Maritime Spatial Planning (MSP) Projects – Pianificazione dello spazio marittimo.

Maritime Spatial Planning (MSP) Projects – Pianificazione dello spazio marittimo.fishing-boat-97322_960_720

 

L’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese, “EASME”, che agisce sotto i poteri delegati dalla Commissione europea, sta lanciando una call, al fine di stipulare convenzioni di sovvenzione per progetti nel settore della pianificazione dello spazio marittimo (MSP).

Questo invito è lanciato in conformità al Programma di lavoro 2018 per l’Attuazione del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) 2018.

Gli obiettivi specifici di questo invito sono:

1) sostenere azioni concrete negli Stati membri, Stati che contribuiscono a creare spazio per l’attuazione della direttiva MSP;

2)  fornire supporto per l’istituzione di meccanismi duraturi per i servizi transfrontalieri di cooperazione su MSP.

L’area geografica coperta dall’azione comprende l’Atlantico, il Mar Nero e il Mediterraneo. Le proposte dovranno riguardare una delle aree sopra indicate. Per ogni area, sono coinvolti almeno due Stati membri costieri dell’UE.

I candidati devono essere persone giuridiche. Le persone fisiche non sono ammissibili come richiedenti

Il periodo di sviluppo del progetto non deve superare i 24 mesi.

Il budget totale stanziato è di Euro 2.470.000.

Scadenza: 31 ottobre 2018

Progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Meccanismo Unionale di protezione civile: bando 2018 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Inquinamento

  • Progetti di Prevenzione

Sostenere e integrare gli sforzi degli Stati membri nel campo della prevenzione delle catastrofi, in particolare in settori nei quali la cooperazione fornisce valore aggiunto e integra i quadri/gli strumenti di cooperazione esistenti stabiliti dalle strategie macroregionali.

  • Progetti di Preparazione

Migliorare la preparazione del Meccanismo per far fronte ai rischi di catastrofi, sviluppare la cooperazione tra i paesi per rispondere alle sfide nel campo della protezione civile e/o dell’inquinamento marino e migliorare la consapevolezza di professionisti e volontari. Integrare i quadri e gli strumenti di cooperazione esistenti stabiliti dalle strategie macroregionali.

Il bando comprende due azioni distinte. Una proposta progettuale può riguardare una sola azione.

  1. Progetti di Prevenzione

Progetti volti a ridurre i rischi o a mitigare gli effetti negativi di una catastrofe per le persone, l’ambiente e i beni, compreso il patrimonio culturale, attraverso la loro prevenzione o la riduzione dei loro effetti potenziali, grazie al rafforzamento di una cultura di prevenzione e a una migliore cooperazione fra la protezione civile e altri servizi. Per migliorare la prevenzione il Meccanismo punta in particolare sul miglioramento della base di conoscenze, sulla promozione della valutazione del rischio e sulla pianificazione della gestione del rischio.

Priorità:

  1. Progetti che promuovono i collegamenti tra le valutazioni di rischio multi-rischi (compresi i cambiamenti climatici) e le valutazioni delle capacità di gestione dei rischi con: gestione dei rischi, preparazione e pianificazione della risposta.
  2. Progetti che sostengono lo sviluppo di strategie di riduzione del rischio di catastrofi tenendo conto dell’adattamento ai cambiamenti climatici.
  3. Progetti che supportano la sensibilizzazione al rischio e la comunicazione del rischio con particolare attenzione alle dimensioni frontaliera, transfrontaliera e regionale

Per ognuna delle tre priorità, le linee guida specificano le categorie di misure da realizzare.

