Pubblicato il nuovo bando URBACT per Reti d’azione

Pubblicato il nuovo bando URBACT per Reti d'azione

Il programma URBACT IV ha aperto un nuovo bando per la creazione delle Action Networks, uno degli strumenti chiave dell’UE per promuovere lo sviluppo urbano sostenibile attraverso la cooperazione tra città.

L’iniziativa, inserita nella Cooperazione Territoriale Europea, selezionerà fino a 20 reti transnazionali composte da città europee e partner internazionali. L’obiettivo è rafforzare la capacità delle amministrazioni urbane di progettare e attuare politiche integrate, favorendo lo scambio di buone pratiche, l’apprendimento tra pari e la sperimentazione di soluzioni innovative. Le reti si concentreranno su sfide comuni, dalla transizione verde alla trasformazione digitale, attraverso un approccio partecipativo e radicato nei territori.

Elemento centrale del bando è il passaggio dallo scambio teorico all’implementazione concreta: le città saranno chiamate a sviluppare un vero e proprio Action Portfolio, testando interventi reali e contribuendo alla creazione di un Actions Playbook replicabile in altri contesti europei. Un approccio che punta a generare risultati tangibili e a migliorare l’efficacia delle politiche urbane.

Le Action Networks avranno una durata di 30 mesi (2026–2029), articolata in tre fasi – pianificazione, implementazione e diffusione – e potranno contare su un budget fino a 1 milione di euro, con una quota rilevante destinata alle attività locali. Forte anche l’attenzione alla governance multilivello e alla partecipazione degli stakeholder, con il coinvolgimento diretto degli attori locali e il supporto di esperti qualificati lungo tutto il percorso.

Il bando è rivolto a tutte le città dei 27 stati membri e degli stati partner dell’Unione europea (Norvegia, Svizzera, Albania, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia, Moldavia e Ucraina) che possono partecipare come capofila o partner in partenariati transnazionali, contribuendo a sviluppare soluzioni condivise e trasferibili su scala UE.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 17 giugno 2026.

Scadenza: 17 giugno 2026

Settore Vitivinicolo – campagna 2026-2027

Settore Vitivinicolo - campagna 2026-2027

L’intervento degli Investimenti, previsto dal Piano Strategico Nazionale 2023/2027, concede un sostegno per investimenti materiali e/o immateriali in impianti di trattamento e in infrastrutture vinicole nonché in strutture e strumenti di commercializzazione del vino.

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto, espresso in percentuale della spesa ammessa, pari al 40% per le microimprese, piccole e medie imprese ed al 20% per le imprese che occupino meno di 750 dipendenti o il cui fatturato annuo sia inferiore ai 200 milioni di euro. La spesa minima ammissibile per domanda di contributo è pari a € 5.000,00. La spesa massima ammissibile per domanda di contributo è pari a € 200.000,00.

Possono partecipare le imprese con unità produttive di trasformazione nel territorio regionale la cui attività sia almeno una delle seguenti:

  1. produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  2. produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi stessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci anche ai fini della sua commercializzazione;
  3. l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino, conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione; sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno;
  4. la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori, qualora la domanda sia volta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

Scadenza: 14 maggio 2026

Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo. Intervento “investimenti” – annualità 2026/2027

Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo. Intervento "investimenti" - annualità 2026/2027

La Regione Emilia-Romagna concede contributi per investimenti materiali e/o immateriali in impianti di trattamento e in infrastrutture vinicole nonché in strutture e strumenti di commercializzazione del vino diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa e ad aumentarne la competitività.

