Concessione di contributi per la realizzazione di azioni di informazione e di investimento per gli itinerari del turismo enogastronomico

Concessione di contributi per la realizzazione di azioni di informazione e di investimento per gli itinerari del turismo enogastronomico

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Il bando prevede il finanziamento per la produzione dei vini e dei prodotti agricoli e alimentari tipici e tradizionali di qualità di cui all’art. 8 della Legge regionale n. 23/2000

Obiettivi: La L.R. n. 23 del 2000 favorisce la conoscenza e la promozione del territorio incoraggiando la scoperta della cultura enogastronomica di diverse zone ed areali. La valorizzazione del patrimonio enogastronomico e la promozione del turismo nei luoghi di produzione dei vini e dei prodotti tipici e tradizionali di qualità avvengono anche attraverso i percorsi che interessano tutto il territorio regionale, da Piacenza sino al Delta del Po passando per la Romagna. Gli Itinerari turistico-enogastronomici rappresentano lo strumento per il perseguimento delle predette finalità tramite il contributo dei relativi Organismi di gestione. Il presente avviso definisce pertanto i criteri e le procedure per la concessione di contributi sia per le azioni di informazione legate alle produzioni dei vini e dei prodotti agricoli e alimentari tipici e tradizionali di qualità sia per le azioni di investimento di cui all’art. 8, della L.R. n. 23/2000. Le azioni di informazione potranno riguardare la promozione delle produzioni sia vinicole sia agroalimentari che interessano l’Itinerario enogastronomico. Le azioni di investimento potranno riguardare la predisposizione, la sostituzione e l’adeguamento di impianti segnaletici relativi all’Itinerario riconosciuto; l’allestimento, la sostituzione e l’adeguamento di punti di informazione, centri didattici, laboratori dimostrativi delle attività artigianali e delle antiche arti e mestieri; la realizzazione, la sostituzione e l’adeguamento di musei a tema concernenti l’Itinerario enogastronomico.

Risorse a bando: La dotazione finanziaria per il biennio ammonta a € 500.000 così ripartite: € 250.000 per il 2026 e € 250.000 per il 2027, ogni annualità è suddivisa in € 100.000 per le azioni di informazione e comunicazione inerenti a produzioni agroalimentari, vini e agli itinerari stessi e € 150.000 sul capitolo degli investimenti.

Beneficiari: Possono usufruire dei contributi gli Organismi di gestione degli Itinerari turistico-enogastronomici riconosciuti ai sensi dell’art. 4 della legge regionale n. 23/2000 alla data di scadenza per la presentazione delle domande e che non siano stati oggetto di provvedimento di revoca del riconoscimento.

Entità dell’aiuto: I contributi regionali potranno essere concessi nel limite dei predetti importi come segue:

  1. per spese relative a iniziative legate all’agricoltura ed alla promozione di prodotti enogastronomici regionali di qualità e ad attività di informazione legate alle produzioni dei vini e dei prodotti agricoli e alimentari tipici e tradizionali di qualità da attuarsi nel biennio 2026-2027;
  2. per spese di investimento come elencate al successivo paragrafo 4., punti 3, 4 e 5 da attuarsi nel biennio 2026-2027.

L’intensità dell’aiuto è fissata nel seguente modo:

  • misura massima del 50% delle spese ammissibili, se collegate alle azioni di informazione degli Organismi di gestione a cui aderisca almeno una grande impresa.
  • misura massima del 60% delle spese ammissibili, se collegate alle azioni di informazione degli Organismi di gestione a cui aderiscono solo micro, piccole e medie imprese.
  • misura massima del 70% delle spese di investimento ammissibili.

Ogni soggetto richiedente può presentare un solo progetto il cui importo complessivo non deve essere inferiore ad € 10.000 che dovrà comunque comprendere attività da realizzare sia nel 2026 sia nel 2027. La spesa massima ammissibile è fissata in € 100.000 per progetto.

