Erasmus 2021-2027: Invito a richiedere l’accreditamento per i settori istruzione scolastica, istruzione degli adulti, istruzione e formazione professionale

Erasmus 2021-2027: Invito a richiedere l'accreditamento per i settori istruzione scolastica, istruzione degli adulti, istruzione e formazione professionale

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E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE l’Invito a richiedere l’accreditamento per partecipare ai progetti di mobilità nell’ambito del futuro programma Erasmus 2021-2027, il cui iter di approvazione è ancora in corso.

Le organizzazioni che otterranno l’accreditamento avranno un accesso agevolato alle opportunità di finanziamento previste dall’Azione chiave 1 del nuovo programma Erasmus. L’accreditamento consentirà infatti l’accesso alle opportunità per la mobilità per l’apprendimento nei seguenti ambiti: istruzione scolastica (comprende educazione alla prima infanzia, la scuola per l’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria inferiore e superiore), educazione degli adulti (comprende educazione degli adulti formale, informale e non formale), istruzione e formazione professionale (comprende la formazione professionale iniziale e superiore). Le condizioni per l’accesso ai finanziamenti da parte delle organizzazioni accreditate saranno definite attraverso inviti annuali a presentare proposte pubblicati dalla Commissione europea.

L’invito per l’accreditamento si rivolge quindi a istituti scolastici di ogni ordine e grado, a istituti o organizzazioni di educazione degli adulti e a istituti e organizzazioni di formazione professionale.

È sufficiente accreditarsi una sola volta per poter partecipare a progetti e richiedere finanziamenti per le attività di mobilità per tutta la durata del futuro programma.

Le organizzazioni che intendono presentare domanda per l’accreditamento Erasmus devono preparare un “Piano Erasmus” per la realizzazione delle attività di mobilità e aderire agli standard di qualità Erasmus, che definiscono in che misura dovrebbero essere organizzate le attività nel proprio istituto per garantire una buona qualità delle mobilità da organizzare.

La scadenza per la presentazione delle candidature per l’accreditamento è il 29 ottobre 2020, ore 12.

Erasmus+: Bando EACEA/38/2019 – Sperimentazioni di politiche europee nel campo dell’istruzione e della formazione

Erasmus+: Bando EACEA/38/2019 - Sperimentazioni di politiche europee nel campo dell’istruzione e della formazione

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Invito a presentare proposte – EACEA/38/2019 nell’ambito del programma Erasmus+ – Azione chiave 3: Sostegno alle riforme delle politiche – Sperimentazioni di politiche europee nel campo del’istruzione e della formazione condotte da autorità pubbliche di alto livello

Obiettivo

– Promuovere la cooperazione transnazionale e l’apprendimento reciproco fra le autorità pubbliche al massimo livello istituzionale per favorire miglioramenti sistemici e innovazioni nei settori dell’istruzione e della formazione;

– Potenziare la raccolta e l’analisi di elementi di prova sostanziali per garantire un’attuazione efficace delle misure innovative;

– Favorire la trasferibilità e la scalabilità delle misure innovative.

Sostegno a progetti di sperimentazione di misure politiche innovative, ossia progetti di cooperazione transnazionali, realizzati da Autorità pubbliche di alto livello, mirati a verificare la pertinenza, l’efficacia, il potenziale impatto e la scalabilità di misure politiche tramite sperimentazioni sul campo condotte in parallelo in Paesi diversi, sulla base di approcci (semi) sperimentali e protocolli di valutazione comuni.

I progetti di sperimentazione di politiche non sono progetti di ricerca condotti da ricercatori con l’obiettivo di far progredire la conoscenza. Sono invece progetti di “ricerca-azione” che richiedono la cooperazione tra decisori, stakeholder e ricercatori per testare misure concrete che hanno il potenziale per essere concretamente tradotte in politiche o pratiche nei sistemi di istruzione e formazione nel breve/medio termine.

