EIT Culture & Creativity: 10,5 milioni per portare sul mercato innovazioni creative

EIT Culture & Creativity: 10,5 milioni per portare sul mercato innovazioni creative

EIT Culture & Creativity ha aperto la call Innovation Projects, dedicata a sostenere imprese con innovazioni già validate e pronte ad affrontare il mercato, rafforzare la propria capacità di investimento e prepararsi alla crescita.

La call si rivolge a startup, scale-up e PMI attive nei settori della moda, dell’architettura e dei media audiovisivi, con un prototipo o una soluzione già validata a TRL 7. L’obiettivo è accompagnare le innovazioni verso il TRL 9, sostenendo validazione di mercato, sperimentazione, commercializzazione e scaling.

Tra le priorità tematiche figurano tecnologie circolari per il tessile, materiali bio-based per l’edilizia e applicazioni responsabili dell’intelligenza artificiale per la creazione di contenuti, oltre ad altre innovazioni coerenti con le transizioni verde, digitale e sociale dell’UE.

La selezione si articola in due fasi. Nella prima, una singola impresa presenta una concept proposal: i candidati selezionati riceveranno 20.000 euro per sviluppare un Business Development Plan, consolidare la validazione di mercato e definire la strategia go-to-market. Nella seconda fase, i progetti più promettenti potranno accedere a un periodo di implementazione fino a 18 mesi, con un contributo massimo di 900.000 euro per progetto. È previsto il finanziamento di fino a 11 progetti nella fase di implementazione.

Possono partecipare soggetti giuridici stabiliti negli Stati membri dell’UE e nei Paesi associati a Horizon Europe.

La call dispone di un budget complessivo fino a € 10,5 milioni.

La scadenza per la prima fase è il 30 ottobre 2026.

Scadenza: 30 ottobre 2026

PMI operanti nella filiera della moda

PMI operanti nella filiera della moda

La misura, istituita dall’articolo 3 della legge 11 marzo 2026, n. 34, recante “Legge annuale sulle piccole e medie imprese”, sostiene la realizzazione di programmi di sviluppo presentati dalle piccole e medie imprese operanti nella filiera della moda.

L’intervento dispone di una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro a valere sul Fondo per la crescita sostenibile ed è finalizzato a rafforzare la competitività della filiera nazionale attraverso il sostegno a programmi di investimento diretti a valorizzare l’integrazione dei processi produttivi localizzati in Italia lungo l’intera filiera, l’utilizzo prevalente di semilavorati di origine italiana o europea e la realizzazione di programmi presentati in forma congiunta da più imprese.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto e, su richiesta dell’impresa, del finanziamento agevolato, nel rispetto dei limiti e delle intensità massime di aiuto previste dalla disciplina europea applicabile.

Il decreto ministeriale 6 agosto 2026 disciplina i soggetti beneficiari, i programmi e le spese ammissibili, le modalità di concessione edincentivierogazione delle agevolazioni e i criteri per l’accesso alla misura.

Possono beneficiare delle agevolazioni le piccole e medie imprese (PMI):

  • regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese;
  • operanti nella filiera della moda secondo le attività economiche individuate nell’allegato al decreto ministeriale;
  • in possesso dei requisiti previsti dal decreto.

Le agevolazioni possono essere richieste anche per programmi presentati congiuntamente da più imprese, secondo le modalità previste dal decreto.

La misura sostiene programmi di sviluppo:

  • di importo compreso tra 1 milione e 20 milioni di euro;
  • realizzati nel territorio nazionale;
  • presentati da una singola PMI ovvero congiuntamente da un numero di imprese compreso tra tre e sei; in tal caso, il progetto della singola PMI partecipante al programma congiunto non può essere di importo inferiore a 200.000 euro.

I programmi possono comprendere:

  • investimenti produttivi;
  • progetti di innovazione dei processi e dell’organizzazione;
  • progetti di formazione del personale;
  • attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, nei casi previsti dal decreto.

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di:

  • contributo a fondo perduto;
  • finanziamento agevolato, su richiesta dell’impresa,

nel rispetto delle intensità massime di aiuto previste dalla disciplina europea applicabile.

Alla misura sono destinati 100 milioni di euro.

Il decreto prevede inoltre:

  • una riserva del 25% delle risorse a favore delle micro e piccole imprese;
  • una riserva del 40% delle risorse destinata ai programmi realizzati nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

I termini e le modalità per la presentazione delle domande saranno definiti con un successivo decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.