Beneficiari: l’aiuto viene accordato a imprese che svolgono almeno una delle seguenti attività:

  1. produzione di mosto da uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse prodotte, acquistate o conferite da soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  2. produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti da soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  3. l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino, conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione; sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti;
  4. produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori, qualora la domanda sia volta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

Tipologia interventi ammessi: Sono ammissibili a sostegno le spese per investimenti materiali e immateriali quali:

  1. costruzione/ristrutturazione di immobili strumentali allo svolgimento dell’attività vitivinicola, con esclusione degli interventi che riguardino punti vendita non attigui alla sede di lavorazione delle uve e/o vino;
  2. acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature specifici per l’attività di trasformazione e/o commercializzazione;
  3. arredi ed allestimenti finalizzati alla funzionalità di punti vendita per la vendita diretta al consumatore finale e per la degustazione dei vini prodotti dall’azienda;
  4. creazione e/o implementazione di siti internet, finalizzati all’ e-commerce;
  5. acquisto di software destinati esclusivamente alla gestione delle operazioni di cantina;
  6. spese tecniche, quali onorari di professionisti e consulenti, direttamente riconducibili agli investimenti proposti.

Sostegno: l’intensità dell’aiuto è:

  • 40 % per le micro, piccole e medie imprese;
  • 20 % per le imprese intermedie;
  • 19 % per le grandi Imprese.

Chi può fare domanda:

  • Cooperative
  • Grandi imprese
  • Micro imprese
  • PMI

Scadenza: 14 maggio 2026

OCM Vino – Intervento Investimenti. Campagna 2026/2027

OCM Vino - Intervento Investimenti. Campagna 2026/2027

La misura finanzia l’acquisto di attrezzature e impianti per punti vendita aziendali, comprensivi di sale di degustazione, per l’esposizione e la vendita dei prodotti vitivinicoli, compresa la degustazione, l’acquisto di recipienti e contenitori in legno per l’invecchiamento dei vini, la realizzazione e/o ammodernamento delle strutture aziendali nonché l’acquisto di attrezzature per la produzione, trasformazione, commercializzazione e conservazione del prodotto.

Possono partecipare al bando aziende produttrici di vino.

Scadenza: 15 maggio 2026

Aiuti Spazi di Collaborazione – Incentivi per lo sviluppo di servizi innovativi

Aiuti Spazi di Collaborazione - Incentivi per lo sviluppo di servizi innovativi

Il presente avviso, pubblicato nell’ambito dell’Azione 1.1.1 (Rafforzamento dell’ecosistema regionale della ricerca, mediante supporto all’attività di ricerca delle imprese nei settori della S3, si riferisce alla presentazione di un Piano di Sviluppo di un servizio realizzato sul territorio della Regione Sardegna da Micro e Piccole imprese iscritte nell’elenco qualificato degli Spazi di Collaborazione della Regione Sardegna e caratterizzato da significativi elementi di innovatività.

Iniziative agevolabili: Piani di Sviluppo di servizi realizzati sul territorio della Regione Sardegna coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione Sardegna 2021-2027 (S3). Dimensione del Piano di Sviluppo del servizio: importo totale compreso tra € 20.000 e € 100.000.  Dotazione finanziaria: € 1.000.000,00

Procedura: procedura valutativa a sportello.

Beneficiari: Micro e Piccole Imprese (MPI), regolarmente costituite come società di capitali, anche in forma cooperativa, di diritto italiano, iscritte nell’elenco qualificato degli Spazi di Collaborazione della Regione Sardegna che si propongono con un Piano di Sviluppo di un Servizio caratterizzati da significativi elementi di innovatività.

Settori ammissibili: tutti i settori ammissibili a ricevere aiuti, ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione, del 13 dicembre 2023, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis” e ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione Europea del 17 giugno 2014 e ss.mm.ii.

Forma dell’aiuto: sovvenzione a fondo perduto sui costi ammissibili del piano di sviluppo dei servizi.

Scadenza: 1° luglio 2027

Programma di Sostegno allo sviluppo delle nuove Imprese Innovative

Programma di Sostegno allo sviluppo delle nuove Imprese Innovative

Il presente Avviso si inquadra nell’Azione 1.1.1 del PR 2021-2027 e contribuisce a rafforzare la capacità di innovazione e l’introduzione di tecnologie avanzate sostenendo gli investimenti delle nuove imprese con particolare attenzione alle MPMI nei settori prioritari individuati dalla S3 regionale. Il programma si concretizza attraverso il cofinanziamento di Piani di Sviluppo Aziendale organici e funzionali alla strategia di crescita delle nuove imprese, che prevedono interventi tecnologici innovativi, spese per il personale e servizi di consulenza avanzati e qualificati finalizzati a favorire la crescita sostenibile, la competitività e il consolidamento sul mercato delle nuove imprese regionali. Dotazione finanziaria complessiva: euro 10.000.000,00 – Lo strumento opera con procedura valutativa a sportello, nei limiti della dotazione finanziaria.

