Erasmus per giovani imprenditori – Bando per selezionare organizzazioni intermediarie

Erasmus per giovani imprenditori - Bando per selezionare organizzazioni intermediarie

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Bando per la selezione enti che agiscano in qualità di Organizzazioni Intermediarie (IOs) per l’attuazione a livello locale di “Erasmus per giovani imprenditori”, il programma che offre ai Nuovi Imprenditori (NE), o aspiranti tali, l’opportunità di imparare i segreti del mestiere da professionisti già affermati (Imprenditori Esperti – HE) che gestiscono piccole o medie imprese in un altro paese partecipante al programma.

Il programma Erasmus per giovani imprenditori ha lo scopo di rafforzare l’imprenditorialità, sviluppare una mentalità internazionale e la competitività delle PMI europee e favorire potenziali start-up imprenditoriali e micro e piccole imprese di nuova costituzione nell’UE e nei Paesi partecipanti al programma per il mercato unico-COSME.

Attraverso questo bando il programma intende:

  • offrire formazione su campo per i nuovi imprenditori all’interno di PMI di un paese diverso da quello di origine, al fine di agevolare un avvio di successo e lo sviluppo dei loro business idea;
  • favorire la condivisione di esperienze e informazioni tra gli imprenditori sugli ostacoli e le sfide che si affrontano nell’avviare e sviluppare la propria attività;
  • migliorare l’accesso al mercato e l’individuazione di potenziali partner per imprese nuove e imprese già attive in altri Paesi partecipanti;
  • supportare il networking fra imprenditori di diversi paesi partecipanti basandosi sulle conoscenze ed esperienze di altri Paesi;
  • Favorire l’incontro di imprenditori dei paesi “sotto-rappresentati” (Ucraina, Kosovo, Turchia, Repubblica di Moldova, Bosnia ed Erzegovina, Francia, Armenia, Germania, Polonia, Albania, Repubblica Ceca);
  • Contribuire alle strategie dell’UE in relazione alla triplice transizione (transizione sostenibile, transizione digitale e maggiore resilienza), come suggerito dalla nuova strategia industriale dell’UE per un’Europa competitiva, verde e digitale a livello globale.

Il bando finanzia la selezione di organizzazioni intermediarie che andranno ad ampliare e rafforzare la rete esistente delle organizzazioni intermediarie che operano a livello locale in qualità di punti di contatto per agevolare l’abbinamento fra nuovi imprenditori e imprenditori esperti, promuovendo e agevolando la mobilità dei nuovi e permettendo così ai giovani (o potenziali) imprenditori di trascorrere un periodo in un Paese diverso dal proprio, presso aziende di imprenditori esperti, allo scopo di fare esperienza su campo e migliorare le possibilità di successo delle loro aziende.

I soggetti selezionati dovranno garantire che almeno il 10% degli imprenditori selezionati siano stabiliti nei Paesi meno sotto-rappresentati.

Il bando prevede due categorie di progetti:

  • progetti grandi: dovranno attivare almeno 800 relazioni NE-HE (200 all’anno); l’ammontare massimo del contributo sarà di 4 milioni di euro
  • progetti piccoli: dovranno attivare almeno 400 relazioni NE-HE (100 all’anno); l’ammontare massimo del contributo sarà di 2 milioni di euro

Saranno selezionati 7/8 progetti grandi e 5/6 progetti piccoli.

Le attività che le organizzazioni intermediarie dovranno mettere in atto sono dettagliatamente spiegate nel Quality Manual (reperibile attraverso la pagina web del bando).

Enti pubblici o privati attivi nel settore del sostegno alle imprese e in particolare:

  • enti pubblici competenti o attivi in tema di questioni economiche, imprese, sostegno alle imprese o aspetti connessi,
  • camere di commercio e industria, camere dell’artigianato o organismi analoghi,
  • organizzazioni di sostegno alle imprese, centri che aiutano le imprese nella loro fase di avviamento, incubatori, parchi tecnologici,
  • associazioni di imprese e reti di appoggio alle imprese,
  • enti pubblici o privati che offrono servizi di sostegno alle imprese,
  • istituti di istruzione superiore quali università o istituti per l’istruzione e la formazione professionale.