Termini presentazione domande di sostegno: entro il termine perentorio del 15/05/2026 alle ore 12:00, a pena di inammissibilità

Modalità di presentazione delle domande:

La domanda di contributo redatta utilizzando il modulo allegato dovrà essere compilata in ogni sua parte e sottoscritta dal legale rappresentante dell’Organismo di gestione richiedente (o suo/a delegato/a). La sottoscrizione della domanda deve avvenire con firma digitale o con firma autografa accompagnata da copia del documento di identità del sottoscrittore e inviata all’indirizzo PEC

Scadenza: 15 maggio 2026

Bando per la promozione della cittadinanza europea 2026

Bando per la promozione della cittadinanza europea 2026

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Saranno finanziate due diverse tipologie di progetti, che potranno essere presentati da soggetti differenti:

  • Iniziative rivolte alla comunità regionale: attività culturali, didattiche e formative per avvicinare i cittadini all’Europa, ai suoi valori fondanti e alle opportunità che offre, con attenzione alla transizione verde e digitale
  • Iniziative di rafforzamento istituzionale per favorire la partecipazione degli enti territoriali alle opportunità offerte dai programmi e dai finanziamenti europei: percorsi di sviluppo organizzativo per sviluppare competenze di programmazione e co-progettazione e gestionali degli enti locali, per cogliere nuove opportunità da programmi e finanziamenti europei.

Possono presentare domanda enti locali, associazioni, fondazioni e altri soggetti senza scopo di lucro con sede o operativi sul territorio regionale.

Tutti i progetti dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2026.

Obiettivi strategici degli interventi

I progetti dovranno focalizzarsi su uno dei seguenti obiettivi:

  1. Europa dell’innovazione: sensibilizzare alle sfide della transizione verde e digitale
  2. Europa dei diritti: educare alla diversità sociale e culturale, alla parità di genere e alla coesione sociale, alla promozione della cultura di pace e della non violenza
  3. Europa delle cittadine e dei cittadini: promuovere la partecipazione della cittadinanza regionale alla vita democratica dell’Europa ed alle opportunità offerte da programmi e progetti europei
  4. Europa e sviluppo territoriale: favorire il rafforzamento e lo sviluppo di competenze di programmazione e co-progettazione e gestionali del sistema delle autonomie territoriali per cogliere le opportunità offerte da programmi e finanziamenti europei.

Nell’avviso completo sono indicate inoltre le priorità per l’anno 2026.

Importo dei contributi 

Il contributo potrà essere al massimo il 70% delle spese previste che saranno ritenute ammissibili, da un minimo di 5.000 a un massimo di 20.000 euro.

Per progetti presentati da Comuni montani, Comuni inclusi nella SNAI – Strategia Nazionale Aree Interne e/o nelle aree STAMI e quelli derivanti da fusione nei dieci anni successivi alla loro costituzione o Unioni con almeno un Comune rientrante nelle precedenti caratteristiche, il contributo regionale può raggiungere una percentuale massima dell’80% delle spese di progetto ammissibili.

Le domande potranno essere compilate e trasmesse esclusivamente online a partire dalle ore 11 del 26 marzo fino alle ore 16 del 30 aprile 2026.

Scadenza: 30 aprile 2026

Avviso per la concessione di contributi per eventi sportivi realizzati in Emilia-Romagna – Anno 2026

Avviso per la concessione di contributi per eventi sportivi realizzati in Emilia-Romagna - Anno 2026

Il bando finanzia eventi che:

  • riguardano attività motoria e sportiva;
  • sono realizzati in Emilia-Romagna;
  • sono organizzati fra il 01/01/2026 e il 31/12/2026;
  • durano 10 giorni o meno e terminano entro 30 giorni dalla data di inizio;
  • non hanno natura commerciale.

Ciascuna iniziativa deve riguardare uno e un solo evento. Non sono ammissibili eventi che prevedano un totale di spese ammissibili inferiore a € 5.000,00.