I progetti da finanziare devono affrontare esclusivamente le seguenti priorità. Ciascun progetto deve concentrarsi su una sola priorità fra quelle indicate di seguito:

Lotto 1

Priorità 1 – Istruzione e competenze digitali

Priorità 2 – Insegnamento e insegnanti

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Priorità 3 – Meccanismi di finanziamento per il miglioramento delle competenze e la riconversione professionale, compresi sistemi simili agli Individual Learning Account (carte di credito formativo individuale)

Priorità 4 – Politiche e processi a sostegno della convalida dell’apprendimento non formale e informale, anche mediante orientamenti efficaci

Beneficiari:

– Autorità pubbliche (Ministeri o equivalenti) responsabili in materia di istruzione e formazione al massimo livello nel contesto pertinente (nazionale o decentrato). Autorità pubbliche responsabili di settori diversi dall’istruzione e dalla formazione (per esempio occupazione, giovani, finanza, affari sociali, affari interni, giustizia, sanità ecc.) che dimostrino di avere una competenza specifica nel settore in cui deve essere effettuata la sperimentazione;

– Organizzazioni pubbliche o private attive nel campo dell’istruzione, della formazione o in altri settori pertinenti;

– Organizzazioni o istituzioni pubbliche o private che svolgono attività legate all’istruzione e formazione in altri settori socioeconomici (per es. ONG, centri di orientamento professionale, camere di commercio, imprese e parti sociali, organizzazioni di settore, società civile, organizzazioni culturali o sportive, organismi di valutazione o di ricerca, ecc.).

I progetti possono essere presentati e coordinati unicamente da:

– un’Autorità pubblica (Ministero o equivalente) o

– un organismo pubblico o privato formalmente delegato da un’Autorità pubblica a presentare e coordinare la proposta di progetto per suo conto e che sia in grado di dimostrare di esistere come persona giuridica da almeno 3 anni alla data di scadenza di presentazione delle proposte preliminari.

Il coordinatore e i partner del progetto devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili indicati a fondo scheda (voce “Aree geografiche”).

Il contributo UE può coprire fino al 75% dei costi ammissibili del progetto per massimo 2.000.000 €.

I progetti devono avere una durata compresa tra 24 e 36 mesi; le attività devono iniziare tra l’1/01/2021 e il 28/02/2021.

Scadenza

– Proposte preliminari: 21 aprile 2020, ore 17 (ora di Bruxelles)

– Proposte complete: 24 settembre 2020, ore 17 (ora di Bruxelles)

Erasmus+: Bando EACEA/34/2019 – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell’istruzione e della formazione

Erasmus+: Bando EACEA/34/2019 – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell’istruzione e della formazione

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Il programma Erasmus + ha lanciato il nuovo bando Azione Chiave 3 “Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell’istruzione e della formazione” in scadenza il 25 febbraio 2020.

Il bando sostiene progetti di cooperazione transnazionale che rientrino in uno dei seguenti Lotti:

Lotto 1 – Istruzione e formazione generali: progetti che puntino a diffondere, replicare e trasferire buone pratiche sull’apprendimento inclusivo avviate a livello locale oppure a sviluppare metodi e pratiche innovativi per favorire un’istruzione inclusiva e promuovere valori comuni

Lotto 2 – Istruzione degli adulti: progetti che puntino a contribuire all’istituzione di nuove reti nazionali o regionali di erogatori d’istruzione per gli adulti e favorire la loro cooperazione europea; sostenere lo sviluppo di capacità delle reti nazionali o regionali esistenti di erogatori d’istruzione per gli adulti; rafforzare le reti transnazionali esistenti attraverso l’apprendimento reciproco, la consulenza tra pari e lo sviluppo di capacità.

Il contributo massimo per progetto sarà di 400.000 o 500.000 euro a seconda della durata dell’azione e rappresenterà un cofinanziamento dell’80% dei costi totali ammissibili.

