EIT Manufacturing: aperta l’ “AI Challenge” 2023

EIT Manufacturing: aperta l' "AI Challenge" 2023

L’EIT AI Community ha lanciato la seconda edizione del premio “AI Challenge 2023”, con scadenza 30 settembre.

La sfida mira a identificare le opportunità per le start-up, le PMI e le aziende di iniziare il loro viaggio nell’intelligenza artificiale o di migliorare i loro sistemi di IA esistenti. L’obiettivo della EIT AI Community è quello di semplificare il processo offrendo un servizio che le metta in contatto con i fornitori di soluzioni più adatti.

I temi centrali dell’AI Challenge 2023 sono:

  • Spazio dati per le città, la salute e l’industria manifatturiera
  • IA basata sulle tecnologie 5G
  • IA per i droni
  • IA per dati sintetici e anonimizzazione dei dati
  • IA per operazioni predittive

La sfida prevede tre tipologie di premi:

  • 1° classificato: 15.000 euro
  • 2° classificato: 10.000 euro
  • 3° classificato: 5.000 euro

Scadenza: 30 settembre 2023

Culturali europei nell’ambiente digitale: aperto un bando di gara per uno studio sulla “scopribilità” online

Culturali europei nell'ambiente digitale: aperto un bando di gara per uno studio sulla "scopribilità" online

La Commissione europea ha lanciato un bando di gara riguardante lo studio sulla possibilità di scoprire contenuti culturali europei diversi nell’ambiente digitale. La scadenza per partecipare è fissata al 16 ottobre 2023.

Lo studio mira a comprendere la scopribilità online e l’impatto della prioritarizzazione dei contenuti, delle raccomandazioni degli algoritmi e delle strategie di curatela sulla diversità culturale e linguistica.

La scopribilità è la capacità degli utenti di trovare e accedere facilmente a contenuti, funzionalità e servizi su una piattaforma digitale, essa rappresenta una nozione rilevante per diversi settori culturali e creativi: dall’audiovisivo alla musica, ai libri, alle arti visive, alle arti dello spettacolo e al patrimonio culturale.

L’offerente dovrà proporre un campione di settori che, in ogni caso, comprenderà i settori della musica e del libro. Il settore audiovisivo sarà escluso dall’ambito materiale dello studio in quanto oggetto di numerosi altri studi, anche alla luce del quadro giuridico specifico stabilito a livello europeo nella Direttiva sui servizi di media audiovisivi. Per quanto riguarda l’ambito geografico, lo studio copre l’intera UE. Il contraente è incoraggiato a integrare la ricerca con l’identificazione di iniziative faro in alcuni Paesi non UE.

L’obiettivo generale di questo studio è quello di avere una panoramica dettagliata della situazione per quanto riguarda la scopribilità dei diversi contenuti culturali europei online e di comprendere l’impatto che le pratiche di prioritizzazione dei contenuti, le raccomandazioni degli algoritmi e le strategie di curatela hanno sulla diversità culturale e linguistica. L’obiettivo finale è quello di identificare le possibili vie d’azione, compreso il livello appropriato (ad esempio, UE, nazionale, stakeholder), per contribuire a proteggere e promuovere l’esposizione alla diversità culturale e linguistica online, con particolare attenzione ai settori della musica e dei libri.

Gli obiettivi specifici includono:

  • comprendere meglio le esigenze e le specificità di ciascun settore culturale e creativo esplorato, per quanto riguarda la scopribilità di diversi contenuti culturali online, anche per quanto riguarda gli elementi che favoriscono e gli ostacoli;
  • raccogliere informazioni sulle politiche esistenti a tutti i livelli e in tutti gli Stati membri dell’UE, comprese le misure normative, le misure di sostegno e le iniziative pubbliche e private, per promuovere la scopribilità online, in generale e anche in particolare per quanto riguarda l’accesso alla cultura online da parte di gruppi socialmente ed economicamente svantaggiati, come le persone con disabilità e a basso reddito;
  • identificare i modelli di curatela e le tendenze nelle raccomandazioni degli algoritmi per quanto riguarda l’esposizione ai contenuti culturali;
  • valutare l’impatto di queste pratiche sulla diversità culturale e linguistica;
  • indagare sullo stato di avanzamento della progettazione di algoritmi per la scopribilità e la diversità dei contenuti culturali;
  • discutere le possibili opzioni politiche o normative e fornire raccomandazioni basate su dati concreti per aumentare l’esposizione a contenuti culturali europei diversi online.

