Difesa europea: al via una nuova call per tecnologie avanzate di simulazione e pianificazione

Difesa europea: al via una nuova call per tecnologie avanzate di simulazione e pianificazione

È stata aperta una nuova call dedicata alle tecnologie avanzate per la difesa, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative nei settori della pianificazione delle missioni, della simulazione, dell’addestramento e delle operazioni in ambienti di difesa.

L’obiettivo è contribuire alla realizzazione di un ecosistema di simulazione capace di combinare dati provenienti dal mondo reale, modellazione del campo di battaglia, intelligenza artificiale e ambienti di simulazione multidominio. In particolare, le proposte dovranno concentrarsi su una delle tre aree tecnologiche individuate dal programma:

  • la prima riguarda l’impiego di Large Language Models e intelligenza artificiale per la presa di decisioni strategiche e la pianificazione delle missioni. In questo ambito saranno considerate applicazioni relative al ragionamento simbolico, alla teoria dei giochi, alla pianificazione in condizioni di incertezza e ai sistemi di intelligenza artificiale con supervisione e partecipazione umana;
  • la seconda area è dedicata alle simulazioni multifisiche per ambienti operativi multidominio. Le sperimentazioni dovranno affrontare la modellazione di scenari complessi e delle interazioni tra differenti domini operativi, con l’obiettivo di migliorare le capacità degli ambienti virtuali destinati alla simulazione della difesa;
  • la terza riguarda l’impiego di intelligenza artificiale distribuita nei sistemi autonomi, compresi i veicoli e le piattaforme senza equipaggio. Particolare attenzione sarà rivolta alle tecnologie in grado di consentire operazioni coordinate tra più sistemi autonomi, comprese le architetture di tipo swarm.

La partecipazione è rivolta a piccole e medie imprese e start-up. I soggetti interessati devono essere costituiti in uno degli Stati membri dell’Unione europea, in Norvegia o in Ucraina. Le proposte possono essere presentate da una singola impresa oppure da un consorzio composto da un massimo di tre beneficiari.

La partecipazione di organizzazioni di ricerca e istituzioni accademiche è ammessa esclusivamente nei casi in cui venga dimostrato che una specifica competenza necessaria alla realizzazione dell’esperimento non possa essere fornita da una piccola o media impresa idonea.

L’iniziativa prevede una dotazione complessiva di €1.200.000. I beneficiari selezionati potranno ricevere fino a 60 mila euro per soggetto e avranno accesso anche ad attività di coaching e supporto tecnico finalizzate allo sviluppo, all’integrazione, ai test e alla validazione delle soluzioni proposte.

Le candidature sono aperte fino al 16 novembre 2026.

Scadenza: 16 novembre 2026

Battery Booster Facility: aperta la call da 1,5 miliardi di euro per la produzione di celle per batterie

Battery Booster Facility: aperta la call da 1,5 miliardi di euro per la produzione di celle per batterie

La Commissione europea ha aperto la prima call for proposals della Battery Booster Facility, lo strumento istituito nell’ambito della Battery Booster Strategy per rafforzare la capacità produttiva europea nel settore delle batterie e sostenere lo sviluppo di una filiera industriale più resiliente.

La call finanzia, attraverso prestiti a tasso zero, progetti per la produzione di celle per batterie destinate ai veicoli elettrici localizzati nello Spazio economico europeo (SEE). L’obiettivo è sostenere le imprese nella delicata fase di ramp-up, che precede la piena operatività commerciale degli impianti, favorendo l’aumento della capacità produttiva, l’attrazione di investimenti privati e l’accelerazione dello sviluppo industriale.

Possono candidarsi progetti che:

  • riguardino la produzione di celle per batterie per applicazioni nei veicoli elettrici;
  • si trovino nella fase di ramp-up al momento dell’apertura della call;
  • rappresentino il primo progetto del proponente di produzione su scala commerciale di celle per batterie per veicoli elettrici;
  • prevedano una capacità produttiva annua di almeno 10 GWh.