Possono partecipare enti pubblici e privati attivi nei settori dell’istruzione e della formazione generale e per gli adulti, enti di altri settori socio-economici oppure che svolgono attività trasversali, come organizzazioni culturali e sportive, centri di riconoscimento, camere di commercio, organizzazioni di settore ecc.

I progetti devono coinvolgere almeno 4 soggetti di 4 paesi diversi aderenti al programma (Stati membri dell’UE, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Macedonia del Nord, Turchia e Serbia).

Scadenza: 25/02/2020

Erasmus+ – App per aumentare la mobilità transfrontaliera

Erasmus+ - App per aumentare la mobilità transfrontaliera

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È stato pubblicato un invito a presentare proposte per migliorare l’app mobile Erasmus +.

Uno degli obiettivi chiave dello Spazio europeo dell’istruzione è migliorare la mobilità e gli scambi transfrontalieri in Europa, aumentando così la partecipazione alle attività educative e culturali. L’iniziativa European Student Card è stata precedentemente istituita per rendere il processo più accessibile digitalmente, semplificando le procedure amministrative relative alla mobilità degli studenti, e quindi affrontando uno dei principali fattori che attualmente limitano il potenziale per un maggior numero di individui a partecipare ai programmi di mobilità.

Come parte di questa iniziativa, il bando ora mira a sfruttare il successo dell’attuale applicazione mobile Erasmus + – che è stata lanciata nel 2017. Questa call mira individuare proposte per sviluppare l’app in un unico punto di ingresso che aiuti gli studenti in tutte le fasi delle loro esperienze di mobilità. Le proposte dovrebbero quindi mirare a migliorare l’app fornendo strumenti online che gli individui possono utilizzare per amministrare le loro mobilità e altri servizi, fornendo accesso a informazioni e supporto prima, durante e dopo il loro periodo di mobilità.

Scadenza: 07/08/2019

Erasmus+ : Bando EACEA/21/2018 – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell’istruzione e formazione

Erasmus+ : Bando EACEA/21/2018 – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell’istruzione e formazione

Invito a presentare proposte EACEA/21/2018 nell’ambito del programma Erasmus+ – Azione chiave 3: Sostegno alle riforme delle politiche – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell’istruzione e della formazione.

Progetti transnazionali che perseguono uno dei due obiettivi generali e uno degli obiettivi specifici indicati di seguito:

Obiettivi generali:

–  favorire la diffusione e/o l’incremento di buone prassi nei settori dell’istruzione inclusiva e nella promozione di valori comuni, avviate in particolare a livello locale. Per incremento si intende la replicazione di buone prassi su più ampia scala, il loro trasferimento in un contesto diverso o la loro attuazione a un livello più elevato/sistemico;

– favorire lo sviluppo e l’attuazione di metodi e pratiche innovativi per promuovere un’istruzione inclusiva, nonché valori comuni.

Obiettivi specifici:

–  migliorare l’acquisizione di competenze sociali e civiche, promuovere la conoscenza, la comprensione e il riconoscimento dei valori comuni e dei diritti fondamentali;

– promuovere l’istruzione e la formazione inclusive nonché l’istruzione degli studenti svantaggiati, anche attraverso il sostegno al personale docente per affrontare e rafforzare la diversità tra il corpo insegnante;

– rafforzare il pensiero critico e l’alfabetizzazione mediatica tra i discenti, i genitori e il personale docente;

– sostenere l’inclusione dei soggetti di recente immigrazione in strutture scolastiche di buona qualità, anche attraverso la valutazione delle conoscenze e il riconoscimento delle competenze acquisite in precedenza;

– favorire le abilità e le competenze digitali di gruppi digitalmente esclusi (compresi anziani, migranti e giovani provenienti da contesti svantaggiati) attraverso partenariati tra scuole, imprese e il settore non formale, incluse le biblioteche pubbliche.

I progetti dovrebbero dimostrare la capacità di generare un impatto non solo sulle organizzazioni partner ma anche a livello sistemico, ad esempio generando effetti moltiplicatori a livello territoriale o settoriale, attraendo o coinvolgendo importanti attori o reti.

