Horizon 2020 –– L’impatto delle trasformazioni tecnologiche su bambini e giovani – Pilastro Sfide Sociali

Horizon 2020 –– L’impatto delle trasformazioni tecnologiche su bambini e giovaniPilastro Sfide Sociali

Le ICT sono generalmente apprezzate in termini di sviluppo delle competenze, apprendimento e futura occupabilità delle giovani generazioni. Le istituzioni educative e formative vengono attrezzate con strumenti ICT e gli educatori sono formati per progettare attività finalizzate all’alfabetizzazione digitale e per fare uso di media a scopo didattico. Il tempo che i bambini e i giovani dedicano alle ICT è cresciuto a scuola, a casa e per il tempo libero. Tuttavia, la ricerca sull’impatto delle ICT su salute, stili di vita, benessere e sicurezza ha identificato potenziali minacce. Inoltre, la quantità e la qualità dell’uso dei media digitali variano in base ai background familiari, con il rischio di ampliare il divario educativo tra i bambini da gruppi privilegiati e svantaggiati.

  1. a) Azione di ricerca e innovazione:

Le proposte dovrebbero valutare il comportamento online di bambini e giovani, nonché il loro uso di contenuti e dispositivi digitali da parte di gruppi socioeconomici, di genere e di età, con attenzione alle motivazioni per l’utilizzo delle ICT a casa, per il tempo libero e nelle scuole o istituti di formazione. Metodologie solide per misurare e spiegare gli impatti a lungo termine in settori quali competenze (ad es. Alfabetizzazione digitale e multimediale, innovazione e creatività, competenze di apprendimento e socio-emotive e competenze specifiche sul mercato del lavoro), benessere e salute (mentale) o altri aspetti rilevanti dello sviluppo del cervello dovrebbero essere sviluppati e testati a livello europeo. Le metodologie dovrebbero concentrarsi sulla comprensione del perché e del modo in cui alcuni bambini e adolescenti traggono beneficio dall’uso delle ICT, mentre altri sembrano essere influenzati negativamente. Possono essere sviluppati modelli basati sull’evidenza che identificano e analizzano i gruppi a rischio.

Le proposte devono tenere conto della diversità, a seconda dei casi (età, background culturale, sociale ed economico, genere, ecc.) e affrontare l’impatto dell’uso delle ICT sulle disuguaglianze nell’istruzione, la mancanza di equità di accesso alle ICT tra gruppi sociali dovrebbe essere presa in considerazione. I bambini e i giovani dovrebbero essere collaboratori attivi nel progetto.

La Commissione ritiene che le proposte che richiedono un contributo dell’UE nell’ordine di 3 milioni di euro consentirebbero di affrontare adeguatamente questa specifica sfida. Tuttavia, questo non preclude la presentazione e la selezione di proposte che richiedono altri importi.

  1. b) Azione di coordinamento e supporto:

Questa azione di coordinamento e sostegno dovrebbe mirare alla creazione di una piattaforma paneuropea per coordinare le attività di ricerca negli Stati membri dell’UE e nei paesi associati al fine di sviluppare una base di conoscenze e colmare lacune attuali nel modo in cui i bambini e i giovani si comportano e interagiscono online, così come i rischi che possono incontrare mentre si è online. Le proposte dovrebbero prestare particolare attenzione alla vulnerabilità dei bambini e dei giovani nell’ambiente digitale e proporre soluzioni per costruire la resilienza online, tenendo conto anche delle questioni culturali e di genere. Attraverso la piattaforma proposta, i ricercatori di diversi paesi, discipline e approcci dovrebbero condividere le conoscenze esistenti, colmare le lacune nella ricerca, creare capacità e lavorare verso un quadro consensuale per il lavoro futuro.

La Commissione ritiene che le proposte che richiedono un contributo dell’UE nell’ordine di 1,5 milioni di euro consentirebbero di affrontare adeguatamente questa specifica sfida. Tuttavia, questo non preclude la presentazione e la selezione di proposte che richiedono altri importi.

