EaSI – Asse Progress: bando VP/2019/008 – Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all’informazione

EaSI - Asse Progress: bando VP/2019/008 - Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all'informazione

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Nell’ambito del programma EaSI – Asse Progress è stato pubblicato il bando VP/2019/008 “Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all’ informazione”.

L’obiettivo della call è sostenere iniziative per migliorare l’applicazione e attuazione della normativa UE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi (Direttiva 96/71/CE, Direttiva 2018/957 e Direttiva 2014/67/UE).  In particolare, il bando intende contribuire a: 1) promuovere la cooperazione transnazionale tra autorità pubbliche competenti e parti interessate, compresa la promozione dell’uso del Sistema d’Informazione del Mercato Interno (IMI); 2) accrescere l’accessibilità, la trasparenza e la qualità delle informazioni relative ai termini e alle condizioni di impiego e/o ai requisiti amministrativi da rispettare e/o alle pratiche esistenti negli Stati membri per monitorare e applicare le disposizioni delle Direttive riguardanti il distacco dei lavoratori; 3) promuovere la base di conoscenze comprovate (evidence basis) attraverso la raccolta e la valutazione di dati autentici, analisi e informazioni specifiche sul processo di distacco, anche attraverso la collaborazione tra università, centri e istituti di ricerca e parti interessate.

Il bando finanzierà, quindi, iniziative di cooperazione transnazionale inerenti le seguenti misure:

– Cooperazione: sviluppo di nuove attività o miglioramento di attività esistenti di scambio, di peer review e/o di formazione tra funzionari delle autorità pubbliche competenti e/o tra parti sociali e stakeholder riguardo al monitoraggio dell’applicazione e del rispetto delle norme in materia di lavoratori distaccati e/o alla cooperazione amministrativa e all’assistenza reciproca, compreso l’uso del Sistema d’Informazione del Mercato Interno (IMI).

– Informazione: sviluppo, aggiornamento o miglioramento di piattaforme online per la raccolta e diffusione di informazioni specifiche, di qualità e di facile uso, destinate ai lavoratori e/o alle imprese, inerenti le condizioni di lavoro applicabili ai lavoratori distaccati, le procedure e le condizioni che devono essere rispettate dalle imprese nei diversi Stati membri, nonché altre informazioni pertinenti il distacco dei lavoratori nell’ambito della prestazione di servizi transnazionali.

– Conoscenza: sviluppo di progetti di ricerca comuni sulle diverse dimensioni del distacco dei lavoratori nell’ambito della prestazione di servizi transnazionali e diffusione dei risultati attraverso strategie di pubblicazione mirate, sia in campo scientifico che sulla stampa specializzata e generica.

Sono incoraggiati progetti che sviluppano azioni trasversali ai tre ambiti sopra indicati. Le attività progettuali devono essere realizzate in almeno 4 Paesi ammissibili, tuttavia la copertura di oltre 4 Paesi sarà considerata valore aggiunto per il progetto.

Si intende sostenere progetti che abbiano un impatto duraturo su amministrazioni, imprese e/o lavoratori.

La durata dei progetti deve essere compresa tra 12 e 24 mesi con inizio non oltre il 1° gennaio 2020.

Il bando si rivolge a persone giuridiche quali autorità pubbliche, organizzazioni delle parti sociali a livello europeo, nazionale o regionale, organizzazioni no-profit pubbliche e private, istituti e centri di ricerca, istituti d’istruzione superiore (università), organizzazioni della società civile e organizzazioni internazionali. Questi soggetti devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili a EaSI-Progress (voce “Aree geografiche” a fondo scheda).

I progetti da finanziare devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 4 soggetti (1 lead applicant + 3 co-applicant) stabiliti in 4 diversi Stati UE o altri Paesi ammissibili.

Il bando dispone di un budget di 3.000.000 euro. Per ciascun progetto il cofinanziamento UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili. La Commissione Ue prevede di finanziare 5-7 progetti.

La scadenza per presentare proposte è fissata al 13 giugno 2019.