Attività da svolgere nei Paesi ammissibili al bando consistenti in:

– cooperazione e modelli di networking che coinvolgono combinazioni di stakeholder pertinenti (pubblici/privati) in vari settori,

– adattamento e applicazione di prassi di apprendimento a nuovi target di popolazione,

– conferenze, seminari, workshop e meeting con responsabili di politiche e decisori,

– valutazione, condivisione e convalida di buone pratiche ed esperienze di apprendimento,

– formazione e altre attività di capacity building (per es. per insegnanti, autorità locali, ecc.),

– approcci di sostegno e pratiche di sensibilizzazione provenienti dai giovani e per i giovani, nonché attività di modelli di ruolo;

– attività mirate di sensibilizzazione e divulgazione, compresi materiali informativi e strategie di comunicazione efficaci,

– raccomandazioni operative o strategiche nel campo dell’istruzione e formazione pertinenti agli obiettivi della Raccomandazione del Consiglio sulla promozione di valori comuni, di un’istruzione inclusiva e della dimensione europea dell’insegnamento e della Dichiarazione di Parigi,

– approcci di sostegno e pratiche di sensibilizzazione dirette a gruppi svantaggiati e a migranti e rifugiati appena arrivati.

Organizzazioni pubbliche e private attive nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù o in altri settori socio-economici, o organizzazioni che svolgono attività trasversali (organizzazioni culturali, società civile, organizzazioni sportive, centri di riconoscimento, camere di commercio, organizzazioni di settore ecc.). Questi soggetti devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili indicati a fondo scheda (voce “Aree geografiche coinvolte”). Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di 500.000 euro. I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 4 organizzazioni di 4 diversi Paesi ammissibili. Se il progetto coinvolge reti, il partenariato deve essere costituito da almeno 2 organizzazioni che non siano membri della rete e rappresentare almeno 4 Paesi ammissibili.

Scadenza – 26/02/2019

 

Eventi sportivi senza scopo di lucro – Erasmus+

Eventi sportivi senza scopo di lucro – Erasmus+

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Questa azione fornisce sostegno finanziario per l’organizzazione di eventi sportivi senza scopo di lucro a livello europeo.

Questa call mira a sostenere:

  • il volontariato nello sport;
  • l’inclusione sociale nello sport;
  • la parità di genere nello sport;
  • l’attività fisica a vantaggio della salute;
  • l’attuazione della settimana europea dello sport 2019.

Le seguenti attività standard saranno sostenute nell’ambito di questo bando:

  • preparazione dell’evento;
  • organizzazione di attività educative per atleti, allenatori, organizzatori e volontari nel periodo che precede l’evento;
  • organizzazione dell’evento;
  • organizzazione di attività collaterali all’evento sportivo (conferenze, seminari);
  • attuazione di attività legate al bilancio sull’esperienza conclusa (valutazioni, elaborazione di piani futuri);
  • attività di comunicazione connesse al tema dell’evento.

Circa 4 eventi (30%) dovrebbero riguardare l’attuazione della Settimana Europea dello Sport. Essi dovrebbero concentrarsi sui seguenti temi: lo sport nell’istruzione/educazione, sul posto di lavoro, all’aperto, nelle società sportive e centri fitness.

Circa 8 eventi (70%) non legati alla Settimana europea dello sport saranno selezionati. Essi dovranno riguardare i seguenti temi: il volontariato nello sport, l’inclusione sociale nello sport e attraverso lo sport, la parità di genere nello sport, l’attività fisica a vantaggio della salute. Almeno 1 evento tra questi dovrebbe concentrarsi sulla dimensione esterna dello sport (es. diplomazia sportiva).

Possono partecipare cittadini, atleti professionisti, coach e manager sportivi, animatori, educatori, decisori politici nel settore dello sport, volontari nello sport, grande pubblico, media.