Scadenza: bando in pubblicazione

EIT Culture & Creativity: fino a 500.000 euro per startup e scale-up

EIT Culture & Creativity: fino a 500.000 euro per startup e scale-up

EIT Culture & Creativity ha aperto una nuova call per sostenere startup e scale-up attive nei settori e nelle industrie culturali e creative (CCSI) attraverso i programmi Shape Acceleration e Scale Post-Acceleration.

L’iniziativa è rivolta a imprese for profit legalmente costituite negli Stati membri dell’UE e nei Paesi associati a Horizon Europe, che sviluppano soluzioni tecnologiche orientate al mercato e basate sulla valorizzazione della proprietà intellettuale.

Sono previste due linee di intervento:

  • Shape Acceleration Programme, rivolto a startup che abbiano già validato un’esigenza di mercato attraverso primi clienti pilota o ricavi iniziali. Le imprese possono ricevere fino a €100.000, con la possibilità per i progetti meglio classificati di ottenere ulteriori 1€00.000 dopo il Demo Day. Il programma è finalizzato a consolidare il product-market fit, perfezionare il modello di business e preparare le imprese ai futuri investimenti;
  • Scale Post-Acceleration Programme, dedicato a startup e scale-up che abbiano già dimostrato il product-market fit, ricavi ricorrenti e potenziale di crescita internazionale. Il sostegno può raggiungere €200.000, elevabili fino a €500.000 per le imprese con sede in un Paese dell’EIT Regional Innovation Scheme (RIS). I candidati devono essere attivamente impegnati nella raccolta di capitali oppure aver ottenuto almeno 200.000 euro di investimenti nei 18 mesi precedenti la scadenza della call.

La call mette a disposizione complessivamente 8,6 milioni di euro e combina sostegno finanziario con servizi personalizzati di sviluppo imprenditoriale, finalizzati a rafforzare la capacità commerciale, la preparazione agli investimenti, il fundraising e l’espansione sui mercati internazionali.

Il finanziamento di EIT Culture & Creativity può coprire fino al 100% dei costi totali ammissibili, fermo restando il divieto di doppio finanziamento per costi già coperti da altri programmi o fonti dell’UE. Complessivamente è previsto il sostegno a 50 imprese.

Per la coorte con avvio a gennaio 2027, la call riguarda tre ambiti: moda, architettura e media audiovisivi. Ulteriori coorti dedicate ad altri settori saranno annunciate successivamente.

Scadenza: 12 ottobre 2026

Bando Tertium

Bando Tertium

Spin-off universitario

La misura sostiene progetti di sviluppo e crescita strategica, anche attraverso il consolidamento della posizione sul mercato, la diversificazione e/o il lancio di nuovi prodotti o marchi, nonché a progetti volti a favorire la transizione ecologica e digitale, con impatto anche in termini di responsabilità e sostenibilità tecnologico-produttiva.

Possono presentare domanda di partecipazione le PMI secondo la definizione dell’allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17
giugno 2014 e s.m.i. (di seguito, il Regolamento GBER):

    • che siano regolarmente costituite, iscritte e dichiarate attive nel Registro delle Imprese (come risultante da visura camerale);
    • che abbiano una Sede operativa, presso cui svolgere le attività del progetto, in Lombardia (rilevabile da visura camerale) o dichiarino l’intenzione di costituirne una entro la data di richiesta di prima erogazione del contributo;
    • che abbiano almeno due bilanci di esercizio depositati in camera di commercio al momento della presentazione della domanda.

Attraverso il sostegno agli investimenti delle PMI in asset materiali e immateriali che possano favorire il rafforzamento della flessibilità produttivo-organizzativa delle PMI e il potenziamento della relativa resilienza agli shock endogeni ed esogeni, si rivolge alle PMI del settore tessile, moda e accessorio, accompagnandole nell’affrontare le sfide di settore, proprie del particolare momento storico.

La misura sostiene progetti di sviluppo e crescita strategica, anche attraverso il consolidamento della posizione sul mercato, la diversificazione e/o il lancio di nuovi prodotti o marchi, nonché a progetti volti a favorire la transizione ecologica e digitale, con impatto anche in termini di responsabilità e sostenibilità tecnologico-produttiva.

Sovvenzione a fondo perduto con scadenza fissata al 07/09/2026.

Scadenza: 7 settembre 2026

NEB Academy |Fashion Shift: 2,5 milioni di euro per accelerare la transizione sostenibile della moda europea

NEB Academy | Fashion Shift: 2,5 milioni di euro per accelerare la transizione sostenibile della moda europea

È aperto il bando NEB Academy | Fashion Shift, promosso nell’ambito di EIT Culture & Creativity, con una dotazione finanziaria complessiva di 2,5 milioni di euro destinata a sostenere la trasformazione del settore della moda in Europa.

