La Mission Starfish 2030: per una prospettiva italiana del mare

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Il prossimo 5 Maggio si terrà l’evento La Mission Starfish 2030: per una prospettiva italiana del mare che tratterà della nuova Mission Healthy Oceans, Seas, Coastal and Inland Waters e le sue implicazioni sul sistema Paese.

Starfish 2030: Restore Our Ocean and Waters è il titolo della missione di Horizon Europe proposta dal Mission Board Healthy Oceans, Seas, Coastal and Inland Waters. L’evento “La Mission Starfish 2030: per una prospettiva italiana del mare” si comporrà di due momenti principali. Il primo, di introduzione al concetto di Mission e al ruolo della Mission Starfish all’interno del nuovo programma Horizon Europe, ed un secondo in cui si darà voce gli attori e agli stakeholders coinvolti, all’interno del sistema Paese, sui temi dell’innovazione tecnologica e della transizione ecologica in ambito marino e marittimo.

L’evento è organizzato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con APRE – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, Cluster BIG – Blue Italian Growth e Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS).

Per maggiori informazioni, si prega di visitare la pagina web dell’evento.

Ministero dell’ambiente: bando per progetti di ricerca volti allo sviluppo di tecnologie per la prevenzione, il recupero, il riciclaggio ed il trattamento di rifiuti

Ministero dell'ambiente: bando per progetti di ricerca volti allo sviluppo di tecnologie per la prevenzione, il recupero, il riciclaggio ed il trattamento di rifiuti

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Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare lancia un bando per il cofinanziamento di progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale finalizzati ad incentivare l’ecodesign dei prodotti e la corretta gestione dei relativi rifiuti favorendo, in particolare, l’allungamento del ciclo di vita del prodotto e lo sviluppo di tecnologie per la prevenzione, il recupero, il riciclaggio ed il trattamento di categorie di rifiuti attualmente non servite da un’adeguata filiera di gestione e pertanto destinate a smaltimento.

Obiettivo dell’iniziativa è la prevenzione e la riduzione degli impatti negativi derivanti dall’attuale gestione dei rifiuti non serviti da filiera attraverso l’incentivazione di un uso efficiente ed ecocompatibile delle risorse (materie prime), con particolare attenzione alla prevenzione, al recupero, al riciclaggio ed all’ottimizzazione del ciclo di vita dei materiali.

La durata dei progetti non deve essere inferiore a 12 mesi e superiore a 24. Nei casi in cui il progetto preveda la realizzazione di prototipi la durata massima potrà essere di 36 mesi.

Sono ammessi a partecipare al bando organismi di ricerca singoli o associati, anche in forma temporanea, con altri soggetti pubblici o privati.

Le risorse complessive messe a disposizione dal bando ammontano a 2.000.000 di euro. Il contributo assegnato per ciascuna delle iniziative progettuali ammesse a cofinanziamento non può essere inferiore a 100.000 euro e superiore a 300.000 euro. La percentuale massima di contributo che può essere concessa per ciascuna iniziativa progettuale ammessa a cofinanziamento è pari al 50% delle spese ammissibili.

Le candidature al bando devo pervenire il 19 aprile 2021.

BlueInvest Day – Economia Blu

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L’edizione di quest’anno del BlueInvest Day si svolgerà il 26 gennaio. L’evento mira ad aumentare le attività di investimento verso soluzioni sostenibili a sostegno del Green Deal dell’UE.

Cosa aspettarsi:
• Matchmaking Business-to-Investor e opportunità di networking
• Discussioni stimolanti e panel e tavole rotonde di investitori / aziende
• Stand degli investitori con il loro fondo Blue Economy, aperti a ricevere numerosi pitch deck e incontri 1: 1
• Stand delle parti interessate con le loro attività specifiche per supportare le PMI e la crescita delle start-up

L’evento includerà anche i BlueInvest Awards, una competizione per le 20 migliori start-up e PMI nell’economia blu dell’UE. I finalisti selezionati presenteranno una giuria di investitori nel campo dell’economia blu e l’evento sarà trasmesso in streaming dal vivo a un pubblico di oltre 700 investitori, aziende, stakeholder e altri imprenditori.

Per maggiori informazioni, si prega di visitare la pagina web dell’evento.