Il contributo comunitario può coprire fino al 75% dei costi sostenuti dalle IOs per costi di gestione, fino al massimo di 4 milioni/2 milioni a seconda che si tratti di grandi/piccoli progetti. Il rimborso spese per i giovani imprenditori che prenderanno parte a una azione di mobilità coprirà il 100% delle spese.

Scadenza: 8 giugno 2022

Aree di crisi industriale: in arrivo nuovi fondi per la riconversione e riqualificazione produttiva

Aree di crisi industriale: in arrivo nuovi fondi per la riconversione e riqualificazione produttiva

 

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 27 del 2 febbraio 2022 il decreto 9 dicembre 2021 del Ministero dello Sviluppo Economico che assegna nuove risorse al Fondo per la crescita sostenibile agli interventi di riconversione e riqualificazione produttiva di aree interessate da situazioni di crisi industriale.

In particolare, il decreto destina una quota pari a euro 3.015.000,00 delle risorse disponibili agli interventi di riconversione e riqualificazione produttiva di aree interessate da situazioni di crisi industriali di cui alla legge 15 maggio 1989, n. 181.

I PRRI promuovono, anche mediante cofinanziamento regionale e con l’utilizzo di tutti i regimi d’aiuto disponibili per cui ricorrano i presupposti, investimenti produttivi anche a carattere innovativo:

  • la riqualificazione delle aree interessate,
  • la formazione del capitale umano,
  • la riconversione di aree industriali dismesse,
  • il recupero ambientale e l’efficientamento energetico dei siti,
  • la realizzazione di infrastrutture strettamente funzionali agli interventi.

SMP-COSME: Sviluppo di appalti pubblici per l’innovazione

SMP-COSME: Sviluppo di appalti pubblici per l'innovazione

 

Nel quadro del Programma per il Mercato unico (SMP)-COSME, è stato pubblicato un bando volto a rafforzare il mercato interno attraverso appalti pubblici per l’innovazione che contribuiscono alla transizione verso un’economia più competitiva, digitale, più verde e sociale.

La Commissione europea è alla ricerca di innovazioni che non sono ancora disponibili in commercio su larga scala, ma che hanno il potenziale per diventarlo e attraverso questa call mira a incoraggiare gli acquirenti pubblici pronti a implementare tali tecnologie innovative ad agire come clienti promotori insieme al lato dell’offerta, in particolare le PMI.

Il bando finanzia progetti per appalti collaborativi di innovazione che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi generali e specifici di seguito precisati. Obiettivi generali:

  1. Rafforzare il mercato interno attraverso innovazioni che stimolino la transizione verso un’economia più competitiva, digitale, più verde e sociale.
  2. Rafforzare la competitività e la sostenibilità delle imprese dell’Unione, in particolare delle PMI.

Obiettivi specifici

  • Servirsi degli appalti pubblici quali strumenti per promuovere l’innovazione in aree di grande interesse pubblico;
  • Creare un valore sociale positivo generale mediante l’innovazione acquisita/sviluppata, in particolare nell’area della trasformazione digitale, della salute pubblica e della trasformazione verde;
  • Contribuire allo sviluppo delle capacità e al trasferimento di conoscenze sugli appalti pubblici per l’innovazione – aumentando il numero di committenti coinvolti nell’azione collaborativa come attori, seguaci o osservatori e sviluppando strumenti e conoscenze per replicare gli appalti per l’innovazione sviluppati

Priorità:

  1. Le proposte devono creare una visione chiara su una questione che necessita di innovazione: lavorare su soluzioni innovative tenendo i piedi piantati in terra;
  2. Impatto dell’UE e PMI: i progetti devono rendere più semplice per le PMI partecipare agli appalti di soluzioni innovative;
  3. Sviluppare massa critica dal lato degli acquirenti (per rendere appetibili gli appalti per le PMI);
  4. Realizzare e attuare;
  5. Capacity building, scalabilità, replicabilità e diffusione della conoscenza degli appalti per l’innovazione.