Il budget totale disponibile è di 300.000 euro.

Scadenza: 16 ottobre 2023

European Start-ups 2.0: aperto un bando di gara sulle startup europee

European Start-ups 2.0: aperto un bando di gara sulle startup europee

La Commissione europea ha lanciato un bando di gara per presentare proposte per la fornitura di servizi volti a portare l’economia europea delle start-up al livello successivo attraverso approfondimenti, ricerche ed eventi basati sui dati. La scadenza per partecipare è fissata al 25 settembre 2023.

L’obiettivo generale di questa iniziativa è fornire una comprensione più approfondita del funzionamento degli ecosistemi nazionali e locali di startup e scaleup in vari hub verticali e orizzontali nei Paesi dell’UE-27 e dell’EFTA (Associazione europea di libero scambio).

Ciò si baserà sul lavoro svolto nel progetto pilota “European Startups”, finanziato dal Parlamento europeo e dalla Commissione europea.

Gli obiettivi specifici dell’azione sono:

  • sviluppare una serie di rapporti politici di approfondimento basati sui dati su questioni e sfide chiave che l’ecosistema startup dell’UE sta affrontando. Queste relazioni saranno rivolte a investitori, fondatori di start-up, responsabili politici e altri soggetti interessati all’ecosistema start-up dell’UE;
  • organizzare eventi (ad esempio workshop, dibattiti politici e un summit) rivolti a investitori, aziende europee, fondatori e responsabili politici dell’UE. Gli eventi devono essere incentrati su temi e sfide fondamentali per gli ecosistemi delle startup nell’UE, che possono essere affrontati con iniziative politiche intelligenti.

Il budget totale disponibile per il bando è 1.000.000 euro.

Il contratto risultante dall’aggiudicazione della gara d’appalto sarà stipulato per un massimo di 24 mesi.

Scadenza: 25 settembre 2023

Innovation Radar Bridge: bando di gara per la creazione di un progetto pilota

Innovation Radar Bridge: bando di gara per la creazione di un progetto pilota

È aperto fino al 22 settembre 2023 il bando di gara, lanciato dalla Commissione, per un progetto pilota che crei connessioni e interazioni tra gli innovatori dell’Innovation Radar, gli investitori e i responsabili politici europei.

Il programma “Innovation Radar” è un’iniziativa della Commissione europea volta a individuare innovazioni e innovatori ad alto potenziale nell’ambito di progetti di ricerca e innovazione finanziati dall’UE. Il suo obiettivo è consentire a cittadini, funzionari pubblici e investitori di scoprire i risultati dei finanziamenti dell’UE per l’innovazione e dare loro la possibilità di cercare innovatori che potrebbero seguire le orme di aziende come Biontech, Skype e TomTom, le quali hanno ricevuto finanziamenti dell’UE ai loro inizi.

L’obiettivo generale del bando è quello di stimolare una maggiore diffusione sul mercato e nella società delle innovazioni che emergono dai programmi di ricerca e innovazione finanziati dall’UE (come Horizon Europe, Digital Europe Programme e LIFE).

Il progetto pilota dovrebbe anche mirare a mobilitare un maggior numero di capitali di crescita europei (compresa la raccolta di nuovi fondi) che si rivolgono esplicitamente agli innovatori finanziati dall’UE.

Gli obiettivi specifici dell’azione sono:

  • Organizzare eventi (ad esempio workshop e dibattiti politici) legati al tema chiave delle opportunità di mercato presentate dalle scoperte tecnologiche e scientifiche che emergono dai programmi di ricerca e innovazione. Gli eventi dovrebbero essere rivolti a:

Investitori europei (Business Angels, Venture Capitalist (VC), Corporate VC, Banche di promozione nazionale, Fondi pensione);

Fondatori di startup e scale-up; o Responsabili politici, compresi, ma non solo, i rappresentanti eletti a livello nazionale e dell’UE (come europarlamentari e ministri);

Giornalisti di piattaforme mediatiche rilevanti e chiave.