EMFF Blue Economy Infoday

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Lo European Maritime and Fisheries Fund (EMFF) apre un nuovo bando per lo sportello Blue Economy con un budget totale di 20 milioni di euro. L’infoday virtuale dará la possibilitá ai partecipanti di scoprire tutto ciò che bisogna sapere sui finanziamenti EMFF BlueInvest 2020.

Questo invito è destinato alle PMI di tutta l’Unione Europea. Tali finanziamenti offrono la possibilitá di ottenere fino al 70% di cofinanziamento per il proprio progetto con un contributo medio dell’UE compreso tra € 700.000 e € 2.500.000.

Per maggiori informazioni, si prega di consultare la pagina web dell’evento.

Business to Blue brokerage event

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Business to Blue (B2Blue) è l’evento di brokeraggio dedicato all’economia blu, per promuovere innovazioni, trovare partner tecnologici e creare nuove occasioni di business tra aziende, cluster, centri di ricerca, agenzie e università.

L’evento sará preceduto da una Digital Preview in programma dal 19 al 22 novembre 2020 composto da appuntamenti e iniziative digitali. In particolare gli incontri di matchmaking di B2Blue si terranno in modalità virtuale il 19 e il 20 novembre 2020.

Business to Blue é promosso nell’ambito di SEALOGY®, e sará il primo salone europeo della Blue Economy.

In particolare, i temi dell’evento saranno i seguenti:

  • Energie rinnovabili marine
  • Sorveglianza marittima
  • Pesca e acquacoltura
  • Biotecnologia Blu
  • Turismo marittimo e costiero

Iscrizioni

Le iscrizioni sono aperte fino al 16 novembre 2020 sulla pagina web dell’evento.

Per maggiori informazioni, consultare la seguente pagina.

Bando per la qualificazione e innovazione degli stabilimenti balneari

Bando per la qualificazione e innovazione degli stabilimenti balneari

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La Regione Emilia-Romagna intende promuovere e rilanciare l’offerta turistica e il turismo balneare dell’Emilia-Romagna sostenendo interventi di riqualificazione e innovazione degli stabilimenti e delle strutture balneari marittime anche in termini di sostenibilità e in relazione ai nuovi scenari determinatisi a seguito dell’emergenza causata dal diffondersi del contagio da Covid-19.

Possono essere beneficiari dei contributi le imprese, aventi qualsiasi forma giuridica, che esercitano in Emilia-Romagna, anche in regime di concessione, l’attività di gestione degli stabilimenti e delle strutture balneari marittime.

Interventi ammissibili:

  1. a) riqualificazione, ristrutturazione, ammodernamento delle strutture nelle quali si svolgono l’attività e delle relative pertinenze;
  2. b) riqualificazione dell’attività finalizzata all’introduzione di nuovi servizi da offrire alla clientela e/o al loro potenziamento, miglioramento e/o consolidamento, anche tramite l’introduzione delle più moderne tecnologie informatiche e digitali, e anche finalizzate ad introdurre efficaci sistemi di distanziamento fisico per il contrasto alla diffusione del virus Covid 19;
  3. c) riqualificazione dell’attività e dei servizi in termini di sostenibilità ambientale, con particolare riferimento:
  • alla riduzione del consumo di plastiche e imballaggi e riduzione di ogni tipologia di rifiuto;
  • alla riduzione dei consumi energetici anche tramite l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia;
  • ad una efficace gestione della risorsa idrica finalizzata al risparmio dei consumi di acqua;
  • alla promozione della mobilità sostenibile da parte della clientela;
  • alla riqualificazione delle strutture e dell’attività tramite l’utilizzo di materiali eco-sostenibili
  • al contenimento del rumore e alla riduzione in generale dell’inquinamento acustico;
  • all’accessibilità ai servizi offerti da parte della clientela con disabilità

L’agevolazione, a fondo perduto, è concessa nella misura pari al 40% delle spese ritenute ammissibili. Il progetto finanziabile dovrà avere una dimensione minima di investimento ammesso pari a euro 30.000. Il contributo massimo concedibile per ciascun progetto ammesso, non potrà comunque eccedere, l’importo di euro 15.000.

