Bologna Game Farm: pubblicata una call per avviare progetti di sviluppo nel gaming

Bologna Game Farm: pubblicata una call per avviare progetti di sviluppo nel gaming

videogiochi

È stata avviata la call per accedere al programma di accelerazione Bologna Game Farm per lo sviluppo di quattro progetti di videogiochi.

L’azione è promossa dalla Regione Emilia-Romgana e dal Comune di Bologna e coordinata da IncrediBOL! e ART-ER, in collaborazione con IIDEA – Italian Interactive & Digital Entertainment Association.

Bologna Game Farm presenta un’opportunità per misurarsi nel mondo dei videogiochi per imprese, liberi professionisti e associazioni al fine di rafforzare la capacità manageriale e imprenditoriale del settore del gaming nella Regione.

I benefici messi a disposizione dalla call sono:

  • un contributo fino a 30mila euro a fondo perduto
  • un anno negli spazi di coworking di Le Serre di ART-ER ai Giardini Margherita
  • attività di formazione, matching, mentorship, tutoraggio e accompagnamento per la commercializzazione di prodotti finiti e giocabili
  • l’ingresso e il posizionamento sul mercato nazionale e internazionale

Lo stanziamento totale del bando ammonta a 120 mila euro.

Per partecipare è necessario mandare la propria domanda entro il 22 ottobre 2021.

MISE: dal 30 giugno via alle domande per accedere alle agevolazioni del Fondo per l’intrattenimento digitale

MISE: dal 30 giugno via alle domande per accedere alle agevolazioni del Fondo per l'intrattenimento digitale

videogiochi

A partire dal 30 giugno 2021 sarà possibile presentare domanda per contributi a fondo perduto del Fondo per l’Intrattenimento Digitale per lo sviluppo di prototipi di videogiochi destinati alla commercializzazione.

In particolare, il Fondo «First Playable Fund», istituito dal Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE) con una dotazione iniziale di 4 milioni di euro, ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento digitale a livello nazionale, supportando le fasi di concezione e pre-produzione dei videogiochi, necessarie alla realizzazione di prototipi, tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto.

Potranno candidarsi ed accedere alle risorse del Fondo le imprese che:

  • svolgono, in via prevalente, l’attività economica di «Edizione di software» o «Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse»;
  • hanno sede legale nello Spazio economico europeo;
  • sono soggette a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una sede operativa in Italia, cui sia riconducibile il prototipo del videogioco;
  • hanno un capitale sociale minimo interamente versato e un patrimonio netto non inferiori a diecimila euro, sia nel caso di imprese costituite sotto forma di società di capitali, sia nel caso di imprese individuali di produzione che di imprese costituite sotto forma di società di persone;
  • sono regolarmente costituite e iscritte come attive nel registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • garantiscono, nel caso in cui si operi anche in settori diversi o si esercitino anche altre attività escluse dal campo di applicazione del regolamento de minimis, con mezzi adeguati quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi, che le predette attività esercitate nei settori esclusi non beneficiano di aiuti concessi a norma del regolamento de minimis.

I progetti ammissibili alle agevolazioni dovranno prevedere, attraverso lo sviluppo delle fasi di concezione e pre-produzione del videogioco, la realizzazione di un prototipo destinato alla distribuzione commerciale. Inoltre, dovranno prevedere spese e costi ammissibili complessivamente non inferiori a euro 20.000 ed essere ultimati entro diciotto mesi dalla concessione dei contributi.

Le agevolazioni saranno concesse nella forma di contributo a fondo perduto, nella misura del 50% delle spese e dei costi ammissibili sostenuti per la realizzazione del progetto.

I termini e le modalità di presentazione delle domande sono definiti nel Decreto direttoriale del 21 maggio 2021. Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

Supporto per lo sviluppo di Video Games europei 2019 -EACEA/24/2018

Supporto per lo sviluppo di Video Games europei 2019 -EACEA/24/2018

videogiochi

La presente call ha lo scopo di aumentare la capacità dei produttori di videogiochi europei di sviluppare progetti con contenuti altamente innovativi e gameplay di qualità, che avranno il potenziale per circolare in tutta Europa e oltre.

Offre supporto alle società europee di produzione di videogiochi con comprovata esperienza e interessate a sviluppare un videogioco di narrazione, indipendentemente dalla piattaforma o dal metodo di distribuzione previsto, che   presenta:

  • alto livello di originalità, valore innovativo e creativo, diversità culturale e maggiore identità culturale e patrimonio dell’Europa rispetto alle opere tradizionali esistenti
  • alto livello di ambizione commerciale e ampio potenziale transfrontaliero in grado di raggiungere i mercati europei e internazionali

In tutti i casi il gioco deve essere destinato allo sfruttamento commerciale.

Il supporto allo sviluppo è aperto alle società europee di produzione di videogiochi che

  • sono stati legalmente costituiti per almeno 12 mesi
  • in grado di dimostrare comprovata esperienza.

Le persone fisiche non possono richiedere una sovvenzione.

Scadenza: 27/02/2019