Imprese storiche verso il futuro 2026

Imprese storiche verso il futuro 2026

Il bando intende supportare le attività storiche e di tradizione iscritte nell’apposito elenco regionale, promuovendo interventi e misure di sostegno dirette al restauro e alla conservazione immobiliare, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati all’attività storica, allo sviluppo, all’innovazione e al miglioramento della qualità dei servizi, all’incremento dell’attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio, alla valorizzazione di vie storiche e di itinerari turistici e commerciali, al passaggio generazionale e della trasmissione di impresa.

Possono partecipare:

Imprese iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione di cui all’art. 148 ter della legge regionale 6/2010 e non beneficiarie di contributo a valere sul “Bando Imprese storiche verso il futuro 2025” in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere la sede oggetto di intervento sul presente bando iscritta e attiva al Registro Imprese delle Camere di Commercio della Lombardia (come risultante da visura camerale) e iscritta nell’elenco regionale delle “Attività storiche e di tradizione”;
  • essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale(1);
  • avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), soci e tutti i soggetti indicati all’art. 85 del D.lgs. 06/09/2011, n. 159 per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del medesimo D. Lgs. 06/09/2011, n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia);
  • non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, di scioglimento e liquidazione volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • avere assolto gli obblighi contributivi (DURC regolare);
  • non essere stata oggetto come impresa di sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera d), del d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • avere legali rappresentanti o amministratori per i quali non sussistono condanne, con sentenza definitiva o con decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, ai sensi dell’art.9 Decreto legislativo n. 184 del 27 novembre 2025, per i reati che costituiscono motivi di esclusione di un operatore economico a una procedura di appalto;
  • essere n regola con le disposizioni dell’art. 1 comma 101 della Legge 30 dicembre 2023, n. 213, nel rispetto di quanto disciplinato dal Decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39 (polizze catastrofali) e s.m.i..

Scadenza: 16 giugno 2026

Botteghe dell’entroterra 2026. Incentivi agli investimenti (LR 6/2025 e LR 3/2008)

Botteghe dell'entroterra 2026. Incentivi agli investimenti (LR 6/2025 e LR 3/2008)

Regione Liguria approva la misura dedicata a sostenere i piccoli esercizi commerciali dell’entroterra, in accordo e attuazione delle Leggi regionali 6/2025 e 3/2008.

Con una dotazione di 912.060 mila euro il bando finanzia, con contributi a fondo perduto, le iniziative volte a mantenere in vita le piccole imprese commerciali presenti nelle aree interne della Liguria.

La dotazione della misura è suddivisa per province secondo il calcolo delle seguenti percentuali: provincia di Genova 52%, provincia di Imperia 16%, provincia di Savona, 19%, provincia della Spezia 13%.

Possono accedere al contributo le piccole imprese commerciali, così come individuati nella Legge regionale del 2 gennaio 2007 (Testo Unico sul Commercio), delle seguenti categorie:

  • gli esercizi di vicinato che effettuano vendita al dettaglio
  • le attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande
  • le rivendite di generi di monopolio
  • le rivendite di stampa quotidiana e periodica (in punti vendita esclusivi)
  • le rivendite di prodotti farmaceutici, medicinali e dispositivi medici

Le imprese beneficiarie devono essere localizzate nei comuni non costieri individuati in base ai criteri definiti nella legge regionale 3/2008.

Sono ammissibili gli interventi di carattere edilizioacquisto di arredi e attrezzature nuove di fabbrica, acquisto e installazione di software e relative licenze d’uso, tecnologie innovative, la realizzazione del sito internet ad esclusivo carattere conoscitivo e pubblicitario (esclusa la siti destinati all’e-commerce) e l’acquisto di scorte.

Sono ammissibili gli investimenti non inferiori a 5 mila euro e fino ad un massimo di 20 mila euro.

Il contributo a fondo perduto è del 40% sull’investimento ammissibile, incrementabile come segue:

10% per le imprese ubicate in comuni con popolazione non superiore ai 1.000 abitanti

15% per le imprese costituite da under 35 

Alla domanda sarà applicato l’incremento che ha la consistenza maggiore; pertanto, il fondo perduto potrà arrivare fino ad un massimo di 11 mila euro.

Domande sul sistema “Bandi online” di Filse dal 10 febbraio al 30 aprile 2026.

Scadenza: 30 aprile 2026