Formazione 4.0, potenziato il credito d’imposta per le imprese

Formazione 4.0, potenziato il credito d’imposta per le imprese

 

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Per garantire un sistema efficace di attività formative 4.0 e sviluppare nuove competenze digitali tra i lavoratori è riconosciuto alle imprese un credito d’imposta potenziato fino al 70% per le piccole e al 50% per le medie, nel caso in cui questi servizi siano eseguiti da soggetti certificati dal Ministero dello Sviluppo economico.

È quanto stabilisce il decreto attuativo firmato dal ministro Giancarlo Giorgetti che rende operativo il nuovo regime fiscale agevolativo sulla formazione 4.0 – previsto nel Decreto-legge “Aiuti” – al fine di rafforzare i percorsi formativi in modo che siano coerenti alla trasformazione tecnologica dei processi produttivi e legati ai fabbisogni delle imprese nell’ambito del piano transizione 4.0.

In particolare, le nuove aliquote del credito d’imposta per la formazione 4.0 vengono incrementate:

  • dal 50% al 70% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 300.000 euro per le piccole imprese;
  • dal 40% al 50 % delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250.000 euro per le medie imprese.
  • Per le grandi imprese il credito rimane al 30% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250 mila euro.

Le attività formative riguarderanno i settori delle vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologia di produzione, e dovranno essere svolte da soggetti qualificati esterni all’impresa, tra cui rientreranno anche i centri di competenza ad alta specializzazione e gli EDIH (European Digital Innovation Hubs).

A garanzia dell’effettivo svolgimento delle attività formative e del loro livello qualitativo sono inoltre introdotti specifici parametri che vincoleranno l’erogazione del contributo agevolativo alla certificazione dei risultati conseguiti dai lavoratori, sia in termini di acquisizione che di consolidamento di competenze professionali 4.0.

Il decreto è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione ed entrerà in vigore dopo pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

AVVISO PUBBLICO per la prima attuazione in Regione Lombardia del Programma “Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori – GOL” da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 1 “Politiche per il Lavoro”, Riforma 1.1 “Politiche attive del lavoro e formazione”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU

AVVISO PUBBLICO per la prima attuazione in Regione Lombardia del Programma “Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori – GOL” da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 1 “Politiche per il Lavoro”, Riforma 1.1 “Politiche attive del lavoro e formazione”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU

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Il Programma GOL, inserito nell’ambito della Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 1 “Politiche per il Lavoro”, Riforma 1.1 “Politiche attive del lavoro e formazione” del PNRR, e finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, costituisce a livello nazionale e di PNRR il perno dell’azione di riforma delle politiche attive del lavoro, del potenziamento dei Centri per l’impiego e del rafforzamento del sistema duale.

I soggetti esecutori sono i CPI e gli operatori in possesso di accreditamento definitivo per l’erogazione dei servizi al lavoro e/o di formazione.

Il presente Avviso è rivolto alle persone dai 30 fino a 65 anni, residenti e/o domiciliate in Lombardia, che sono, alternativamente in almeno una delle seguenti situazioni: beneficiari di ammortizzatori sociali (in particolare, NASPI e DIS-COLL) in assenza di rapporto di lavoro; percettori diretti di RdC; altri lavoratori fragili o svantaggiati; persone con disabilità, iscritte al collocamento mirato di cui alla L. 68/99, indipendentemente dall’età.

Il budget e il mix di servizi rimborsabili varia in relazione al percorso di politica attiva cui la persona è assegnata in esito alla procedura di assessment. I percorsi attivabili sono:Percorso 1: Reinserimento lavorativo, per i lavoratori per cui non si prevede attività di formazione specifica a valere sul Programma GOL, ma soltanto servizi di orientamento e intermediazione finalizzati all’accompagnamento al lavoro; Percorso 2: Upskilling, in cui gli interventi formativi richiesti sono prevalentemente di breve durata e dal contenuto professionalizzante, richiedendosi un’attività meno intensa per il necessario adeguamento delle competenze; Percorso 3: Reskilling, in cui è necessaria invece una più robusta attività di formazione per avvicinare la persona in cerca di occupazione ai profili richiesti dal mercato; Percorso 4: Lavoro ed inclusione, nei casi di bisogni complessi.

Il rimborso dei servizi è riconosciuto a “costo standard”, secondo i parametri definiti rispettivamente per ciascun percorso di politica attiva.