Scadenza: 04/04/2019

Erasmus+: Bando EACEA/37/2018 – Reti e partenariati di fornitori d’istruzione e formazione professionale (IFP)

Erasmus+: Bando EACEA/37/2018 – Reti e partenariati di fornitori d’istruzione e formazione professionale (IFP)

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Bando nell’ambito del programma Erasmus+ (Azione chiave 3, Settore “Istruzione e formazione”): Reti e partenariati di fornitori d’istruzione e formazione professionale (IFP). Obiettivo di questo bando è sostenere la creazione di reti e partenariati nazionali e transnazionali di fornitori d’istruzione e formazione professionale (iniziale e continua), al fine di favorire la riflessione politica a livello europeo e promuovere la sensibilizzazione e l’attuazione delle politiche europee in materia di IFP a livello nazionale e regionale.

Progetti riguardanti uno dei due lotti seguenti:

Lotto 1: organizzazioni nazionali, regionali o settoriali di fornitori di IFP

Creazione o rafforzamento di reti e partenariati tra fornitori IFP a livello nazionale, regionale o settoriale attraverso progetti transnazionali mirati allo sviluppo di capacità e alla condivisione delle migliori esperienze tra organizzazioni di fornitori di IFP, in particolare per i Paesi in cui gli accordi di rappresentanza tra fornitori di IFP sono limitati.

Il partenariato di questi progetti deve coinvolgere almeno 2 reti o associazioni nazionali, regionali o settoriali di fornitori IFP, provenienti da almeno 2 diversi Paesi del programma Erasmus+, dei quali almeno 1 deve essere Stato membro UE.

Lotto 2: organizzazioni ombrello europee di fornitori di IFP

Progetti transnazionali che favoriscono la cooperazione tra le organizzazioni ombrello europee di fornitori di IFP, sostenendo allo stesso tempo la riflessione politica a livello europeo e la capacità di raggiungere e coinvolgere i membri o affiliati nazionali.

Il partenariato di questi progetti deve essere costituito da almeno 2 organizzazioni ombrello europee, ciascuna avente membri o affiliati in almeno 5 Paesi del programma Erasmus+, dei quali almeno 1 deve essere Stato membro UE.

Attività ammissibili

Per entrambi i lotti deve essere realizzata la seguente attività:

Rafforzare la cooperazione tra i fornitori di IFP attraverso l’apprendimento reciproco, il counselling tra pari e lo sviluppo di capacità, con l’obiettivo di migliorare il livello qualitativo e l’attrattività  dell’offerta di IFP. Reti e partenariati devono inoltre promuovere l’uso efficace dei fondi dell’UE, nonché supportare l’attuazione e diffusione di strumenti e iniziative dell’UE per il settore dell’IFP, ove possibile nelle lingue nazionali. I progetti devono anche puntare a raggiungere e coinvolgere i fornitori IFP che ancora non contribuiscono alla cooperazione europea o non ne traggono beneficio.

Inoltre, devono essere realizzate almeno tre delle seguenti attività:

– contribuire alla Settimana europea delle competenze professionali organizzando attività ed eventi innovativi coordinati a livello nazionale al fine rendere più appetibile l’IFP;

– sostenere lo sviluppo di una strategia di internazionalizzazione a livello dei fornitori di IFP, favorendo la mobilità di leader, personale e studenti IFP, nonché l’istituzione di partenariati di cooperazione;

– migliorare la qualità dell’IFP tramite cicli di feedback per adattare l’offerta di IFP, in linea con  la Raccomandazione sul monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati e la Raccomandazione sul Quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualità dell’istruzione e della formazione professionale (EQAVET);

– fornire sostegno allo sviluppo del capitale umano di microimprese e PMI tramite il miglioramento delle competenze e la riqualificazione dei lavoratori;

– promuovere l’apprendimento innovativo di competenze chiave in ambito IFP, adeguando la definizione e la valutazione dei programmi;

– promuovere strumenti e opportunità per lo sviluppo professionale di insegnanti, formatori, tutori e/o leader dell’IFP affinché siano preparati ad affrontare le sfide future (ad esempio la digitalizzazione).

