Energia: bando per progetti transfrontalieri sulle fonti energetiche rinnovabili

Energia: bando per progetti transfrontalieri sulle fonti energetiche rinnovabili

Obiettivo del bando, che si aprirà a febbraio 2026, è promuovere la cooperazione transfrontaliera nel campo della pianificazione, dello sviluppo e dello sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili.

Si aprirà il prossimo 5 febbraio un nuovo bando del programma Connecting Europe Facility (CEF) nel settore energetico.

Il bando Cross-border renewables (CEF-E-2026-CBRENEW) è stato pubblicato sul Funding & Tenders Portal e contiene due topic:

  • CEF-E-2026-CBRENEW – Works — CEF2 Energy – Cross-border renewable energy projects
  • CEF-E-2026-CBRENEW – Studies — CEF2 Energy – Cross-border renewable energy projects

I progetti CB RES, finanziati nell’ambito di questo bando, hanno l’obiettivo di promuovere la cooperazione transfrontaliera tra Stati membri, o tra Stati membri e paesi terzi, nel campo della pianificazione, dello sviluppo e dello sfruttamento economicamente efficiente delle fonti energetiche rinnovabili, e ne facilitano l’integrazione attraverso impianti di stoccaggio, con l’obiettivo di contribuire alla strategia di decarbonizzazione a lungo termine dell’Unione.

Scadenza: 12 marzo 2026

CEF Energy: al via il 5° bando per progetti transfrontalieri di energia rinnovabile

CEF Energy: al via il 5° bando per progetti transfrontalieri di energia rinnovabile

L’Agenzia europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente (CINEA) ha lanciato ufficialmente il quinto bando per ottenere lo status di Progetto Transfrontaliero di Energia Rinnovabile (CB RES).

Questo riconoscimento è previsto dal programma Connecting Europe Facility (CEF Energy) per accedere ai finanziamenti europei dei bandi destinati a studi (studies) e lavori (works).

Ottenere lo status CB RES significa non solo diventare ammissibili, ma anche guadagnare maggiore visibilità a livello UE, maggiore supporto dagli Stati membri e ulteriore eco con gli investitori.

Il bando è aperto a una vasta gamma di tecnologie energetiche da fonti rinnovabili: solareeolico (onshore offshore)biomassa sostenibilegeotermiaenergie oceaniche e soluzioni ibride.

Per accedere allo status CB RES, un progetto deve soddisfare tre criteri essenziali:

  1. Meccanismo di cooperazione – Il progetto deve essere sostenuto da un accordo tra due o più Stati membri (o tra uno Stato membro e un Paese terzo) oppure da dichiarazioni a sostegno
  2. Benefici socio-economici netti – Deve emergere chiaramente un valore aggiunto rispetto a progetti esclusivamente nazionali, comprovato tramite un’analisi costi-benefici (CBA) secondo il metodo previsto dal regolamento CEF
  3. Elemento rinnovabile centrale – La componente principale del progetto deve essere legata alla generazione di energia da fonti rinnovabili (es. eolico, solare, biomassa, geotermia, energie oceaniche, o soluzioni ibride) e può includere elementi accessori come stoccaggio o conversione purché supportino l’obiettivo principale.

I promotori di progetti cross-border possono presentare la propria candidatura entro il 5 febbraio 2026.

I candidati che avranno i requisiti, verranno proposti per l’assegnazione dello status di CB RES e, di conseguenza, per l’inserimento nell’elenco CB RES.

L’elenco CB RES dovrebbe essere adottato dalla Commissione europea entro agosto/settembre 2026. Si prevede inoltre che il prossimo bando nell’ambito del programma CEF Energy per i progetti di CB RES sarà pubblicato contestualmente all’entrata in vigore del nuovo elenco, in modo da consentire ai progetti selezionati di partecipare alla call.

Scadenza: 5 febbraio 2026

HEDGE-IoT: aperto il bando per PMI e startup per innovazioni legate all’energia

HEDGE-IoT: aperto il bando per PMI e startup per innovazioni legate all'energia

Il progetto HEDGE-IoT apre la sua prima Open Call rivolta a PMI e startup europee interessate a sviluppare servizi energetici innovativi e data-driven.