La misura dispone di una dotazione complessiva di 1,5 miliardi di euro, finanziata attraverso l’Innovation Fund con le risorse provenienti dal sistema europeo di scambio delle quote di emissione (EU ETS). I progetti selezionati potranno ottenere un prestito fino al 60% dei costi ammissibili, per un importo massimo di € 500.000.000 di euro per progetto.

Le candidature saranno valutate sulla base dei criteri indicati nel bando, tra cui il livello di maturità tecnica e finanziaria delle iniziative e il contributo al rafforzamento dell’ecosistema europeo delle batterie.

Scadenza: 30 settembre 2026

Bando EIC STEP: lanciati investimenti in equity per le tecnologie della difesa

Bando EIC STEP: lanciati investimenti in equity per le tecnologie della difesa

La Commissione europea ha aperto il nuovo bando EIC STEP Scale Up Defence, un intervento un intervento di tipo HORIZON EIC Equity Only, incentrato esclusivamente su investimenti nel capitale di rischio (equity) delle imprese.

L’obiettivo fondamentale del bando è sostenere la crescita su scala industriale (scale-up) di realtà innovative che sviluppano tecnologie strategiche nei settori della sicurezza e della difesa. L’iniziativa punta a immettere nel mercato dell’Unione elementi d’avanguardia ad alto potenziale economico, riducendo o prevenendo le dipendenze strategiche dell’UE da paesi terzi.

I progetti candidati devono focalizzarsi su soluzioni tecnologiche aventi come applicazione primaria la difesa. Il bando mappa undici aree tecnologiche strategiche ammissibili:

  1. Air and missile defence
  2. Artillery and precision strike
  3. Missiles and ammunition
  4. Drones and counter-drones
  5. Strategic enablers
  6. Cyber, AI and electronic warfare
  7. Military mobility
  8. Ground combat
  9. Maritime
  10. Air combat
  11. Medical and countermeasures

Possono partecipare al bando PMI (incluse le start-up) e small mid-caps (fino a 499 dipendenti) stabilite nell’Unione Europea, in Ucraina o in un paese SEE associato a Horizon Europe. Gli investitori qualificati possono presentare la proposta per conto di una PMI o small mid-cap, fermo restando che l’accordo di investimento finale verrà siglato direttamente con l’impresa.

Il budget complessivo indicativo stanziato dall’Unione Europea per l’anno 2026 ammonta a € 100.000.000. In particolare, il contributo richiesto all’EIC per ciascun progetto deve rispettare i seguenti limiti d’intervento:

  • contributo minimo per grant/equity: 10.000.000 di euro;
  • contributo massimo per grant/equity: 30.000.000 di euro.

Scadenza: 28 ottobre 2026

NATO DIANA: aperta la nuova call per tecnologie dual-use nei settori difesa e sicurezza

NATO DIANA: aperta la nuova call per tecnologie dual-use nei settori difesa e sicurezza

È aperta la nuova Challenge Call 2027 promossa da NATO DIANA (Defence Innovation Accelerator for the North Atlantic), l’iniziativa della NATO dedicata all’identificazione e allo sviluppo di tecnologie innovative a duplice uso civile e militare.

L’obiettivo del programma è individuare soluzioni tecnologiche avanzate in grado di rispondere alle principali sfide nei settori della difesa e della sicurezza, favorendone la sperimentazione, la validazione e l’adozione da parte degli utilizzatori finali all’interno dell’Alleanza Atlantica.

Per l’edizione 2027 sono state individuate sei aree prioritarie:

  • Human Survivability;
  • Multidomain Autonomy of Uncrewed Systems;
  • Multidomain Sensing and Advanced Data Processing for Intelligence and Surveillance;
  • Operational Resilience in Contested Environments;
  • Responsive Logistics;
  • Scalable and Adaptable Countermeasures for Air Defence.