I modelli esplicativi informeranno le parti interessate e i professionisti in merito agli effetti a lungo termine delle ICT sullo sviluppo del bambino e sulle pratiche che massimizzano i rischi (fattori di rischio), riducono al minimo i rischi (fattori di resilienza) e massimizzano i benefici (fattori di miglioramento). L’azione contribuirà a migliorare la regolamentazione (ad esempio etichettatura, valutazione degli strumenti di educazione ICT, protezione degli utenti online) e ad un uso più sicuro e più vantaggioso delle tecnologie digitali a casa, per il tempo libero e in contesti educativi da parte di bambini e giovani. Formulerà raccomandazioni a sostegno delle politiche nazionali ed europee nel settore. L’azione migliorerà la cooperazione tra scuole e famiglie (partenariato scuola-comunità) nel garantire modi sicuri e produttivi di utilizzare le ICT.

Possono partecipare:

  • Agenzie di sviluppo
  • Amministrazioni locali
  • Amministrazioni Regionali
  • Amministrazioni nazionali
  • Centri/Enti di ricerca
  • Enti di formazione
  • Organizzazioni non profit
  • Scuole
  • Università
  • Istituti di statistica

 

Scadenza: 14 marzo 2019

 

Al via la Call moniTower. Il traliccio del futuro: una nuova energia al servizio del territorio

Al via la Call moniTower. Il traliccio del futuro: una nuova energia al servizio del territorio

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Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, e Digital Magics EnergyTech, programma di incubazione specializzato per le startup digitali del settore dell’energia, lanciano la Call for Innovation moniTower. Il traliccio del futuro: una nuova energia al servizio del territorio.

La call è rivolta a tutte le startup e PMI innovative italiane che operano nel settore dei Big Data, AI Intelligenza Artificiale, IoT ed energy harvesting in grado di sviluppare applicazioni, algoritmi proprietari e servizi innovativi per l’utilizzo, la gestione e la trasmissione di dati, e finalizzati a fornire, a titolo esempilificativo, i seguenti servizi:

  • protezione ambientale
  • sicurezza (prevenzione di attività illecite)
  • servizi per la Rete di Trasmissione Nazionale (RTN)
  • Le business ideas proposte dovranno utilizzare i dati acquisiti e raccolti attraverso l’infrastruttura Terna (sistema di sensori installati sui tralicci) e disponibili su una piattaforma Cloud.

L’obiettivo della Call for Innovation di Terna e Digital Magics EnergyTech è individuare le migliori soluzioni ad alto valore aggiunto, come ad esempio la salvaguardia dell’ambiente, la prevenzione del rischio incendi e il monitoraggio delle aree boschive, che saranno in grado di portare una reale innovazione, utilizzando tutte le potenzialità della Piattaforma Terna.

La migliore startup o PMI riceverà un grant di 15.000 euro. I progetti più promettenti avranno, inoltre, la possibilità di collaborare con Terna all’interno di un percorso di empowerment, per testare le soluzioni presentate in ottica di Open Innovation.

Scadenza: 30/09/2018

CERIC-ERIC apre la nuova Call for Proposals

CERIC-ERIC apre la nuova Call for Proposals

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CERIC-ERIC, Central European Research Infrastructure Consortium, offre l’accesso a oltre 50 strumenti e laboratori situati in 9 paesi del centro-est Europa, per la ricerca multidisciplinare a livello micro e nano-metrico nei campi dei materiali avanzati, dei biomateriali e delle nanotecnologie.

L’accesso ai servizi di CERIC per la ricerca avviene tramite bandi internazionali che premiano i migliori progetti e che prevedono la pubblicazione dei risultati ottenuti. Nei laboratori di CERIC si possono analizzare e sintetizzare i materiali e si può indagarne la struttura combinando tecniche basate sull’uso di elettroni, ioni, neutroni e fotoni. Nell’ambito del progetto europeo ACCELERATE, ricercatori di qualsiasi nazionalità che lavorino nei paesi ammissibili come elencati nella pagina della call, possono chiedere supporto personalizzato per la preparazione della proposta progettuale, per lo svolgimento delle misure e per l’analisi dei dati.

Nei laboratori di CERIC si possono analizzare e sintetizzare i materiali e si può indagarne la struttura combinando tecniche basate sull’uso di elettroni, ioni, neutroni e fotoni.

Il bando prevede due step:

  • 3 settembre, per avere una valutazione preliminare e la possibilità di migliorare le proposte in base al feedback ricevuto, entro la seconda data di scadenza;
  • 1° ottobre, consigliata solo agli utenti esperti di tutte le tecniche richieste.

Possono partecipare ricercatori da tutto il mondo, con proposte di ricerca in tutti gli ambiti delle scienze dei materiali e delle nanotecnologie.