Tipologie di attività ammissibili:

– progetti finalizzati a studiare, definire, sviluppare, testare e attuare nuovi approcci di prevenzione o di gestione dei rischi di catastrofe o a valutare e/o migliorare quelli esistenti;

– progetti finalizzati a studiare, definire, sviluppare, testare e attuare approcci, tecniche e strumenti innovativi per collegare le misure di preparazione alle esigenze di prevenzione e risposta ai bisogni e per integrare la considerazione della gestione del rischio di catastrofi nella pianificazione e nelle altre politiche;

– progetti finalizzati a sviluppare principi generali e linee guida riguardanti i rischi che hanno un potenziale impatto significativo su situazioni umane, ambientali ed economiche;

– progetti nell’area della prevenzione e della gestione dei rischi finalizzati a miglioramenti concreti e all’innovazione attraverso la cooperazione transnazionale;

– progetti finalizzati ad identificare le migliori prassi e/o a trasferirle in altri Paesi/regioni

  1. Progetti di Preparazione

Per preparazione si intende una condizione di prontezza e capacità da parte le risorse umane e materiali, strutture, comunità e organizzazioni tale da consentire loro di assicurare una rapida ed efficace risposta ai disastri grazie a un’azione anticipata. La preparazione è essenziale per ridurre l’impatto delle catastrofi,

Priorità:

  1. Azioni volte ad aumentare la preparazione dei Paesi per ricevere assistenza internazionale nel contesto delle Linee guida UE sull’Host Nation Support.
  2. Azioni volte a migliorare la cooperazione transfrontaliera e macro-regionale nella preparazione alle catastrofi, compreso il miglioramento del sostegno agli Stati partecipanti nella sensibilizzazione, nell’informazione pubblica (ad esempio sulla consapevolezza dei rischi), nella diffusione delle conoscenze e nell’istruzione (ad esempio capacità di auto-resilienza).
  3. Migliorare la cooperazione tra gli attori della protezione civile e quelli dell’aiuto umanitario
  4. Azioni volte a sviluppare ulteriormente gli aspetti di preparazione nel Meccanismo, in particolare attraverso lo sviluppo e il collaudo di nuove tecnologie e metodologie di risposta e una miglior qualità e interoperabilità delle capacità di risposta (queste attività saranno intraprese su base pilota e i loro risultati saranno presentati ai gruppi di lavoro pertinenti e al Comitato per la protezione civile per un dibattito informato su soluzioni più strutturali).

Inoltre (e solo per proposte sui fondi per l’azione esterna): azioni volte a migliorare la collaborazione con Paesi dell’allargamento e con quelli della politica di vicinato attraverso una più stretta cooperazione con il Meccanismo e suoi Stati partecipanti; questi progetti dovrebbero essere complementari e dovrebbero fare il punto sui risultati delle attività rilevanti intraprese a livello europeo utilizzando i fondi UE.

Però ognuna delle priorità, le linee guida specificano le categorie di misure da realizzare.

Beneficiari sono persone giuridiche pubbliche o private senza scopo di lucro con sede nei Paesi partecipanti al programma ovvero Stati UE28 (compresi i Paesi e territori d’oltremare), Islanda, Norvegia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia; possono inoltre partecipare le organizzazioni internazionali (esclusivamente in qualità di partner)

Le proposte progettuali su fondi del bilancio per l’azione esterna devono coinvolgere (esclusivamente in qualità di partner) almeno un soggetto con sede nei Paesi IPA II non partecipanti al programma o nei Paesi beneficiari di ENI.

Per entrambi i tipi di progetti il contributo comunitario può coprire fino al 75% dei costi ammissibili per un massimo di 800.000 euro.

I progetti devono avere una durata massima di 24 mesi e non devono iniziare prima del 1° gennaio 2019. Devono inoltre coinvolgere enti di almeno 3 diversi Stati:

– nel caso di progetti finanziati a titolo del bilancio UE, i soggetti (il coordinatore/leader + 2 partner) devono avere sede in 3 diversi Paesi partecipanti al programma;

– nel caso di progetti finanziati a titolo del bilancio per l’azione esterna, il proponente deve aver sede in uno dei Paesi partecipanti al programma e almeno un partner deve aver sede in uno dei Paesi terzi eleggibili.

