Investimenti nella creazione, miglioramento ed espansione dei servizi di base locali per la popolazione rurale nel cratere del sisma 2016/2017

Investimenti nella creazione, miglioramento ed espansione dei servizi di base locali per la popolazione rurale nel cratere del sisma 2016/2017

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Il presente bando è finalizzato a promuovere la qualità della vita nelle aree rurali dei territori colpiti dal sisma 2016/2017 e potenziarne la attrattività attraverso il miglioramento o l’espansione dei servizi di base a livello locale per la popolazione rurale, comprese le attività culturali e ricreative e le relative infrastrutture.

l presente Bando è rivolto alle aree D “Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo” e C “Aree rurali intermedie” della Regione Abruzzo colpite dal sisma 2016/2017. Possono pertanto presentare richiesta di contributo i singoli Comuni appartenenti a queste aree ed elencati all’ art. 2. 2. Ogni Comune può presentare una sola richiesta di contributo.

Per quanto riguarda gli interventi ammissibili, questi devono essere finalizzati a migliorare, adeguare o potenziare: a) Centri logistici multifunzionali per l’erogazione di servizi nelle aree rurali; b) Strutture per il welfare rivolte all’infanzia, alla terza età, al sostegno della popolazione con handicap, delle fasce deboli o temporaneamente in difficoltà; c) Strutture e servizi culturali (musei, biblioteche, mediateche, centri polivalenti); d) Strutture e servizi per il tempo libero e lo sport. Le azioni finanziabili devono essere finalizzate a sopperire alla mancanza di servizi basilari per la comunità, come servizi socio-assistenziali e di cura, spazi ricreativi, culturali e più in generale di incontro e scambio per la collettività.

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo in conto capitale; il sostegno può concorrere alla intera copertura (100%) delle spese ammissibili entro il massimale di 40.000 € per ciascun intervento.

Le funzionalità SIAN, ai fini della presentazione della domanda di sostegno, sono disponibili dalle ore 11.00 del giorno 21 settembre 2020 fino alle ore 24.00 del 9 ottobre 2020.

Bando straordinario per la rivitalizzazione e ripopolamento dei centri storici nelle aree colpite dal sisma – 2020

Bando straordinario per la rivitalizzazione e ripopolamento dei centri storici nelle aree colpite dal sisma - 2020

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La Regione Emilia-Romagna intende agevolare nel rispetto delle identità e delle vocazioni dei territori colpiti dal sisma, processi di insediamento, riqualificazione e ammodernamento di attività d’impresa, professionali e no profit al fine di:

  • favorire il ripopolamento e la rivitalizzazione delle aree dei centri storici e delle frazioni e/o di altre aree dei Comuni dell’Emilia-Romagna più colpiti dagli eventi sismici accaduti nel maggio del 2012;
  • preservare il senso di comunità e promuovere il ritorno a normali condizioni di vita sociale ed economica attraverso la realizzazione di interventi orientati alla sostenibilità economica, ambientale e sociale in linea con quanto previsto dall’Agenda 2030 dell’Onu

Possono presentare domanda ed essere beneficiari dei contributi esclusivamente i soggetti identificati nell’allegato D al bando, i quali, in occasione dell’apertura della terza finestra del bando Ripopolamento e rivitalizzazione dei centri storici nei comuni più colpiti dagli eventi sismici del 20-29 maggio 2012 avvenuta in data 04/06/2020, hanno dato inizio alla compilazione delle domande che, al momento di chiusura anticipata della suddetta finestra avvenuta per il raggiungimento del numero massimo di richieste previste, risultavano pertanto in uno stato di lavorazione precedente a quello dell’invio alla pubblica amministrazione e in relazione alle quali non è stato possibile effettuare l’invio telematico.

Si tratta di un contributo a fondo perduto compreso tra il 50% e il 70% delle spese ritenute ammissibili. Il contributo può aumentare del 10% nel caso di rilevanza della presenza femminile e/o giovanile o nel caso di possesso del rating di legalità.