Beneficiari

Possono fare domanda:

  • gli enti sportivi dilettantistici, inclusi gli enti del Terzo settore
  • le federazioni sportive nazionali
  • le discipline sportive associate
  • gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP
  • le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale.

Tutti i beneficiari che chiedono di partecipare devono essersi costituiti prima del 31/12/2024 e devono aver aderito alla Carta Etica dello Sport della Regione Emilia-Romagna.

È possibile presentare una sola domanda per partecipare

  • a questo bando
  • o agli avvisi sui “Progetti sportivi 2026-2027”
  • o ancora a quello per il “Contrasto all’abbandono sportivo giovanile 2026”.

Nel caso in cui un soggetto presenti più domande, verranno escluse quelle successive alla prima.

Le domande per il bando eventi sportivi vanno compilate e trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma Elixform.

Le domande dovranno essere presentate online a partire dalle ore 9 del 31 marzo fino alle ore 15 del 30 aprile 2026.

Scadenza: 30 aprile 2026

Gal Valli Marecchia e Conca – Tolgo, metto, dipingo (VMC_AS_01B)

Gal Valli Marecchia e Conca - Tolgo, metto, dipingo (VMC_AS_01B)

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Beneficiari del bando sono i Comuni appartenenti al territorio del G.A.L. Valli Marecchia e Conca, nello specifico i Comuni di: Casteldelci, Coriano, Gemmano, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Clemente, San Leo, Sant’Agata Feltria, Saludecio, Montegridolfo, Montefiore Conca, Morciano di Romagna, Montescudo-Montecolombo, Mondaino, Montecopiolo, Poggio-Torriana, Sassofeltrio, Verucchio, Talamello.

Risorse: 466.018,16 euro

Sono ammessi all’aiuto interventi volti alla valorizzazione di fabbricati pubblici e privati e relative aree di pertinenza.

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  • Consulenze per studi e ricerche (studio preliminare specifico dell’area oggetto di intervento per l’individuazione delle caratteristiche peculiari) nel limite massimo del 5% dell’importo ammissibile complessivo del progetto (vedi punto e) della relazione da allegare alla domanda di sostegno;
  • Interventi di tinteggiatura su murature, persiane, tapparelle ed infissi esterni;
  • Interventi di restauro di paramenti in pietra e laterizio;
  • Rimozione di elementi incongrui (superfetazioni, intonaco, stuccature, ecc.);
  • Rimozione di tutte le suppellettili incoerenti ed estranee (come impianti elettrici, grappe, dissuasori per volatili obsoleti, ganci, chiodi, aste etc.) e di tutte le stuccature e ricostruzioni in cemento;
  • Trattamento degli elementi in metallo;
  • Trattamento e rimozione di piante;
  • Preconsolidamento – consolidamento superficiale;
  • Rimozione di efflorescenze saline cere e graffiti vandalici;
  • Pulitura meccanica o con acqua;
  • Rimozioni/integrazioni valutando preliminarmente la situazione specifica e le modalità d’intervento (o di non-intervento) più adeguate, finalizzate a un’azione che non risulti invasiva. Dopo aver rimosso le eventuali porzioni compromesse, questi potranno essere integrati mediante ricostruzioni;
  • Stuccature;
  • Fondo della facciata, da utilizzarsi su tutte le fronti pubbliche e private, privilegiando per le nuove coloriture di edifici in muratura, le tinte a base di calce e/o minerali, inoltre l’edifico dovrà essere tinteggiato in modo uniforme e per tutta l’estensione della fronte anche se appartiene a proprietari diversi, sono vietate le coloriture parziali;
  • Rilievi, zoccolature, smalti (da utilizzarsi per gli elementi in ferro e legno presenti sulle facciate: ringhiere, inferriate, infissi, persiane ecc.);
  • Interventi di manutenzione straordinaria finalizzati alla ridefinizione degli spazi esterni pertinenziali (livellamenti, pavimentazioni, ecc.);
  • Acquisto e messa a dimora di piante perenni autoctone;
  • Azioni finalizzate alla conoscenza e alla fruizione pubblica del sito, tramite interventi volti al miglioramento della segnalazione della rete di accesso esterna (nel limite di 300 metri lineari) ed interna mediante cartelli informativi e didattici posti all’interno del perimetro dell’intervento con esclusione della segnaletica stradale, ivi compresa la cartellonistica informativa e obbligatoria prevista dal presente bando.