In questa call ci sono oltre 50 strumenti e laboratori di supporto a disposizione, oltre alla possibilità di ottenere premi per le pubblicazioni di alta qualità. Due utenti per esperimento possono inoltre beneficiare del sostegno alla mobilità.

Telecomunicazioni: bando CEF-TC-2018-4

Telecomunicazioni: bando CEF-TC-2018-4

 

La Commissione europea, DG delle Reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie, ha lanciato quattro inviti a presentare proposte per sovvenzioni a progetti tesi a stimolare e sostenere la diffusione delle infrastrutture europee di servizi digitali nel quadro del Meccanismo per collegare l’Europa (Connecting Europe Facility, CEF).

Saranno finanziati progetti di interesse comune presentati da uno o più Stati membri UE (oltre che Islanda e Norvegia) oppure da organizzazioni internazionali, enti pubblici o privati, compresi enti comuni, con l’assenso degli Stati coinvolti.

I progetti di interesse comune devono contribuire ad aumentare l’interoperabilità, la connettività e l’impiego delle infrastrutture digitali transeuropee in tutta l’UE, migliorando la vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni pubbliche, contribuendo così allo sviluppo di un Mercato unico digitale.

Per essere finanziabili le azioni devono essere pronte per l’impiego, contribuire alle politiche del mercato unico digitale dell’UE e disporre di una strategia di sostenibilità a lungo termine.

Gli inviti, pubblicati sul sito dell’INEA (Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti) sono:

CEF-TC-2018-4: Sanità elettronica (eHealth) – migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria transfrontaliera e i servizi attraverso strumenti ITC

Budget: 5 milioni di euro

CEF-TC-2018-4 – Appalti elettronici (eProcurement) – per servizi che consentono alle imprese e società UE di rispondere alle procedure di aggiudicazione degli appalti in qualsiasi Stato membro

Budget: 3 milioni di euro

CEF-TC-2018-4 – Portale europeo e-Justice – garantire che i cittadini e le imprese possano sfruttare rapidamente i vantaggi pratici degli strumenti di giustizia elettronica

Budget: 4 milioni di euro

CEF-TC-2018-4 – Risoluzione delle controversie online – risolvere le controversie tra consumatori e commercianti derivanti dagli acquisti online transfrontalieri e nazionali

Budget: 400.000 euro

La scadenza per presentare le proposte, per tutti i tre inviti, è il 22 novembre 2018

Horizon 2020: pubblicato il bando Transforming european industry

Horizon 2020: pubblicato il bando Transforming european industry
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Pubblicata ufficialmente la call Transforming european industry.
Lo scopo di questi bandi è quello di trasformare l’industria europea attraverso l’integrazione della digitalizzazione e di altre tecnologie abilitanti e di conseguire una leadership industriale globale.
Al momento sono stati pubblicati i seguenti topic:
BIOTEC-01-2018: Standardisation in Synthetic Biology (CSA)
DT-FOF-01-2018: Skills needed for new Manufacturing jobs (CSA)
DT-FOF-02-2018: Effective Industrial Human-Robot Collaboration (RIA)
DT-FOF-03-2018: Innovative manufacturing of opto-electrical parts (RIA)
DT-FOF-04-2018: Pilot lines for metal Additive Manufacturing (IA 50%)
Data chiusura: 22 febbraio 2018
BIOTEC-03-2018: Synthetic biology to expand diversity of nature’s chemical production (RIA)
NMBP-22-2018: Osteoarticular tissues regeneration (RIA)
Data chiusura Stage 1: 23 gennaio 2018 – Data chiusura Stage 2: 28 giugno 2018
CE-BIOTEC-04-2018: New biotechnologies for environmental remediation (RIA)
Data chiusura: 25 aprile 2018

Data apertura: 28 novembre 2017
DT-NMBP-20-2018: A digital ‘plug and produce’ online equipment platform for manufacturing (IA)
Data chiusura: 8 marzo 2018

Data apertura: 16 ottobre 2018
BIOTEC-02-2019: Boosting the efficiency of photosynthesis (RIA)
DT-NMBP-18-2019: Materials, manufacturing processes and devices for organic and large area electronics (IA)
DT-NMBP-19-2019: Advanced materials for additive manufacturing (IA)
Data chiusura Stage 1: 22 gennaio 2019 – Data chiusura Stage 2: 3 settembre 2019
CE-BIOTEC-05-2019: Microorganism communities for plastics bio-degradation (RIA)
Data chiusura: 24 aprile 2019
DT-FOF-05-2019: Open Innovation for collaborative production engineering (IA)
DT-FOF-06-2019: Refurbishment and re-manufacturing of large industrial equipment (IA)
DT-FOF-08-2019: Pilot lines for modular factories (IA 50%)
DT-FOF-12-2019: Handling systems for flexible materials (RIA)
Data chiusura: 21 febbraio 2019