Per accedere al Programma GOL la persona si registra in SIUL (https://siul.servizirl.it/) tramite TSCNS con PIN, CIE o SPID. Una volta aderito al Programma GOL, la persona sceglie l’operatore pubblico o privato accreditato per i servizi al lavoro, responsabile dell’assessment e della sua presa in carico.

Scadenza: 1 giugno 2023

Bando SOCPL-2022-INFO-WK – Misure di informazione e formazione per le organizzazioni dei lavoratori

Bando SOCPL-2022-INFO-WK - Misure di informazione e formazione per le organizzazioni dei lavoratori

 

La Commissione europea ha aperto il bando SOCPL-2022-INFO-WK per progetti inerenti misure di informazione e formazione a favore delle organizzazioni dei lavoratori.

L’obiettivo della Call è sostenere misure per rafforzare la capacità delle organizzazioni dei lavoratori di affrontare, a livello UE/transnazionale, i cambiamenti nel mercato occupazionale e le nuove sfide correlate al mondo del lavoro e al dialogo sociale. Si incoraggiano in particolare misure che affrontano le seguenti questioni:

  • modernizzazione del mercato del lavoro, creazione di posti di lavoro e occupazione giovanile, occupazione nelle PMI,
  • nuove forme di lavoro e piattaforme di lavoro,
  • qualità del lavoro, sicurezza e salute sul lavoro, anticipazione, preparazione e gestione del cambiamento e dei processi di ristrutturazione,
  • transizione digitale e verso un’economia climaticamente neutra,
  • sviluppo di competenze, incluso la riqualificazione e il miglioramento di competenze,
  • mobilità professionale all’interno dell’UE, migrazione
  • conciliazione fra vita lavorativa e familiare, parità di genere, lotta alla discriminazione, invecchiamento attivo, inclusione attiva e lavoro dignitoso, vita lavorativa più sana e più lunga, modernizzazione dei sistemi di protezione sociale,
  • conseguenze occupazionali, sociali ed economiche della crisi da COVID-19 e il ruolo delle organizzazioni dei lavoratori/delle parti sociali nel farvi fronte.

Particolare attenzione è rivolta anche al rafforzamento della contrattazione collettiva e al coinvolgimento delle parti sociali nel Semestre europeo e nell’elaborazione delle politiche dell’UE. Inoltre, saranno particolarmente apprezzate misure che contribuiscono ad affrontare le sfide occupazionali, sociali ed economiche individuate nel Pilastro europeo dei diritti sociali.

Il bando finanzierà attività quali: conferenze, seminari, tavole rotonde, studi, sondaggi, pubblicazioni, corsi di formazione, sviluppo di strumenti di formazione, creazione di reti, sviluppo e scambio di migliori pratiche.

I progetti possono essere presentati singolarmente o in consorzio.
Nel primo caso, single applicant può essere unicamente un’organizzazione delle parti sociali rappresentativa dei lavoratori a livello europeo stabilita in uno degli Stati membri UE.
Nel secondo caso, invece, il consorzio deve essere costituito da un coordinatore e almeno un co-beneficiario: coordinatore deve essere un’organizzazione delle parti sociali rappresentativa dei lavoratori a livello europeo, nazionale o regionale stabilita in uno degli Stati membri UE. Se coordinatore non è un’organizzazione rappresentativa dei lavoratori a livello europeo, il consorzio deve includere almeno un’organizzazione di un Paese ammissibile diverso da quello del coordinatore e un’organizzazione delle parti sociali a livello europeo. Almeno una di queste organizzazioni deve essere coinvolta come co-beneficiario. I co-beneficiari possono essere stabiliti negli Stati UE o nei Paesi candidati.
Parti sociali, organizzazioni senza fini di lucro, università e istituti di ricerca, autorità pubbliche e organizzazioni internazionali possono partecipare ai progetti come co-beneficiari, affiliated entities o associate organisations.

I progetti proposti devono essere realizzati negli Stati membri UE o nei Paesi candidati e avere un durata compresa tra 12 e 24 mesi. Il contributo UE potrà coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto e ci si aspetta che la sovvenzione richiesta sia compresa tra € 150.000 e € 500.000. Lo stanziamento complessivo a disposizione del bando è pari a € 6.670.000. La Commissione UE intende finanziare 15-20 progetti.

Scadenza: 1 giugno 2022, ore 17.00.