Il contributo massimo concedibile non può superare i 150.000 €

Le risorse stanziate sul bando ammontano complessivamente a 7,5 milioni di euro

I progetti devono prevedere interventi aventi ad oggetto l’insediamento e/o la riqualificazione, l’ammodernamento e/o l’ampliamento delle attività d’impresa, professionali e/o no profit, in immobili localizzati nelle aree dei centri storici, delle frazioni e/o di altre aree dei comuni indicati nel bando, che abbiano come obiettivo prioritario quello di aumentare l’attrattività dei luoghi e l’aumento dei flussi di persone verso le aree stesse.

La domanda di contributo dovrà essere inviata a partire dalle ore 10 del 9 settembre 2020, fino alle ore 13 del 16 settembre 2020

Contributi a imprese agricole colpite dalle calamità 27-30 ottobre 2018

Contributi a imprese agricole colpite dalle calamità 27-30 ottobre 2018

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Il bando ha come scopo il sostegno alla ripresa dell’attività economica delle aziende appartenenti al settore “Agricoltura, silvicoltura e pesca” che sono state interessate dagli eventi calamitosi nel periodo 27-30 ottobre 2018

Si tratta di contributi rivolti a ristorare i danni subiti da edifici, sia di tipo strutturale, che su finiture, impianti ed alcuni arredi, oltreché da macchinari, attrezzature e scorte.

Il bando si rivolge a tutte le attività economiche e produttive operanti nel macrosettore ATECO A “Agricoltura, Silvicoltura e Pesca”, qualunque sia la forma sociale assunta, in possesso degli specifici requisiti richiesti dal bando e che abbiano già presentato apposita domanda entro il 20 febbraio 2019 e successiva manifestazione di interesse o segnalazione danni ai sensi del d.lgs. n. 102 del 2004.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto a copertura del danno periziato, fino a un massimo di 20.000,00 euro e detratti gli eventuali indennizzi assicurativi percepiti.

Aiuto in esenzione con comunicazioni ad hoc:

SA.55557 (2019/XA) riguardante il regime di aiuti esentato ai sensi degli articoli 14 e 30 del regolamento (UE) n. 702/2014 (c.d. ABER)

SA.55558 (2019/XA) riguardante il regime di aiuti esentato ai sensi dell’articolo 50 del regolamento (UE) n. 651/2014 (c.d. GBER).

Scadenza: 25/06/2020

BANDO REVIT-Contributi per la Rivitalizzazione e lo Sviluppo delle Imprese dei Comuni Mantovani Cratere Sisma 2012

BANDO REVIT-Contributi per la Rivitalizzazione e lo Sviluppo delle Imprese dei Comuni Mantovani Cratere Sisma 2012

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Regione Lombardia e Camera di Commercio di Mantova, in attuazione della Delibera di Giunta regionale 23 dicembre 2019, n. XI/2688, attivano una misura per favorire i processi di rivitalizzazione, riqualificazione e di innovazione delle imprese mantovane presenti nelle aree colpite dal sisma 2012. Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese commerciali, dell’artigianato e dei servizi e della ristorazione. Presentazione delle domande dal 4 maggio 2020.

Il soggetto attuatore del bando è la Camera di commercio di Mantova.

Sono ammesse a contributo le spese, nella misura minima di 3.000,00 euro al netto di IVA, per:

– acquisto di arredi, nuovi di fabbrica, strettamente collegati all’esercizio dell’attività di impresa;

– acquisto di impianti e di attrezzature, nuovi di fabbrica, strettamente connessi all’esercizio dell’attività di impresa;

– acquisto di autonegozi per l’esercizio dell’attività di commercio ambulante;

– acquisto di licenze software strettamente connesse all’esercizio dell’attività di impresa, compreso sviluppo sito web;

– acquisizione di marchi, di brevetti e di licenze di produzione;

– sistemi di videoallarme antirapina, sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi antintrusione con allarme acustico e blindature (incluso il potenziamento e irrobustimento di strutture esistenti con dispositivi di sicurezza aggiuntivi), dispositivi antirapina consentiti dalle normative vigenti come nebbiogeni, tappeti sensibili, pulsanti antipanico, pulsanti e pedane antirapina, sistemi biometrici e telecamere termiche;

– casseforti, sistemi antitaccheggio, metal detector, serrande, inferriate, saracinesche, vetri, vetrine e porte antisfondamento e/o antiproiettile, porte blindate, automazione nella gestione delle chiavi;

– dispositivi aggiuntivi di illuminazione notturna esterna;

– sistemi di rilevazione delle banconote false;

– sistemi di pagamento elettronici;

– adesione a piattaforme marketplace (e-commerce), con esclusione di eventuali spese di consulenza.

