SWITCH-Asia– Bando 2020

SWITCH-Asia– Bando 2020

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Bando relativo a SWITCH-Asia, programma che supporta la transizione della regione asiatica verso un’economia a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo delle risorse e circolare e promuove catene di fornitura e di prodotti più sostenibili fra UE e Asia e contribuisce alla prosperità economica e alla riduzione della povertà nella regione asiatica.

Il bando rientra nella componente Grant scheme del programma SWITCH-Asia, che sostiene progetti innovativi collaborativi fra gli stakeholder delle due regioni e in particolare implementa azioni che promuovono processi industriali più verdi, la circolarità di prodotti, processi e servizi, nonché soluzioni bio-based, riducendo così l’impronta globale del sistema di produzione.

Paesi destinatari (nei quali si devono realizzare le attività) Afghanistan, Bangladesh, Bhutan, Cambogia, Cina, India, Indonesia, Laos, Myanmar, Maldive, Malesia, Mongolia, Nepal, Corea del Nord, Pakistan, Filippine, Sri Lanka, Tailandia, Vietnam.

Obiettivo

1) sviluppare e adottare da parte delle micro e piccole e medie imprese (MPMI) prodotti, processi e servizi circolari, meno inquinanti e più efficienti sotto il profilo delle risorse, permettendo la loro integrazione all’interno delle catene di fornitura e valore globali più verdi

2) promuovere modelli di consumo più sostenibili in Asia.

In linea con il Green Deal europeo e in particolare con il nuvo piano d’azione per l’economia circolare, con le strategie dal produttore al consumatore e con quella per la biodiversità, il bando finanzia azioni nel quadro delle seguenti priorità

1: Supportare le MPMI nella riduzione dell’impatto ambientale della loro produzione industriale, migliorare l’efficienza delle risorse e adottare pratiche di economia circolare

2: Coinvolgere i consumatori in pratiche di consumo e produzione sostenibili

Le proposte possono riguardare una o più azioni nell’ambito della STESSA priorità; le azioni possono toccare una qualsiasi delle fasi del ciclo di vita del prodotto (progettazione, produzione, logistica e distribuzione, consumo e gestione del fine vita).

Settori prioritari:

– Tessuti e pellame

– Edilizia e costruzioni

– Agroalimentare e bevande

– Materie plastiche

– Elettronica e TIC

Le proposte dovrebbero indicare il contributo del progetto ad almeno uno dei seguenti OSS dell’Agenda 2030:

OSS 12 – Garantire modelli di produzione e consumo sostenibili;

OSS 13 – Adottare misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e le loro conseguenze

OSS 7 – Garantire l’accesso all’energia a prezzo accessibile, affidabile, sostenibile e moderna per tutti

OSS 8 – Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti

OSS 9 – Costruire un’infrastruttura resiliente, promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e sostenere l’innovazione

Dovrebbero inoltre essere allineate con la Green Economy Results Chain and Sector Indicator Guidance della DG Cooperazione e sviluppo.

Beneficiari sono organismi senza fini di lucro oppure organizzazioni profit (es. camere di commercio, associazioni industriali o cluster industriali, micro imprese, PMI, rivenditori, ecc.), centri di produzione pulita nazionali e regionali, università, centri di ricerca, centri per il trasferimento tecnologico, organizzazioni di consumatori, organizzazioni per lo sviluppo, federazioni commerciali e organizzazioni sindacali oppure ONG e operatori del settore pubblico.

Il proponente può essere stabilito in un paese UE, in uno dei Paesi asiatici target, in un Paese membro dell’OCSE (in caso di progetti attuati esclusivamente in un paese meno sviluppato o un paese altamente indebitato come definiti nell’elenco dei beneficiari dell’APS), nei Paesi EFTA, nei paesi beneficiari di IPA II.

Le Organizzazioni (intergovernative) internazionali non sono ammissibili a partecipare a questo bando.

Il contributo comunitario potrà coprire fino all`80% (e non meno del 50%) dei costi ammissibili per un massimo di 2.500.000 euro. Non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 1.000.000 euro. Per i Paesi meno sviluppati, qualificati come Least Developed Countries – LCD il contributo può arrivare al 90% dei costi ammissibili.

