JPI Oceans: lanciata la Joint Call su Offshore Freshened Groundwater

JPI Oceans: lanciata la Joint Call su Offshore Freshened Groundwater

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È aperta la Joint Call on Offshore Freshened Groundwater, promossa da JPI Oceans, con l’obiettivo di colmare le principali lacune conoscitive sulle risorse di acqua dolce sotterranea presenti in ambiente offshore e di fornire basi scientifiche utili alla loro futura gestione sostenibile e alla definizione di quadri di governance a livello nazionale e internazionale.

L’iniziativa intende validare i sistemi di offshore freshened groundwater attraverso analisi idrogeologiche e geochimiche, test di pompaggio e attività di monitoraggio, generando dati critici su distribuzione, proprietà, meccanismi di ricarica e sostenibilità a lungo termine di queste risorse.

La call ha anche una forte valenza di “proof of concept” e mira a valutare la fattibilità ambientaletecnologica ed economica di un eventuale utilizzo delle risorse, nonché a fornire elementi utili allo sviluppo di linee guida normative e regolamentari. Particolare attenzione è rivolta alla comprensione della connettività tra acquiferi onshore e offshore, agli impatti ambientali potenziali e agli ecosistemi associati alle aree di seep.

Le attività di ricerca dovranno includere preferibilmente il Mar Adriatico settentrionale, con focus sull’offshore del Friuli Venezia Giulia, ma potranno estendersi anche ad altri bacini marini europei, come il Mediterraneo, il Mare del Nord e il Mar Baltico.

Il progetto dovrà coinvolgere partner eleggibili che richiedano finanziamento presso tutti gli enti finanziatori partecipanti, nel rispetto delle regole nazionali e regionali previste. Ogni partner sarà finanziato dal proprio organismo nazionale o regionale di riferimento.

Il bando mette a disposizione 2 milioni di euro, stanziati da partner di finanziamento di ItaliaMaltaGermania e Grecia, e sostiene la realizzazione di un unico progetto integrato basato su una campagna pionieristica di perforazione scientifica.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 6 marzo 2026.

Scadenza: 6 marzo 2026

Bando JPI Oceans per le riserve sottomarine di acqua dolce e la conoscenza idrogeologica

Bando JPI Oceans per le riserve sottomarine di acqua dolce e la conoscenza idrogeologica

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JPI Ocean ha lanciato un nuovo bando nell’ambito della cooperazione scientifica internazionale, volto allo studio delle risorse idriche marine.

L’obiettivo è avviare una campagna integrata di ricerca scientifica per comprendere meglio la formazione, la dinamica, la quantità disponibile e la sostenibilità delle risorse di acqua dolce presenti sotto il fondo marino, con particolare attenzione alle implicazioni per la gestione delle risorse idriche costiere e la sicurezza idrica futura.

Le priorità del bando congiunto sono i seguenti temi:

  1. Caratterizzazione, convalida e valutazione dei corpi di acque sotterranee rinfrescati offshore, attraverso una campagna di perforazione. Domande scientifiche originate da lacune di conoscenza:
    • Funzionamento dei sistemi OFG e connettività onshore-offshore
    • Età di collocazione dell’OFG
    • Proprietà idrauliche e idrogeologiche
    • Potenziali impatti ambientali derivanti dall’uso di OFG
  2. Valutazione ambientale delle insedi di acque sotterranee defreshate offshore (sviluppo di linee di base ambientali)
    • Caratterizzazione della infiltrazione (funzionamento della infiltrazione)
    • Caratterizzazione degli ecosistemi correlati alla perezione (aspetti bio-geochimici)
    • Monitoraggio

Possono partecipare al bando i seguenti soggetti con sede stabile nel territorio del Friuli Venezia Giulia:

  • università, enti di ricerca, organismi di ricerca
  • imprese (PMI e grandi)

Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) è l’ente finanziatore per la partecipazione italiana al bando e ha destinato un budget di 300.000 euro.

La scadenza per la presentazione delle proposte è prevista per il 6 marzo 2026.