Contributi a favore di lavoratrici e lavoratori in disagio economico senza ammortizzatori

Contributi a favore di lavoratrici e lavoratori in disagio economico senza ammortizzatori

 

La Regione Piemonte, con l’Avviso pubblico per l’erogazione di contributi a favore di lavoratrici e lavoratori in disagio economico senza ammortizzatori, ha definito le caratteristiche dell’intervento e le modalità attraverso le quali i soggetti beneficiari possono accedere ai contributi previsti dal “Fondo per lavoratrici e lavoratori in disagio economico senza ammortizzatori”.

I destinatari del Fondo sono lavoratrici ed i lavoratori residenti o domiciliati in Piemonte almeno dal mese di marzo 2020, in condizione di riduzione della retribuzione per sospensione o cessazione della prestazione di lavoro nel periodo continuativo da marzo a maggio, o da marzo a dicembre 2020 per le lavoratrici/lavoratori dei fallimenti, a seguito dell’emergenza da Covid-19.

L’agevolazione riconosciuta è un contributo a fondo perduto una tantum di 600 euro.

Dalle ore 9.00 dell’11 novembre sarà possibile presentare le domande accedendo alla piattaforma multimediale tramite i seguenti dispositivi, intestati alla persona fisica che intende richiedere il contributo;

  • certificato di identità digitale (SPID);
  • carta d’identità elettronica;
  • certificato digitale.

La verifica delle domande viene conclusa nel termine massimo di 60 giorni dall’invio della richiesta, previo completamento dei controlli da parte degli uffici INPS competenti, per la verifica di alcuni requisiti di ammissibilità e l’accertamento preventivo delle dichiarazioni fornite, con particolare riferimento al mancato percepimento di prestazioni previdenziali/assistenziali nel periodo continuativo da marzo a maggio 2020.

Scadenza: ore 12.00 del 7 dicembre 2021

FSE+ – Componente EaSI: bando “Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all’informazione”

FSE+ - Componente EaSI: bando “Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all'informazione”

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Sostenere iniziative per migliorare l’applicazione e l’attuazione della normativa UE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi (Direttiva 96/71/CE come modificata dalla Direttiva 2018/957 e Direttiva 2014/67/UE).  In particolare, il bando persegue tre obiettivi specifici:

1) promuovere la cooperazione transnazionale tra autorità pubbliche competenti e stakeholders, compresa la promozione dell’uso del Sistema d’Informazione del Mercato Interno (IMI) e la condivisione di esperienze e buone pratiche a riguardo;

2) accrescere l’accessibilità, la trasparenza e la qualità delle informazioni relative ai termini e alle condizioni di impiego da rispettare e/o alle pratiche esistenti negli Stati membri per monitorare e applicare le disposizioni delle Direttive sul distacco dei lavoratori;

3) promuovere la conoscenza attraverso la raccolta e la valutazione di dati autentici e l’analisi specifica sul processo di distacco e le condizioni di lavoro dei lavoratori distaccati, anche attraverso la collaborazione tra università, centri e istituti di ricerca e stakeholders, in particolare parti sociali.

Sostegno a iniziative di cooperazione transnazionale nei seguenti ambiti:

– Cooperazione: sviluppo di nuove attività di scambio o miglioramento di quelle esistenti, di peer review e/o di programmi di formazione tra funzionari di autorità pubbliche competenti e/o tra parti sociali e stakeholders riguardo al monitoraggio dell’applicazione e del rispetto delle norme sui lavoratori distaccati e/o alla cooperazione amministrativa e all’assistenza reciproca, compreso l’uso del Sistema d’Informazione del Mercato Interno (IMI).

– Informazione: sviluppo e miglioramento di differenti forme di informazione e formati per la raccolta e la diffusione dell’informazione specifica, di qualità, destinata ai lavoratori e/o alle imprese inerente le condizioni di lavoro applicabili ai lavoratori distaccati, le procedure e le condizioni che devono essere rispettate dalle imprese nei diversi Stati membri, nonché altre informazioni relative al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi transnazionali.

– Conoscenza: sviluppo di progetti di ricerca comuni sulle diverse dimensioni del distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi transnazionali e diffusione dei risultati attraverso strategie di pubblicazione mirate, sia in campo scientifico che sulla stampa specializzata e generica.