L’iniziativa mira a finanziare consorzi collaborativi capaci di sviluppare e ampliare modelli di business innovativi fondati sui principi del Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): sostenibilità, inclusione e bellezza.

Il bando si rivolge a progetti che partano da imprese, iniziative, sperimentazioni o concetti già validati e pronti per essere sviluppati, implementati o scalati attraverso una collaborazione strutturata tra diversi attori dell’ecosistema.

Le attività possono riguardare qualsiasi fase della catena del valore della moda, dalla progettazione e selezione dei materiali fino alla produzione, distribuzione e gestione del fine vita dei prodotti.

L’obiettivo è favorire la diffusione di pratiche capaci di generare impatti ambientali, sociali, economici e di mercato misurabili, contribuendo alla costruzione di un settore della moda più resiliente, competitivo e sostenibile.

In particolare, il programma intende sostenere il passaggio da modelli basati sul fast fashion verso un ecosistema europeo più responsabile, fondato sull’innovazione, sulla cooperazione tra settori e sulla condivisione delle responsabilità lungo l’intera filiera.

Le candidature potranno essere presentate fino al 31 agosto 2026.

Scadenza: 31 agosto 2026

Moda sostenibile: al via il Transition Acceleration Hub del progetto Just Fashion

Moda sostenibile: al via il Transition Acceleration Hub del progetto Just Fashion

Il progetto europeo JUST FASHION ha annunciato l’apertura di una Open Call per l’accesso al suo Sustainability Transition Acceleration Hub.

In un mercato sempre più regolamentato, il Transition Acceleration Hub si propone come un programma di consulenza operativa per aiutare le imprese a sviluppare piani di transizione climatica credibili e bancabili. Il focus principale del programma è il miglioramento dell’accesso ai finanziamenti, sia pubblici che privati.

Le aziende selezionate (tra le 6 e le 12 in totale) beneficeranno di un percorso strutturato per preparare i dossier necessari ad attrarre investitori esterni e per navigare tra le opportunità offerte dai fondi europei e nazionali. In particolare, l’Acceleration Hub offre supporto alle imprese attraverso:

  • strumenti di autovalutazione per misurare il grado di maturità della propria transizione;
  • supporto nella redazione di piani d’azione per il clima;
  • sessioni di advisory online focalizzate sull’integrazione tra sostenibilità e business plan;
  • sviluppo di strategie per la raccolta di capitale di rischio e l’accesso a sovvenzioni.

Il bando è rivolto alle PMI della moda stabilite nell’Unione Europea o nei paesi associati.

Le imprese interessate hanno tempo fino al 20 maggio 2026 per presentare la propria candidatura preliminare. Il percorso di selezione prevede una fase di shortlisting entro giugno, seguita dalla sottomissione di una domanda dettagliata e da una sessione di pitch virtuale programmata per il 24 luglio 2026.

Scadenza: 24 luglio 2026

Bando innovazione strategica moda: contributi in conto capitale erogabili anche come voucher

Bando innovazione strategica moda: contributi in conto capitale erogabili anche come voucher

La Regione Toscana con decreto dirigenziale 14186 del 17 giugno 2025, ha approvato il bando Innovazione strategica moda, successivamente modificato con decreto 17586 del 7 agosto 2025, al fine di agevolare e sostenere le imprese del settore moda, migliorarne la competitività sui mercati globali, favorendo il potenziamento dei processi di trasformazione tecnologica e l’incremento della produttività. In particolare la Regione, con questo bando, punta a incentivare investimenti in innovazione e a sostenere l’industrializzazione di processi di innovazione mediante l’ acquisizione di attivi materiali e immateriali, nel quadro di un percorso di trasformazione tecnologica delle imprese.
I progetti di innovazione sostenuti sono finalizzati, in particolare, a incrementare la produttività, a favorire la sostenibilità ambientale e a migliorare i processi logistici e di distribuzione delle imprese.
Concessione di agevolazioni sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto e contributi in conto capitale erogati anche nella forma di voucher per l’acquisizione di investimenti produttivi e investimenti in servizi e attività per l’innovazione di processo e organizzativa, favorendo la trasformazione tecnologica delle imprese.
Destinatari del bando

Sono soggetti destinatari le Mpmi (micro e Pmi) in forma singola o aggregata quali forme associative con personalità giuridica (Consorzi e Reti soggetto) operanti nel settore Moda (di cui all’elenco Ateco contenuto nell’allegato 1/I del testo del bando).