Possono candidarsi aziende innovative provenienti dai Paesi dell’Alleanza NATO, con particolare attenzione a startup e PMI tecnologiche. Le proposte dovranno riguardare soluzioni con un livello di maturità tecnologica pari almeno a TRL 4.

Le università e le organizzazioni non profit non sono ammissibili come candidati diretti, sebbene possano essere coinvolte in future opportunità di collaborazione.

Le imprese selezionate entreranno a far parte del DIANA Accelerator Programme, ricevendo un finanziamento iniziale di €100.000 per sviluppare ulteriormente la propria soluzione e testarla attraverso la rete di centri di sperimentazione e validazione di DIANA.

Al termine del programma è prevista una fase competitiva di selezione che consentirà ad alcuni innovatori di accedere alla Mission Track, ottenendo ulteriori finanziamenti fino a €300.000 per dimostrare, perfezionare e preparare l’adozione delle proprie tecnologie da parte degli utenti finali.

Parallelamente, DIANA introdurrà nel corso dell’anno anche nuove Dynamic Challenges, dedicate a esigenze operative urgenti e specifiche della NATO. Queste opportunità saranno rivolte a soluzioni già mature e potranno prevedere percorsi accelerati verso l’adozione e la stipula di contratti per prototipi.

Le candidature dovranno essere presentate entro il 3 luglio 2026.

Scadenza: 3 luglio 2026

Rendezvous Italy: al via l’acceleratore internazionale su spazio e difesa

Rendezvous Italy: al via l'acceleratore internazionale su spazio e difesa

Ha preso ufficialmente il via l’International Space Accelerator, un programma strategico transatlantico nato per catalizzare l’innovazione e identificare soluzioni tecnologiche d’avanguardia nel settore dello spazio.

L’acceleratore ha come focus la raccolta e lo sviluppo di tecnologie di frontiera capaci di rispondere ai rigorosi requisiti tecnici e ai programmi di innovazione definiti da SpaceWERX, il braccio operativo per l’innovazione della U.S. Space Force. La call mira a creare un canale preferenziale per connettere l’ecosistema dell’innovazione europeo con le esigenze della difesa e dell’industria aerospaziale statunitense.

Data la natura duale e sensibile delle tecnologie spaziali, il regolamento impone il massimo rispetto delle normative sul controllo delle esportazioni (Export Control).

La partecipazione è aperta a imprese e singoli innovatori legalmente stabiliti in Italia e in Europa (per i privati è richiesto il compimento del diciottesimo anno di età).

Scadenza: 15 giugno 2026

I3 Instrument 2026: aperte le call Strand 1 e Strand 2a

I3 Instrument 2026: aperte le call Strand 1 e Strand 2a

Fino al 12 novembre 2026 è possibile presentare proposte progettuali nell’ambito delle nuove call 2026 dello strumento Interregional Innovation Investments Instrument (I3), finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).

L’iniziativa sostiene investimenti interregionali in innovazione con l’obiettivo di accelerare la diffusione sul mercato e la commercializzazione di tecnologie mature, contribuendo al rafforzamento delle catene del valore europee e della competitività industriale dell’UE.

Le call si concentrano su progetti con livello di maturità tecnologica minimo TRL 6, supportando attività di validazione, dimostrazione, adattamento, replicazione, scale-up e market uptake.

I bandi aperti sono suddivisi in due filoni principali:

Strand 1 – I3-2026-INV1

Lo Strand 1 mira a:

  • sostenere lo sviluppo e l’espansione di catene del valore interregionali e transfrontaliere;
  • rafforzare la collaborazione tra ecosistemi regionali dell’innovazione;
  • favorire la cooperazione tra PMI e attori dell’innovazione provenienti da regioni più e meno sviluppate;
  • supportare idee di investimento innovative pronte a evolvere in business case maturi;
  • individuare nuovi domini tecnologici regionali e opportunità di mercato in linea con le priorità UE.