L’iniziativa punta a favorire la creazione di soluzioni digitali interoperabili, scalabili e orientate al consumatore finale, contribuendo alla transizione energetica europea. Le soluzioni dovranno integrarsi nel framework tecnico di HEDGE-IoT e potranno essere validate attraverso dimostratori reali in diversi paesi europei.

I progetti selezionati collaboreranno con i partner dei pilot nazionali (in Finlandia, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia), sviluppando soluzioni che spaziano dalla resilienza delle reti alla previsione del carico, fino alla flessibilità del mercato energetico, all’edge computing, e all’integrazione dei DER (Distributed Energy Resources).

Ogni progetto potrà ricevere un contributo massimo di € 60.000, con copertura pari al 70% dei costi ammissibili. È previsto un prefinanziamento fino al 25% dell’importo, mentre i pagamenti successivi saranno erogati in base al raggiungimento di specifici milestone deliverable.

Possono candidarsi PMI startup legalmente costituite in uno dei paesi partecipanti a Horizon Europe e attive nello sviluppo di servizi energetici intelligenti basati su IoT e gestione dati.

Le candidature devono essere presentate entro il 24 ottobre 2025.

Scadenza: 24 ottobre 2025

Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI – Nuovo Sportello

Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI – Nuovo Sportello

A partire dalle ore 12 di martedì 8 luglio 2025 le imprese potranno presentare domanda di accesso alle agevolazioni per il sostegno ai programmi di investimento finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica ricavata da impianti solari fotovoltaici o minieolici, per l’autoconsumo immediato e per sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia dietro il contatore per autoconsumo differito.

Con decreto direttoriale del 30 giugno 2025 sono disciplinate le modalità di accesso ai fondi destinati al sostegno di programmi di investimento coerenti con le finalità della Misura 7, Investimento 16 – Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI, finanziato con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Il medesimo decreto disciplina, altresì, gli schemi di presentazione della domanda di agevolazione nonché l’ulteriore documentazione utile allo svolgimento dell’attività istruttoria, nonché gli ulteriori elementi atti a definirne i criteri di ammissibilità.

Le domande di agevolazioni dovranno essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A. – Invitalia, soggetto gestore della misura.

La modulistica in base alla quale dovrà essere redatta la domanda e la documentazione da allegare alla stessa sarà resa disponibile nell’apposita sezione del sito internet di Invitalia dedicato alla misura (Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle Pmi – Invitalia) e sul sito del Ministero delle imprese e del made in italy.

Possono beneficiare dell’agevolazione le PMI operanti sull’intero territorio nazionale, ad esclusione delle imprese che operano nel settore carbonifero e della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura. Non sono in ogni caso ammissibili alle agevolazioni le imprese la cui attività non garantisce il rispetto del principio DNSH, ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) n. 852/2020 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020.

La misura “Sostegno per l’autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili nelle Pmi – FER” prevede un regime di agevolazioni, concesse sotto forma di contributo in conto impianti, per i programmi di investimento delle piccole e medie imprese finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica ricavata da impianti solari fotovoltaici o minieolici, per l’autoconsumo immediato e per sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia dietro il contatore per autoconsumo differito.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria e assegnate ai programmi di investimento realizzati per un ammontare di spese ammissibili non inferiore a trentamila euro e non superiore a un milione di euro nella misura massima del:

  • 30% per le medie imprese;
  • 40% per le micro e piccole imprese;
  • 30% per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica dell’investimento;
  • 50% per la diagnosi energetica

Le risorse residue – rivenienti dall’attuazione dello sportello agevolativo disciplinato dal decreto 14 marzo 2025 – destinate alla misura sono 178.668.093,00 euro, di cui il 40% riservato alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e un altro 40% alle micro e piccole imprese.

