Insediamento dei giovani agricoltori e Ammodernamento di aziende agricole dei giovani agricoltori

Insediamento dei giovani agricoltori e Ammodernamento di aziende agricole dei giovani agricoltori

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Beneficiari delle presenti misure sono giovani (maggiorenni che non abbiano compiuto ancora 41 anni) che assumono la responsabilità civile e fiscale di una azienda agricola per la prima volta

 Il sostegno previsto ammonta a 50.000 euro per gli insediamenti in zona con vincoli naturali o altri vincoli specifici (per i quali è previsto anche un criterio di priorità per la concessione dell’aiuto), 30.000 euro nelle altre zone

 Termini presentazione domande di sostegno: dal 15 giugno alle ore 13.00 del 16 luglio 2020

Bando Pacchetto Giovani 2019: aiuti ai giovani agricoltori per l’avviamento di impresa

Bando Pacchetto Giovani 2019: aiuti ai giovani agricoltori per l'avviamento di impresa

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La Regione Toscana con decreto dirigenziale n. 21112 del 19 dicembre 2019 ha approvato il bando “Aiuto all’avviamento di imprese per giovani agricoltori. Pacchetto giovani annualità 2019” (allegato A del decreto 21112/2019), cofinanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) 2014-2020.

Il bando rientra nell’ambito delle iniziative promosse da Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

Il bando consente al giovane di ottenere un premio per l’avviamento dell’attività agricola e contemporaneamente di ricevere dei contributi agli investimenti finalizzati all’ammodernamento delle strutture e dotazioni aziendali e alla diversificazione delle attività agricole.

La domanda di aiuto deve essere presentata utilizzando la modulistica presente sull’anagrafe ARTEA (www.artea.toscana.it) dal 3 febbraio 2020 fino alle ore 13 del 29 maggio 2020, per proroga a causa dell’emergenza coronavirus

Per poter accedere al “Pacchetto Giovani”, i giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in una azienda agricola, in forma singola (ditta individuale) o associata (società di persone, società di capitale e cooperative agricole di conduzione), al momento della presentazione della domanda di aiuto devono:

  • avere un’età compresa tra i 18 anni (compiuti) ed i 40 anni (41 non compiuti);
  • aver preso per la prima volta la partita IVA come azienda agricola (individuale, società, cooperativa) nei 24 mesi precedenti alla presentazione della domanda di aiuto;
  • presentare un Piano di Sviluppo aziendale;
  • possedere o impegnarsi a conseguire adeguate qualifiche e competenze professionali;
  • impegnarsi a diventare IAP (imprenditore agricolo professionale) entro la data di conclusione del piano aziendale;
  • diventare “agricoltori attivi” (art. 9 Reg. UE 1307/13) entro 18 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto per l’assegnazione dei contributi e comunque non oltre la conclusione del Piano di sviluppo Aziendale qualora questa sia precedente al suddetto termine;
  • insediarsi in un’azienda agricola che al momento della presentazione della domanda di aiuto ha la potenzialità di raggiungere una dimensione espressa in termini di Standard Output (SO) non inferiore a 13.000 euro e non superiore a 190.000 euro. Nel caso di pluralità di insediamenti nella stessa azienda le soglie minima e massima sono da considerarsi riferite ad ogni singolo giovane beneficiario.

Il finanziamento prevede un premio di primo insediamento che ammonta a 30.000 euro a fondo perduto per ciascun giovane che si insedia, con aumento a 40.000 euro nel caso di insediamento in aziende ricadenti in aree montane.

In caso di insediamenti plurimi sono erogati fino ad un massimo di quattro premi con la presentazione di un unico piano aziendale. In questo caso il premio all’insediamento di ciascun beneficiario è pari a quello previsto nel caso di insediamento individuale.

E’ inoltre previsto un contributo a fondo perduto sugli investimenti da realizzare, attraverso l’attivazione obbligatoria di almeno uno fra i tipi di operazione 4.1.2, 4.1.5, e 6.4.1 (vedi tabella che segue)

Per accedere al premio e al contributo sugli investimenti è necessario che ciascun giovane che si insedia faccia investimenti per almeno 50.000 euro sulle sottomisure complessivamente attivate.