Inoltre, sono ammissibili le spese generali relative ad oneri e costi inerenti alle fasi di progettazione, direzione lavori e collaudo unicamente se collegate alle spese di investimento entro il tetto massimo del 10% del costo complessivo degli investimenti; gli studi di fattibilità, elaborati tecnici e servizi di progettazione sono inclusi nella categoria “spese generali”. Dalle spese generali si intendono escluse le sole spese di consulenza per studi e ricerche, come riportate al primo punto dell’elenco.

Sostegno: Il sostegno, in forma di contributo in conto capitale, sarà pari al 100% della spesa ammissibile. Spesa minima ammissibile € 30.000,00 (IVA inclusa); Spesa massima ammissibile € 100.000,00 (IVA inclusa).

Modalità presentazione domande di sostegno: on line compilando la specifica modulistica prodotta dal SIAG – Sistema Informativo Agricolo di AGREA, previo accreditamento con procedura Agrea.

Scadenza: 23 giugno 2026

Gal Valli Marecchia e Conca – Azione ordinaria SRD09 – Investimenti non produttivi nelle aree rurali

Gal Valli Marecchia e Conca - Azione ordinaria SRD09 - Investimenti non produttivi nelle aree rurali

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Beneficiari I Comuni (singoli ed associati) appartenenti al territorio del G.A.L. Valli Marecchia e Conca, nello specifico i Comuni di: Casteldelci, Coriano, Gemmano, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Clemente, San Leo, Sant’Agata Feltria, Saludecio, Montegridolfo, Montefiore Conca, Morciano di Romagna, Montescudo-Montecolombo, Mondaino, Montecopiolo, Poggio-Torriana, Sassofeltrio, Verucchio, Talamello.

Risorse: 1.628.328 euro

Sono ammessi all’aiuto interventi volti al recupero/ampliamento di fabbricati pubblici e relative aree di pertinenza, da destinare al rafforzamento dei servizi di base per la popolazione delle aree rurali.

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  • Interventi di ristrutturazione, risanamento conservativo, ampliamento e adeguamento, secondo le categorie di intervento ammesse dagli strumenti urbanistici per le tipologie di immobili e strutture oggetto di finanziamento, da destinare alle finalità indicate nel paragrafo 1.1 “Obiettivi dell’intervento”;
  • Acquisto di nuove attrezzature, dotazioni e arredi, inventariabili, inclusa la messa in opera, nel limite massimo del 30% delle spese ammissibili di cui al punto precedente, per l’allestimento interno degli immobili oggetto dell’intervento;
  • Sistemazione, adeguamento e miglioramento delle aree esterne di stretta pertinenza degli immobili oggetto di intervento, limitatamente agli interventi necessari a rendere idoneo e fruibile l’immobile, nel limite massimo del 15% delle spese ammissibili di cui al precedente punto 1);
  • Spese generali quali studi di fattibilità, redazione di elaborati tecnici e servizi di progettazione, nel limite massimo del 10% delle spese ammissibili di cui ai punti precedenti.

L’IVA è considerata spesa ammissibile qualora non recuperabile dal soggetto beneficiario.

Sostegno: Il sostegno, in forma di contributo in conto capitale, sarà pari al 100% della spesa ammissibile. Spesa minima ammissibile € 50.000 (IVA inclusa); Spesa massima ammissibile € 200.000 (IVA inclusa).