I progetti devono focalizzarsi su uno dei tre ambiti sopraindicati. Si intende sostenere progetti che abbiano un impatto significativo e duraturo sulle amministrazioni nazionali, sulle imprese e/o sui lavoratori. In particolare, verrà data priorità ai progetti che coinvolgono consorzi aventi una o più delle seguenti caratteristiche: (a) presentano una distribuzione equilibrata e giustificata di partner stabiliti nei Paesi di invio e di destinazione di un flusso specifico di lavoratori distaccati; (b) permettono una concentrazione settoriale dell’azione.

La durata dei progetti deve essere di 18 mesi.

Si intende finanziare 5-8 progetti.

Possono essere lead applicant e co-applicant di progetto persone giuridiche che rientrano nelle seguenti categorie: Autorità pubbliche, organizzazioni no-profit pubbliche e private, istituti/centri di ricerca, istituti d’istruzione superiore (università), organizzazioni della società civile, organizzazioni delle parti sociali a livello europeo, nazionale o regionale, organizzazioni internazionali.

Il coordinatore di progetto (lead-applicant) deve essere stabilito in uno degli Stati membri UE o dei Paesi EFTA/SEE. I partner di progetto (co-applicant) possono essere stabiliti anche in uno dei Paesi candidati o potenziali candidati.

Il contributo UE può coprire l’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta dovrebbe essere compresa tra 250.000 € e 600.000 €.

I progetti devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 3 soggetti stabiliti in 3 diversi Stati UE.

Per le azioni finanziate dal bando sono stabiliti requisiti minimi sulla composizione del consorzio di progetto. Il consorzio dovrebbe contemplare:

– la partecipazione sia delle parti sociali sia delle autorità pubbliche competenti, se il progetto è orientato all’obiettivo specifico 1.

– la partecipazione sia delle parti sociali sia delle autorità pubbliche competenti, o di istituti di ricerca e parti sociali e/o di altri stakeholder e/o autorità pubbliche, se il progetto è orientato all’obiettivo specifico 2.

– la partecipazione di istituti di ricerca, se il progetto è orientato all’obiettivo specifico 3.

Scadenza del bando al 30/09/2021, ore 17 (ora di Bruxelles)

Avviso pubblico per il finanziamento di progetti di formazione e informazione per il reinserimento lavorativo

Avviso pubblico per il finanziamento di progetti di formazione e informazione per il reinserimento lavorativo

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In attuazione dell’art. 1, co. 166, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come integrato dall’art. 1, co. 533, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è pubblicato l’avviso pubblico per il finanziamento di progetti di formazione e informazione in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro.

Obiettivo

Finanziare progetti di formazione e di informazione finalizzati a:

  • diffondere tra i datori di lavoro e i lavoratori una cultura condivisa circa le tutele che l’ordinamento prevede per garantire la parità dei diritti dei lavoratori disabili;
  • diffondere la conoscenza delle misure di sostegno garantite dall’Inail per la realizzazione degli interventi necessari al reinserimento lavorativo delle persone con disabilità da lavoro.

Fondi a disposizione

Le risorse destinate al finanziamento dei progetti di formazione e informazione è pari a complessivi euro 2.500.000,00.

I finanziamenti, a fondo perduto, vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse finanziarie, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.

Il finanziamento complessivo di ciascun progetto non può essere superiore a euro 120.000,00.

Destinatari

  • Lavoratori
  • datori di lavoro

Soggetti proponenti

I progetti possono essere presentati dai seguenti soggetti proponenti:

  1. a) associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, a esclusione delle associazioni e delle federazioni ad esse aderenti;
  2. b) patronati;
  3. c) enti bilaterali;
  4. d) associazioni senza fini di lucro che hanno per oggetto la tutela del lavoro, l’assistenza e la promozione delle attività imprenditoriali, la progettazione e l’erogazione di percorsi formativi e di alternanza, la tutela della disabilità.

I soggetti proponenti di cui alla lettera a) possono avvalersi, per l’attuazione dei progetti di formazione/informazione, delle associazioni territoriali ad essi riferibili e delle società di servizi dagli stessi controllate.

Modalità e tempistiche di presentazione della domanda.

Le domande di finanziamento possono essere presentate esclusivamente da uno dei soggetti proponenti e devono essere compilate e inoltrate esclusivamente in via telematica mediante l’accesso all’apposito servizio online disponibile sul portale.

Prerequisito necessario per accedere alla procedura di compilazione della domanda è che il legale rappresentante del soggetto proponente o suo delegato sia in possesso delle credenziali Spid, Cie o Cns.