  • Analizzare i dati per garantire l’identificazione intelligente e il targeting dei pubblici rilevanti in un’ampia gamma di attori.
  • Intraprendere un’attività di sensibilizzazione e di coinvolgimento dei destinatari.
  • Creare nuovi collegamenti tra gli innovatori finanziati dall’UE e identificati dall’Innovation Radar e gli investitori e i responsabili politici europei.

Il budget totale a disposizione del bando è di 490.500 euro.

Il contratto risultante dall’aggiudicazione della gara d’appalto sarà stipulato per un massimo di 24 mesi.

Scadenza: 22 settembre 2023

UNISI: aperto il bando dedicato ai ricercatori che hanno ottenuto il “Seal of Excellence” nelle Call MSCA

UNISI: aperto il bando dedicato ai ricercatori che hanno ottenuto il “Seal of Excellence” nelle Call MSCA

L’Università di Siena ha lanciato l’iniziativa “MSCA SoE@UNISI 2023”, con scadenza il 15 settembre 2023, per sostenere i ricercatori che hanno fatto domanda per le borse di studio post-dottorato MSCA 2022 presso l’Università di Siena.

La call assegnerà 3 borse di studio della durata di diciotto mesi a 3 ricercatori che hanno ottenuto il Seal of Excellence MSCA della Commissione Europea. Saranno selezionati tre progetti, uno per ciascuna area ERC:

  • SH (Scienze sociali e umanistiche),
  • LS (Scienze della vita),
  • PE (Matematica, scienze fisiche, informazione e comunicazione, ingegneria, scienze della terra e planetarie).

Sono ammessi alla selezione i ricercatori che hanno presentato un progetto europeo nell’ambito del bando HORIZON Marie Sklodowska-Curie Actions – Postdoctoral Fellowships (HORIZON-MSCA-2022-PF-01-01) e hanno ottenuto il Seal of Excellence – MSC Actions della Commissione Europea con un punteggio di 85/100 o più alto.

L’iniziativa finanzierà tre ricercatori con 80.000 €, di cui:

  • 000 € a copertura della retribuzione del ricercatore;
  • 000 € per garantire che ciascuno dei ricercatori selezionati abbia a disposizione fondi spendibili per esigenze strettamente legate allo svolgimento del progetto di ricerca per tutta la durata del progetto (es. acquisto di attrezzature di laboratorio, materiali di consumo, spese di missione, networking, pubblicazioni, ecc.).

Scadenza: 15 settembre 2023

Bando di gara d’appalto: Discoverability of diverse european cultural content in the digital environment

Bando di gara d'appalto: Discoverability of diverse european cultural content in the digital environment

La Commissione europea ha pubblicato un bando di gara d’appalto per la realizzazione di uno studio sulla reperibilità dei diversi contenuti culturali europei nell’ambiente digitale.

L’obiettivo generale dello studio è ottenere una panoramica dettagliata della situazione attuale per quanto riguarda la reperibilità dei diversi contenuti culturali europei online e comprendere l’impatto che le pratiche di prioritarizzazione dei contenuti, le raccomandazioni degli algoritmi e le strategie di selezione hanno sulla diversità culturale e linguistica. L’obiettivo finale è individuare possibili vie d’azione al livello appropriato per contribuire a proteggere e promuovere l’esposizione alla diversità culturale e linguistica online, con particolare attenzione ai settori della musica e del libro (possono essere presi in considerazione anche altri settori culturali escluso l’audiovisivo).

L’appalto ha un valore stimato di 300.000 euro (IVA esclusa) e la durata del contratto sarà di 18 mesi.

Scadenza: 16 ottobre 2023

Piemonte Film Tv Fund 2023 – seconda sessione

Piemonte Film Tv Fund 2023 – seconda sessione

Il bando viene attivato in attuazione del Programma Regionale FESR Piemonte 2021-2027, obiettivo specifico 1.3 “Rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI e la creazione di posti di lavoro nelle PMI, anche grazie agli investimenti produttivi” nell’ambito del quale è prevista l’Azione I.1iii.1 “Supporto alla competitività e alla transizione sostenibile del sistema produttivo regionale”, che mira ad accompagnare le imprese sia nell’ambito di interventi, in sinergia e complementarietà con l’OP2, sia in interventi più orientati alla promozione della competitività e dinamicità dell’economia regionale tramite il sostegno agli investimenti in beni e servizi, l’accompagnamento dei processi innovativi, di diversificazione e di riorganizzazione. La presente misura intende supportare le imprese operanti nel settore della produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva, con l’obiettivo di favorire l’attrazione e l’incremento di investimenti idonei a sviluppare l’indotto e l’occupazione.