Le spese dovranno essere fatturate (fa fede la data di emissione della fattura) a partire dalla data di approvazione dei criteri di cui alla DGR XI/2834 del 10/02/2020 ed entro e non oltre il 30/11/2020.

I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese, anche in forma di impresa cooperativa, operanti nei seguenti settori: commercio, servizi, ristorazione e artigianato, con sede legale e/o operativa nei comuni del cratere del sisma 2012: Borgo Mantovano (limitatamente all’area municipale di Villa Poma), Felonica e Sermide, Gonzaga, Magnacavallo, Moglia, Motteggiana, Pegognaga, Poggio Rusco, Quingentole, Quistello, San Benedetto Po, San Giacomo Delle Segnate, San Giovanni Del Dosso, Schivenoglia.

€ 600mila, di cui 500mila messi a disposizione da Regione Lombardia e 100mila da CCIAA di Mantova.

Lo stanziamento regionale è così destinato:

– 250.000,00 euro a favore delle imprese appartenenti ai settori del commercio, dei servizi e della ristorazione;

– 250.000,00 euro a favore delle imprese appartenenti al settore dell’artigianato.

Non sarà possibile operare compensazioni tra le risorse regionali destinate alle imprese del commercio, dei servizi e della ristorazione e quelle destinate alle imprese artigiane.

Lo stanziamento camerale non è distinto per settore di attività dell’impresa ma sarà utilizzato a compensazione delle risorse regionali stanziate.

L’agevolazione prevede l’assegnazione di un contributo massimo di 30.000,00 euro per azienda concesso a fondo perduto a copertura del 50% del valore delle spese sostenute e ammissibili al netto di IVA.

Le agevolazioni sono concesse in applicazione delle disposizioni previste dal Regolamento UE 1407/2013, relativo all’applicazione degli artt. 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti di importanza minore (de minimis).

Scadenza: 01/07/2020

Bando straordinario per la rivitalizzazione e ripopolamento dei centri storici nelle aree colpite dal sisma

Bando straordinario per la rivitalizzazione e ripopolamento dei centri storici nelle aree colpite dal sisma

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La Regione Emilia-Romagna intende agevolare nel rispetto delle identità e delle vocazioni dei territori colpiti dal sisma, processi di insediamento, riqualificazione e ammodernamento di attività d’impresa, professionali e no profit al fine di:

  • favorire il ripopolamento e la rivitalizzazione delle aree dei centri storici e delle frazioni e/o di altre aree dei Comuni dell’Emilia-Romagna più colpiti dagli eventi sismici accaduti nel maggio del 2012;
  • preservare il senso di comunità e promuovere il ritorno a normali condizioni di vita sociale ed economica attraverso la realizzazione di interventi orientati alla sostenibilità economica, ambientale e sociale in linea con quanto previsto dall’Agenda 2030 dell’Onu

Possono presentare domanda ed essere beneficiari dei contributi esclusivamente i soggetti identificati nell’allegato D al bando, i quali, in occasione dell’apertura della seconda finestra del bando Ripopolamento e rivitalizzazione dei centri storici nei comuni più colpiti dagli eventi sismici del 20-29 maggio 2012 avvenuta in data 13/09/2019, hanno dato inizio alla compilazione delle domande che, al momento di chiusura anticipata della suddetta finestra avvenuta per il raggiungimento del numero massimo di richieste previste, risultavano pertanto in uno stato di lavorazione precedente a quello dell’invio alla pubblica amministrazione e in relazione alle quali non è stato possibile effettuare l’invio telematico.

