglienza, costruire dehor, ristrutturare impianti sportivi, piscine, centri benessere e parcheggi di pertinenza e saranno assegnati, tramite bando a sportello, a partire dalle ore 12.00 dell’8 novembre e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Oltre alle spese dell’anno in corso, saranno finanziate anche quelle retroattive, sostenute dal 1° febbraio 2020, anche connesse all’acquisto di attrezzature sanitarie per il contenimento della pandemia.

Ulteriori investimenti ammessi dalla Misura saranno il miglioramento, la qualificazione e l’ampliamento del patrimonio ricettivo; l’acquisto di attrezzature per lo svolgimento, anche all’aperto, dell’attività turistica (ad esempio acquisto e installazione di dehor); la realizzazione di servizi di pertinenza complementari all’attività turistica e della ricettività turistica all’aperto (ad esempio: centri benessere, impianti sportivi, piscine, parcheggi); l’attivazione o adeguamento di impianti termoidraulici, elettrici, tecnologici e antincendio; arredi, hardware e software strumentali all’attività dell’impresa; acquisizione di attrezzature e dispositivi anche per interventi di sanificazione necessari per far fronte a situazioni di emergenza sanitaria (es. barriere in plexiglass o dispenser per disinfettanti).

Per verificare i requisiti richiesti dalla Misura e le modalità di accesso al contributo, gli operatori interessati, PMI e enti no-profit, dovranno seguire le indicazioni contenute all’interno del nostro sito web, disponibili da giovedì 4 novembre 2021.

Bando a sportello: fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

“Reti di comunità per l’inclusione”

“Reti di comunità per l’inclusione”

 

L’Avviso si fonda sulla stretta collaborazione tra servizi pubblici e Terzo Settore e si sviluppa nella cornice delineata dal Piano di Inclusione Sociale cittadino al fine di accompagnare mediante il riconoscimento di contributi finalizzati lo sviluppo di comunità e di cittadinanza attiva, in coerenza con l’obiettivo Pon Metro 7.1.1 “Incremento di servizi e iniziative di sostegno per i segmenti più fragili della comunità” che richiama la priorità di “garantire un forte presidio territoriale (…) anche attraverso il coinvolgimento del Terzo settore nella progettazione ed erogazione di servizi e progetti di inclusione e coesione sociale”.

Il progetto sostiene tre filoni di azioni, tra loro complementari e integrati:

Azione A) Sviluppo di snodi di comunità che con un finanziamento di € 250.000,00 è dedicato allo sviluppo e/o messa in funzione degli snodi di comunità attraverso il sostegno alle seguenti attività:

  • sviluppo/attivazione, allestimento e messa in funzione dello snodo;
  • messa a sistema delle reti di comunità sul territorio;
  • comunicazione;
  • accoglienza e orientamento in connessione con la rete Torino solidale.

Il valore complessivo di ciascun progetto dovrà essere compreso tra 7.000 e 20.000 euro, comprensivi del cofinanziamento minimo obbligatorio del 10%.

Azione B) Percorsi individualizzati e budget di inclusione, azione che – con un finanziamento di € 2.907.142,86 è finalizzata a sperimentare l’attivazione di elementi di flessibilità e di personalizzazione dei percorsi di accompagnamento di singoli e nuclei familiari (sostegni all’abitare, alla conciliazione vita-lavoro, all’accompagnamento educativo-psicologico, formazione e ricerca attiva del lavoro). Ogni ente dovrà definire il piano finanziario in funzione del numero di percorsi per cui presenta istanza nel valore complessivamente compreso tra 32.000,00 euro e 120.000,00 euro comprensivi del cofinanziamento minimo obbligatorio del 10%.

Azione C) Abitare sociale e accoglienza solidale che con un finanziamento di € 2.500.000,00 intende promuovere e sostenere modelli di abitare sociale al fine di:

  • assicurare e sostenere percorsi di accoglienza e ospitalità e il reperimento di soluzioni abitative, offrendo il necessario affiancamento e supporto;
  • sperimentare modelli di abitare condiviso e collaborativo;
  • prevenire la perdita dell’abitazione;
  • garantire una situazione di “benessere sociale” durante la permanenza in sistemazione temporanea finalizzata a costruire le migliori condizioni per il raggiungimento dell’autonomia abitativa.