Possono presentare una proposta di progetto enti pubblici o privati stabiliti in uno degli stati ammissibili al bando (UE, Paesi e territori d’oltremare e Paesi extra-UE ammissibili), riuniti in un partenariato di almeno 2 partner che agiscono nella loro capacità di stazione appaltante (public buyer). I partner devono essere stabiliti in almeno 2 Paesi ammissibili e devono effettivamente proporre l’acquisto di innovazione.

Il bando beneficia di un budget di 4 milioni di euro, che andranno a finanziare 2/3 progetti. L’ammontare indicativo del co-finanziamento è di 2 milioni di euro (ma può essere più ridotto). Il valore del co-finanziamento può coprire fino al 50% dei costi ammissibili (e i costi di acquisizione di soluzioni innovative non possono superare il 70% dei costi ammissibili).

Scadenza: 03 maggio 2022

Giorgetti, 2,2 miliardi per le filiere industriali strategiche

Giorgetti, 2,2 miliardi per le filiere industriali strategiche

 

Sono circa 2,2 miliardi di euro le risorse complessive destinate dal Ministero dello sviluppo economico a sostegno della competitività delle filiere industriali strategiche del Paese, che è tra le priorità indicate nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

L’obiettivo è di realizzare almeno 40 nuovi progetti d’investimento su tutto il territorio nazionale attraverso lo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo nei settori: automotive, microelettronica e semiconduttori, metallo ed elettromeccanica, chimico-farmaceutico, turismo, design, moda e arredo, agroindustria e tutela ambientale.

Il ministro Giorgetti ha infatti disposto che la dotazione finanziaria dei Contratti di sviluppo, 450 milioni di euro stanziati nella legge di bilancio 2022, venga ulteriormente integrata con le risorse previste dal PNRR. In particolare, sono disponibili 750 milioni di euro per progetti d’investimento legati alla digitalizzazione, innovazione e competitività delle filiere del made in Italy e 1 miliardo di euro per rafforzare gli investimenti, anche in ricerca e innovazione, sulle principali filiere della transizione ecologica, favorendo anche i processi di riconversione industriale con la costruzione di Gigafactory per realizzare batterie e pannelli fotovoltaici e per l’eolico.

Ogni progetto d’investimento finanziato dovrà infatti essere funzionale alla nascita, allo sviluppo o al rafforzamento di imprese appartenenti a filiere strategiche che siano in grado di aumentare la produttività e la crescita economica del Paese oltre che generare un impatto positivo sull’occupazione.

A tal proposito, riveste un ruolo fondamentale la clausola voluta dal ministro Giorgetti nella nuova normativa che disciplina la valutazione dei progetti e la concessione degli incentivi previsti dai Contratti di sviluppo. Infatti, le imprese che presenteranno richiesta di accesso agli strumenti agevolativi, nel caso in cui a seguito della realizzazione del programma di sviluppo sia previsto un incremento occupazionale, dovranno impegnarsi ad assumere in via prioritaria i percettori di interventi di sostegno al reddito, disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo e lavoratori di aziende coinvolte in tavoli di crisi attivi presso il Mise.

PSR 2014-2020 (FEASR): Incentivi per investimenti per la redditività, competitività e sostenibilità delle aziende agricole

PSR 2014-2020 (FEASR): Incentivi per investimenti per la redditività, competitività e sostenibilità delle aziende agricole

 

Concessione di contributi alle imprese agricole per opere e/o impianti e/o nuove apparecchiature e strumentazioni informatiche direttamente connesse agli investimenti finanziati, con l’obiettivo di stimolare la competitività, garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali e contribuire alle azioni per il clima.

Un contributo, espresso in percentuale della spesa ammessa, del 35%, 45%, oppure 55%, in relazione al tipo e all’ubicazione dell’impresa o della società agricola condotta dal beneficiario.

