Prossima apertura del bando EIC di Horizon Europe “Enhancing synergies between the EIC and Startup Europe”

Prossima apertura del bando EIC di Horizon Europe “Enhancing synergies between the EIC and Startup Europe”

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Dal 1° giugno 2021 saranno aperte le candidature per il bando EIC di Horizon Europe “Enhancing synergies between the EIC and Startup Europe”.

L’obiettivo del bando è collegare gli ecosistemi locali di startup digitali e deep tech e sostenere le attività di accelerazione transfrontaliera per le startup, attraverso una serie di azioni nell’ambito dell’attuale iniziativa Startup Europe della Commissione.

Le azioni contribuiranno a realizzare il potenziale delle startup europee, fornendo applicazioni e soluzioni tecnologiche pronte per il mercato per rafforzare la competitività e l’autonomia strategica dell’industria dell’UE in aree tecnologiche e value chains chiave. Le azioni rafforzeranno le attività dello European Innovation Council rivolgendosi alle startup digitali e deep tech che hanno già ricevuto il supporto dell’EIC per sostenere la loro crescita in Europa. Le azioni possono sostenere anche le startup deep tech non ancora sostenute dall’EIC, comprese le startup che hanno già ricevuto investimenti privati o finanziamenti UE (ad esempio nell’ambito di Horizon Europe o del programma Digital Europe), e aumentare la loro consapevolezza delle opportunità offerte dall’EIC. Si prevede che le comunità di startup interessate possano contribuire allo sviluppo di applicazioni che promuovono la neutralità climatica, l’economia digitale e circolare, l’industria pulita e lo sviluppo di tecnologie incentrate sull’utente, incoraggiando nel contempo l’inclusività e incorporando i valori sociali ed etici europei.

Attraverso il bando si intende stimolare il collegamento tra gli ecosistemi locali di startup digitali e deep tech e sostenere le attività di accelerazione transfrontaliere per le startup. Tra gli ecosistemi di startup da collegare, un’attenzione specifica sarà data all’inclusione degli ecosistemi nei paesi Widening.

Le azioni dovrebbero anche garantire l’integrazione delle startup con il programma Digital Europe (ad esempio dagli European Digital Innovation Hubs), le parti non EIC di Horizon Europe e i programmi nazionali rivolti alle startup. Le azioni dovrebbero essere pubblicate sullo sportello unico Startup Europe e, se del caso, nella comunità EIC, aumentare la consapevolezza del sostegno alle startup, mentre la conoscenza generata dal progetto o dai progetti dovrebbe contribuire ai servizi di accelerazione delle imprese EIC e alle attività generali del forum EIC. Un’attenzione particolare sarà data al sostegno delle startup e delle scaleup digitali e deep tech, ovunque si trovino in Europa, per accedere alle opportunità connesse agli appalti per l’innovazione (committenti pubblici o aziendali).

In particolare, i progetti all’interno del presente bando dovrebbero contribuire ai seguenti risultati:

  • Aumentare l’impegno delle startup europee nelle tecnologie digitali strategiche e nell’innovazione tecnologica, in particolare AI, Advanced Computing, Cybersecurity, Next Generation Internet, Blockchain, IoT, Greentech e Fintech;
  • Migliorare la connessione delle startup sostenute dall’EIC e in particolare delle imprese che hanno ricevuto il Seal of Excellence con gli ecosistemi e le comunità locali e/o europee;
  • Aumentare l’integrazione tra le soluzioni tecnologiche sviluppate da startup innovative e finanziate dall’UE con opportunità di investimento e crescita, tra cui EIC, InvestEU, Digital Europe, Horizon Europe e i programmi nazionali rivolti alle startup.

Possono presentare domanda rappresentanti di ecosistemi di startup, organizzazioni di business angel, venture capital, acceleratori, incubatori e associazioni di startup. Le domande possono essere presentate da uno o più soggetti giuridici stabiliti in uno Stato membro, in un paese associato o, in casi eccezionali, in un altro paese terzo.

Il bando metterà a disposizione 6 milioni di euro per il finanziamento di 3 o 4 azioni di coordinamento e sostegno dalla durata di 2 anni (2022-2023).

L’azione comprenderà il sostegno finanziario a terzi per consentire alle startup di beneficiare dei servizi, a cui i candidati dovranno destinare almeno il 75% del bilancio totale.

La scadenza per inviare le candidature è il 22 settembre 2021.