Per entrambe le categorie di progetti possono essere partner (non leader di progetto) anche le Organizzazioni internazionali

Le proposte progettuali devono essere inviate in formato elettronico attraverso la pagina dedicata al bando sul portale dei partecipanti, dove sono disponibili anche tutti i documenti relativi al bando.

Scadenza: 25/04/2018

Horizon 2020: pubblicato il bando Blue Growth

Horizon 2020: pubblicato il bando Blue Growth

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Pubblicata ufficialmente la call Blue Growth nell’ambito del Programma di lavoro Food security, sustainable agriculture and forestry, marine, maritime and inland water research and the bioeconomy di Horizon 2020.

Il bando mira a raccogliere in modo sostenibile il potenziale delle risorse dai mari, dagli oceani e dalle acque interne per usi diversi e in tutta la gamma delle industrie marine e marittime, proteggendo allo stesso tempo la biodiversità e migliorando la resilienza climatica.

Al momento sono stati pubblicati i seguenti topic:

BG-01-2018: Towards a Baltic and North Sea research and innovation programme
BG-02-2018: Blue Bioeconomy Public-Public Partnership
BG-08-2018-2019: All Atlantic Ocean Research Alliance Flagship(CSA e RIA)
DT-BG-04-2018-2019: Sustainable European aquaculture 4.0: nutrition and breeding
LC-BG-03-2018: Sustainable harvesting of marine biological resources
Data chiusura: 13 febbraio 2018

Data apertura: 16 ottobre 2018
BG-05-2019: Multi-use of the marine space, offshore and near-shore: pilot demonstrators
BG-07-2019-2020: The Future of Seas and Oceans Flagship Initiative
BG-08-2018-2019: All Atlantic Ocean Research Alliance Flagship
CE-BG-06-2019: Sustainable solutions for bio-based plastics on land and sea
DT-BG-04-2018-2019: Sustainable European aquaculture 4.0: nutrition and breeding
LC-BG-09-2019: Coordination of marine and maritime research and innovation in the Black Sea
Data chiusura: 23 gennaio 2019

Monitoraggio ambientale dispositivi utilizzanti energia onde e maree

Monitoraggio ambientale dei dispositivi che utilizzano l’energia delle onde e delle maree

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L’Agenzia esecutiva per le PMI EASME ha pubblicato un bando nel quadro del Fondo europeo per gli affari marittimi che riguarda il monitoraggio ambientale dei dispositivi che utilizzano l’energia delle onde e delle maree.

Attraverso questo bando la Commissione si propone di contribuire a incrementare i dati ambientali riguardanti il potenziale impatto dei dispositivi che utilizzano l’energia delle onde e delle maree e a ridurre l’incertezza nella modellizzazione degli impatti potenziali dei dispositivi futuri.

Obiettivi specifici del bando:

– raccogliere, elaborare, analizzare e condividere tutti i dati ambientali e le informazioni sull’impatto (positivo, negativo o neutro) dei dispositivi che utilizzano l’energia delle onde e delle maree;

– avviare una ricerca strategica per affrontare le lacune nella conoscenza per migliorare i modelli relativi ai potenziali impatti del loro futuro dispiegamento e per sviluppare misure per mitigarli;

– sviluppare una procedura di pianificazione e approvazione più efficiente basata su un approccio basato sui rischi per la concessione di licenze energetiche oceaniche.

Il bando ha un budget di 1,5 milioni di euro con i quali saranno finanziati 2-4 progetti.

Il contributo per progetto può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili, per un valore compreso indicativamente fra 400.000 e 800.000 euro. I progetti avranno una durata massima prevista di 36 mesi.

Soggetti ammissibili a presentare una proposta progettuale sono enti pubblico privati o organizzazioni internazionali attivi nei seguenti settori: biologia marina, energie rinnovabili, energia marina, pianificazione dello spazio marittimo, ingegneria marina, attività offshore, legislazione ambientale, monitoraggio e autorizzazione ambientale o campi rilevanti per il bando.