Scade il: 31/03/2022, ore 12:00.

Prossima apertura del bando EIC di Horizon Europe “Enhancing synergies between the EIC and Startup Europe”

Prossima apertura del bando EIC di Horizon Europe “Enhancing synergies between the EIC and Startup Europe”

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Dal 1° giugno 2021 saranno aperte le candidature per il bando EIC di Horizon Europe “Enhancing synergies between the EIC and Startup Europe”.

L’obiettivo del bando è collegare gli ecosistemi locali di startup digitali e deep tech e sostenere le attività di accelerazione transfrontaliera per le startup, attraverso una serie di azioni nell’ambito dell’attuale iniziativa Startup Europe della Commissione.

Le azioni contribuiranno a realizzare il potenziale delle startup europee, fornendo applicazioni e soluzioni tecnologiche pronte per il mercato per rafforzare la competitività e l’autonomia strategica dell’industria dell’UE in aree tecnologiche e value chains chiave. Le azioni rafforzeranno le attività dello European Innovation Council rivolgendosi alle startup digitali e deep tech che hanno già ricevuto il supporto dell’EIC per sostenere la loro crescita in Europa. Le azioni possono sostenere anche le startup deep tech non ancora sostenute dall’EIC, comprese le startup che hanno già ricevuto investimenti privati o finanziamenti UE (ad esempio nell’ambito di Horizon Europe o del programma Digital Europe), e aumentare la loro consapevolezza delle opportunità offerte dall’EIC. Si prevede che le comunità di startup interessate possano contribuire allo sviluppo di applicazioni che promuovono la neutralità climatica, l’economia digitale e circolare, l’industria pulita e lo sviluppo di tecnologie incentrate sull’utente, incoraggiando nel contempo l’inclusività e incorporando i valori sociali ed etici europei.

Attraverso il bando si intende stimolare il collegamento tra gli ecosistemi locali di startup digitali e deep tech e sostenere le attività di accelerazione transfrontaliere per le startup. Tra gli ecosistemi di startup da collegare, un’attenzione specifica sarà data all’inclusione degli ecosistemi nei paesi Widening.

Le azioni dovrebbero anche garantire l’integrazione delle startup con il programma Digital Europe (ad esempio dagli European Digital Innovation Hubs), le parti non EIC di Horizon Europe e i programmi nazionali rivolti alle startup. Le azioni dovrebbero essere pubblicate sullo sportello unico Startup Europe e, se del caso, nella comunità EIC, aumentare la consapevolezza del sostegno alle startup, mentre la conoscenza generata dal progetto o dai progetti dovrebbe contribuire ai servizi di accelerazione delle imprese EIC e alle attività generali del forum EIC. Un’attenzione particolare sarà data al sostegno delle startup e delle scaleup digitali e deep tech, ovunque si trovino in Europa, per accedere alle opportunità connesse agli appalti per l’innovazione (committenti pubblici o aziendali).

In particolare, i progetti all’interno del presente bando dovrebbero contribuire ai seguenti risultati:

  • Aumentare l’impegno delle startup europee nelle tecnologie digitali strategiche e nell’innovazione tecnologica, in particolare AI, Advanced Computing, Cybersecurity, Next Generation Internet, Blockchain, IoT, Greentech e Fintech;
  • Migliorare la connessione delle startup sostenute dall’EIC e in particolare delle imprese che hanno ricevuto il Seal of Excellence con gli ecosistemi e le comunità locali e/o europee;
  • Aumentare l’integrazione tra le soluzioni tecnologiche sviluppate da startup innovative e finanziate dall’UE con opportunità di investimento e crescita, tra cui EIC, InvestEU, Digital Europe, Horizon Europe e i programmi nazionali rivolti alle startup.

Possono presentare domanda rappresentanti di ecosistemi di startup, organizzazioni di business angel, venture capital, acceleratori, incubatori e associazioni di startup. Le domande possono essere presentate da uno o più soggetti giuridici stabiliti in uno Stato membro, in un paese associato o, in casi eccezionali, in un altro paese terzo.

