Progetto LLM-BRIDGE: aperta la call per startup operative su Intelligenza Artificiale generativa e Language Technology

Progetto LLM-BRIDGE: aperta la call per startup operative su Intelligenza Artificiale generativa e Language Technology

annie-spratt-qckxruozjrg-unsplash

È aperta la prima Open Call del LLM-BRIDGE Acceleration Programme, iniziativa cofinanziata dal programma Digital Europe, dedicata a imprese che sviluppano soluzioni di Generative AI e Language Technology pronte per il mercato.

La call selezionerà aziende con tecnologie a TRL 8-9, già validate in condizioni operative e con prodotti commercialmente attivi, interessate a rafforzare la propria capacità di crescita e prepararsi per supporto finanziario.

Possono candidarsi startup stabilite in uno Stato membro dell’UE o in un Paese associato al programma europeo Digital Europe, attive nello sviluppo di soluzioni GenAI o di tecnologie linguistiche e in fase di scale-up.

Il programma, della durata di 14 settimane, offre gratuitamente servizi di consulenza e supporto su strategie di crescita, accesso a infrastrutture europee di High Performance Computing, conformità normativa in materia di AI e protezione dei dati, investor readiness e networking con investitori, centri di ricerca e partner industriali.

Le attività si svolgeranno prevalentemente online, attraverso webinar, workshop e sessioni individuali di mentoring. È inoltre prevista una partecipazione in presenza all’Investor Roundtable Summit, indicativamente nell’aprile 2027.

La scadenza per partecipare alla call è fissata al 18 novembre 2026.

Scadenza: 18 novembre 2026

Nuovo bando per sostenere i giornalisti in esilio e rafforzare il pluralismo dei media

Nuovo bando per sostenere i giornalisti in esilio e rafforzare il pluralismo dei media

newspaper-943004_640

A partire dal 16 aprile 2026 sarà possibile presentare le candidature per il nuovo bando della Commissione europea dedicato ai giornalisti in esilio provenienti da Bielorussia e Russia, nonché ai professionisti dell’informazione dell’Ucraina trasferiti nell’Unione europea.

L’iniziativa punta a garantire condizioni di lavoro sicure e indipendenti, rafforzando al contempo il pluralismo dell’informazione nel contesto europeo.

L’azione si inserisce nel quadro più ampio delle politiche europee a sostegno dei media, riconosciuti come pilastro fondamentale della democrazia e parte integrante dello European Democracy Shield, volto a proteggere lo Stato di diritto e la libertà di informazione nell’Unione.

Giunto alla terza edizione, il bando introduce una novità rilevante: l’estensione del sostegno ai giornalisti ucraini ricollocati nell’UE, ampliando così il raggio d’azione delle precedenti iniziative avviate nel 2023 e nel 2025, che avevano già contribuito a costruire una rete strutturata di supporto per i media indipendenti costretti all’esilio.

La prima edizione aveva portato alla creazione di un hub per la libertà dei media, favorendo la cooperazione tra testate indipendenti, il rafforzamento delle loro capacità economiche e organizzative e la crescita del pubblico. La seconda edizione, con oltre 2 milioni di euro di finanziamenti, ha ampliato gli strumenti di sostegno includendo formazione specializzata, assistenza legale e per i visti, supporto psicologico e opportunità di networking internazionale.

Con il nuovo bando, la Commissione intende consolidare e potenziare questi risultati, rafforzando il coordinamento tra i media hub e promuovendo sinergie operative tra i diversi attori coinvolti. L’iniziativa mira quindi a sostenere concretamente i giornalisti, ma anche a costruire un ecosistema mediatico più resiliente, indipendente e pluralistico.

Le proposte potranno essere presentate fino al 28 maggio 2026.

Scadenza: 28 maggio 2026

Programma CERV: aperta la finestra di candidatura per partecipare al bando DATA 2026

Programma CERV: aperta la finestra di candidatura per partecipare al bando DATA 2026

È stato pubblicato il nuovo invito a presentare proposte CERV-2026-DATA, un’iniziativa nell’ambito del programma CERV.

Il focus principale è facilitare la conformità al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) per le realtà più piccole (PMI, small mid-caps e organizzazioni con meno di 750 dipendenti), che spesso incontrano maggiori difficoltà nell’attuazione delle norme. In particolare, il bando punta a:

  • fornire una guida pratica, modelli (template) e strumenti digitali pronti all’uso e replicabili negli Stati Membri.
  • promuovere la consapevolezza su strumenti di conformità come i codici di condotta e le certificazioni.
  • migliorare lo scambio di buone pratiche tra le diverse Autorità nazionali per la protezione dei dati.

Il bando presenta una struttura specifica per i proponenti:

  • Lead Applicant (Coordinatore): deve essere obbligatoriamente un’Autorità nazionale per la protezione dei dati (in Italia, il Garante per la protezione dei dati personali). È ammessa una sola candidatura per Stato Membro.
  • Co-applicant (Partner): possono partecipare enti pubblici o privati, organizzazioni internazionali e altri soggetti stabiliti nei paesi UE o associati al programma.

I progetti possono essere sia nazionali che transnazionali. Il budget totale disponibile ammonta a 2,3 milioni di euro. Il finanziamento richiesto deve essere compreso tra un minimo di 75.000 € e un massimo di 250.000 €.

La scadenza per partecipare è fissata al 28 maggio 2026.

Scadenza: 28 maggio 2026

Bando UNAR per i Centri contro le discriminazioni nei confronti delle persone LGBT+

Bando UNAR per i Centri contro le discriminazioni nei confronti delle persone LGBT+

 

Obiettivo del bando è promuovere l’erogazione e la diffusione dei servizi a tutela delle persone LGBT+, su tutto il territorio nazionale, mediante il finanziamento di progetti finalizzati all’istituzione e al rafforzamento di Centri contro le discriminazioni garantendo, ove necessario, anche adeguate condizioni di alloggio e di vitto, che siano in grado di generare un valore aggiunto nella governance nazionale e territoriale degli interventi.

I progetti dovranno, in particolare, garantire il sostegno e l’aiuto alle persone LGBT+ in situazioni di vulnerabilità favorendo, nel contempo, percorsi di autonomia e di inserimento sociolavorativo.

Sono previste due linee di intervento:

Linea a) progetti per l’istituzione o il rafforzamento di Centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere, ossia strutture operative per attività di supporto e assistenza legale, sanitaria, psicologica, di consulenza e orientamento alle persone LGBT+ vittime di discriminazione.

Linea b) progetti per il rafforzamento di Centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere con adeguate condizioni di alloggio e di vitto, ossia strutture residenziali per persone LGBT+ che si trovino in condizioni di vulnerabilità, in ragione del contesto sociale e familiare di riferimento, indipendentemente dal luogo di residenza.

Il bando specifica nel dettaglio i requisiti minimi degli interventi richiesti e le modalità di esecuzione dei servizi, nonché le professionalità richieste per la realizzazione degli stessi.

Ciascun progetto dovrà avere una durata di 18 mesi.

Possono presentare una proposta progettuale, in forma singola o associata, i seguenti soggetti:

  • gli enti locali, anche con riferimento agli enti territoriali;
  • le associazioni iscritte al RUNTS operanti da almeno 3 anni nel settore del sostegno e dell’aiuto delle persone LGBT+.

L’ammontare totale delle risorse destinate ai progetti è di 6 milioni di euro, ripartiti come segue:

linea a) 4 milioni di euro;

linea b) 2 milioni di euro.

Scadenza: 17 settembre 2024.