Primo Bando ANBSC per l’assegnazione diretta di beni confiscati ai soggetti del Terzo settore

Primo Bando ANBSC per l’assegnazione diretta di beni confiscati ai soggetti del Terzo settore

Training

Scopo primario dell’Avviso è la valorizzazione dei beni confiscati, finalizzata a permettere alle comunità colpite dal fenomeno mafioso di riappropriarsi delle risorse sottratte illecitamente alla collettività, mettendole al servizio della cittadinanza attiva e del Bene comune, attraverso l’incentivazione del protagonismo degli Enti e Associazioni del privato sociale e lo sviluppo di un modello socialmente responsabile, in grado di conciliare il riuso dei beni confiscati con il raggiungimento di specifici obiettivi sociali, per la piena valorizzazione del principio di sussidiarietà costituzionalmente garantito.

Si tratta della prima applicazione del Codice Antimafia, così come recentemente aggiornato, che consente l’assegnazione diretta a titolo gratuito di beni confiscati a soggetti del Terzo settore, affinché siano destinati a finalità sociali.

L’assegnazione a titolo gratuito del bene è vincolata alla realizzazione di un progetto a finalità sociale, da svilupparsi in maniera analitica, con riferimento a una o più delle cinque Aree individuate:

SOCIALE: Famiglia; Prevenzione, eliminazione o riduzione delle condizioni di disabilità, bisogno o disagio individuale e familiare; Educazione, istruzione e lotta alla dispersione scolastica; Co-housing; Prevenzione del bullismo e contrasto della povertà educativa; Assistenza agli anziani; Accoglienza e sostegno all’integrazione della popolazione immigrata.

SALUTE E PREVENZIONE: Salute e medicina preventiva e riabilitativa; Counselling psicologico; Sport; Agricoltura sociale e green economy; Sicurezza alimentare e agricoltura di qualità; Tutela degli animali.

OCCUPAZIONE E RICERCA: Inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro; Formazione professionale e long life learning; Ricerca scientifica e tecnologia di particolare interesse sociale; Protezione e qualità ambientale.

CULTURA: Attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale; Interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio; Attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso; Progetti della Memoria

SICUREZZA E LEGALITÀ: Prevenzione delle devianze, delle tossicodipendenze e delle ludopatie e relative azioni di recupero; Interventi a favore delle donne vittime di violenza; Laboratori di costruzione della cultura della legalità e della nonviolenza; Protezione civile.

L’Agenzia non predetermina la destinazione dei singoli Lotti posti a bando ad una determinata Area o Tematica, selezionando i progetti in ragione del merito tecnico e della sostenibilità economico-finanziaria, in una prospettiva di autonomia e durevolezza. Compatibilmente con le caratteristiche del bene confiscato, viene data ampia libertà ai Soggetti partecipanti di sviluppare la propria progettualità, al fine di agevolarne il protagonismo e di valorizzarne professionalità ed esperienza.

Possono partecipare – in forma singola o quale capofila di Raggruppamenti temporanei – i seguenti soggetti:

  • le organizzazioni di volontariato
  • le associazioni di promozione sociale
  • gli enti filantropici
  • le cooperative sociali
  • le reti associative
  • le società di mutuo soccorso
  • le associazioni
  • le fondazioni
  • gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi.

I beni posti a bando, costituiti da immobili e terreni, sono elencati nell’Allegato 1 all’Avviso. Ciascun bene, o raggruppamento di beni (più particelle e/o subalterni) riconducibili al medesimo immobile, costituisce un Lotto, contrassegnato con un proprio codice identificativo. Si tratta di oltre 1.000 lotti, per un totale di 1.400 particelle.

Scadenza: 31/10/2020

Bando per la valorizzazione dei Beni Confiscati alle mafie 2019

Bando per la valorizzazione dei Beni Confiscati alle mafie 2019

Training

La FONDAZIONE CON IL SUD e la FONDAZIONE PEPPINO VISMARA invitano a presentare proposte di progetti esemplari nelle regioni del Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia). L’obiettivo generale del presente Bando è quello di valorizzare i beni confiscati alle mafie con iniziative sostenibili nel tempo di natura sociale, culturale ed economica, in grado di contribuire sia allo sviluppo socio-economico del territorio circostante e sia alla riappropriazione del bene da parte della comunità di riferimento, sul piano simbolico oltre che in termini di produzione di servizi utili alla collettività.

La Fondazione sosterrà interventi volti all’avvio di nuove attività di imprenditorialità sociale, o comunque economicamente sostenibili, basate sull’utilizzo di beni confiscati di nuova o recente assegnazione, privi di ipoteche o altri vincoli, da parte di enti del terzo settore con consolidata esperienza nello specifico settore di intervento proposto. Le proposte dovranno dimostrarsi idonee a garantire agli interventi ‘continuità operativa’ (oltre il termine del finanziamento) e a configurare una gestione auto sostenibile nel tempo. Non verranno sostenute, pertanto, iniziative singole ed eventi, ma interventi caratterizzati da una progettualità integrata, strutturata e di lungo periodo, in grado di sviluppare un processo virtuoso e duraturo di sviluppo locale.

Possono partecipare organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di associazione (riconosciuta o non riconosciuta), cooperativa sociale o loro consorzi, ente ecclesiastico, fondazione, impresa sociale.

Il soggetto proponente dovrà dimostrare l’assegnazione definitiva del bene confiscato oggetto di intervento attraverso apposito atto scritto di assegnazione recante data certa, con durata residua di almeno 10 anni dalla data di scadenza del presente Bando, da cui risulti che il bene sia nella piena e legittima disponibilità del soggetto assegnatario.

Le domande dovranno esser inviate, esclusivamente on line, alla Fondazione entro le ore 13:00 del 22 maggio 2019; il proponente deve prevedere una quota di co-finanziamento pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto ed una durata complessiva del progetto non inferiore ai 24 mesi e non superiore ai 48 mesi.

Il contributo della Fondazione verrà erogato in quattro diversi momenti: anticipo, pari al 30% del contributo assegnato; acconto in due diverse tranche non superiori al 25%; saldo, sulla base delle spese effettivamente sostenute e quietanzate.

Dotazione della misura: 4 milioni di euro