La scadenza è fissata per il 14 giugno 2021, alle ore 18:00.

Industria 4.0 e riconversione industriale: finanziamenti per progetti di formazione dei lavoratori

Industria 4.0 e riconversione industriale: finanziamenti per progetti di formazione dei lavoratori

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La Regione Toscana, nell’ambito della strategia regionale Industria 4.0, con decreto dirigenziale 6328 del 19 aprile 2021, ha approvato l’avviso pubblico per la formazione continua per progetti formativi relativi ad azioni di riqualificazione e di outplacement (allegato A del decreto) rivolti a lavoratrici e lavoratori collegati a piani di riconversione, ristrutturazione aziendale e reindustrializzazione, al fine di favorire una transizione tecnologica che coniughi lo sfruttamento delle opportunità produttive offerte dai processi di digitalizzazione e automazione con una tutela dinamica delle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori. Si tratta di interventi di formazione continua tesi a rafforzare la capacità e le competenze di lavoratrici e lavoratori e delle imprese, per anticipare e sostenere i cambiamenti tecnologici ed economici dei mercati e dei sistemi produttivi in cui sono collocati, accompagnando così i percorsi di innovazione e modernizzazione competitiva dei processi di produzione.

L’avviso è teso a finanziare la realizzazione di progetti di formazione di riqualificazione e di outplacement rivolti a lavoratrici e lavoratori e collegati a piani di riconversione, ristrutturazione aziendale e reindustrializzazione con priorità per le aziende aventi sede legale o unità operativa in aree di crisi e per le aziende in crisi non rientranti nelle aree di crisi.

Le domande di finanziamento devono essere presentate al settore “Programmazione in materia di IeFP, apprendistato, tirocini, formazione continua, territoriale e individuale della Regione Toscana, a partire dal 29 aprile 2021 – giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso sul Burt – e devono pervenire entro il 15 giugno 2021.

La domanda di candidatura e la documentazione allegata prevista dall’avviso pubblico devono   essere trasmesse tramite l’applicazione Formulario   di   presentazione   dei progetti FSE utilizzando la Carta sanitaria elettronica – Carta nazionale dei servizi (Cns) attivata previa registrazione al Sistema   Informativo FSE oppure con credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), per il   cui rilascio si possono seguire le indicazioni   della pagina open.toscana.it/spid.

I progetti formativi possono essere presentati da:

  • un singolo soggetto (un’agenzia formativa accreditata o un’impresa), oppure da
  • un consorzio o fondazione o rete di imprese (rete-soggetto) oppure da
  • un’associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS), o rete di imprese (rete-contratto) o altra forma di partenariato, già costituita o costituenda, attraverso appositoatto pubblico o scrittura privata autenticata, secondo le modalità dettagliate al punto A.1 della delibera di giunta 951 del 27 luglio 2020 che approva le Procedure di gestione degli interventi formativi oggetto di sovvenzioni a valere sul Por Fse 2014-2020

Per la realizzazione dei progetti è necessario che il soggetto attuatore sia in regola con la normativa sull’accreditamento di cui alla delibera di giunta 1407/2016 e successive modifiche e integrazioni

I consorziati /soci / imprese retiste non accreditati possono concorrere all’attività formativa solo con la messa a disposizione di proprie risorse umane e strumentali

Sono ammissibili  interventi che prevedono la realizzazione di piani formativi, supportati da accordi sindacali, diretti alla qualificazione, riqualificazione e all’aggiornamento delle lavoratrici e dei lavoratori, anche interessati/e da ammortizzatori sociali, e/o del personale destinato all’assunzione presso imprese che attuano programmi di riconversione, ristrutturazione aziendale e reindustrializzazione, sulle tematiche inerenti l’attività produttiva oggetto dell’impresa medesima e rientranti nella strategia regionale industria 4.0.

I progetti sono finanziabili per un importo non inferiore a 50.000 euro e non superiore a 150.000 euro

I destinatari degli interventi di formazione sono lavoratrici e lavoratori, anche interessate/i da ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, inquadrate/iin una delle seguenti forme contrattuali:

– contratto a tempo indeterminato

– contratto a tempo determinato

– contratto di apprendistato

– imprenditore

– socio di cooperativa

– coadiuvante familiare

– neo-assunte/i inquadrate/i nella fattispecie di lavoratrici e lavoratori dipendenti a tempo indeterminato.  È necessario che la data dell’assunzione sia antecedente a non più di sei mesi rispetto alla data di presentazione della domanda e deve comunque concretizzarsi entro la data di inizio delle attività formative.