  • La sottomisura 4.1 riconosce un sostegno agli investimenti riguardanti le attività di produzione, di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti appartenenti all’allegato I del trattato UE e per impianti tecnologici finalizzati alla produzione di energia derivante da fonti rinnovabili, limitatamente per il fabbisogno energetico dell’azienda.
  • La sottomisura 6.4 intende incentivare gli investimenti per la diversificazione delle aziende agricole finanziando interventi di qualificazione dell’offerta agrituristica, per attività sociali e di servizio alle comunità locali, di agricampeggio, di fattorie didattiche, di svago e ricreative, oltre che per impianti tecnologici finalizzati alla produzione di energia derivante da fonti rinnovabili, con la possibilità di vendita della stessa.

Sottomisura 4.1:

  • 50% per tutti gli investimenti incluse le spese generali e di informazione e pubblicità con una maggiorazione del 10% per investimenti in zona montana;

Sottomisura 6.4:

  • 50% per tutti gli investimenti incluse le spese generali e di informazione e pubblicità con una maggiorazione del 10% investimenti in zona montana.

L’importo massimo del contributo pubblico concedibile per le sottomisure attivate (4.1 e 6.4) per ogni giovane beneficiario non può essere superiore a 70.000 euro.

Non sono ammesse domande di aiuto riferite a ciascuna operazione con un contributo minimo richiesto/concesso inferiore a 5.000 euro.

Al momento della presentazione della domanda di aiuto, il richiedente deve presentare un Piano di Sviluppo Aziendale della durata massima di 36 mesi a decorrere dalla data del contratto per l’assegnazione dei contributi ma deve in ogni caso concludersi entro il 31/03/2023 qualora il termine dei 36 mesi sia successivo a quella data.

L’ammissibilità delle attività e delle relative spese decorre a partire dal giorno successivo alla ricezione della domanda di aiuto, e comunque l’inizio dell’attuazione del Piano di Sviluppo Aziendale – consistente nello svolgimento delle attività e delle relative spese – deve avvenire entro 9 mesi dalla data del contratto per l’assegnazione dei contributi.

Contributi per progetti di insediamento e sviluppo di esercizi commerciali polifunzionali – Anno 2019

Contributi per progetti di insediamento e sviluppo di esercizi commerciali polifunzionali – Anno 2019

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Con delibera di Giunta regionale n. 937 del 18 giugno 2019 la Regione Emilia-Romagna intende contrastare fenomeni di rarefazione del sistema distributivo e dei servizi e favorire, nelle località scarsamente popolate, un presidio capace di fornire beni e servizi di prima necessità prevedendo contributi per progetti finalizzati all’insediamento e allo sviluppo degli esercizi commerciali polifunzionali di cui all’art. 9 della L.R. 14/99 e ss.mm. ii. nelle aree individuate dai Comuni in conformità alla delibera della Giunta regionale n. 2022/2018

Destinatari:

Le piccole e medie imprese esercenti il commercio, la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e dei servizi aventi, al momento della presentazione della domanda, i requisiti soggettivi indicati al paragrafo 1 del bando.

Sono ammissibili gli interventi finalizzati all’insediamento, avvio e sviluppo di esercizi commerciali polifunzionali di cui all’art. 9 della L.R.  14/99 e ss.mm.ii., aventi le caratteristiche di cui all’Allegato B alla deliberazione della Giunta regionale n. 2022/2018 e localizzati in aree comunali soggette a fenomeni di rarefazione commerciale, individuate, con propri atti, dai Comuni, in conformità all’allegato A alla delibera della Giunta regionale n. 2022/2018

Per la realizzazione dei suddetti interventi sono considerate ammissibili le spese di seguito indicate, direttamente imputabili al progetto, sostenute e pagate dal soggetto beneficiario a decorrere dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2020 o al diverso termine individuato a seguito di eventuale concessione di proroga, per:

  • l’acquisizione, la progettazione, la costruzione, il rinnovo, la trasformazione e l’ampliamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività d’impresa e l’acquisizione delle relative aree;
  • l’acquisto, il rinnovo e l’ampliamento delle attrezzature, degli impianti e degli arredi necessari per l’esercizio e l’attività d’impresa;
  • l’acquisto di un autoveicolo a uso commerciale, purché in regola con le normative vigenti per il trasporto di merci deperibili;
  • la realizzazione di zone dotate di accesso pubblico alla rete telematica;
  • la realizzazione di punti di informazione turistica e di sportelli di erogazione di servizi di pubblica utilità rivolti alla cittadinanza.