Scadenza: 6 marzo 2026

Mission Ocean: tre bandi per il ripristino degli ecosistemi marini e d’acqua dolce nel Mediterraneo, Atlantico e Artico

Mission Ocean: tre bandi per il ripristino degli ecosistemi marini e d’acqua dolce nel Mediterraneo, Atlantico e Artico

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Sono ufficialmente aperti tre bandi Horizon Europe dedicati alla Missione “Restore our Ocean and Waters by 2030”, con opportunità di finanziamento rivolte a enti pubblici, organizzazioni della società civile, imprese, ONG, centri di ricerca e attori territoriali impegnati nella tutela degli ecosistemi marini e delle acque interne.

Le call interessano il bacino del Mediterraneo e le regioni Atlantiche e Artiche, con focus distinti su governance, sviluppo di Agende di Transizione e azioni operative su scala comunitaria.

Mediterranean Sea Basin – Transition Agendas (TASC-RestoreMed)

Questa call sostiene lo sviluppo di Transition Agendas capaci di identificare barriere normative, gap di governance e condizioni politiche necessarie per accelerare la diffusione di soluzioni innovative nel bacino Mediterraneo.

I progetti selezionati potranno:

  • analizzare barriere normative;
  • individuare gap di governance;
  • formulare raccomandazioni operative per favorire la diffusione di soluzioni innovative, operando sempre nel contesto territoriale del bacino mediterraneo.

La call mette a disposizione un massimo di 100.000 euro per progetto, con candidature possibili da parte di un singolo ente o di piccoli consorzi. Le proposte saranno valutate da esperti esterni sulla base dei criteri di eccellenza, impatto e qualità dell’implementazione.

La scadenza fissata per la presentazione delle proposte è il 27 maggio 2026.

Mediterranean Sea Basin – Community-Led Actions (TASC-RestoreMed)

La seconda call mira a finanziare azioni guidate dalle comunità locali per la dimostrazione e il dispiegamento operativo di soluzioni innovative nel Mediterraneo.

I progetti dovranno essere presentati da consorzi composti almeno da un provider tecnologico e un adopter che ne garantisca l’applicazione in un contesto reale, come:

  • porti
  • autorità locali
  • industrie della blue economy
  • enti di conservazione
  • istituti di ricerca.

Il finanziamento può variare da 200.000 euro a oltre 1 milione di euro, con un massimo di 500.000 euro per singola organizzazione (salvo eccezioni motivate). L’obiettivo è generare impatti tangibili sulla riduzione dell’inquinamento, sul ripristino degli ecosistemi acquatici e sul consolidamento di modelli di economia blu sostenibile.

La scadenza fissata per la presentazione delle proposte è il 27 maggio 2026.

Atlantic & Arctic – Community-Led Actions (Basin BlueActionAA)

Diversamente dai primi due bandi, entrambi parte dell’iniziativa TASC-RestoreMed e focalizzati sul Mediterraneo, la call BlueActionAA si rivolge alle comunità dell’area Atlantica e Artica e sostiene azioni capaci di produrre impatti duraturi sugli ecosistemi marini e d’acqua dolce.

I progetti devono contribuire concretamente agli obiettivi della Mission Ocean, ad esempio migliorando la biodiversità, riducendo l’inquinamento o favorendo la transizione verso un’economia blu climaticamente neutra.

Le candidature devono essere presentate da consorzi con almeno due partner appartenenti a gruppi diversi (autorità locali, associazioni, imprese, enti di ricerca, ecc.), stabiliti in Paesi idonei delle regioni atlantiche o artiche.

Il budget complessivo disponibile è di 7 milioni di euro, con progetti attesi tra 200.000 e 2 milioni di euro e una durata compresa tra 6 e 24 mesi. Le proposte vengono valutate attraverso un processo strutturato che include check di eleggibilità, valutazione tecnica, panel di revisione e verifica della copertura geografica.

Per questa call la scadenza di presentazione delle proposte è prevista per il 29 maggio 2026.

Scadenze: 27 maggio 2026; 29 maggio 2026

TIDAL ArtS: nuovo bando per residenze d’arte e scienza a sostegno degli oceani

TIDAL ArtS: nuovo bando per residenze d'arte e scienza a sostegno degli oceani

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TIDAL ArtS ha lanciato la sua Residency Call con l’obiettivo di sostenere la Missione dell’UE: Restore our Ocean and Waters by 2030.