Il soggetto richiedente deve predisporre un progetto di innovazione, comprensivo della successiva fase di industrializzazione, e deve presentare una scheda tecnica che illustri nel dettaglio:

  • la descrizione del progetto: oggetto, finalità e localizzazione, risultato finale da conseguire (output) e dei cambiamenti effettivamente apportati a seguito del progetto (outcome);
  • le modalità di realizzazione, gestionale e finanziaria (copertura del progetto);
  • il cronoprogramma con le fasi del progetto;
  • indicazione della coerenza con la Strategia di ricerca e innovazione Toscana S3 (Smart Specialisation Strategy, priorità tecnologiche-ambiti applicativi di riferimento mediante la selezione degli specifici menù a tendina che verranno attivati nell’ambito della scheda progettuale on-line.

Il progetto deve, nello specifico, introdurre:

  • innovazione di processo, attraverso l’adozione di un nuovo metodo di produzione o distribuzione, oppure il miglioramento significativo di quelli esistenti con conseguenti cambiamenti rilevanti nelle tecniche operative, nelle attrezzature utilizzate o nei software impiegati; e/o
  • innovazione organizzativa, mediante l’implementazione di nuove modalità di gestione, che riguardino l’organizzazione del lavoro all’interno dell’impresa o le sue relazioni esterne (es. con clienti, fornitori, partner), ad esempio attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali innovative;

e integrare i processi di innovazione in una successiva fase di loro industrializzazione mediante acquisizione di attivi materiali e immateriali.

Il progetto di innovazione strategica deve prevedere una combinazione di costi in investimenti innovativi e produttivi come di seguito dettagliati:

  1. Investimenti in innovazionecome previsti agli articoli 28 e 29 GBER in misura non inferiore al 60% del totale del progetto:
    • a.1 (art. 28 GBER) Acquisizione di servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione di cui al Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane (approvato con delibera di giunta 717/2023 (aree A e B) in misura non inferiore al 25% del costo per investimenti in innovazione e non superiore all’investimento massimo previsto per ciascuna tipologia di servizio, come indicato nella tabella di cui all’Allegato 1/F;
    • a.2 (art. 29 GBER) Costi per investimenti in innovazione comprendenti
      • a.2.1 costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle condizioni di mercato nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
      • a.2.2 utilizzo di strumentazioni,  attrezzature, immobili e terreni nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto (in tale voce non sono ammissibili gli ammortamenti dei beni di cui al successivo punto b.1);
      • a.2.3 costi personale: 20% calcolato a tasso forfettario sui costi diretti di cui ai precedenti punti a.2.1 e a.2.2 oppure, nel caso di utilizzo diretto di personale qualificato, 5, 30% dei costi per investimenti in innovazione da calcolare a tariffa oraria;
      • a.2.4 spese generali, in misura pari al 7% della somma dei costi di cui ai precedenti punti a.2.1 e a.2.2.
  2.  Investimenti produttivi  in misura non inferiore al 20%  del totale del progetto:
    • b.1 Acquisti di nuovi impianti, macchinari e attrezzature Industria 4.0 e Industria 5.0 di cui all’allegato A “Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0» e all’allegato B “Beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali «Industria 4.0»” della legge 232/2016, come integrati dalla legge 56/2024, riportati nell’allegato 1/H del bando;
    • b.2 Manutenzione straordinaria degli immobili in misura non superiore al 30% della somma dei costi sostenuti per b.1 e b.2;
    • b.3 Spese generali in misura pari al 7% della somma dei costi di cui ai precedenti punti b.1 e b.2.

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo in conto capitale ed erogata laddove richiesto dal beneficiario nella forma di voucher:

  • ai sensi degli artt. 28 e 29 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i. per gli investimenti in innovazione, e
  • ai sensi dell Regolamento (UE) n. 2023/2831 del 13 dicembre 2023 c.d. regime “de minimis” e art. 17 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i (nel caso di specifica richiesta per superamento dei limiti di applicazione del regolamento de minimis), per gli investimenti produttivi;

L’intensità dell’aiuto relativa ai costi in investimenti innovativi e produttivi indicati al paragrafo 5.3 del testo del bando dipende dall’investimento attivato in base alla combinazione delle spese e alle tipologie di servizi del Catalogo previste dal progetto, nonché dalla dimensione di impresa:

La dotazione finanziaria iniziale è pari a 9 milioni 651 mila 262,64 euro ed è assicurata dalle risorse stanziate sul bilancio di finanziario gestionale 2025-2027. Tale stanziamento potrà essere integrato fino ad una dotazione complessiva pari a 30.000.000 euro dalle risorse che si renderanno disponibili sul bilancio regionale a seguito dell’attribuzione della flessibilità prevista nel piano finanziario dell’azione 1.1.3 del Pr Fesr 2021-2027.