Nella spesa complessiva può essere inclusa quella per la formazione di scorte necessarie alla realizzazione di programmi di investimento entro il limite massimo del 30% del totale degli investimenti.

I contributi sono concessi in regime de minimis, nella misura massima del 60% della spesa ammissibile e per un importo massimo di 40.000 euro

Scadenza: 02 settembre 2019

Operazione 6.1.01 “Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori”

Operazione 6.1.01 "Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori"

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La Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia, con decreto n. 8435 del 12 giugno 2019, pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regione Lombardia (BURL) serie ordinaria n. 24 di martedì 18 giugno 2019, ha approvato le disposizioni attuative per la presentazione delle domande relative all’Operazione 6.1.01 «Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori» del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Lombardia con dotazione finanziaria complessiva per l’applicazione delle disposizioni attuative pari a € 4.5000.000,00.

Si tratta della concessione di premio per il primo insediamento in qualità di titolare o legale rappresentante di un’impresa agricola nell’ambito di applicazione del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Lombardia. L’aiuto è concesso sotto forma di premio di primo insediamento ai giovani

agricoltori come pagamento forfettario in due rate.

L’importo del premio, in relazione alla zona dove è ubicata l’azienda in cui avviene il primo insediamento, è di:

– € 30.000 in zone svantaggiate di montagna;

– € 20.000 in altre zone.

Scadenza: 20/07/2020

AttrAct: nuova manifestazione d’interesse per la rilevazione e la pubblicazione di opportunità insediative in Lombardia

AttrAct: nuova manifestazione d’interesse per la rilevazione e la pubblicazione di opportunità insediative in Lombardia

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Il programma AttrACT, si pone gli obiettivi di valorizzare l’offerta territoriale attraverso l’individuazione delle caratteristiche dell’offerta localizzativa e del relativo contesto di investimento specificandone i vantaggi localizzativi; promuovere, in Italia e all’estero, opportunità di localizzazione e investimento in Lombardia; creare percorsi di aggregazione dei principali stakeholder del territorio, sia rafforzando il sistema di relazioni al fine di armonizzare l’intervento dei protagonisti a livello locale nei territori, sia sviluppando un servizio di assistenza qualificata per gli investitori.

Il programma è inoltre finalizzato a rilevare e promuovere presso nuovi possibili investitori lombardi, italiani ed esteri le informazioni relative alla disponibilità di aree edificabili ed edifici esistenti con le destinazioni d’uso di cui al paragrafo 3, presenti sul territorio lombardo, attraverso la piattaforma online www.attractlombardy.it La raccolta di informazioni che si intende realizzare con la manifestazione d’interesse in applicazione dei criteri approvati con la d.g.r. n. 393 del 23 luglio 2018, si prefigge in particolare di incrementare le opportunità insediative già pubblicate su www.attractlombardy.it  per promuovere l’attrazione di investimenti in Lombardia, evidenziando le opportunità insediative attraverso azioni specifiche e mirate quali, a titolo di esempio, eventi, meeting, conferenze, convegni, fiere, campagne di comunicazione, editoria, ecc.

Possono partecipare tutti i comuni lombardi.

Regione Lombardia supporterà il Comune nelle attività di promozione delle opportunità di investimento locali e nell’assistenza agli investitori interessati. In particolare, con la collaborazione del Sistema camerale lombardo, l’intervento regionale prevede le seguenti azioni: realizzare attività di promozione delle opportunità localizzative individuate, sia a livello nazionale che internazionale; facilitare l’incontro domanda-offerta tra i potenziali investitori e i Comuni aderenti; supportare i Comuni nel coordinamento della rete territoriale e nel coinvolgimento degli Enti regionali interessati relativamente ai progetti di insediamento attivati.

Non è prevista l’assegnazione di contributi.

Le domande possono essere presentate dal 30/11/2018 al 4 novembre 2020