Le proposte devono dimostrare un chiaro potenziale di commercializzazione e scale-up, con un ruolo centrale delle imprese – in particolare delle PMI – nelle attività di deployment e market uptake.

Il budget disponibile per lo Strand 1 è pari a €28.200.000.

Strand 2a – I3-2026-INV2a

Lo Strand 2a è dedicato in particolare all’integrazione delle regioni meno sviluppate e delle regioni in transizione nelle catene del valore europee.

Gli obiettivi includono:

  • la creazione di nuove catene del valore nelle regioni meno sviluppate;
  • il trasferimento tecnologico e la diffusione di soluzioni innovative;
  • il rafforzamento delle competenze in business e investment planning;
  • la collaborazione tra PMI di regioni meno sviluppate e attori dell’innovazione di regioni più avanzate;
  • il supporto a investimenti pronti per la commercializzazione.

Le attività possono includere sia supporto finanziario sia servizi non finanziari, come coaching, mentoring e matchmaking.

Il budget disponibile per lo Strand 2a è pari a €30.200.000.

Per entrambe le call, i progetti devono affrontare almeno una delle seguenti priorità tematiche:

  • digital transition
  • green transition
  • smart manufacturing

Possono partecipare persone giuridiche pubbliche o private stabilite negli Stati membri UE, nei Paesi associati e nei Paesi SEE ammissibili.

Le proposte devono essere presentate da consorzi composti da almeno cinque soggetti indipendenti provenienti da cinque regioni differenti situate in almeno tre Paesi ammissibili, includendo almeno due entità localizzate in regioni meno sviluppate o in transizione.

I progetti dovranno inoltre contribuire alla diffusione dell’innovazione, al rafforzamento della competitività europea e allo sviluppo di investimenti interregionali sostenibili nel lungo periodo.

Scadenza: 12 novembre 2026

Lombardia venture STEP – Destinatari finali

Lombardia venture STEP - Destinatari finali

pexels-photo-1068523

La finalità del Fondo di Partecipazione Lombardia Venture STEP, costituito presso Finlombarda, consiste nello stimolare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie digitali, deep tech, delle biotecnologie e delle tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, promuovendo l’accesso al capitale di rischio per le imprese.

Sono Destinatari Finali Ammissibili le imprese che, alla data della concessione dell’investimento da parte del Responsabile del Procedimento, sono in possesso cumulativamente dei seguenti requisiti:

  1. sono costituite, iscritte e attive al Registro delle Imprese come evidente da visura camerale;
  2. hanno sede legale e almeno una sede operativa in Lombardia; le imprese dovranno inoltre garantire la stabilità della sede operativa e le ricadute produttive sul territorio della Regione Lombardia per almeno cinque anni dalla data dell’ultimo investimento da parte del Fondo Parallelo LVS con risorse di Lombardia Venture STEP, ovvero, se antecedente, entro la data in cui l’impresa cessa di essere partecipata dal Fondo di VC Cofinanziato;
  3. svolgono attività nel settore delle tecnologie digitali e deep tech, delle tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse e delle biotecnologie compresi i medicinali critici e loro componenti, in coerenza con la Strategia STEP e con gli ecosistemi della Strategia S3;
  4. solo per l’azione 2.9.2, hanno un TRL maggiore o uguale a 6.

Sono escluse le imprese che:

  1. sono attive nel settore della produzione primaria (codice Ateco A);
  2. sono attive in settori destinati alla produzione e promozione del gioco d’azzardo e delle attrezzature correla/te (ad es. costruzione, distribuzione e commercializzazione di apparecchiature per scommesse, videopoker, slot-machines, gestione di sale giochi e scommesse, etc);
  3. sono attive in settori attinenti alla pornografia (sexy shop, editoria di settore, etc);
  4. sono attive nei settori di attività esclusi dall’art. 7 del Regolamento (UE) n. 1058/2021 del 24 giugno 2021 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di Coesione;
  5. non risultano in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva (DURC) al momento dell’Erogazione dell’investimento, come previsto all’articolo 31 del Decretolegge n. 69 del 21 giugno 2013 (convertito in Legge n. 98 del 9 agosto 2013), pena la non ammissibilità alla presente iniziativa (ad esclusione di coloro che non sono obbligati a tale regolarità);
  6. non sono in regola con la normativa antimafia vigente.