Sostegno alle infrastrutture aperte per la ricerca

Sostegno alle infrastrutture aperte per la ricerca

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Sostenere la nascita di una rete territoriale di piattaforme per il trasferimento dell’innovazione tecnologica. È questo l’obiettivo dell’avviso pubblico “Infrastrutture aperte per la ricerca”, per il quale la Regione Lazio ha stanziato 10 milioni di euro.

Si tratta di infrastrutture che devono fungere da ponte tra ricerca, impresa e mercato, allo scopo di ricongiungere le attività di innovazione con i temi dello sviluppo economico e agendo come vettori di crescita della competitività delle imprese e luoghi di creazione di nuove competenze da impegnare nel mondo del lavoro, in coerenza con la Smart Specialization Strategy della Regione Lazio.

Per raggiungere l’obiettivo, la Regione promuove la nascita o lo sviluppo di più soggetti (persone giuridiche o articolazione di Organismi di Ricerca – OdR) che svolgano sul territorio regionale attività imprenditoriale di ricerca e di trasferimento tecnologico rivolta alla comunità scientifica, e soprattutto alle imprese. Tali soggetti devono essere in grado di produrre progetti che consentono loro di sostenersi grazie ai ricavi della propria attività, che non sarà agevolata e sarà svolta a prezzi di mercato.

L’accesso alle strutture e ai servizi offerti dal Beneficiario è aperto a più utenti e concesso in modo trasparente e non discriminatorio. A tal fine le tariffe praticate (compresi gli eventuali sconti non discriminatori, ad es. in ragione delle quantità) e i principali aspetti contrattuali (es. pagamenti, etc.) dovranno essere resi pubblici sul sito internet del Beneficiario.

L’operatività deve essere riconducibile alle Key Enabling Technologies (KETs, tecnologie abilitanti fondamentali) e non sarà agevolato più di un progetto che operi con riferimento alla medesima KET.

La Commissione europea definisce le KETs come tecnologie “ad alta intensità di conoscenza e associate ad elevata intensità di R & S, a cicli d’innovazione rapidi, a consistenti spese di investimento e a posti di lavoro altamente qualificati. Rendono possibile l’innovazione nei processi, nei beni e nei servizi in tutti i settori economici e hanno quindi rilevanza sistemica. Sono multidisciplinari, interessano tecnologie di diversi settori e tendono a convergere e a integrarsi. Possono aiutare i leader nelle tecnologie di altri settori a trarre il massimo vantaggio dalle loro attività di ricerca”.

I Beneficiari sono:

  • soggetti di natura privata o pubblico privata, aventi qualsiasi forma giuridica che sia compatibile con la proprietà degli investimenti agevolati (ad esempio: società, reti o consorzi dotati di personalità giuridica) e con lo svolgimento in via prevalente di attività economiche di ricerca, di trasferimento tecnologico e relativa assistenza;
  • OdR pubblici, in forma singola o, ove compatibile con la proprietà degli investimenti agevolati, in forma aggregata (ad es., consorzi con personalità giuridica, fondazioni, etc.), che svolgano in via prevalente attività economiche di ricerca e di trasferimento tecnologico. Nel caso di OdR pubblici in forma singola, è necessario che sia individuata una loro articolazione dedicata allo svolgimento in via prevalente di attività economiche di ricerca e di trasferimento tecnologico, dotata di contabilità analitica e di relativi indicatori di risultato in coerenza con quelli previsti dall’ANVUR e dalle migliori prassi europee con riferimento alla cosiddetta “Terza Missione”.

I Beneficiari possono anche non essere costituiti al momento della presentazione del progetto, ma devono esserlo al momento della sottoscrizione degli atti di impegno.

Possono essere previste diverse modalità per associare altri soggetti (“partner” non beneficiari) nell’attività di gestione della infrastruttura, il cui eventuale apporto finanziario (o in commesse di ricerca) costituisce un importante elemento per la valutazione della sostenibilità economico e finanziaria del Beneficiario.