Il bando metterà a disposizione 6 milioni di euro per il finanziamento di 3 o 4 azioni di coordinamento e sostegno dalla durata di 2 anni (2022-2023).

L’azione comprenderà il sostegno finanziario a terzi per consentire alle startup di beneficiare dei servizi, a cui i candidati dovranno destinare almeno il 75% del bilancio totale.

La scadenza per inviare le candidature è il 22 settembre 2021.

Sostegno allo sviluppo delle infrastrutture per la competitività e per il territorio

Sostegno allo sviluppo delle infrastrutture per la competitività e per il territorio

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Con delibera di Giunta regionale n. 1357 del 12 ottobre 2020 la Regione Emilia-Romagna intende sostenere:

  • progetti di espansione e di qualificazione di spazi da mettere a disposizione dell’attività di ricerca industriale, l’organizzazione di spazi per la presenza delle imprese e per la collaborazione con organismi di ricerca anche nell’ambito dei Tecnopoli e/o in collaborazione con i Tecnopoli;
  • l’avvio e il potenziamento di incubatori d’impresa consistenti nella realizzazione di infrastrutture e strutture al servizio dello sviluppo di nuove idee imprenditoriali e lavori innovativi, anche con approcci che integrano l’aspetto economico con quello della sostenibilità, e dell’inclusione sociale.
  • ampliamento e modernizzazione, dal punto di vista tecnologico, delle strutture di promozione di impresa, inclusi eventuali strutture di laboratorio se collegate e contigue agli spazi e servizi per spin offs e start ups nonché spazi per lo sviluppo digitale delle imprese

Le manifestazioni di interesse possono essere presentate da un soggetto singolo (pubblico o privato) oppure da raggruppamenti di soggetti pubblici e privati. Possono inoltre partecipare al raggruppamento anche imprese, purché il loro statuto e la loro attività siano coerente con le attività previste dal progetto e con il presente invito.

Il contributo per la realizzazione delle attività proposte è nella misura massima del 80% delle spese ammissibili. Il valore massimo del contributo regionale non potrà comunque superare i 1.000.000 euro per ciascun progetto approvato.

I soggetti proponenti, per il tramite del loro capofila se in ATS, potranno presentare la domanda di contributo regionale nel periodo compreso tra il 01/11/2020 e il 15/12/2020.

MISE – Voucher 3I

MISE – Voucher 3I

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Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha pubblicato il nuovo bando Voucher 3I dedicato a sostenere la competitività delle start up innovative finanziando i servizi di consulenza necessari a valorizzare e tutelare, in Italia e all’estero, i processi tecnologici attraverso la brevettabilità dell’invenzione.

I servizi di consulenza dovranno essere forniti da consulenti in proprietà industriale o avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall’Ordine dei consulenti in proprietà industriale e dal Consiglio nazionale forense. In particolare, i servizi acquisibili con il Voucher riguardano:

  • la realizzazione di ricerche di anteriorità preventive e la verifica della brevettabilità dell’invenzione;
  • la stesura della domanda di brevetto e il suo deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi;
  • il deposito all’estero di una domanda nazionale di brevetto.

Le domande potranno essere inviate a partire dal 15 giugno 2020 e fino all’eventuale esaurimento delle risorse disponibili. La gestione della procedura è affidata a Invitalia, sul cui sito web verranno pubblicate tutte le informazioni pratiche per la presentazione delle domande.

PARSEC- Promuovere la competitività internazionale delle società europee di telerilevamento attraverso la collaborazione tra cluster

PARSEC- Promuovere la competitività internazionale delle società europee di telerilevamento attraverso la collaborazione tra cluster

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L’acceleratore PARSEC mira ad espandere l’uso dell’osservazione della Terra (Earth Observation-EO) per nuovi prodotti e servizi nei settori dell’energia, dell’ambiente e dell’alimentazione fornendo alle PMI europee l’accesso a conoscenza, mercati, tecnologia e capitale.