Dimensione dei progetti: Minimo euro 350.000,00 – Massimo euro 1.000.000,00.

Beneficiari: Micro e Piccole imprese, attive e costituite nella forma di società di persone e di capitali, con un anno e fino a un massimo di cinque anni dalla data di iscrizione al Reg. delle imprese, in possesso di un bilancio di esercizio concluso, approvato e depositato.

Settori ammissibili: le MPMI la cui attività rientra nella classificazione delle attività economiche ISTAT ATECO 2025 di seguito elencate:

  • Sezione C – Attività Manifatturiere Sezione I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione – con l’esclusione delle seguenti divisioni, gruppi e classi: 55.20.3 Case religiose e sociali di ospitalità – 55.4 Attività di servizi di intermediazione per servizi di alloggio – 55.9 Altri servizi di alloggio – 56 Attività di servizi di ristorazione.
  • Sezione J – Attività editoriali, trasmissioni radiofoniche e produzione e distribuzione di contenuti – con l’esclusione delle seguenti divisioni, gruppi e classi: 58 Attività editoriali – 60.3 Attività delle agenzie di stampa e altre attività di distribuzione di contenuti.
  • Sezione K – Telecomunicazioni, programmazione e consulenza informatica, infrastrutture informatiche e altre attività dei servizi d’informazione
  • Sezione M – Attività immobiliari – limitatamente alla seguente sottocategoria: 68.32.01 Gestione di beni immobili per conto terzi – esclusivamente riferito alla GESTIONE IMMOBILIARE TURISTICA (contratto di Property manager): gestione di immobili con codice identificativo nazionale (CIN) assegnato alle unità immobiliari ad uso abitativo destinate a contratti di locazione per finalità turistiche.
  • Sezione N – Attività professionali, scientifiche e tecniche – limitatamente alla sezione: 72 Ricerca scientifica e sviluppo.

Scadenza: 31 marzo 2027

Voucher Startup – Incentivi per la competitività delle Startup innovative

Voucher Startup – Incentivi per la competitività delle Startup innovative

Il bando sostiene progetti di sviluppo imprenditoriale ad alto contenuto innovativo realizzati in Sardegna da startup innovative. L’iniziativa rientra nel Programma Regionale FESR Sardegna 2021-2027 e mira a rafforzare l’ecosistema della ricerca regionale, promuovendo prodotti e servizi innovativi che abbiano superato la fase di discovery e validazione del problema di mercato. L’intervento è coerente con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione Sardegna.

I beneficiari della misura sono le micro e piccole imprese regolarmente costituite come società di capitali, anche in forma cooperativa, di diritto italiano da non più di 48 mesi al momento della presentazione della domanda, iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese come startup innovative che si propongono con un Business Plan e un Piano di Utilizzo del Voucher caratterizzati da significativi elementi di innovatività.

L’impresa deve avere la sede operativa in cui si realizza il Piano di Utilizzo del Voucher in Sardegna.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, concesso ai sensi del regime di “esenzione”, nel limite del 70% dei costi complessivi del piano di utilizzo del voucher, eventualmente incrementabile fino all’85% in funzione delle premialità riconosciute.

Sono ammissibili iniziative finalizzate alla creazione e allo sviluppo di una nuova attività di impresa, attraverso la definizione di un piano di attività volto alla creazione, sviluppo, ingegnerizzazione e commercializzazione di prodotti/servizi ad alto contenuto tecnologico e di innovazione, generati da know-how, conoscenze e competenze tecniche, scientifiche ed esperienze dei fondatori, finalizzate a completare lo sviluppo già intrapreso e avvicinarsi all’ingresso sul mercato.