Contributo a fondo perduto compreso tra il 50% e il 70% delle spese ritenute ammissibili. Il contributo può aumentare del 10% nel caso di rilevanza della presenza femminile e/o giovanile o nel caso di possesso del rating di legalità. Il contributo massimo concedibile non può superare i 150.000 €. Le risorse stanziate sul bando ammontano complessivamente a 12 milioni di euro.

I progetti devono prevedere interventi aventi ad oggetto l’insediamento e/o la riqualificazione, l’ammodernamento e/o l’ampliamento delle attività d’impresa, professionali e/o no profit, in immobili localizzati nelle aree dei centri storici, delle frazioni e/o di altre aree dei comuni indicati nel bando, che abbiano come obiettivo prioritario quello di aumentare l’attrattività dei luoghi e l’aumento dei flussi di persone verso le aree stesse.

La domanda di contributo dovrà essere inviata a partire dalle ore 10 del 19 novembre 2019, fino alle ore 13 del 5 dicembre 2019.

Credito di imposta sisma

Credito di imposta sisma

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Il Ministero dello Sviluppo Economico intende sostenere la ripresa e lo sviluppo del tessuto produttivo dell’area colpita dagli eventi sismici dell’agosto e ottobre 2016 e del gennaio 2017, tramite la concessione di un incentivo, nella forma del credito di imposta, alle imprese che acquistano, o abbiano acquistato, impianti, macchinari ed attrezzature nuovi a far data dal 6 aprile 2018 (data dell’approvazione del Regime di Aiuto da parte della Commissione Europea) e fino al 31 dicembre 2019.

La dotazione complessiva della misura ammonta a 43.900.000 euro per tutti i 140 Comuni del cratere sismico del Centro Italia. Il sostegno alle grandi imprese sarà consentito solo per la costituzione di una nuova impresa, la diversificazione dell’attività di un’impresa o l’acquisizione degli attivi di un’impresa che ha chiuso.

Destinatari dell’agevolazione sono le imprese che effettuano l’acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature nuovi. Sono esclusi dal beneficio i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo. L’accesso al credito d’imposta è precluso anche alle imprese in difficoltà. Per i crediti d’imposta Sisma sono esclusi dal beneficio anche i soggetti che operano nei settori dell’agricoltura e della pesca e acquacoltura.

L’agevolazione è un incentivo nella forma del credito di imposta.

La misura è stata autorizzata dalla Commissione Europea il 6 aprile 2018 e coprirà il periodo 2018-2019, ed è cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento.

Il credito di imposta fruibile è pari:

al 45% per le piccole imprese;

al 35% per le medie imprese;

al 25% per le grandi imprese

Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni ammissibili, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 3 milioni di euro per le piccole imprese, di 10 milioni di euro per le medie imprese e di 15 milioni di euro per le grandi imprese.

Si potrà accedere all’incentivo attraverso il sito della Agenzia delle Entrate dal 25 settembre 2019, mediante la piattaforma online già disponibile per il Credito di Imposta per il Mezzogiorno (appositamente integrata per lavorare anche quello delle zone del sisma) che permetterà il caricamento dei dati tramite F24.

Il credito di imposta sisma è utilizzabile in compensazione con le modalità di cui all’art. 17 del D.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, a decorrere dal periodo d’imposta in cui è stato effettuato l’investimento – deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo – presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

Bando sisma “Danno economico”, ex art. 20 bis del DL 189/2016

Bando sisma “Danno economico”, ex art. 20 bis del DL 189/2016

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Il presente bando sostiene la ripresa del tessuto produttivo dell’area colpita dagli eventi sismici dell’agosto e dell’ottobre 2016 e del gennaio 2017, tramite la concessione di aiuti alle imprese che abbiano subìto un danno già operanti al 24 febbraio 2016 nel territorio della Provincia di Rieti nei quali sono ubicati i 15 comuni rientranti nel cratere sismico.

L’Avviso ha una dotazione finanziaria di 4.508.000 euro a valere sulle risorse stanziate dal Decreto MISE dell’11 agosto 2017.

