Gestione del traffico aereo: pubblicato il nuovo bando SESAR

Gestione del traffico aereo: pubblicato il nuovo bando SESAR

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Il bando H2020-SESAR-2020-1 della Joint Undertaking SESAR comprende i seguenti quattro topic:
SESAR-VLD2-01-2020 – Optimised use of Airspace
SESAR-VLD2-02-2020 – Integrated Trajectory Management
SESAR-VLD2-03-2020 – U-space capabilities and services to enable Urban Air Mobility
SESAR-VLD2-04-2020 – Environmental sustainability
Complessivamente il budget a disposizione del bando è pari a 19.551.361€; la scadenza per presentare le proposte progettuali è fissata per tutti i topi al 29 aprile 2020.
L’impresa comune di ricerca dedicata alla gestione del traffico aereo nel cielo unico europeo è un partenariato pubblico-privato istituito nel 2007 e costituisce lo strumento per la realizzazione del pilastro tecnologico del cielo unico europeo (SES).
Con il completamento delle attività SESAR 1 e il lancio della sua seconda fase, denominata SESAR 2020, prosegue il lavoro coordinato di Ricerca & Sviluppo per l’ammodernamento del sistema ATM europeo in accordo agli obiettivi del Single European Sky (SES).
Il Programma SESAR 2020, gestito sotto l’egida della SESAR Joint Undertaking, rappresenta l’evoluzione di SESAR 1 e ha l’obiettivo di proseguirne il lavoro continuando gli sviluppi tecnico-operativi secondo le priorità europee dettate dall’European ATM Master Plan, riducendo sempre più il gap fra la fase R&D e quella di Deployment.

Bando sulla priorità cielo unico europeo -SESAR

Meccanismo per collegare l’Europa – Trasporti: Bando sulla priorità cielo unico europeo -SESAR

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Il budget del bando ammonta a 290 milioni di euro che andranno a finanziare azioni di promozione di iniziative “first mover” volte al dispiegamento di tecnologie e pratiche nuove e mature a supporto di sistemi e standard di gestione del traffico aereo armonizzata.

Le proposte di progetto devono riguardare lavori o studi una loro combinazione.

Per “lavori” si intende: l’acquisto, la fornitura e la diffusione di componenti, sistemi e servizi, compresi i software, la realizzazione delle attività di sviluppo, la costruzione e l’installazione relative ad un progetto, il collaudo degli impianti e la messa in servizio di un progetto;

Per “studi” si intendono le attività necessarie alla preparazione dell’attuazione di un progetto, quali studi preparatori, di mappatura, di fattibilità, di valutazione, di prova e di convalida, anche sotto forma di software, e ogni altra misura di sostegno tecnico, comprese le azioni preliminari ai lavori effettuate per definire e sviluppare un progetto e per la decisione in merito al suo finanziamento, quali le azioni di ricognizione sui siti interessati e la preparazione dell’organizzazione finanziaria;

Una proposta progettuale può essere presentata direttamente da uno Stato membro oppure, con il suo consenso, da organizzazioni internazionali, imprese comuni, imprese pubbliche o private o enti stabiliti in uno Stato UE.

La scadenza per la presentazione delle proposte di progetto è il 12 aprile 2018.

Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro

Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro


Lanciata la prima Call for Project Proposals, il bando che finanzierà progetti di cooperazione in Italia (Puglia e Molise), Albania e Montenegro con un budget di 25 milioni di euro.
Resterà aperta fino al 30 maggio 2017 la prima Call for proposals per progetti standard lanciata nell’ambito del Programma Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro.
Il Programma, co-finanziato dall’Unione Europea attraverso lo Strumento di Assistenza Pre-Adesione (IPA), ha allocato ben 25 dei 92 milioni di euro di dotazione finanziaria complessiva su questa prima Call. Il contributo UE, sul quale può essere concesso un prefinanziamento del 20%, può coprire fino all’85% delle spese ammissibili.
Le proposte progettuali dovranno focalizzarsi su uno dei quattro assi prioritari del Programma: Asse 1: Sostegno alla cooperazione transfrontaliera e alla competitività delle PMI; Asse 2: Gestione intelligente del patrimonio naturale e culturale per la valorizzazione del turismo transfrontaliero sostenibile e per l’attrattività dei territori; Asse 3: Protezione dell’ambiente, gestione del rischio e strategie per ridurre le emissioni di carbonio; Asse 4: Incremento dell’accessibilità transfrontaliera, promozione dei servizi di trasporto sostenibili, miglioramento delle infrastrutture pubbliche.
Puglia, Molise, Albania e Montenegro sono i territori eleggibili, con il coinvolgimento di almeno un partner per ogni Paese partecipante, ovvero almeno 1 partner da uno Stato Membro UE (territori eleggibili dell’Italia) e almeno 1 partner da ogni Paese IPA (1 partner dall’Albania e 1 partner dal Montenegro).
Il numero totale dei partner non deve superare i sei compreso il Lead Partner. I progetti possono avere anche partner associati, che non ricevono finanziamenti, per un massimo di uno per ogni partner. Sono ammissibili gli enti pubblici, gli organismi di diritto pubblico e le organizzazioni private non-profit. Il tempo di realizzazione del progetto non deve superare i 24 mesi, a partire dalla firma del Contratto di Sovvenzione.
Le proposte progettuali devono essere candidate attraverso il Sistema elettronico di Monitoraggio del Programma (eMS).