Modalità presentazione domande di sostegno: on line compilando la specifica modulistica prodotta dal SIAG – Sistema Informativo Agricolo di AGREA, previo accreditamento con procedura Agrea.

Scadenza: 28 luglio 2026

GAL del Ducato – Reti viarie al servizio delle aree rurali (DU_AS12B)

GAL del Ducato - Reti viarie al servizio delle aree rurali (DU_AS12B)

Beneficiari:

  • Consorzi stradali, già costituiti al momento della presentazione della domanda di sostegno, composti da almeno tre soggetti privati (imprese o cittadini) e almeno un Comune, istituiti a norma dell’art. 14 legge n. 126/1958 e D.L.Lgt. 1446/1918;
  • Comuni in forma singola o associata;
  • Consorzi di Bonifica.

Risorse: 910.650,17 euro

Spese ammissibili:

  • spese per la manutenzione del piano carrabile di strade rurali a fondo bianco ghiaiato, con posa di inerti come ghiaia, pietrisco, stabilizzato (materiale inerte utilizzato per il fondo stradale) nonché il ripristino o interventi funzionali all’efficienza dei fossi laterali e delle eventuali scoline taglia acqua. Nel caso di un intervento di riassetto o miglioramento dell’infrastruttura esistente si deve prevedere la conservazione del tracciato originario con l’applicazione, se possibile, di tecniche di ingegneria naturalistica anche per i manufatti di completamento (attraversamenti, scoline, parapetti) compatibilmente con le specifiche dell’area di intervento al fine di perseguire il miglior inserimento paesaggistico e di mitigazione ambientale.
    Rientrano in tale tipologia:

    • il ripristino di muri a valle delle strade;
    • le riprese di pavimentazioni stradali precedentemente realizzate;
    • rappezzi e asfaltatura o copertura in c. l. s (cementata);
    • piano di posa dei rilevati strati di fondazione;
    • il ripristino ed esecuzione di fossette stradali e chiaviche;
    • la sistemazione di cigli e scarpate;
    • il ripristino e consolidamento massicciata stradale;
    • il ricarico di ghiaia o materiale stabilizzato;
    • il rifacimento manto d’usura con materiali innovativi;
    • sono ammesse spese per la pubblica illuminazione del tracciato oggetto di intervento;
  • spese per la ristrutturazione, messa in sicurezza di infrastruttura idonea al superamento di un ostacolo naturale (es. ponte). Sono interventi di restauro, ristrutturazione, consolidamento sostituzione o rifacimento di opere connesse al corpo stradale come ponti, viadotti, muri di contenimento, muri che sostengono un manufatto (sottoscarpa) o che sostengono terre sovrastanti il manufatto (controripa) etc;
  • spese generali relative ad oneri e costi inerenti alle fasi di progettazione, direzione lavori e collaudo unicamente se collegate alle spese di investimento entro il tetto massimo del 10% del costo complessivo degli investimeni; gli studi di fattibilità, elaborati tecnici e servizi di progettazione sono inclusi nella categoria “spese generali”.

L’IVA è considerata spesa ammissibile qualora non recuperabile dal soggetto beneficiario.

Il sostegno in forma di contributo in conto capitale sarà pari al 100% (fino a un massimo di 50.000 euro)

Modalità presentazione domande di sostegno: on line compilando la specifica modulistica prodotta dal SIAG – Sistema Informativo Agricolo di AGREA, previo accreditamento con procedura Agrea.

Scadenza: 21 luglio 2026

GAL del Ducato – Promozione di fiere agroalimentari e delle filiere del cibo – Bando per Enti pubblici (DU AS 05B)

GAL del Ducato - Promozione di fiere agroalimentari e delle filiere del cibo – Bando per Enti pubblici (DU AS 05B)

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Beneficiari: Comuni singoli o associati e Unioni di Comuni.