Le iniziative devono riferirsi alle seguenti tipologie:

  1. investimenti materiali e immateriali direttamente connessi alle attività creazione o sviluppo, all’innovazione della produzione di beni e/o servizi;
  2. introduzione di innovazioni dei processi e della produzione di beni e/o servizi prodotti.

Le iniziative dovranno aver già superato la fase di Discovery, ovvero dovranno dimostrare di aver già compiuto un percorso di verifica e validazione degli aspetti relativi alla rispondenza del prodotto/servizio a effettivi bisogni di mercato e alla fattibilità tecnica e tecnologica di quanto proposto.

Le imprese dovranno dimostrare di essere in possesso di un prototipo funzionante capace di dimostrare la fattibilità tecnologica in ambiente di laboratorio, che evidenzi le caratteristiche di innovatività e vantaggio competitivo, e le potenzialità di mercato dell’iniziativa.

Il Piano di Utilizzo del Voucher su cui verrà calcolata la percentuale di contribuzione dovrà avere una dimensione finanziaria compresa tra un minimo di euro 40.000 un massimo di euro 200.000.

Nella compilazione del Piano di Utilizzo del Voucher si deve far riferimento alle seguenti categorie di costo, articolate in più voci e sottovoci:

  • Costi per investimenti materiali e immateriali (max 35%)
    1. macchinari, strumenti e attrezzature, prodotti informatici, strettamente funzionali all’attività dell’impresa per l’attuazione ed erogazione del nuovo servizio/prodotto;
    2. prima registrazione proprietà intellettuale, marchi e copyright, costi di licenze, know how e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi coerenti con i criteri indicati nella “Griglia di valutazione economica dei brevetti” dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.
  • Costi per servizi (max 65%)
    1. Consulenze tecnico-scientifiche, strategiche, marketing, IP
    2. Attività promozionali e partecipazione a fiere (max 10%)
    3. Servizi gestionali (max € 7.000)
  • Personale tecnico (max 75%)
    1. Dipendenti e soci non amministratori con contratto
    2. Apporti in natura (max 15% dei costi diretti)
  • Spese generali (forfettarie, max 7% dei costi diretti)

Il termine per la conclusione dell’intervento e la realizzazione dell’investimento è di massimo 18 mesi dalla data di comunicazione di avvio delle attività del piano comunicata dall’impresa. La conclusione del piano, e la relativa ammissibilità della spesa, non può comunque superare la data del 31.03.2029.

Scadenza: 30 aprile 2027

AUTOASSESS: lanciata l’open call per l’uso di tecnologie innovative nelle ispezioni e valutazioni industriali

AUTOASSESS: lanciata l'open call per l'uso di tecnologie innovative nelle ispezioni e valutazioni industriali

Il progetto AUTOASSESS ha pubblicato la Open Call #2 for Tech Innovations, un bando rivolto allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche per migliorare i processi di ispezione e valutazione automatizzata nei settori industriali.

L’obiettivo del bando è sostenere lo sviluppo e la sperimentazione di tecnologie avanzate capaci di migliorare l’efficienza e la sicurezza delle attività di valutazione tecnica, favorendo al tempo stesso l’introduzione di strumenti digitali e intelligenti nei contesti industriali.

I candidati dovranno selezionare una delle sfide della call e dimostrare nella loro proposta in che modo la soluzione risponde alla sfida.

Possono partecipare, singolarmente oppure in consorzio di massimo due soggetti, startup, piccole e medie imprese e altre entità giuridiche stabilite negli Stati membri dell’Unione europea o nei Paesi associati a Horizon Europe.

La sovvenzione può arrivare fino a 150.000 €, con un tasso di finanziamento pari al 70% dei costi per le PMI e al 100% per le startup.

Le candidature per il bando sono aperte fino al 5 maggio 2026.

Scadenza: 5 maggio 2026

European Urban Initiative: al via il quarto bando per finanziare progetti di innovazione urbana

European Urban Initiative: al via il quarto bando per finanziare progetti di innovazione urbana

Pubblicato ufficialmente il quarto bando per azioni innovative (EUI-IA) dell’European Urban Initiative, lo strumento finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) che sostiene le città nello sviluppo e nella sperimentazione di soluzioni innovative per affrontare sfide urbane complesse.