I progetti devono svolgersi in uno dei paesi beneficiari e devono essere presentati da consorzi costituiti da almeno due soggetti: uno con sede in un Paese UE (o EFTA) e uno in un Paese dell’Asia beneficiario. I progetti multi-paese, svolti in più di un paese beneficiario, sono ammessi ma considerati eccezioni e devono mostrare il valore aggiunto determinato dall’affrontare un tema a livello regionale (non devono tradursi solo in un elenco di attività svolte in Paesi diversi)

La durata dei progetti può essere compresa fra 36 e 48 mesi.

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto.

Sia il proponente sia i partner devono essere registrati nel sistema PADOR: il proponente deve esserlo già al momento della presentazione del concept note, mentre i partner (e gli enti affiliati) è sufficiente che lo siano al momento della presentazione della proposta completa del progetto.

Le proposte progettuali devono essere inviate esclusivamente online attraverso il sistema PROSPECT.

Sia i concept note sia le proposte progettuali devono essere scritti in inglese.

Il bando ha scadenza 18/12/2020 (concept note).

Central Asia Invest V – Bando 2019

Central Asia Invest V - Bando 2019

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Obiettivo del Bando Central Asia Invest V è quello di stimolare gli investimenti, lo sviluppo del settore privato e la diversificazione economica in Asia centrale, incoraggiando la crescita e l’espansione delle MSME.

I paesi destinatari del sostegno del bando sono le repubbliche dell’Asia centrale beneficiarie di DCI II (Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan).

Mira inoltre a rinforzare il ruolo e le competenze delle organizzazioni di intermediari d’affari (BIOs – Business Intermediary Organizations) dell’Asia centrale migliorando le loro capacità di supportare e offrire servizi alle MPMI e influenzare le politiche a loro favore, per aumentare la competitività delle MPMI sia sul mercato interno sia su quello internazionale.

Il bando finanzia attività di capacity building istituzionale rivolte alle BIOs, agli imprenditori e alle persone in cerca di lavoro e visite reciproche e scambi di staff fra BIOs dell’UE e dei Paesi destinatari o dei soli Paesi destinatari.

Le proposte progettuali devono riguardare almeno una delle seguenti priorità:

Priorità 1.

Azioni centrate sul sostegno a MPMI nell’accesso ai finanziamenti con particolare attenzione a iniziative di alfabetizzazione finanziaria (formazione in materia di gestione finanziaria e contabilità; formazione relativa a come fare richiesta di prestiti bancari) strumenti finanziari che coinvolgono le banche (supporto all’utilizzo dei sistemi di garanzia del credito; sostegno all’accesso delle PMI alle agenzie pubbliche che forniscono prodotti finanziari alle PMI),  strumenti finanziari alternativi (sostenere l’uso di strumenti alternativi disponibili a livello locale come il finanziamento della catena di approvvigionamento, cooperative di credito, finanziamenti basati su attività quali leasing o factoring, private equity e finanziamento di early stage) portafogli di finanziamento verdi (sostenere le MPMI nell’accesso al portafoglio di finanziamenti verdi di prodotti disponibili a livello locale),  strumenti sostenuti dall’UE (trasferimento di conoscenze sui piani di finanziamento nell’ambito del meccanismo blending  e nell’ambito del Fondo investimenti per l’Asia centrale (IFCA).

Priorità 2:

Azioni rivolte alle imprese, alla normativa fiscale e all’economia informale con particolare attenzione a advocacy e sensibilizzazione (ad esempio per contribuire a migliorare le capacità delle MPMI e dei BIOs di difendere i loro interessi e partecipare attivamente al processo decisionale), procedure (ad esempio per fornire formazione, consulenza e informazioni in materia di regolamenti aziendali, procedure e interazioni con l’amministrazione; sostenere le misure di semplificazione, supportare la digitalizzazione delle procedure; supporto e consulenza in materia di amministrazione fiscale per le MPMI); formalizzazione aziendale (ad esempio per aiutare i BIOs a identificare possibili incentivi, misure e procedure di semplificazione; meccanismi anti-corruzione).

Priorità 3:

Azioni incentrate sulla promozione del commercio intraregionale e internazionale. Le azioni dovrebbero mirare, tra l’altro, a:

  • Dogane: formazione per migliorare le capacità delle MPMI di comprendere ed eseguire il processo di sdoganamento; sostenere i BIOs nel promuovere la semplificazione e la digitalizzazione delle procedure doganali;
  • Standard, marketing, logistica: costruire capacità di esportazione compresa la conoscenza degli standard di prodotto e dei mercati esteri per le MPMI; fornire marketing, consulenza e informazioni specifiche per le esportazioni alle MPMI; contribuire allo sviluppo di centri logistici per facilitare gli scambi transfrontalieri.