Risorse: 179.120,91 euro

Spese ammissibili:

  1. Organizzazione e partecipazione a fiere ed esposizioni, mercati contadini, sagre, eventi radiofonici e televisivi:
    • Servizi per organizzazione fiera (acqua, luce, pulizie, ecc.);
    • Allestimento stand;
    • Montaggio e smontaggio dell’area espositiva;
    • Noleggio attrezzature per manifestazioni;
    • Spese per consulenze specialistiche;
    • Pubblicità della manifestazione;
    • Ideazione, riproduzione e acquisto di gadget e materiale promozionale personalizzato.
  2. Ideazione, realizzazione e diffusione di campagne promozionali e materiale informativo:
    • Progettazione, elaborazione tecnica e grafica, ideazione testi, spot, immagine fotografiche e video, traduzione, stampa, riproduzione su supporti cartacei e multimediali di materiale informativo o promozionale;
    • Acquisto di spazi pubblicitari e pubblici redazionali su media-stampa-internet;
    • Cartellonistica e affissioni.

N.B. Le spese indicate al punto B. devono essere strettamente collegate all’evento/manifestazione da promuovere.

L’IVA è considerata spesa ammissibile qualora non recuperabile

Sostegno: Il sostegno in forma di contributo in conto capitale sarà pari al 100% (fino a un massimo di 30.000 euro)

Modalità presentazione domande di sostegno: on line compilando la specifica modulistica prodotta dal SIAG – Sistema Informativo Agricolo di AGREA, previo accreditamento con procedura Agrea

Scadenza: 22 giugno 2026

Sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive – Anno 2026

Sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive - Anno 2026

Cinema

Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 378 del 16/03/2026 la Regione Emilia-Romagna intende sostenere le imprese che realizzano opere cinematografiche e audiovisive almeno in parte sul territorio regionale da imprese aventi sede o unità locale sul territorio regionale.
La Regione Emilia-Romagna riconosce il settore cinematografico e audiovisivo come fattore strategico per lo sviluppo economico, culturale e turistico del territorio, in grado di promuovere identità e coesione sociale, generare ricadute economiche interne, stimolare la crescita occupazionale e valorizzare il territorio in termini di flussi turistici.  A tal fine intende supportare la produzione di opere cinematografiche e audiovisive culturali realizzate in Emilia-Romagna, in grado di contribuire allo sviluppo della filiera regionale e alla professionalizzazione dei suoi differenti operatori.

Beneficiari del bando sono micro, piccole e medie imprese con sede legale o in unità operativa in Emilia-Romagna,  attiva sul territorio regionale da almeno 12 mesi che si trovino in una delle seguenti posizioni:

  • essere produttore unico;
  • essere coproduttore con quota di maggioranza assoluta del progetto presentato;
  • essere designato quale produttore delegato alla richiesta del contributo dal coproduttore, solo nel caso di due quote al 50%;
  • essere coproduttori di minoranza, nell’ambito di una compagine produttiva internazionale;
  • figurare come produttore esecutivo del progetto; nel caso la domanda abbia per oggetto la produzione di un cortometraggio, anche il produttore principale dovrà avere sede legale o unità operativa in Emilia-Romagna.

Si sostiene la produzione di:

  • opere cinematografiche a contenuto narrativo (con durata superiore a 52 minuti), ossia opere destinate prioritariamente alla visione nelle sale cinematografiche;
  • opere televisive a contenuto narrativo, ossia opera singola (con durata superiore a 52 minuti) o serie (almeno due episodi con durata complessiva pari o superiore a 90 minuti) destinate prioritariamente alla diffusione attraverso un servizio audiovisivo lineare o a richiesta;
  • cortometraggi, ossia opere audiovisive, anche seriali, aventi durata complessiva inferiore o uguale a 52 minuti;
  • documentari o serie di documentari, ossia opere audiovisive la cui enfasi creativa è posta prioritariamente su avvenimenti, luoghi o attività reali, anche mediante immagini di repertorio, e in cui gli eventuali elementi inventivi o fantastici sono strumentali alla rappresentazione e documentazione di situazioni e fatti, indipendentemente dalla modalità di fruizione (con durata superiore a 52 minuti), in caso di serie (almeno due episodi con durata complessiva pari o superiore a 75 minuti).