L’aiuto riguarda gli investimenti materiali e immateriali per laboratori, macchinari e attrezzature, le cui tariffe di accesso, insieme agli altri servizi che il soggetto sarà in grado di offrire, costituiranno i ricavi del soggetto beneficiario.

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto in misura pari al 50% del totale delle spese ammissibili ed effettivamente sostenute. Ciascun progetto può avere un contributo massimo di 3.000.000 euro.

Va rimarcato che il contributo a fondo perduto, concesso ai sensi dell’art. 26 del Reg. (UE) 651/2014 indipendentemente dalla natura (pubblica o privata) e dalla dimensione dei soggetti beneficiari (incluse le grandi imprese), può essere riconosciuto solo a condizione che l’accesso all’infrastruttura e ai servizi connessi sia aperto a più utenti e offerto in modo trasparente e non discriminatorio.

Tuttavia, nel caso degli OdR (beneficiari sub b), l’uso dell’Infrastruttura di Ricerca può essere a loro riservato per svolgere attività di ricerca indipendente (non commissionata), nella misura dell’utilizzo medio di infrastrutture assimilabili registrate negli ultimi tre anni, e la quota corrispondente degli investimenti, entro un massimo di un terzo, può essere sovvenzionata al 100%.

È prevista nell’ambito della dotazione una riserva per i progetti realizzati da soggetti diversi dalle articolazioni di OdR pubblici per 5.000.000 euro (Beneficiari sub a).

Le spese ammissibili devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda, salvo quelle relative II I beni oggetto di investimento dovranno risultare ubicati in una o più sedi operative presenti nel Lazio, di cui il beneficiario abbia regolare titolo di disponibilità e che siano dotate di tutte le autorizzazioni necessarie a svolgere le attività previste.

Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente per via telematica compilando il Formulario disponibile on-line nella piattaforma GeCoWEB accessibile dal sito www.lazioinnova.it nella pagina dedicata, seguendo la procedura descritta in dettaglio nell’avviso pubblico.

Una volta accreditatosi su GeCoWEB, il richiedente dovrà compilare il Formulario “Infrastrutture Aperte di Ricerca”.

Compilato il Formulario e allegati i documenti previsti, a seguito della finalizzazione della richiesta sarà assegnato un numero di protocollo automatico e sarà generato dal sistema un file contenente la Domanda e i relativi allegati.

La finalizzazione del Formulario non è sufficiente ai fini della presentazione della richiesta di Sovvenzione, che deve essere formalizzata inviando la Domanda firmata digitalmente via PEC all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it a partire dalle ore 12:00 del 7 settembre 2017 e fino alle ore 18:00 del 12 dicembre 2017.

Microcredito a tasso zero per investimenti in nuove tecnologie

Microcredito a tasso zero per investimenti in nuove tecnologie

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Il bando ha lo scopo di sostenere  e  incrementare in Toscana, attraverso il microcredito,  gli investimenti delle micro e piccole imprese artigiane, industriali manifatturiere, turistiche,  commerciali,  della cultura  e  del terziario, in macchinari,  impianti  e  beni intangibili   di accompagnamento  nei  processi  di  riorganizzazione  e  ristrutturazione,  in  linea  con  la  Strategia  della  specializzazione intelligente per la Toscana, declinata nelle priorità tecnologiche ICT e fotonica,  Fabbrica intelligente,  Chimica e nanotecnologie, e con le strategie nazionali e regionali di Industria 4.0.

Possono presentare domanda:

– le micro e piccole imprese, ivi comprese le società consortili di cui all’art. 26 comma 15 ter del C.C. così come definite dall’allegato 1 del Reg. (UE) n. 651/2014;

– i liberi professionisti in quanto equiparati alle imprese (delibera di G.R. n. 240/2017), aventi sede legale o unità locale destinatarie dell’intervento, nel territorio regionale.

l fondo supporta programmi innovativi di investimento in attivi materiali e/o immateriali finalizzati alle seguenti tipologie di cui al Reg. (UE) n. 651/2014:

  1. a) ampliamento di uno stabilimento esistente;
  2. b) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
  3. c) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Gli investimenti devono necessariamente riferirsi agli ambiti tecnologici della Strategia di specializzazione intelligente per la Toscana (RIS3) con le seguenti priorità tecnologiche:

– ICT e Fotonica

– Fabbrica Intelligente

– Chimica e Nanotecnologie.