Sostegno allo sviluppo delle infrastrutture per la competitività e per il territorio

Sostegno allo sviluppo delle infrastrutture per la competitività e per il territorio

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Con delibera di Giunta regionale n. 1357 del 12 ottobre 2020 la Regione Emilia-Romagna intende sostenere:

  • progetti di espansione e di qualificazione di spazi da mettere a disposizione dell’attività di ricerca industriale, l’organizzazione di spazi per la presenza delle imprese e per la collaborazione con organismi di ricerca anche nell’ambito dei Tecnopoli e/o in collaborazione con i Tecnopoli;
  • l’avvio e il potenziamento di incubatori d’impresa consistenti nella realizzazione di infrastrutture e strutture al servizio dello sviluppo di nuove idee imprenditoriali e lavori innovativi, anche con approcci che integrano l’aspetto economico con quello della sostenibilità, e dell’inclusione sociale.
  • ampliamento e modernizzazione, dal punto di vista tecnologico, delle strutture di promozione di impresa, inclusi eventuali strutture di laboratorio se collegate e contigue agli spazi e servizi per spin offs e start ups nonché spazi per lo sviluppo digitale delle imprese

Le manifestazioni di interesse possono essere presentate da un soggetto singolo (pubblico o privato) oppure da raggruppamenti di soggetti pubblici e privati. Possono inoltre partecipare al raggruppamento anche imprese, purché il loro statuto e la loro attività siano coerente con le attività previste dal progetto e con il presente invito.

Il contributo per la realizzazione delle attività proposte è nella misura massima del 80% delle spese ammissibili. Il valore massimo del contributo regionale non potrà comunque superare i 1.000.000 euro per ciascun progetto approvato.

I soggetti proponenti, per il tramite del loro capofila se in ATS, potranno presentare la domanda di contributo regionale nel periodo compreso tra il 01/11/2020 e il 15/12/2020.

MISE – Voucher 3I

MISE – Voucher 3I

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Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha pubblicato il nuovo bando Voucher 3I dedicato a sostenere la competitività delle start up innovative finanziando i servizi di consulenza necessari a valorizzare e tutelare, in Italia e all’estero, i processi tecnologici attraverso la brevettabilità dell’invenzione.

I servizi di consulenza dovranno essere forniti da consulenti in proprietà industriale o avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall’Ordine dei consulenti in proprietà industriale e dal Consiglio nazionale forense. In particolare, i servizi acquisibili con il Voucher riguardano:

  • la realizzazione di ricerche di anteriorità preventive e la verifica della brevettabilità dell’invenzione;
  • la stesura della domanda di brevetto e il suo deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi;
  • il deposito all’estero di una domanda nazionale di brevetto.

Le domande potranno essere inviate a partire dal 15 giugno 2020 e fino all’eventuale esaurimento delle risorse disponibili. La gestione della procedura è affidata a Invitalia, sul cui sito web verranno pubblicate tutte le informazioni pratiche per la presentazione delle domande.

PARSEC- Promuovere la competitività internazionale delle società europee di telerilevamento attraverso la collaborazione tra cluster

PARSEC- Promuovere la competitività internazionale delle società europee di telerilevamento attraverso la collaborazione tra cluster

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L’acceleratore PARSEC mira ad espandere l’uso dell’osservazione della Terra (Earth Observation-EO) per nuovi prodotti e servizi nei settori dell’energia, dell’ambiente e dell’alimentazione fornendo alle PMI europee l’accesso a conoscenza, mercati, tecnologia e capitale.

PARSEC è un acceleratore a due stadi con due call aperte. L’obiettivo delle call di PARSEC è sostenere le PMI europee nello sviluppo di servizi e prodotti innovativi di osservazione della terra dedicati ai mercati dell’energia, dell’ambiente e dell’alimentazione mediante una collaborazione transfrontaliera e / o tra mercati.

PARSEC fornirà alle PMI di diversi settori industriali emergenti le risorse necessarie per sviluppare e lanciare servizi basati su EO con un forte valore per gli utenti e una solida proposta commerciale.