Scadenza: 30 aprile 2026

Next Fashion

Next Fashion

L’iniziativa interviene a sostegno di progetti di R&S presentati da partenariati di imprese che introducano un’innovazione nel settore Tessile, moda e accessorio, con impatto specifico in termini di responsabilità e sostenibilità tecnologico-produttiva e capaci di valorizzare la contaminazione tra competenze di eccellenza nelle diverse fasi della filiera per favorire la crescita competitiva.

Posso partecipare al bando partenariati composti da minimo tre fino a un massimo di sei imprese di qualsiasi dimensione, di cui almeno una PMI (ai sensi dell’allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2014 e s.m.i. di seguito, il Regolamento GBER).

Sovvenzione a fondo perduto.

Possono presentare domanda i soggetti interessati in forma di partenariato tramite il proprio capofila.

Scadenza: 17 novembre 2025

Fashion Adaptor 2025: aperta la call per PMI del fashion sostenibile

Fashion Adaptor 2025: aperta la call per PMI del fashion sostenibile

È aperta la call per partecipare al programma Fashion Adaptor 2025, promosso da EIT Culture & Creativity per supportare piccole e medie imprese del settore moda nella transizione verso modelli di business più sostenibili e circolari.

L’iniziativa, della durata di 10 settimane, mira a rafforzare le capacità delle aziende selezionate – massimo 30 aziende – attraverso sessioni formative, mentorship personalizzata, strumenti digitali e attività peer-to-peer.

Il programma prevede le seguenti attività:

  • Sessioni online settimanali e workshop pratici;
  • Utilizzo di un tool digitale per misurare e migliorare le performance di circolarità;
  • Mentoring da parte di esperti del settore;
  • Evento finale Demo Day (con spese di trasferta coperte).

Possono partecipare PMI europee con almeno 3 anni di attività, già impegnate nella sostenibilità ma non ancora pienamente circolari, con una presenza di mercato consolidata.

Le PMI selezionate riceveranno supporto nello sviluppo di strategie di trasformazione circolare, roadmap operative, obiettivi basati su dati e una maggiore consapevolezza dell’impatto ambientale e sociale.

Il programma si concluderà con un Demo Day, evento in presenza che offrirà visibilità e opportunità di networking con esperti, investitori e partner dell’ecosistema EIT.

Le candidature devono essere inviate entro il 2 settembre 2025.

Scadenza: 2 settembre 2025

Moda: bando di selezione di un’azienda per modelli di business sostenibili

Moda: bando di selezione di un'azienda per modelli di business sostenibili

Il progetto Just Fashion, co-finanziato dal programma Horizon Europe, ha l’obiettivo di accelerare la sostenibilità nel settore della moda, supportando le PMI nella loro transizione verso modelli aziendali circolari, a basse emissioni di carbonio e socialmente inclusivi.

È aperta la call per identificare il sesto caso pilota del progetto.

A chi si rivolge

Sarà selezionata un’azienda del settore della moda, con una visione lungimirante e con la voglia di testare tecnologie e modelli aziendali innovativi che favoriranno la sua transizione verde.

Quali sono le opportunità offerte

L’azienda selezionata potrà usufruire delle seguenti opportunità:

  • sperimentare innovazioni sostenibili nella produzione, nel riciclaggio, nella tracciabilità e nei modelli aziendali circolari
  • collaborare con una rete europea di leader del settore della moda ed esperti di sostenibilità
  • contribuire alle raccomandazioni dell’UE e agli strumenti basati sull’intelligenza artificiale per supportare le PMI nella loro trasformazione
  • ricevere un finanziamento fino a 100.000 € (con un contributo autofinanziato del 30%)

Quali sono gli altri casi pilota del progetto?

  • Xandres (Belgio) – Sperimentazione del Passaporto Digitale di Prodotto  e modelli di rivendita per migliorare la trasparenza
  • Luisa Cerano (Germania) – Trasformazione dei processi di approvvigionamento e produzione per l’eco-design
  • Boboli (Spagna) – Analisi delle vendite di seconda mano, modelli di leasing e tessuti riciclati post-consumo
  • Bastet Noir (Macedonia del Nord) – Scalabilità di un modello su misura per ridurre gli sprechi e dare potere alle donne
  • Staff Jersey (Italia) – Miglioramento della trasparenza e adozione di soluzioni digitali per una produzione sostenibile

Il progetto durerà da giugno 2025 a novembre 2027.

Scadenza: 26 marzo 2025

1 2