In particolare, con un budget di circa 60 milioni di euro, il bando sostine le città europee nella sperimentazione di soluzioni innovative su piccola scala a livello locale per affrontare le sfide urbane più urgenti nei sei ambiti individuati:

  1. Competitività, digitalizzazione, innovazione e investimenti;
  2. Inclusione sociale e uguaglianza;
  3. Sicurezza, protezione e preparazione alle emergenze;
  4. Alloggi e edifici accessibili, sostenibili, di qualità adeguata e inclusivi;
  5. Azione per il clima, ambiente ed energia pulita;
  6. Mobilità.

Gli ambiti individuati sono in linea con la nuova Agenda europea per le città, che consolida la dimensione urbana delle politiche europee e riconosce le città come attori chiave per la competitività, la coesione sociale e la transizione verde e digitale.

Sono ammesse autorità urbane (città singole, città metropolitane, unioni di comuni e altri soggetti riconosciuti dalla normativa nazionale) con più di 25.000 abitanti. Particolare attenzione sarà riservata alle piccole e medie città, alle amministrazioni con minore esperienza nei fondi europei e a quelle che intendono sperimentare soluzioni innovative su scala locale. Ogni autorità urbana può partecipare con una sola proposta e non sono ammesse nuove candidature da parte di città già beneficiarie di precedenti bandi EUI-IA.

Ogni progetto potrà ricevere un contributo massimo di 2 milioni di euro, con un tasso di cofinanziamento europeo dell’80% e una durata prevista di due anni.

La scadenza per presentare proposte è fissata al 15 giugno 2026.

Scadenza: 15 giugno 2026

OCM Vino – Ristrutturazione e riconversione vigneti. Campagna 2026/2027

OCM Vino - Ristrutturazione e riconversione vigneti. Campagna 2026/2027

L’intervento finanzia la realizzazione di vigneti destinati alla produzione di vini a denominazione di origine mediante attività di riconversione varietale o di ristrutturazione di vigneti.

Possono partecipare alla misura imprenditori agricoli singoli, cooperative agricole, società di persone e di capitali.

La misura si inserisce nell’ambito dell’Organizzazione Comune del Mercato (OCM) del settore vitivinicolo e mira a rafforzare la competitività delle imprese agricole, migliorare la qualità delle produzioni e favorire l’adeguamento strutturale dei vigneti alle esigenze del mercato e ai cambiamenti climatici.

Sono ammissibili interventi di riconversione varietale, mediante sostituzione della varietà di vite con altra più idonea alla produzione di vini a denominazione di origine, nonché interventi di ristrutturazione, attraverso una diversa collocazione del vigneto o modifiche delle tecniche di impianto e di gestione, nel rispetto della normativa vigente in materia di potenziale viticolo.

I vigneti oggetto di intervento dovranno essere destinati alla produzione di vini a Denominazione di Origine Protetta (DOP) o Indicazione Geografica Protetta (IGP), in coerenza con i disciplinari di produzione riconosciuti a livello nazionale ed europeo. Le operazioni finanziabili potranno comprendere, tra l’altro, le spese per l’estirpazione e il reimpianto, la realizzazione di impianti di sostegno, l’acquisto di barbatelle certificate e gli interventi connessi al miglioramento della meccanizzazione e della sostenibilità ambientale.

Il contributo è concesso secondo le modalità e le intensità di aiuto previste dalla normativa OCM Vino e sarà erogato sulla base delle superfici effettivamente realizzate e rendicontate. Le domande saranno istruite secondo l’ordine e i criteri stabiliti dall’Avviso, con eventuale formazione di graduatoria in caso di risorse insufficienti.

Particolare attenzione sarà riservata agli interventi che favoriscono l’innovazione, la sostenibilità ambientale, la riduzione dell’impatto climatico e il miglioramento della qualità delle produzioni vitivinicole piemontesi, contribuendo al rafforzamento delle filiere territoriali e alla valorizzazione delle denominazioni regionali.

Scadenza: 14 aprile 2026

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