Progetti per la continuità dei presidi territoriali e per la realizzazione di azioni orientative che facilitino l’accesso ai servizi 2020-2021

Progetti per la continuità dei presidi territoriali e per la realizzazione di azioni orientative che facilitino l’accesso ai servizi 2020-2021

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La Legge regionale n. 12 del 27 luglio 2018 aveva stabilito di dare attuazione a quanto previsto dalla Legge regionale 13/2015, riconoscendo il valore che i Comuni, attraverso la loro partecipazione diretta ai centri di formazione, creano nel territorio garantendo capillarità e continuità dell’offerta orientativa e formativa e un’elevata aderenza ai bisogni della comunità e del territorio, autorizzando contestualmente una spesa per gli anni 2018 e 2019 pari a euro 1.400.000,00 per il finanziamento di progetti che potessero garantire la continuità dei presidi territoriali e rendessero disponibili alle persone azioni orientative che facilitino l’accesso ai servizi.

La Legge regionale n. 30/2019 – Legge di stabilità regionale 2020 ha autorizzato la medesima spesa, anche per gli anni 2020 e 2021, per sostenere i progetti finalizzati all’orientamento e alla partecipazione alle attività formative. Si intende in tal modo rafforzare ulteriormente l’intervento di valenza regionale attuativo dei Piani di azione territoriale per l’orientamento e il successo formativo – aa.ss. 2018/2019, 2019/2020 che ha permesso di rendere disponibile in modo continuativo opportunità diffuse per sostenere i giovani a ricercare e costruire propri percorsi formativi individuali orientandoli e supportandoli nelle scelte, sostenendoli nei momenti di transizione, accompagnandoli nei momenti di difficoltà per ridurre i costi individuali e collettivi degli insuccessi formativi.

L’Invito intende, pertanto, proseguire nell’impegno assunto di dare continuità ai presidi territoriali e di consolidare, rafforzare e qualificare ulteriormente un sistema territoriale di azioni orientative e di supporto nell’accesso ai servizi.

I progetti candidati devono:

  • essere finalizzati a dare continuità, ampliare, qualificare e consolidare i servizi e le azioni volte a favorire l’accesso ai servizi e alle opportunità;
  • garantire presidi territoriali, intesi come luoghi fisici di accesso alle opportunità, diretto e/o mediato dai servizi e dalle istituzioni competenti;
  • valorizzare la dimensione territoriale e garantire modalità di relazione e collaborazione con il partenariato socioeconomico e istituzionale;
  • promuovere le integrazioni e le sinergie tra le reti locali e le reti provinciali e regionali di tutti gli attori istituzionali che, insieme alle autonomie educative e formative, collaborano nella progettazione, erogazione e valutazione dell’offerta orientativa.

I progetti devono essere articolati prevedendo, pena la non ammissibilità, le due Azioni di seguito specificate:

Azione 1 – Presidi territoriali;

Azione 2 – Azioni di rete e animazione territoriale.

I progetti possono inoltre prevedere, quale Azione aggiuntiva:

Azione 3 – Interventi speciali di informazione, sensibilizzazione e valorizzazione delle vocazioni territoriali.

Soggetti ammessi alla presentazione della candidatura:

Comuni, in forma singola o associata, che partecipano a enti di formazione professionale a totale partecipazione pubblica accreditati ai sensi di quanto previsto dalla deliberazione di Giunta regionale 177/2013 e ss.mm.ii. aventi quale attività prevalente la formazione professionale.

Ciascun Comune può candidare, pena la non ammissibilità, un solo progetto, in forma singola ovvero come capofila referente e responsabile di tutti i Comuni che partecipano al medesimo ente di formazione professionale accreditato.

Scadenza: 14/05/2020

Bando VP/2020/002 – Misure di informazione e formazione per le organizzazioni dei lavoratori

Bando VP/2020/002 - Misure di informazione e formazione per le organizzazioni dei lavoratori

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La Commissione europea ha pubblicato il bando 2020 per il sostegno a progetti riguardanti misure di informazione e formazione a favore delle organizzazioni dei lavoratori.

