Horizon 2020 – Tecnologie dirompenti nei servizi pubblici – Pilastro Sfide Sociali

Horizon 2020 – Tecnologie dirompenti nei servizi pubblici – Pilastro Sfide Sociali

 

La sfida consiste nel valutare i potenziali benefici e rischi dell’uso di tecnologie dirompenti nelle pubbliche amministrazioni nonché l’impatto sociale, incluso l’impatto sui dipendenti pubblici, del loro utilizzo per processi governativi e governance (ad esempio per i registri, per l’archiviazione, per la riscossione delle imposte, per i processi decisionali, ecc.). Inoltre, le implicazioni politiche, socioeconomiche, legali e culturali delle tecnologie dirompenti e la loro accettazione sono importanti non solo per le pubbliche amministrazioni, ma anche per i cittadini.

L’uso di tecnologie dirompenti (come block-chain, big data analytic, Internet of Things, realtà virtuale, realtà aumentata, intelligenza artificiale, tecniche algoritmiche, simulazioni e gamification) nelle pubbliche amministrazioni, beni pubblici, governance pubblica, impegno pubblico, pubblico – i partenariati privati, i partenariati pubblici del terzo settore e la valutazione dell’impatto delle politiche sono in crescita e possono essere molto utili. Tuttavia, il reale impatto potenziale di tali tecnologie e il modo in cui possono interferire con il panorama esistente dei servizi pubblici e delle procedure legali che possono sostituire le soluzioni e i processi presenti sono in gran parte sconosciuti. Di conseguenza, l’implementazione di queste tecnologie dirompenti nella pubblica amministrazione richiede una valutazione approfondita del loro potenziale impatto, benefici e rischi per la fornitura di beni pubblici.

Le proposte dovrebbero anche portare allo sviluppo di piani aziendali che assicurino la sostenibilità a lungo termine dei servizi offerti sulla base della tecnologia utilizzata.

La Commissione ritiene che le proposte che richiedono un contributo dell’UE tra 3 e 4 milioni di euro consentirebbero di affrontare adeguatamente questa specifica sfida. Tuttavia, questo non preclude la presentazione e la selezione di proposte che richiedono altri importi.

L’azione consentirà alle autorità pubbliche di sviluppare percorsi per l’introduzione di tecnologie dirompenti, affrontando al tempo stesso le sfide sociali sollevate da tali tecnologie. Sulla base di una comprensione approfondita delle esigenze degli utenti, l’azione migliorerà la conoscenza della democrazia digitale; sviluppare nuovi modi di fornire servizi pubblici, di garantire la governance pubblica e di stimolare l’impegno del pubblico con l’aiuto di tecnologie dirompenti. Contribuirà inoltre allo sviluppo di nuove pratiche, all’ottimizzazione dei processi di lavoro e all’integrazione di processi decisionali basati sull’evidenza nei servizi pubblici e in servizi come la sanità, l’istruzione, il benessere sociale e la mobilità.

Scadenza: 14 marzo 2019

Idee-are: idee per innovare – Compagnia di San Paolo

Idee-are: idee per innovare – Compagnia di San Paolo

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Il bando Idee-are: idee per innovare si propone di selezionare idee di ricerca applicata nel campo delle scienze sociali che affrontino le conseguenze dei mutamenti demografici sul territorio piemontese, con l’obiettivo di ideare e/o testare progettualità innovative.

Attraverso le idee che verranno selezionate con il presente invito, la Compagnia di San Paolo intende promuovere ricerche che, da un lato, approfondiscano i problemi e le trasformazioni sociali che caratterizzano il territorio della regione Piemonte e, dall’altro, propongano soluzioni innovative e potenzialmente replicabili.

La Compagnia di San paolo valuterà idee presentate da enti non profit pubblici e privati con sede in Italia, anche in partenariato, che svolgano attività di ricerca negli ambiti identificati dal bando. Le idee presentate dovranno dare evidenza del loro impatto per il territorio e dell’interesse degli attori locali alla valorizzazione e all’applicazione dei loro risultati tramite la collaborazione con uno o più enti, pubblici e/o privati, che dovranno essere coinvolti nel progetto fin dalle fasi iniziali in qualità di stakeholder e segnalare il proprio interesse per i risultati attraverso una lettera (o altro atto formale) da allegare alla proposta. Almeno uno stakeholder deve avere sede ed essere operativo sul territorio piemontese.

Per il presente bando è prevista una disponibilità complessiva di € 400.000.

Il contributo massimo erogabile per ogni idea di ricerca selezionata e che si svilupperà in un progetto, è di € 70.000, oneri fiscali inclusi.

La presentazione delle proposte avverrà in due fasi.

Nella prima fase, gli enti proponenti dovranno rispondere al presente invito utilizzando la procedura online e compilare gli allegati 1 e 2. I proponenti dovranno descrivere sia l’idea di ricerca con alcune indicazioni su come si intende svilupparla in un progetto sia fornire informazioni relative all’ente capofila.

In una seconda fase, che sarà avviata entro 6 mesi dalla scadenza della prima, gli enti proponenti delle idee ritenute di maggior interesse per la Compagnia di San Paolo, saranno invitati a inviare le proposte tramite il sistema di Richieste On Line (R.O.L.) a cui si accede tramite la pagina iniziale del sito della Compagnai di San Paolo.

La prima fase di presentazione delle proposte scade alle 12:00 del 31 gennaio 2019.