I consorzi non riceveranno solo finanziamenti (€ 100.000 per consorzio), ma anche l’accesso a servizi di coaching, formazione sulla promozione delle esportazioni e programma di preparazione agli investimenti. Per poter sfruttare i dati EO e i loro potenziali beneficiari saranno fornite piattaforme che facilitano l’accesso e l’uso dei dati EO. Tre catalizzatori aziendali saranno disponibili per i beneficiari:

  • Big Data Toolbox – suite di strumenti che offre un accesso, un’elaborazione, un’analisi e una memorizzazione più semplici dei dati EO
  • Hub dati in situ: strumento che consente di accedere ai dati in tempo reale e passati in modo strutturato
  • eoMALL ed eoPAGES: piattaforme online per la promozione di servizi basati su EO che aprono la finestra al mercato

Le attività e i settori di interesse che possono beneficiare di finanziamenti nel PARSEC sono i seguenti: alimenti sostenibili (compresi settori come l’agricoltura, l’allevamento, la gestione delle risorse idriche ecc.), Energia (compresi settori quali petrolio e gas, fonti di energia rinnovabile, attività estrattive ecc.), ambiente (terra, oceano, atmosfera), nonché elaborazione di politiche informate, adattamento ai cambiamenti climatici, città intelligenti ecc.

I consorzi di PMI possono presentare domanda entro il 20 giugno 2020, inviando un’e-mail a admin@parsec-accelerator.eu con tutta la documentazione necessaria:

  • Dichiarazione del consorzio
  • Pitch deck (presentazione che include Pitch, panoramica del prodotto / servizio e modello di business)
  • Dichiarazione d’onore

I consorzi devono essere costituiti da un minimo di due e un massimo di quattro partner, in cui almeno uno dei partner è un beneficiario di successo di Open Call 1 che deve anche essere il leader del consorzio. I consorzi devono soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:

  • Provenienti dallo stesso settore, ma paesi diversi (transfrontaliero),
  • Provenienti da settori diversi ma dallo stesso paese (intersettoriale), oppure
  • Entrambi, provenienti da diversi settori e diversi paesi.

I modelli per i documenti di candidatura saranno forniti a tutti i 100 beneficiari del PARSEC Open Call n. 1.

I consorzi ammissibili saranno invitati al Demo Day PARSEC che si terrà a luglio 2020 a Bruxelles, in Belgio. I consorzi presenteranno la loro idea imprenditoriale davanti a una giuria di esperti che selezionerà 15 squadre da contrattare.

Ognuno dei 15 consorzi selezionati riceverà € 100.000 e l’accesso a ulteriori servizi di supporto.

L’importo massimo da concedere a ciascun terzo nel contesto dell’acceleratore PARSEC (vale a dire per entrambe le call) non può superare € 60.000 (fino a € 50.000 per Open Call 2).

Apertura della call: 30/03/2020

Scadenza: 20/06/2020

Promozione Prodotti agricoli nel mercato interno e nei Paesi terzi

Promozione Prodotti agricoli nel mercato interno e nei Paesi terzi: bando 2019 per programmi multipli

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Invito a presentare proposte 2019- PROGRAMMI MULTIPLI: Sovvenzioni per azioni di informazione e di promozione riguardanti i prodotti agricoli realizzate nel mercato interno e nei paesi terzi.

I programmi di informazione e di promozione consistono in un insieme coerente di operazioni come attività promozionali e campagne di informazione, in particolare in forma di relazioni pubbliche, pubblicità, attività di vendita, partecipazione a eventi e fiere di importanza nazionale, europea e internazionale, ecc.

Il bando riguarda l’esecuzione di programmi multipli, che devono essere presentati da almeno due organizzazioni proponenti provenienti da Stati membri diversi, oppure da una o più organizzazioni dell’Unione e che devono essere relativi ad azioni nel mercato interno o nei Paesi terzi.

Obiettivo è di rafforzare la competitività del settore agricolo dell’Unione e in particolare:

  1. migliorare il grado di conoscenza dei meriti dei prodotti agricoli dell’Ue e degli elevati standard applicabili ai metodi di produzione nell’Ue;
  2. aumentare la competitività e il consumo dei prodotti agricoli e di determinati prodotti alimentari dell’Unione e ottimizzarne l’immagine, tanto all’interno quanto all’esterno dell’Ue;
  3. rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità dell’Ue;
  4. aumentare la quota di mercato dei prodotti agricoli e di determinati prodotti alimentari dell’Unione, prestando particolare attenzione ai mercati di paesi terzi che presentano il maggior potenziale di crescita;
  5. ripristinare condizioni normali di mercato in caso di turbative gravi del mercato, perdita di fiducia dei consumatori o altri problemi specifici.

Una proposta deve rientrare in una delle seguenti priorità tematiche:

MERCATO INTERNO

Tema A: Programmi di informazione e di promozione destinati a rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità dell’Unione oppure programmi di informazione e di promozione destinati a mettere in evidenza le specificità dei metodi di produzione agricola nell’Unione e le caratteristiche dei prodotti agroalimentari dell’UE e dei regimi di qualità

– regimi di qualità: DOP, IGP, STG e le indicazioni facoltative di qualità;

– metodo di produzione biologica

– simbolo grafico (logo) dei prodotti agricoli di qualità caratteristici delle Regioni ultraperiferiche dell’Ue.