Come previsto dallo stesso Decreto è costituita una riserva di 2.254.000 euro, pari al 50% dell’importo complessivo delle risorse stanziate, destinata esclusivamente ai 15 comuni rientranti nel Cratere Sismico del Lazio.

I soggetti Beneficiari degli Aiuti previsti dal presente Avviso sono le imprese, in forma singola, inclusi i Liberi Professionisti, titolari di partita IVA, già operative nel territorio della Provincia di Rieti al 24 febbraio 2016, che alla data di presentazione della domanda hanno i seguenti requisiti:

  1. a) Localizzazione nella Provincia di Rieti:

per le imprese iscritte al Registro delle Imprese: presenza di una o più unità produttive, risultanti dal Registro delle Imprese;

per le imprese non iscritte al Registro delle Imprese: luogo d’esercizio dell’attività di impresa, come riscontrabile dal certificato di attribuzione della Partita IVA;

  1. b) attività economica esercitata:

imprese iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane: tutti i settori (fatta eccezione per quelli dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura che non sono ammissibili);

imprese non iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane: specifici settori individuati nell’allegato 1 del Decreto 1I agosto 2017 e riportati nell’Avviso;

  1. c) riduzione del fatturato non inferiore al 30 per cento.

Per “riduzione del fatturato” si intende: la differenza tra il valore conseguito nei sei mesi intercorrenti tra il 19 gennaio 2017 e il 19 luglio 2017 e il valore medio dei medesimi sei mesi del triennio precedente. In caso di imprese beneficiarie operanti nelle province da meno di tre anni precedenti gli eventi sismici, il fatturato medio è calcolato con riferimento al periodo in cui l’impresa è stata operante.

Per “fatturato” si intende: relativamente alle imprese beneficiarie costituite in forma di società di capitali, per fatturato deve intendersi la voce “ricavi delle vendite e delle prestazioni” di cui alla lettera A), punto 1), dello schema di conto economico di cui all’articolo 2425 del codice civile; relativamente alle altre imprese beneficiarie, per fatturato si intende l’“ammontare complessivo dei ricavi”, il cui importo è desumibile dal quadro “RS” dei modelli di dichiarazione dei redditi.

L’Aiuto è un contributo a fondo perduto, in regime De Minimis, nella misura del 100% dei costi ammissibili sostenuti dall’impresa beneficiaria in due esercizi consecutivi tra il 2017 e il 2020, a scelta dell’impresa stessa.

In alternativa, su richiesta dell’impresa beneficiaria, il contributo può essere concesso ai sensi dell’art. 50 RGE (Regolamento Generale di Esenzione n. 651/2014), solo per le PMI operanti nell’Area del Cratere Sismico che hanno sospeso l’attività (parzialmente o totalmente). In tal caso il contributo non può superare la perdita di reddito dovuta alla sospensione dell’attività per i sei mesi successivi all’evento sismico, rispetto alla media dei cinque anni precedenti, escludendo il migliore e il peggiore risultato finanziario, valutata da un esperto indipendente, tramite perizia giurata e asseverata, o da un’impresa di assicurazioni. Anche in tal caso il contributo non può superare il 100% dei costi ammissibili

Il contributo massimo erogabile è in ogni caso pari a 50.000 euro, ovvero 75.000 euro per le imprese in possesso del rating di legalità.

Le richieste di agevolazione possono essere presentate esclusivamente compilando preventivamente il Formulario disponibile on-line nella piattaforma GeCoWEB a partire dalle ore 12:00 del 2 ottobre e fino alle ore 12:00 del 28 novembre 2019.

Progetti di ricerca e sviluppo delle P.m.i.

Progetti di ricerca e sviluppo delle P.m.i.

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La Regione intende sostenere l’attività di ricerca industriale delle imprese delle principali filiere produttive dei territori colpiti dal sisma, al fine di favorirne il rilancio competitivo attraverso:

  • l’avanzamento tecnologico dei prodotti, dei sistemi di produzione, dei sistemi organizzativi delle imprese;
  • la diversificazione produttiva, anche verso l’ampliamento dei confini delle filiere stesse e la contaminazione delle tecnologie e delle loro applicazioni;
  • la riqualificazione sostenibile delle imprese in termini di sfruttamento efficiente, razionale e pulito delle risorse energetiche e dei materiali, di sicurezza degli ambienti di lavoro, rispetto del territorio e salute dei consumatori.

