MORATORIA REGIONALE 2019

MORATORIA REGIONALE 2019

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La Regione Lombardia ha aderito ad alcune misure in favore delle PMI previste dall’“Accordo per il credito 2019” sottoscritto il 15 novembre 2018 tra ABI e le associazioni di rappresentanza delle imprese, consentendone la sospensione della rata di capitale o l’allungamento della scadenza relativamente ai finanziamenti a valere su misure agevolative regionali.

A tal fine ha avviato, coerentemente con le finalità dell’”Accordo per il credito 2019”, un’autonoma iniziativa, denominata Moratoria Regionale finalizzata alla sospensione e allungamento dei finanziamenti delle PMI con riferimento agli interventi di agevolazione finanziati con risorse regionali.

 

Soggetti ammissibili

Piccole e medie imprese, come definite dalla normativa comunitaria, che alla data della presentazione della domanda:

  1. risultino “in bonis” e pertanto non abbiamo posizioni debitorie classificate da Finlombarda S.p.A. come esposizioni non-performing, ripartite nelle categorie delle sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate;
  2. non siano sottoposte ad alcuna delle procedure concorsuali di cui alla legge fallimentare e ss.mm.ii., non abbiamo emesso assegni ed effetti protestati negli ultimi 5 anni e nei confronti della quale non si rilevino eventi pregiudizievoli da conservatoria (ipoteche legali, ipoteche giudiziali, decreti ingiuntivi, pignoramenti immobiliari ecc.);
  3. nel caso di finanziamenti concessi in regime di esenzione per categoria (REG 651/2014), che non siano in difficoltà si sensi del suddetto regolamento.
  4. abbiano in essere un finanziamento a valere su una delle seguenti misure agevolative regionali;

Possono essere ammessi alla Moratoria Regionale i finanziamenti che rispettino tutte le seguenti condizioni:

  1. finanziamenti in essere alla data pubblicazione della D.G.R. di approvazione della Moratoria Regionale ed a valere sulle misure agevolative regionali ammesse. Le rate di tali finanziamenti possono essere già scadute (non pagate o pagate solo parzialmente) da non più di 90 giorni alla data di presentazione della domanda da parte della PMI;
  2. finanziamenti già erogati a saldo ed in ammortamento;
  3. finanziamenti per i quali non sia stata già concessa la sospensione della rata di capitale o l’allungamento della scadenza nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda, ad eccezione delle facilitazioni della specie concesse ex lege in via generale.

Le domande di accesso alla Moratoria Regionale potranno essere presentate dalle PMI/Comuni fino al 31 dicembre 2020.

Avvio Fondo Finanziamento del Rischio

Avvio Fondo Finanziamento del Rischio

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A partire dal 22 luglio, è stato avviato il Fondo Finanziamento del Rischio, uno strumento finanziario che permette alle imprese pugliesi di beneficiare di migliori condizioni di accesso al credito, ottenendo tassi di interesse migliorativi rispetto all’andamento del mercato. Il Fondo è stato costituito dalla Regione Puglia con una dotazione complessiva di 64.000.000 di euro ed affidato alla gestione di Puglia Sviluppo S.p.A.

Beneficiari di tale strumento sono le microimprese e le P.M.I. pugliesi, le quali possono richiedere finanziamenti a medio/lungo termine a tassi agevolati presso le filiali delle seguenti banche, individuate a seguito dell’espletamento delle procedure di evidenza pubblica conclusasi nel mese di maggio 2019: Monte dei Paschi di Siena, UniCredit; Banca Popolare di Bari; Banca Popolare di Puglia e Basilicata; Banca Popolare Pugliese; BCC San Giovanni Rotondo in RTI con BCC San Marzano di San Giuseppe, BCC Alberobello e Sammichele, BCC dell’Alta Murgia, BCC di Cassano delle Murge e Tolve.

I finanziamenti che compongono il portafoglio devono riguardare:

  1. a) prestiti finalizzati alla realizzazione di investimenti in attivi materiali ed immateriali, localizzati nella regione Puglia, per un importo minimo del 10% del finanziamento complessivo;
  2. b) prestiti finalizzati all’attivo circolante, per una quota al massimo pari al 90% del finanziamento complessivo, legato ad attività di sviluppo o espansione ausiliarie e correlate alle attività di investimento.

Finanziamenti agevolati per programmi di inserimento sui mercati extra UE

Finanziamenti agevolati per programmi di inserimento sui mercati extra UE

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Il finanziamento agevolato è finalizzato a sostenere progetti di inserimento in mercati extra UE, attraverso l’apertura di strutture (ufficio – show room – negozio – corner) per la diffusione o il lancio dei prodotti/servizi ovvero il potenziamento di strutture già esistenti.

Beneficiari del bando sono tutte le imprese con sede legale in Italia, in forma singola o aggregata.