Il progetto è alla ricerca di artisti, collettivi e creativi che possano combinare arte, scienza e coinvolgimento dei cittadini per connettere le comunità con i loro corpi idrici.

L’iniziativa mira a sostenere la protezione e il ripristino della salute di oceani e acque attraverso espressioni artistiche innovative e attività di co-creazione, ispirando il cambiamento e promuovendo l’azione.

Saranno assegnate quattro Residencies, ciascuna accompagnata da un budget di € 50.000. I candidati selezionati dovranno elaborare un progetto il cui budget sia esattamente pari a tale importo.

Le spese ammissibili includono viaggio, attività di community engagement, produzione, materiali, esibizione, stoccaggio, traduzione, spazio di lavoro e costi personali. In aggiunta al contributo economico, il programma prevede sei settimane di alloggio retribuito in ciascuna delle sedi di residenza.

Gli artisti sono tenuti a trascorrere almeno sei settimane complete nel sito di residenza durante l’anno, con la possibilità di suddividere il periodo a discrezione dell’ospite e del team TIDAL ArtS, in base alle esigenze del progetto. I progetti selezionati dovranno essere implementati ed esposti pubblicamente entro Aprile 2027.

Saranno accolte candidature presentate da artisti singoli, collettivi (fino a 5 persone) e creativi di ogni tipo. I candidati devono possedere un portfolio di lavori che dimostri la loro pratica e esperienza (almeno 5 anni) in relazione ai temi di TIDAL ArtS: ecosistemi acquatici, scienze acquatiche e coinvolgimento dei cittadini/comunità attraverso strumenti creativi.

Le quattro residenze si svolgeranno in località uniche che fungono da centri regionali (“Lighthouses”) per la Missione, ciascuna situata vicino a corpi idrici con immense bellezze e diverse sfide ambientali. Le sedi sono: São Miguel Island, Azzorre, Portogallo (Bacino Atlantico), Venice Lagoon, Italia (Bacino Mediterraneo), Turku Archipelago, Finlandia (Bacino Baltico-Mare del Nord), e Danube River, Ráckeve, Ungheria (Bacino del Danubio-Mar Nero).

La scadenza per presentare la candidatura è fissata per il 15 Novembre 2025.

Scadenza: 15 Novembre 2025

Aperto il bando di gara per una piattaforma digitale europea per l’osservazione oceanica

Aperto il bando di gara per una piattaforma digitale europea per l'osservazione oceanica

La Commissione europea ha aperto un nuovo bando di gara per la costruzione e gestione di una piattaforma digitale dedicata all’osservazione oceanica, con scadenza il 16 settembre 2024.

Gestito dall’Agenzia esecutiva per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente (CINEA), il bando mira a supportare l’implementazione delle politiche europee nel settore della “blue economy“.

In particolare, si prevede la creazione, manutenzione, aggiornamento e gestione di una piattaforma digitale che consenta il caricamento, la visualizzazione, l’elaborazione e l’estrazione di piani sull’osservazione oceanica.

La nuova piattaforma digitale sosterrà la promozione dello sviluppo sostenibile dei settori legati agli oceani, facilitando la raccolta e la gestione dei dati sull’osservazione oceanica e migliorando così la capacità di monitorare e analizzare gli impatti ambientali e promuovere pratiche sostenibili.

Il budget complessivo è di € 1.500.000 e include attività di supporto.

Scadenza: 16 settembre 2024

Mission “Restore our Ocean and Waters by 2030”: The Baltic and North Sea lighthouse in action

Mission “Restore our Ocean and Waters by 2030”: The Baltic and North Sea lighthouse in action

mo_bannerword2Il 25-26 aprile 2023, la Commissione europea, in stretta collaborazione con il Ministero tedesco dell’Istruzione e della Ricerca e con il supporto dell’azione di coordinamento e sostegno BlueMissionBANOS per il Mar Baltico e il Mare del Nord, organizza l’evento Mission “Restore our Ocean and Waters by 2030”: The Baltic and North Sea lighthouse in action.