La domanda di agevolazione deve essere presentata esclusivamente in formato elettronico, utilizzando la piattaforma informatica messa a disposizione nella sezione dedicata del sito internet del Soggetto Attuatore (www.invitalia.it), a partire dalle ore 12.00 del giorno 8 luglio 2025 e fino alle ore 12.00 del giorno 30 settembre 2025.

Scadenza: 30 settembre 2025

Clima, energia, mobilità: pubblicato nuovo bando di Horizon Europe

Clima, energia, mobilità: pubblicato nuovo bando di Horizon Europe

Pubblicata e ufficialmente aperta una nuova call del Work Programme Climate, Energy and Mobility 2025 di Horizon Europe.

Complessivamente il bando HORIZON-CL5-2025-02: Cluster 5 Call 02-2025 mette a disposizione 274 milioni di euro per 18 topic. Di seguito i topic pubblicati:

  • HORIZON-CL5-2025-02-D2-03: Sustainable processing and refining of raw materials to produce battery grade Li-ion battery materials (Batt4EU Partnership)
  • HORIZON-CL5-2025-02-D2-06: Fostering the European battery ecosystem by providing accurate and up-to-date information and stimulating excellence in the European battery R&I community (Batt4EU Partnership)
  • HORIZON-CL5-2025-02-D2-08: Coordinated call with India on waste to renewable hydrogen
  • HORIZON-CL5-2025-02-D2-10: Clean Energy Transition Co-Funded Partnership
  • HORIZON-CL5-2025-02-D2-11: Support to the SET Plan community
  • HORIZON-CL5-2025-02-D2-12: NZIA regulatory sandbox exchange forum support
  • HORIZON-CL5-2025-02-D3-03: Novel approaches to geothermal resources development
  • HORIZON-CL5-2025-02-D3-04: Development of hydropower technologies and water management schemes allowing for win-win situation of flexible hydropower and biodiversity improvement – Societal Readiness Pilot
  • HORIZON-CL5-2025-02-D3-06: Innovative manufacturing of wind energy technologies
  • HORIZON-CL5-2025-02-D3-09: Optimised/Alternative Silicon Growth Technologies (from either liquid or gaseous phase) for PV Applications (EUPI-PV Partnership)
  • HORIZON-CL5-2025-02-D3-11: Novel inverter technologies and flexibility in PV systems (EUPI-PV Partnership)
  • HORIZON-CL5-2025-02-D3-15: Building a Long-Term Africa Union (AU) and European Union (EU) Research and Innovation joint collaboration on Sustainable Renewable Energies
  • HORIZON-CL5-2025-02-D3-16: Support to the BRIDGE initiative
  • HORIZON-CL5-2025-02-D3-17: Control and operation tools for a RES-based energy system
  • HORIZON-CL5-2025-02-D3-21: Cross-regional network and market model for optimisation of long duration storage
  • HORIZON-CL5-2025-02-D3-25: Effects of CO2-stream impurities on CO2 transport and storage
  • HORIZON-CL5-2025-02-D3-26: European investment atlas of potential CO2 storage sites
  • HORIZON-CL5-2025-02-D3-27: Using captured CO2 as a resource to replace fossil hydrocarbons in industrial production

Tutti i topic si chiudono il 2 settembre 2025.

Scadenza: 2 settembre 2025

Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI: pubblicato il bando MIMIT

Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI: pubblicato il bando MIMIT

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MMIT) ha ufficialmente aperto il bando “Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI“, che prevede contributi per i programmi di investimento delle piccole e medie imprese (PMI) finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica tramite impianti solari fotovoltaici o mini eolici. Le PMI potranno inoltre beneficiare di agevolazioni per l’acquisto di sistemi di accumulo dell’energia e per l’autoconsumo differito.

Le risorse previste ammontano a  320.000.000, a valere sull’Investimento 16 della Missione 7 “REPowerEU” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), di cui il 40% riservato alle Regioni AbruzzoBasilicataCalabriaCampaniaMolisePugliaSardegna e Sicilia e un altro 40% alle micro e piccole imprese.

Nello specifico, le agevolazioni saranno assegnate nella misura massima del:

  • 30% per le medie imprese;
  • 40% per le micro e piccole imprese;
  • 30% per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica dell’investimento;
  • 50% per la diagnosi energetica ex-ante necessaria alla pianificazione degli interventi previsti dal decreto.