La misura del contributo è incrementata del 5% in uno dei due casi alternativi:

  • qualora l’attività di impresa del richiedente sia caratterizzata dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile;
  • qualora gli interventi previsti siano diretti a caratterizzare in maniera sostenibile l’attività e i servizi offerti, riscontrabili da specifica relazione sia in fase di domanda che di rendicontazione

Le domande di contributo dovranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del giorno 29 settembre 2020 e fino alle ore 13.00 del giorno 15 ottobre 2020.

A partire dal giorno 28 settembre 2020 l’applicativo Sfinge 2020 sarà aperto e disponibile al fine di consentire la compilazione delle domande all’interno del sistema.

La Regione, al fine di monitorare che il fabbisogno delle domande di contributo non superi il plafond di risorse finanziarie stanziate per il finanziamento degli investimenti previsti nel presente bando, procederà alla chiusura anticipata al raggiungimento di 250 domande presentate.

Finanziamenti per i servizi di soccorso e salvataggio sostenuti dagli stabilimenti e/o strutture balneari

Finanziamenti per i. sostenuti dagli stabilimenti e/o strutture balneari

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Al fine di assicurare l’integrale copertura del servizio di salvataggio per l’intera stagione di balneazione ed ai medesimi livelli di qualità e sicurezza degli scorsi anni, a garanzia della incolumità di bagnanti e turisti, la Regione Emilia-Romagna con delibera di Giunta regionale n. 950 del 28 luglio 2020, intende supportare in via straordinaria per la stagione balneare 2020, gli stabilimenti e le strutture balneari con un contributo a sostegno dei costi da essi sostenuti per il servizio collettivo di soccorso e salvataggio al fine di garantire un efficace funzionamento dello stesso.

Possono essere beneficiari dei contributi le imprese, aventi qualsiasi forma giuridica che esercitano in Emilia-Romagna, anche in regime di concessione, l’attività di gestione degli stabilimenti e delle strutture balneari marittimi e che sostengono le spese del servizio di salvamento, aderendo ad un Piano collettivo di salvataggio.

Le risorse disponibili per finanziare i progetti presentati ammontano a € 1.500.000

La domanda di contributo deve essere presentata, per conto delle imprese indicate nell’articolo 3 del bando, dalle associazioni riconosciute, i consorzi, le cooperative e le società titolari del servizio di salvataggio in forma collettiva a cui le stesse aderiscono e a cui lo stesso è stato affidato.

Per la presentazione delle domande di contributo le associazioni riconosciute, i consorzi, le cooperative e le società titolari del servizio di salvataggio in forma collettiva devono essere munite di una apposita delega da parte del titolare dello stabilimento o struttura balneare.

Le domande di contributo dovranno essere presentate a partire dalle ore 10 del giorno 6 ottobre 2020 e fino alle ore 13 del giorno 20 ottobre 2020.

FEAMP – Supporto all’attuazione della direttiva sulla strategia per l’ambiente marino

FEAMP - Supporto all'attuazione della direttiva sulla strategia per l'ambiente marino

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La Commissione – DG Ambiente ha aperto un bando a valere su Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) al fine di sostenere la preparazione del prossimo ciclo di attuazione della direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino (MSFD) attraverso le strategie marine. Ciò comporta, in particolare:
– l’aggiornamento del Buono stato ambientale (GES) e la relativa valutazione
– l’analisi e contrasto delle pressioni subite dalle acque marine e del loro impatto
–  la realizzazione di analisi economiche e sociali dell’uso delle acque marine e dei costi di degrado dell’ambiente marino
– il contributo alla definizione dei target ambientali da comunicare alla Commissione entro il 2024.

Per fare questo il bando sostiene e promuove la cooperazione regionale e sub-regionale fra Stati membri che insistono su una stessa regione marina nell’attuazione della MSFD.

Le regioni marine interessate sono: il Mar Baltico (Convenzione di Helsinki – HELCOM), l’Oceano Atlantico nord-orientale (Convenzione OSPAR), il Mar Mediterraneo (Convenzione di Barcellona, UNEP-MEP) e il Mar Nero (Convenzione di Bucarest)

Le proposte devono essere orientate in modo molto pratico e concentrarsi su risultati e obiettivi concreti da raggiungere. Tali obiettivi dovrebbero chiaramente contribuire all’attuazione della MSFD.