EaSI: Sostegno al dialogo sociale

EaSI: Sostegno al dialogo sociale

 

 

Invito a presentare proposte (VP/2018/001) della Direzione generale Occupazione, Affari sociali e Inclusione della Commissione europea rivolto alle organizzazioni delle parti sociali rappresentative dei datori di lavoro, ai partner sociali, alle organizzazioni non profit, alle università, ai centri di ricerca, agli enti pubblici e alle organizzazioni internazionali. Obiettivi generali:

– Promuovere il dialogo sociale tra le organizzazioni delle parti sociali rappresentative sia dei datori di lavoro sia dei lavoratori;

– cercare di sviluppare il dialogo sociale nelle sue diverse dimensioni di scambio di informazioni,  consultazioni, negoziazioni e di azione congiunta.

 

Obiettivi specifici

– affrontare e cogliere le sfide occupazionali, sociali ed economiche identificate dal Pilastro europeo dei diritti sociali;

– adeguare il dialogo sociale alle variazioni dell’ occupazione e del lavoro, attraverso:

1) modernizzazione del mercato del lavoro, creazione di posti di lavoro e abbinamento di posti di lavoro;

2) miglioramento della qualità del lavoro, anticipazione, preparazione e gestione del cambiamento e ristrutturazione;

3) digitalizzazione dell’economia e della società – compresa l’intelligenza artificiale -, la green economy , la flexicurity (fusione di flexibility e di security), come modello di uno stato sociale basato su una politica pro-attiva di gestione del mercato del lavoro e delle competenze e le skills;

4) mobilità del lavoro (intra-UE), migrazione, occupazione giovanile, salute e sicurezza sul lavoro, modernizzazione dei sistemi di protezione sociale.

 

Attività:

– misure per preparare il dialogo sociale europeo, come indagini preparatorie, riunioni e conferenze;

–  misure considerate come parte del dialogo sociale ai sensi degli articoli 154 e 155 del TFUE, come negoziazioni, riunioni preparatorie per negoziazioni o attività relative all’attuazione di accordi di negoziati e altri risultati negoziati;

– misure per diffondere, promuovere, monitorare e valutare le attività e i risultati del Dialogo sociale europeo, ad es. attraverso eventi europei o nazionali, apprendimento tra pari o riviste, studi (in formato cartaceo o elettronico) e pubblicazioni (compresa la traduzione);

– misure per migliorare il coordinamento, il funzionamento e l’efficacia del sistema del Dialogo sociale europeo, anche attraverso l’identificazione e lo sviluppo di approcci congiunti da parte dei comitati del dialogo sociale, come lo scambio di buone pratiche e i relativi eventi di formazione congiunta;

– misure da parte delle parti sociali che contribuiscano all’occupazione e alla dimensione sociale e a quella economica della Strategia Europa 2020, compreso il monitoraggio e analisi del suo impatto sui mercati del lavoro;

– misure per sostenere le parti sociali europee e i comitati del Dialogo sociale europeo riguardo al loro contributo alla valutazione dell’impatto delle dimensioni occupazionali e sociali delle iniziative dell’UE. I progetti devono avere una durata compresa tra i 12 e i 24 mesi.

Possono partecipare le organizzazioni delle parti sociali rappresentative dei datori di lavoro, i partner sociali, le  organizzazioni non profit, le università, i centri di ricerca, gli enti pubblici e le organizzazioni internazionali.

Finanziamento massimo dell’UE: 90% dei costi ammissibili. Cofinanziamento minimo richiesto ai beneficiari: 10% dei costi ammissibili. Il finanziamento massimo richiesto può essere compreso indicativamente tra i 150.000 e i 650.000 euro.

Scadenza- 25/09/2018

Sviluppo umano, lavoro dignitoso e giustizia sociale

DCI II – Beni pubblici e sfide globali: sviluppo umano, compreso il lavoro dignitoso e la giustizia sociale 

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Bando nel quadro di DCI II – Programma tematico Beni pubblici e sfide globali, settore sviluppo umano, per il miglioramento delle condizioni di lavoro, la promozione di standard lavorativi e ambientali e la riduzione delle violazioni dei diritti dei lavoratori nelle filiere del settore dell’abbigliamento e del cotone.