Sono ammesse spese non inferiori a 30.000 euro e non superiori a 1.000.000 di euro e relative ad una sola unità produttiva del soggetto proponente per:

  • l’acquisto, l’installazione e la messa in esercizio di beni materiali nuovi strumentali, in particolare impianti solari fotovoltaici o mini eolici, sostenuti a partire dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • apparecchiature e tecnologie digitali strettamente funzionali all’operatività degli impianti;
  • sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta;
  • diagnosi energetica necessaria alla pianificazione degli interventi.

Le domande per partecipare possono essere presentate dal 4 aprile 2025 e fino al 5 maggio 2025.

Scadenza: 5 maggio 2025

LIFE: anticipazioni sui bandi 2025

LIFE: anticipazioni sui bandi 2025

L’Agenzia esecutiva per il clima, le infrastrutture e l’ambiente (CINEA) annuncia che i bandi 2025 relativi al programma LIFE dovrebbero essere pubblicati il prossimo 24 aprile (tentative date) sul portale Funding and tender.

Il programma LIFE 2021-2027, lo strumento dell’UE che contribuisce al passaggio a un’economia sostenibile, circolare, efficiente sotto il profilo energetico, basata sulle energie rinnovabili, climaticamente neutra e resiliente ai cambiamenti climatici, entra quest’anno nel suo secondo ciclo pluriennale di attuazione, che farà riferimento al workprogramme 2025-2027 (non ancora disponibile).

Proseguendo il processo di semplificazione avviato negli anni scorsi, la scadenza per la presentazione delle proposte è la stessa per quasi tutte le tipologie progettuali ed è fissata al 23 settembre 2025. Fanno eccezione, come negli anni passati, i progetti strategici integrati (che seguono una procedura di presentazione a due fasi) e le sovvenzioni di funzionamento per ONG.

Di seguito i bandi previsti:

  • Progetti d’azione standard (SAP) per il sottoprogramma economia circolare e qualità della vita
  • Progetti d’azione standard (SAP) per il sottoprogramma natura e biodiversità
  • Progetti d’azione standard (SAP) per il sottoprogramma mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici
  • Azioni di coordinamento e di sostegno (CSA) per il sottoprogramma transizione verso l’energia pulita
  • Progetti strategici di tutela della natura (SNaP) e Progetti strategici integrati (SIP) (procedura di presentazione a due fasi: concept note: 4 settembre 2025, proposte complete: 5 marzo 2026)
  • Progetti di assistenza tecnica per la preparazione di SIP e SNaP
  • Progetti di assistenza tecnica – Replicazione
  • Progetti preparatori riguardanti priorità legislative e politiche ad hoc (PLP)
  • Sovvenzioni alle organizzazioni non governative (solo per le ONG che hanno sottoscritto un contratto quadro per sovvenzioni di funzionamento). Scadenza: 25 settembre 2025 (date di lancio e chiusura da confermare)

Scadenza: 23 settembre 2025

SEE BRIDGE: aperta la Open Call 2 a sostegno di PMI del settore energetico

SEE BRIDGE: aperta la Open Call 2 a sostegno di PMI del settore energetico

Il programma SEE BRIDGE ha aperto la seconda open call, in scadenza il 13 marzo 2025, con l’obiettivo di supportare le PMI operanti in settori ad alta intensità energetica nella transizione verde e digitale.

Il bando mira a sostenere le PMI attraverso una serie di attività orientate alla sostenibilità, all’efficienza energetica e all’adozione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), favorendo la loro competitività in un mercato globale sempre più attento alle tematiche ambientali.

Nello specifico, SEE BRIDGE finanzierà tre principali tipologie di attività, orientate alla transizione verde e digitale:

  1. Business support services: consulenza per la creazione di strategie sostenibili, riduzione delle emissioni, ottimizzazione della catena di fornitura e implementazione di sistemi ERP e CRM,
  2. Consulting services for certification or labelling assets: supporto per ottenere certificazioni verdi o digitali e per la registrazione di diritti di proprietà intellettuale,
  3. Training(s) on CBAM or other digital and green transition topics: sessioni formative per aiutare le PMI ad affrontare le sfide legate al CBAM e alla sostenibilità, con focus su strumenti digitali e pratiche di economia circolare.