Possono partecipare al bando PMI costituite da non meno di 2 anni e che abbiamo almeno due bilanci depositati e che posseggano i requisiti indicati dal bando.

Scadenza: 10 ottobre 2023

Al via il bando Cariplo per la promozione della ricerca sull’interazione tra uso del suolo e cambiamento climatico

Al via il bando Cariplo per la promozione della ricerca sull'interazione tra uso del suolo e cambiamento climatico

Fondazione Cariplo ha lanciato il bando “Data Science for Climate and Agricolture” in scadenza il 26 ottobre 2023, con l’obiettivo di sostenere iniziative di ricerca volte all’analisi dettagliata delle interazioni tra l’uso del suolo e il cambiamento climatico.

In particolare, le proposte dovranno riconoscere e valorizzare il ruolo fondamentale delle attività agricole nel processo di accumulo di carbonio nei suoli, con l’ulteriore scopo di fornire una base di conoscenza per promuovere nuove opportunità di sviluppo attraverso il concetto di “carbon farming”. I progetti potranno utilizzare i dataset forniti dalla Fondazione Patrimonio Ca’ Granda e dalla Fondazione Osservatorio Meteorologico Milano Duomo ETS, delineando in modo accurato le metodologie e le tecniche appartenenti alla Scienza dei Dati che intendono impiegare, e concependo nuove politiche e interventi volti a facilitare il sequestro di carbonio tramite le attività agricole.

Nel contesto delle proposte di ricerca avanzate, è possibile l’utilizzo di ulteriori set di dati per condurre analisi comparative. In tal caso, i proponenti dovranno fornire una dettagliata descrizione di questi dataset aggiuntivi, specificando il loro contributo per il raggiungimento degli obiettivi di ricerca.

I proponenti dei progetti dovranno definire metodi specifici per condividere le evidenze risultanti dalle loro ricerche così da stimolare il dibattito pubblico e favorire l’adozione delle linee guida e dei modelli sviluppati. Inoltre, le proposte di ricerca dovranno includere piani per l’addestramento e lo sviluppo professionale dei ricercatori coinvolti nelle attività di ricerca.

Possono partecipare enti pubblici o privati non a scopo di lucro, che si dedicano all’attività di ricerca scientifica con sede nell’area di priorità geografica della Fondazione Cariplo, che include la Lombardia, la provincia di Novara e la provincia di Verbano-Cusio-Ossola. Gli enti del Terzo Settore, come organizzazioni private no-profit operanti nel settore ambientale e agricolo, possono partecipare come partner nei progetti e possono essere situati in altre aree geografiche.

Il budget disponibile per questo bando è di € 800.000.

Scadenza: 26 ottobre 2023

RER: aperta la manifestazione di interesse per l’integrazione dei programmi di ricerca

RER: aperta la manifestazione di interesse per l'integrazione dei programmi di ricerca

La Regione Emilia-Romagna ha aperto la manifestazione di interesse per l’integrazione dei programmi di ricerca con scadenza il 10 ottobre 2023.

L’iniziativa ha l’obiettivo di sostenere le attività di cooperazione dell’Ecosistema regionale dell’innovazione con gli Stati membri dell’Unione Europea, i paesi in fase di allargamento, le regioni ultra periferiche dell’UE, i Balcani occidentali, l’Area adriatico-ionica, il Bacino mediterraneo e la Turchia nell’ambito dell’IPA.

