Costituzione laboratorio congiunto virtuale sulla biorobotica Italia-Israele

Italia-Israele: nuovo bando per la costituzione di un laboratorio congiunto virtuale sulla biorobotica

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Pubblicato il bando “Call for Proposals for the establishment of a virtual Joint Italian – Israeli Laboratory“, una nuova opportunità di cooperazione scientifica e tecnologica per i ricercatori italiani e israeliani.

Promossa dal Ministero della Scienza e della Tecnologia israeliano (MOST), la nuova “Call for Proposals for the establishment of a virtual Joint Italian – Israeli Laboratory“, punta a selezione un progetto italo-israeliano per la a costituzione di un laboratorio congiunto virtuale tra i team di ricerca dei due Paesi.

Non solo cibernetica e bionica, ma anche ingegneria genetica, finalizzata a realizzare robot che riproducano – sia meccanicamente sia chimicamente – il funzionamento degli organismi viventi. Potranno partecipare in collaborazione con un partner scientifico israeliano, università ed enti di ricerca italiani, sia pubblici che privati. L’ammontare dei finanziamenti erogati nei primi tre anni di vita del laboratorio dal MOST israeliano potrà raggiungere gli 880 mila sicli israeliani (circa 214 mila euro).

Il bando si chiuderà il 4 gennaio 2018 e i progetti dovranno essere presentati solo al MOST, per via telematica, dal team leader scientifico israeliano.

Sviluppo strategia di specializzazione intelligente

Finanziamenti per lo sviluppo della strategia di specializzazione intelligente

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Le associazioni rappresentano il presidio strategico relativamente a ricerca e innovazione dei sistemi produttivi prioritari, così come definiti dalla S3, e costituiscono il principale interlocutore della Regione per la definizione di piani di azione volti al raggiungimento degli obiettivi della S3.
Alle associazioni è richiesto, attraverso la propria azione, di rafforzare il sistema regionale della ricerca e dell’innovazione favorendo una più efficace interazione fra laboratori e imprese.
Beneficiari del bando sono le associazioni, che possono configurarsi sia come associazioni non riconosciute secondo quanto stabilito dall’art. 36 e seguenti del Codice Civile, sia come associazioni dotate di personalità giuridica, ai sensi degli artt.14-35 del Codice Civile.
Possono essere soci delle Associazioni le seguenti tipologie di soggetti:
• Laboratori e centri per l’innovazione accreditati ai sensi della D.g.r. 762/2014
• Imprese, in forma singola, incluse start-up innovative
• Raggruppamenti di imprese, ad es. consorzi, reti o cluster di imprese
• Enti di formazione accreditati dalla Regione Emilia-Romagna che operano nel campo dell’Alta Formazione
• Organismi di ricerca non ancora accreditati ma che si impegnano ad ottenere l’accreditamento
• Soggetti non inclusi nelle tipologie precedenti, ma che si configurano come portatori di interessi specifici sui temi della ricerca industriale, innovazione, alta formazione.
Alle associazioni è richiesto, attraverso la propria azione, di rafforzare il sistema regionale della ricerca e dell’innovazione favorendo una più efficace interazione fra laboratori e imprese che si concretizzi nella:
• attuazione di azioni di sistema volte a favorire la condivisione di risorse ed infrastrutture tra sistema della ricerca e le imprese. Progettualità per la condivisione di attrezzature e infrastrutture: sviluppo di joint labs, di impianti pilota e dimostratori;
• sviluppo di progettualità congiunte e di sistema nell’ambito della ricerca collaborativa;
• promozione di azioni comuni per la valorizzazione dei risultati della ricerca e il trasferimento della conoscenza;
• promozione della formazione professionalizzante e verso le imprese.
La Regione contribuirà alla realizzazione del piano di attività di ciascuna associazione per un massimo di 100.000,00 euro all’anno per 3 anni.
La domanda di contributo dovrà essere compilata per via telematica, tramite l’applicazione web Sfinge 2020.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 31/05/2017 e fino al 30/06/2017.