Sono in ogni caso escluse le imprese che svolgono attività non coerenti con i documenti strategici e di programmazione regionale, nazionale e comunitaria e in, particolare quelle che non assicurano la coerenza con il Reg. (UE) 2024/795 del 29 febbraio 2024 e con la nota di Orientamento (Comunicazione C (2024) 3148 final) relativa a talune disposizioni del suddetto Regolamento che istituisce la piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa (STEP) e che elenca le tecnologie sicuramente pertinenti a STEP.

Caratteristiche agevolazione: ReGiS – Sostegno mediante strumenti finanziari: azionario o quasi-azionario.

Scadenza: procedura valutativa a graduatoria

Difesa UE: aperto il bando EDF 2026 sulle innovazioni disruptive

Difesa UE: aperto il bando EDF 2026 sulle innovazioni disruptive

michael-afonso-bqgaywerxhs-unsplash

L’Unione europea rafforza la propria autonomia strategica e punta sulle tecnologie emergenti con il nuovo bando Non-thematic actions targeting disruptive technologies for defence, dedicato alle azioni non tematiche sulle tecnologie dirompenti per la difesa, nell’ambito dello European Defence Fund (EDF).

L’iniziativa, gestita dalla Commissione europea attraverso la DG DEFIS, mira a sostenere progetti altamente innovativi in grado di trasformare radicalmente il settore della difesa europea.

Il bando dispone di un budget complessivo di 27 milioni di euro e finanzia progetti tramite lump sum grants, con un tasso di finanziamento fino al 100% dei costi ammissibili, semplificando così la gestione finanziaria per i beneficiari. Le proposte possono richiedere contributi indicativamente fino a 3 milioni di euro per progetto.

L’obiettivo centrale è sostenere lo sviluppo di tecnologie dirompenti, ovvero soluzioni capaci di introdurre cambiamenti radicali o veri e propri salti di paradigma nelle operazioni e nelle capacità militari, fino a rendere obsolete le tecnologie esistenti. Il bando si inserisce anche nelle priorità della piattaforma STEP (Strategic Technologies for Europe Platform), rafforzando il ruolo strategico dell’innovazione tecnologica europea.

Le proposte possono riguardare qualsiasi ambito della difesa, con un livello di maturità tecnologica a partire da TRL 4, e includono settori come intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, sistemi autonomi, robotica e materiali avanzati. I progetti devono dimostrare un impatto concreto su applicazioni militari, contribuendo ad esempio a migliorare la prontezza operativa, il processo decisionale strategico o la capacità di risposta a nuove minacce.

Dal punto di vista delle attività, il bando richiede una combinazione obbligatoria tra generazione o integrazione di conoscenza e design o incremento dell’efficienza tecnologica, con un forte orientamento ai risultati e alla validazione operativa. Non sono invece finanziate attività come prototipazione completa, test o certificazione, concentrando il supporto sulle fasi ad alto potenziale innovativo.

La partecipazione è riservata a consorzi composti da almeno due soggetti indipendenti di due diversi Paesi ammissibili, con particolare attenzione al coinvolgimento di PMI, mid-cap, università e centri di ricerca. È inoltre previsto un servizio di business coaching per le PMI selezionate, finalizzato ad accelerarne l’accesso al mercato della difesa.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 29 settembre 2026.