Sono ammissibili le spese per personale interno, consulenze scientifiche, impianti, prototipo e spese generali. I costi devono essere strettamente legati alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto capitale alla spesa, secondo le seguenti intensità massime:

  • 50% delle spese ammissibili relative ad attività di ricerca industriale
  • 25% delle spese ammissibili relative ad attività di sviluppo sperimentale.

Tali intensità massime potranno essere elevate al 60% per le attività di ricerca industriale e al 35% per le attività di sviluppo sperimentale nel caso in cui il beneficiario assuma a tempo indeterminato, nell’unità locale dove si svolge il progetto, almeno:

1 ricercatore nel caso di micro o piccola impresa

2 ricercatori nel caso di media impresa

La presentazione della domanda di contributo dalle ore 10.00 del 13 maggio 2019 alle ore 17.00 del 12 giugno 2019

Ripopolamento e rivitalizzazione dei centri storici nei comuni più colpiti dagli eventi sismici del 20-29 maggio 2012

Ripopolamento e rivitalizzazione dei centri storici nei comuni più colpiti dagli eventi sismici del 20-29 maggio 2012

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Avviso volto a promuovere condizioni di regolarità lavorativa, contrastando il fenomeno del caporalato: con questa finalità finanzieranno progetti integrati, finalizzati alla presa in carico delle vittime o potenziali vittime di sfruttamento e al loro inserimento/reinserimento socio lavorativo, attraverso percorsi di accompagnamento e di riqualificazione che consentano l’acquisizione di competenze spendibili nel settore dell’agricoltura. I progetti, in particolare, dovranno favorire il coinvolgimento di soggetti che valorizzino la funzione sociale dell’agricoltura.

AZIONI FINANZIABILI: L’Avviso è suddiviso in due lotti, il primo a valere su risorse FAMI e il secondo su risorse FSE:

  • Lotto 1 – FAMI: Interventi di integrazione socio lavorativa per prevenire e contrastare il caporalato, anche tramite attività di agricoltura sociale, per mantenere condizioni di regolarità lavorativa;
  • Lotto 2 –  FSE: Azioni di prevenzione e supporto, di integrazione e accompagnamento al lavoro di cittadini di paesi terzi vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo Sotto Azione III – Prevenzione e contrasto del lavoro irregolare e dello sfruttamento nel settore agricolo.

Tipologie di attività: Entrambi i lotti prevedono la realizzazione di interventi di rete che fanno riferimento alle seguenti tipologie di azione:

  • Azioni di supporto all’emersione, al riconoscimento della protezione per sfruttamento lavorativo, anche attraverso la creazione di presidi mobili per assicurare interventi di informazione negli insediamenti informali;
  • Azioni di orientamento dei destinatari su procedure amministrative, legali, tutele disponibili, opportunità formative e occupazionali;
  • Azioni formative volte a favorire la fuoriuscita dai “ghetti” attraverso l’inserimento in programmi di integrazione lavorativa, abitativa e linguistica (consolidamento competenze civico linguistiche, orientamento al lavoro, educazione e sicurezza stradale, salute e sicurezza sul lavoro, ecc.);
  • Azioni volte a creare, in collaborazione con i servizi per il lavoro, validi servizi di intermediazione volti a favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro ed agevolare le assunzioni regolari dei lavoratori;
  • Azioni volte a favorire la complementarietà fra la stagionalità della domanda di lavoro nella filiera agroindustriale e le possibilità di occupazione e formazione professionale offerte dall’agricoltura sociale;
  • Attività di inclusione attiva, ovvero azioni di assistenza e integrazione sociale finalizzata ad accompagnare le persone vittime di grave sfruttamento in un percorso personalizzato di secondo livello.

DESTINATARI: Cittadini di paesi terzi regolarmente soggiornanti sul territorio italiano, vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo.