L’obiettivo della call è sostenere misure e iniziative per rafforzare la capacità delle organizzazioni dei lavoratori di affrontare, a livello UE/transnazionale, i cambiamenti nel mercato occupazionale e le nuove sfide correlate al mondo del lavoro e al dialogo sociale. Particolare attenzione è rivolta al rafforzamento della contrattazione collettiva e al coinvolgimento delle parti sociali nel Semestre europeo e nell’elaborazione delle politiche dell’UE. Inoltre, saranno particolarmente apprezzate misure che contribuiscono ad affrontare le sfide occupazionali, sociali ed economiche individuate nel Pilastro europeo dei diritti sociali.

Le attività che possono essere finanziate dal bando consistono in: conferenze, seminari, tavole rotonde, studi, sondaggi, pubblicazioni, corsi di formazione, sviluppo di strumenti di formazione, creazione di reti e sviluppo e scambio di migliori pratiche.

I progetti possono essere presentati singolarmente o in consorzio.

Nel primo caso, single applicant può essere unicamente un’organizzazione delle parti sociali rappresentativa dei lavoratori a livello europeo stabilita in uno degli Stati membri UE.

Nel secondo caso, invece, il consorzio deve essere costituito da un lead appicant e almeno un co-applicant: lead applicant può essere un’organizzazione delle parti sociali rappresentativa dei lavoratori a livello europeo, nazionale o regionale stabilita in uno degli Stati membri UE. Se lead applicant è un’organizzazione rappresentativa dei lavoratori a livello nazionale o regionale, il consorzio deve includere almeno un’organizzazione di un Paese ammissibile diverso (da quello del lead applicant) e un’organizzazione delle parti sociali a livello europeo. Almeno una di queste organizzazioni deve essere coinvolta come co-applicant. I co-applicant possono essere stabiliti negli Stati UE o nei Paesi candidati.

Parti sociali, organizzazioni senza fini di lucro, università e istituti di ricerca, autorità pubbliche e organizzazioni internazionali possono partecipare ai progetti come co-applicant, affiliated entities o associate organisations.

I progetti proposti devono essere realizzati negli Stati membri UE o nei Paesi candidati all’adesione e avere una durata compresa tra 12 e 24 mesi (indicativamente con inizio dal 1° gennaio 2021).

Il contributo UE potrà coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto e la sovvenzione richiesta deve essere compresa tra € 150.000 e € 500.000.

Il budget complessivo a disposizione del bando ammonta a € 5.528.435.

La scadenza la presentazione delle proposte è il 3 giugno 2020.

EaSI: bando VP/2019/011 – Mobility Exchange programme for SME staff (MobiliseSME)

EaSI: bando VP/2019/011 - Mobility Exchange programme for SME staff (MobiliseSME)

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Nell’ambito del programma EaSI è stato pubblicato il bando “Mobility Exchange programme for SME staff (MobiliseSME)”, che intende promuovere e sostenere una mobilità lavorativa più internazionale dei dipendenti, dei dirigenti e dei titolari delle imprese, in particolare delle PMI. La mobilità offrirà la possibilità di acquisire nuove capacità e competenze professionali per il personale coinvolto, così come di creare nuove opportunità di business e partnership per le imprese.

Il bando si basa sul successo dell’iniziativa pilota “MobiliseSME” attuata tra il 2015 e il 2017 e punta a sostenere massimo 2 progetti, con l’obiettivo di garantire la mobilità di circa 250-300 lavoratori/professionisti in un’impresa in un Paese diverso da quello di residenza.

I progetti da finanziare devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 2 partner (il lead-applicant + almeno 1 co-applicant) stabiliti in due diversi Paesi ammissibili al programma EaSI:

– lead applicant possono essere unicamente associazioni che rappresentano gli interessi dei datori di lavoro a livello nazionale, regionale o locale o organizzazioni di datori di lavoro a livello europeo;

– co-applicant di progetto possono essere organizzazioni pubbliche o private a livello nazionale, regionale o locale, comprese le parti sociali, che forniscono gli stessi servizi del lead-applicant e/o servizi complementari in altri settori, quali informazione, formazione, orientamento professionale, tutoraggio, consulenza legale, supporto all’integrazione o altro equivalente.

Complessivamente il bando dispone di un budget di 2.050.000 euro. Il contributo Ue potrà coprire fino al 95% dei costi totali ammissibili del progetto selezionato.

Scadenza: 17 settembre 2019

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