Bando EAC/S20/2019 – Lo sport come strumento di integrazione e inclusione sociale dei rifugiati

Bando EAC/S20/2019 – Lo sport come strumento di integrazione e inclusione sociale dei rifugiati

sport

Il bando è articolato in 2 lotti:

Lotto 1 – organizzazione di attività sportive al fine di promuovere l’integrazione e l’inclusione sociale dei rifugiati.

Per questo lotto si intende sostenere 9 progetti. Possono essere finanziate le seguenti attività:

– attività sportive volte a incoraggiare la partecipazione dei rifugiati nelle società dell’UE

– preparazione e formazione degli allenatori e del personale sportivo che lavoreranno per l’integrazione e l’inclusione sociale dei rifugiati attraverso lo sport

– sviluppo di attività e individuazione di buone pratiche in materia di partecipazione dei rifugiati ad attività sportive volte alla loro integrazione nelle società di accoglienza.

Lotto 2 – collaborazione in rete e diffusione

Per questo lotto si intende sostenere 1 progetto. Possono essere finanziate le seguenti attività:

– creazione di una rete europea per valorizzare i risultati dei progetti selezionati nell’ambito del lotto 1 e per mantenere legami tra tali progetti, con l’obiettivo di selezionare e diffondere buone pratiche

– progettazione e sviluppo di reti a livello dell’UE tra organizzazioni impegnate a favore dell’integrazione dei rifugiati attraverso lo sport

– organizzazione   di   workshop,  seminari   e   conferenze   volti   a   rendere   accessibili informazioni,  competenze  e  opportunità  di  collaborazione  in  materia  di  integrazione  dei rifugiati nelle società dell’UE attraverso lo sport.

I progetti devono svolgersi negli Stati membri dell’UE.

I progetti devono essere presentati da persone giuridiche pubbliche o private che operano nel settore dello sport e che organizzano regolarmente competizioni sportive ad ogni livello. Questi soggetti devono avere sede in uno degli Stati UE e possono essere:

– federazioni sportive europee e internazionali

– organizzazioni senza scopo di lucro;

– autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali);

– organizzazioni europee e internazionali;

– club sportivi;

–  università;

– istituti d’istruzione;

– centri di ricerca

– imprese.

La sovvenzione UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto e sarà compresa tra:

– € 200.000 e € 300.000 per i progetti del lotto 1

– € 400.000 e € 600.000 per i progetti del lotto 2

 

I progetti devono essere presentati da un soggetto singolo. Devono avere una durata di almeno 24 mesi e al massimo di 36 mesi, con inizio non prima del 1/1/2020 e conclusione entro il 31/12/2022.

Le proposte devono essere presentate utilizzando il formulario elettronico reperibile dalla pagina web dedicata al bando.

Scadenza: 04/07/2019

Sport come strumento d’integrazione e inclusione sociale dei rifugiati

Sport come strumento d’integrazione e inclusione sociale dei rifugiati

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Il progetto mira a sostenere progetti sportivi locali incentrati sull’integrazione dei rifugiati. È prevista la selezione di circa 20 progetti che dovrebbero coinvolgere organizzazioni sportive locali e tener conto della parità di genere rivolgendosi in particolare alle donne rifugiate per proporre loro attività sportive.

Sono ammissibili solo i progetti presentati da richiedenti che soddisfano i seguenti criteri:

  • essere un organismo pubblico o privato dotato di personalità giuridica che opera nel settore dello sport e organizzare attività sportive. Le persone fisiche non possono presentare domanda di sovvenzione nell’ambito del presente invito;
  • avere la propria sede sociale in uno dei 28 Stati membri dell’UE.

Le attività ammissibili devono disporre di una comprovata metodologia per garantire l’equilibrio di genere e prevedere un’equilibrata partecipazione di uomini e donne in ogni attività proposta.

Elenco non esaustivo delle principali attività ammissibili nell’ambito del presente invito a presentare proposte:

  • attività sportive volte a promuovere la partecipazione dei rifugiati, organizzate nel rispetto dell’equilibrio di genere e volte a coinvolgere le popolazioni locali;
  • sviluppo, individuazione, promozione e condivisione di attività e buone pratiche riguardanti la partecipazione dei rifugiati all’attività sportiva, con il chiaro obiettivo dell’integrazione nelle società di accoglienza;
  • attività di sensibilizzazione in merito al dimostrato valore aggiunto pratico dello sport rispetto all’integrazione dei rifugiati nelle società, tenendo debitamente conto della parità di genere;
  • elaborazione, sviluppo e applicazione di moduli e strumenti di formazione e istruzione;
  • azione divulgativa nel settore dello sport;
  • messa in rete di progetti nel settore dello sport.

La sovvenzione massima sarà di 60 000 EUR.

Scadenza: 18/08/2017