Misure a favore delle organizzazioni di invio e di accoglienza dei volontari

Misure a favore delle organizzazioni di invio e di accoglienza dei volontari


Nel quadro dell’iniziativa dei Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario la Commissione europea attraverso l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, l’audiovisivo e la cultura (EACEA) ha lanciato un bando riguardante il rafforzamento delle organizzazioni di invio e di accoglienza dei volontari.
Il bando intende finanziare due categorie di azioni:
– Rafforzamento delle capacità: azioni rivolte alle potenziali organizzazioni d’accoglienza dei volontari, per rafforzare le loro capacità in termini di preparazione e reazione alle crisi umanitarie,
– Assistenza tecnica: azioni rivolte alle potenziali organizzazioni di invio dei volontari, per rafforzarne la capacità tecnica.
L’obiettivo del bando è di migliorare le capacità delle organizzazioni di invio e di accoglienza dei volontari intenzionate a partecipare all’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario e garantire la conformità alle norme e alle procedure relative ai candidati volontari e ai volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario al fine di richiedere la certificazione necessaria per la mobilitazione dei volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario.
Concretamente la Commissione prevede di ottenere il rafforzamento delle capacità di circa 110 organizzazioni, fra invio e accoglienza, nei seguenti ambiti:
– gestione del rischio di catastrofi, preparazione e reazione alle catastrofi,
– collegamento tra le attività di soccorso, riabilitazione e sviluppo;
– rafforzamento del volontariato locale nei paesi terzi,
– capacità di certificazione, anche dal punto di vista amministrativo,
– capacità di fornire allarmi rapidi alle comunità locali.
Attività ammissibili:
– visite di studio/studio esplorativo per rifinire e finalizzare la valutazione delle necessità dell’azione,
– attività di sviluppo/rafforzamento delle capacità,
– seminari e workshop,
– visite di osservazione sul lavoro,
– gemellaggi e scambio di personale,
– scambio di conoscenze, apprendimento organizzativo e buone prassi;
– visite di studio,
– attività per promuovere la creazione di partenariati.
– attività di assistenza alle organizzazioni ai fini dell’adempimento delle norme umanitarie essenziali (Core Humanitarian Standards);
– attività di rafforzamento della cooperazione regionale;
– sviluppo e gestione di opportunità online per volontari.
Per i progetti di assistenza tecnica possono essere proponenti/partner di una proposta progettuale le seguenti categorie di soggetti:
– ONG senza scopo di lucro;
– organismi di diritto pubblico a carattere civile;
– la Federazione internazionale delle Società nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa
Le proposte progettuali devono essere presentate da un consorzio transnazionale a cui partecipano enti di almeno 3 diversi Paesi UE.
I proponenti (coordinatori del consorzio proponente) devono essere attivi da almeno 3 anni nell’ambito dell’aiuto umanitario
Per i progetti di assistenza tecnica possono essere proponenti/partner di una proposta progettuale le seguenti categorie di soggetti:
– ONG senza scopo di lucro;
– organismi di diritto pubblico a carattere civile;
– agenzie e organizzazioni internazionali con sede fuori dall’UE
Le proposte progettuali devono essere presentate da un partenariato transnazionale a cui partecipano enti provenienti da almeno 2 diversi Paesi UE e almeno 2 Paesi terzi in cui si sono svolte attività e interventi di aiuto umanitario. Inoltre per ciascun progetto, l’organizzazione coordinatrice e almeno un proponente proveniente da un paese partecipante al programma devono essere attivi da non meno di tre anni nell’ambito dell’aiuto umanitario e almeno un proponente proveniente dai paesi terzi in cui sono svolte attività e interventi di aiuto umanitario deve essere attivo nell’ambito dell’aiuto umanitario. Infine almeno l’organizzazione coordinatrice o un proponente proveniente da un paese partecipante al programma devono essere attivi da non meno di tre anni nell’ambito della gestione dei volontari.
Il bando beneficia di 7.607.000 euro. La sovvenzione massima sarà di 700.000 euro e non saranno prese in considerazione proposte progettuali che chiedano un contributo inferiore a 100.000 euro. Saranno finanziati all’incirca 22 progetti.
La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è il 3 luglio 2017.