Il finanziamento copre il 100% delle spese preventivate, fino ad un massimo di € 2.500.000,00 e comunque nei limiti previsti dal Regolamento UE n.1407/2013, relativo agli aiuti di importanza minore “de minimis”.

Il tasso agevolato è pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria vigente alla data della delibera di concessione del finanziamento (consultabile sul sito www.simest.it).

Sono ammissibili al finanziamento le spese sostenute dalla data di presentazione della domanda sino a 24 mesi dopo la stipula del contratto di finanziamento.

Spese ammissibili:

  • spese di funzionamento della struttura estera (affitto, allestimento, gestione, etc), compreso il personale in loco;
  • spese per attività promozionali (partecipazione a fiere/mostre, pubblicità, etc), comprese quelle sostenute anche in area U.E., purché risultino collegate alla realizzazione del progetto.

È riconosciuta una quota forfettaria del 30% sul totale delle spese ammesse, per spese generali non documentabili.

Il finanziamento agevolato deve essere garantito in tutto o in parte. Le PMI e le MID CAP (imprese con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 3000) possono ottenere riduzioni di garanzia in funzione della classe di valutazione “scoring” dell’impresa fino a un massimo dell’80% (questa percentuale può anche essere superiore nel caso di intervento del Fondo Crescita Sostenibile. Per info www.simest.it).

Il finanziamento è concesso secondo le seguenti modalità:

  • la prima erogazione, per un importo minimo del 10% del finanziamento, deve essere richiesta entro 3 mesi dalla data di stipula del contratto, previa presentazione della distinta delle spese sostenute e da sostenere per un periodo di 6 mesi dalla data di stipula del contratto.
  • erogazioni successive possono essere richieste, con gli stessi limiti e modalità. Complessivamente la prima erogazione e le successive, salvo l’ultima a saldo, non devono superare il 70% del finanziamento;
  • l’importo a saldo è erogato, a condizione che le spese sostenute superino l’importo già erogato, sulla base della rendicontazione finale dell’impresa.

La domanda di finanziamento deve essere presentata alla Simest SpA.

 

Fondo energia

Fondo energia

ecosostenibile

La Regione Emilia-Romagna ha costituito il Fondo multiscopo di finanza agevolata a compartecipazione privata, che per il settore energia intende sostenere i interventi di green economy, volti a favorire processi di efficientamento energetico nelle imprese e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili al fine di aumentarne la competitività.

Il comparto energia del fondo ha una dotazione finanziaria di 36 milioni di euro.

I destinatari dei contributi sono rappresentati dalle imprese, in forma singola o associata, dalle società d’area, dai soggetti gestori di aree produttive e dalle Esco per gli interventi ammissibili a favore delle imprese.

Sono ammesse le seguenti tipologie di spese:

  • Interventi su immobili strumentali: ampliamento e/o ristrutturazione, opere edili funzionali al progetto;
  • Acquisto ed installazione, adeguamento di macchinari, impianti, attrezzature, hardware;
  • Acquisizione di software e licenze;
  • Consulenze tecnico/specialistiche funzionali al progetto di investimento;
  • Spese per la redazione di diagnosi energetica e/o progettazione utili ai fini della preparazione dell’intervento in domanda

Il Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista, derivante per il 70% dalle risorse pubbliche del Fondo (Por Fesr 2014-2020) e per il restante 30% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati.

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi), ed importo ricompreso tra un minimo di 20 mila euro ad un massimo di 500mila euro.

È finanziabile il 100% del progetto presentato.

L’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa beneficiaria, è pari alla media ponderata fra i due seguenti tassi:

  • Tasso di interesse pari allo 0,00% a valere sulla parte di finanziamento avente provvista pubblica (70%);
  • Tasso di interesse pari all’Euribor 6 mesi mmp + spread massimo del 4,75% per la parte di finanziamento con provvista bancaria (30%).

Le domande possono essere presentate a partire dal 10 luglio 2017 fino al 30 settembre 2017

Fondo starter

Fondo starter

Spin-off universitario

La Regione Emilia-Romagna ha costituito il Fondo multiscopo di finanza agevolata a compartecipazione privata, che per il settore nuove imprese intende favorire la nascita di nuove imprese e sostenere la crescita delle imprese operanti nel settore della S3.

Il comparto energia del fondo ha una dotazione finanziaria di 11 milioni di euro

Possono partecipare piccole imprese in forma singola o associata, che siano nate in un periodo non antecedente ai 5 anni dalla presentazione della domanda di finanziamento.

Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:

  • interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
  • acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
  • spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
  • consulenze tecniche e/o specialistiche;
  • spese del personale adibito al progetto;
  • materiale e scorte;
  • spese locazione dei locali adibito ad attività;
  • spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan).

l Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista, derivante per il 70% dalle risorse pubbliche del Fondo (Por Fesr 2014-2020) e per il restante 30% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati.