Scadenza: 29 settembre 2026

EDF: al via i bandi 2026 per tecnologie di difesa radicali

EDF: al via i bandi 2026 per tecnologie di difesa radicali

pexels-photo

Sono state pubblicate due nuove call dedicate alle tecnologie dirompenti nel quadro del Fondo Europeo per la Difesa (EDF). I bandi mirano a sostenere ricerche ad alto rischio e alto impatto, capaci di innescare un vero e proprio cambio di paradigma nel settore militare.

Il programma si articola su due linee di intervento specifiche, con un forte orientamento alla velocità di esecuzione (time-to-market):

  1. New abilities in over-the-horizon sensing (EDF-2026-LS-DA-DIS-OTHR-STEP): questo filone mira a potenziare la situational awareness su vastissima scala. L’obiettivo è migliorare il rilevamento e l’identificazione a lungo raggio con latenza minima, esplorando reti di sensori cognitive e scalabili;
  2. Non-thematic actions targeting disruptive technologies for defence (EDF-2026-LS-DIS-NT-STEP): call aperta che accoglie innovazioni civili da integrare nel settore difesa. I progetti devono riguardare aree critiche come le biotecnologie, le tecnologie pulite o il digitale, partendo da un livello di maturità tecnologica TRL 4 o superiore.

Il bando incoraggia la formazione di consorzi composti da almeno due soggetti stabiliti in almeno due diversi Stati membri dell’UE (o Norvegia). Tra i soggetti che possono partecipare ci sono: PMI innovative, startup, università e centri di ricerca all’interno di grandi aziende.

Il budget totale è di € 56.000.000, così distribuiti:

  • EDF-2026-LS-DA-DIS-OTHR-STEP: 29 milioni di euro;
  • EDF-2026-LS-DIS-NT-STEP: € 27 milioni di euro (con un contributo massimo di 3 milioni di euro per singolo progetto).

La scadenza è fissata per il 29 settembre 2026.

Scadenza: 29 settembre 2026

COP-PILOT: lanciato il primo bando per testare soluzioni Cloud, Edge e IoT in contesti industriali

COP-PILOT: lanciato il primo bando per testare soluzioni Cloud, Edge e IoT in contesti industriali

COP-PILOT ha pubblicato una nuova open call rivolta a imprese e organizzazioni interessate a sperimentare soluzioni digitali avanzate basate su Cloud, Edge computing e Internet of Things.

L’obiettivo della call è selezionare progetti capaci di integrare o ampliare la Collaborative Open Platform sviluppata dal progetto, una piattaforma pensata per orchestrare servizi digitali complessi e consentire l’interoperabilità tra infrastrutture tecnologiche. Attraverso strumenti basati su intelligenza artificiale, automazione dei servizi e gestione sicura dei dati, la piattaforma mira a facilitare l’implementazione di applicazioni innovative e a dimostrare il potenziale dell’edge intelligence in diversi contesti produttivi e urbani.

Le proposte devono contribuire allo sviluppo di soluzioni legate a specifici cluster di sperimentazione individuati dal progetto. Le aree tematiche riguardano in particolare:

  • integrazione digitale nei processi minerari
  • soluzioni IoT sostenibili per edifici e città intelligenti
  • trasformazione tecnologica e sostenibilità in agricoltura
  • intelligenza edge per l’affidabilità delle reti energetiche
  • ecosistemi digitali per vigneti intelligenti e filiere vitivinicole sostenibili

Il bando è rivolto a piccole e medie imprese, che possono partecipare singolarmente oppure come capofila di consorzi. Possono inoltre prendere parte ai progetti grandi imprese, università, centri di ricerca, enti pubblici e organizzazioni non profit stabiliti in uno Stato membro dell’Unione europea o in un Paese associato a Horizon Europe.

Il supporto finanziario può arrivare fino a €200.000 a progetto, con copertura del 100% dei costi ammissibili, per un massimo di 8 progetti.

È possibile presentare le proposte entro il 4 maggio 2026.

Scadenza: 4 maggio 2026

1 2 3 … 14