Obiettivo:

– migliorare la conoscenza, la consapevolezza e l’advocacy sulle condizioni sociali e ambientali per promuovere una produzione e un consumo responsabili

– migliorare e potenziare gli schemi volontari di trasparenza e tracciabilità attraverso le iniziative multi-stakeholder esistenti per supportare una produzione sostenibile e responsabile.

Il bando è diviso in due lotti distinti e una proposta progettuale può riguardare un solo lotto:

  • Lotto 1: Rafforzare la conoscenza, la consapevolezza e l’advocacy sulle condizioni sociali e ambientali nelle filiere del cotone e dell’abbigliamento

Azioni volte a rafforzare una comprensione comune e a migliorare la conoscenza delle filiere del valore globali sostenibili nel settore dell’abbigliamento, in linea con gli standard, i principi e gli orientamenti concordati a livello internazionale, ovvero:

– International Labor Standards (ILS)

– Responsabilità sociale delle imprese (RSI)

– Accordi ambientali multilaterali rilevanti

I progetti devono anche contribuire a sensibilizzare i consumatori e a tradurre la consapevolezza acquisita in comportamenti d’acquisto più responsabili, oltre che a sostenere tutti gli stakeholder già attivi nell’area, in particolare le organizzazioni della società civile (OSC) e i sindacati, per rafforzare le loro capacità di difesa globale basata sui dati relativamente alle condizioni sociali e ambientali, con particolare attenzione agli standard del lavoro.

  • Lotto 2: Migliorare la trasparenza e la tracciabilità delle filiere del cotone e dell’abbigliamento

Azioni tese a sostenere le imprese che operano nel settore dell’abbigliamento, compresa l’industria europea, per migliorare i sistemi di trasparenza e tracciabilità in tutte le fasi della catena del valore come ad esempio:

– comprendere gli attori della catena del valore e l’impatto sociale e ambientale ai diversi livelli,

– identificare la location e le condizioni di produzione.

Le azioni devono inoltre contribuire a migliorare l’efficacia dei regimi di sostenibilità e l’applicazione dei principi di due diligence in materia di standard lavorativi e ambientali, inclusa la riduzione dei rischi.

Beneficiari sono persone giuridiche senza fini di lucro che rientrano nella categoria di OSC, comprese ONG non profit, fondazioni politiche indipendenti, organizzazioni locali, enti del settore privato, istituzioni e organizzazioni e loro reti a livello nazionale, regionale e internazionale, associazioni di imprese di lavoratori. Sindacati, associazioni di consumatori, partner sociali, università, istituti di ricerca, media, iniziative multistkeholder attive nell’area di questo bando, stabiliti nell’UE, nei Paesi SEE non UE, IPA II, nei Paesi della lista OCSE/DAC beneficiari dell’Aiuto pubblico allo sviluppo, nei G-20 (a condizione che siano beneficiari dell’azione, nei Paesi e Territori d’oltremare, nei Paesi OCSE non UE se il progetto viene realizzato nei Paesi in via di sviluppo. L’elenco completo dei Paesi è consultabile in allegato.

Il proponente DEVE avere un’esperienza dimostrata (almeno 2 anni) in alcuni settori precisi, specificati per ogni lotto (questa condizione non è richiesta per il co-proponente).

Entità Contributo

In generale il contributo comunitario può coprire non meno del 50% e non più dell’80% delle spese ammissibili per un massimo di

  • Lotto 1: 1.500.000 euro;
  • Lotto 2: 1.000.000 euro;

Non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a € 500.000.

Se il proponente o il co-proponente è un ente privato, il contributo comunitario deve coprire almeno il 20% e non più del 50% dei costi ammissibili.

In via eccezionale, il finanziamento può coprire l’intero costo del progetto (nel rispetto dei massimali previsti) se si ritiene la realizzazione del progetto sia imprescindibile (il consorzio proponente dovrà motivare chiaramente le ragioni di tale richiesta e la Commissione potrà concederlo se accetterà le motivazioni presentate).

Scadenza: 08/02/2018