BENEFICIARI:

Sono ammessi a partecipare in qualità di Capofila/Soggetto unico proponente/Partner:

  1. a) Regioni/Province autonome
  2. b) Enti locali
  3. c) Enti del Terzo settore operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso
  4. d) Associazioni senza scopo di lucro o altri soggetti privati (enti, fondazioni, cooperative sociali, onlus ecc.) iscritti al Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati
  5. e) Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura
  6. f) Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti ai sensi dell’art. 7 della Legge n. 222/1985
  7. g) Associazioni di categoria dei lavoratori e/o dei datori di lavoro operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso (partner obbligatorio)
  8. h) Patronati ed Enti bilaterali costituiti dalle organizzazioni dei lavoratori e datoriali di categoria
  9. i) Società Cooperative, Società Consortili e imprese sociali operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso
  10. j) Operatori pubblici e privati accreditati per lo svolgimento di servizi al lavoro
  11. k) Organismi accreditati dalle singole Regioni/Province autonome per lo svolgimento di attività di formazione professionale e servizi al lavoro ai sensi del Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 25 maggio 2001 n. 166
  12. l) Università, Istituti di Ricerca, Istituti scolastici (istruzione superiore), CPIA e CFP
  13. m) Organismi e organizzazioni internazionali o intergovernativi inseriti nella lista delle organizzazioni internazionali pubblicata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO: ll budget complessivo di ciascuna proposta progettuale, a pena di esclusione, non potrà essere inferiore a € 1.000.000.

Scadenza: 15/04/2019

Regione Lazio – Bando Sisma 2018

Regione Lazio – Bando Sisma 2018 

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La Regione Lazio intende sostenere, in attuazione a quanto previsto dall’art 20 del D.L. n. 189 del 17 ottobre 2016 e dal D.M. 10 maggio 2018, la ripresa e lo sviluppo del tessuto produttivo dell’area colpita dagli eventi sismici dell’agosto e ottobre 2016 e del gennaio 2017, tramite la concessione di aiuti alle imprese che realizzino, ovvero, abbiano realizzato, investimenti produttivi a partire dal 24 agosto 2016.

La dotazione dell’Avviso ammonta complessivamente a 4.802.000 euro con una quota di risorse di 480.200 euro destinata a imprese operanti nei settori dell’agricoltura primaria della pesca e dell’acquacoltura.

È prevista una riserva di 2.401.000 euro, pari al 50% delle risorse stanziate, per i progetti di investimento nei settori Turistico e Agroindustria; inoltre, nell’ambito di tale riserva, è prevista una ulteriore riserva di 1.200.500 euro, pari al 50% delle risorse, destinata alle iniziative localizzate nei Comuni di Amatrice e Accumuli che presentano progetti di investimento nei settori Turistico e Agroindustria.

Destinatari dell’Avviso sono le imprese che realizzino, ovvero abbiano realizzato a partire dal 24 agosto 2016, investimenti produttivi nell’Area del Cratere Sismico, purché alla data di presentazione della domanda siano costituite e iscritte al Registro delle Imprese ovvero siano titolari di Partita IVA o, se straniere, siano costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello stato di residenza. Al fine della verifica del requisito di territorialità rileva il luogo nel quale si svolge l’attività produttiva o di erogazione di servizi relativa al Progetto presentato (“Sede Operativa”)

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto commisurato alle spese ammissibili nell’ambito del Programma di investimento presentato.

L’intensità di aiuto è pari:

  1. al 50% delle Spese Ammissibili entro il limite massimo di contributo concedibile nel rispetto delle condizioni previste dai Regolamenti De Minimis.
  2. alle intensità di aiuto previste a seconda delle dimensioni di impresa e della localizzazione dell’investimento per le singole tipologie di Spese Ammissibili, nel rispetto delle condizioni previste dai singoli Regolamenti di Esenzione, con le percentuali massime di seguito riportate.

Apertura sistema GeCoWEB: ore 12 del 29 novembre 2018

Presentazione domande invio PEC: “a graduatoria” a partire dal 6 dicembre 2018 e fino al 31 gennaio 2019