Potranno essere ammesse a finanziamento proposte progettuali con un valore complessivamente compreso tra 50.000,00 euro e 150.000,00 euro comprensivi del cofinanziamento minimo obbligatorio del 10%.

Sono ammessi a partecipare, in forma singola o associata, gli enti del Terzo settore.

I soggetti del Terzo Settore interessati a presentare la propria candidatura, potranno presentare una o più proposte progettuali, una per ciascuna Azione, come singoli proponenti o come capofila o in qualità di partner (tale vincolo rileva solo se percettori di budget).

Scadenza: 15 novembre 2021.

FSE+ – Componente EaSI: bando “Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all’informazione”

FSE+ - Componente EaSI: bando “Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all'informazione”

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Sostenere iniziative per migliorare l’applicazione e l’attuazione della normativa UE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi (Direttiva 96/71/CE come modificata dalla Direttiva 2018/957 e Direttiva 2014/67/UE).  In particolare, il bando persegue tre obiettivi specifici:

1) promuovere la cooperazione transnazionale tra autorità pubbliche competenti e stakeholders, compresa la promozione dell’uso del Sistema d’Informazione del Mercato Interno (IMI) e la condivisione di esperienze e buone pratiche a riguardo;

2) accrescere l’accessibilità, la trasparenza e la qualità delle informazioni relative ai termini e alle condizioni di impiego da rispettare e/o alle pratiche esistenti negli Stati membri per monitorare e applicare le disposizioni delle Direttive sul distacco dei lavoratori;

3) promuovere la conoscenza attraverso la raccolta e la valutazione di dati autentici e l’analisi specifica sul processo di distacco e le condizioni di lavoro dei lavoratori distaccati, anche attraverso la collaborazione tra università, centri e istituti di ricerca e stakeholders, in particolare parti sociali.

Sostegno a iniziative di cooperazione transnazionale nei seguenti ambiti:

– Cooperazione: sviluppo di nuove attività di scambio o miglioramento di quelle esistenti, di peer review e/o di programmi di formazione tra funzionari di autorità pubbliche competenti e/o tra parti sociali e stakeholders riguardo al monitoraggio dell’applicazione e del rispetto delle norme sui lavoratori distaccati e/o alla cooperazione amministrativa e all’assistenza reciproca, compreso l’uso del Sistema d’Informazione del Mercato Interno (IMI).

– Informazione: sviluppo e miglioramento di differenti forme di informazione e formati per la raccolta e la diffusione dell’informazione specifica, di qualità, destinata ai lavoratori e/o alle imprese inerente le condizioni di lavoro applicabili ai lavoratori distaccati, le procedure e le condizioni che devono essere rispettate dalle imprese nei diversi Stati membri, nonché altre informazioni relative al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi transnazionali.

– Conoscenza: sviluppo di progetti di ricerca comuni sulle diverse dimensioni del distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi transnazionali e diffusione dei risultati attraverso strategie di pubblicazione mirate, sia in campo scientifico che sulla stampa specializzata e generica.

I progetti devono focalizzarsi su uno dei tre ambiti sopraindicati. Si intende sostenere progetti che abbiano un impatto significativo e duraturo sulle amministrazioni nazionali, sulle imprese e/o sui lavoratori. In particolare, verrà data priorità ai progetti che coinvolgono consorzi aventi una o più delle seguenti caratteristiche: (a) presentano una distribuzione equilibrata e giustificata di partner stabiliti nei Paesi di invio e di destinazione di un flusso specifico di lavoratori distaccati; (b) permettono una concentrazione settoriale dell’azione.

La durata dei progetti deve essere di 18 mesi.

Si intende finanziare 5-8 progetti.

Possono essere lead applicant e co-applicant di progetto persone giuridiche che rientrano nelle seguenti categorie: Autorità pubbliche, organizzazioni no-profit pubbliche e private, istituti/centri di ricerca, istituti d’istruzione superiore (università), organizzazioni della società civile, organizzazioni delle parti sociali a livello europeo, nazionale o regionale, organizzazioni internazionali.

Il coordinatore di progetto (lead-applicant) deve essere stabilito in uno degli Stati membri UE o dei Paesi EFTA/SEE. I partner di progetto (co-applicant) possono essere stabiliti anche in uno dei Paesi candidati o potenziali candidati.