Per essere ammissibili i progetti dovranno sostenere sul territorio regionale almeno il 30% dei costi totali di produzione, ove vi sia una coproduzione internazionale, la percentuale minima di spesa sul territorio è ridotta al 20%.
Per i progetti integralmente realizzati con tecniche di animazione, gli obblighi territoriali si considerano assolti qualora il piano dei costi preveda di sostenere sul territorio regionale almeno il 15% dei costi totali di produzione.

L’attività di produzione, in termini di impegno di spesa – ovvero pre-produzione o riprese/lavorazione o post-produzione, promozione – non dovrà essere avviata sul territorio regionale, pena l’inammissibilità della domanda, prima del 1° gennaio 2026. Il termine ultimo per la conclusione del progetto è fissato al 31 dicembre 2027.
Per i progetti di produzione realizzati integralmente con tecniche di animazione i termini di conclusione del progetto sono fissati al 31 dicembre 2028.

Le risorse finanziarie disponibili previste per l’attuazione del presente intervento ammontano a complessivi euro 750.000,00.

L’agevolazione prevista per i progetti di produzione col presente bando consiste in un contributo calcolato sulle spese eleggibili. Il contributo massimo concedibile è pari a:

  • 150.000,00 euro per le opere cinematografiche e per le opere televisive;
  • 50.000,00 euro per i documentari;
  • 25.000,00 euro per i cortometraggi.

Le domande di contributo dovranno essere compilate, validate ed inviate esclusivamente per via telematica, tramite l’applicazione web Sfinge 2020, a partire dalle ore 16:00 del 20 marzo 2026 fino alle ore 16:00 del 27 aprile 2026.

Scadenza: 27 aprile 2026

Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo. Intervento “investimenti” – annualità 2026/2027

Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo. Intervento "investimenti" - annualità 2026/2027

La Regione Emilia-Romagna concede contributi per investimenti materiali e/o immateriali in impianti di trattamento e in infrastrutture vinicole nonché in strutture e strumenti di commercializzazione del vino diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa e ad aumentarne la competitività.

Beneficiari: l’aiuto viene accordato a imprese che svolgono almeno una delle seguenti attività:

  1. produzione di mosto da uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse prodotte, acquistate o conferite da soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  2. produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti da soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  3. l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino, conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione; sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti;
  4. produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori, qualora la domanda sia volta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

Tipologia interventi ammessi: Sono ammissibili a sostegno le spese per investimenti materiali e immateriali quali:

  1. costruzione/ristrutturazione di immobili strumentali allo svolgimento dell’attività vitivinicola, con esclusione degli interventi che riguardino punti vendita non attigui alla sede di lavorazione delle uve e/o vino;
  2. acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature specifici per l’attività di trasformazione e/o commercializzazione;
  3. arredi ed allestimenti finalizzati alla funzionalità di punti vendita per la vendita diretta al consumatore finale e per la degustazione dei vini prodotti dall’azienda;
  4. creazione e/o implementazione di siti internet, finalizzati all’ e-commerce;
  5. acquisto di software destinati esclusivamente alla gestione delle operazioni di cantina;
  6. spese tecniche, quali onorari di professionisti e consulenti, direttamente riconducibili agli investimenti proposti.

Sostegno: l’intensità dell’aiuto è:

  • 40 % per le micro, piccole e medie imprese;
  • 20 % per le imprese intermedie;
  • 19 % per le grandi Imprese.