Budget indicativo: 32.800.000 euro

Tema B: Programmi di informazione e di promozione che mirano ad aumentare il consumo di frutta e verdura fresca nel contesto di abitudini alimentari corrette ed equilibrate

I messaggi possono concentrarsi ad esempio sulla promozione di un consumo quotidiano di almeno cinque porzioni di vari tipi di frutta e verdura, o sulla posizione della frutta e della verdura nella piramide alimentare e sui loro effetti benefici sulla salute ecc., con l’obiettivo di migliorare la competitività e il consumo di prodotti agroalimentari dell’Ue.

Budget indicativo: 8.000.000 euro

Tema C: Programmi di informazione e di promozione che mirano a evidenziare l’aspetto della sostenibilità della produzione di riso, una coltura essenziale per la salvaguardia di alcune zone umide

Questa azione migliorerà la conoscenza da parte dei consumatori dei meriti dei prodotti agricoli dell’Ue, e nello specifico del riso, a favore di clima e ambiente, ma anche dell’occupazione nelle zone rurali, nonché la competitività e il consumo di riso, ottimizzandone l’immagine e aumentandone la quota di mercato.

Budget indicativo: 2.500.000 euro

PAESI TERZI

Tema D: Programmi di informazione e di promozione destinati a qualsiasi paese terzo

I programmi di informazione e promozione sono rivolti a uno o più paesi terzi e si propongono di  migliorare la competitività e il consumo dei prodotti agroalimentari dell’Ue, ottimizzarne l’immagine e aumentare la loro quota di mercato nei paesi destinatari

Budget indicativo: 38.300.000 euro

Tema E: Programmi di informazione e di promozione relativi alla carne bovina destinati a qualsiasi paese terzo con l’obiettivo di consolidare o sviluppare nuovi mercati nel settore delle carni bovine

Budget indicativo: 5.000.000 euro

Il contributo comunitario può coprire fino all’80% dei costi ammissibili. La scadenza è 16/04/2019.

Progetti di interesse comune nel settore dell’energia

Meccanismo per collegare l’Europa – Bando 2-2018 per progetti di interesse comune nel settore dell’energia

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Il bando mira a consentire la preparazione e l’attuazione di progetti di interesse comune nel quadro della politica delle reti trans-europee nel settore dell’energia, in particolare contribuendo a sostenere progetti di infrastrutture di interesse comune nel settore energetico che presentino significativi benefici sociali e che garantiscano maggiore solidarietà tra gli Stati membri, ma che non ricevono finanziamenti adeguati dal mercato, con focus speciale sull’uso efficiente degli investimenti pubblici.

Una proposta progettuale deve riguardare azioni che contribuiscano a uno dei progetti di interesse comune stabiliti dalla Commissione.

Il bando può anche contribuire alle attività dei gestori dei sistemi di trasmissione (TSOs) che promuovono progetti di interesse comune che sono essenziali perché il loro sistema funzioni in modo sicuro (compresa la sicurezza informatica) ed efficiente. Queste attività possono comprendere soluzioni digitali per la pianificazione e l’implementazione della rete.

Questo bando fa parte di una serie di bandi coordinati che coprono i tre settori del Meccanismo per collegare l’Europa (Trasporti, Telecom e Energia) e che mirano a sfruttare le sinergie tra questi settori, relative all’aspetto della digitalizzazione, nell’ottica di promuovere lo sviluppo e l’attuazione di infrastrutture e soluzioni digitali coerenti tra le varie reti nell’ambito dei tre settori. In particolare, per questo bando i candidati sono incoraggiati a un coordinamento con il bando sulla cibersicurezza (ID: CEF-TC-2018-3) per quanto riguarda gli aspetti di digitalizzazione rilevanti per l’energia.

I progetti devono contribuire a conseguire gli obiettivi generali della politica energetica europea e in particolare devono realizzare i seguenti risultati:

– aumentare la competitività promuovendo l’ulteriore integrazione del mercato interno dell’energia e l’interoperabilità delle reti elettriche e del gas a livello transfrontaliero;

– rafforzare la sicurezza dell’Unione in materia di approvvigionamento energetico;

– contribuire allo sviluppo sostenibile e alla tutela dell’ambiente, tra l’altro attraverso l’integrazione di energia da fonti rinnovabili e lo sviluppo di reti di energia intelligenti.