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi), ed importo ricompreso tra un minimo di 20 mila euro ad un massimo di 300mila euro.

E’ finanziabile il 100% del progetto presentato.

L’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa beneficiaria, è pari alla media ponderata fra i due seguenti tassi:

  • Tasso di interesse pari allo 0,00% a valere sulla parte di finanziamento avente provvista pubblica (70%);
  • Tasso di interesse pari all’Euribor 6 mesi mmp + spread massimo del 4,75% per la parte di finanziamento con provvista bancaria (30%).

Le domande possono essere presentate a partire dal 15 novembre 2017 fino al 31 gennaio 2018.

Imprese sociali, cooperative sociali, Onlus

Investimenti per creazione e sviluppo Imprese sociali, cooperative sociali, Onlus
cooperativa sociale
Il regime di aiuto istituito con il decreto Mi.S.E. 3 luglio 2015 è destinato ad agevolare:
•imprese sociali di cui decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155;
•cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 ed i relativi consorzi;
•società cooperative aventi qualifica di ONLUS.
Sono ammessi alle agevolazioni programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo delle predette imprese che prevedano spese ammissibili superiori ad € 200.000 ed inferiori ad € 10.000.000 per l’acquisto di beni e servizi rientrati nelle seguenti categorie:
•suolo aziendale e sue sistemazioni;
•fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;
•macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
•programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
•brevetti, licenze e marchi;
•formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;
•consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;
•oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;
•spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;
•spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.
Le agevolazioni sono erogate nella forma di finanziamenti a tasso agevolato con durata non superiore a 15 anni che può essere assistito da idonea garanzia.
Modalità e termini per la presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti agevolati saranno indicati con la pubblicazione di un apposito decreto direttoriale del Ministero dello Sviluppo Economico.

Beni strumentali

“Beni strumentali” – Nuova Sabatini

Lo strumento agevolativo “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, agevola l’acquisto da parte delle PMI di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, tramite l’erogazione di un contributo in conto interessi, a fronte di finanziamenti attivati entro il 31 dicembre 2016, con le banche e gli intermediari finanziari aderenti all’Addendum alla Convenzione 2016 tra Ministero dello sviluppo economico, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Associazione Bancaria Italiana (ABI).

A partire dal 2 maggio 2016 le imprese potranno presentare le domande per la richiesta dei finanziamenti e dei contributi, a valere sulla nuova disciplina, alle banche e agli intermediari finanziari aderenti all’Addendum alla convenzione.
L’impresa dovrà scaricare e compilare in formato elettronico il Modulo di domanda e sottoscriverlo con firma digitale, secondo le modalità riportate nella Guida alla compilazione del modulo di domanda. Una volta apposta la firma digitale, dovrà inviarlo, esclusivamente da un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), all’indirizzo PEC della banca a cui si chiede il finanziamento, scelta tra quelle aderenti all’iniziativa.

Obiettivo dell’agevolazione è quello di accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

Beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese.

L’agevolazione è sotto forma di contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni. Le PMI hanno inoltre la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla normativa (80% dell’ammontare del finanziamento bancario, con priorità di accesso.

INVITALIA 2016

Bando “Invitalia 2016

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Dal 13 gennaio 2016 sarà possibile richiedere i finanziamenti agevolati presso Invitalia.
Il finanziamento agevolato prevede infatti solo e unicamente un tasso zero sull’investimento della durata massima di 8 anni e che può coprire sino al 75% delle spese che non devono essere superiori a 1,5 milioni. L’impresa dovrà garantire il 25%.

I finanziamenti di Invitalia 2016 saranno fruibili su tutto il territorio nazionale a favore di iniziative nella produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli; nella fornitura di servizi alle imprese e alle persone; nel commercio di beni e servizi; nel turismo. Non da ultimo saranno altresì spendibili tali finanziamenti agevolati a favore di attività turistico-culturali, attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.

Le spese ammissibili, sostenute dalla data di presentazione della domanda o dalla costituzione della società se costituita successivamente all’invio, sono quelle relative all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi rientranti nelle seguenti categorie:
a) suolo aziendale;
b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;
c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
d) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
e) brevetti, licenze e marchi;
f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del progetto;
g) consulenze specialistiche.

Potranno beneficiare della nuova agevolazione le piccole imprese, costituite o da costituire, che vedono nella compagine prevalentemente la partecipazione da parte di giovani tra i 18 e i 35 anni o di donne, le società dovranno essere costituite da massimo dodici mesi dalla data di presentazione della domanda di finanziamento.

Importo: 39.200.000,00 da destinare programmaticamente come segue: coprire sino al 75% delle spese che non devono essere superiori a 1,5 milioni. L’impresa dovrà garantire il 25%.