Il programma prevede due linee di finanziamento:

  • Linea A, che riguarda la realizzazione di nuovi progetti da proporre per finanziamenti all’interno di programmi direttamente gestiti dalla Commissione Europea e dalle sue Agenzie;
  • Linea B, che riguarda le attività di cooperazione con soggetti provenienti dalle seguenti aree: Stati membri, paesi in fase di allargamento, regioni ultra periferiche dell’UE, Balcani occidentali, Area adriatico-ionica, Bacino mediterraneo e Turchia. L’obiettivo è promuovere la collaborazione tra almeno due partner per condurre attività di ricerca congiunta, espandendo a livello internazionale, attraverso azioni collaborative, progetti di ricerca in corso o già finanziati e realizzati nei precedenti 3 anni, in linea con le politiche regionali di ricerca.

Possono partecipare all’iniziativa i Laboratori e Centri per l’Innovazione accreditati A, B, C, D, i Clust-ER regionali e le Associazioni Big Data e Muner. L’invito è aperto anche ai soggetti gestori dei Tecnopoli e le imprese di ogni dimensione (micro, piccole, medie e grandi) con sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna.

La dotazione finanziaria totale è di € 835.000. In particolare, il contributo massimo per i progetti della Linea A è di € 15.000, mentre per quelli della Linea B è di € 25.000.

Fondo per il sostegno alla transizione industriale

Fondo per il sostegno alla transizione industriale

Il Fondo per il sostegno alla transizione industriale ha l’obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici.

L’operatività del Fondo è disciplinata dal decreto ministeriale 21 ottobre 2022 del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro della transizione ecologica.

Il Decreto del Direttore per gli Incentivi alle Imprese del 30 agosto 2023 definisce termini e modalità di presentazione delle domande attraverso l’apertura di uno sportello finalizzato al sostegno di programmi di investimento per la tutela ambientale con una dotazione iniziale di 300 milioni di euro operante attraverso una procedura valutativa a graduatoria atta a determinare l’ordine di ammissione alle valutazioni istruttorie delle domande presentate.

È prevista l’applicazione delle diposizioni di favore recate dalla sezione 2.6 del “Quadro temporaneo” (comunicazione della Commissione europea 2023/C 101/03 concernente il Quadro temporaneo di crisi e transizione per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea C 101/03 del 17 marzo 2023 e successive modifiche e integrazioni) e dagli articoli 14, 17, 38 e 47 del Regolamento generale di esenzione per categoria n. 651/2014 (GBER).

Il Fondo è stato istituito dall’articolo 1, commi 478 e 479, della legge 30 dicembre 2021, n. 234.

Le agevolazioni sono concesse a imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale, che, alla data di presentazione della domanda devono:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese;
  • operare in via prevalente nei settori estrattivo e manifatturiero di cui alle sezioni B e C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019;
  • non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi.
  • non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall’art. 5, comma 2, del DM 21 ottobre 2022.

Il 50% delle risorse annualmente destinate al Fondo è riservata alle imprese energivore (ovvero quelle inserite nell’elenco tenuto dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – CSEA, relativo alle imprese a forte consumo di energia ai sensi dell’articolo 19, comma 2, della legge 20 novembre 2017, n. 167).

I programmi di investimento devono perseguire almeno una delle seguenti finalità:

  • una maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dall’articolo 38 del GBER o un cambiamento fondamentale del processo produttivo oggetto di intervento, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dagli articoli 14 e 17 del Regolamento GBER. È prevista anche l’ammissibilità di spese accessorie, nel limite del 40%, connesse all’installazione di impianti da autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili, idrogeno e impianti di cogenerazione ad alto rendimento, ai sensi dell’articolo 41 del Regolamento GBER.
  • un uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dall’articolo 47 del GBER o un cambiamento fondamentale del processo produttivo oggetto di intervento, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dagli articoli 14 e 17 del Regolamento GBER.

I programmi di investimento devono essere volti al perseguimento, in via esclusiva, di un miglioramento in termini di tutela ambientale dei processi aziendali. Non sono ammessi interventi che determinano un aumento della capacità produttiva, fatti salvi gli aumenti derivanti da esigenze tecniche, qualora non superiori al 2% rispetto alla situazione precedente all’intervento.