L’evento, che si svolge presso la Factory Hammerbrooklyn di Amburgo, mira a mobilitare le comunità di attori e a promuovere le loro azioni per attuare la Missione “Restore our Ocean and Waters by 2030”, e in particolare il faro del Baltico e del Mare del Nord. L’evento si concentra sugli impegni politici per attuare la Missione e concordare misure e azioni concrete nel bacino del Mar Baltico e del Mare del Nord, in particolare per rendere l’economia blu neutrale dal punto di vista del carbonio e circolare.

L’evento si svolge in forma ibrida ed è necessaria la registrazione.

EurOcean Conference 2023

EurOcean Conference 2023

logo_eurocean-2023-351x165Il 10 e 11 ottobre 2023 lo European Marine Board (EMB), insieme al Technology Centre of the Sea (CETMAR), all’Istituto oceanografico spagnolo (IEO) e all’Istituto di ricerca marina del Consiglio spagnolo della ricerca scientifica (IIM-CSIC), terranno a Vigo, in Spagna, la conferenza EurOCEAN 2023 dal titolo “One Ocean, One Mission, One Decade – One Voice”.

La conferenza è uno dei maggiori eventi di scienza e politica marina europea e viene organizzata ogni 4-5 anni, costituendo un forum per la comunità di ricerca marittima e un’ampia platea di stakeholder che dialogano con politici e attori strategici dagli Stati europei.

L’edizione 2023 della conferenza mira a sottolineare le sinergie con la Missione UE sul ripristino delle acque e degli oceani entro il 2030, altre attività di ricerca e innovazione e gestione europee e il Decennio delle Nazioni Unite per la scienza aperta e lo sviluppo sostenibile. L’iniziativa è rivolta a tutti coloro che contribuiscono ad elaborare e implementare l’agenda della scienza marina, ossia policy makers, scienziati, stakeholders scientifici, rappresentanti dell’industria marittima, decisori e manager di progetto a livello europeo e nazionale.

Le tematiche della conferenza attualmente previste sono:

  • assicurare la protezione e il restauro degli ecosistemi: bilanciare pesca e conservazione
  • rivolgersi all’inquinamento farmaceutico con un approccio sistemico: dall’entroterra al mare
  • assicurare la conoscenza dell’oceano nell’era dell’oceano digitale
  • cambiare la relazione umana con l’oceano: i giovani e l’arte come agenti del cambiamento
  • resilienza delle città costiere
  • il futuro: azioni di mobilitazione per i nostri Oceani ed Acque

Maggiori informazioni sulla conferenza e le modalità di registrazione verranno fornite in seguito.

All-Atlantic Ocean Research Forum

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La prima edizione digitale dell’All-Atlantic Ocean Research Forum si svolgerà il 3 e 4 dicembre 2020.

L’evento, ospitato dal Dipartimento di Scienza e Innovazione del Sud Africa in collaborazione con la Direzione Generale per la Ricerca e l’Innovazione della Commissione Europea, riunirà digitalmente leader che si occupano di oceani, decisori politici, giovani, ricercatori, imprenditori, accademici, societá cvile e molti altri.

Il programma della conferenza, la pagina di registrazione e altre informazioni pratiche saranno presto disponibili sul sito dell’evento.

All-Atlantic Ocean Research Forum

Si terrá a Bruxelles il 6 e 7 febbraio 2020 l’All-Atlantic Ocean Research Forum per la ricerca sugli oceani.

Il Forum avrà il compito di definire la nuova strategia dell’Allenza, lanciata con la firma del Galway Statement (2013) e del Belém Statement (2017), e discutere il contributo al raggiungimento degli obiettivi fissati dalle politiche europee e internazionali quali il recente Green Deal europeo, il futuro programma per la ricerca e l’innovazione Horizon Europe che include la Mission “Healthy Oceans, Seas, Coastal and Inland Waters” e l’UN Decade of Ocean Science for Sustainable Development.

Durante l’evento sarà possibile ascoltare e interagire con ricercatori, imprenditori, rappresentanti della società civile. Sarà inoltre presentato il nuovo All-Atlantic Ocean Youth Ambassadors Forum.

Per maggiori informazioni, si consiglia di consultare la pagina web dell’evento.