 

Il contributo UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto e sarà compreso tra 300.000 e 500.000 euro per i progetti del lotto 1 e tra 600.000 e 800.000 euro per i progetti del lotto 2.

I progetti devono avere durata di 24 mesi con inizio tra il 01/09/2017 e il 01/11/2017.

Call 2019 Erasmus+ (Scadenze 2019)

Call 2019 Erasmus+ (Scadenze 2019)

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La Commissione Europea ha pubblicato l’invito a presentare proposte 2019 nell’ambito del Programma Erasmus+.

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport può richiedere finanziamenti nell’ambito della suddetta Call. Possono inoltre fare domanda i gruppi di giovani attivi nell’ambito dell’animazione socioeducativa, anche se non costituiscono un’organizzazione giovanile.

Il bilancio totale destinato al presente invito a presentare proposte è stimato in 2 733,4 milioni di euro,così ripartiti:

  • Istruzione e formazione: 2 503,4 milioni di EUR
  • Gioventù: 167,7 milioni di EUR
  • Jean Monnet: 13,7 milioni di EUR
  • Sport: 48,6 milioni di EUR

Qui di seguito le scadenze di presentazione delle candidature per i vari settori nelle varie Azioni chiave_ La scadenza di tutti i termini per la presentazione delle domande di seguito riportati è fissata alle ore 12:00 (mezzogiorno) di Bruxelles.

Azione chiave 1

  • Mobilità individuale nel settore della gioventù 5 febbraio 2019
  • Mobilità individuale nel settore dell’istruzione superiore 5 febbraio 2019
  • Mobilità individuale nei settori dell’IFP, dell’istruzione scolastica e dell’istruzione per adulti 5 febbraio 2019
  • Mobilità individuale nel settore della gioventù 30 aprile 2019
  • Mobilità individuale nel settore della gioventù 1 ottobre 2019
  • Diplomi di master congiunti Erasmus Mundus 14 febbraio 2019
  • Master congiunti Erasmus Mundus – Invito congiunto UE-Giappone 1 aprile 2019

Azione chiave 2

  • Partenariati strategici nel settore della gioventù 5 febbraio 2019
  • Partenariati strategici nel settore dell’istruzione e della formazione 21 marzo 2019
  • Partenariati strategici nel settore della gioventù 30 aprile 2019
  • Partenariati strategici nel settore della gioventù 1 ottobre 2019
  • Università europee 28 febbraio 2019
  • Alleanze per la conoscenza 28 febbraio 2019
  • Alleanze per le abilità settoriali 28 febbraio 2019
  • Rafforzamento delle capacità nel settore dell’istruzione superiore 7 febbraio 2019
  • Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù 24 gennaio 2019

Azione chiave 3

  • Progetti nell’ambito del dialogo con i giovani5 febbraio 2019;30 aprile 2019; 1 ottobre 2019

Azioni Jean Monnet

  • Cattedre, moduli, centri di eccellenza, sostegno alle istituzioni e alle associazioni, reti, progetti 22 febbraio 2019

Azioni nel settore dello sport

  • Partenariati di collaborazione 4 aprile 2019
  • Piccoli partenariati di collaborazione 4 aprile 2019
  • Eventi sportivi europei senza scopo di lucro 4 aprile 2019

Erasmus + – Università europee 2019 -EAC / A03 / 2018

Erasmus + – Università europee 2019 -EAC / A03 / 2018

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Questa azione mira a incoraggiare l’emergere entro il 2024 di una ventina di “università europee”, costituite da reti di università di tipo bottom-up in tutta l’UE che consentiranno agli studenti di ottenere una laurea combinando studi in diversi paesi dell’UE e contribuendo alla competitività internazionale di Università europee.

Durata: 3 anni

Premio di sovvenzione massimo: EUR 5,000,000 per 3 anni (36 mesi)

Budget: EUR 30.000.000

Scadenza: 28/02/2019 ore 12.00