Il bando prevede 3 macro-obiettivi e al loro interno finanzia azioni di cooperazione riguardanti specifiche priorità e specifiche regioni. Un progetto deve riguardare (almeno) una regione marittima ammissibile.

Obiettivi e priorità
1. Supportare la valutazione (sub) regionale della misura in cui il GES è stato raggiunto, concentrandosi sull’attuazione della decisione GES del 2017, in particolare migliorando la coerenza delle determinazioni dei GES, tenendo conto di ulteriori sfide quali le condizioni naturali prevalenti o i cambiamenti climatici e sviluppando ulteriormente e rendendo operativi gli indicatori sullo stato, le pressioni e gli impatti dell’ambiente marino e l’istituzione di valori soglia per ciascuna (sotto) regione
a. D1: valutazioni coordinate (regionali), in particolare dei gruppi di specie altamente mobili e di quelli sottorappresentati (ad es. cetacei, squali e altre specie ittiche non commerciali); supporto al lavoro delle reti di esperti MSFD (tutte le regioni)
b. D1C6 e D6: identificazione di scale e aree ecologicamente rilevanti per la valutazione dei tipi di habitat pelagici e bentonici (ampi), tenendo conto del lavoro di Gruppo tecnico Seabed7, degli approcci di modellazione EUSeaMap e dati di Copernicus (in particolare Oceano Atlantico nord-orientale e Mar Mediterraneo)
c. D8-D9: sostegno al lavoro della rete di esperti MSFD sui contaminanti e alla realizzazione di  una valutazione integrata dei contaminanti chimici e dei loro effetti sull’ambiente marino e al monitoraggio di questi ultimi (Mar Mediterraneo, Mar Nero)
d. D10: supporto al lavoro del Gruppo tecnico Litter; promozione dell’armonizzazione delle attività regionali su protocolli di monitoraggio, indicatori e valori soglia con il lavoro del Gruppo tecnico Litter (tutte le regioni)
e. D11: identificazione e consolidamento di indicatori pertinenti per il rumore subacqueo, in stretto coordinamento con il lavoro di Gruppo tecnico Noise, e promozione dell’armonizzazione del lavoro regionale sui valori soglia con il lavoro di Gruppo tecnico Noise (tutte le regioni)
f. coordinamento e consegna delle valutazioni (sub) regionali previste dall’articolo 8 per descrittori specifici, contribuendo anche al QSR 2023 dell’UNEP/MAP e integrando il progetto EcAp III per i paesi del Mediterraneo meridionale (Mar Mediterraneo)
g. Coordinamento e consegna delle valutazioni tematiche (sub) regionali sulla biodiversità previste dall’articolo 8 (D1, D6), contribuendo anche al processo QSR 2023 di OSPAR (Oceano Atlantico nord-orientale)
h. Coordinamento e consegna delle valutazioni previste dall’articolo 8 per la sottoregione Macaronesia e il resto della regione dell’Oceano Atlantico nord-orientale, tenendo conto anche della proposta integrazione della Macaronesia nell’area marittima OSPAR, almeno per quelle pressioni che si riversano da un’area all’altra (Macaronesia)

2. Supportare la quantificazione (in particolare ex-post) degli effetti dei programmi di misurazione, incluso il collegamento dei programmi di monitoraggio con le misure
a.
 supporto al processo QSR 2023 per OSPAR, con particolare attenzione temi specifici quali l’efficacia delle misure per ridurre le pressioni e migliorare lo stato (Oceano Atlantico nord-orientale)
b. supporto alla valutazione ex post dei programmi e delle misure adottati nell’ambito dell’UNEP/MAP, con particolare attenzione ai loro costi e benefici e agli aspetti transfrontalieri che coinvolgono sia il contesto dell’UE che i paesi terzi (Mar Mediterraneo)