L’agevolazione viene concessa nella forma di microcredito a tasso zero, non supportato da garanzie personali e patrimoniali, fino ad una misura massima del 55% del costo totale ammissibile sugli investimenti in RIS3.

La percentuale di copertura del costo ammissibile è elevata fino al:

– 65% in caso di progetti di investimento in linea con le strategie nazionali e regionali di Industria 4.0, che riguardino beni materiali strumentali nuovi;

– al 70% in caso di progetti di investimento in linea con le strategie nazionali e regionali di Industria 4.0, che riguardino beni materiali strumentali nuovi e beni strumentali immateriali.

Il finanziamento relativo al costo delle opere murarie è comunque pari al 55%.

Il limite massimo del finanziamento è comunque pari a 25 mila euro.

Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9,00 del 18 settembre 2017 fino ad esaurimento delle risorse.

 

City Tech 2017

 

City Tech 2017 avrà luogo a Milano, il 14 e 15 Settembre. L’evento servirà da incubatore di idee e progetti rivolti alle città del terzo millennio, le cui parole chiave sono: mobilità nuova, progettazione urbanistica, riqualificazione, condivisione, collaborazione, infrastrutture, tecnologie e sostenibilità. L’obiettivo di City Tech 2017 sarà quello di individuare, presentare e dare ascolto a proposte innovative ed efficaci che, reinterpretando spazi comuni, siano essi centri urbani o periferie, possano contribuire a migliorare la qualità della vita dei cittadini, la loro relazione con le città o tra le persone.

Per tutte le informazioni, si prega di fare riferimento al seguente link

 

Inoltre, si consiglia di leggere la brochure informativa di City Tech 2017

Bandi dedicati all’economia circolare

Ministero dell’Ambiente: pubblicati ufficialmente due bandi dedicati all’economia circolare

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Due bandi per un totale di 2,1 milioni di euro destinati a finanziare le nuove tecnologie al servizio dell’economia circolare.

Partono due iniziative di prevenzione e riduzione degli impatti negativi derivanti dalla gestione di alcuni particolari categorie dei rifiuti:

  • il primo bando, da 900 mila euro, è destinato al cofinanziamento di progetti di ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie di recupero, riciclaggio e trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici (i RAEE),
  • il secondo da 1,2 milioni di euro si rivolge a quelle categorie di rifiuti non rientranti tra quelle già servite dai consorzi di filiera, all’ecodesign dei prodotti e alla corretta gestione dei relativi rifiuti.

I bandi puntano all’uso efficiente delle materie prime, allo sviluppo e al potenziamento della circolarità tra la gestione dei rifiuti e il mercato di prodotti e materiali, favorendo il reimpiego in nuovi cicli produttivi. L’obiettivo è l’incentivazione su scala industriale di tecnologie innovative e sostenibili per il trattamento di materiali provenienti da prodotti complessi a fine vita, come anche lo sviluppo dell’ecodesign dei prodotti per facilitare l’industria dello smontaggio, la separazione delle singole componenti e l’avvio al riciclo delle matrici ambientali.

È previsto un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili. I progetti finanziati dovranno essere caratterizzati da elevata replicabilità e dalla possibilità di un rapido trasferimento dei risultati all’industria per l’attuazione degli interventi. Il contributo assegnato per ciascuna delle iniziative progettuali ammesse a finanziamento non può essere inferiore a 100.000 euro e superiore 300.000 euro.

Scadenza: 21/09/2017

 

NanoInnovation 2016


La prima edizione della conferenza NanoInnovation 2016 si terrà a Roma dal 20 al 23 settembre 2016.

L’evento è organizzato da NanoItaly Association e dall’Associazione Italiana per la Ricerca Industriale (AIRI) in stretta collaborazione con imprese, centri di ricerca e istituzioni operanti nell’ambito delle nanotecnologie e delle Key Enabling Technologies (KETs).

Durante la conferenza verrà pianificato un evento di networking organizzato da APRE, l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea. L’evento è pianificato mediante incontri face-to-face, della durata di 30 minuti,  con l’obiettivo di fare incontrare grandi industrie e PMI, università, centri di ricerca ed enti pubblici attivi in Europa e nel mondo nel campo delle nanotecnologie per condividere le proprie idee, costruire rapporti, scambiare informazioni e valutare nuove opportunità di collaborazione e business ad ogni livello.

Per maggiori informazioni e consultare le aree tematiche che verranno discusse si prega di fare riferimento al seguente link.

 

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