Chi può fare domanda:

  • Cooperative
  • Grandi imprese
  • Micro imprese
  • PMI

Scadenza: 14 maggio 2026

Bando per emergenza in Palestina e Ucraina 2026

Bando per emergenza in Palestina e Ucraina 2026

 

L’obiettivo prioritario del bando è fornire aiuti umanitari, assistenza alla popolazione, agli sfollati e ai profughi della Palestina e dell’Ucraina. Il bando è infatti finalizzato a sostenere interventi di carattere umanitario in contesti di crisi, conflitto o calamità, con particolare attenzione alla tutela delle popolazioni civili e dei soggetti vulnerabili.

La Regione mette quindi a disposizione 450.000 euro per progetti di emergenza in:

  • Territori dell’Autonomia palestinese, comprensiva della Striscia di Gaza, con interventi che potranno assumere carattere di emergenza;
  • Ucraina, con particolare attenzione sia agli interventi di emergenza connessi al conflitto in corso, sia alle azioni di rafforzamento ricostruzione in ottica di sviluppo e resilienza.

Nello specifico, le risorse sono ripartite in 200.000 euro per la Palestina 250.000 per l’Ucraina. Il contributo per ogni progetto non può superare 100.000 euro, che potrà arrivare a coprire comunque il 100% del costo totale di progetto.

Nonostante il “cessate il fuoco” in vigore dal 10 ottobre 2025, a seguito di un accordo mediato dagli Stati Uniti, nella Striscia di Gaza prosegue la gravissima emergenza umanitaria che continua a provocare gravi conseguenze per i civili, a partire dai gruppi più vulnerabili. Il 95% della popolazione vive tuttora nelle tende, in assenza dei servizi basilari per la sopravvivenza, al freddo, al buio e senza la garanzia di alimenti e di acqua potabile, visto il permanere del blocco degli aiuti da parte delle forze di occupazione israeliane. A questo si aggiungono la mancanza di farmaci e di beni igienico-sanitari, la distruzione sistematica dei presidi sanitari e dei servizi di base, la distruzione e chiusura della maggioranza delle scuole e la conseguente assenza di luoghi e spazi di aggregazione per i bambini.

Per quanto riguarda l’Ucraina, il “piano paese” si articola principalmente su due binari paralleli e interconnessi: la ricostruzione e modernizzazione post-bellica e l’integrazione nell’Unione europea, sostenuti da massicci aiuti finanziari internazionali.

I punti chiave del Piano Ucraina 2025-2026 sono:

  • Ukraine Facility (Piano di ricostruzione e ripresa 2024-2027): l’Unione europea ha attivato un meccanismo da 50 miliardi di euro per sostenere il bilancio statale, la ripresa e la modernizzazione dell’Ucraina
  • Priorità 2025: Il governo ucraino ha definito come priorità per il 2025 il ripristino di energia, riscaldamento, approvvigionamento idrico, alloggi e trasporti
  • Investimenti a lungo termine: maxipiano da 800 miliardi di dollari (fondi pubblici e privati) per il prossimo decennio, focalizzato sulla ricostruzione sostenibile e sull’integrazione con l’UE
  • Riforme: i finanziamenti sono condizionati all’attuazione di riforme strutturali, inclusi   il rafforzamento dello stato di diritto, la lotta alla corruzione e riforme amministrative.

Gli interventi che saranno proposti dovranno avere carattere di immediatezza, temporaneità e stretta connessione con il contesto emergenziale, nel rispetto dei principi di neutralità, imparzialità e indipendenza dell’azione umanitaria.

L’avviso è rivolto enti locali, organizzazioni della società civile (OSC), organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, altri enti del terzo settore (ETS) non commerciali. La domanda di contributo deve prevedere l’adesione al progetto di un soggetto co-proponente e un partener locale. Ciascun soggetto può presentare una sola domanda per ciascun territorio di intervento. Per ogni area sono inoltre individuati alcuni obiettivi di sviluppo sostenibile prioritari.

La domanda deve essere trasmessa dal legale rappresentante del soggetto proponente entro il giorno 10 aprile alle ore 13.

Scadenza: 10 aprile 2026

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