Il budget del bando ammonta a 500 milioni di euro. L’importo del sostegno in generale non potrà superare il 50% dei costi ammissibili per progetto, salvo casi eccezionali (nell’ipotesi in cui un progetto contribuisca in modo significativo alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico, migliori la solidarietà energetica tra Stati membri oppure offra soluzioni altamente innovative, il sostegno potrà aumentare fino al 75% dei costi).

Possono presentare una proposta progettuale uno o più Stati membri oppure organizzazioni internazionali, imprese comuni o imprese o enti, pubblici o privati previo accordo con lo Stato membro/gli Stati membri il cui territorio è coinvolto nel progetto (qualora il progetto si realizzi tutto o in parte in territorio extra-UE il proponente deve operare con l’accordo degli Stati membri UE interessati dal Progetto di Interesse Comune a cui l’azione si riferisce).

La scadenza per presentare le domande è il 11 ottobre 2018.

Bando VP/2018/004 – Migliorare le competenze nel campo delle relazioni industriali

Bando VP/2018/004 – Migliorare le competenze nel campo delle relazioni industriali

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Obiettivo del seguente bando è migliorare le competenze e le conoscenze sulle relazioni industriali attraverso l’analisi e la ricerca, a livello UE e in termini comparativi, contribuendo in questo modo allo sviluppo e al rafforzamento della qualità e dell’efficacia delle strutture e dei processi di relazioni industriali negli Stati membri e in Europa.

Sostegno alle seguenti azioni:

– Attività per approfondire ulteriormente l’analisi su argomenti/risultati chiave che sono stati esaminati nei Rapporti della Commissione europea sulle Relazioni Industriali in Europa e/o nei capitoli sul dialogo sociale contenuti nella relazione ESDE (Occupazione e Sviluppi Sociali in Europa);

– Attività di ricerca sulle relazioni industriali e il dialogo sociale, quali studi, sondaggi e altre forme di raccolta di dati, monitoraggio, ricerca-azione;

– Misure per migliorare la raccolta e l’uso di informazioni (comparative) sui sistemi di relazioni industriali negli Stati membri UE e nei Paesi candidati, e sugli sviluppi a livello europeo;

– Iniziative per promuovere la sensibilizzazione riguardo a pratiche di relazioni industriali efficaci, sia a livello nazionale che europeo, anche riunendo attori pertinenti come accademici, parti sociali e responsabili politici;

– Misure per identificare e scambiare informazioni nel settore delle relazioni industriali, anche attraverso le attività di reti che coinvolgono stakeholder delle relazioni industriali e/o esperti;

– Azioni per divulgare i risultati, in particolare pubblicazioni, tavole rotonde, seminari, conferenze, misure e strumenti di formazione.

Sono ritenute di particolare interesse azioni che affrontano le seguenti tematiche:

1) Il ruolo e il contributo delle relazioni industriali, compreso il dialogo sociale a diversi livelli:

– nel rispondere alle principali sfide /opportunità determinate dalla digitalizzazione, dalla globalizzazione, dall’evoluzione demografica, dai cambiamenti climatici e tecnologici, compresa l’intelligenza artificiale;

– nell’affrontare le sfide occupazionali, sociali ed economiche tracciate dal Pilastro europeo dei diritti sociali;

– nel contesto del Semestre Europeo e dell’Unione Economica e Monetaria;

– nel raggiungere risultati economici e sociali in termini di crescita economica e competitività; inclusione sociale ed equità; creazione di posti di lavoro e qualità del lavoro.

2) Funzionamento ed effetti del coordinamento della contrattazione collettiva a diversi livelli e territori.

Le azioni devono essere realizzate nei Paesi UE o nei Paesi candidati.

Beneficiari di questo bando sono: Università, istituti di ricerca, parti sociali, autorità pubbliche, organizzazioni internazionali.

Il contributo UE può coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta deve essere compresa tra € 150.000 e € 500.000.

I progetti possono essere presentati da:

– un singolo proponente, che può essere unicamente un’organizzazione internazionale;

– un consorzio, che deve coinvolgere almeno una università o un istituto di ricerca come lead o co-applicant (questa condizione non si applica se lead applicant è un’organizzazione internazionale). Il lead applicant deve essere stabilito in uno degli Stati membri UE, mentre i co-applicant possono essere stabiliti anche in uno dei Paesi candidati.

I progetti devono prevedere una durata di 24 mesi.

Scadenza: 15/06/2018