I suddetti programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso al Fondo, prevedere spese complessive ammissibili di importo compreso tra 3 milioni di euro e 20 milioni di euro ed essere realizzati entro 36 mesi dalla data di concessione del contributo (con una eventuale proroga del termine di ultimazione del programma non superiore a 12 mesi). Entro tale termine dovrà intervenire anche l’entrata in funzione e la piena operatività degli investimenti oggetto dei programmi di sviluppo agevolato.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento di cui all’articolo 7 del Decreto del 21 ottobre 2022 relative all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, come definite agli articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardino:

  • Suolo aziendale e relative sistemazioni (entro il 10% dell’investimento totale ammissibile)
  • Opere murarie e assimilate (nel limite del 40% dell’investimento totale ammissibile e solo se funzionali agli obiettivi ambientali)
  • Impianti e attrezzature varie di nuova fabbricazione
  • Programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate

La misura ammette, inoltre, le spese per la formazione del personale. Nello specifico, sono ammesse:

  • spese di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione connessi al progetto e costi servizi di consulenza
  • Spese di personale

Le agevolazioni sono concesse, nella forma del contributo a fondo perduto, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER e dalla sezione 2.6: “Aiuti a favore della decarbonizzazione» del “Quadro temporaneo” (sopra specificato).

In particolare:

  • Con riferimento agli investimenti relativi all’introduzione di misure tese al miglioramento dell’efficienza energetica, sono concesse agevolazioni, pari:
  • al 30% delle spese ammissibili, se tali spese sono state individuate confrontando i costi dell’investimento con quelli di uno scenario controfattuale in assenza dell’aiuto.

Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese, del 15% per investimenti effettuati nelle zone a e del 5% per investimenti effettuati nelle zone c.

  • Qualora le spese ammissibili siano state determinate considerando il 100 % dei costi totali di investimento, l’intensità e le relative maggiorazioni vengono ridotte del 50%.
  • Qualora venga richiesta l’applicazione dalla sezione 2.6 del Temporary Framework, le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto e pari al 40% dei costi agevolabili se determinati come differenza tra i costi del progetto e i risparmi sui costi o le entrate supplementari, rispetto alla situazione in assenza degli aiuti, con meccanismo di Claw-back. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese e del 15% per investimenti in grado di ridurre il consumo energetico di almeno il 25%.

Qualora le spese ammissibili siano state determinate considerando il 100 % dei costi totali di investimento, l’intensità scende al 30%

  1. Con riferimento agli investimenti relativi all’installazione di impianti da autoproduzione, sono concesse agevolazioni, pari:
  • al 45% per gli investimenti nell’autoproduzione di energia da fonti energetiche rinnovabili. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese;
  • al 30% per qualsiasi altro investimento. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese;
  1. Con riferimento agli investimenti relativi all’introduzione di misure tese ad un uso efficiente delle risorse, sono concesse agevolazioni, pari:
  • al 40% delle spese ammissibili. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese, del 15% per investimenti effettuati nelle zone a e del 5% per investimenti effettuati nelle zone c.
  • Per quanto concerne gli investimenti relativi al cambiamento fondamentale del processo produttivo le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto ed il valore dell’intensità è disciplinata dalla carta degli aiuti a finalità regionale in funzione della dimensione aziendale delle imprese richiedenti ed della zona oggetto di investimento.

Le imprese possono presentare una singola domanda per unità produttiva, indipendentemente dalla pluralità di obiettivi ambientali perseguiti dal programma di investimento, in via telematica accedendo alla piattaforma predisposta da Invitalia.

Si prevede una procedura valutativa a graduatoria atta a determinare l’ordine di ammissione alle valutazioni istruttorie sulla base dei punteggi attribuiti ai singoli programmi di investimento.

Il punteggio attribuibile a ciascun programma di investimento è determinabile sulla base dei risultati ottenuti a seguito della realizzazione del programma di investimenti in diversi ambiti ambientali.

I risultati ottenuti a seguito della realizzazione degli investimenti, come individuati nella relazione tecnica economica, sono valorizzati mediante l’utilizzo di indicatori specifici in relazione a ciascuno dei diversi ambiti ambientali.

Laddove si presentino situazioni di parità di punteggio, sarà data preferenza alla domanda di agevolazione il cui contributo agevolativo risulti più contenuto. La graduatoria finale sarà resa disponibile nella sezione dedicata sul sito internet del Soggetto Gestore, pubblicata entro 30 giorni dal termine finale per la presentazione delle domande di agevolazione.

Scadenza: 12 dicembre 2023

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