PARSEC è un acceleratore a due stadi con due call aperte. L’obiettivo delle call di PARSEC è sostenere le PMI europee nello sviluppo di servizi e prodotti innovativi di osservazione della terra dedicati ai mercati dell’energia, dell’ambiente e dell’alimentazione mediante una collaborazione transfrontaliera e / o tra mercati.

PARSEC fornirà alle PMI di diversi settori industriali emergenti le risorse necessarie per sviluppare e lanciare servizi basati su EO con un forte valore per gli utenti e una solida proposta commerciale.

I consorzi non riceveranno solo finanziamenti (€ 100.000 per consorzio), ma anche l’accesso a servizi di coaching, formazione sulla promozione delle esportazioni e programma di preparazione agli investimenti. Per poter sfruttare i dati EO e i loro potenziali beneficiari saranno fornite piattaforme che facilitano l’accesso e l’uso dei dati EO. Tre catalizzatori aziendali saranno disponibili per i beneficiari:

  • Big Data Toolbox – suite di strumenti che offre un accesso, un’elaborazione, un’analisi e una memorizzazione più semplici dei dati EO
  • Hub dati in situ: strumento che consente di accedere ai dati in tempo reale e passati in modo strutturato
  • eoMALL ed eoPAGES: piattaforme online per la promozione di servizi basati su EO che aprono la finestra al mercato

Le attività e i settori di interesse che possono beneficiare di finanziamenti nel PARSEC sono i seguenti: alimenti sostenibili (compresi settori come l’agricoltura, l’allevamento, la gestione delle risorse idriche ecc.), Energia (compresi settori quali petrolio e gas, fonti di energia rinnovabile, attività estrattive ecc.), ambiente (terra, oceano, atmosfera), nonché elaborazione di politiche informate, adattamento ai cambiamenti climatici, città intelligenti ecc.

I consorzi di PMI possono presentare domanda entro il 20 giugno 2020, inviando un’e-mail a admin@parsec-accelerator.eu con tutta la documentazione necessaria:

  • Dichiarazione del consorzio
  • Pitch deck (presentazione che include Pitch, panoramica del prodotto / servizio e modello di business)
  • Dichiarazione d’onore

I consorzi devono essere costituiti da un minimo di due e un massimo di quattro partner, in cui almeno uno dei partner è un beneficiario di successo di Open Call 1 che deve anche essere il leader del consorzio. I consorzi devono soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:

  • Provenienti dallo stesso settore, ma paesi diversi (transfrontaliero),
  • Provenienti da settori diversi ma dallo stesso paese (intersettoriale), oppure
  • Entrambi, provenienti da diversi settori e diversi paesi.

I modelli per i documenti di candidatura saranno forniti a tutti i 100 beneficiari del PARSEC Open Call n. 1.

I consorzi ammissibili saranno invitati al Demo Day PARSEC che si terrà a luglio 2020 a Bruxelles, in Belgio. I consorzi presenteranno la loro idea imprenditoriale davanti a una giuria di esperti che selezionerà 15 squadre da contrattare.

Ognuno dei 15 consorzi selezionati riceverà € 100.000 e l’accesso a ulteriori servizi di supporto.

L’importo massimo da concedere a ciascun terzo nel contesto dell’acceleratore PARSEC (vale a dire per entrambe le call) non può superare € 60.000 (fino a € 50.000 per Open Call 2).

Apertura della call: 30/03/2020

Scadenza: 20/06/2020

Promozione Prodotti agricoli nel mercato interno e nei Paesi terzi

Promozione Prodotti agricoli nel mercato interno e nei Paesi terzi: bando 2019 per programmi multipli

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Invito a presentare proposte 2019- PROGRAMMI MULTIPLI: Sovvenzioni per azioni di informazione e di promozione riguardanti i prodotti agricoli realizzate nel mercato interno e nei paesi terzi.