Il budget totale è di € 77.977 e i beneficiari possono richiedere un contributo pari a una delle seguenti somme forfettarie:

  • € 2.000
  • € 4.000

Il bando è aperto a PMI con sede in uno degli Stati membri dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo (EEA) e dei paesi associati all’UE, tra cui Albania, Bosnia ed Erzegovina, Ucraina e Moldavia. Inoltre, le PMI devono operare in uno dei seguenti settori ad alta intensità energetica:

  • chimica
  • vetro e ceramiche
  • acciaio e alluminio
  • elettricità
  • cemento
  • costruzioni
  • carta
  • legno
  • gestione dei rifiuti
  • estrazione mineraria
  • plastica
  • gomma
  • trasporti
  • metalli non ferrosi
  • raffinerie

Scadenza: 13 marzo 2025

CEF: aperto il bando per ottenere lo status di progetto transfrontaliero di energia rinnovabile

CEF: aperto il bando per ottenere lo status di progetto transfrontaliero di energia rinnovabile

Fino al 7 gennaio 2025, la European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency (CINEA) ha aperto la quarta call per ottenere lo stato dei progetti transfrontalieri di energia rinnovabile (status CB RES) e, quindi, ottenere un elenco di progetti ammissibili al finanziamento Connecting Europe Facility (CEF).

Per essere riconosciuto come CB RES e beneficiare del sostegno del programma CEF, un progetto deve soddisfare specifici criteri, tra cui la presenza di un accordo di cooperazione e la dimostrazione di benefici netti socio-economici superiori rispetto a un progetto nazionale.

I progetti devono avere tre caratteristiche fondamentali:

  1. basarsi su un meccanismo di cooperazione,
  2. fornire benefici netti socio-economici più elevati rispetto a un progetto nazionale,
  3. il suo componente principale deve essere un impianto di generazione di energia rinnovabile.

I progetti possono includere anche componenti aggiuntivi, come strutture di stoccaggio dell’energia o elettrolizzatori collegati direttamente agli impianti di generazione di energia rinnovabile.

Ottenere lo status di CB RES consente ai progetti di entrare in una lista di iniziative ammissibili al finanziamento CEF, aumentando la visibilità, la certezza per gli investitori e il sostegno da parte degli Stati membri. Tuttavia, essere inseriti in questa lista non garantisce automaticamente il finanziamento, che deve essere richiesto attraverso bandi specifici per studi tecnici e lavori.

Possono partecipare al bando gli enti pubblici e privati appartenenti ai Paesi membri UE o associati al programma CEF, già qualificati come partecipanti a progetti CB RES. 

Scadenza: 7 gennaio 2025

LA TRANSIZIONE ENERGETICA: STRUMENTI E OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE DEL PIEMONTE

LA TRANSIZIONE ENERGETICA: STRUMENTI E OPPORTUNITA' PER LE IMPRESE DEL PIEMONTE

Il prezzo crescente dell’energia da combustibili fossili accelera la necessità di ricorrere alle energie pulite prodotte da fonti rinnovabili.

Le Camere di commercio del Piemonte si propongono di svolgere un ruolo importante nell’aumentare la consapevolezza del sistema produttivo in merito alle possibili alternative di approvvigionamento energetico, favorendo forme di autoproduzione e autoconsumo, il ricorso alle energie rinnovabili e interventi di risparmio energetico.

Questo evento, organizzato per la giornata del 5 luglio 2023, in collaborazione con Intesa San Paolo e con la Regione Piemonte, si propone di illustrare strumenti e opportunità di finanziamento attualmente disponibili sul territorio piemontese.

Dopo un quadro introduttivo, verranno descritte le misure di finanziamento attive del Programma regionale FESR 21-27 dedicate al tema della transizione ecologica.

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