Il contributo UE può coprire l’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta dovrebbe essere compresa tra 250.000 € e 600.000 €.

I progetti devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 3 soggetti stabiliti in 3 diversi Stati UE.

Per le azioni finanziate dal bando sono stabiliti requisiti minimi sulla composizione del consorzio di progetto. Il consorzio dovrebbe contemplare:

– la partecipazione sia delle parti sociali sia delle autorità pubbliche competenti, se il progetto è orientato all’obiettivo specifico 1.

– la partecipazione sia delle parti sociali sia delle autorità pubbliche competenti, o di istituti di ricerca e parti sociali e/o di altri stakeholder e/o autorità pubbliche, se il progetto è orientato all’obiettivo specifico 2.

– la partecipazione di istituti di ricerca, se il progetto è orientato all’obiettivo specifico 3.

Scadenza del bando al 30/09/2021, ore 17 (ora di Bruxelles)

Progetti Fondazione Alta Mane Italia

Progetti Fondazione Alta Mane Italia

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La FONDAZIONE ALTA MANE ITALIA è stata costituita nel 2010 dalla Fondation Alta Mane di Ginevra (AMG) al fine di implementare le iniziative connesse all’Arte nel sociale e negli ambiti terapeutici.

Sostiene progetti volti al miglioramento delle condizioni di vita o di salute delle persone, con particolare attenzione a bambini e giovani, che si trovano in situazioni di estrema emarginazione sociale o di sofferenza psico-fisica, mediante percorsi di sostegno collegati all’esperienza artistica, finalizzati alla loro ripresa psico-fisica e integrazione sociale.

La Fondazione non opera mediante bandi ma individua e sceglie i possibili Partner, valutando annualmente un numero ristretto di proposte di progetto.

La selezione dei progetti avviene in base alle priorità d’indirizzo individuate dal Consiglio di Fondazione e con criteri rigorosi in merito alla trasparenza amministrativa e all’affidabilità gestionale dell’organizzazione proponente.

La Fondazione segue attivamente la realizzazione dei principali progetti selezionati, che a volte può includere anche attività di interscambio e di sensibilizzazione, con una politica di attenzione verso le esigenze del Partner e con attività di monitoraggio del progetto e della sua evoluzione, anche mediante missioni in loco.

Questo approccio comporta un grande impegno professionale da parte dei collaboratori della Fondazione. Per rendere più efficace l’azione della Fondazione a favore dei Partner e per assicurare l’utilizzo migliore delle sue risorse umane ed economiche soltanto un numero limitato di proposte è sottoposto annualmente all’esame del Consiglio di Fondazione.

La scadenza indicata in questa scheda al 31 dicembre 2021 è solo tecnica, i progetti possono essere presentate durante tutto l’anno.

Si consiglia, però, prima di presentare la domanda, di verificare che l’ente selezioni ancora proposte progettuali e non abbia chiuso l’accoglimento delle domande.

Contributi ai Centri di assistenza tecnica – Bando 2021

Contributi ai Centri di assistenza tecnica - Bando 2021

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Con delibera di Giunta regionale n. 930 del 21 giugno 2021, è stato approvato il bando per la concessione dei in regime de minimis, ai centri di assistenza tecnica di cui all’art. 23 del D.Lgs. 114/98, autorizzati dalla Regione Emilia-Romagna, antecedentemente la data di presentazione della domanda, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e per un importo massimo di € 50.000 per i C.A.T. di livello regionale e di € 25.000 per quelli di livello non regionale, per la realizzazione di progetti di valorizzazione di aree commerciali finalizzati alla:

  • realizzazione e/o promozione di marchi di qualità territoriali anche in settori non coperti dalle attuali normative;
  • realizzazione di strategie di marketing territoriale in funzione delle specificità e potenzialità locali;
  • realizzazione di specifiche campagne promozionali di eventi, manifestazioni, iniziative, ecc.;
  • realizzazione di specifici servizi collettivi a livello territoriale.

Sono ammissibili i progetti la cui realizzazione abbia avuto inizio a partire dal 01/01/2022 e completati e rendicontati entro 31/12/2022.

Le domande devono essere presentate entro e non oltre il 30 luglio 2021, esclusivamente per posta elettronica certificata.

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