3. Sostenere l’istituzione di nuove misure di coordinamento di livello (sub)regionale
a. 
sostegno allo sviluppo di misure regionali efficaci nel ridurre i livelli di disturbo fisico del fondale marino dovuti alla pesca e ad altre attività rilevanti, tenendo conto del lavoro svolto da Gruppo tecnico Seabed (tutte le regioni)
b. supporto al lavoro di coordinamento delle misure nel Gruppo tecnico Litter e alla compatibilità delle misure regionali con questo lavoro; in particolare nel Mar Nero, sostegno a Bulgaria e Romania nell’attuazione del piano regionale recentemente adottato contro i rifiuti marini della Convenzione di Bucarest (Mar Nero)
c. sostegno allo sviluppo di efficaci misure regionali, tenendo conto delle priorità istituite a livello regionale e dell’UE per ridurre le pressioni esistenti sul Baltico e dello stato di avanzamento dell’analisi della Sufficiency of Measures (SOM) dell’HELCOM (Mar Baltico)
d. supporto tecnico e amministrativo per l’attuazione congiunta della MSFD da parte degli Stati membri dell’UE che si affacciano sul Mar Nero e sostegno all’attuazione delle azioni del piano d’azione per il Mar Nero che facilitano l’attuazione della MSFD da parte degli Stati membri dell’UE e dei paesi associati (Mar Nero)

Attività ammissibili (elenco non esaustivo):
– progettazione, attuazione, coordinamento e gestione del progetto;
– attività di sensibilizzazione, formazione e diffusione;
– meccanismi per monitorare la raccolta dati e le campagne;
– organizzazione di workshop, incontri, conferenze, seminari, che contribuiscono agli obiettivi del progetto;
– azioni volte alla creazione e al miglioramento di reti, scambi di buone pratiche;
– studi, analisi, piani d’azione e attività di mappatura correlate direttamente al progetto;
– attività di ricerca, in particolare relative alla raccolta di dati.
– istituzione di strumenti per la gestione dei dati e delle informazioni, compreso l’aggiornamento regolare dei dati e dei prodotti di informazione online.

Per il bando sono stati stanziati 4.700.000 euro con i quali la Commissione prevede di finanziare 5-10 progetti; l’ammontare di contributo per progetto dovrebbe essere compreso indicativamente fra 400.000 e 1.000.000 euro; la Commissione auspica di finanziare almeno una proposta per ogni area geografica.

Una proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato di almeno 2 soggetti ammissibili di 2 diversi Stati firmatari della Convenzione relativa all’area marittima nella quale si svolge il progetto.

Possono presentare una proposta progettuale: organizzazioni no-profit (pubbliche o private), autorità pubbliche di livello nazionale, regionale e locale, organizzazioni internazionali, università, istituzioni di istruzione, centri di ricerca e enti profit. Saranno particolarmente incoraggiate le proposte che coinvolgono le autorità pubbliche per l’attuazione della MSFD.

Possono essere co-proponenti di progetto anche dei partner di Paesi non UE che sono parti contraenti di una delle convenzioni marittime regionali europee che insistono sulle aree destinatarie del bando (ovvero: Convenzione per la protezione dell’ambiente marittimo dell’Atlantico del Nord-Est, del 1992 – Convenzione OSPAR; convenzione di Helsinki per la protezione dell’ambiente marittimo nell’area del Mar Baltico, del 1992 – HELCOM; Convenzione per la protezione dell’ambiente marittimo e della regione costiera del Mediterraneo, del 1995 -Convenzione di Barcellona, UNEP-MAP; Convenzione per la protezione del Mar nero del 1992 – Convenzione di Bucarest). Questi partner possono essere associati all’azione senza costi (o per un costo fino al massimo al 10% per ogni Paese terzo partner, per un massimo complessivo del 20% dei costi) se necessario per l’attuazione dell’azione.

Scadenza per la presentazione delle proposte progettuali: 30/09/2020

Meccanismo Unionale di protezione civile: bando 2020 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Meccanismo Unionale di protezione civile: bando 2020 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Inquinamento

  • Il presente bando è costituito da tre obiettivi principali:
    • raggiungere un elevato livello di protezione dalle catastrofi con impatto transfrontaliero, prevenendole o riducendo i loro effetti potenziali, promuovendo una cultura della prevenzione e migliorando la cooperazione tra protezione civile, inquinamento marino e altri servizi/stakeholder pertinenti;
    • rafforzare la cooperazione e il coordinamento nell’area della preparazione e della risposta tra le autorità e gli stakeholder negli Stati partecipanti al Meccanismo, nei beneficiari di IPA non partecipanti al Meccanismo e/o nei paesi della politica europea di vicinato che condividono una frontiera, sulla base degli accordi o delle strategie transfrontaliere o macroregionali esistenti, comprese le convenzioni marittime regionali;
    • promuovere l’uso dei diversi fondi dell’Unione che possono supportare la gestione sostenibile del rischio di catastrofi e incoraggiare gli Stati membri a sviluppare le opportunità rese disponibili da tali fondi, anche per le regioni transfrontaliere.

