Central Asia Invest V – Bando 2019

Central Asia Invest V - Bando 2019

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Obiettivo del Bando Central Asia Invest V è quello di stimolare gli investimenti, lo sviluppo del settore privato e la diversificazione economica in Asia centrale, incoraggiando la crescita e l’espansione delle MSME.

I paesi destinatari del sostegno del bando sono le repubbliche dell’Asia centrale beneficiarie di DCI II (Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan).

Mira inoltre a rinforzare il ruolo e le competenze delle organizzazioni di intermediari d’affari (BIOs – Business Intermediary Organizations) dell’Asia centrale migliorando le loro capacità di supportare e offrire servizi alle MPMI e influenzare le politiche a loro favore, per aumentare la competitività delle MPMI sia sul mercato interno sia su quello internazionale.

Il bando finanzia attività di capacity building istituzionale rivolte alle BIOs, agli imprenditori e alle persone in cerca di lavoro e visite reciproche e scambi di staff fra BIOs dell’UE e dei Paesi destinatari o dei soli Paesi destinatari.

Le proposte progettuali devono riguardare almeno una delle seguenti priorità:

Priorità 1.

Azioni centrate sul sostegno a MPMI nell’accesso ai finanziamenti con particolare attenzione a iniziative di alfabetizzazione finanziaria (formazione in materia di gestione finanziaria e contabilità; formazione relativa a come fare richiesta di prestiti bancari) strumenti finanziari che coinvolgono le banche (supporto all’utilizzo dei sistemi di garanzia del credito; sostegno all’accesso delle PMI alle agenzie pubbliche che forniscono prodotti finanziari alle PMI),  strumenti finanziari alternativi (sostenere l’uso di strumenti alternativi disponibili a livello locale come il finanziamento della catena di approvvigionamento, cooperative di credito, finanziamenti basati su attività quali leasing o factoring, private equity e finanziamento di early stage) portafogli di finanziamento verdi (sostenere le MPMI nell’accesso al portafoglio di finanziamenti verdi di prodotti disponibili a livello locale),  strumenti sostenuti dall’UE (trasferimento di conoscenze sui piani di finanziamento nell’ambito del meccanismo blending  e nell’ambito del Fondo investimenti per l’Asia centrale (IFCA).

Priorità 2:

Azioni rivolte alle imprese, alla normativa fiscale e all’economia informale con particolare attenzione a advocacy e sensibilizzazione (ad esempio per contribuire a migliorare le capacità delle MPMI e dei BIOs di difendere i loro interessi e partecipare attivamente al processo decisionale), procedure (ad esempio per fornire formazione, consulenza e informazioni in materia di regolamenti aziendali, procedure e interazioni con l’amministrazione; sostenere le misure di semplificazione, supportare la digitalizzazione delle procedure; supporto e consulenza in materia di amministrazione fiscale per le MPMI); formalizzazione aziendale (ad esempio per aiutare i BIOs a identificare possibili incentivi, misure e procedure di semplificazione; meccanismi anti-corruzione).

Priorità 3:

Azioni incentrate sulla promozione del commercio intraregionale e internazionale. Le azioni dovrebbero mirare, tra l’altro, a:

  • Dogane: formazione per migliorare le capacità delle MPMI di comprendere ed eseguire il processo di sdoganamento; sostenere i BIOs nel promuovere la semplificazione e la digitalizzazione delle procedure doganali;
  • Standard, marketing, logistica: costruire capacità di esportazione compresa la conoscenza degli standard di prodotto e dei mercati esteri per le MPMI; fornire marketing, consulenza e informazioni specifiche per le esportazioni alle MPMI; contribuire allo sviluppo di centri logistici per facilitare gli scambi transfrontalieri.