Priorità 4:

Azioni incentrate sull’aumento delle capacità professionali degli imprenditori e delle persone in cerca di lavoro, al fine di stimolare la creazione di posti di lavoro e lo sviluppo delle MPMI:

  • Aiutare a sviluppare le capacità dei BIOs nell’identificare e difendere gli interessi delle MPMI;
  • Supportare le competenze e la struttura dei BIOs nel fornire attività di formazione e di sviluppo delle competenze ai propri membri; aiutare a fornire conoscenze manageriali, imprenditoriali e tecniche alle MPMI (compresi seminari e attività di formazione), consulenza, stage in aziende dell’UE, accesso ai finanziamenti, innovazione. Contribuire allo sviluppo di capacità di chi cerca lavoro, sia donne sia uomini, compresi seminari/attività di formazione sull’imprenditorialità (come scrivere un business plan, come creare una società, nuovi modelli di business, economia circolare, iniziative di start-up), sull’occupazione (formazione sulla costruzione di conoscenze e abilità pratiche per accedere al mercato del lavoro); sostegno a giovani e minoranze.

Le attività indirizzate alla MPMI (formazione, organizzazione di tirocini, e viaggi studio, ecc.) devono essere organizzate esclusivamente nel quadro dei programmi di capacity building per le BIOs (e i criteri per la selezione delle PMI partecipanti devono essere precisati nella proposta di progetto).

Settori prioritari (elenco non esaustivo)

– Agro-business e trattamento degli alimenti

– Turismo

– Artigianato, lavorazioni artistiche e culturali

– Trasporti e logistica

– Abbigliamento/tessile

– Tecnologie dell’informazione e della comunicazione e digitalizzazione

– Green economy, energie rinnovabili ed efficienza energetica

– Gestione dei rifiuti

– Accesso al mercato

– Qualità e standard di prodotti e servizi e indicazione geografica (GI)

Per ogni paese destinatario sono specificati i settori prioritari (le proposte progettuali relative ai settori prioritari per un paese ricevono punteggi aggiuntivi in fase di valutazione).

Le attività devono essere organizzate in almeno 2 Stati destinatari.

Beneficiari:

Organismi dotati di personalità giuridica appartenenti alle seguenti categorie:

– organizzazioni di intermediari d’affari (BIOs) che rappresentano le MPMI e promuovono il commercio e gli investimenti fra l’UE e le repubbliche dell’Asia centrale: in particolare si tratta di camere di commercio, associazioni settoriali del commercio, dell’industria e professionali, enti e organismi regolatori e agenzie di promozione del commercio, degli investimenti e di attività commerciali, agenzie settoriali che lavorano con le MPMI, società specializzate nel sostenere la crescita delle organizzazioni attraverso l’innovazione, la cooperazione internazionale, la trasformazione digitale e l’accesso ai finanziamenti,

– agenzie pubbliche (ad esempio Board of Investment e agenzie di promozione commerciale) di livello locale o regionale, non direttamente/strettamente collegate al governo.

Il contributo comunitario può coprire fino al 90% (min 50%) dei costi ammissibili per un massimo di 1,1 milioni di euro (non saranno ritenute ammissibili proposte progettuali che richiedano un contributo inferiore a 800.000 euro)

Le proposte progettuali devono essere presentate da un partenariato transnazionale costituito da almeno un organismo europeo (UE28 oppure EFTA/SEE) e un organismo di uno dei Paesi destinatari. Il proponente deve conoscere l’ambiente di business dell’Asia centrale: sarà data priorità alle BIOs locali con un alto numero di MPMI aderenti e/o un ampio portafoglio di servizi per le PMI.

Le proposte di progetto devono avere una durata compresa fra 24 e 48 mesi, devono essere scritte in inglese.

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto. Le proposte complete devono essere CONFORMI CON QUELLE PRESENTATE ATTRAVERSO IL CONCEPT NOTE (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa).

Sia il proponente sia i partner devono essere registrati nel sistema PADOR: il proponente deve esserlo già al momento della presentazione del concept note, mentre i partner è sufficiente che lo siano al momento della presentazione della proposta completa del progetto.

La presentazione dei concept note deve essere fatta esclusivamente attraverso il sistema PROSPECT.

Scadenza: 24/06/2019