    Il bando comprende due assi distinti e una proposta progettuale può riguardare un solo asse.

    ASSE 1. Progetti di preparazione e prevenzione per rischi transfrontalieri

    Gestione transfrontaliera del rischio di catastrofi attraverso prevenzione e preparazione in Europa, nei Paesi beneficiari di IPA e nei paesi di vicinato UE.

    Con il termine prevenzione si fa riferimento a qualsiasi azione volta a ridurre i rischi o mitigare le conseguenze negative delle catastrofi per le persone, l’ambiente e la proprietà, compreso il patrimonio culturale. Le attività di prevenzione mirano a sviluppare strumenti e quadri per la valutazione dei rischi finalizzati a migliorare la comprensione dei rischi condivisi aventi impatto transnazionale, compreso l’inquinamento marino. Ciò comprende: raccolta/analisi dei dati, strumenti di supporto per i decisori, studi di fattibilità, mappe dei rischi e altri strumenti di comunicazione a base scientifica.

    Con il termine preparazione si fa riferimento a uno stato di prontezza e capacità dei mezzi, delle strutture, delle comunità e delle organizzazioni umane e materiali tale da poter garantire un’efficace risposta rapida a un disastro – stato ottenuto grazie ad azioni intraprese in anticipo. Le attività di preparazione saranno destinate a lavori di base per lo sviluppo o il miglioramento delle capacità di risposta. Ciò comprende: specifiche tecniche e studi di fattibilità per migliorare le capacità di risposta multi-paese, esercitazioni su piccola scala e corsi di formazione volti a testare approcci/metodologie innovative alla preparazione alle catastrofi.

    Una proposta progettuale deve concentrarsi su una delle due seguenti priorità:

    1.1. Sviluppare una valutazione dei rischi transfrontaliera

    Saranno cofinanziate attività volte ad analizzare i rischi con impatto transfrontaliero, basandosi su una valutazione del rischio transfrontaliero esistente o sviluppandone una nuova attraverso il progetto.

    I beneficiari dell’azione saranno le autorità di protezione civile e le parti interessate negli Stati partecipanti, nei beneficiari di IPA che non partecipano al Meccanismo e/o nei paesi della politica europea di vicinato che condividono un confine.

    Le attività progettuali dovrebbero portare al raggiungimento di al massimo 2 dei seguenti risultati:

    1.1.1 Vengono sviluppate valutazioni di rischio transfrontaliero per i rischi identificati;

    1.1.2 Sono istituiti strumenti o piattaforme comuni per la condivisione di dati/informazioni;

    1.1.3 È istituita una rete di autorità competenti a livello nazionale e subnazionale per rischi specifici;

    1.1.4 Vengono sviluppati piani o piani d’azione per la gestione del rischio transfrontalieri per uno o più rischi (identificati in una valutazione del rischio transfrontaliero).

    1.2. Migliorare la gestione delle emergenze transfrontaliere

    Saranno cofinanziate azioni volte a migliorare la preparazione alle catastrofi transfrontaliere.

    I beneficiari saranno le autorità di protezione civile e le parti interessate negli Stati partecipanti, nei beneficiari di IPA che non partecipano al Meccanismo e/o nei paesi della politica europea di vicinato che condividono un confine.