Priorità 4:

Azioni incentrate sull’aumento delle capacità professionali degli imprenditori e delle persone in cerca di lavoro, al fine di stimolare la creazione di posti di lavoro e lo sviluppo delle MPMI:

  • Aiutare a sviluppare le capacità dei BIOs nell’identificare e difendere gli interessi delle MPMI;
  • Supportare le competenze e la struttura dei BIOs nel fornire attività di formazione e di sviluppo delle competenze ai propri membri; aiutare a fornire conoscenze manageriali, imprenditoriali e tecniche alle MPMI (compresi seminari e attività di formazione), consulenza, stage in aziende dell’UE, accesso ai finanziamenti, innovazione. Contribuire allo sviluppo di capacità di chi cerca lavoro, sia donne sia uomini, compresi seminari/attività di formazione sull’imprenditorialità (come scrivere un business plan, come creare una società, nuovi modelli di business, economia circolare, iniziative di start-up), sull’occupazione (formazione sulla costruzione di conoscenze e abilità pratiche per accedere al mercato del lavoro); sostegno a giovani e minoranze.

Le attività indirizzate alla MPMI (formazione, organizzazione di tirocini, e viaggi studio, ecc.) devono essere organizzate esclusivamente nel quadro dei programmi di capacity building per le BIOs (e i criteri per la selezione delle PMI partecipanti devono essere precisati nella proposta di progetto).

Settori prioritari (elenco non esaustivo)

– Agro-business e trattamento degli alimenti

– Turismo

– Artigianato, lavorazioni artistiche e culturali

– Trasporti e logistica

– Abbigliamento/tessile

– Tecnologie dell’informazione e della comunicazione e digitalizzazione

– Green economy, energie rinnovabili ed efficienza energetica

– Gestione dei rifiuti

– Accesso al mercato

– Qualità e standard di prodotti e servizi e indicazione geografica (GI)

Per ogni paese destinatario sono specificati i settori prioritari (le proposte progettuali relative ai settori prioritari per un paese ricevono punteggi aggiuntivi in fase di valutazione).

Le attività devono essere organizzate in almeno 2 Stati destinatari.

Beneficiari:

Organismi dotati di personalità giuridica appartenenti alle seguenti categorie:

– organizzazioni di intermediari d’affari (BIOs) che rappresentano le MPMI e promuovono il commercio e gli investimenti fra l’UE e le repubbliche dell’Asia centrale: in particolare si tratta di camere di commercio, associazioni settoriali del commercio, dell’industria e professionali, enti e organismi regolatori e agenzie di promozione del commercio, degli investimenti e di attività commerciali, agenzie settoriali che lavorano con le MPMI, società specializzate nel sostenere la crescita delle organizzazioni attraverso l’innovazione, la cooperazione internazionale, la trasformazione digitale e l’accesso ai finanziamenti,

– agenzie pubbliche (ad esempio Board of Investment e agenzie di promozione commerciale) di livello locale o regionale, non direttamente/strettamente collegate al governo.

Il contributo comunitario può coprire fino al 90% (min 50%) dei costi ammissibili per un massimo di 1,1 milioni di euro (non saranno ritenute ammissibili proposte progettuali che richiedano un contributo inferiore a 800.000 euro)

Le proposte progettuali devono essere presentate da un partenariato transnazionale costituito da almeno un organismo europeo (UE28 oppure EFTA/SEE) e un organismo di uno dei Paesi destinatari. Il proponente deve conoscere l’ambiente di business dell’Asia centrale: sarà data priorità alle BIOs locali con un alto numero di MPMI aderenti e/o un ampio portafoglio di servizi per le PMI.

Le proposte di progetto devono avere una durata compresa fra 24 e 48 mesi, devono essere scritte in inglese.

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto. Le proposte complete devono essere CONFORMI CON QUELLE PRESENTATE ATTRAVERSO IL CONCEPT NOTE (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa).

Sia il proponente sia i partner devono essere registrati nel sistema PADOR: il proponente deve esserlo già al momento della presentazione del concept note, mentre i partner è sufficiente che lo siano al momento della presentazione della proposta completa del progetto.

La presentazione dei concept note deve essere fatta esclusivamente attraverso il sistema PROSPECT.

Scadenza: 24/06/2019