I programmi di informazione e di promozione consistono in un insieme coerente di operazioni come attività promozionali e campagne di informazione, in particolare in forma di relazioni pubbliche, pubblicità, attività di vendita, partecipazione a eventi e fiere di importanza nazionale, europea e internazionale, ecc.

Il bando riguarda l’esecuzione di programmi multipli, che devono essere presentati da almeno due organizzazioni proponenti provenienti da Stati membri diversi, oppure da una o più organizzazioni dell’Unione e che devono essere relativi ad azioni nel mercato interno o nei Paesi terzi.

Obiettivo è di rafforzare la competitività del settore agricolo dell’Unione e in particolare:

  1. migliorare il grado di conoscenza dei meriti dei prodotti agricoli dell’Ue e degli elevati standard applicabili ai metodi di produzione nell’Ue;
  2. aumentare la competitività e il consumo dei prodotti agricoli e di determinati prodotti alimentari dell’Unione e ottimizzarne l’immagine, tanto all’interno quanto all’esterno dell’Ue;
  3. rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità dell’Ue;
  4. aumentare la quota di mercato dei prodotti agricoli e di determinati prodotti alimentari dell’Unione, prestando particolare attenzione ai mercati di paesi terzi che presentano il maggior potenziale di crescita;
  5. ripristinare condizioni normali di mercato in caso di turbative gravi del mercato, perdita di fiducia dei consumatori o altri problemi specifici.

Una proposta deve rientrare in una delle seguenti priorità tematiche:

MERCATO INTERNO

Tema A: Programmi di informazione e di promozione destinati a rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità dell’Unione oppure programmi di informazione e di promozione destinati a mettere in evidenza le specificità dei metodi di produzione agricola nell’Unione e le caratteristiche dei prodotti agroalimentari dell’UE e dei regimi di qualità

– regimi di qualità: DOP, IGP, STG e le indicazioni facoltative di qualità;

– metodo di produzione biologica

– simbolo grafico (logo) dei prodotti agricoli di qualità caratteristici delle Regioni ultraperiferiche dell’Ue.

Budget indicativo: 32.800.000 euro

Tema B: Programmi di informazione e di promozione che mirano ad aumentare il consumo di frutta e verdura fresca nel contesto di abitudini alimentari corrette ed equilibrate

I messaggi possono concentrarsi ad esempio sulla promozione di un consumo quotidiano di almeno cinque porzioni di vari tipi di frutta e verdura, o sulla posizione della frutta e della verdura nella piramide alimentare e sui loro effetti benefici sulla salute ecc., con l’obiettivo di migliorare la competitività e il consumo di prodotti agroalimentari dell’Ue.

Budget indicativo: 8.000.000 euro

Tema C: Programmi di informazione e di promozione che mirano a evidenziare l’aspetto della sostenibilità della produzione di riso, una coltura essenziale per la salvaguardia di alcune zone umide

Questa azione migliorerà la conoscenza da parte dei consumatori dei meriti dei prodotti agricoli dell’Ue, e nello specifico del riso, a favore di clima e ambiente, ma anche dell’occupazione nelle zone rurali, nonché la competitività e il consumo di riso, ottimizzandone l’immagine e aumentandone la quota di mercato.

Budget indicativo: 2.500.000 euro

PAESI TERZI

Tema D: Programmi di informazione e di promozione destinati a qualsiasi paese terzo

I programmi di informazione e promozione sono rivolti a uno o più paesi terzi e si propongono di  migliorare la competitività e il consumo dei prodotti agroalimentari dell’Ue, ottimizzarne l’immagine e aumentare la loro quota di mercato nei paesi destinatari

Budget indicativo: 38.300.000 euro

Tema E: Programmi di informazione e di promozione relativi alla carne bovina destinati a qualsiasi paese terzo con l’obiettivo di consolidare o sviluppare nuovi mercati nel settore delle carni bovine

Budget indicativo: 5.000.000 euro

Il contributo comunitario può coprire fino all’80% dei costi ammissibili. La scadenza è 16/04/2019.

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