    Le attività progettuali dovrebbero portare al raggiungimento di al massimo 2 dei seguenti risultati:

    1.2.1 Viene migliorata la comprensione del contesto istituzionale e legislativo della gestione delle emergenze nei paesi della politica di vicinato;

    1.2.2 Sono stati identificati i gap esistenti nella risposta alle emergenze transfrontaliere;

    1.2.3 Viene rafforzata l’interoperabilità transfrontaliera (ad es. moduli di protezione civile o altre capacità di risposta);

    1.2.4 Vengono sviluppati/migliorati i piani di risposta transfrontaliera, compreso il sostegno della nazione ospitante;

    1.2.5 Viene testata e rafforzata la collaborazione operativa transfrontaliera nella risposta alle catastrofi.

    ASSE 2. Progetti di preparazione e prevenzione per l’inquinamento marino (in mare o sulle coste)

    Azioni per rafforzare la prevenzione e la protezione del territorio dagli effetti delle catastrofi marittime

    Una proposta progettuale deve concentrarsi su una delle due seguenti priorità:

    2.1. Sviluppare capacità di risposta a fronte di incidenti di inquinamento marino

    Saranno cofinanziate attività volte a rafforzare le capacità dei soccorritori, compreso lo sviluppo di metodologie avanzate a sostegno della formazione e delle esercitazioni e il miglioramento del monitoraggio, dell’individuazione e della risposta all’inquinamento marino.

    Strumenti e metodologie dovrebbero tener conto delle recenti iniziative intraprese a livello europeo o regionale o basarsi su di esse.

    Le attività e i risultati del progetto dovrebbero portare allo sviluppo di al massimo 2 dei seguenti risultati:

    1.1. Vengono sviluppate capacità avanzate di formazione e/o di esercitazione;

    1.2. Sono sviluppati o migliorati i sistemi per il rilevamento e la risposta a vari inquinanti;

    1.3. Vengono testate attraverso esercizi le capacità di risposta innovative

    2.2. Sviluppare capacità di risposta per incidenti di inquinamento marino

    Saranno cofinanziate azioni volte a rafforzare azioni congiunte di prevenzione e preparazione fra regioni marittime e settori coinvolti.

    Le attività e i risultati del progetto dovrebbero portare allo sviluppo di al massimo 2 dei seguenti risultati:

    2.1. Viene rafforzato il coordinamento all’interno di una convenzione marittima regionale europea o tra convenzioni diverse;

    2.2 Viene migliorata la comunicazione e il coordinamento operativo tra preparazione e risposta in mare e sulla costa;

    2.3. Viene rafforzata la capacità di valutazione del rischio marittimo a livello europeo.

    Beneficiari del presente bando sono:

    Persone giuridiche pubbliche o private senza scopo di lucro con sede nei Paesi partecipanti al programma (Stati UE28 – compresi i Paesi e territori d’oltremare- Islanda, Norvegia, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia e Turchia); possono inoltre partecipare le organizzazioni internazionali (esclusivamente in qualità di partner)

    Le proposte progettuali su fondi del bilancio per l’azione esterna devono coinvolgere almeno un soggetto con sede nei Paesi IPA II non partecipanti al programma o nei Paesi beneficiari di ENI.

    Il contributo comunitario può coprire fino all’85% dei costi ammissibili per un massimo di 1.000.000 euro (minimo 500.000 euro).

    Scadenza: 05/03/2020

Interventi finalizzati alla deframmentazione degli habitat terrestri e marini del territorio pugliese

Interventi finalizzati alla deframmentazione degli habitat terrestri e marini del territorio pugliese

Inquinamento

Con il presente avviso la Regione Puglia intende sostenere iniziative finalizzate a preservare e tutelare l’ambiente attraverso azioni di protezione e di ripristino degli habitat terrestri e marini del territorio pugliese, contrastando in tal modo la perdita o la riduzione della biodiversità e mantenendo i servizi ecosistemici, con particolare riferimento per le specie e gli habitat pugliesi di prioritario interesse comunitario.

Possono partecipare al bando Enti pubblici, Amministrazioni pubbliche ed Enti gestori delle Aree Naturali Protette.

L’avviso finanzia il complesso di Spese funzionali alla realizzazione dell’intervento e strettamente connesse alle finalità della proposta progettuale. Il totale delle risorse disponibili è di 1.500.000 €; il contributo massimo per progetto è di 250.000 €.

La domanda di partecipazione, compilata secondo il modello indicato negli allegati all’Avviso pubblico, può essere inviata solo via PEC all’indirizzo porpuglia.paesaggio@pec.rupar.puglia.it.

SCADENZA: 28/02/2020

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