Una proposta progettuale può essere presentata da un proponente senza nessun partner tuttavia la Commissione raccomanda il partenariato fra enti ammissibili di due diversi Stati membri.

La scadenza per l’invio delle proposte progettuali è il 19 gennaio 2018.

Sustainable Blue Economy

Sustainable Blue Economy

Inquinamento

Lo European Maritime and Fisheries Fund ha lanciato un nuovo bando per promuovere la Sustainable Blue Economy. Il bando, con un budget complessivo di 14,5 milioni di euro, si concentra su quattro aree: dimostrazione e mercato, lotta contro i rifiuti marini, reti blu e ripristino degli ecosistemi.

La call Sustainable Blue Economy si concentra sul sostegno all’innovazione e ai risultati della ricerca. L’altro obiettivo è quello di incrementare la capacità e la creazione di reti per un uso sostenibile dei nostri bacini marittimi. Il bando aiuterà la creazione sostenibile di posti di lavoro, l’innovazione e l’imprenditoria.

Il bando comprende 4 strand:

Strand 1 – Progetti dimostrativi per l’economia blu

Budget: € 8.000.000

Scadenza: 28/02/2018

Il bando supporta progetti dimostrativi basati su tecnologie innovative per testare, implementare e scalare nuove applicazioni e soluzioni industriali per l’economia blu. Contribuirà a migliorare la disponibilità sul mercato di tecnologie innovative e/o servizi marittimi.

Strand 2 – Strategie e tecnologie efficienti in materia di rifiuti marini

Budget: € 2.000.000

Scadenza: 08/02/2018

Il bando supporterà metodologie e tecnologie concrete per:

  • ridurre il volume e la nocività dei rifiuti marini provenienti da fonti marine;
  • monitorare e quantificare il contributo delle fonti marine di rifiuti marini e
  • rimuovere e riciclare, in modo ecologico ed efficiente in termini di risorse.

Strand 3 – Reti blu per il Mediterraneo

Budget: € 3.000.000

Scadenza: 28/02/2018

Il bando promuoverà la creazione di reti per sostenere la creazione di posti di lavoro, l’innovazione e l’imprenditoria nell’economia blu del Mar Mediterraneo attraverso la cooperazione tra un’ampia gamma di soggetti interessati, come istituti d’istruzione e di formazione, cluster marittimi e comunità locali di industrie ittiche europee e paesi partner del Mediterraneo.

Strand 4 – Azioni congiunte per un’Economia Blu sostenibile nel Mediterraneo

Budget: 1.500.000 euro

Scadenza: 08/02/2018

Il bando sosterrà il ripristino di ecosistemi costieri e marini danneggiati o degradati nelle zone del Mediterraneo con un elevato potenziale per un’ampia gamma di servizi eco-sistemici marini.

Impacts of deep-sea nodule mining

Impacts of deep-sea nodule mining

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L’Iniziativa di programmazione congiunta sui mari e gli oceani mira a promuovere la ricerca e lo sviluppo tecnologico in ambito marino e marittimo a livello europeo.

L’invito riguarda proposte relative alla crociera della nave per ricerche oceanografiche in profondità “RV Sonne”, prevista per l’inizio del 2019 nel Pacifico sub-equatoriale orientale.

I temi di ricerca potranno riguardare:

  • l’impatto dei flussi di particelle generati dalle operazioni minerarie;
  • la definizione di indicatori della salute dell’ecosistema e di adeguate “soglie di rischio”;
  • misure di riduzione degli effetti negativi;
  • implementazione di conoscenze scientifiche nella legislazione, ecc.

Il termine per l’invio delle pre-proposte è fissato per il 1° novembre 2017 e ci si aspetta che i progetti partano dal 1° settembre 2018. Ogni proposta progettuale deve coinvolgere ricercatori di almeno 3 paesi partner finanziatori.

L’Italia figura tra i partner associati con contributi in-kind.